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4°, mm. 220x165, pp. (8), 404, legatura in piena pelle antica con ricche decorazioni in oro al dorso, titolo su tassello rosso, carte di guardia marmorizzate, tagli rossi. Bell'esemplare, completo e genuino. Prima edizione. Nonostante la modestia del titolo si tratta del più esteso studio di numismatica moderna apparso storicamente in lingua italiana (Ferdinando Bassoli). Bassoli, 55. Gnecchi, n. 326. Olschki, Choix, n.18041: Bon ouvrage pas commun. Modesti, n. 2052: Classica opera ricca di notizie e particolari, su tutta la monetazione papale sin dalle origini
Acquaforte, fine XVIII secolo, firmata in lastra in basso a destra. Bellissima prova, impresse su carta vergata coeva (una con parziale filigrana non identificata), con margini, in ottimo stato di conservazione. Pittore di paesaggio e di rovine classiche, il Nicolle o Nicole visita roma tra il 1787 ed il 1789 e tra il 1806 e il 1811. Sono censiti oltre 150 acquarelli dei principali siti della città, della quale realizza anche una serie di incisioni.Marigliani (cfr. p. 286), che la definisce molto rara, la descrive: "E' uno dei tre panorami disegnati ed incisi dal Nicole che in questo caso usa come punto di osservazione i prati di castello alle pendici di Monte Mario. DI notevole raffinatezza incisoria e finalmente ritratto dal vero dopo che per quasi un secolo gli incisori Nord europeri avevano prodotto solo panorami copiati l'uno dall'altro con anacronismi ed errori di interpretazione talvolta grossolani. Sono ben riconoscibili i principali monumenti tra cui il Pantheon con le famose "orecchie" del Bernini. In primo piano a sinistra cinque personaggi conversano tra loro ed a destra autoritratto dell'autore mentre disegna il panorama. Firma a destra poco leggibile". Etchings, end on the XVIII century, signed on lower right. Beautiful works, printed on contemporary laid paper with partial unidentified watermark, with full margins, in excellent condition. Nicolle was a landscape painter and an expert in ancient ruins; he lived in Rome between 1787 an 1789 and again between 1806 and 1811. More than 150 watercolours of the main sites of the city have been catalogued. He also realized engravings with the same subjects.Marigliani (cfr. p. 286): "E' uno dei tre panorami disegnati ed incisi dal Nicole che in questo caso usa come punto di osservazione i prati di castello alle pendici di Monte Mario. DI notevole raffinatezza incisoria e finalmente ritratto dal vero dopo che per quasi un secolo gli incisori Nord europeri avevano prodotto solo panorami copiati l'uno dall'altro con anacronismi ed errori di interpretazione talvolta grossolani. Sono ben riconoscibili i principali monumenti tra cui il Pantheon con le famose "orecchie" del Bernini. In primo piano a sinistra cinque personaggi conversano tra loro ed a destra autoritratto dell'autore mentre disegna il panorama. Firma a destra poco leggibile".Very rare. C. Marigliani, "Le Piante di Roma delle collezioni private", tav. 208.
Acquaforte, fine XVIII secolo, firmata in lastra in basso a destra. Bellissima prova, impresse su carta vergata coeva (una con parziale filigrana non identificata), con margini, in ottimo stato di conservazione. Pittore di paesaggio e di rovine classiche, il Nicolle visita roma tra il 1787 ed il 1789 e tra il 1806 e il 1811. Sono censiti oltre 150 acquarelli dei principali siti della città, della quale realizza anche una serie di incisioni. Etchings, end on the XVIII century, signed on lower right. Beautiful works, printed on contemporary laid paper with partial unidentified watermark, with full margins, in excellent condition. Nicolle was a landscape painter and an expert in ancient ruins; he lived in Rome between 1787 an 1789 and again between 1806 and 1811. More than 150 watercolours of the main sites of the city have been catalogued. He also realized engravings with the same subjects.
