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6 voll. in folio, legatura coeva in piena pergamena per i primi quatto, in cartone coevo per il quinto, in piena pergamena per il sesto, due volumi a grande margine impressi su carta greve. Vol I, grande ritratto del vicerè duca de La Viefuille, medaglioni impressi al front., grandiosi capilettera incisi in rame ed eleganti testatine e finalini, pp XX, 603; IV, 541; IV, 462; IV, 510; IV, 557; VIII, 540,8. In anni successivi uscì un settimo volume di indici, ma siamo già soddisfatti nell'essere riusciti a riunire da diverse provenienze il corpus dell'opera, che veniva venduta a volumi separati ed è di estrema rarità, anche nelle biblioteche pubbliche. L'intero corpus ha enorme importanza in quanto raccoglie tutte le disposizioni regie e viceregie che non erano mai state pubblicate, neppure nei Capitoli, nè raccolte sistematicamente. L'A. nacque a Palermo e si distinse negli studi di giurisprudenza, nel 1751 fu giudice al concistoro, successivamente fu ammesso alla Gran Corte. Il vicerè gli diede il prestigioso incarico di pubblicare quest'opera, che dati i grandi costi, (anche per le incisioni del Tetamo, nipote dell'A.) ebbe scarsa diffusione. Orlando p. 24; Mira I, 418.
(Codice TS/0629) Prima edizione, tutto il pubblicato: cinque volumi in 4° (25,5x21,5 cm) 419, 376(2), 394(5), LVIII-335, 553 pp. Vol. 1.1: Dai tempi favolosi sino all'arrivo delle greche colonie. Vol. 1.2: Dai tempi favolosi sino all'arrivo delle Greche colonie. Vol. 2.1 e 2.2 : Dall'arrivo delle greche colonie insino alle guerre degli ateniesi. Vol. 3.1. Dalla guerra degli ateniesi infino all'epoca del secondo Gerone in cui vennero i romani in Sicilia. Al retro dell'occhietto / frontespizio di tutti i volumi sono state aggiunte varie testimonianze manoscritte in lode dell'Alessi : al vol. 1.2 un'elegia in latino "Ad Alexis orationem" firmata "Io. Fernandez plaudebat"; agli altri volumi varie lodi in rima, firmate dal nipote dell'autore (una datata 1849). All'inizio della seconda parte del secondo volume è allegato l'"Elogio biografico" dell'Alessi di Giuseppe Antonio Galvagni. Cfr. Mira: I, 22. Nitida impressione su carta vergata, grandissimi margini, tagli colorati. Leggero alone alla 2a metà del vol. 2.2 con lieve arricciatura della carta agli ultimi quartini. Eleganti legature opera di "Niccolò Giannotti, legatore di libri di Catania" di cui compare il timbro a secco alle prime sguardie, in mezza pelle antica, fregi e titoli oro ai dorsi, monogrammi M.D.D. Ottimo esemplare. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In 4°(240x170mm); pagg. (2), XX, 424. Bella vignetta in rame al frontespizio, altre due testatine incise una con le armi di Mons. Giacomo Bonanno, vescovo di Patti, a cui l'opera e' dedicata; altra vignetta a pag. 1, due iniziali incise sempre in rame. Pergamena rigida coeva con titolo impresso in oro al dorso. Prima edizione di questa rara opera sulla storia degli Ebrei di Sicilia, terra ricca di comunità ebraiche. L'opera e' divisa in due parti. Nella prima tratta della condizione degli ebrei nell'isola; nella seconda descrive tutte le loro comunità nelle località siciliane.<BR>Di Giovanni (1699-1753) fu canonico della metropolitana di Palermo e inquisitore fiscale della Corte Inquirente della Sicilia.<BR>Ottimo esemplare stampato su carta forte con ampi margini. Antico restauro ad uno strappetto all'occhiello. Piccolo tarlo sagittale al marg. sup. per poche pagg. <BR>Ottimo esemplare. Nota manoscritta cassata al piede del frontespizio.<BR>Mira I, 432" Scritta con sana critica grave, e ricca di monumenti". Manca alla collezione Moncada Lo Giudice.
