29 735 résultats
18097Paris Alphonse Lemerre, éditeur 1887 in 12 (19x12,5) 1 volume relié demi maroquin havane à coins de l'époque, dos à nerfs orné de fleurons dorés, pièce de titre de cuir beige clair, tête dorée, 286 pages De la bibliothèque du comte Alexandre Keller (1859-1938), avec son.ex-libris gravé armorié gravé par Stern, Paris (avec la devise: Vaillant et veillant). Bel envoi autographe signé de l'auteur à Emile Zola sur le faux-titre (petite restauration marginale ancienne n'atteignant pas le texte de l'envoi). Bel exemplaire (photographies sur demande)
In-4°, (8), 172pp, (12), 3 carte di tav. ripiegate, numerose illustrazioni, legatura in pergamena, titolo al dorso, buona copia. Niccolò Alamanni (Ancona, 12 gennaio 1583 - Roma, 1626) era un antiquario romano di origine greca educato a Roma al Collegio greco, fondato da Gregorio XIII, ma fu ordinato diacono e sacerdote secondo il rito latino. Scrisse una Syntagma de Lateranensibus parietibus (Roma, 1625) in occasione di restauri eseguiti nella chiesa di San Giovanni in Laterano dal suo patrono, il cardinale Borghese; anche una tesi sull'importanza relativa del lato destro e sinistro come esposto in alcune vecchie monete papali che collocano San Paolo a destra di San Pietro, De dextrae laevaeque manus praerogativa ex antiquis Pontificum nummis Paulum Petro apostolo anteponentibus. È noto nella storia della letteratura classica come editore (Lione, 1623) del famoso Aneddoto, o Storia segreta, di Procopio, un'opera che è stata violentemente criticata al di fuori dell'Italia.
Panorama della città nel classico stile olandese. Incisione in rame, in perfette condizioni. Sconosciuta ai repertori, rarissima. Panorama della città nel classico stile olandese. Incisione in rame, in perfette condizioni. Sconosciuta ai repertori, rarissima.
Acquaforte, databile alla fine del XVIII secolo. Magnifica prove, impressa su carta vergata coeva con filigrana “petalo di fiore”, con margini, in perfetto stato di conservazione. Sconosciuta a tutti i repertori da noi consultati, queste rarissima incisione è stilisticamente databile all’ultimo decennio del XVIII secolo. Sulla prima tavola della serie, raffigurante la chiesa di San Giovanni e Paolo, che sembra essere anche il frontespizio della serie, troviamo l’iscrizione “Vedute di Roma Disegnate e Intagliate da Icaorat”. Opere non descritta. Dimensioni 260x195. Etchings, dating from the late eighteenth century. Magnificent proofs, printed on contemporary laid paper with watermark "flower petal", with margins, in good condition. Unknown to all repertoires that we consulted, these rare works depicting places in Rome are stylistically dated to the last decade of the eighteenth century. The first plate depicts the church of San Giovanni e Paolo, which appeared to be the title of the series; we find the inscription "Views of Rome Designed and Carved by Icaorat." However, we were not able to attribute the works, possibly belonging to a series of more than 5 prints. Works not described.
Un volume di 59 pagine, tela verde con titolo in oro al dorso (la brossura originale è conservata all'interno). Dimensioni: 28x38 cm. Ottime condizioni. Due incisioni in b/n nel testo, tre tavole in b/n fuori testo. Estremamente raro.
