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ill., br. La morfopsicologia, la scienza della conoscenza dell'anima, dei pensieri e dei sentimenti dell'essere umano attraverso la forma del suo viso, ci aiuta a conoscere noi stessi e gli altri, nonché - sostiene l'autore - i segreti dell'universo.
brossura Sono raccolti in questo volume i risultati di una Ricerca di Ateneo dell'Università degli studi di Roma "La Sapienza" incentrata sul rapporto tra memoria e testimonianza nella riflessione filosofica e artistica. Ne emerge la connessione tra la memoria, dimensione originaria e fondante del nostro pensiero, e l'oblio, limite interno di ogni nostra rammemorazione, ma anche condizione che la rende possibile. Non solo: nella sua valenza etica ed estetica, la memoria implica quella nozione di testimonianza che definisce il tentativo - sempre coraggioso, a volte doloroso - di rammemorare l'"immemoriale", qualcosa che non può essere né totalmente ricordato né totalmente dimenticato. Nati da un lavoro seminariale che per diversi anni ha coinvolto studiosi di discipline differenti (filosofi, storici dell'arte, antropologi, archeologi e architetti), i saggi sono divisi in quattro sezioni: 1) Prospettive teorico-filosofiche: dai classici alle neuroscienze; 2) Ripensare la memoria nell'arte moderna; 3) Monumento, identità, memoria; 4) Memoria, oblio, testimonianza.
brossura La secolarizzazione ha fatto valere con forza la dignità autonoma del finito, a tal punto da ritenere cosa ovvia che esso o l'immanenza siano il tutto della nostra esistenza, e che ogni rimando alla trascendenza non faccia che compromettere la libertà umana. Il volume affronta questo risvolto della secolarizzazione confrontandosi per un verso con le posizioni antimetafisiche di filosofi come Natoli, Rusconi e Vattimo, per l'altro con chi propone forme nuove d'intendere la relazione finito-infinito, rispettose della dignità e della libertà del finito. Si offrono così esempi concreti di dialogo filosofico-teologico e al contempo un significativo spaccato della filosofia e della teologia italiana.
brossura Pur nella grande varietà che la caratterizza, l'opera di Voltaire manifesta una costante vocazione, più volte rivendicata con orgoglio dall'autore, per una scrittura impegnata, finalizzata all'azione. La "filosofia come azione" rappresenta pertanto una chiave di lettura privilegiata per una ricostruzione complessiva del pensiero voltairiano. Il volume, che prende in considerazione l'intero corpus delle opere di Voltaire soffermandosi programmaticamente su scritti poco noti e tuttavia significativi, approfondisce le radici gnoseologiche, antropologiche ed etiche del pragmatismo del philosophe, per poi esaminare alcune delle sue strategie d'azione, con particolare attenzione alle tematiche dell'economia e del lavoro. Dal momento che "l'uomo è nato per l'azione, non essere occupato e non esistere si equivalgono": questa essenziale inclinazione all'azione si traduce, in Voltaire, nello sforzo di realizzare un mondo migliore.
br. La filosofia è sorta con la celeberrima divisione tra essere e apparenza: un atto che ha separato ciò che sta, immutabile e incontrovertibile, da ciò che da questo essere è retto. Il mondo dell'apparenza, interpretato come luogo del divenire, ha assunto i tratti del non essere, imponendo ai filosofi l'esigenza di mettere in relazione il non essere con l'essere ovvero di trovare una compatibilità tra contraddittori. La soluzione di Severino, qui ripercorsa in sei dense lezioni, ha il pregio della semplicità e il rigore di un ferreo argomentare logico. Egli nega al divenire l'evidenza fenomenologica che comunemente gli si attribuisce. È certamente vero che i fenomeni entrano ed escono dalla percezione della coscienza mortale, ma senza che questo debba essere attribuito a un loro presunto divenire. Che l'apparenza sia il luogo del divenire è piuttosto un modo filosofico per rendere ragione dell'apparire dell'apparenza. Su queste basi la proposta di Severino offre un superamento del dualismo essere-apparenza e aiuta a leggere l'apparenza come manifestazione necessaria ed eterna dell'essere.
br. Il libro si innesta nell'attualità del dibattito politico-filosofico offrendo diverse prospettive di interpretazione critica del binomio democrazia-rappresentanza e una genesi storico-sociale che rende evidente il nuovo e inevitabile imporsi politico dell'idea di democrazia diretta attraverso il coinvolgimento dei cittadini nel merito delle scelte programmatiche di indirizzo politico. Tuttavia, il passaggio da una gestione verticistica delle possibili alternative di rappresentanza a una determinazione reticolare e diffusa delle deleghe rappresentative non ha dato i risultati sperati. Il libro chiarisce i motivi delle diverse difficoltà a cui vanno incontro i policy makers nella gestione dei networks di policy: solo il rispetto dei diritti della persona e dei margini di costituzionalità dell'indirizzo politico può garantire un congruo futuro alla nuova forma di democrazia diretta nota come e-democracy.