ANTIPORTA FIGURATA IN RAME, VIGNETTA AL FRONTESPIZIO, IN 4°, PP.12+181+8. PERGAMENA COEVA.
pp. 15, 144, 3 + Plus numerous full-page and folding engraved plates. Illustrated throughout with engraved vignettes, culs-de-lampe, etc. Normal foxing and off-setting. Tall 8vo. [221 x 135 mm.] Contemporary full leather binding, worn. Lacks original spine label. Generally, Very Good. "Containing only the Bucolics and Georgics, this work was left unfinished by old Pine, and was published by his son Robert" - Dibdin II, p. 561. Probably, in realit y, somewhat scarcer than Pine's justly famous Horace.**PRICE JUST REDUCED! W153
Roma, (1846), 20,5 x 20,5 cm., holandesa piel moderna, cortes dorado, portada litografiada con bella orla coloreada + 30 láminas dibujadas por Dom. Acani y grabadas por Gius. Mochetti, todas ellas con bonitos colores.
In 8', gr., 4 voll. t.ed.- Vol. I la campagna romana in genere pp.354, con 8 tavole e 101 figure, bruniture alla cop. e all'interno, tavola rip. restaurata con nastro adesivo. Vol II-Via Appia, Ardeatina ed Aurelia. con 3 tavole e 124 figuresegni d'uso alla cop.,pp. brunite ma in buono stato.Vol III-Vie Cassia e Clodia, Flaminia e Tiberina Labicana e Prenestina con 123 figure, pp. 583, legatura stanca, un lato del dorso staccato e con piccole parti mancanto alla testa e al piede(foto), interni bruniti e in discreto stato.Vol IV- Via Latina con 4 tavole e 80 figure, pp. 596, ammaccature agli angoli, segni d'uso al dorso, interno in buono stato, lievemente brunito.Luogo di pubblicazione RomaEditore Loescher & c. / prof. Maglione Successore di LoescherAnno pubblicazione 1910/1926Materia/Argomento Storia, Storia locale, Lazio, Roma
Pt. in-12, 575p. Frontispice gravé représentant des figures allégoriques de la Rome ancienne. Quelques rares rousseurs, sinon exemplaire magnifique. Contient: Andr. Dominici Flocci Florentini, Pomponi Laeti, Raphaelis Volaterrani, Andreae Alciati, Petri Nanni Alcmarani, Iusti Lipsi, Iani Gulielmi, Georgii Vauchopii Scoti. / Frontespizio inciso raffigurante basamento con allegorie di Roma antica. Qualche leggera rossura. Resta comunque un esemplare magnifico. Contiene.
Manifesto litografico intelato, cm. 97x64 esemplare con difetti, margine superiore ed inferiore rifilati.. .
(In fine: In Firenze, per Gaetano Cambiagi stampator granducale, 1787), in-folio piccolo, brossura coeva in carta gialla, pp. 44. Pubblicazione che descrive la Villa e suoi terreni in vista della vendita della stessa: il titolo è ricavato dalla p. 5 ed è preceduto dalle condizioni di vendita con il titolo: Manifesto. Rarissimo: un solo esemplare censito in ICCU, alla Biblioteca della Città Metropolitana di Roma Capitale.
In Roma, per Giovanni Battista Molo. A spese di Vincenzo de Romanis libraro a Pasquino all'insegna di S. Francesco, e del Giglio d'oro, 1687, in-8, leg. coeva in piena pergamena floscia (staccata dal corpo del volume) pp. [20], 432, 256, 142, da 449 a 456. Con una tav. incisa in rame ripiegata (Piazza San Pietro; mancanze marginali) e centinaia di piccole xilografie n.t. Esemplare privo delle carte [segno di paragrafo]1 (front.) [segno di paragrafo]3, e dei quaderni Y e EE (formati da 8 carte). Dovrebbe mancare anche un'antiporta calcografica. Il quaderno FF è per errore legato in fine. Spiegazzature, difetti marginali alle ultime carte.
In folio, pp. XXXVI . Stemma inc. al f. Br. ed. Lievi danni marg. Costituzioni emanate da Benedetto XIV relativamente alle prerogative spettanti alla Basilica di S. Pietro in Vaticano e al suo Cardinale arcipresbitero. La Basilica e il clero a lei aggregato gode di particolari privilegi tutt'ora vigenti in base proprio a questa promulgazione fatta da Benedetto XIV. Documento di grande interesse e rarita'.
