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br. L'Almanacco di Filosofia e Politica, diretto da Roberto Esposito, intende essere uno spazio aperto per una riflessione sulla politica - sul suo statuto, sulle sue crisi, sulle sue potenzialità - da un punto di vista filosofico. Non si tratta dunque di una ricerca storico-filologica sui concetti politici, né di un'analisi empirica di carattere sociologico o politologico sulla cronaca politica. Ciò che l'Almanacco intende attivare è un'interrogazione rigorosamente filosofica sull'attualità. La domanda di fondo da cui nascono questi saggi riguarda la relazione tra la crisi globale della politica e i punti ciechi del pensiero contemporaneo. Quali paradigmi teorici hanno contribuito a provocare, o hanno reso possibile, tale cedimento? Ma scopo dell'Almanacco è soprattutto quello di elaborare nuove categorie capaci di riaprire un varco in un orizzonte apparentemente chiuso. Che contributo può dare, la filosofia, per avviare una nuova stagione politica? Il terzo volume si colloca nel solco tracciato dai primi due. In esso si riflette sulle molteplici forme assunte dal conflitto politico: istituzione, sovranità, egemonia, democrazia. I contenuti sono organizzati in tre sezioni. La prima si apre con un dialogo tra Roberto Esposito e Carlo Galli, seguito da saggi di Étienne Balibar, John P. McCormick, Oliver Marchart, Sandro Mezzadra, Geminello Preterossi e Jacques Rancière. La seconda si compone invece degli interventi di studiosi più giovani che durante l'anno partecipano a un progetto di ricerca collettivo. La terza è interamente dedicata a un importante scritto di Neal Wood su Machiavelli, accompagnato da un saggio di Gabriele Pedullà.
br. Ragione e sentimento sono dimensioni umane entrambe necessarie alla vita e alla felicità. E la filosofia - dal greco letteralmente "amore per la sapienza" - cerca da sempre di mettere insieme, di accordare, due sfere solo apparentemente contrapposte: quella emotiva (a cui attiene l'amore) e quella intellettuale (a cui attiene la sapienza). Quando nelle nostre esistenze quotidiane dobbiamo prendere decisioni, fare scelte e agire, anche senza saperlo, mettiamo in pratica proprio quell'arte essenziale che si chiama filosofia. I filosofi sono dunque gli "amanti della sapienza", o piuttosto gli "amanti del bene", perché la difficile alchimia tra riflessione e passione che si realizza nella pratica filosofica deve poi condurre all'azione o, meglio, a un comportamento etico costruttivo in ogni campo. Filosofia significa quindi essere in cammino. Ecco dunque spiegata la funzione di questo Almanacco che offre 365 letture memorabili per attingere ispirazioni utili ad affrontare la vita di ogni giorno. Saggi ed eruditi, maestri e pensatori, divulgatori e umoristi regalano al lettore uno spunto quotidiano di riflessione, non di rado con leggerezza e ironia. In un mosaico variegato di contributi questo "lunario filosofico" invita infatti a meditare su molte domande che da sempre interrogano il cuore umano.
ill., br. Esiste un tempo profano, in cui si vive normalmente facendo le cose banali di tutti i giorni senza compiere atti che abbiano un significato religioso, e un tempo sacro, in cui una festa o una celebrazione servono a ricordare e rendere attuale un evento avvenuto in un passato mitico. Quindi ogni anno è un circolo chiuso, che muore e rinasce cancellando ciò che è stato e ricominciando un tempo nuovo che costituisce un calendario sacro delle feste. 366 giorni di magia: per ognuno, un genio protettore, una pianta, le azioni favorite dalla posizione del sole, il tipo di lavoro magico consigliato, ricorrenze, personaggi e curiosità. Nelle sezioni di approfondimento, i riti di propiziazione per ogni segno zodiacale, percorsi spirituali, la sapienza degli antichi Grimori e informazioni dal mondo della magia.