br. A cinquant'anni dai moti di Stonewall sono numerose le conquiste culturali e civili giunte a contrastare la discriminazione e l'omofobia, ma sono altrettanto numerosi i casi di uomini e ragazzi che, vittime di pregiudizi e di violenza, vivono in uno stato di vergogna, inadeguatezza e solitudine. Alessandro Cozzolino, attivista, omosessuale, scrittore e coach professionista, ha incontrato e sostenuto nel corso degli anni persone gay che in questo libro tornano con le loro testimonianze. Esperienze che s'intrecciano a quella dell'autore e che sono il la per un'indagine che vuole fare chiarezza sui perché e sulle drammatiche conseguenze dell'omofobia. Il libro racconta le lacerazioni tra figli, madri e padri, parla di coloro che temono di non poter conciliare la propria sessualità con la propria fede, di chi ha dichiarato la propria omosessualità e di chi la tiene nascosta. Cozzolino affronta il tema del sesso quando si fa dipendenza, delle adolescenze mancate, delle aggressioni fisiche e di chi, sentendosi castrato nella propria libertà, si è rifugiato nelle droghe. Ogni discesa, ogni dolore sono però affrontati con lo sguardo rivolto alla possibilità di un riscatto, di un domani in cui l'accettazione di se stessi possa trasformare il desiderio di felicità, che nel titolo è evocato al passato, in una condizione prossima e reale.
br. La ricerca degli ultimi vent'anni dimostra che l'infertilità - più frequente di quanto si pensi - è stressante al pari di una malattia grave. E una donna stressata impiega molto più tempo a concepire. In risposta al problema, l'evidenza clinica mostra come un approccio integrato che metta al centro la dimensione inscindibile mentecorpo sia quello che dà i migliori risultati nel sostenere il percorso verso la fertilità, perché conduce a un ritrovato benessere. Al centro di tale approccio sono proposte le pratiche di mindfulness - cioè quella particolare qualità di consapevolezza aperta dell'esperienza del momento presente - insieme a tecniche cognitivo-comportamentali per imparare a gestire i pensieri fonti di sofferenza e a riconoscere e soddisfare i propri bisogni di fondo. Con uno stile accessibile a tutti, il volume dà utili consigli su stili di vita, sport, nutrizione e per il miglioramento della qualità degli ovociti.
br. Dopo aver pattugliato per anni le strade più pericolose di Kansas City, Chris Voss è diventato negoziatore capo dell'FBI. Grazie alla lunga esperienza maturata in situazioni intricate e pericolose, faccia a faccia con ogni genere di criminali - tra cui rapinatori di banche e terroristi -, è oggi considerato un'autorità indiscussa in tema di negoziazione di ostaggi. Le sue tecniche di persuasione sono diventate materia di studio nelle facoltà di Economia e si sono rivelate efficaci non solo per imprenditori di società dai fatturati milionari o per laureati in cerca di impieghi prestigiosi, ma anche per genitori alle prese con figli difficili. Voss ci insegna a non temere il conflitto nelle relazioni, ma a gestirlo in modo da ottenere il risultato migliore senza recare danno a se stessi o all'interlocutore. Per fare ciò bisogna conoscere e utilizzare le strategie dell'intelligenza emotiva: comprendere come individuare e influenzare le emozioni proprie e altrui, per connettersi l'uno con l'altro senza mai perseguire la via più semplice, ovvero quella del compromesso, che si rivela spesso insoddisfacente, se non addirittura deleteria.
brossura
br. In questo libro Allen Carr indirizza il suo metodo Easyway alla soluzione del problema che affligge migliaia di persone causando grandi disagi, sensi di colpa, imbarazzo e che trasforma le vacanze in un incubo: la paura di volare. "Volare senza paura è facile se sai come farlo" mostra come la paura di volare non sia qualcosa di cui vergognarsi ma, pur facendo parte della natura umana, si basa su numerose convinzioni errate. Eliminando queste ultime si elimina anche la paura stessa ed il volo diventerà un'esperienza di cui godere appieno.