"Il primo attacco fu alla bajonetta dalla Legione Italiana contro le posizioni di Villa Corsini e Casino Quattro Venti; e sostenne per tre quarti d'ora tutto il peso dell'inimico. Il Colonnello Masina Comandante la Cavalleria di Garibaldi ferito in un braccio, medicò la ferita, e ritornò al combattimento verso il Casino Quattro Venti, ove cadde estinto colpito in petto da palla nemica. Caddero ivi il Colonnello Daverio e Comandante Perallo e feriti la maggior parte degli Ufficiali; giunsero in quel momento i Bersaglieri Manara che spintisi di nuovo nel Giardino, caricarono vivamente l'inimico fin sotto le mura della Villa. Là caddero il Capitano Dandalo e molti Soldati. Il nemico aveva arrestata la sua marcia, ed il Vascello, occupato dai nostri, vomitava su di lui un fuoco micidiale. I bravi nostri Artiglieri smontarono ben presto il nemico da Villa Corsini, tutto il giorno durò il combattimento con vantaggio dei nostri. Verso sera giunsero di rinforzo alcune Compagnie del 3° di Linea e la Legione Medici: sopravenne la notte lasciando il campo di battaglia in nostro potere.".La stampa fa parte di una serie di litografie stampate a Genova Dalla Lit. e Cal. Armanino Strada Garibaldi N° 204, colorate da L. Barbero. Riportano l'interessante indicazione "Di Proprietà della Società della Speranza in Genova". La litografia, stampata su carta della cina, presenta una bella coloritura coeva a cura di L. Barbero ed è applicata su di un supporto cartaceo. Sotto l'incisione alcune righe di testo storico descrittivo. Alcuni segni del tempo.La seconda Repubblica Romana. A Roma, sotto la spinta dei moti popolari che chiedevano libertà e democrazia, crollò il regime pontificio ed il Papa Pio IX fuggì a Gaeta. Il 9 febbraio 1849 un'Assemblea eletta con suffragio universale proclamò la Repubblica, e il mese successivo ne affidò la guida a un Triumvirato composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Come Bandiera, la Repubblica adottò il tricolore. Intanto il Papa da Gaeta invocava l'intervento delle potenze europee per restaurare il potere temporale. Francia, Austria, Spagna e Regno delle Due Sicilie, paesi cattolici retti da regimi assoluti o conservatori, attaccarono il territorio della Repubblica da più parti. A difesa della Repubblica affluirono in Roma giovani da ogni parte d'Italia e d'Europa, mentre GAribaldi vi portò i suoi volontari. Il 3 luglio, mentre le truppe francesi entravano in Roma, Giuseppe Galletti dal balcone del Palazzo Senatorio in Campidoglio, lesse al popolo la Costituzione della Repubblica Romana mentre i soldati francesi erano schierati in armi sull'Ara Coeli. Fu l'ultimo atto della Repubblica Romana.
"Ieri è stato un giorno fecondo in fatti d'armi perdite, e vantaggi - Ieri l'Italia contò nuovi martiri - Il Colonnello Manara ha lasciato un vuoto nelle file Repubblicane difficile a riempirsi - Giovine di merito, e di valore sorprendente è stato colpito da palla nemica mentre sosteneva coraggiosamente la Villa Spada, contro un nemico molto superiore, il suo petto era crivellato di palle, fra gli estremi aneliti di morte fu la sua ultima parola: Viva l'Italia! Viva la Repubblica! - L'America diede pur ieri col sangue d'un valoroso suo figlio Andrea Aghiar un saggio dell'amore de' liberi di tutte le contrade per la bellissima, e scigurata nostra Italia. Il Tenente Colonnello Medici si è distinto per perizia e valore alla difesa del primo bastione di destra da POrta S. Pancrazio, e della posizione Savorelli. Combatterono da leoni, la Legione Medici, ed il 1.