br. La storia di Paolo, prima tossicodipendente e poi alcolista, viene raccontata in forma di intervista, parallelamente a quella di suo padre dipendente dal gioco fin dall'adolescenza. Le vicende di padre e figlio si intrecciano, si influenzano e si sovrappongono fino a quando entrambi sprofondano nei propri inferni, per poi uscirne liberi e insperatamente alleati, complici dei rispettivi riscatti personali e sociali. Chiunque può essere colpito dalle dipendenze, tanto il bravo ragazzo quanto quello difficile ed il testo mostra come esse portano alla distruzione dell'individuo e di chi gli sta vicino: la ludopatia distrugge sia i mezzi di sussistenza che le relazioni; l'alcolismo porta alla violenza e ai conflitti familiari; la tossicodipendenza fa perdere la dignità personale fino a renderti uno "schifo umano". Le vicende dei protagonisti dimostrano che se ne può uscire, ma solo se si decide davvero di farlo. Chi riesce a fare questa sterzata, a chiedere aiuto e a farsi aiutare, alla fine ne viene fuori.
ill., br. Secondo Echols: "La Magick non è un percorso per seguaci; è per chi dubita, per i ricercatori e per chiunque non riesca ad accettare dogmi e risposte predefinite. È per chi sente il desiderio di andare oltre la superficie della realtà e vedere cosa si nasconde sotto". Mentre era in prigione, Echols ha usato la Magick per limitare il terribile dolore, la disperazione e l'isolamento, fino a mettere in moto il processo che lo ha condotto alla libertà. Il testo contiene le potenti pratiche spirituali che gli hanno salvato la vita. Insegna le tecniche respiratorie per incanalare le energie sottili, quelle del Pilastro Mediano e della Croce Cabalistica, i Rituali minori del pentagramma e molte altre pratiche per rafforzarsi e manifestare i propri obiettivi e desideri, attraverso una magia etica che avvicina alla fonte del creato. La prefazione è di Eddie Vedder.
br. Il volume ripercorre e si confronta con alcune grandi questioni della tradizione critico-dialettica, care ad Alessandro Bellan. La teoria critica della società è stata il tema principale delle sue ricerche; la logica dialettica hegeliana ha costituito la prospettiva filosofica fondamentale con la quale ha interrogato la cultura e la società contemporanee; l'alterità, la passione per il diverso, il pensiero utopico di un "altrove" pacificato che conciliasse gli esseri umani e l'insieme dei viventi, hanno rappresentato il principio etico su cui ha fondato la sua intera condotta di vita. Nella seconda parte del volume, viene pubblicata la corrispondenza intercorsa fra il curatore e Alessandro Bellan dal 1998 al 2014.
br. Pensare l'alterità è una posta in gioco decisiva per la comprensione del mondo contemporaneo. Le lezioni che François Jullien ha tenuto all'Università San Raffaele di Milano interrogano la questione dell'Altro sia in termini culturali, sia in termini personali. L'incontro con una cultura "altra" viene indagato, in particolare, in riferimento alla Cina e agli scarti che essa apre rispetto alle categorie di pensiero europee. Attraverso l'esplorazione degli scarti fra le culture, Jullien intende favorire lo sviluppo di un "tra" in cui si possa promuovere un comune intensivo. Così, introducendo concetti come l'intimo, che si scarta dal "frastuono dell'amore", o la connivenza, che esprime l'intesa implicita con l'Altro e con il suo mondo, si delineano le condizioni di possibilità di un'ex-istenza del soggetto che si tenga "fuori di sé" per incontrare l'Altro.
br. L'intervento di Althusser ha toccato i grandi temi della filosofia e della politica degli anni Sessanta e Settanta e continua a interrogare in profondità lo statuto della filosofia. Questo libro documenta la diffusione e la ricezione in Italia dell'opera del filosofo marxista francese Louis Althusser (1918-1990). I documenti di un dibattito culturale oggi dispersi, frammentari e di difficile reperimento (un paradosso dell'information overflow), sono raccolti, descritti e schedati alla luce degli attuali standard bibliografici internazionali. Ne risulta un libro che ha l'ambizione di rappresentare il repertorio definitivo ed esauriente delle pubblicazioni di e su Althusser in Italia e inoltre un saggio innovativo, e metodologicamente aggiornato, sul fenomeno della ricezione. La copertura cronologica del repertorio va dal 1959, anno di pubblicazione della prima recensione all'opera di Althusser dedicata a Montesquieu da parte di Norberto Bobbio, alla scoperta delle inedite riflessioni sul materialismo aleatorio e sul destino della filosofia. La bibliografia è corredata di indici per autore, per rivista, per argomento. Il volume è arricchito da alcuni saggi che ricostruiscono le diverse fasi della ricezione e i differenti orientamenti critici che si sono confrontati con Althusser. Pur nel rigore imposto da un saggio bibliografico, l'autore ci offre uno spaccato su cinquant'anni di storia filosofica italiana.
