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brossura Questo libro parla d'amore, amore delle donne per gli uomini e degli uomini per le donne, un amore che le donne di oggi sono invitate a rienventare: non più rivendicazioni di uguaglianza e non più separatezza, dunque, ma l'apertura a un rapporto che elimini ogni sfumatura di possesso. Non più "io ti amo", "io amo te", ma "amo a te", dove la "a" indica il riconoscimento di una differenza, di una irriducibilità e anche l'esitazione piena di rispetto di fronte al mistero dell'altro, un silenzio, una rinuncia a ogni forma di appropriazione: è il modello di una nuova forma di rapporto fra i sessi e di un nuovo modo di amare.
br. In questo libro di Antonio De Simone, come si può leggere, nei confronti di Simmel occorre constatare in primo luogo che la sua riflessione filosofico-estetica "da un lato, mira in generale a isolare un piano dell'arte, un suo mondo, per collegarlo poi in un processo dinamico agli altri piani della vita; dall'altro, il 'problema' dell'arte si presenta come pluralità di problemi, è costituito cioè, in concreto, dai problemi posti dalle singole arti, o, più precisamente, dalle singole opere" (Perucchi). In secondo luogo, se la riflessione sull'arte è immanente a tutta l'opera di Simmel, ciò pone il problema di comprendere criticamente che cosa significa sostenere un'interpretazione "estetica" del suo pensiero e/o dell'"estetismo" del suo metodo: una questione (ancora "aperta" e discussa) che - a livello storiografico - non può prescindere dai suoi stessi sviluppi e significati filosofici intrinseci. La dimensione dell'estetico è parte costitutiva del nucleo di pensiero di Simmel e perciò ineludibile per la sua comprensione. Non si tratta soltanto di considerare il rapporto di Simmel con l'arte (e con le diverse arti e le grandi personalità artistiche) e il suo valore filosofico, sociologico e antropologico-fenomenologico, bensì di approntare una lettura della sua opera anche a partire da tale dimensione che include non solo questioni artistiche, estetologiche ed estesiologiche, ma che, tuttavia, non si lascia esaurire da esse, sapendo criticamente coniugare quell'originale congiunzione che intreccia Simmel e l'estetico nella forma dialetticamente correlata del chiasmo che si stabilisce tra l'estetico in Simmel e Simmel nell'estetico.
br. In questo libro di Antonio De Simone, come si può leggere, nei confronti di Simmel occorre constatare in primo luogo che la sua riflessione filosofico-estetica "da un lato, mira in generale a isolare un piano dell'arte, un suo mondo, per collegarlo poi in un processo dinamico agli altri piani della vita; dall'altro, il 'problema' dell'arte si presenta come pluralità di problemi, è costituito cioè, in concreto, dai problemi posti dalle singole arti, o, più precisamente, dalle singole opere" (Perucchi). In secondo luogo, se la riflessione sull'arte è immanente a tutta l'opera di Simmel, ciò pone il problema di comprendere criticamente che cosa significa sostenere un'interpretazione "estetica" del suo pensiero e/o dell'"estetismo" del suo metodo: una questione (ancora "aperta" e discussa) che - a livello storiografico - non può prescindere dai suoi stessi sviluppi e significati filosofici intrinseci. La dimensione dell'estetico è parte costitutiva del nucleo di pensiero di Simmel e perciò ineludibile per la sua comprensione. Non si tratta soltanto di considerare il rapporto di Simmel con l'arte (e con le diverse arti e le grandi personalità artistiche) e il suo valore filosofico, sociologico e antropologico-fenomenologico, bensì di approntare una lettura della sua opera anche a partire da tale dimensione che include non solo questioni artistiche, estetologiche ed estesiologiche, ma che, tuttavia, non si lascia esaurire da esse, sapendo criticamente coniugare quell'originale congiunzione che intreccia Simmel e l'estetico nella forma dialetticamente correlata del chiasmo che si stabilisce tra l'estetico in Simmel e Simmel nell'estetico.
br. Le voci che compongono questo libro raccontano la scoperta di un senso più profondo di amore di sé. In una società in cui narcisismo e solitudine sembrano dominare, i due autori invitano a scoprire un nuovo tipo di amore per se stessi che aiuta a superare la solitudine e la paura di relazioni significative. Storie di vita vissuta che ci insegnano a vincere la paura di non valere, per poter amare il mondo che ci circonda.