In 4, pp. XX + LXVI. Titolo al f. in rosso e nero, inc. all'acquaf. al f. con allegoria inc. da Ant. Fiori. Cart. coeva. Importante regolamento di questa complessa struttura assistenziale e carceraria romana. Promossa dagli Odescalchi e allestita in uno dei suoi palazzi alle spalle del Porto di Ripa Grande, fu destinata inizialmente all'assistenza degli orfani. Innocenzo XI Odescalchi, nel 1693, implemento' la struttura concentrandovi altrew categorie di diseredati sino ad allora ospitati altrove. Clemente XI amplio' la struttura concentrandovi anche il carcere per i minorenni e Clemente XII vi aggiunse il carcere femminile con un ampliamento su progetto del Fuga. Questa importante relazione rappresenta in realta' il regolamento stabilito per le varie categorie di ospiti della struttura: i vecchi; le vecchie; zitelle orfane; ragazzi (orfani); ragazzi in cacere correzionale. Sono indicate le norme per il vestiario, le attivita', il cibo, le attivita' lavorative ecc. A titolo d'esempio, nella parte dedicata al correzionale, cosi' si parla del vitto: 'Il loro vitto ordinario consiste in due pagnotte e mezza in tutto il giorno, piu' bruno delle altre comunita', in mezza foglietta foglietta di vino e la mattina in una minestra con sola pietanza di tre ocie di carne nei giorni di grasso e di salumi ne' giorni di magro e le sere del venerdi' sabato e vigilie dell'anno e di tutta la quaresima soli frutti o freschi o secchi ...'.
In-4°; legatura in cartonato; edizione originale, pp. (8), 27, (1), 1 cb, (8), marca tipograifca al frontespizio, una lunga nota manoscritta, alcune glosse e sottolineature antiche nel testo, capilettera figurati incisi su legno; il Tractatus ha un proprio frontesipizio. Gora di umidità sulle ultime carte. L’opera è dedicata a Gregorio XIII. Nella Historia l’argomento è la liberazione dell’anima di Traiano per le preghiere di Gregorio papa: “Nel compilare questa ‘arringa’ il dotto spagnolo spese energie ed erudizione al fine di difendere la veridicità di una diffusissima e popolare leggenda medievale in cui si intrecciano due narrazioni. Le indichiamo nell'ordine cronologico dei fatti narrati. Una è l’aneddoto, sfruttato anche da Dante, in cui Traiano esercita la giustizia a favore della povera vedova il cui figlio è stato assassinato. L'altra narrazione riguarda la salvezza dell’imperatore, pagano ma caritatevole, per l'intercessione successiva di papa San Gregorio Magno (vissuto nel VI sec.)”, in: Le scene finali delle due guerre daciche raffigurate sulla colonna Traiana”, Uniroma 1) Nel Tractatus Chacon sostiene la tesi del cardinalato di Gerolamo basandosi su studi iconografici. Chacon o Ciacconio (1530-1599) fu un dotto domenicano spagnolo, particolarmente esperto di storia dei papi, epigrafia, paleografia medievale (vedi DBI ad vocem).
Titolo completo: Molis aeneae quam fusili artificio Urbanus VIII. Pont. Max. super S.S. Aposr. Petri et pauli : tumulum excitavit ornauiqueIoannes Laurentius Berninus Eques qui in Templo Vaticano opus perfecit hic de lineationem expressitAcquaforte e bulino, 1650 circa, in basso a destra, nell’immagine, l’indirizzo editoriale: 'Gio Giacomo rossi Formi Roma alla Pace' Bell’esemplare, impresso su carta vergata coeva, con filigrana, margini bianchi, in ottimo stato di conservazione.L’incisione mostra il celebre baldacchino di Gian Lorenzo Bernini, che fu commissionato da papa Urbano VIII nel 1624. La struttura è mostrata in prospettiva dalla navata della basilica. La scala dell'immagine è indicata sul lato sinistro della stampa: 'Scala palos Roma . 50.' Title: Molis aeneae quam fusili artificio Urbanus VIII. Pont. Max. super S.S. Aposr. Petri et pauli : tumulum excitavit ornauiqueIoannes Laurentius Berninus Eques qui in Templo Vaticano opus perfecit hic de lineationem expressit.Etching and engraving, 1650 circa, below in the image, at right, the publisher’address 'Gio Giacomo rossi Formi Roma alla Pace' Good example, printed on contemporary laid watermaked paper, white margins, in very good condition.The print shows an elevation of Gian Lorenzo Bernini's baldachin, which Pope Urban VIII commissioned in 1624. The ornamentation and sculptures of the baldachin are depicted in detail. The structure is shown in perspective from the nave of the basilica. The scale of the image on the print has been indicated on the left side of the print: 'Scala palos Roma . 50.'