br. Che cos'è una regola, se essa sembra confondersi senza residui con la vita? E che cos'è una vita umana, se in ogni suo gesto, in ogni sua parola, in ogni suo silenzio non può più essere distinta dalla regola? È a queste domande che il libro di Agamben cerca di dare una risposta attraverso un'appassionata rilettura di quel fenomeno affascinante e sterminato che è il monachesimo occidentale da Pacomio a San Francesco. Se il libro ricostruisce nei particolari la vita dei monaci nella loro ossessiva attenzione alla scansione temporale e alla regola, alle tecniche ascetiche e alla liturgia, la tesi di Agamben è, però, che la vera novità del monachesimo non sta nella confusione fra la vita e la norma, ma nella scoperta di una nuova dimensione, in cui forse per la prima volta la "vita" come tale si afferma nella sua autonomia e la rivendicazione dell'"altissima povertà" e dell'"uso" lancia al diritto una sfida con cui il nostro tempo deve ancora fare i conti. "Come pensare una forma-di-vita, cioè una vita umana del tutto sottratta alla presa del diritto e un uso dei corpi e del mondo che non si sostanzi mai in un'appropriazione? Come pensare la vita come ciò di cui non si dà mai proprietà, ma soltanto un uso comune?"
br. L'Alto Potenziale Cognitivo è un tema ancora poco conosciuto e rispetto al quale si è registrato negli ultimi anni un crescente interesse. Ancor meno nota è l'esistenza di doppie eccezionalità, ovvero la compresenza di plusdotazione e di un'altra neurodiversità. Se è vero che bambini e ragazzi plusdotati possono ricevere diagnosi errate, è altresì possibile che la plusdotazione possa nascondere una doppia eccezionalità. Dall'esigenza di meglio comprendere tali dinamiche nasce questo testo che scaturisce da un'attenta analisi della letteratura scientifica internazionale e che è pensato per aiutare a individuare le caratteristiche dell'alto potenziale cognitivo e la loro incidenza nelle dinamiche della vita quotidiana. Tale saggio si ripromette inoltre di agevolare la corretta valutazione di plusdotazione e doppie eccezionalità. Se riconoscerle può essere particolarmente complicato, è certo che la loro tempestiva valutazione sia di decisiva importanza per garantire un corretto inquadramento dell'individuo. Il lavoro, che si struttura seguendo un taglio pratico e fornendo delle indicazioni nate dall'elaborazione di diversi approcci della letteratura più accreditata a livello internazionale, è pensato per professionisti, insegnanti e genitori.
brossura Lo studio comparato della cognizione, nato con Darwin, ha avuto negli ultimi vent'anni un rigoglioso sviluppo, cui hanno partecipato discipline diverse: la psicologia comparata e l'ecologia, le neuroscienze e la psicologia dello sviluppo, la filosofia della mente e la biologia evoluzionistica. Il volume, partendo dalla considerazione che le menti sono il prodotto di milioni di anni di evoluzione biologica, analizza i meccanismi della percezione, della memoria e del pensiero negli animali e nell'uomo in una prospettiva comparativa.
br. «Trovo che le cose interessanti nella scienza (e altrove) dimorino con maggiore agio nei territori di confine» È possibile conoscere gli animali attraverso la loro mente? Questo volume, partendo dalla constatazione che le menti quali oggi le conosciamo sono il prodotto di milioni di anni di evoluzione biologica, analizza in dettaglio i meccanismi della percezione, della memoria e del pensiero negli animali e nell'uomo in una prospettiva comparata. L'idea che i processi cognitivi siano prima di tutto specializzazioni adattive, cioè meccanismi forgiati dalla selezione naturale per la soluzione degli specifici problemi che gli organismi hanno incontrato nel proprio ambiente, diventa il fondamento per la comprensione delle menti come fenomeni naturali.
br. Uno spettro si aggira per il continente dell'"Uomo" - lo spettro dell'animalità. Il presente volume prova ad articolare le premesse per visioni e prassi atte ad arrestare la caccia spietata a cui questo spettro è sottoposto, mettendo in primo piano l'urgenza di decostruire le categorie della nostra tradizione politica a seguito dell'affacciarsi sulla scena sociale di una "nuova" moltitudine sterminata, ormai da considerarsi parte integrante del proletariato.