° di Linea - Respinsero varie volte l'assalto della breccia, e pagarono colla preziosa vita di tanti giovani speranza della patria il sacro debito di tutti... Parte della Legione Manara ha combattuto in quel punto col valore consueto assieme alle Compagnie del Reggimento Masi. La Legione Italiana all'ordine del Colonnello Manara si mostrò degna della sua fama nella difesa di Villa Spada - Il 3.° di Linea difendendo le posizioni del Pino a lui affidate si coprì come il 1.° di gloria.". La stampa fa parte di una serie di litografie stampate a Genova Dalla Lit. e Cal. Armanino Strada Garibaldi N° 204, colorate da L. Barbero. Riportano l'interessante indicazione "Di Proprietà della Società della Speranza in Genova". La litografia, stampata su carta della cina, presenta una bella coloritura coeva a cura di L. Barbero ed è applicata su di un supporto cartaceo. Sotto l'incisione alcune righe di testo storico descrittivo. Alcuni segni del tempo.La seconda Repubblica Romana. A Roma, sotto la spinta dei moti popolari che chiedevano libertà e democrazia, crollò il regime pontificio ed il Papa Pio IX fuggì a Gaeta. Il 9 febbraio 1849 un'Assemblea eletta con suffragio universale proclamò la Repubblica, e il mese successivo ne affidò la guida a un Triumvirato composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Come Bandiera, la Repubblica adottò il tricolore. Intanto il Papa da Gaeta invocava l'intervento delle potenze europee per restaurare il potere temporale. Francia, Austria, Spagna e Regno delle Due Sicilie, paesi cattolici retti da regimi assoluti o conservatori, attaccarono il territorio della Repubblica da più parti. A difesa della Repubblica affluirono in Roma giovani da ogni parte d'Italia e d'Europa, mentre GAribaldi vi portò i suoi volontari. Il 3 luglio, mentre le truppe francesi entravano in Roma, Giuseppe Galletti dal balcone del Palazzo Senatorio in Campidoglio, lesse al popolo la Costituzione della Repubblica Romana mentre i soldati francesi erano schierati in armi sull'Ara Coeli. Fu l'ultimo atto della Repubblica Romana.
1938nf1789Feret et fils Broché 1938 RARE. In-4 (16,5 x 25,2 cm), broché, 438 pages, un ouvrage d'une grande rareté ; dos et bords des plats brunis, pliures au dos et sur les bords des plats, quelques rousseurs dans un coin du premier plat, quelques taches au quatrième plat, par ailleurs assez bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
18611279PARIS. LIBRAIRIE DE FIRMIN DIDOT FRERES, FILS ET CIE. 1861-1862. 8 VOLUMES IN-4 (18,5 X 28,5 X 30,5 CENTIMETRES ENVIRON) DE XXIII + 134 + (5), (4) + 263 + (2), (4) + 104 + (49) + (1), (4) + 232 + (2), (4) + 111 + (1) + 45 + (1), (4) + 213 + (2), (4) + 69 + (1) + 230 + (4) ET (4) + 230 + (1) PAGES, RELIURE DE L’EDITEUR A LA BRADEL CARTONNAGE RECOUVERT DE PAPIER MARBRE, DOS LISSE, TITRE DORE SUR ETIQUETTE MAROQUIN ROUGE. ILLUSTRE DE 108, 149 + 30, 123, 60 + 32, 110, 22 + 100 ET 60 , SOIT 794 PLANCHES HORS TEXTE. COLLATIONNE COMPLET DE TOUTES SES PLANCHES. LE VIII° VOLUME EST CONSACRE AUX COLLECTIONS EROTIQUES DU MUSEE SECRET DE NAPLES. EDITION ORIGINALE. PETITS DEFAUTS EXTERIEURS SANS GRAVITE, SINON BEL EXEMPLAIRE.
In -8°, pp. (18), B, (8), tre tavv. ripiegate, stemma del dedicatario (card. Nerli) sul frontespizio. Pelle coeva a cinque nervi, dorso con fregi oro e tassello in pelle, titolo in oro, fioriture e bruniture, sul verso del frontespizio segno di cartiglio sgraffiato. Rossetti 884 Three folding plates, patron’s arms (Cardinal Nerli) on title page. Contemporary calf, golden ornaments and tile on back, golden title, foxings, an erased sign on back of title page.