In-8°; pp. (4), al frontespizio grande stemma inciso su legno con il monogramma IHS, legatura in cartonato semplice
Veduta della città fotificata, in calce 12 rimandi. Nella parte superiore stemma con scritta SPQR. Piega centrale editoriale
In-4° grande, pp. 80, (2), 21, (3). Contiene 5 dissertazioni: Ceri Cerveteri e Castel Campanile; Galera; Lorio e Castel di Guido; Alsio Palo e Palidoro; Selva Mesia Selva Candida e Boccea. E in aggiunta con proprio frontespizio Di Fregene di Maccarese Della Villa di S. Giorgio e di Campo Salino. Legatura coeva in mezza pelle con tassello e titolo in oro al dorso.
PARIS, Isidore Liseux - 1883 - In-16 de XI & 111 pages sur Hollande - Reliure dos et coins cuir, dos à 5 nerfs à caissons ornés et dorés, titre doré , tranche dorée - Bandeaux, lettrines, culs-de-lampe - Tirage à 150 Exemplaires, Ex. N° 136 -E.O., texte italien en regard - Très propre - RARE L'Editeur explique que le traducteur doute de la paternité du "Zoppino" à l' ARETIN.Les ouvrages édités dans cette collection valurent à l'editeur une condamnation (Juin 1884), en cour d'assises, à 1000 francs d'amende, plus la destruction des exemplaires saisis
"Alla mezza notte del 29 al al 30 Giugno gli Ufficiali del Genio condussero la 5.° COmpagnia del 1.° Battaglione 6.° Reggimento di Linea comandata dal Capitano Augusto Rossi, onde scavare una nuova trinciera che separasse l'inimico dalle difese dei Romani; la breccia veniva difesa da alcune Compagnie del 2.° Regg.° di Linea, sotto gli ordini del Maggior Broglia, e nella piazza d'arme dell' 8.° Bastione stava una Compagnia di Bersaglieri Lombardi, comandata dal Capitano Rosaguti. L'artiglieria taceva per serbare le poche munizioni a momento di maggior bisogno. Erano di poco sonate le ore 2 1/4 dopo la mezza notte, allorchè comparvero due colonne di Francesi, una dalla breccia del Bastione N.° 8, l'altra dalla posizione da essi acquistata nelle mura, si diriggono onde assalire di fianco la Piazza d'arme, i Romani li accolgono con un fuoco vivissimo, ma il succedersi di quella massa mobile supera la loro resistenza, ed i nostri sono respinti. Gli Artiglieri dan fuoco ai pezzi carichi di mitraglia, ma invano; seguono le colonne dei Francesi, e già questi sono sopra i lavoratori; allora gli Artiglieri depopste le palle, e dato di piglio all'arme, attendono di piè fermo l'inimico, vistolo apparire gli scaricano le armi addosso, e gli presentano la punta delle Baionette; e qui s'impegna una lotta che durò quasi tre ore, ove si vide quanto può l'amor nazionale e l'onore della propria bandiera; caddero molti del 6.° Regg.o di Linea, ma da forti, col petto crivellato da ferite di baionetta, ridutti a poco numero, e sfiniti dalle ferite furono tratti prigione insieme al Capitano Augusto Rossi, e Tenente Della Longa e Sergente Maggiore Pietro Massa. In pari tempo erano stati assaltati i pezzi che erano comandati dal Prode Tenente Casini il quale ferito con 14 colpi di baionetta e sciabola, e morti i suoi Artiglieri, pure avvinto ad un pezzo non poterono persuaderlo a distaccarsene. Sorto il giorno i Francesi s'impossessarono dei pezzi, e fra gli estinti rinvennero il Tenente Casini, il di cui cuore generoso batteva ancora, lo asportarono all'ambulanza francese, e ne raccomandarono la cura a quegli