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brossura Nel 1937 Simone Weil decide di visitare l'Italia, perché, come scrive ai suoi genitori, «quando si è veramente sognato di fare una certa cosa, poi bisogna farla: è la mia morale». Per la giovane filosofa il viaggio è una tregua, che segue le dure esperienze del lavoro in fabbrica e della guerra civile spagnola, ma anche ispirazione di alcune fondamentali intuizioni: la nozione di forza come chiave interpretativa della storia dell'Occidente, l'interesse per la filosofia e la tragedia greca, di cui traduce numerosi brani per l'amico Jean Posternak, la riflessione sulla bellezza come elemento di mediazione tra realtà umana e realtà divina. Accompagnando analisi e ricostruzioni narrative alle lettere di Simone Weil, questo libro ci aiuta a comprendere in che modo il breve soggiorno in Italia si sia rivelato uno snodo fondamentale nella sua vita e nell'evoluzione del suo pensiero.
br. Nel 1942 Simone Weil consegna al filosofo e amico Gustave Thibon una borsa piena di carte, pregandolo di "leggerle e averne cura durante il suo esilio". Sono il suo diario intimo, nel quale, sotto forma di brevi riflessioni e aforismi, si delinea la visione mistica di un mondo in cui il bene e il male sono inestricabilmente intrecciati. Prima opera di Simone Weil tradotta in italiano, L'ombra e la grazia fu pubblicato nel 1951 dalle Edizioni di Comunità e fece conoscere al nostro paese la figura straordinaria di un'intellettuale coerente fino alle estreme conseguenze con il proprio pensiero, che ha consegnato al nostro tempo idee e suggestioni dalle quali è difficile non essere attratti.
br. Il nostro tempo ha negato la tensione di ogni uomo verso qualcosa di più grande, e forse di irraggiungibile, sostituendola con una cultura degradata e ristretta dove i diritti universali sono privi di concretezza e la libertà è intesa come semplice cancellazione di qualsiasi dovere. Ancora più dei diritti, sono invece proprio i doveri, verso se stessi e verso gli altri, ad ancorare l'uomo alla realtà e alla società in cui vive, evitando il rischio di sentirsi sradicati e in balia degli eventi. Secondo Simone Weil, voce inascoltata e profetica del XX secolo, interessarsi davvero del destino dell'uomo significa, quindi, prima di tutto aggrapparsi saldamente e rimanere fedeli alle proprie radici. Potrebbe sembrare un banale richiamo alle tradizioni; invece non è così, perché le radici dell'uomo hanno origine oltre la sfera temporale, nell'eterno e umanissimo desiderio di verità e di bene.
br. "È soprattutto sul bisogno di radicamento che si concentra l'attenzione di Simone Weil, 'il bisogno più importante e misconosciuto dell'anima umana, e tra i più difficili da definire'. Si è detto che ad esso non corrisponde un bisogno dialetticamente contrario. Il fatto è che il radicamento costituisce il terreno di coltura indispensabile per la soddisfazione degli altri bisogni, cosicché ad essi si oppone non un bisogno correlativo ma la sua negazione, la 'malattia dello sradicamento'. La difficoltà poi a definirlo è anche dovuta al grado elevato di sradicamento a cui la società contemporanea è pervenuta, fino a subirlo come uno stato quasi naturale. L'analisi puntuale dello sradicamento operaio, dello sradicamento contadino e di quello che Simone Weil chiama lo sradicamento geografico, determinato dalla sostituzione dell'idea di nazione a quella di territorio, città, insieme di villaggi, regione, ha lo scopo di rendere evidenti i caratteri della malattia del nostro tempo. Innanzitutto la perdita del senso, nella misura in cui esso si trova assorbito nella ragione di Stato [...] Quindi la distruzione di un rapporto pieno con il tempo e lo spazio, vale a dire con la propria storia e il proprio ambiente naturale; di qui il sentimento di discontinuità, frammentazione, estraneità, e in definitiva la riduzione della vita sociale a pura esteriorità." (Dalla postfazione di Giancarlo Gaeta)