Complete in 3 volumes: 898 + 904 + 822pp., text in Latin, 30cm., solid uniform hardcover bindings in black cloth, original softcovers preserved and bound in, small stamp on title page, text and interior are clean and bright, in the series "Bibliotheca Apostolica Vaticana Codices Manuscripti recensiti" vol.35, good condition, weight: 9.2kg., [Contains the description of 977 codices], R107218
1939R107218Vatican, In Bibliotheca Vaticana 1939-1948-1960 Complete in 3 volumes: 898 + 904 + 822pp., text in Latin, 30cm., solid uniform hardcover bindings in black cloth, original softcovers preserved and bound in, small stamp on title page, text and interior are clean and bright, in the series "Bibliotheca Apostolica Vaticana Codices Manuscripti recensiti" vol.35, good condition, weight: 9.2kg., [Contains the description of 977 codices], R107218
In-4°; pp. xxii, 518, 1 cb, 300, ccvi, (2), manca come quasi sempre l’antiporta; legatura in piena pelle con tassello e titolo in oro al dorso, piatti con segni di usura, piccola lacuna al dorso. Opera assai interessante di Carlo Bartolomeo Piazza (1632-1713), che in tredici trattati descrive tutte le opere pie esistenti a Roma, gli ospedali pubblici e nazionali, le scuole, i conservatori, i seminari, i collegi, le arciconfraternite, le confraternite delle arti e mestieri; chiudono li ultimi due dedicati alle accademie e alle biblioteche pubbliche e private. Si ripercorre attraverso questa particolare guida di Roma la vita culturale del tempo, i luoghi in cui questa si svolgeva, i personaggi ecclesiastici e laici che vi presero parte, e la presenza della chiesa nella città. Alcune pagine leggermente brunite. roma rome librerie biblioteche libraries guide architettura architecture arte art accademie academy
178922211789 (sans lieu), (sans nom), 1789. 2 tomes en un volume,in-8 demi-chagrin 19ème. (viii), 192, 163 pages
Veduta tratta dalla raccolta Ruinarum varii prospectus, ruriumque aliquot delineationes pubblicato da Philip Galle con incisioni tratte da disegni di Hendrick van Cleve o Cliven III. Figlio e allievo di William van Cleve, si trasferisce in Italia nella metà del XVI secolo; oltre ad un dipinto raffigurante una veduta di Roma, datato 1550, realizza un cospicuo numero di disegni che serviranno come modelli per l’opera incisa, realizzata al ritorno ad Anversa e pubblicata nel 1587. Le vedute, che raffigurano principalmente Roma ma anche altre città europee, recano in basso l’iscrizione “Henri. Cliven. inven." o "Henri Cliven pingebat" che ne attestano la derivazione ma non l'autografia. È certo che Hendrick viaggiò in Italia. Gli studiosi non sono d'accordo sui tempi del suo soggiorno, che alcuni collocano prima del 1551, anno in cui divenne maestro della Gilda, mentre altri lo collocano tra il 1551 e il 1555, data in cui si sposò. In Italia fece molti disegni di vedute di montagne, edifici e paesaggi urbani, che poi utilizzò nelle sue opere. Sulla base dei suoi disegni noti di città italiane, probabilmente trascorse del tempo a Roma, Firenze e Napoli. Hendrick van Cleve era un artista di paesaggio, creando sia vedute topografiche che paesaggi immaginari. I suoi paesaggi sono in stile italianizzante e tipicamente raffigurano ampie vedute con rovine che possono essere o meno interamente immaginarie. Le rovine sono di solito una compilazione di elementi caratteristici dell'architettura classica. Alcune sono basate su rovine esistenti che possono essere identificate, mentre altre sono costruzioni completamente di fantasia dell’artista. I disegni di Hendrik van Cleve furono quindi usati dai tipografi contemporanei di Anversa. Due serie di stampe secondo i disegni di van Cleve furono pubblicate dal famoso incisore ed editore Philips Galle. La prima serie, Regionem, rurium, fundormumq[ue], varii atove amoeni prospectus fu pubblicata nel 1587. Consiste di 10 tavole che raffigurano principalmente paesaggi pastorali immaginari con rovine. Hendrik van Cleve è menzionato come disegnatore su ogni stampa e Philip