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Milano, presso l'editore Lorenzo Sonzogno, 1831, volumi 2 in-12, brossure editoriali con fregi tipografici, pp. 289, [1] - 296. Con 4 tavole incise in rame acquerellate a mano d'epoca. Edizione italiana, edita nella “Raccolta de' viaggi più interessanti eseguiti nelle varie parti del mondo tanto per terra quanto per mare dopo quelli del celebre Cook e non pubblicati fin ora in lingua italiana”. Ottimo esemplare.
P. Vincenzo Palmieri racconta la vita miracolosa della Santa Martire in questo raro volume. S. Calemera subì il martirio in Roma verso la fine del Quarto secolo e le sue spoglie, dopo varie vicissitudini, furono affidate infine ai Padri del SS.mo Redentore nella Chiesa del SS. Ecce-Homo in Uditore (Palermo). La Santa operò "insigni prodigi" per i suoi devoti durante l'epidemia del colera, la guerra Italo-Turca in Libia e tra gli orrori della guerra mondiale. Opera riccamente ill. con fotografie nt. e ft. in bianco e nero, tra cui la teca che custodisce le sacre spoglie. Conservato all'interno foglietto editoriale. Opera rarissima (55b).
tre voll. in 8 cm. 20x12,5 : parti prima 1883 "Ruggieru Bossu e Rubertu Guiscardu" pp. 216; parti secunda 1883 "Ruggieru, primu Re di Sicilia pp. 208; parti terza 1885 "Gugghiermu primu, dittu Lu Malu" pp. 319; (manca il vol. 4 "Gugghiermu secunnu, dittu lu bonu" 1887) Bross. ed. originale in buon stato in barbe tasselli e timbri della biblioteca F. Gabotto. Antonio Palomes (1840-1914) storico antiunitario e studioso degli avvenimenti siciliani dopo aver scritto dei Vespri siciliani immaginando un dialogo tra il grillo ed altri animali, escogita lo stesso espediente per raccontare l'epopea normanna riconosciuta come il periodo più glorioso della storia siciliana. Nel racconto storico inserisce abilmente fatti e temi attuali che sviluppa in altre sue opere." E' un uomo e uno scrittore del suo tempo; ma a leggerle le sue osservazioni su tangenti, voto di scambio, elezioni, compromessi e metodi della politica, ci si accorge che il suo secolo non è poi tanto diverso e lontano" (Santo Ciccarelli)
Sul dattiloscritto compaiono alcune correzioni ms. a penna, un disegno stilizzato con matite colorate raffigurante il ritratto dell'autore e le note che indicano il luogo e la data di composizione dell'opera. Il romanzo racconta le poetiche e disincantate memorie di trent'anni di vita amministrativa italiana attraverso i ricordi di un impiegato del Ministero della Pubblica Istruzione. Si allega la prima ediz. del libro ricavato dal presente dattiloscritto e pubblicato a Venezia da La Bautta nel 1947 con ill. in b/n di Nicola Cupaiuolo. Ignazio Scaturro fu fra l'altro un insigne studioso di storia siciliana.
*** Storia Civile di Messina colle relazioni della storia generale di Sicilia per Placido Arena-Primo, Barone di Montechiaro - 1^ed. 1841, pag. 600 circa - RARO Interessante e rara pubblicazione di storia locale messinese, fonte ricchissima di informazioni e curiosità per appassionati, studiosi e collezionisti
in-8 gr., pp. LIV, 179, leg. t. tela edit. con legacci. Con 33 incis. n.t. raff. le vedute dal mare delle coste di approdo delle imbarcazioni e nel testo cenni storici, economici e notizie sulle comunicazioni. [241]
In-8° gr. cm. 27,5 pp. XI-406 con 172 tav. di foto di monete f.t. di cui 32 a colori. Legatura edit. con sovracoperta.ill. con lieve guasto senza mancanza. Molto raro.
ria9789812836298_inpHardcover. New. New Book; Fast Shipping from UK; Not signed; Not First Edition; Metadata research has emerged as a discipline cross-cutting many domains focused on the provision of distributed descriptions often called annotations to Web resources or applications. This book covers the variety of metadata schemas hardcover
Unwrapped in Plastic. ; Supplements to Vigiliae Christianae; 1.8 x 9.5 x 6.1 Inches; 576 pages; This volume in the series Documentary History of the Jews in Italy illustrates the history of the Jews in Sicily for most of the fourteenth century. It is the sequel to the first volume on the history of the Jews in Sicily, and illustrates the events of the first century of Aragonese rule over the island. During that period, often unsettled by political upheavals, the Jewish minority flourished economically, but suffered, along with the rest of the population, during civil war and uprisings of the barons. Some thousand documents, many of them published here for the first time, record the fortunes of the Jews and their relationships with the authorities and their Christian neighbours. Much new information has come to light, and many facets of Jewish life in Sicily have been uncovered.