br. «Quel che non sopporto è che si transiga»: Simone Weil è la reincarnazione di Kant, oppure di san Francesco d'Assisi. Pare che Camus tenesse una sua fotografia sullo scrittoio. Paolo vi voleva farla santa, ma lei aveva sempre rifiutato il battesimo. Lei che a trentaquattro anni si è lasciata morire di fame perché non poteva andare a combattere in prima linea contro i nazisti. La rivoluzionaria mistica, uno dei più misconosciuti e fondamentali pensatori del Novecento. Il Saggiatore ripubblica Sulla guerra, una raccolta di articoli, lettere, brevi saggi scritti da Simone Weil tra il 1933 e il 1943, anno della sua morte, che delineano il difficile passaggio da un iniziale pacifismo intransigente alla partecipazione attiva, anche se non priva di contrasti, alla resistenza contro Franco prima e contro il nazismo poi. Un passaggio non raro in quegli anni, ma che in Simone Weil implica una complessità e un rigore di pensiero singolari, la ricerca appassionata e radicale di una possibile via d'uscita alla tragica minaccia che incombe sull'Europa, e più ancora all'impasse filosofica di chi sa che la guerra è il male assoluto, ma anche un male necessario quando si deve contrastare una violenza atroce e stritolante. Tutt'al più si può avere l'intenzione di «fare il minimo di male possibile». Che per Simone Weil coincide con l'autosacrifì-cio: si propone all'organizzazione France libre di De Gaulle per azioni che la espongano al più grande rischio personale; ma quando questo le viene negato - lacerazione irreparabile - si abbandona a una lenta morte. Sulla guerra è molto più di un documento storico su una delle più dolorose e folli stagioni dell'umanità; molto più di un'opera filosofica che affronta i nodi teorici del fenomeno bellico, che si tratti di guerra rivoluzionaria o di guerra tra Stati; ed è più del diario di una conversione e di un martirio. È la testimonianza profetica di un umanesimo integrale, di un'instancabile tensione etica - in definitiva, di una vicenda biografica, intellettuale e spirituale tra le più alte e sofferte di tutto il Novecento.
br. "Mi sono sempre proibita di pensare a una vita futura, ma ho sempre creduto che l'istante della morte sia la norma e lo scopo della vita. Pensavo che per quanti vivono come si conviene, sia l'istante in cui per una frazione infinitesimale di tempo penetra nell'anima la verità pura, nuda, certa, eterna. Posso dire di non avere mai desiderato per me altro bene." (Simone Weil, Attesa di Dio).
br. Questo volume di Eric Weil propone un'interpretazione del legame tra la violenza e la libertà, inteso come espressione della relazione tra individuo e Stato. Libertà nelle leggi, libertà dalle leggi; violenza dello Stato, violenza contro lo Stato; legittimità della violenza garante di libertà; libertà come esclusione della violenza. Ancora una volta, la filosofia di Weil rappresenta un'autorevole chiave di lettura delle circostanze storico-politiche contemporanee, una tensione sempre attuale verso l'universalità della realtà umana. Il volume è arricchito da cinque saggi critici sul pensiero di Eric Weil nelle sue declinazioni teoretiche, morali e politiche, e nell'ambito del pensiero filosofico contemporaneo.
br. Eric Weil nacque nel 1904 nella cittadina di Parchim, in Meclemburgo. Ebreo-tedesco, si laureò con una tesi sulla filosofia di Pietro Pomponazzi sotto la guida di Ernst Cassirer all'Università di Amburgo, riuscendo a entrare in contatto con i maggiori esponenti dell'intellettualità tedesca degli anni Venti grazie alla frequentazione della celebre Biblioteca di Aby Warburg. Emigrato in Francia nel corso del 1933 durante l'avvento del regime hitleriano, Weil diventò uno dei protagonisti della famosa Hegel renaissance francese, assistendo ai seminari sulla Fenomenologia dello spirito tenuti da Alexandre Kojève a Parigi dal '33 al '39. Sopravvissuto a un campo di prigionia tedesco, in cui fu recluso dal '40 al '45, dopo il secondo conflitto mondiale Weil riuscì a proporre non solo interpretazioni innovative e originali di Aristotele, Kant, Hegel e Marx, ma anche a elaborare un pensiero filosofico capace di rimanere sistematicamente aperto alle sfide cruciali del proprio tempo. Prefazione di Giulio A. Lucchetta.