Ufficiali Sanitari, i quali in un loro ragguaglio ufficiale, dissero, che questo giovine aveva difeso i suoi pezzi come la Tigre difende i suoi figli; abbenchè vinti, pure l'armata della Repubblica Romana, in questa notte spettatrice di tanti massacri, seppe meritarsi la stima dello straniero!".La stampa fa parte di una serie di litografie stampate a Genova Dalla Lit. e Cal. Armanino Strada Garibaldi N° 204, colorate da L. Barbero. Riportano l'interessante indicazione "Di Proprietà della Società della Speranza in Genova". La litografia, stampata su carta della cina, presenta una bella coloritura coeva a cura di L. Barbero ed è applicata su di un supporto cartaceo. Sotto l'incisione alcune righe di testo storico descrittivo. Alcuni segni del tempo.La seconda Repubblica Romana. A Roma, sotto la spinta dei moti popolari che chiedevano libertà e democrazia, crollò il regime pontificio ed il Papa Pio IX fuggì a Gaeta. Il 9 febbraio 1849 un'Assemblea eletta con suffragio universale proclamò la Repubblica, e il mese successivo ne affidò la guida a un Triumvirato composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Come Bandiera, la Repubblica adottò il tricolore. Intanto il Papa da Gaeta invocava l'intervento delle potenze europee per restaurare il potere temporale. Francia, Austria, Spagna e Regno delle Due Sicilie, paesi cattolici retti da regimi assoluti o conservatori, attaccarono il territorio della Repubblica da più parti. A difesa della Repubblica affluirono in Roma giovani da ogni parte d'Italia e d'Europa, mentre GAribaldi vi portò i suoi volontari. Il 3 luglio, mentre le truppe francesi entravano in Roma, Giuseppe Galletti dal balcone del Palazzo Senatorio in Campidoglio, lesse al popolo la Costituzione della Repubblica Romana mentre i soldati francesi erano schierati in armi sull'Ara Coeli. Fu l'ultimo atto della Repubblica Romana.
8vo, hardcover 343pp. "Usages of the Past in Roman Historiography contains 11 articles on how the Ancient Roman historians used, and manipulated, the past. What did they seek to accomplish by participating in its re-creation, what tools did they have at their disposal to do so, and which underlying conceptualisations of history can we glimpse behind their efforts? Key themes include the impact of the transformation from Republic to Empire on the production of history, the nature of intertextuality in historical writing, and the frontiers between history and other literary genres. The volume, edited by Aske Damtoft Poulsen and Arne Jèonsson, encompasses diverse approaches to the study of Roman history and historiography, with contributors from the UK, US, Sweden, Germany, Denmark, and Italy. Contributors are: Rhiannon Ash, Roberto Cristofoli, Aske Damtoft Poulsen, Kyle Khellaf, Christopher B. Krebs, Christina Shuttleworth Kraus, Anne-Marie Leander Touati, Rachel Lilley Love, Ulrike Roth, Kai Ruffing & Johan Vekselius"--
in-12, pp. (4), 122, (2), leg. del tempo p. pelle con bordura oro sui piatti e fregi al dorso (con alcuni forellini di tarlo). Dedica dello stampatore alla nobildonna ''Lucrèce Ripanti née Princesse Rospigliosi''. Lo scritto di Barthélemy risale al 1755, la lunga lettera di Chateaubriand a Mad. De F. porta la data 1 gennaio 1804. Graziosa ediz.. Olschki, Choix XI, 16412..