Nitidissima carta della Sicilia eseguita con grande finezza e ricchezza di particolari, sia di carattere geografico che toponomastico. Le isole Eolie, Ustica, Favignana e Levanzo fanno corona nella parte alta della carta; in basso, al centro, si trovano le due scale miliari in miglia d'Italia e leghe di Francia, mentre verso sinistra è iscritto il titolo in eleganti caratteri di stampa con svolazzi.
Ottima copia – ediz. A cura del comitato cittadino pel cinquantenario 27 maggi 1850
In 4° (27×18 cm); VII, (1), 547, (1) pp. Brossura editoriale, un piccolo strappetto chiuso con pecetta al margine alto del piatto anteriore uno al margine basso del piatto posteriore (senza perdite di carta), una piccola mancanza all’angolo superiore del piatto anteriore. All’interno esemplare in ottime condizioni di conservazione ancora a fogli chiusi. Seconda edizione riveduta e corretta sulla prima originale di del celebre economista, storico, politico e avvocato napoletano, Lodovico Bianchini (Napoli, 11 agosto 1803 – Napoli, 10 giugno 1871). Fu uno dei più grandi conoscitori del sistema economico del Regno delle Due Sicilie e nel dibattito degli anni venti dell’ottocento, se lo sviluppo economico del territorio del Regno dovesse orientarsi completamente verso l’industrializzazione o “anche” verso l’industrializzazione si fece portatore dell’istanza della creazione di un moderato protezionismo che potesse dare, al nascente sistema industriale, il tempo di crescere e svilupparsi. Intorno agli anni 30 venne chiamato da ministro delle Finanze del Regno delle Due Sicilie, Giovanni d’Andrea, per aiutarlo a raggiungere il pareggio del bilancio pubblico. Fu professore di Commercio ed Economia Pubblica a Napoli, sulla cattedra che già fu di Antonio Genovesi. Dal 1854 ricoprì la carica di direttore ad interim del Ministero degli Interni. Nonostante il suo desiderio di modernizzare le Due Sicilie, le sue aspettative si scontrarono con resistenze e difficoltà insormontabili che gli impedirono di realizzare la grande maggioranze delle riforme che si era professato. Bianchini fu tra i primi un sostenitore della necessità di un forte legame fra bene sociale ed uno sviluppo industriale moderno e solidale supportato da un’adeguata amministrazione pubblica. Nell’opera qui presentata, seppur Bianchini ricostruisce in modo adeguato e preciso la storia del pensiero economico, sembra però dare troppa fiducia alla possibilità di una “buona amministrazione” di risolvere le storture di un sistema capitalistico completamente liberale e così esaltando Genovesi, Verri e Galiani, l’autore guardava e restava fermo al passato e non suggeriva nessuna valida prospettiva di rinnovamento per il Mezzogiorno. Esemplare molto raro a trovarsi completo della sua brossura editoriale ed ancora a fogli chiusi. Rif. Bibl.: cfr. Einaudi 882, Ricca – Salerno storia dele dottrine finanziarie in Italia pag. 389; Cossa pag. 60. Kress Italia n°1129.
Volume in 8º piccolo, legato in mezza pergamena d'epoca, nome del proprietario manoscritto a pennino al dorso, sguardie, frontespizio, introduzione, V, 3 cc. non numerate, 408, 42 pp., bianca finale. Assai apprezzato vocabolario del dialetto siciliano, di grand'efficacia, correttissimo e locupletissimo. Sempre molto rari e ricercati i vocabolari dialettali, questo che si presenta è in buone condizioni, lamentando unicamente una sporadica fioritura dovuta al tipo di carta e poche insignificanti mende d'uso. Di sicuro interesse, di difficile reperibilità, questo volume profuma di zagara.