3 volumi in 4° cm. 27x19,2 pp. (4)-4 428; (4)-530; 396; Legatura coeva p. pergam. su piatti di cartone rigido mancanza alle cuffie e difetti alla legatura . Tagli spruzzati . Esemplare proveniente dalla biblioteca del duca Francesco Paternò Castello con timbri ai frontespizi e nell'nterno e firma autografa a matita datata ottobre 1920 alla pagina di sguardia del 3° vol; Monumentale e rara storia di Catania con incisione xilografica dello stemma della città ai frontespizi; disegni nel testo ; otto tavole incise f.t. nel terzo volume con illustrazioni di antichità , obelisco catanese e monete antiche ; nel secondo volume tra il libro VII e VIII a pag. 274, ha una pagina di frontespizio dedicatorio non numerato; nel terzo volume tra le pagine 192 e 193 sono aggiunte 4 pp. n.n. datate 1744 di dedica a "Ignatio Paterniono Castello Biscarentium Principi". Sebbene mancante del quarto volume pubblicato solo nel 1746 "Catanae illustratae liber 12..... historia ab anno 1700 ad 1743" l'esemplare mantiene intatto il suo fascino di rara storia di Catania con illustre provenienza in coeva legatura in pergamena.
In-8 (mm. 236x175), p. pergamena antica, pp. (16),96, incluso il pregevole frontespizio che rappresenta il famoso Teatro Sheldoniano di Oxford, con 52 bellissime tavole inc. in rame nel t., che illustrano più di 120 specie botaniche. "Edizione originale". “L’A. aveva inviato il manoscritto a Lord Hatton. Questi, come si legge nella dottissima prefazione di Robert Morison, lo affidò allo stesso Morison, professore di botanica a Oxford, per conoscerne il parere. Il parere entusiasta, la messa a punto di molte tavole, portarono alla pubblicazione di quest’opera, ove sono citate piante mai prima descritte. L’opera fu pubblicata a cura di Scott, nello stesso anno, anche a Lione. Le incisioni in rame a mezza pagina nel t., tutte numerate, sono molto curate e mostrano l’attenta revisione del Morison. L’A. ripubblicò l’opera enormemente arricchita di nomi, in italiano, a Venezia presso Zuccato nel 1697”. Così Moncada Lo Giudice “Una biblioteca siciliana”, 259. Cfr. anche Mira,I, p. 111: “Raro” - Nissen,179 - Pritzel,859 - Brunet,I,1021, “Paolo Boccone (in religione frate Silvio) nacque a Palermo nel 1633 da famiglia originaria di Savona; dopo aver fatto i suoi studi letterari si diede a quelli della storia naturale pei quali aveva somma tendenza. I progressi che fece in questa scienza gli fecero acquistare una grandissima riputazione, associandolo al numero dei più famosi fisici e celebri botanici. Compì una lunga serie di viaggi in Sicilia, in Italia e in gran parte d’Europa.. In Alemagna gli Accademici de’ Curiosi della Natura lo ascrissero a loro socio onorario nel 1696 e lo chiamavano il "Plinio del nostro secolo". In Padova fu fatto dottore e professore di botanica, Finalmente ritornato in patria fu da tutti venerato, e ritiratosi nel convento di santa Maria di Altofonte al Parco vi morì nel dicembre 1704”. Frontesp. rinforzato al verso e restaur. per strappi, altrimenti esemplare ben conservato.
in-4, pp. (6), 147, leg. p. perg. coeva con tit. mss al d. Gr. tav. ripiegata in antip. raff. la città di Siracusa con 25 rimandi. Con diverse incis. xilogr. n.t. Narrazione della vita della Santa protettrice della città di Siracusa. Testo latino, greco e italiano. Bell'esempl. [502]
In 8°(mm 200x 120); pagg. (4), 86, (2); due magnifiche grandi carte geografiche della Sicilia f.t. incise in rame ripiegate più volte, 15 tavv. f.t. per lo più a doppia pagg. di piante di città, sempre in rame; fregi silografici e iniziali ornate. Piena pelle coeva con cinque nervi, ricchi fregi e titoli oro su doppio tassello. Tagli rossi. Frontespizio della prima opera in rosso e nero. In questa terza edizione, appare per la prima volta la Memoria del barone Agatin Apary della città di Catania, non presente nella seconda edizione viennese del 1719 (la prima è del 1718). Buon esemplare genuino, lievi fioriture e aloni saltuari. Mira, vol. I, pag. 153. Lozzi II, 5017.