br. "Da quando ha conosciuto quella ragazza sta tutto il giorno attaccato al cellulare, cosa dobbiamo fare?", "Ormai sono storie che nascono e muoiono su internet", "Ho visto nostra figlia con un tipo che non mi convince, dobbiamo parlarle", "Sta ancora lì a piangere per quell'amore estivo, eppure sapeva che era solo una storiella". In quante famiglie è capitato di sentire o fare dialoghi simili a questi? Di fronte a una figlia o a un figlio innamorati i genitori spesso si sentono incuriositi, disorientati, talvolta preoccupati e indecisi sul da farsi. Eppure l'innamoramento adolescenziale è un momento necessario in ogni percorso di crescita, una fase insieme delicata e travolgente che ognuno di noi ha vissuto e attraverso cui ogni giovane deve passare per vivere appieno quel particolare momento evolutivo che si chiama adolescenza. In questo libro Filippo Mittino - psicologo e psicoterapeuta che da molti anni lavora con i giovanissimi - ci guida alla scoperta dell'amore adolescente, spiegandone il ruolo centrale nel percorso dei figli verso la propria autonomia e indipendenza. Ogni capitolo del libro si apre con un dialogo che affronta un tema chiave dell'amore in adolescenza - dal primo amore alle cotte estive, dalle rotture alle relazioni virtuali -, da cui l'autore parte per elaborare una rilettura degli stereotipi adulti sull'amore dei ragazzi e descrivere le traiettorie che l'adolescente segue quando vive quelle esperienze. Un libro capace di far incontrare il mondo degli adulti e quello dei ragazzi, uno strumento per aiutare i genitori a riprendere contatto con i sentimenti vissuti dai propri figli, comprendere meglio i loro comportamenti e creare così un dialogo aperto e costruttivo con loro. Prefazione di Cesare Albasi.
br. Parafrasando l'incipit di un noto romanzo, tutte le storie d'amore felici si somigliano, ma ogni storia d'amore infelice lo è a modo suo. Si può considerare questa una verità assoluta? L'autrice, una giovane psicoterapeuta che davanti alla fine della propria relazione sentimentale non si è lasciata abbattere ma ha messo a frutto i suoi studi e le esperienze professionali, ci mostra come proprio no, una storia d'amore finita non è un fallimento personale. E in questo volume propositivo e ironico rivendica, contro tanti pregiudizi, la dignità dell'essere lasciati e mostra le tante potenzialità che ne scaturiscono. "Amore che vai..." è una sorta di compagno di viaggio verso la rinascita e la riscoperta di sé dopo la crisi di identità che accompagna quasi sempre una rottura sentimentale. Quattro capitoli, da leggere come fossero pagine di un diario, si alternano a parti più propriamente operative, nelle quali lettori e lettrici (perché le delusioni amorose non conoscono sesso né età) sono spronati a reagire, per esempio svolgendo facili compiti pratici, come scattare una fotografia o annotare dei pensieri attraverso i quali dare una lettura di sé, dei propri bisogni e delle proprie paure in questo momento di passaggio della vita. Un esercizio da ripetere nel tempo, un segno concreto dell'evoluzione personale.
br. Tre saggi sugli insegnamenti di Gurdjieff: "Amore cosciente", "Sulla religione" e "Che cos'è l'anima"; e inoltre: "Conversazioni con Katherine Mansfield a Fontainebleau" avvenute pochi giorni prima della morte della scrittrice.
br. Cosa si intende oggi per amore? A cosa ci riferiamo quando parliamo di attrazione, desiderio, donazione, sentimento? Perché consideriamo la bellezza una componente imprescindibile del fenomeno amoroso? Il volume cerca di rispondere a questi interrogativi adottando uno sguardo "estetico". Ciò significa partire dalla sensibilità e riferirsi al concetto di bellezza, che sembra comunemente rinviare all'armonia, all'equilibrio tra le parti, a una fonte di attrattive corporee, tuttavia può riferirsi anche all'interiorità e alla spiritualità. Il testo mostra che la definizione di bellezza è strettamente legata alla concezione corrispondente di amore. Se questo viene considerato desiderio, allora ci si trova di fronte all'eros descritto da Platone; se, invece, viene visto come donazione, si tratta dell'agape cristiana. Tuttavia, questi due modi di concepire l'amore vengono rivisitati da altre due visioni molto note nella cultura occidentale: si tratta del romanticismo, in cui il desiderio e la donazione si intrecciano, e della psicanalisi freudiana, che considera l'eros come libido e come forza opposta a Thanatos. Queste teorie vengono interpretate come visioni onnicomprensive, come prospettive che considerano l'amore una chiave di lettura della realtà. Questa chiave di lettura porta con sé concezioni differenti di bellezza: l'amore in senso erotico si focalizza sulla bellezza dell'oggetto, considerata come insieme di attrattive, mentre l'amore in senso agapico insiste sulla bellezza del soggetto e sulle sue qualità. Ciò non implica una dicotomia tra materiale e spirituale, bensì un intreccio delle due componenti riguardanti entrambe le polarità della relazione. Il volume esplora così le definizioni offerte da Platone, dal cristianesimo, dal romanticismo e dalla psicanalisi freudiana, offrendo una lettura filosofica di testi appartenenti a fonti diverse e in grado di influenzare le idee e le pratiche attuali sull'amore.