124 pages. Features: The new blue denim look for anywhere, anytime; Vogue Patterns in blue denim; The Beautiful People put on their coats - Pilar Crespi, Patrice Calmette, Mrs. Leonard Holzer, Mrs. Wyatt Emory Cooper; Swans and Cygnets - Three Generations of Beautiful Guinesses; Colour's the thing for evening; Knit's the thing for day; Fashion for the sun run, photographed in Puerto Rico; Exercises for flabby faces; Ballerina's Change of Hair; Hairdressers tell you how to go six weeks without them; Breast Sculpture; Your Looks are as Good as Your Discipline; Sex and the Topography of Love; A Place to Raise Eyebrows - Mr. and Mrs. Norman Parkinson's House in Tobago; Puerto Rico - Where the Past Grows Young; Puerto Rico Now; Pilar Crespi and Lauren Hutton - Around-The-World Flight Trips; and much more. Somewhat above-average wear. Usual library markings. A worthy copy. Book
ill., br. Glielo regalo oppure no? Il cellulare è uno strumento complesso che affascina tutti, in particolare i ragazzi, ma che nemmeno gli adulti conoscono bene. Semplifica la vita ma al contempo la rende anche più complicata, perché distrae, non lascia il tempo di vivere il presente, espone a dei rischi. È la chiave di accesso a un universo di potenzialità, ma pensato e rivolto a un pubblico adulto. I nativi digitali sanno usare la tecnologia in modo immediato e naturale e vedono il cellulare come qualcosa di necessario per sentirsi parte di un gruppo, a scuola e in società. Ma qual è l'età giusta per dare ai ragazzi questo strumento? Come si fa a essere sicuri che abbiano i mezzi e le capacità per affrontare il web? A cosa bisogna stare davvero attenti? Un manuale pratico per aiutare i genitori a trovare le risposte, imparare a conoscere le esigenze in continua evoluzione dei ragazzi e acquisire gli strumenti per esplorare le capacità personali dei propri figli.
br. Provi a sottrarti agli stereotipi, a quello che gli altri si aspettano da te, ma alla fine è facile rinunciare, arrenderti e adattarti, diventando il più delle volte come il mondo vuole che tu sia, per formazione, genere, origine, cultura. Il rischio è di perdere il nesso tra la tua vita e chi la vive, ovvero te, e alzarti tutte le mattine percependo un crescente senso di frammentazione e insignificanza, di perdita di valore. Questo libro ti può aiutare, se ti senti così: Marzia Benvenuti, psicoterapeuta, dopo anni di pratica, propone la sua speciale cassetta degli attrezzi per costruire dalle fondamenta la casa che merita il tuo vero Sé. Mattoncino dopo mattoncino riuscirai a poggiare le basi della tua indipendenza e quindi della tua sicurezza. Costruire l'edificio della tua autostima è un'opera faticosa, che richiede tempo e determinazione, e ti porta a metterti a nudo e a chiederti cosa vuoi davvero. Ma trascorrere la tua quotidianità in uno spazio su misura per te, poterlo progettare, abbellire, riempirlo dei contenuti che ami, senza mediazione di terzi, è l'obiettivo, ciò che Marzia vuole permettere a chi leggerà questo libro e si metterà alla prova con i suoi #allenamentedellabionda. Riconoscere e irrobustire i propri punti deboli fino allo sviluppo della sicurezza in se stessi, infatti, è la missione di Marzia non solo come psicoterapeuta, ma ancor prima come donna che è riuscita a scendere a patti con le sue fragilità e con i suoi demoni, nonostante numerose difficoltà. Perché, dopotutto, accettarsi e riconoscere i propri valori sono i primi due mattoncini da posare per costruire una salda autostima, per diventare fieri di noi stessi e delle nostre, anche più impercettibili, specificità.
br. Anche i padri lasciano segni indelebili. Si è scritto molto sulle carenze dei padri, sono state sottolineate le conseguenze dell'assenza fisica o psichica della figura paterna sulla vita dei figli; poco si è detto sull'educazione dei bambini e degli adolescenti che diventano uomini, partner e padri. Molti uomini diventano padri non per scelta responsabile, e mal sopportano la presenza di figli nati senza essere voluti. Nella fase di sviluppo i maschi si chiedono: che uomo sono? Ma dopo non si chiedono: che padre sono? Dalla psicoanalisi e dagli studi che derivano dalle ricerche sperimentali possiamo ricavare gli elementi fondamentali per riflettere su una paternità che, oltre a dettare le regole ai figli, diventa testimonianza di valori, di stili di vita e di capacità di fare famiglia: oltre alla funzione normativa, il padre svolge una funzione etica, che avvia il figlia all'autonomia per organizzare la propria vita individuale e sociale. Ci sono domande che partono da lontano: perché alcuni padri diventano violenti? Perché a volte diventano seduttivi nei confronti delle figlie? Chi seduce chi? E chi educa questi uomini che un giorno diventeranno padri?