Quattro volumi in 8vo (12x21 cm). Vol 1- di 3-424 pagine (manca la pagina di occhiello; strappo all'angolo della p. 42/3 con perdita di qualche parola). Vol 2- di 3-400 pagine (manca la pagina di occhiello). Vol 3- di VII-407 pagine. Vol 4- di XVI-387 pagine. Al titolo del quarto volume: racchiude la Corografia della Campania Felice, de' due Principati e del Sannio. - Legature in piena pergamena: moderne con pergamena antica per i primi due volumi; coeve per gli altri due volumi, con doppio tassello di titolo e tomagione al dorso. Diffuse bruniture e fioriture sparse come sempre nelle pubblicazioni napoletane di quegli anni, soprattutto a causa del tipo di carta e di inchiostri in uso. Goretta laterale ai primi due fogli del vol 1; gora chiara al margine inferiore del vol 3. - Prima edizione, rara. Il volume 1 è nella variante B (vedi Sbn) che riporta al titolo la data 1787 invece di 1786, ma le due tirature sono per il resto esattamente uguali. Non furono mai pubblicati i progettati tomi su Abruzzo, Calabria, Lucania e Sicilia. Nel 1792 lo stesso Gabinetto Letterario pubblicò invece come “appendice” il volume Breve descrizione storica di Napoli e del suo contorno, che viene però considerato normalmente come opera a se stante. - “La prima opera di vera e completa statistica comparsa in Europa, che fu tradotta in francese, tedesco e in inglese” (Mabieri-Riccio). “Ovunque, sullo sfondo del quadro, la miseria, la dura vita dei contadini. In primo piano le usurpazioni, le ingiustizie, le inefficienze, le diseguaglianze. Malgrado il tono ufficioso soffuso di questi volumi, il risultato era realistico e i mezzi indicati per risanare i mali erano uniformi e semplici: libertà civile, educazione, ed esatta amministrazione della giustizia” (Venturi, Illuministi italiani, vol V, p. 976).
in-4, pp. (10), 224, (4), leg. coeva p. perg. con tit. calligr. ms. al dorso. Tit. a stampa rossa e nera con stemma di Filippo IV cui l'opera è dedicata. La prima parte (fino a pag. 33) contiene la cronologia dei Re di Sicilia da Roberto il Guiscardo (1059) a Filippo IV (salito al trono nel 1621); segue la dissertazione ''De electione Praesulum Siciliensium'' e a p. 49 inizia la ''Notitia prima Ecclesiae Panormitanae'' (storia della chiesa metropolitana di Palermo) che termina a p. 224; 3 anni dopo l'opera fu completata con una seconda parte (''Secunda et tertia notitia''), contenente la storia delle altre due chiese metropolitane, rispettivamente di Messina e di Monreale. L'autore (Noto 1577 - Palermo 1651) fu stimato giudice ecclesiastico e storico eruditissimo, da Filippo IV eletto regio cappellano ed economo. Esempl. in buono stato (restauri ed antiche firme cancellate sul tit., bruniture alle ultime pp.).. Mira II, 223-5. STC., XVII sec. 690..
in-folio, pp. XXVI, CCXLVI, (2 bianche), XLI, (2 bianche), legatura coeva in pergamena, tassello in oro al dorso. Le prime 246 pagine descrivono gli apparati e le cerimonie per le esequie di Filippo V di Borbone; la sezione finale è invece la trascrizione dell'orazione funebre recitata in Duomo dal Sacerdote Vincenzo Pupella. Privo dell'antiporta con ritratto del sovrano; completo di 2 tavole ripiegate f.t., disegnate dal famoso architetto Nicolò Palma ed incise da Bongiovanni. La prima rappresenta gli archi del Duomo decorati con festoni e medaglioni con ritratti di personaggi evocanti episodi della vita del Re; la seconda il monumentale cenotafio per il Monarca defunto. Splendido esempio dell'arte incisoria e tipografica dell'epoca. Ottimo esemplare (al titolo piccolo timbro a secco di Biblioteca Reale con gigli di Francia).. Mira II, 330. Moncada 1830. vola, Ricerche Storiche sulla Tipografia Siciliana, 97: ''Magnifica edizione''. Narbone, Bibl. Sicula, I, 373..