cm. 17 x 24, xlii-438 pp. Lessico intellettuale europeo Francese 834 gr. xlii-438 p.
br. Siamo nel bel mezzo di un cambiamento tecnologico dirompente, la rivoluzione digitale è in pieno svolgimento. L'Intelligenza Artificiale sostituirà a breve l'uomo in molte attività: i robot consegneranno pacchi, guideranno taxi, offriranno servizi di consulenza finanziaria, esploreranno lo spazio, lavoreranno nei call center e affiancheranno i medici negli ospedali. Le tecnologie digitali sono già oggi ampiamente presenti nelle nostre vite lavorative e in quelle private, esercitando un'enorme pressione sulle dinamiche economiche e sociali e sollevando numerosi quesiti di natura etica e politica. Nel prossimo futuro potremmo attribuire la capacità di pensare anche alle macchine intelligenti? I robot dovranno essere considerati degli agenti morali (con diritti e doveri)? L'Intelligenza Artificiale sarà in grado di agire di fronte in situazione che mettono in pericolo la vita degli esseri umani? In futuro comunicheremo solo attraverso la Rete e avremo tra i nostri interlocutori bot e macchine intelligenti? L'accesso a Internet deve già oggi essere considerato un diritto umano universale? Come occorre ripensare il sistema dell'istruzione nell'epoca del digitale? E la politica? È giusto provare ad andare oltre la democrazia rappresentativa e sperimentare forme di partecipazione diretta di ogni cittadino alle scelte dei governi, rese possibili dalla tecnologia? I robot lavoreranno al posto nostro? Sarà la fine della società basata sul lavoro? La tecnologia ci permetterà di superare i limiti biologici dei nostri corpi? Tutti quesiti che la letteratura e il cinema di fantascienza hanno rappresentato in maniera spesso memorabile, anticipando molti dei problemi sui quali oggi si interrogano scienziati, filosofi, psicologi, sociologi, economisti e politici. Proprio dagli scenari immaginati in film come Matrix; Io, Robot; Ex Machina; Blade Runner; Metropolis; Minority Report; 2001: Odissea nello spazio; Il tagliaerbe e molti altri muove la riflessione di Julian Nida-Rümelin e Nathalie Weidenfeld, che sostengono l'urgenza di un nuovo umanesimo, un "umanesimo digitale", bussola teorica per orientarsi tra i dilemmi dell'epoca dell'Intelligenza Artificiale. L'umanesimo digitale riconosce l'importanza della tecnica e le esigenze proprie degli esseri umani, si distingue dalle visioni apocalittiche del futuro perché confida nella ragione umana, ma non assume un atteggiamento entusiastico nei confronti delle potenzialità della tecnologia, riconoscendone e sottolineandone i limiti. In tal senso esso rappresenta un'alternativa all'imperante ideologia della Silicon Valley.