br. Con quest'opera libera da giudizi, pregiudizi e categorizzazioni, che non glorifica né condanna nulla e nessuno, entriamo in contatto con uomini e donne che hanno la dolorosa sensazione di avere un'anima in disaccordo con il loro corpo. Attraverso le loro storie a volte tragiche, spesso colpevolizzanti, scopriamo un'altra sfaccettatura della Vita: i limiti di quello che conosciamo si allontanano, e ci si aprono prospettive fin qui sconosciute...
br. Gli "Altri scritti" raccolgono una serie di testi scritti di pugno da Lacan. Essi fanno seguito agli Scritti che furono pubblicati in Francia nel 1966 e decretarono la vera e propria entrata in scena di questo straordinario pensatore della "Cosa psicoanalitica". I testi qui raccolti da Jacques-Alain Miller continuano l'irradiazione di questo insegnamento. Negli Scritti l'accento era posto sul "come" funziona l'inconscio tramite il suo operatore, ossia il significante. Ed era sintetizzato nell'aforisma "l'inconscio è strutturato come un linguaggio". Negli "Altri scritti" l'accento si sposta sul nucleo che è il cuore pulsante dell'inconscio: il godimento. Si potrebbe sintetizzare questo nuovo punto di prospettiva in un aforisma mai pronunciato da Lacan: "l'inconscio è un apparato di godimento". Godimento che, se è tale per l'inconscio, spesso non lo è per la persona che lo patisce nel sintomo. La quale tuttavia può ritrovarlo nelle diverse sfaccettature che fanno la gioia e la risorsa di quello che Lacan chiama il "parlessere".
brossura Chi l'ha detto che gli esseri umani siano sostanzialmente tutti egoisti? Molti ritengono che la tendenza a sopraffare sia comune e abbia addirittura sicure basi scientifiche. Silvia Bonino dimostra che non è così: le conoscenze che provengono dall'insieme degli studi psicologici, etologici, evoluzionistici e dalle neuroscienze mostrano il contrario. Nei nostri rapporti esiste un ricco equipaggiamento di predisposizioni biologiche che favorisce i legami con i nostri simili e ci spinge a prenderci cura l'un l'altro. Questo bagaglio va dal pianto al sorriso, dal contatto fisico al bacio, dai gesti di conforto al rispecchiamento emotivo, sia nelle forme più immediate del contagio sia in quelle più evolute dell'empatia. Ma nell'essere umano, animale culturale dotato di specifiche capacità cognitive, i rapporti con gli altri chiamano in causa anche complesse costruzioni mentali e categorie che possono negare quell'umanità che la biologia ci ha programmato a riconoscere. Le predisposizioni biologiche andrebbero quindi sostenute dalla cultura e dai suoi valori e coltivate dall'educazione, soprattutto in famiglia e a scuola.
br. Siamo angeli di generosità o diavoli di egoismo? Come guardiamo al nostro prossimo? E cosa ci distingue dagli altri animali? Sono domande antiche, interrogativi che rappresentano una sfida difficile per noi tutti. In questo libro, lo psicologo Michael Tomasello cerca nuove risposte, affrontando un tema a prima vista molto complesso a partire da un'osservazione semplice e quotidiana: qualsiasi bambino è naturalmente socievole e disposto all'aiuto, ben prima che i genitori gli insegnino a riconoscere quello spazio definito e omogeneo che siamo abituati a chiamare "buona educazione". Per capire se questo carattere è davvero innato, Tomasello ha deciso di studiare con esperimenti di laboratorio il comportamento dei bambini tra il primo e il secondo anno di vita. I risultati sono stati sorprendenti. Sì, perché i piccoli di uomo sembrano davvero unici nella loro tendenza, fin dalle primissime fasi dell'esistenza, ad aiutare il prossimo, mettendo da parte il vantaggio individuale. Con prodigiosa chiarezza, Tomasello non solo ci spiega i meccanismi psicologici che guidano le prime manifestazioni di collaborazione, ma ci fa anche capire meglio le straordinarie forme di organizzazione e di civiltà che caratterizzano l'esistenza dell'uomo. Il mondo in cui viviamo, le norme culturali, le leggi, le istituzioni: niente di tutto questo esisterebbe senza tolleranza e fiducia, che sono probabilmente l'unico vero grande vantaggio evolutivo della specie umana.
