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br. Che cos'è la psicoanalisi? Qual è stata la sua evoluzione storica? Come è stato interpretato dai più grandi psicoanalisti il problema della natura umana e della genesi della capacità d'amare? Quanto è scientificamente attendibile la psicoanalisi? Che rapporto c'è tra psicoanalisi e psichiatria e tra psichiatria e filosofia? Che cosa significa studiare la mente? Che ruolo hanno avuto l'immaginazione, la magia e la religione nella storia della psichiatria? Come è possibile conoscere e curare una malattia mentale? Sono queste, in particolare, alcune delle tante domande a cui questo volume cerca di dare risposta. Si tratta di questioni essenziali che hanno rappresentato i principali oggetti della lunga attività di ricerca di Alfredo Civita: da una parte, il problema della natura umana, considerato soprattutto in una prospettiva psicoanalitica; dall'altra, la ricerca storico-epistemologica sui fondamenti delle scienze psicologiche, viste anche nel loro imprescindibile risvolto clinico. Lungi dall'esaurirsi in una rigida contrapposizione tematica, le due sezioni che compongono il volume - Psicoanalisi e natura umana: teorie e modelli e Psicoanalisi e psichiatria: aspetti storico-epistemologici - divengono in Civita l'occasione di un dialogo aperto e rigoroso, che chiama in causa a un tempo la filosofia, la psicoanalisi e la grande tradizione medico-psichiatrica occidentale.
ill., br. Ne "I Tarocchi Passo a Passo" Marianne Costa rivisita le basi storiche, culturali e iconografiche del Tarocco di Marsiglia per proporre una struttura di interpretazione, in coerenza profonda con la storia del gioco che considera la totalità delle carte: arcani "minori" e "maggiori", diversamente chiamati anche carte numeriche, figure e trionfi. Nella linea de "La Via dei Tarocchi" (scritto insieme ad Alejandro Jodorowsky nel 2004), l'autrice sviluppa nel nuovo libro una visione alla volta umanistica e poetica del Tarocco basata sulle sue allegorie e sulla sua numerologia: un percorso cavalleresco che ci porta dall'amore umano all'amore assoluto. Questo approccio integrale mette in gioco tutti gli aspetti dell'essere umano, pratici, affettivi o spirituali. Se si parte dal principio che non è questione di predire l'avvenire, e che la lettura di Tarocchi non è neppure un esercizio di psicologia selvaggia, diventa possibile considerarlo come una fonte di ispirazione e come un cammino di riunificazione con la saggezza intrinseca che vive in noi. Il Tarocco è, essenzialmente, un gioco di società. Comparso nell'Italia del XV° secolo, diventa il beniamino di tutta Europa e la sua produzione si concentra in Francia sotto una forma particolare che verrà chiamata "Tarocco di Marsiglia". Verso la fine del XVIII secolo, momento in cui la moda del gioco era in declino, il Tarocco è stato reinventato (o riscoperto) da diversi movimenti occultisti che ne fecero uno strumento di meditazione, persino di divinazione, attribuendogli dei significati più o meno fantasiosi. A tutt'oggi il mistero permane. Da dove viene il Tarocco? È il portatore di un influsso spirituale decisivo o no? Come è possibile che la lettura delle carte possa orientarci con una tale precisione?
br. «Forse, infatti, camminiamo nel vuoto, protesi verso il nulla assoluto» (Damascio, De Principiis). Ripercorrendo l'evoluzione storica dei diversi paradigmi con cui la filosofia ha pensato il nesso uno-molti, il volume traccia itinerari topologici, nel tentativo di snodare l'aporetica che investe l'Inizio: il Principio trascende il mondo o è a esso immanente? Come pensare la loro relazione? Dal confronto tra Platone e Aristotele sino a Schelling, operando un fecondo dialogo con la tradizione patristica e rinascimentale, il testo mostra come la filosofia, nel suo apex, si sublimi da teologia apofatica in teologia aporetica, investendo i temi portanti del Cristianesimo.