br. Alcuni blaterano pretendendo di saperne più di tutti, altri si lamentano in continuazione e prevedono cataclismi, oppure si credono chissà chi, sparlano dietro le spalle o, appena possono, creano intralci e pongono ostacoli; altri ancora, infine, non fanno una mossa senza chiedere consiglio o pretendere sostegno. Gli insopportabili si nascondono ovunque: sul posto di lavoro, tra i vicini di casa, nella cerchia dei conoscenti, online e persino all'interno della famiglia. Eppure, non con tutte queste personalità problematiche reagiamo allo stesso modo: ciascuno di noi tende a essere più condiscendente con alcuni tipi "difficili" e ad avere una sorta di reazione allergica ad altri. Martin Wehrle ci guida a riconoscere quali sono gli insopportabili che ci disturbano di più, analizza le tipologie più frequenti e, in tono anche spiritoso, ci indica come comportarci dinanzi a ciascuna di esse. Attraverso spiegazioni documentate, test, racconti di esperienze vissute e tanti consigli pratici capiremo come reagire con superiorità e mantenere i nervi saldi di fronte alle persone irritanti della nostra vita. Ognuno di noi ha il proprio "insopportabile prediletto", il genere di persona che strangoleremmo volentieri. Sputasentenze, rompiscatole e logorroici, "uccellacci del malaugurio" e accusatori della peggior specie, i "perfetti solo loro" e gli insicuri cronici: le persone che sfidano il nostro limite di tollerabilità ci accerchiano e ci rendono davvero la vita difficile. Alcuni tipi di personalità ci fanno infuriare e altri no: quali? E, soprattutto, perché? Quali schemi di azione e reazione attivano in noi? - Come mantenerci calmi e superiori con le persone che mal tolleriamo? - Come neutralizzarle o affrontarle? È davvero sempre colpa loro? Come trarne insegnamenti utili alla nostra crescita personale? Qui troverete tutto l'aiuto che vi serve per scoprire, da una parte, come gestire loro e, dall'altra, lati di voi che ancora ignorate.
ill., br. Siamo davvero padroni delle nostre scelte e delle nostre azioni? Fino a che punto ciò che facciamo è frutto della nostra volontà e non di meccanismi inconsci? Daniel Wegner, psicologo americano, prende parte al secolare dibattito tra determinismo e libero arbitrio. Smascherando i casi in cui crediamo erroneamente di avere il controllo sui nostri comportamenti, e in cui invece l'atto si oppone alla nostra volontà, Wegner esamina la questione da svariate angolazioni, fino ad addentrarsi nei seducenti territori dell'ipnosi, della scrittura automatica, dei disturbi della personalità e degli stati di trance. La sua conclusione è che la nostra volontà cosciente altro non è che un'illusione: l'uomo si convince di essere parte attiva nelle sue scelte, mentre in verità è privo di controllo sulle sue azioni, causate invece da meri processi neurologici. Ciò non toglie, sostiene l'autore, che questo abbaglio ammaliante sia per noi un bene, perché ci permette di sviluppare quel senso di responsabilità individuale indispensabile per vivere in una società civile.
ill., ril. Una semplice guida visuale alla filosofia. Per millenni i filosofi si sono posti le domande più complesse sugli argomenti più svariati, quali il mondo, la natura, l'essere umano. Siamo davvero liberi di fare ciò che vogliamo? L'uomo si definisce in base alle azioni o alle motivazioni? Dio esiste? Chi dovrebbe governare la società? Vediamo il mondo come è realmente? "Come funziona la filosofia" spiega tutto ciò che serve sapere in merito alle grandi domande che riguardano la metafisica, le teorie del sapere, l'etica, la logica e molto altro, utilizzando infografiche, illustrazioni e un testo sempre chiaro e diretto.
brossura Dopo avere presentato quel minimo di teoria necessaria per dare un senso alle tecniche esposte, gli autori forniscono al clinico le informazioni indispensabili per la terapia della coppia. Le tecniche qui descritte non sono né particolarmente sofisticate né particolarmente complesse: sono tecniche di base dotate di un ampio spettro di applicabilità e capaci di indurre cambiamenti. Non viene raccomandato un approccio specifico: la terapia deve essere studiata su misura per la singola coppia e per i suoi problemi.