1856G100114Paris, Morizot s.d. [ca. 1856] 524pp., avec illustrations de mm. Rouargues frères (23 planches hors-texte dont 5 en couleurs), 27cm., reliure cart. d'époque (dos en cuir brun avec titre doré, coins et bords usées), feuilles de garde marbrées, cachet sur la première page blanche et sur la page de titre, qqs. rousseurs (texte toujours bien lisible), bon exemplaire, G100114
524pp., avec illustrations de mm. Rouargues frères (23 planches hors-texte dont 5 en couleurs), 27cm., reliure cart. d'époque (dos en cuir brun avec titre doré, coins et bords usées), feuilles de garde marbrées, cachet sur la première page blanche et sur la page de titre, qqs. rousseurs (texte toujours bien lisible), bon exemplaire, G100114
In 8, cm 16 x 24, pp. (6) + 742. Brossura editoriale con danni riparati al dorso e piatto posteriore. Invio autografo dell'autore. Edizione originale poco comune di questo che avrebbe dovuto essere il primo volume di una ben piu' ampia storia del diritto italiano. In realta' l'accoglienza non entusiastica da parte del mondo accademico di questo primo volume, sconsiglio' all'autore il proseguimento dell'opera. Giudicato positivamente per le fonti, venne invece criticato per il metodo, in particolare per l'approccio localistico. L'opera tratta non solamente di Roma ma anche di Bologna, Perugia, Marca Anconitana, Pesaro, Fermo, Ferrara, Ravenna, Faenza, Forli', Gubbio. Orvieto, Benevento, San Marino ecc.
Carta nautica tratta dal raro Recueil de Plusiereurs Plans des Ports et Rades de la Mer Mediterranée Dediée A Monseigneur le Grand Prieur de France, General des Galeres Levé et Dessigné sur les Lieux par les Srs. Michelot Hydrographe et Pilote Real des Galeres du Roy et Bremond Hydrographe du Roy et de la Ville, avec Pri.ge Du Roy (1727), atlante nautico di 37 tavole, stampato a Marsiglia. I piani nautici sono incisi da Pieter Starckman, uno dei più attivi intagliatori dell’epoca, collaboratore di molti cartografi ed editori. Secondo Shirley [cfr. Maps in the Atlases of the British Library, p. 1234] la prima edizione dell’opera contiene 21 tavole, mentre la ristampa, senza data, contiene 37 tavole delle quali alcune datate 1730. La terza, e ultima, contiene 38 tavole e reca la data 1732. Henry Michelot, dopo il successo riscosso con la pubblicazione della sua guida nautica Le Portulan de Partie de la Mer Méditerranée, ou Le vray Guide des Pilotes Costiers (1703), si unì a Laurent Bremond. All’inizio del XVIII secolo Henry Michelot e Laurens Bremond pubblicarono due importanti atlanti nautici del Mediterraneo e piani nautici ampiamente utilizzati dai naviganti costieri. Le carte sono interessanti e importanti per l’attendibilità derivata dall’esperienza di Michelot che, a differenza dei successivi “geografi del Dépôt des cartes et plans de la Marine” come Jacques-Nicolas Bellin, ha avuto una lunga esperienza in mare. Il primo atlante prodotto contiene 16 carte, su piccola scala, del Mediterraneo e della costa atlantica in prossimità dello stretto di Gibilterra, integrate da una o più profili costieri. Le date delle carte sono comprese tra il 1715 e il 1726; in questo periodo Michelot si firmava come Hydrographe et Pilote Real des Galères du Roy (idrografo e pilota della cambusa reale per il corpo della galea dei re). Poco si sa del co-creatore dell’opera Laurent Bremond. Nella raccolta nautica il suo nome succede sempre a quello di Michelot, e viene qualificato come Hydrographe du Roy et de la Ville (idrografo del re e della città). Bremond sembrerebbe essere stato l’editore e il venditore della raccolta nautica, la forza commerciale della società; titolare di una sorta di negozio vicino al porto. Tutte le carte sono chiaramente contrassegnate: Ce vendent a Marseille chez Laurens Bremond sur le Port au coin de Reboul (venduto a Marsiglia da Laurens Bremond nel porto all’angolo di Reboul). Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia S. Bifolco, Mare Nostrum (2019), pp. 270-271, tav. 122; Palau, 168325. Tooley, 438,80. Nautical chart taken from the rare Recueil de Plusiereurs Plans des Ports et Rades de la Mer Mediterranée Dediée A Monseigneur le Grand Prieur de France, General des Galeres Levé et Dessigné sur les Lieux par les Srs. Michelot Hydrographe et Pilote Real des Galeres du Roy et Bremond Hydrographe du Roy et de la Ville, avec Pri.ge Du Roy (1727), nautical atlas of 37 plates, printed in Marseilles. The nautical plans are engraved by Pieter Starckman, one of the most active engravers of the time, collaborator of many cartographers and publishers. According to Shirley [see Maps in the Atlases of the British Library, p. 1234] the first edition of the work contains 21 plates, while the reprint, undated, contains 37 plates, some of which are dated 1730. The third and last edition contains 38 plates and is dated 1732. Henry Michelot, after the success achieved with the publication of his nautical guide Le Portulan de Partie de la Mer Méditerranée, ou Le vray Guide des Pilotes Costiers (1703), joined Laurent Bremond. In the early 18th century Henry Michelot and Laurens Bremond published two important nautical atlases of the Mediterranean and nautical plans widely used by coastal mariners. The charts are interesting and important for the reliability derived from the experience of Michelot who, unlike later "geographers of the Dépôt des cartes et plans de la Marine" such as Jacques-Nicolas Bellin, had long experience at sea. The first atlas produced contains 16 maps, on a small scale, of the Mediterranean and the Atlantic coast near the Strait of Gibraltar, supplemented by one or more coastal profiles. The dates of the charts are between 1715 and 1726; at this time Michelot signed himself as Hydrographe et Pilote Real des Galères du Roy (hydrographer and pilot of the royal galley for the kings' galley corps). Little is known about the co-creator of the work Laurent Bremond. In the nautical collection his name always succeeds that of Michelot, and he is qualified as Hydrographe du Roy et de la Ville (hydrographer of the king and the city). Bremond would seem to have been the publisher and seller of the nautical collection, the commercial force of the company; owner of a sort of store near the port. All charts are clearly marked: Ce vendent a Marseille chez Laurens Bremond sur le Port au coin de Reboul (sold in Marseille by Laurens Bremond in the port at the corner of Reboul). Copper engraving, in excellent condition. Literature S. Bifolco, Mare Nostrum (2019), pp. 270-271, tav. 122; Palau, 168325. Tooley, 438.80.
Volume in 4°, legatura coeva in mezza pelle con titolo ed eleganti fregi in oro, brossura editoriale conservata, frontespizio, avvertenze e prefazione, 1220 pp., impaginazione in doppia colonna. Assai apprezzato vocabolario del dialetto siciliano, di grand'efficacia, correttissimo e locupletissimo. Sempre molto rari e ricercati i vocabolari dialettali, questo che si presenta è in bello stato di conservazione, lamentando unicamente poche insignificanti mende d'uso alla legatura. Di sicuro interesse e di difficile reperibilità.
186526800AGRIGENTE (SICILE) 1865 une photographie originale : photographie positive montée sur carton : papier albuminé, d'après négatif sur plaque de verre au collodion, format total : 31 x 23 cm, format de la photo seule : 26 x 19 cm, cachet sec à froid du photographe ROBERT RIVE sur le carton sous la photo au centre,
182124756Paris: Londres ALEXIS EYMERY 1821-1822 -in-8 demi-veau 10 volumes, reliure demi-veau havane in-octavo (binding full calfskin in-8 )(20 x 13 cm), BELLE RELIURE D'ÉPOQUE signée Monnehay à Beauvais (etiquette du relieur au dos du 1er plat), dos à long (spine without raised bands), décoré "or" et à froid (gilt and blind stamping decoration), titre et tomaison frappés "or", pièce de titre vert foncé avec un filet "or" de part et d'autre, tomaison frappée "or" avec un filet à froid de part et d'autre, roulette "or" en place des nerfs avec un filet "or" et un filet à froid de part et d'autre et en tête et en pied, entre nerfs à fleuron "or" avec un filet perlé "or" de part et d'autre, dos légèrement frottés mais bel état de l'ensemble, papier marron aux plats (parfois frottés), toutes tranches lisses peignées bleu et rose, sans illustrations (l'Atlas de Tardieu manque), (575) + (616) + (501) + (512) + (547) + (542) + (504) + (436) + (454) + (306 + 145 p. de Tables Générales) pages - ATLAS MANQUANT, 1821-1822 Paris: ALEXIS EYMERY Editeur,
2 vols., 8vo., First Edition, with plates and maps, personal bookplate on front paste-down of first volume, neat signature on front free endpaper of second volume; black cloth, gilt backs, yellow endpapers, a near fine set set in unclipped dustwrapper. Bright set of a standard reference. Includes bibliography and indexes. VERY SCARCE IN THIS CONDITION.