ill., br. Il libro, che indaga sulle basi neuropsicologiche del misticismo, ha il pregio unico di presentare, in modo comprensibile a tutti, dati perfettamente aggiornati alle più recenti ricerche scientifiche. Ma cos'è la neuropsicologia e cosa ha a che fare con la religione? La neuropsicologia studia tutti i fenomeni psichici dell'uomo a livello del sistema nervoso, descrivendo quindi in modo molto approfondito le connessioni tra corpo e psiche. La storia evolutiva del cervello e i meccanismi neurochimici che sottendono le emozioni, i sentimenti e i diversi stati di coscienza (veglia, sonno, sogno e trance) sono tra gli argomenti trattati in questo volume. E da circa dieci anni che l'autore, nell'ambito di tale disciplina, ha concentrato la sua attenzione sulla sfera del sacro e in particolare sui fenomeni di estasi e beatitudine su cui si imperniano le tradizioni spirituali, esaminando con rigore metodologico alcune delle principali ipotesi per spiegare l'esistenza, negli esseri umani, di circuiti cerebrali coinvolti nell'esperienza religiosa.
ril. "La Teogonia secondo le fonti dell'antichità classica, ebraica e cristiana" del 1857 è l'ultima opera organica di critica della religione scritta da Ludwig Feuerbach, massimo esponente della sinistra hegeliana e fautore di un umanesimo antropologico e democratico. Intrecciando indagine filologica e critica filosofica, questo studio comparato del linguaggio mitologico-religioso è per stessa ammissione dell'autore il frutto più maturo della sua riflessione e il suo testamento spirituale. La genesi delle rappresentazioni religiose dai desideri dell'uomo, la relazione eticamente problematica tra coscienza e inconscio, il compito di un'etica laica della consapevolezza di sé attraverso cui rivendicare, assieme alla propria condizione di cittadino della terra, il proprio diritto alla felicità: questi i temi centrali della Teogonia.
brossura Il volume di saggi qui raccolti si propone di ripercorrere e di analizzare alcuni dei momenti della storia dell'ontologia (Parmenide, Cusano, Cartesio, Bolzano, Hartmann, Russell, Husserl, Heidegger, Kojève, Severino) e le prospettive fondamentali dell'ontologia contemporanea (la mereologia, le categorie, i mondi impossibili, il rapporto tra ontologia e filosofia della mente, le entità fittizie, l'ontologia dei modelli, i concetti fondamentali di 'particolare', 'proprietà', 'stato di cose', il rapporto tra ontologia e sistemi complessi).
ril. A coronamento dell'edizione italiana delle Opere di Sigmund Freud questo dodicesimo volume offre una serie di indici e bibliografie essenziali per cogliere i temi fondamentali della dottrina freudiana e al tempo stesso il disegno segreto che ha ispirato un lavoro di eccezionale coerenza. Tra le sezioni di maggior rilievo sono l'Indice analitico generale, che offre una rassegna sistematica dei concetti psicoanalitici, accuratamente articolata in voci e sottovoci dettagliate; la Bibliografia freudiana, che presenta l'elenco completo degli scritti composti da Freud a partire dal 1876; e la Bibliografia e indice degli autori, panorama alfabetico degli autori alle cui opere si fa riferimento nel testo freudiano. Corredano il volume alcune sezioni ideate espressamente quali strumenti di approccio e guida all'edizione italiana, come l'Indice del corredo critico e la Concordanza di pagine tra le edizioni italiana, tedesca e inglese degli scritti freudiani.
brossura 62 conferenze inedite in Italia di uno dei più importanti maestri spirituali del secolo scorso.Neville Goddard,oggi conosciuto come uno dei precursori della mal compresa Legge di Attrazione, in questi scritti ha ampliato un principio fondamentale: l'immaginazione umana è Dio.Ne consegue che il mondo in cui viviamo è una proiezione dei nostri pensieri e stati d'animo.Studioso e profondo conoscitore delle sacre scritture e del cristianesimo, Neville considerava la Bibbia una parabola della psiche umana e non, come comunemente si crede, un racconto di eventi storici. Estraendo dagli insegnamenti di Gesù, la vera modalità di preghiera (una tecnologia creativa che ci consente di scegliere quale futuro vivere) e che sottintende il legame fra immaginazione e fede, il pensiero di Neville ha entusiasmato ed entusiasma ancora oggi moltissime persone per la sua praticità.Le sue idee hanno anticipato le scoperte della fisica quantistica e hanno in influenzato una vasta gamma di pensatori e scrittori spirituali, dall'autore di bestseller Joseph Murphy al mistico iconoclasta Carlos Castaneda, fino a Rhonda Byrne e lo psicoterapeuta Wayne Dyer.In queste conferenze Neville tocca tutti i più importanti temi esistenziali dell'essere umano: Il successo, la salute, il potere della mente, la natura della realtà,il mistero della morte, l'illuminazione,i rapporti umani,Dio, la preghiera e il significato stesso dell'esistenza.Questo libro rappresenta un' opportunità rara e immensa per comprendere in profondità la saggezza e gli insegnamenti di Neville Goddard.Include RESURREZIONE Il testamento spirituale di Neville Goddard
