297 résultats
br. Negli ultimi venticinque anni, l'Afghanistan è stato teatro di operazioni segrete e azioni d'intelligence che hanno scosso in modo insanabile gli equilibri dello scacchiere internazionale. Un "Grande Gioco" che, a partire dall'invasione sovietica del 1979, ha avuto tra i suoi maggiori protagonisti la CIA, il Kgb, L'ISI del Pakistan e i servizi segreti dell'Arabia Saudita e ha favorito la creazione sul territorio afghano dell'embrione di Al Qaeda, dando in seguito a Osama Bin Laden la possibilità di allargare la propria organizzazione e di progettare l'offensiva terroristica culminata l'11 settembre 2001. Basata su numerosi documenti inediti, la ricerca di Coll svela tutti i retroscena del ruolo segreto svolto dalla CIA in Afghanistan: il suo programma nascosto rivolto contro le truppe sovietiche dal 1979 al 1989, l'ascesa dei Talebani con l'apparizione improvvisa di Bin Laden, gli sforzi per catturarlo e ucciderlo dopo il 1998.
br. Vent'anni dopo Enduring Freedom - l'operazione voluta da George W. Bush nel 2001 per vendicare gli attentati dell'11 settembre -, i talebani sono tornati a Kabul e hanno proclamato la rinascita dell'"emirato islamico". Come spiegare il fallimento degli Stati Uniti e dei loro alleati e, prima ancora, quello dei sovietici e dei britannici? Il volume intende rispondere a questa domanda ripercorrendo il lungo cammino che ha portato una confederazione tribale a diventare il centro nevralgico di interessi economici e geopolitici regionali e globali.
ill., br. Questo libro è un'opera composita. È un racconto reportage nello stile del giornalismo narrativo ma anche un diario di momenti di vita, di incontri e di impressioni personali, scritto da Silvestro Pascarella e illustrato da una selezione di splendide immagini scattate da Davide Caforio, al ritorno dal loro viaggio nell'Afghanistan di oggi, compiuto al seguito del contingente italiano della missione Isaf della Nato in un paese alle prese con la propria ricostruzione e con un processo di democratizzazione irto di difficoltà. Intersecati ai capitoli in cui l'opera si articola ci sono stralci tratti dalle riflessioni di giovani studenti delle scuole in cui gli autori sono sovente chiamati a raccontare la loro esperienza e a testimoniare cosa succede e come sta cambiando quella parte di mondo. Utile proprio in una funzione divulgativa anche l'inquadramento storico e geopolitico al quale ha collaborato il Tenente Colonnello Stefano Sbaccanti. Ha scritto la sentita prefazione Greta Ramelli, la cooperante rapita in Siria, testimone preziosa, che rompe il silenzio regalandoci un punto di osservazione coinvolto e partecipe.
br. La scalata al potere dei talebani, il loro impatto sull'intera regione dell'Asia centrale, il loro ruolo nelle strategie delle grandi compagnie petrolifere, il mutamento della politica estera americana dagli anni settanta a oggi. Ahmed Rashid disegna con efficacia e scrittura coinvolgente l'attuale volto del fondamentalismo islamico, spiegando perché proprio l'Afghanistan sia diventato il punto cardine del terrorismo mondiale. Partendo dagli avvenimenti storici che hanno portato alla cosiddetta "rivoluzione afgana" del 1973, il movimento dei talebani viene analizzato sotto diversi piani e aspetti - l'interpretazione del Corano, le politiche sociali, il coinvolgimento nel commercio dell'oppio, il rapporto con Osama bin Laden - e nella sua evoluzione fino all'intervento americano, conclusosi con la drammatica smobilitazione dell'estate del 2021 e il ritorno al potere dell'organizzazione degli "studenti". Una ricostruzione storica, economica, etnica e geopolitica.
376 p., illus. Hardcover Very good condition good
In-4 (cm. 29), brossura, titolo al dorso, pp. 176, con illustrazioni in bianco e nero e a colori, ISBN 88-365-2762-0. In buono stato di conservazione (good copy).