In 8° (180x110); pagg. (16), 368 con 30 incisioni in rame compresa l'antiporta figurata e tre carte geogr. fuori testo delle isole principali, più volte ripiegate; inoltre numerose vedute e piante di città, spesso più volte rip., monumenti e personaggi. Pergamena muta moderna<BR>Esemplare con barbe, fioriture, antico timbro al frontespizio. Questo celebre compendio storico è apprezzato soprattutto per il ricco apparato iconografico, che ha accentuato la rarefazione dei volumi. <BR>Cremonini, 64. <BR>
dizione originale in ricca rilegatura coeva alle armi nobiliari di questo testo che narra la storia di Napoli e della Sicilia dal 1040 al 1559. Libro offerto in premio a Pierre Nicolas Victor Bellanger nel 1762 dal Collège de Rouen. In folio (340 x 223 mm), pp. (VIII) 1066 (12) pp., bella legatura coeva in vitello maculato, triplice filetto dorato con al centro grandi armi araldiche impresse in oro con il motto "Compensat, vindicat, aequat", titolo in oro al dorso a 5 nervi e 6 quadranti con fregi fitomorfi, tagli rossi. Elaborato frontespizio inciso in rame che raffigura in sette scomparti una battaglia navale al largo di Gaeta, un'eruzione dell'Etna, vedute di Palermo, Napoli e Siracusa, i ritratti a figura intera Roberto il Guiscardo (1015-1085) e Carlo d'Angiò (1226-1285). Inoltre illustrato da 12 ritratti incisi in rame nel testo Bell'esemplare, con piccolo tarlo nel margine interno di alcuni fogli centrali. Prima edizione di una storia di Napoli e della Sicilia dal 1040 al 1559. Cone testimoniano annotazioni sulle sguardie e firme sul titolo, il volume fu offerto in premio nel 1762 a Pierre Nicolas Victor Bellanger dal Collegio arcivescovile di Rouen. Lo stemma impresso su entrambi i piatti è quello del Parlamento di Normandia destinato ai premi del Collège: l'allegoria della giustizia con la spada che sostiene il braccio della bilancia, entro una corona d'alloro retta da due leoni. Applicato alla sguardia è il modulo prestampato e compilato a penna che attribuisce il premio. (Galleria di tarlo al margine interno che poi si estende a due parole di ogni pagina da p. 287 a p. 352, qualche altro piccolo di tarlo, qualche macchia).. .
G. PASSARELLO Fiammina. Poemetto in lingua siciliana. Catania, Edigraf 1977 italian, 54 CH73Brossura editoriale volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda 55 pagine circa Copertina come da foto
In 8, p. XVIII 652, con 3 tav. ripiegate incise f.t. (Siracusa, cratere dell'Etna, Agrigento); leg. coeva in mz. pl. con punte, tass. e filetti in oro al dorso. Qualche forellino di tarlo al margine bianco. Ex libris Ruffo. Interessante nota manoscritta alla sguardia ant. dove si ipotizza che il libro sia stato acquistato a Copenaghen dal Principe di Palazzolo, là come ministro nel 1828. - Rara se non introvabile edizione (solo tre es. in biblioteche italiane). Friederich Christian Carl Heinrich Münter (Lubecca, 1761 – Copenaghen, 1830) è stato un vescovo luterano, archeologo, filologo, massone, storico della Chiesa tedesco naturalizzato danese. In missioni segrete per la corte danese e la massoneria, percorse buona parte dell’Europa. La sua azione più significativa la svolse a Napoli e in Sicilia, ove soggiornò per tre volte (1785-1786). A Napoli stabilì intensi e duraturi rapporti con Mario Pagano, Domenico Cirillo, Pasquale Baffi, etc. i quali saranno i promotori della Repubblica Partenopea e finiranno impiccati dopo il fallimento della rivoluzione del 1799. Citato dal Croce come la principale fonte di notizie sulla massoneria napoletana di quegli anni.