brossura Questo terzo volume contiene 55 nuove conferenze di Neville inedite in Italia. Neville Goddard è stato uno dei più carismatici e sorprendenti pionieri della corrente di pensiero comunemente conosciuta come New Thought, e per molti, il vero creatore di quella che oggi viene chiamata Legge di Attrazione. L'insegnamento centrale di Neville è che l'immaginare crea la realtà e che cambiando il nostro modo di pensare e sentire cambieremo le circostanze della nostra vita. L' immaginazione deve essere quindi accompagnata dall'emozione che proveremmo se i nostri desideri fossero già esauditi. Questo apre le porte dell' inconscio, l'infinita intelligenza amorevole, che si prende carico delle nostre assunzioni e si occupa dei dettagli per manifestarle nella realtà. Noi non attiriamo mai ciò che vogliamo ma ciò che crediamo sia vero. Neville ha condiviso il suo sapere in conferenze e pubblicazioni, il tutto gratuitamente, fino alla sua morte. Proprio nei suoi discorsi pubblici raccontava le sue esperienze e le sue visioni; condivideva i successi di chi seguiva i suoi metodi e soprattutto offriva preziosi consigli e strumenti potentissimi per facilitare il processo di manifestazione. Queste conferenze sono un vero e proprio tesoro spirituale. Il libro include Lui Rompe il Guscio Un raro pamphlet che Neville distribuiva alle sue lezioni Questo terzo volume contiene 55 nuove conferenze di Neville inedite in Italia. Neville Goddard è stato uno dei più carismatici e sorprendenti pionieri della corrente di pensiero comunemente conosciuta come New Thought, e per molti, il vero creatore di quella che oggi viene chiamata Legge di Attrazione. L'insegnamento centrale di Neville è che l'immaginare crea la realtà e che cambiando il nostro modo di pensare e sentire cambieremo le circostanze della nostra vita. L' immaginazione deve essere quindi accompagnata dall'emozione che proveremmo se i nostri desideri fossero già esauditi. Questo apre le porte dell' inconscio, l'infinita intelligenza amorevole, che si prende carico delle nostre assunzioni e si occupa dei dettagli per manifestarle nella realtà. Noi non attiriamo mai ciò che vogliamo ma ciò che crediamo sia vero. Neville ha condiviso il suo sapere in conferenze e pubblicazioni, il tutto gratuitamente, fino alla sua morte. Proprio nei suoi discorsi pubblici raccontava le sue esperienze e le sue visioni; condivideva i successi di chi seguiva i suoi metodi e soprattutto offriva preziosi consigli e strumenti potentissimi per facilitare il processo di manifestazione. Queste conferenze sono un vero e proprio tesoro spirituale. Il libro include Lui Rompe il Guscio Un raro pamphlet che Neville distribuiva alle sue lezioni
br. Fede e sapere. In mezzo scorre tutta la nostra storia. All'inizio c'è il mito. Poi accade una rivoluzione: con la nascita delle grandi religioni e della filosofia greca, per la prima volta diviene possibile concepire il mondo, con le sue sofferenze e le sue ingiustizie, come qualcosa di trasformabile. È qui l'origine del pensiero postmetafisico. Ed è da qui che il racconto della sua genealogia deve cominciare. Nella sua lunga storia la filosofia si è appropriata dei contenuti essenziali delle tradizioni religiose fino ad approdare all'idea di ragion pratica. Il pensiero laico che è venuto dopo Kant e Hegel deve a questa osmosi l'idea della libertà razionale, insieme a tutti i concetti fondamentali della filosofia pratica che si accompagnano a questa idea di libertà e che ci riguardano da vicino, ancora oggi. La storia della filosofia narrata da Jürgen Habermas è un corpo a corpo che dura millenni. È il grande romanzo intellettuale dell'Occidente, ma non racconta un destino: la filosofia, se contemplata lungo l'arco temporale di tutta la sua esistenza, è una successione irregolare di processi di apprendimento che nascono in modo contingente da problemi imprevedibili. La genealogia del pensiero postmetafisico esplora tali contingenze, una dopo l'altra, e ricostruisce la strada lunghissima che giunge fino a noi. Questa indagine su ciò che muove il pensiero rivela una necessità tutta umana: la necessità di un'idea comprensiva di ragione. È il momento per la filosofia di guardare se stessa. Una storia della filosofia, scrive Habermas, oggi deve rispondere a questa domanda: "Che cosa significa l'espansione della conoscenza scientifica del mondo per noi - come esseri umani, come abitanti di questo tempo e come individui?".