Galle come incisore. La seconda serie intitolata Ruinarum varii prospectus, ruriumq[ue] aliquot delineationes non è datata ma fu probabilmente pubblicata intorno allo stesso periodo della prima. Le 38 stampe mostrano vedute mediterranee. Non è chiaro chi abbia inciso questa serie. La firma con il monogramma di H. van Cleve appare su tutte le 38 incisioni, ad eccezione dell'incisione n. 22 della serie. Anche la firma di Philip Galle appare su tutte le incisioni mentre quella di suo figlio Theodoor appare solo su una. Anche Hendrick van Cleve stesso potrebbe essere stato l'incisore della serie. Incisione al bulino, bella impressione su carta vergata coeva, in ottimo stato di conservazione. A nice view taken from the rare Ruinarum vari prospectus ruriumq. Aliquot delinationes. Hendrick van Cleve or Cliven III, son and pupil of William van Cleve, moved to Italy in the second half of the XVI century; besides a painting depicting a view of Rome (1550), he realized a considerable amount of drawing which he afterwards used as preparatory for the engravings he realized in Antwerp and published by Philip Galle in 1587. The views, whose main subject is Rome but there are also other European cities, bear the inscription “Henri. Cliven. inven" or "Henri Cliven pingebat" on lower part, which testify their origin, but not necessarily the fact that he realized them. It is certain that Hendrick travelled to Italy. Scholars disagree about the timing of his stay in Italy. Some place it before 1551, the year in which he became a master of the Guild, while others place it between 1551 and 1555, the date on which he got married. In Italy he made many drawings of mountain views, buildings and cityscapes, which he later used in his works. Based on his known drawings of Italian cities, he likely spent time in Rome, Florence and Naples. Hendrick van Cleve was a landscape artist. He created topographical views as well as imaginary landscapes. His landscapes are in the Italianising style and typically depict wide views with ruins that may or may not be entirely imaginary. The ruins are usually a compilation of characteristic elements from classical architecture. Some are based on existing ruins which can be identified. Others are completely fabricated constructions Hendrik van Cleve's drawings were used by contemporary printmakers in Antwerp as designs. Two series of prints after van Cleve's designs were published by the renowned engraver and publisher, Philips Galle. The first series, Regionem, rurium, fundormumq[ue], varii atove amoeni prospectus was published in 1587. It consists of 10 plates that mainly depict imaginary pastoral landscapes with ruins. Hendrik van Cleve is mentioned as the designer on each print and Philip Galle as the engraver. The second series entitled Ruinarum varii prospectus, ruriumq[ue] aliquot delineationes is undated but was likely published around the same time as the first one. The 38 prints show Mediterranean views. It is not clear who engraved this series. H. van Cleve's signature and monogram appear on all 38 engravings with the exception of engraving n.22 of the set which lacks the monogram. Philip Galle's signature also appears on all the engravings while that of his son Theodoor appears on engraving only. Hendrick van Cleve III may also have been the engraver as his monogram is present on the print. Engraving, with fine later hand colour, some paper fold perfectly restored, otherwise good conditions. Hollstein, F. W. H. Dutch and Flemish Etchings, Engravings, and Woodcuts, v.4, pl.170, n.1-38 and v.7, p.80, n.423-460.
003377Suivant la copie imprimée à Paris, 1663 in-16 (127 x 73 mm.), 2 ff. non chiffrés et 64 pages, vélin crème à recouvrement, auteur et titre calligraphiés sur le dos, tranches rouges (reliure ancienne). Très joli frontispice et vignette sur le titre. Edition Elzévirienne, publiée en 1663, année qui vit la création de pensions pour soixante-deux savants, dont Pierre Corneille, par le Roi Louis XIV. Bel exemplaire.