Questo panorama di Roma risulta essere una copia di quello edito da Chereau intorno al 1730 circa. L’assenza del porto di Ripetta e della scalinata di Trinità dei Monti permette di datare il paesaggio ritratto al 1700 circa. La raffigurazione di San Pietro ricorda quella del Barriere che è forse da ritenersi il lontano prototipo di questa serie di vedute edite in Francia nel XVIII secolo.Di questa incisione è nota una variante, censita da Marigliani, che reca in basso l’indirizzo di François Basset, e la cui edizione risale al 1780 circa.È quindi possibile suppore che questo sia il primo stato della lastra, avanti l’indirizzo editoriale, oppure che Basset abbia successivamente acquisito il rame e pubblicato con l’aggiunta del proprio indirizzo.Incisione in rame, finemente colorata d'epoca, in basso tre righe di testo in francese e legenda numerica 1-16, in ottimo stato di conservazione. This panoramic view of Rome is a copy of the one published by Chereau around 1730 or so. The absence of the port of Ripetta and the stairway of Trinità dei Monti allows us to date the landscape portrayed to around 1700. The depiction of Saint Peter recalls that of the Barriere which is perhaps to be considered the prototype of this series of views published in France in the eighteenth century.Marigliani describes a copy bearing the address of François Basset below, and whose edition dates back to around 1780.It is therefore possible to suppose that this is the first state of the plate, before the editorial address, or that Basset has subsequently acquired the plate and then published it with the addition of his own address.Copper engraving, finely colored at the time, three lines of text in French at the bottom and numerical key 1-16, in excellent condition. C. Marigliani, "Le Piante di Roma delle collezioni private", tav. 174 (variante)
In 8° (22,5x13,5 cm); quattro tomi: (8), XXV, (3), 136 (i.e. 236), (4) pp. e una c. di tav. con ritratto di Bianconi opera di Bianconi e Benaglia, XII, 273, (3) pp. w una c. di tav. con ritratto, 189 (i.e. 193), (3) pp., (14) c. di tav. calcografico ill. delle quali 13 con ritratti, 186, (2), XXIV, (1), 194-340 pp. e una c. di tav. più volte ripiegata con "Pianta del Circo di Caracalla". Belle legature rigide degli inizi del novecento foderate di carta a motivi floreali rossi e blue. Titolo, autore e numero del volume in oro su fascetta in pelle blue scuro. Esemplare marginoso in barbe ed in ottime condizioni di conservazione. Prima edizione completa delle Opere del celebre medico, storico e antiquario bolognese mentore ed amico del grande storico dell'arte Johann Joachim Winckelmann. Nei suoi scritti inviato da Dresda dal Marchese Filippo Hercolani e da Francesco Algarotti, descrisse l'assemblaggio e l'arredamento della celebre collezione dell'Elettore di Dresda che formerà il nucleo della Gemäldegalerie di Dresda, iniziata con l'acquisto del blocco di un centinaio di dipinti della collezione Este, Modena, in 1745. Bianconi arricchì la collezione con l'acquisto della Madonna Sistina di Raffaello nel 1753. L'opera qui presentata contiene vari scritti di medicina, fisica, chimica, critica d'arte di Bianconi oltre ad una raccolta delle sue poesie e sue lettere, fra questi: Le lettere sopra A. Cornelio Celso al celebre Girolamo Tiraboschi; Altre lettere di Bianconi; Elogio storico del cavaliere Giambattista Piranesi celebre Antiquario ed Incisore di Roma; Elogio Storico del Cavaliere Anton Raffaele Mengs; Storia medica sull'Idrofobia per cui è morto il Dottor Venanzio Lupacchini, con riflessioni intorno a questo male; Dubbi e riflessioni sull'Idrofobia; Caso Stranissimo di una donna in cui cominciarono ad apparire i sintomi dell'Idrofobia…; Osservazione d'una Idrofobia…; Di alcune notizie intorno a Pisa e Firenze;Due lettere di fisica al signor Marchese Maffei; Delle Caraffe di Vetro che scoppiano al cadervi dentro di alcune piccole materie e di altri vetri curiosi; Della Diversa velocità del suono; Elettricismo incognito agli antichi; Specchi ustori degli antichi; Elettricità medica; Viaggi a Roma a Dori dama Veronese; Lettera al sig. Canonico Reginaldo Sellari ec. Nella quale si dà la spiegazione d'una iscrizione trovata in un sarcofago d'Aquileja: Lettera… intorno l'urna cineraria ed iscrizione seplocrale di Livilla Figlia di Gemonico Cesare trovate presso il Mausoleo di Augusto; Del Sepolcro di Druso…; Antichità ritrovati in Francia; Piramidi d'Egitto; Storia e costumi degli abitanti della Scozia; Storia di un selvaggio ritrovato nelle vicinanze d'Asti in Piemonte; Sopra l'inoculazione del Vajolo; Osservazioni sul terremoto di Bologna; Descrizioi de' Cerchi particolarmente di quello di Caracalla…; Ai lettori dell'Opera Circense; Origine Etrusca dei Giochi Circensi; Dei Vari Circhi dell'antica Roma; Dell'Uso dei Circhi e delle cagioni della loro distruzione; Pianta dei Circhi in Generale; Della Corsa ecc. ecc. Prima edizione in ottime condizioni di conservazione.