br. Cosa si intende oggi per amore? A cosa ci riferiamo quando parliamo di attrazione, desiderio, donazione, sentimento? Perché consideriamo la bellezza una componente imprescindibile del fenomeno amoroso? Il volume cerca di rispondere a questi interrogativi adottando uno sguardo "estetico". Ciò significa partire dalla sensibilità e riferirsi al concetto di bellezza, che sembra comunemente rinviare all'armonia, all'equilibrio tra le parti, a una fonte di attrattive corporee, tuttavia può riferirsi anche all'interiorità e alla spiritualità. Il testo mostra che la definizione di bellezza è strettamente legata alla concezione corrispondente di amore. Se questo viene considerato desiderio, allora ci si trova di fronte all'eros descritto da Platone; se, invece, viene visto come donazione, si tratta dell'agape cristiana. Tuttavia, questi due modi di concepire l'amore vengono rivisitati da altre due visioni molto note nella cultura occidentale: si tratta del romanticismo, in cui il desiderio e la donazione si intrecciano, e della psicanalisi freudiana, che considera l'eros come libido e come forza opposta a Thanatos. Queste teorie vengono interpretate come visioni onnicomprensive, come prospettive che considerano l'amore una chiave di lettura della realtà. Questa chiave di lettura porta con sé concezioni differenti di bellezza: l'amore in senso erotico si focalizza sulla bellezza dell'oggetto, considerata come insieme di attrattive, mentre l'amore in senso agapico insiste sulla bellezza del soggetto e sulle sue qualità. Ciò non implica una dicotomia tra materiale e spirituale, bensì un intreccio delle due componenti riguardanti entrambe le polarità della relazione. Il volume esplora così le definizioni offerte da Platone, dal cristianesimo, dal romanticismo e dalla psicanalisi freudiana, offrendo una lettura filosofica di testi appartenenti a fonti diverse e in grado di influenzare le idee e le pratiche attuali sull'amore.
br. Cosa sarebbe la vita senza amore? Non siamo per fortuna in grado di dare una risposta perché l'amore prima o poi compare e si incarna, di solito, nella vita di coppia. Tutte le vicende amorose sono per loro natura instabili, capricciose, inafferrabili e può succedere che questo magnifico incantesimo dell'amarsi e del condividere si trasformi, d'un tratto, in un maleficio, in un disamore. Le pene che ci procura il lato oscuro dell'amore sono tra le più difficili da affrontare e lo sanno bene i poeti, gli scrittori, i musicisti che da sempre hanno dato voce al dolore degli amanti. Ma non per questo dobbiamo abbandonare la speranza di trovare un po' di pace e di felicità: in questo libro si racconta di tante coppie che, perduto il loro equilibrio, lo hanno ritrovato grazie all'aiuto di una terapia psicologica mirata a ricostruire l'armonia perduta o, se l'amore era ormai esaurito, a separarsi con dignità. Ci vuole solo il coraggio di portare la propria vicenda nello studio del terapeuta: Giorgio Nardone e la sua équipe proveranno a mettere ordine nel copione del dramma, ridistribuendo i ruoli e aiutando a scrivere il finale che più si addice all'amore che abbiamo con tanta cura messo in scena.
br. Amore e libertà, questi due profondi concetti, che dovrebbero essere sempre ben presenti nella storia dell'umanità, e nella vita quotidiana del genere umano, sono strettamente collegati in un nesso soggettivo e oggettivo, tanto l'esistenza del primo presuppone la presenza del secondo, e viceversa. La presenza di un sentimento d'amore, sia verso il prossimo, verso se stessi o, molto semplicemente, verso la natura, comporta e si fonda nel rispetto della libertà altrui e propria. D'altro canto, non può esistere la piena libertà se non in presenza di un sentimento d'amore. Questi due profondi concetti sono pertanto strettamente collegati, tanto da formare, insieme, un unico fondamentale e ideale principio: lo stile di vita cui dovrebbe essere sempre ispirata l'intera umanità.