br. La voce umana non è solo un suono che supporta la parola ma, nel suo timbro unico, è allo stesso tempo metafora della pulsione e metafora dell'invenzione, pensata come strutturalmente capace di sublimazione, perché ciascuno può dar voce a qualcosa di soggettivo che abbia valore di scambio. È questa la tesi che Laura Pigozzi vuole sostenere: quella di un legame preciso, stretto, implicito tra il valore etico del gesto vocale e il dispositivo psichico della sublimazione. Sublimare è aver a che fare con l'inconscio, è creare: sta qui il suo valore di legame sociale, di produzione di arte e pensiero, di nodo simbolico con l'altro che passa attraverso un'invenzione soggettiva che crea legame. Ma questo come trova la sua articolazione oggi, in un'epoca in cui il soggetto appare in dissolvenza in un mondo conformistico che distrugge le singolarità e in cui si impone l'ideale anestetico (sfavorevole all'estetica, alla sensibilità, alla creazione) della omologazione? È quello che l'autrice interroga seguendo le diverse vicende della voce umana - dagli stonati ai dislessici, dalla muta maschile alla complessità del godimento del e nel corpo femminile, dai rantoli di Tom Waits e di Antonin Artaud alle death voices - per comprendere il senso della anestesia che attraversa la civiltà attuale e la clinica contemporanea, e di cosa resta, nel congelamento della vita psichica del soggetto, del destino pulsionale e vivo di cui ogni scambio inventivo è fatto.
br. Dopo il dominio della psichiatria accreditata, l'egemonia della psicofarmacologia per i poveri e della psicoterapia per i ricchi, le vicende concorsuali triestine e il familismo amorale nei dipartimenti psichiatrici, oggi in Italia la legge 180 appare definitivamente incompatibile con quella che Sergio Piro definiva l'azienda asociale. Ovvero l'insieme delle agenzie sanitarie regionali la cui retorica di efficacia e di efficienza fornisce l'ideologia di copertura alla prassi consolidata del manicomio diffuso, esasperata dalla pandemia di Covid19 ed esito obbligato della devoluzione e aziendalizzazione dell'ex servizio sanitario nazionale. Tra il 2000 e il 2008 Sergio Piro anima su «Repubblica Napoli», una discussione sulfurea oggi defunta o nel migliore dei casi adulterata: gli articoli qui raccolti illuminano ancora la metamorfosi maligna di una riforma psichiatrica bella e sfortunata. Difenderne oggi l'impianto implica una critica precisa del sovranismo sanitario di regioni, aziende sanitarie locali e psichiatria convenzionata.
br. Fare è vivere. Se non si fa niente, non si è granché, su questa terra. I bambini vengono accompagnati al parco giochi, i detenuti vanno aiutati, i malati visitati, i fiori annaffiati, i quadri vecchi restaurati, le ragazze corteggiate, i dischi ascoltati, le messe cantate, le scoperte fatte, le biciclette pedalate. Come rinunciare a un verbo senza il quale non riusciremmo nemmeno più a parlare?
brossura Voci flebili come il respiro ci parlano dalla profondità dell'anima, sensazioni, intuizioni, sincronicità esprimono la saggezza di Colei che nelle fiabe è la vecchina saggia, l'aiuto magico e nei sogni indica la strada. È Colei che sa, la Dea cancellata dalla scena in un mondo che crede nella rigorosa logica e non nel magico apporto della Saggezza della vita. Vi è stato un tempo in cui Dio aveva un volto femminile e creava tessendo o danzando, che ispirava e parlava al cuore. Seguì l'era del Patriarcato e la Dea si nascose nell'anima delle donne che sapevano ascoltarla. Sta tornando l'era della Divina Sofia a conciliare gli opposti in armonia, con la spada dell'Arcangelo Michele che recide i nodi e la lancia che canalizza e trasmuta le possenti energie del drago. La vita parla e ci instrada, a me con un "buco al cuore" che la chirurgia ha risolto e che mi ha lasciato il messaggio di aprire il cuore. Inizia così l'avventura alla cerca della Dea perduta.
brossura Voci flebili come il respiro ci parlano dalla profondità dell'anima, sensazioni, intuizioni, sincronicità esprimono la saggezza di Colei che nelle fiabe è la vecchina saggia, l'aiuto magico e nei sogni indica la strada. È Colei che sa, la Dea cancellata dalla scena in un mondo che crede nella rigorosa logica e non nel magico apporto della Saggezza della vita. Vi è stato un tempo in cui Dio aveva un volto femminile e creava tessendo o danzando, che ispirava e parlava al cuore. Seguì l'era del Patriarcato e la Dea si nascose nell'anima delle donne che sapevano ascoltarla. Sta tornando l'era della Divina Sofia a conciliare gli opposti in armonia, con la spada dell'Arcangelo Michele che recide i nodi e la lancia che canalizza e trasmuta le possenti energie del drago. La vita parla e ci instrada, a me con un "buco al cuore" che la chirurgia ha risolto e che mi ha lasciato il messaggio di aprire il cuore. Inizia così l'avventura alla cerca della Dea perduta.