Acquaforte, 1692, datato in lastra, in basso al centro, dopo l’indirizzo editoriale “Roma ex Typographia Dominici de Rubeis Haeredis Io. Iacobi de Ribeis ad Tem. S. M. de Pace cum Super. perm. Anno 1692”; in basso a destra il nome dell’incisore “Iac. Blondeau Sculp.”, a sinistra l’inventor “Eques Io. Lourenz. Bernini Inv.”Nel margine inferiore, il titolo con una breve notizia relativa alla costruzione del Baldacchino del Bernini, nel 1666, “CATHEDRAM S. PETRI in interiori templi fronte ingredientibus ab ipso limine, e regione aspectabilem,ALEXANDER VII. PONT. MAX. decentius collocavit, exornavitq./Sancti EcclesiaeDoctores Athanasius, Io. Chrysostomus, Ambrosius, Augustinus, colossea statua unica aeris fusura expressi, threcam sustinent, qua includitur. Angeli, nubes,radij de celo ambiunt. Spiritus Sanctus columbae specie/supereminens opuscoronat. Basis ex laspide, vario pretiosoq. distincta lapide. Caetera ex AEreauro superinducto. A.S. MDCLXVI” e la “Scala di Palmi 50 Romani”.Magnifico esemplare, impresso si carta vergata coeva, con filigrana “doppio cerchio con giglio”, completa dei margini bianchi, in eccellente stato di conservazione.Grande veduta della Cattedra di S. Pietro, progettata dal Bernini per l’antica sedia lignea, considerata la cattedra vescovile appartenuta a S. Pietro (in realtà il manufatto risale IX secolo). La legenda sottolinea la visibilità dall'ingresso come una qualità centrale: Cathedram S Petri in interiori templi fronte ingredientibus ab ipso limine aspectabilem. Il monumento berniniano fu fortemente voluto da papa Alessandro VII. Domenico Bernini riteneva che “le due Opere e del Portico, e della Cathedra, furono per così dire il principio, el fine della magnificenza di quella gran Basilica” (D. Bernini, Vita…, p. 109). Etching and engraving, 1692, at lower centre the imprinting “Romae ex Typographia Dominicide Rubeis Heredis Io. Iacobi de Rubeis ad Temp. S.M. de Pace cum Super. perm. Anno 1692”, signed at lower right “Iac. Blondeau Sculp”, at lower left “Io.Lourenz. Bernini Eques Inv.”. In the lower margin, the caption CATHEDRAM S. PETRI in interiori templi fronte ingredientibus ab ipso limine, e regione aspectabilem,ALEXANDER VII. PONT. MAX. decentius collocavit, exornavitq./Sancti EcclesiaeDoctores Athanasius, Io. Chrysostomus, Ambrosius, Augustinus, colossea statua unica aeris fusura expressi, threcam sustinent, qua includitur. Angeli, nubes,radij de celo ambiunt. Spiritus Sanctus columbae specie/supereminens opuscoronat. Basis ex laspide, vario pretiosoq. distincta lapide. Caetera ex AEreauro superinducto. A.S. MDCLXVI”, with an account of the St. Peter’s Baldachin and its construction in 1666 and a scale of measurement.Large view of Bernini's cathedra for St Peter's over the high altar of St. Peter’s Basilica. The Cathedra of St Peter, venerated since the 12th-13th century as the actual episcopal chair used by the Apostle, is a late ninth-century “sella apostolica.Magnificient example, printed on contemporary laid paper, with “double encircled fleur-de-lys”, excellent condition.