82808Santarelli Editore, Roma, 1 volume de 315x230x10 mm environ (format oblong), 38 planches de Cottafavi et Marchi, broché. Couverture un peu salie, rousseurs, petites mouillures et quelques fentes sur les bordures des planches, bon état pour le reste.
1974218062Ancona: Bucciarelli 1974. Fogli sciolti in cartelletta loose as issued in original portfolio. Ottimo Fine. Quindici xilografie impresse con i legni originali incisi da <strong>Adolfo De Carolis</strong> in 250 esemplari numerati. Ogni incisione porta il timbro a secco dell'editore. Cm 50x35. . Ottimo Fine. Fioriture leggere alla cartella stampe perfette. Edizione originale di 250 es. numerati. Bucciarelli, unknown
LEGATURE OTTOCENTESCHE IN MEZZA PERGAMENA CON TASSELLI TITOLI IN PELLE ROSSA, PIATTI MARMORIZZATI VERDI. PRESENTI 29 TAVOLE, NE MANCANO 16. RITRATTO DELL'AUTORE ALL'ANTIPORTA DEL PRIMO VOLUME. OGNI VOLUME HA IL SUO EX LIBRIS. AL PRIMO VOLUME MANCANO LE TAVOLE N. 2,6,10,11,12,17,20. AL SECONDO VOLUME MANCANO LE TAVOLE N. 23,26,27,28. AL TERZO VOLUME MANCANO LE TAVOLE N. 34,36,41,42. AL QUARTO VOLUME MANCA LA CARTA N. 45 numero pagine: 331+358+416+ ULTIMO 59+52+140 formato: 23.2X15 stato conservazione: DISCRETO, PICCOLE MANCANZE AI TASSELLI DEL DORSO, QUARTO VOLUME ALLENTATO CON FOGLI ONDULATI E COPERTINA SBIADITA
Cm. 16, pergamena rigida, pag. (16) 432. Mancano le carte S, V, V(8) e 4 carte finali di elenco dei Dogi di Venezia (3 carte a stampa ed 1 bianca). Con circa 230 xilografie nel testo. Aloni di umidità, qualche angolo mancante. Esemplare da studio.
Edizione: Prima edizione . Pagine: 530+IV . Formato: 8° . Rilegatura: Cartonato pelle, dorso con impressioni e scritte in oro e 5 nervetti . Stato: Discreto . Caratteristiche: La storia di Roma dall'antichità fino a tutto il milleseicento ovvero al re Leopoldo I° con dovizia di particolari.Come si legge nella prefazione dell'editore questo volume e il 15° di tutta l'opera. Copertina consunta e lesione nella pelle del retrocopertina. Bruniture, gore.Dorso in buon stato, piccola mancanza alla cuffia superiore. . Collana: Del mappamondo istorico n°2 . Note epoca: B
In-12°; pp. 40, un legno al frontespizio con la Vergine e il Bambino, alcune note manoscritte e correzioni al testo. Legatura in cartonato. Marginale piccola lacuna a p. 10. La lettera del gesuita portoghese Rodriguez descrive il ruolo della compagnia di Gesù nell’istituzione delle congregazioni in generale, e di questa dell’Assunzione in particolare, esaltando l’osservanza alle regole, alla disciplina, nonché la pratica del digiuno e l’uso del cilicio. compagnia di gesù roma congregazione dell’assunzione jesuit
173125811731 1731 Edition de Oudendorp, Samuel Luchtmans, Lugduni Batavorum (Leyde), 1731. 1 volume in-8 plein vélin blanc rigide fermé par quatre rubans verts, dos lisse orné, plats ornés d'un encadrement de double filets et aux armes de la ville de Haarlem (Pays-Bas), frontispice gravé, [36ff.], 512 pages et [65ff.] d'index. Bel exemplaire.
Carta geografica montata su tela a stacchi raffigurante Roma ed il suo circondario. La carta, come dichiarato nel titolo, si deve al rilevamento trigonometrico eseguito da Sir William Gell. Conservata nella sua rilegatura coeva.