br. I nostri amori come altrettante variazioni di una composizione musicale senza tema prestabilito, perché il tema traspare invece attraverso le variazioni e grazie ad esse, senza che a loro possa però ridursi. Con questo saggio già pubblicato in Francia, Stati Uniti e Messico, ma non ancora in italiano. Mauro Carbone torna a leggere Proust intrecciando Merleau-Ponty e Deleuze anche grazie a testi da noi inediti, per darci un contributo di pensiero intensamente personale.
br. L'amore reciproco è realmente possibile? E, ammesso che sia così, potrebbero mai le parole e i concetti essere in grado di 'dirlo'? Queste pagine sono una sfida incrociata a una doppia impossibilità: raggiungere l'amore reciproco e, prima ancora, scriverne. Eppure esso è difficile da non cercare e pensare. Attraverso una serie di 'figure' filosofiche e poetiche, che fungono un po' da galleria degli specchi, il libro conduce i lettori a scavare dentro se stessi e le proprie relazioni: il malinconico, il passivo, l'egocentrato, il romantico, il pauroso, il mercante, il donatore, il poeta, il riconoscente. L'approdo è una soglia. Qui la domanda iniziale si trasforma: dall'impossibile al reale, e la reciprocità si mostra come 'possibile' mutualità.
br. Quel giorno, al risveglio, mi sono ricordata di un sogno. Avevo ricevuto un messaggio sulla segreteria del mio telefono cellulare: «Dite loro che ho molto sofferto», firmato Emma. Avevo appena iniziato ad interessarmi alla sua storia. Carl G. Jung è il celebre psicologo svizzero di cui conosco e ammiro l'opera. La storia di Emma va oltre l'opera di suo marito, e ha suscitato in me un interesse sempre crescente. Carl le ha imposto, per trent'anni, la presenza in casa di un'altra donna. Un ménage à trois come molti altri? Molto di più. È il vissuto straordinario di una donna confrontata suo malgrado con uno scenario impossibile. Emma Jung mi ha offerto la sua amicizia, affidandomi il compito di decifrare quest'esperienza insieme banale ed eccezionale. Morta da più di cinquant'anni, è ora uscita dall'ombra. Ho dovuto lavorare sui pochi indizi disponibili per cercare di ricostruire la sua vita interiore. Emma mi ha confermato che le dimensioni di questa realtà avrebbero mandato in frantumi la nostra razionalità. Un sottile legame si è stabilito tra di noi. Ora la sento vicina come se fosse un membro della mia famiglia.
ill., br. "Amore incondizionato" ti mostrerà la bellezza degli animali all'interno del grande progetto dell'Universo, secondo la verità testimoniata sia negli affascinanti racconti biblici sia nella cultura araba e orientale. Conoscerai la simbologia di cui sono portatori: un messaggio di insegnamento per La nostra vita. Gli animali, infatti, vanno contemplati, interrogati e ascoltati; allora ti parleranno di fedeltà, di desiderio profondo, di mitezza e di laboriosità previdente, talvolta di aggressività per spirito di sopravvivenza. Si riveleranno preziosi collaboratori del tuo equilibrio spirituale, capaci di far maturare in te un amore veramente cosmico.
br. Che cos'è davvero l'amore? Come sta cambiando il sentimento amoroso nella nostra società? Perché l'amore ci può rendere fortissimi e un istante dopo fragilissimi? Chi può dire di essere davvero innamorato? Che differenza c'è tra amore e amare? Sette noti e autorevoli esperti - psicologi, sociologi, filosofi - riflettono intorno al sentimento universale per eccellenza, per rispondere a questi e altri fondamentali interrogativi e offrire il loro punto di vista sull'esperienza più intensa e misteriosa che la vita ci offre. Paolo Crepet approfondisce il rapporto tra emozioni e progettualità; Rodolfo de Bernart ci guida nella realtà della coppia; Paolo Franchini riflette sui conflitti e le contraddizioni dell'amore; Stefano Zecchi tratta il delicato argomento della fedeltà; Alessandro Meluzzi affronta il tema della famiglia; Alessandro Bosi descrive la società narcisista dell'epoca di internet; Massimo Picozzi ci racconta infine storie di amanti che uccidono. Attraverso interventi che uniscono racconti di casi incontrati durante la vita professionale e quotidiana a riflessioni di grande profondità psicologica, filosofica e intellettuale, gli autori ci spiegano che se l'amore è un sentimento, amare è uno stile di vita, e ci svelano quanto sia ricca e contraddittoria un'esperienza che coinvolge sfere diverse della nostra esistenza e della nostra personalità e assume di volta in volta molteplici significati.