br. "Perché ho deciso di dare questo titolo? Perché dopo anni come formatore nella crescita personale, quello che ho compreso - e confermato dalle mie personali statistiche - è che le persone non si mettono in gioco, hanno troppa paura del cambiamento, e se ci provano, dopo un po' tornano ai vecchi schemi comportamentali. Ciò che ho imparato fino ad oggi e che mi ha portato a formare con umiltà e spirito di servizio altre persone, lo scrivo in questo libro. Per essere orgogliosa di ciò che sono oggi, ho fatto un passo meraviglioso: ho alzato il culo per sentirmi libera. Lo so che può sembrare una espressione molto forte, poco olistica, poco ecologica e anche poco pulita, ma proprio perché sono passata da vari percorsi - dalla PNL alla crescita spirituale, alla energia quantica e alla formazione aziendale - ho visto che puoi fare tutti i percorsi che vuoi ma se poi non ti alzi da quella sedia... non realizzerai mai nulla." (L'autrice)
ill., ril. Molti di noi rispondono agli ostacoli della vita chiudendosi in se stessi e ignorando i problemi, finendo però per diventare vittime di ansia e depressione. Altri reagiscono buttandosi nel lavoro, in ufficio, a scuola o a casa, sperando che questo possa rendere più felici le persone che amano. E se invece bastasse essere se stessi? È come quando in aereo ci suggeriscono di indossare la maschera per l'ossigeno prima di pensare ad aiutare il nostro vicino: il messaggio è che dobbiamo innanzitutto essere in pace con noi stessi e solo dopo possiamo cercare di essere in pace con il mondo intorno a noi. In questo seguito a "Quando rallenti, vedi il mondo", il monaco buddhista zen Haemin Sunim rivolge la saggezza dei suoi insegnamenti alla cura di sé, sostenendo che solo accettando noi stessi - con tutte le imperfezioni che ci rendono ciò che siamo - possiamo avere relazioni piene e compassionevoli col nostro partner, la nostra famiglia, i nostri amici. Arricchito da più di trentacinque illustrazioni a colori, "Ama ciò che è imperfetto" appaga gli occhi e il cuore, e ci aiuta a imparare ad amare noi stessi, la nostra vita e tutte le persone e le cose che la riempiono.
brossura Il peggior nemico dell'amore è il pensiero. Le persone insistono a imbrigliarlo, giudicarlo, dargli una ragione, volerlo spiegare, ma l'amore è una forza potente e benefica, che chiede solo di essere lasciata libera per invadere. Quando l'amore chiama bisogna arrendersi alla sua energia e lasciarlo sfogare. In questo libro Morelli affronta da tutti i punti di vista il più nobile e controverso dei sentimenti, e lo fa col suo solito approccio chiaro. Dall'amore dei e per i bambini alla vita di coppia, fino all'aspetto più erotico dell'amore, l'atto sessuale.
br. "Ama il tuo nemico" è un'indicazione preziosa e portatrice di saggezza a molti livelli... ma solo se non la viviamo come una difficile (spesso impossibile) imposizione. "Ora non riesco ad amarlo!". Va bene, accetto questa mia incapacità. Consapevole comunque dell'insegnamento, anche nella mia impossibilità di realizzarlo ora. Procedo in quella direzione con gioia e fiducia, sapendo che il limite che ora non mi permette di amarlo è la mia preziosa ricchezza. Perché è la mia Umanità, qui e ora. Ma chi è davvero il mio nemico? Tutto è Uno, l'Uno è Amore, tutto evolve verso l'espansione di se stesso. E se tutto è Uno, qualunque forma assuma l'Uno, esprime lo stesso principio. Quindi anche il nemico e l'amico sono la stessa cosa e sono certamente connessi tra loro. Il nemico è sempre uno e uno solo, l'ombra dentro di me. Ed è un nemico solo fino a quando lo riconosco, lo accetto e ne scorgo la scintilla divina, la cui percezione lo rende un alleato. Quando non c'è conflitto dentro di noi, non ci sono nemici fuori di noi.