Carta nautica tratta dal raro atlante nautico "Recueil de plusieurs Plans des Ports et Rades et de quelques Cartes particulières de la Mer Méditerranée, avec les figures des Terres remarquables pour les reconnoissances des Atterrages", edito tra il 1732 ed ll 1746.Jacques Ayrouard, idrografo francese, risulta attivo tra il 1730 ed il 1750; il raro atlante dei porti del Mediterraneo rimane la sua unica opera. Il lavoro di Ayrouard costituisce uno strumento fondamentale per la navigazione costiera, registrando suoni, ancoraggi e note di pilotaggio su rocce e scogliere e include una serie di profili costieri come ulteriore aiuto alla navigazione. Questo atlante nautico sarebbe stato successivamente disegnato da numerosi idrografi, in particolare William Heather che cita Ayrouard nel suo “New Mediterranean Pilot” del 1802. Ayrouard dedica il lavoro a Jean Frédérick Phélypeaux, conte di Maurepas, segretario della casa reale e ministro della marina in la corte di Luigi XV, che fu prominente nel tentativo di introdurre un approccio più scientifico agli affari navali fino a quando fu esiliato nel 1749 per aver scritto dispregiativi epigrammi sull'amante del re, Madame de Pompadour. Il Conseil de la Marine, per il quale questa opera sembra essere stata prodotta, era stato fondato nel 1720 come depositario centrale di mappe, piani, diari e memorie relative alla navigazione. Dell'idrografo Ayrouard, poco si sa oltre i brevi dettagli che dà sul titolo in cui si definisce "Royal pilot of the King's Galleys" e spiega che questi grafici sono stati preparati da lui in viaggi che ha intrapreso sulla costa, conducendo aggiungere ulteriori note di pilotaggio per l'ingresso sicuro in alcuni porti e strade ("avec les Remarques necessaires qu'il faut observer pour l'entrée à Certains Ports et autres Endroits"). Allo stesso modo, l'incisore di questi grafici superbamente dettagliati, Louis Corne, è noto a Tooley esclusivamente da questo lavoro. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Sea chart from the rare Atlas Recueil de Plusiers Plans des Ports et rades de la Mer Mediterranée, printed in between 1732 and 1746. Jacques Ayrouard, a French hydrographer, worked between 1730 and 1750; the rare Mediterranean harbours atlas is his sole work. Ayrouard's work forms a working "waggoner" for the coast, recording soundings, anchorages, and pilotage notes on rocks and reefs, and includes a series of coastal profiles as a further aid to navigation. This pilot would subsequently be drawn on by numerous hydrographers, most notably William Heather who cites Ayrouard in his New Mediterranean Pilot of 1802. Ayrouard dedicates the work to Jean Frédérick Phélypeaux, comte de Maurepas, secretary to the royal household and minister of the navy in the court of Louis XV, who was prominent in attempts to introduce a more scientific approach to naval affairs until he was exiled in 1749 for writing derogatory epigrams about the king's mistress, Madame de Pompadour. The Conseil de la Marine, for whom this work appears to have been produced, had been founded in 1720 as a central depository for maps, plans, journals, and memoirs relating to navigation. Of the hydrographer Ayrouard, little is known beyond the brief details he gives on the title where he describes himself as "Royal pilot of the King's Galleys," and explains that these charts were prepared by him on voyages that he undertook on the coast, leading him to add further pilotage notes for the safe entry into certain of the harbours and roads ("avec les Remarques necessaires qu'il faut observer pour l'entrée á Certains Ports et autres Endroits"). Similarly, the engraver of these superbly-detailed charts, Louis Corne, was known to Tooley solely from this work. It is possible that this was a local production, perhaps produced in Marseille, hydrographer and engraver brought together under the aegis of the Conseil de la Marine to produce this pilot for the benefit of visitinCopperplate, in excellent condition. NMM 206; Shirley, British Library, M.AYR-1a.; LC 7862. The Map Collector, Issue 24, p.49.