br. Quando l'amore è "sano", ogni partner aiuta l'altro a tirare fuori il meglio di sé. Quando invece l'amore è "malato", ci sono sofferenza, violenza psicologica e sensazione di impotenza di fronte a un partner che rimane rigido sulle sue posizioni, che attribuisce sempre la colpa agli altri, che è incapace di guardarsi dentro, di comprendere e migliorare. Basato sulla lunga esperienza clinica di Maria Cristina Strocchi, psicologa-psicoterapeuta specializzata in casi di "amore malato", "Amore o caso clinico?" permette di riconoscere tutte le dinamiche perverse che possono insorgere in una coppia, aiutando così a ritrovare se stessi e a liberarsi da situazioni di disagio psicologico e violenza fisica.
brossura La filosofia non è una dottrina ma una pratica, un'attività: la ricerca della saggezza. Chiunque si adoperi per dare alla vita un senso unitario, un suo senso diverso da quello di altri ma comunque plausibile e coerente, che lo faccia in un'aula oppure in un bar o in un chatroom, con amici di una sera o con prestigiosi intellettuali, sta svolgendo attività filosofica, e smette di svolgerla, quale che sia la sua erudizione, appena gli vengono meno l'impegno, la curiosità, il desiderio. La filosofia, dunque, non si impara da un libro come questo. In un libro come questo, però, si possono trovare esempi di persone che hanno condotto l'attività filosofica con scrupolo e intelligenza, e da loro si può trarre spunto come si farebbe andando a bottega da un ciabattino o da un pittore. Non per diventare pedissequi imitatori di un maestro, ma per adattare e combinare gli insegnamenti di dieci, di cento maestri allo sviluppo di un proprio stile, di una propria fisionomia, di una propria ricerca. Perché, in definitiva, l'unica filosofia che conta per ciascuno di noi è la sua. In questo spirito, il libro dà massimo rilievo al dialogo con i filosofi di cui tratta. Li fa parlare direttamente con il lettore; riserva ampio spazio ai loro testi e a una discussione che genera più domande che risposte; chiude ognuna delle unità loro dedicate con un caso tratto dalla vita di tutti i giorni, che invita ad applicarne gli insegnamenti a problemi concreti.
brossura Sebbene la maggior parte delle persone in alcuni momenti senta di amare liberamente, non è sempre questo ciò che più importa nelle relazioni intime. Ma se l'amore è così grande, perché le relazioni umane sono tanto complicate? John Welwood pone tali domande e indica come superare l'ostacolo fondamentale che impedisce di sperimentare il pieno fiorire dell'amore nella vita. "Amore perfetto, relazioni imperfette" comincia col mostrare come tutti i problemi relazionali sorgano da una ferita universale del profondo riguardo all'amore, che investe non solo le nostre relazioni personali, ma la qualità della vita nel proprio mondo nel suo complesso. Questa ferita soffoca la capacità di aver fiducia, e se anche si è affamati d'amore non è facile aprirsi. Questo libro è una guida teorica e pratica per curare le vite e il mondo; conduce il lettore in un viaggio di cura e trasformazione che gli fa imparare ad abbracciare la propria umanità e ad apprezzare le imperfezioni dei propri rapporti come tappe sulla via del grande amore.
br. Ho avuto la fortuna di trovare quello sguardo, di riconoscermi in quegli occhi e di percepire il legame esclusivo di due anime che si conoscono da sempre. Ho avuto la fortuna di amare e, attraverso l'amore per un'altra anima, di amare me stessa. Un viaggio speciale, unico e meraviglioso. Il mio viaggio che desidero sia anche il tuo viaggio: l'amore che ha dato inizio a tutto, che ha creato ogni passaggio alla scoperta del mio centro; la forza che ha mosso i primi timidi passi; un amore così profondo da risvegliare in me nuova consapevolezza, aprire nuovi orizzonti e far emergere nuove sensibilità. Quando due anime si riconoscono attraverso uno sguardo la certezza è che nulla sarà mai più come prima. Nessuno sarà più come prima. Un percorso meraviglioso che partendo dall'amore per l'altro, ti porterà verso l'amore per te stesso. E quando questo amore avrà riempito ogni parte di te, si riverserà all'esterno abbracciando ogni cosa.