br. Spesso deleghiamo agli oggetti il compito di renderci felici. Acquistiamo vestiti che non indosseremo, elettrodomestici che non accenderemo, souvenir e gadget che stiperemo in fondo a un cassetto o, alla meglio, lasceremo impolverare sulle mensole del soggiorno. Li compriamo perché luccicano di promesse: farci raggiungere uno status sociale, ingannare la noia, dimostrare qualcosa agli altri. E così accumuliamo cose che non ci servono, che siano l'ultimo modello di uno smartphone o l'edizione limitata di un paio di sneaker firmate. Eppure, mentre riempiamo la nostra vita di tutto ciò che ci viene venduto come essenziale, sentiamo di non essere felici. Una volta aperto l'ennesimo pacco consegnatoci in tempo record da qualche store online, ci scopriamo ancora più vuoti di prima. Secondo Joshua Fields Millburn e Ryan Nicodemus, i Minimalists protagonisti di due tra i più seguiti documentari Netflix degli ultimi anni, è normale che sia così: sommersi da cose inutili, finiamo per distogliere l'attenzione da ciò che è veramente importante per noi. Grazie al racconto delle loro esperienze e a moltissimi consigli pratici, in questo libro i Minimalists ci dimostrano concretamente come è possibile vivere meglio con meno. Perché meno oggetti, meno distrazioni e meno stress significano innanzitutto più tempo ed energie da dedicare a ciò che ci appaga davvero: il rapporto con le persone che amiamo, quelle che ci stanno vicino e che magari spesso trascuriamo. Le migliori risorse per affrontare la vita sono più a portata di mano di quel che spesso pensiamo, ma per riconoscerle è prima necessario organizzare il nostro disordine materiale, emotivo, mentale o relazionale: dobbiamo entrare in quella stanza stracolma, e liberarci di ciò che è superfluo.
br. Troppo spesso incontriamo momenti complicati nella nostra vita e difficilmente riusciamo a venirne a capo in modo veloce e consapevole. Spesso si dice "capitano sempre tutte a me", ma ci siamo mai chiesti il perché? Cosa c'è che non va nel nostro comportamento che fa sì che non riusciamo a scrollarci di dosso certe situazioni? Cosa ci impedisce di abbandonare certe convinzioni limitanti? Come fare per liberarci dai blocchi emozionali? Cosa dobbiamo fare per vivere una vita ricca di Amore, gioia, salute e prosperità? "Ama te stesso" affronta questi temi con un criterio nuovo, attraverso cioè la testimonianza diretta dell'autore e di molte persone che lo hanno incontrato nel suo studio a Padova, oppure in giro per l'Italia, e li approfondisce con un approccio scientifico e allo stesso tempo spirituale.
br. Ho quasi rischiato di non pubblicare Ama te stesso come se fosse questione di vita o di morte. Eccomi lì, un amministratore delegato praticamente in rovina, dopo che l'azienda era fallita, che si mette a scrivere un libro su come l'amare me stesso mi aveva salvato? In realtà, pensavo di essere un fallito e che la mia carriera fosse davvero finita. Tuttavia ho trovato il modo non solo di superare le paure e le difficoltà ma anche di condividere la mia esperienza con il mondo. Molti lettori mi hanno contattato e fatto domande. Questo mi ha insegnato che, se volevo esercitare un impatto che durasse a lungo, dovevo andare più a fondo. Quindi, sette anni dopo, eccolo. Ho risposto a tutte le domande che ho ricevuto. Il mio scopo è che, una volta finito di leggerlo, non solo ti impegnerai ad amare te stesso, ma saprai anche esattamente come farlo. E, soprattutto, come amarti per tutta la vita.
br. Questo libro è un viaggio. In un mondo sempre più caotico e conflittuale, Luca d'Alessandro ci accompagna a portare spazio e chiarezza nella nostra vita per far fiorire quello che conta veramente. Questo libro è un invito. Lottiamo, ci difendiamo, siamo perennemente in battaglia per ottenere ciò ci manca. Ciò che crediamo ci manchi. Ma è proprio il conflitto a impedirci di amare e di ricevere amore. È arrivato il momento di deporre le armi. Respira. AMA perché non c'è tempo per altro se non per Amare. Non essere buono, non essere gentile, non essere retto, non essere puro, non essere amabile, non essere una buona persona, butta via ogni etichetta inutile, ognuna di queste è stata creata solo da chi non sapeva farsi amare dall'Amore. Semplicemente, AMA. AMA non è un imperativo, perché amare non è un verbo ma un luogo interiore. AMA è il centro di questo luogo.