in folio, pp. LXXVI, 344, bella leg. p. perg. coeva con tit. mss al d. Gr. vignetta in rame al front. con fig. allegoriche. Con una tav. in rame ripiegata di monete dell'antica Sicilia. Numerose iniziali e testat. in rame, iscrizioni xilogr. n.t. e nell'ultima parte grandi incisioni in rame di vasi, reperti, marmi. Noto anche con lo pseudonimo di Selinunte Drogonteo, Gabriello Castelli principe di Torremuzza (Palermo 1727-1794) fu antiquario e numismatico. Seconda rara edizione ampliata sulla prima del 1769. Le iscrizioni sono classificate in 20 tipologie. ;ira I, p.197: "Raro [...] Degne sono di ammirazione le iscrizioni delle gemme, degli anelli, de' sigilli, dei pesi, delle lucerne, de' vasi di Creta, e quelle scritte con caratteri esotici. A questa raccolta precede prima della prefazione una tavola contenente 30 delle più belle e rare medaglie della Sicilia". Picc. lavoro di tarlo sulle ultime 20 carte. Integraz. della perg. al margine superiore dei piatti. Bell'esempl. di rara opera. [526]
Carta geografica, antica ed originale, della Sicilia, in coloritura coeva, nell'utima rara edizione. La carta presenta entro riquadri in alto la pianta di Messina ed in basso le piante di Milazzo, Palermo, Catania e la veduta di Trapani. La carta è piegata anche trasversalmente e presenta una sbaffatura di colore al lato di destra.Rif:Valerio, Spagnolo, "Sicilia 1477-1861, La collezione Spagnolo-Patermo in quattro secoli di cartografia", n° 58
2 parti in un vol. in-4, pp. VIII, 508, XVI; IV, 184, 40; leg. coeva m. perg., tit. ms. al dorso. Vignetta inc. su entrambi i tit., dedica al viceré Francesco d'Aquino, numerosi finalini silogr. Opera corredata di 6 alberi genealogici ripieg. f.t. (tra cui quello dei Borbone di Napoli aggiornato al Re Ferdinando ed al Real Principe ereditario D. Francesco) e di 28 ritratti di Re n.t. (di cui 2 a piena pag.) dis. da De Giacomo ed inc. per lo più da Gius. Gramignani. Opera importante che esamina a fondo l'evoluzione storica e giuridica del diritto alla Reale Successione al Regno di Sicilia, avvalendosi di esegesi critica ed ampie note di commento. Una terza parte che avrebbe trattato dei governi politici e della legislazione antica e moderna, già pronta per le stampe e già approvata, non venne pubblicata a causa della morte dell'autore (1722-1797), insigne giureconsulto palermitano. Esempl. in buono stato (con lievi ingialliture e fioriture dovute al tipo di carta; piccoli fori di tarlo alle pp. 191-201 e strappo a pag. 451 con perdita di un paio di parole).. Narbone II, 145. Mira II, 331. Fera-Morlicchio II, 1402 (solo la I parte)..
6 vol. in-8, pp. VIII, 311; (4), 280; (4), 291; (4), 272; (4), 309; (4), 215; pregevole leg. ottocentesca m. pelle, tit. e ricchi fregi oro ai dorsi. Con 7 tav. inc. in rame da Racine e ripieg. f. t. (Etna, Stromboli, Vulcano, fossili). Seconda traduzione francese del celebre ''Viaggio'' nelle zone del Sud dell'Italia maggiormente interessate dai fenomeni vulcanici (Campania e Sicilia) e in varie località dell'Appennino Modenese ove si manifestano le ''salse''. Bell'esempl.. Prandi p. 85. Artigliere n. 923..
[700 fig.- Battaglie- Scienze militari](cm. 26) Volumi 6. Bella legatura in pieno vitello originale, dorso a 5 nervi, titolo su doppio tassello, specchi riccamente ornati ai piccoli ferri di notevole eleganza, tagli a spruzzo, sguardie in carta policroma. Primo: -cc 4nn., Ritratto, pp. Lxxiv, -pp. Lxxx, pp. 279, cc.3 nn.. Secondo: -pp. xLii, pp. da 279 a 749, c. 1 nn., pp. da 441 a 464. Terzo. -pp. xLii, cc.5 nn., pp.434, c.1 nn. Quarto: -pp. xLviii, pp. 482, c.1 nn. Quinto .pp.xxxviii, pp. 508. Sesto: pp. C (100), pp. 558, c 1 col privilegio del re. Contiene circa 123 tavole in rame di cui 61 a doppia pagina e varie ripiegate, belle la Grecia, la Sicilia, le Alpi, la pianta di Cremona, la battaglia di Milazzo, Tunisi, Apollonia, lago Trasimeno con gli elefanti di Annibale ecc... sembra manchino 3 tavv.