br. Nicolai Hartmann dedicò gli ultimi vent'anni della vita alla stesura delle sue opere di ontologia sistematica, delle quali "Possibilità ed effettività" costituisce per molti versi il cuore. Le categorie modali (possibilità, necessità, effettività e le loro negazioni), che sono il tema dell'opera, sono state sin dall'antichità oggetto di alcune tra le più complesse discussioni della filosofia. Lo scopo di Hartmann è quello di sviluppare l'analisi delle categorie modali in modo da risolvere il grande problema dell'ontologia: che cosa sia la realtà. Nel far ciò non solo produrrà una disamina critica dei più rilevanti precedenti storici della sua teoria modale - tra i quali il famigerato Argomento dominatore di Diodoro Crono - ma delineerà anche le basi per una radicale ridefinizione del (non meno grande) problema metafisico di determinismo e indeterminismo.
br. Il primo libro della "Scienza della logica" (contenente la dottrina dell'essere) uscì nella primavera del 1812, il secondo (la dottrina dell'essenza) nel maggio 1813, il terzo (la dottrina del concetto) nel 1816. Un ventennio più tardi Hegel si accingerà a rivedere il testo dell'opera per una nuova edizione; ma la morte gli impedirà di andare oltre il primo libro, uscito in seconda edizione, largamente rielaborata, nel 1831.
brossura L'analogia è un processo intellettivo fondamentale e tuttavia quanto mai misterioso. La scienza ne ha sempre diffidato. Eppure l'analogia continua ad agire a tutti i livelli. L'autore ne ha voluto rovesciare la prospettiva, affrontando il tema dall'interno di una pionieristica indagine sui modelli computazionali della creatività umana. Ma per programmare un calcolatore in vista di un qualsiasi risultato, bisogna definire i processi con tanta rigida precisione che non è più lecito parlare di creatività. Qui si evita la trappola facendo entrare in campo le "analogie fluide": il percorso creativo diventa un navigare a vista, scrutando in ogni direzione. L'attività di pensiero ha una natura parallela.
br. «Non che l'uomo contemporaneo sia capace di maggiori malvagità dell'uomo antico o di quello primitivo - sostiene l'autore nello scritto Presente e futuro (1956). - Soltanto che egli possiede oggi mezzi incomparabilmente più potenti per affermare la sua cattiveria. Se la sua coscienza si è ampliata e differenziata, la sua costituzione morale è rimasta arretrata. Questo è il grande problema del giorno». Siamo negli anni della guerra fredda, dei blocchi contrapposti, dove pareva che una linea netta stesse a separare i «buoni» dai «cattivi», considerati dalla parte avversa alla stregua di «incarnazioni del demonio». Il discorso di Jung, anche nei riguardi di questi temi, tende come sempre a sbriciolare certezze granitiche, a far risaltare provocatoriamente l'«altro» lato della questione, auspicando nei suoi lettori quel cambiamento di atteggiamento mentale che si pone quale unica «arma» efficace in vista della pace nel mondo, come egli afferma nello scritto inviato nel 1948 all'Unesco. Negli altri scritti che completano il volume, immediatamente posteriori alla guerra, Dopo la catastrofe (1945) e La lotta con l'Ombra (1946), Jung traccia infine una precisa diagnosi psicopatologica di Hitler e tenta di rintracciare nella psicologia del popolo tedesco i possibili motivi che hanno consentito l'ascesa e il successo politico del dittatore. Essi starebbero, secondo lo psicologo zurighese, in quel lato d'Ombra, di istintualità repressa e soffocata che, qualora non venga riconosciuto e integrato nella personalità cosciente, offusca la coscienza di ciascuno, innescando più devastanti e incontrollabili fenomeni di massa che spesso possono, come nel caso della dittatura nazista, acquisire un vero e proprio carattere delirante.