br. In questa guida dall'approccio molto pratico, l'autore svela i segreti più arcani dell'arte geomantica, utilizzata per millenni da personaggi di tutte le levature per prendere decisioni importanti. Dopo un'introduzione sui 16 simboli principali, vengono illustrate diverse metodologie di lettura, come quella a scudo, quella più intuitiva di Gerardo da Cremona, quella strettamente magica di Cornelio Agrippa, quella dell'Ordine Ermetico dell'Alba d'Oro con il rituale di invocazione ai geni, la divinazione arturiana fondante sulla numerologia, l'approccio astrologico ecc. Valore aggiunto del libro, i numerosi esempi di interpretazione aiutano il lettore a impadronirsi dei significati dei simboli anche nelle loro più svariate associazioni
br. Questo libro è il risultato di decenni di esperienza nel campo della medianità e dell'ipnoterapia e rappresenta una guida pratica e sistematica per la lettura e l'interpretazione dell'aura. Con metodo e sapienza, Webster mostra a chiunque desideri avvicinarsi alla materia in che modo acquisire coscienza dell'aura, intesa come manifestazione energetica dell'anima, e come osservarne e interpretarne forme e colori al fine di conoscere la natura mentale, emotiva e spirituale di una persona. Inoltre, attraverso esercizi pratici e tecniche collaudate nei suoi corsi di sviluppo psichico, esplora il sistema dei chakra e rivela con quali mezzi riportarli in equilibrio per vivere una vita sana e felice.
br. Il viaggio astrale, o viaggio fuori dal corpo fisico, è un'esperienza naturale, antica come l'uomo. Tutti compiamo viaggi astrali durante il sonno, senza però averne memoria il mattino. In questo testo l'autore insegna a lasciare il corpo in piena volontà e coscienza, mantenendone il ricordo al ritorno. Il testo è ricco di esercizi per visitare luoghi vicini e distanti, trasportarsi avanti e indietro nel tempo, parlare liberamente con persone di qualsiasi epoca e cultura, trovare l'amore sul piano astrale, compiere viaggi con altre persone, vedere i defunti e continuare a mantenere un legame con loro. Con queste tecniche si perde la paura della morte e si aprono porte insospettate e straordinarie di vita.
br. Rimasto ai margini del dibattito filosofico novecentesco, Louis Weber appare oggi come un pensatore di inusitata radicalità. La sua prospettiva, divisa significativamente tra un versante metafisico - il positivismo assoluto del suo libro del 1903 - e uno tecnico-antropologico, indagato alla luce di un'ipotesi schiettamente antipositivista, offre una serie di strumenti utili a comprendere anche il nostro tempo e la sua tendenza a trasferire parte delle prerogative cognitive umane ai dispositivi digitali. La sua filosofia della riflessione, dell'idea e del giudizio da un lato e la sua indagine sul ritmo del progresso dall'altro rappresentano un brillante tentativo di ricucire la scissione tra teoria e prassi che da sempre costituisce uno dei principali problemi affrontati dalla filosofia occidentale, se non il principale. Attraverso una selezione dei suoi saggi migliori, il lettore potrà così riscoprire un pensiero che all'idealismo logico associa il pragmatismo radicale e all'attenzione per il divenire incessante delle idee scientifiche fa corrispondere una concezione della filosofia come impresa dialettica transgenerazionale, progressiva e sostanzialmente infinita. La presente antologia rappresenta un'anteprima assoluta in Italia.
br. Rimasto ai margini del dibattito filosofico novecentesco, Louis Weber appare oggi come un pensatore di inusitata radicalità. La sua prospettiva, divisa significativamente tra un versante metafisico - il positivismo assoluto del suo libro del 1903 - e uno tecnico-antropologico, indagato alla luce di un'ipotesi schiettamente antipositivista, offre una serie di strumenti utili a comprendere anche il nostro tempo e la sua tendenza a trasferire parte delle prerogative cognitive umane ai dispositivi digitali. La sua filosofia della riflessione, dell'idea e del giudizio da un lato e la sua indagine sul ritmo del progresso dall'altro rappresentano un brillante tentativo di ricucire la scissione tra teoria e prassi che da sempre costituisce uno dei principali problemi affrontati dalla filosofia occidentale, se non il principale. Attraverso una selezione dei suoi saggi migliori, il lettore potrà così riscoprire un pensiero che all'idealismo logico associa il pragmatismo radicale e all'attenzione per il divenire incessante delle idee scientifiche fa corrispondere una concezione della filosofia come impresa dialettica transgenerazionale, progressiva e sostanzialmente infinita. La presente antologia rappresenta un'anteprima assoluta in Italia.