ill., br. Il secondo volume della collana orienta il lettore ad entrare sempre più in profondità dentro sé stesso. Fornisce strumenti per liberare, con gioia e leggerezza, le risorse profonde, unitamente a talenti e qualità superiori. La lettura del testo del libro , accompagnata dalle armonie musicali create in modo ispirato dal mistico del suono Rino Capitanata, porta alla dimensione più elevata "dell'Amore senza Fine". L'autore rammenta che siamo tutti partecipi di un universo amorevole in espansione, inteso come un campo energetico infinito che accoglie l'immensità delle varie forme di vita. Siamo tutti interconnessi in un oceano illimitato di quanti, di onde, di frequenze, di energia, che possiede già una sua informazione o si trova allo stato di pura potenzialità a divenire. Il libro, unitamente all'accompagnamento musicale, porta ad entrare in contatto con il profondo Sé, così da dare forma a idee, progetti, talenti, ispirazioni. Offre spunti di riflessione per la realizzazione della propria missione esistenziale. Favorisce la consapevolezza e la conoscenza delle verità e dei segreti dell'universo. Stimola l'evoluzione e la crescita personale. Ognuno di noi ha la possibilità di realizzare una vita vera, piena, completa, matura. Tutti possiamo riscoprire la forza dell'amore del Sé infinito e delle qualità dell'anima presenti nella profondità di noi stessi. Ognuno di noi può mettersi in cammino per dare un vero senso e significato al proprio esistere, scoprendo "Amore Senza Fine", che sgorga, come sorgente amorevole e vitale, in modo illimitato dall'universo in espansione. L'artista della musica Rino Capitanata e lo psicologo Giuliano Guerra, ricercatore su temi attinenti all'anima, da anni sperimentano con successo in vari reparti di strutture sanitarie pubbliche e private, musiche ispirate e terapie, per verificare il potenziale terapeutico. "Amore Senza Fine" è un contributo della musicoterapia e della psicologia spirituale per risvegliare il nostro potenziale umano.
br. Amore tecnoliquido è un viaggio tra le nuove modalità dell'essere sociale. Si è sempre più connessi, isolati dalla realtà e soli. Ci si cerca, ci si trova, ci si lascia, ci si cerca nuovamente, per tentare di istaurare di legami che non siano troppo stretti ma sostituibili e intercambiabili, in formato tascabile. Questa continua evoluzione riuscirà a estinguere il bisogno umano di relazioni d'amore autentiche? Nel nuovo millennio la comunicazione è immediata e tecnomediata. Il digitale ha modificato l'amicizia, le relazioni, l'amore, la sessualità...Ma come è mutata la mente? Come si modifica l'identità? Essere connessi è sinonimo di socialità o solo di tecnosocialità? Le relazioni sono soddisfacenti? E la sessualità tecnomediata è appagante? Saranno possibili relazioni con gli umanoidi? A quindici anni dalla pubblicazione del volume Tradimento on line, Amore tecnoliquido è un viaggio tra le nuove modalità dell'essere sociale. Si è sempre più connessi, isolati dalla realtà e soli. Ci si cerca, ci si trova, ci si lascia, ci si cerca nuovamente per tentare di istaurare legami che non siano troppo stretti ma sostituibili e intercambiabili, in formato tascabile. Questa continua evoluzione riuscirà ad estinguere il bisogno umano di relazioni d'amore autentiche?
br. L'autore inizia la trattazione affermando che vi sono tre diversi tipi di amore, uno per ognuno dei tre cervelli di cui gli umani sono dotati. Prendere consapevolezza di questi distinti amori e cervelli e delle loro diverse caratteristiche è indispensabile per capire meglio la sfera dei sentimenti ed evitare i molti fraintendimenti che si generano attorno ad essa. Il discorso si sposta poi sul tema della coscienza, affrontato sia dal punto di vista scientifico sia da quelli delle tradizioni spirituali, della psicoterapia e della fenomenologia. Emergono quindi interessanti rapporti tra spiritualità, nuovo sciamanesimo e psicoterapia, dimensioni apparentemente lontane tra loro, ma caratterizzate in realtà da obiettivi analoghi. Nel capitolo finale di questa grande opera di sintesi i temi affrontati convergono verso un importante fine comune: creare una educazione di nuova concezione, che integri psicoterapia e spiritualità, sentimento e ragione, scienza e coscienza e aiuti gli esseri umani a risolvere i loro problemi individuali e collettivi.