(una al secondo volume e due al terzo). Bella e pregiata prima edizione francese della traduzione del Thuillier. Esemplare molto bello, fresco e nitido, di questo classico corredato da un ricco patrimionio iconografico, con battaglie per mare e per terra, macchine e strumenti da guerra. Lievi toccature riprese alla legatura. vari esemplari riportano numero di tavole diverse in quanto le doppie a volte vengono conteggiate diversamente. *Graesse V 396; * Brunet IV 791.[f83] Libro
[Figurato Sicilia-Diritto] (cm.29,3) solida mezza pergamena antica, ben restaurata, sguardie antiche.-- cc. 45 numerate + 1 c. bianca. Bellissimo frontis con stemma in basso con tre anfore, e sopra la metà del frontis è occupata da una grande xilografia a fondo "Criblè" con aquila bicipite e le armi del Regno di Sicilia. Edizione ampliata e corretta di opera della più grande rarità. Manca pressochè a tutta la bibliografia consultata compreso adams, Bm. Stc., Mira, Lozzi, Choix, Graesse e Brunet. Sander n° 6975 cita una edizione stampata a Messina nel 1529. Il Census nazionale Iccu registra solo 4 copie esistenti nelle biblioteche italiane. Antiche firme cassate al frontis con tracce lievi di polvere, qualche leggera fioritura marginale peraltro esemplare bello,a grandi margini impresso su carta grave. * Panzer VIII 1875.[f55] Libro
in-16, 1 cb, ccnn 48, 1 cb, leg. post. cart. alla rust. con tass. e tit. mss al d. Front. con marca tipogr. in legno di Giovanni e Fratelli di Legnano. Capilett. in legno. Sono le lettere di Falaride, celebre tiranno di Agrigento, tradotte dal greco in lingua latina dal Francesco Accolti detto l’Aretino (Arezzo 1418 - Siena 1488), giurista e letterato erudito e insegnante di diritto allo studio di Siena. Mazzucchelli I, p. 73. Manca a BMC e Admas che citano altre ediz. Lieve gora sulla prima e ultima carta bianca e sulle prime tre carte di testo. Bell’esempl. con buoni margini. [046]
In 8° grande (226x163); pagg. (42), 1 carta bianca, (4), 692. Vignetta allegorica al frontespizio incisa in rame, ritratto dell'autore inciso finemente in rame entro cartiglio decorativo con le armi della casata, capilettera istoriati e testatine silografiche. Pergamena molle coeva con tit. ms. al dorso. Prima edizione di questa rarissima opera sulla storia siciliana. La parte terza uscirà nel 1613 e successivamente le tre parti saranno pubblicate assieme nel 1738-39.<BR>Ottimo esemplare genuino, minime saltuarie fioriture, manca il foglio di guardia finale.. <BR><BR>Mira I, 136; Lozzi, 5017; Brunet, I, 395: Graesse, 573.<BR>
Cm. 28x20; pp. 286, (4). Legatura coeva in mezzo marocchino blu, titoli e fregi in oro al dorso, piatti marmorizzati, risguardi in carta decorata, taglio superiore dorato. 17 illustrazioni fuori testo. L'opera è arricchita di 31 belle fotografie originali all'albumina, (epoca 800) di cm. 26x18. Le fotografie raffigurano: 1 FOTOGRAFO G. INCOPORA. “Palermo. Porta Nuova – Lato est”. 2 AN. “No. 1638. Palermo. Porta Felice dalla Marina”. 3 FOTOGRAFO G. INCORPORA. “Palermo. Favorita dal Giardino”. 4 ED. ALINARI. “Palermo. Chiesa di S. Giovanni degli Eremiti. L’esterno”. 5 AN. “No. 1593. Veduta delle Catacombe di Palermo”. 6 AN. “No. 1669. Palermo. Veduta di Monreale”. 7 AN. “No. 1670. Palermo. Cattedrale di Monreale”. 8 AN. “No. 1666. Palermo. Monreale dalla Porta Nuova”. 9 FOTOGRAFO G. INCORPORA. “Monreale. Chiostro”. 10 AN. “No. 1612. Palermo. La Zisa”. 11 AN. “No. 1611. Palermo. La Zisa”. 12 FOTOGRAFO G. INCORPORA. “Girgenti. Tomba di Terone”. 13 AN. “No. 1830. Girgenti”. 14 AN. “Tempio della Concordia”. 