br. Sulla strada aperta dal saggio sull'associazione verbale pubblicato nel primo tomo del secondo volume delle Opere, Jung proseguì con numerosi lavori, raccolti in questo secondo tomo, che per molti aspetti formano un contrappunto alla dottrina freudiana su un terreno a cui oggi si torna a dedicare molta attenzione, quello dell'oggettività e quindi del valore scientifico delle interpretazioni psicologiche. Il campo in cui l'esemplificazione del duplice metodo ha suscitato particolare eco è quello delle applicazioni alla criminologia . Alle pagine dedicate alla puntigliosa misurazione sperimentale, si alternano le narrazioni di casi clinici: ne nasce una testimonianza, fondamentale per gli studiosi del pensiero di Jung, della convinzione da cui egli prese le mosse, cioè della necessaria stretta unione tra discorso teorico e verificazione concreta. Tra i saggi qui raccolti ricordiamo: Psicoanalisi ed esperimenti associativi(1906), Associazione, sogno e sintomo isterico (1906), Il metodo associativo (1909), La costellazione familiare (1909) e Sulla dottrina dei complessi(1911).
brossura Gli scritti raccolti in questo volume sono dedicati al concetto di archetipo e di inconscio collettivo, che si possono considerare il nucleo centrale della concezione junghiana della realtà psichica, e sono fra gli aspetti più noti anche al pubblico generale dell'intera opera di Jung.
br. Il volume presenta per la prima volta in traduzione italiana un classico della psicologia costruttivista, un'opera che ha esercitato una notevolissima influenza sul modo contemporaneo di concepire la personalità. Con l'affermarsi delle scienze cognitive il libro di Kelly è stato valorizzato al punto da essere considerato oggi un'opera ricchissima di spunti di sorprendente modernità, di grande interesse sia per gli psicologi (clinici e non) sia per epistemologi e cultori delle scienze umane e sociali.
ill. L'opera analizza gli yantra indù, detti diagrammi di rinforzo, mostrando come ogni forma geometrica elementare possa generare una serie di figure lineari multi-dimensionali che fungono da forme del pensiero: osservando tali figure, l'aspirante yogi riesce a comprendere particolari modelli di forza, ad identificarsi con la configurazione e, quindi, a rilasciare le forze indicate da ogni forma. Gli yantra variano secondo il loro uso e ogni divinità possiede un proprio yantra che è animato da un appropriato mantra. Tali figure sono strumenti rituali e meditativi peculiari del tantrismo, diagrammi di potere che permettono all'uomo di intraprendere il viaggio spirituale di ritorno al centro primordiale, dove potrà percepire l'unione del sé con il cosmo.
brossura
ill., br. "Tre pensatori come un ragno. In ogni setta filosofica si susseguono tre pensatori in questo rapporto: il primo produce da sé il succo e il seme, il secondo ne trae fili e tesse una rete artificiale, il terzo sta in agguato in questa rete, in attesa di vittime che vi si impiglino - e cerca di vivere della filosofia". (F. Nietzsche, "Umano, troppo umano II, Opinioni e sentenze diverse"). E il quarto pensatore? Colui che fa dell'approfondimento il proprio obiettivo primario, immergendosi nel profondo del pensiero di un filosofo ricercando le motivazioni più autentiche che lo hanno condotto alla stesura di un'opera? L'ultimo lavoro di Emanuele Enrico Mariani ha senza dubbio queste caratteristiche: è puntuale, meticoloso, onesto. Per ovvie ragioni non esaustivo, contribuisce fattivamente all'approfondimento di moventi e di elementi di ispirazione, scandagliando le radici più inesplorate in cui affonda il travaglio di Nietzsche nella creazione dell'opera che, in gran parte, rappresenta la sintesi del suo pensare: il "Così parlò Zarathustra". Lungi dalla pretesa o dal semplice sospetto di volersi ergere a pura verità, la presente ricerca compie più di un passo in avanti nella comprensione e nel "disvelamento" delle profonde conoscenze che Nietzsche aveva maturato in anni di studi e riflessioni. Il tutto tentando, spesso con successo, di proporre un'interpretazione dello Zarathustra libera da pregiudizi e valutazioni mosse da intenti mistificatori e utilitaristici.
ril. La figura e l'opera di Giorgio Gemisto Pletone, che gli studiosi di volta in volta hanno definito "l'ultimo degli elleni" antichi, o "il primo dei greci" moderni, non è stata ancora adeguatamente trattata in Italia con opere complete e sufficientemente esaustive, che colgano, nel suo complesso, l'importanza della vita e del magistero del grande sapiente di Mistrà. Pletone riveste un ruolo di primissima importanza per il Rinascimento greco, e specialmente per il Rinascimento italiano. Senza la conoscenza del platonismo di Mistrà, non è possibile comprendere adeguatamente le modalità della restaurazione del platonismo in Italia.