br. Vincere l'ansia ora in ogni momento e in ogni situazione. Questo manuale offre strategie collaudate per aiutare ad affrontare i sintomi appena si presentano, in molte situazioni diverse. Le tecniche proposte riflettono le più recenti e avanzate ricerche di psicologia. Il libro ha una struttura chiara e semplice, così troverai ciò che ti serve proprio quando ne hai bisogno. Scoprirai un gran numero di tecniche per ridurre l'ansia e attività interattive per approfondire e fare sempre più progressi. Se soffri d'ansia, non sei solo. Come milioni di persone, sai che i suoi sintomi possono colpirti ovunque e in ogni momento. Ma c'è un rimedio. "Be calm" affronta i sintomi ovunque colpiscano con tecniche all'avanguardia che aiutano a ridurre l'ansia all'istante. Questo libro è una risorsa utile per la gestione dello stress, ma anche uno sguardo ravvicinato sulle cause dell'ansia. Le strategie proposte, sicure e sperimentate, mostrano come controllare una grande varietà di sintomi in situazioni diverse.
ill., br. Possiamo condividere le sofferenze del nostro pianeta: ecco il vero significato della compassione che ci permette di riconoscere la profonda interconnessione tra tutti gli esseri viventi. Anziché pensare al cambiamento climatico come qualcosa da contrastare, l'autore ci invita a considerarlo come una ferita auto-inferta che dobbiamo sanare, ma che, curata con consapevolezza, può renderci un tutt'uno con il mondo e aiutarlo a guarire. L'integrità personale e collettiva crea integrità globale. Se ci focalizziamo esclusivamente sulla guarigione esterna del pianeta, rinunciamo al rito di trasformazione psicologica e spirituale offerto dalla distruzione della natura; ma se includeremo noi stessi in un modello climatico di "inter-esistenza" olistica, potremo forse realizzare un cambiamento davvero durevole.
br. Quali che siano le sue origini, l'enneagramma è diventato uno strumento inestimabile, in molte sfere della vita, per accrescere l'intelligenza emotiva, l'autocoscienza e competenza nelle relazioni sociali e nello sviluppo personale. Karen Webb si basa su una vita di studio e pratica per fornire una guida completa sia ai principianti sia a coloro che desiderano continuare a esplorare il valore dell'enneagramma per capire se stessi e le molte relazioni ne modellano le loro vite. Attraverso lo studio dei nove archetipi, è possibile penetrare i segreti dell'animo umano, comprendere cioè le caratteristiche della personalità di ciascuno di noi in rapporto alla propria dimensione spirituale. Il volume presenta in particolare i seguenti argomenti: le peculiarità dei nove archetipi; i fondamenti generali del sistema; i diversi aspetti della personalità; le tecniche per scoprire le proprie potenzialità; i segreti per coltivare e sviluppare le relazioni. Prefazione di Helen Palmer.
br. Ex Navy Seal, Brandon Webb propone una guida in cinque tappe, semplice ed efficace, per trasformare la nostra vita, facendo delle paure che ci assalgono una forza che lavora per noi e non contro di noi. Attingendo all'esperienza accumulata in combattimento e negli affari, attraverso aneddoti e un vasto parterre di amici di successo, da astronauti a miliardari, Webb dimostra come chiunque possa espandere e trascendere i propri confini e imparare a usare le paure come propellente per raggiungere traguardi ritenuti impossibili. «La paura può essere una coppia di manette che ti fanno prigioniero - scrive - o una fionda che ti lancia verso l'alto». La chiave - sostiene Webb - è non combattere la paura o respingerla, ma abbracciarla e controllarla. In tal modo, più che essere un avversario, essa diventa un'arma segreta, che permette di avere la meglio anche nelle situazioni più avverse.