15 AN. “Girgenti. Tempio di Junone”. 16 AN. “No. 1800. Siracusa dai Cappuccini”. 17 AN. “No. 1801. Siracusa. Riviera”. 18 ED. ALINARI. “Siracusa. La Passeggiata Aretusa”. 19 AN. “Siracusa. Teatro”. 20 ED. ALINARI. “Siracusa. Contorni. Strada dei Sepolcri”. 21 FOTOGRAFO G. INCORPORA. “Siracusa. Orecchio di Dionisio”. 22 ED. ALINARI. “Siracusa. Contorni. Latomia del Paradiso o dei Cordari”. 23 ED. ALINARI. “Siracusa. Contorni. Latomia dei Cappuccini”. 24 AN. “No. 1819. Siracusa. Il Papirus del fiume Anapus”. 25 ED. ALINARI. “Taormina. La Cattedrale o S. Nicola”. 26 ED. ALINARI. “Taormina. Il Teatro con la Cavea o Platea”. 27 AN. “No. 1714. Messina dal Castellaccio”. 28 AN. “No. 1723. Messina. Cattedrale”. 29 AN. “No. 1724. Messina. La Flora”. 30 ED ALINARI. “Taormina. Un Vecchio”. 31 FOTOGRAFO G. INCORPORA. “Palermo – Carretto” 960/P
Due tomi in 4° (200x140); pagg. XI, 380; (4), 312. Elegante legatura coeva in pelle con cornice dorata ai piatti e due tasselli in marocchino recanti titolo e numero del tomo compresi tra decorazioni in oro ai dorsi; piccolo restauro alle cuffie, minimi segni d'usura. Tagli marmorizzati; sguardie in cartoncino celeste. Stemma reale silografico al frontespizio del secondo tomo. <BR>Edizione unica. Opera davvero rara presente in sole tre copie in Italia. Ottimo esemplare di questo lavoro dedicato ai Sovrani dei Regni di Napoli e Sicilia in cui Sacco presenta uno studio approfondito della regione per mezzo di un glossario geografico completo, disposto per ordine alfabetico, prendendo in esame tutte le località del territorio siciliano. Pochi anni prima l'autore aveva composto con le stesse modalità il Dizionario geografico del Regno di Napoli. <BR>Mira, II, 309<BR>
Venezia, Bonifacio Ciera, 1604. Ad Istantia della Compagnia de Librari Disuniti di Messina. Due parti in un volume in 8vo, front. con vignetta incisa (donna coronata con spada e stendardo, e con marca tipografica “ Nobilis et Regni Caput S. P. Q. R. Decreto Messa”), pp. n. n. 48 (fra cui la dedica all'Illustriss. Senato della Nobile Città di Messina, l'elenco degli autori dai quali si è ricavata la presente Historia e, al verso di carta 6, il ritratto calcografico dell'Autore, a piena pagina e entro cornice ovale arricchita da volute, stemmi e armi della casata), pp. 692 (fino a p. 388 è la Prima parte; a p. 389 ha inizio la Seconda parte; ciascuna delle due parti si compone di X libri ciascuna; alla conclusione del X libro della parte seconda, segue una “Oratione fatta per la morte del Catolico re Don Filippo II”, seguita a sua volta dalla “Descrittione de gli avenimenti miracolosi di Messina per la fame”, sezione con cui il volume si conclude), testatine, finalini e capolettera incisi, legatura settecentesca in p. perg. rigida, titolo oro su tassello in pelle e segnatura di scaffale su etichetta in carta al dorso, contropiatti e fogli di guardia in carta marmorizz. a vari colori. Prima originale edizione di questa rara opera sulla storia siciliana, divisa in due parti stampate insieme e articolata in 20 libri "nella quale si contiene la descrittione antica, et moderna di Sicilia, le guerre, et altri fatti notabili dalla sua origine per sino alla morte del Catolico Re Don Filippo II. Con la Tavola Alfabetica di tutte le cose notande contenute in essa Historia"; la parte terza, a completamento dell'opera, uscirà nel 1613 e successivamente le tre parti saranno pubblicate assieme nel 1738 - 39. (Cfr. Lozzi, p. 5017; Brunet, I, p. 395: Mira I, p. 134). Costanzo Giuseppe Buonfiglio (Messina, 1545 – 1622 o 1623). Tranne una piccola mancanza al tassello del titolo al frontespizio, trattasi di ottimo esemplare molto ben conservato, in elegante legatura e con un interno fresco, ben impresso e stampato su finissima carta. .