Opera per la prima volta pubblicata nel Theatrum Civitatum et admirandorum Italiae, stampato da Johannes Blaeu ad Amsterdam nel 1663. Esemplare tratto dal Nouveau Theatre de l'Italie pubblicato ad Amsterdam nel 1704/5 da Pierre Mortier e ristampato da R. Alberts nel 1724. Johannes Blaeu, durante la sua lunga attività editoriale pubblica tre volumi sulle città italiane. Nel 1663 i primi tre, suddivisi in Stato della Chiesa, Roma e Regno di Napoli e Sicilia. Alla sua morte i suoi eredi danno alla luce altri due volumi datati 1682 incentrati sulle città del Piemonte e della Savoia, poi ristampati da altri editori nel 1693 e 1697. Il francese Pierre Mortier pubblica una ristampa nel 1704/5, intitolata Nouveau Theatre de l’Italie. L’opera è in quattro volumi e comprende le lastre del Blaeu, ritoccate e modificate in piccola parte, integrate dall’aggiunta di numerose nuove mappe di proprio disegno, raffiguranti le città della parte settentrionale della penisola, racchiuse nel primo volume dell’opera. L’atlante del Mortier venne pubblicato con testo latino, francese ed olandese. La particolarità che differenzia le due edizioni di Blaeu e Mortier è rappresentata dal fatto che il testo non è al verso della singola mappa (che quindi è bianca nel retro), ma si trova all’inizio di ogni singolo volume. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da R. Alberts ed edita nel 1724/5. Le opere tratte dalla prima edizione del Blaeu, 1663, sono caratterizzate dalla presenza del testo al verso, qui assente. Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Bibliografia Koeman pp. 332/338, Cremonini pp. 83-90. Work first included in Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., printed by Johannes Blaeu, Amsterdam, 1663. Example taken from Nouveau Theatre de l'Italie - Amsterdam nel 1704/5 - by Pierre Mortier or from the da R. Alberts issue (1724). Without descriptive text on the back. The Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae is the first monumental town book entirely covering Italy, preceded by the "pocket-size" Italia Hodierna by Jodocus Hondius jr. (1627) and realized in likely competition with Johannes Janssonius who, in 1657, published the Theatrum praecipuarum urbium, containing a volume dedicated to Italy. Johannes Blaeu, during his long editorial activity published three volumes on Italian cities. In 1663 the first three, divided into the State of the Church, Rome and the Kingdom of Naples and Sicily. At his death his heirs gave birth to two more volumes dated 1682 focused on the cities of Piedmont and Savoy, then reprinted by other publishers in 1693 and 1697. Pierre Mortier publishes a reprint in 1704/5, entitled Nouveau Theatre de l'Italie. The work is in four volumes and includes the plates of Blaeu, retouched and modified in small part, supplemented by the addition of several new maps of his own design, depicting the cities of the northern part of the peninsula, enclosed in the first volume of the work. Mortier's atlas was published with Latin, French and Dutch texts. The great success of the work gave rise to a further reprint, virtually identical, edited by R. Alberts and published in 1724/5. Literature Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39.
Veduta prospettiva della città di Palermo, con in basso una legenda dei luoghi principali. Tratta dal "Le nouveau et curieux atlas geographique et historique…" edito a Parigi nel 1719.L'opera si basa sul modello inaugurato del francese Pierre Aveline. Incisione in rame, coloritura editoriale coeva, in perfette condizioni. Rara. Veduta prospettiva della città di Palermo, con in basso una legenda dei luoghi principali. Tratta dal "Le nouveau et curieux atlas geographique et historique…" edito a Parigi nel 1719.L'opera si basa sul modello inaugurato del francese Pierre Aveline. Incisione in rame, coloritura editoriale coeva, in perfette condizioni. Rara. Barbera, Raffigurazioni Ricostruzioni Vedute e Piante di Palermo, p. 113, tav. 84.
1940. Tre voll. in 8° gr., pp. 646-(1), 582-(1), 662-(2) con vari dis. n.t. Leg. in mezza pergamena coeva con tassello titolato in oro al dorso, conservate le bross. editoriali. Buono la conservazione.