Milano, C.T.I., 1940, in-8, br., pp. (99). Copertina e 2 tavv. a col., numerose ill. fotografiche in b.n. e cartine. Dorso difettoso.
in-8°, 212 pp., front., ill. n&b, carte, cartonnage editeur, jaquette illustree. Bel exemplaire. [CA30-6]
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 29/06/1919
in-8, 250 p., ill. h.t. n., dess. in-t., br., couv. ill. plast. Bel exemplaire. [TX-21]
in-8°, 313 pp., repro de documents d'epoque sepia, carte, tableau genalogique, broche, couverture illustree. Tres bel exemplaire, non coupe. [GE-4]
2° ediz.<BR>16°, pp.329 (2)-1 b., br. edit. Fioriture e lievi aloni in cop.
Coll Steve La guerra segreta della Cia. Milano, Rizzoli 2004 italian, 829 SC226R Copertina rigida, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 829 pagine circaCopertina come da foto
Fioretti, Susanna Involontaria. Avventure umane e umanistiche. Torino - Cles (Trento), Giulio Einaudi editore s.p.a. - Mondadori Printing S.p.a., Stabilimento N. S. M. (stampa) 2011 italian, in ottavo pp. (8)+292+(4)=304 I ed.: settembre 2011. Collana Passaggi Einaudi. VIII/(8)+292+(4)=304/brossura satinata con risvolti (In copertina: Alighiero Boetti, Aerei, 1977, matita si carta intelata, 1977, particolare. Los Angeles, The Museum of Contemporary Art. © Alighiero Boetty by SIAE 2011. Courtesy Fondazione Alighiero Boetti, Roma). Stato buono (copertina leggermente polverosa e leggermente brunita).
Assouline, 2000. In-8 relié toile éditeur sous jaquette de 79 pages ornées de photos. Bon état.
In 8, pp. 11 + (1b). Br. ed. Testo su due colonne. Estratto da 'Rivista Marittima', fascicolo di aprile 1906. Recensione di un libro di Vincenzo Rossi, saggio di politica estera intitolato 'Le questioni del Medio Oriente'.
ill., br. Chi del viaggio ha fatto la passione della propria vita per soddisfare la sua sete di conoscenza e la sua voglia di avventura è disposto ad affrontare i rischi legati a Paesi meno accessibili. L'Afghanistan è indubbiamente uno di questi: una nazione martoriata da guerre infinite e da aspri conflitti interni che può essere molto complicato e pericoloso visitare. Eppure questo enorme territorio, ricco di paesaggi mozzafiato, di storia millenaria e di incredibili tesori archeologici, può anche rivelarsi inaspettatamente accessibile e accogliente grazie all'innato senso di ospitalità dei suoi abitanti, lontani anni luce dagli stereotipi in cui vengono inquadrati. Questo libro è il racconto di un viaggio vissuto fino in fondo, pieno di incontri emozionanti e di stupefatta ammirazione per l'aspra bellezza di questa straordinaria regione del mondo.
ill., br. Il sole non è ancora sorto a Kabul e Shirin si prepara ad affrontare un altro giorno di battaglie, come ogni altra donna in Afghanistan, ma per lei è diverso. Ha scelto di lottare, non solo per se stessa, ma soprattutto per le altre, per proteggere con ogni mezzo i loro diritti e le loro vite. È una mattina come tante per Shirin, avvocata presso il Centro Legale di Hawca, e tra poco la sua vita incrocerà quella di una delle tante donne costrette a combattere la propria battaglia segreta, Roshan. Anche per Roshan comincia un altro giorno, di resistenza, nella sua casa, contro quel marito carceriere. Forse, però, questa è una giornata speciale, unica. Un rumore attira la sua attenzione, il vento fa sbattere la finestra della cucina che qualcuno ha dimenticato di chiudere; una finestra che può cambiare tutto, un piccolo spiraglio di speranza. Quella di Roshan e di Shirin è una delle storie di questo libro, raccontate da voci di donne reali che combattono nel nostro stesso tempo, in uno spazio lontano, per un paese più giusto e libero. Il volume contiene un'intervista a Malalai Joya, ex parlamentare afgana.
L'Afghanistan oggi è tornato nella morsa del buio talebano. Le donne sono le prime vittime, ripiombate nel terrore, sottomesse, isolate, trucidate. Dopo venti anni di guerra, sostenuta dalla coalizione internazionale fin dal 20 dicembre 2001, a seguito della decisione del Consiglio di sicurezza dell'ONU, i Paesi occidentali si sono ritirati, chi più chi meno, prendendo atto di un colossale fallimento. La libertà e i diritti umani sembrano oggi ancora più lontani di quanto non siano mai stati prima. Autori: Maria Clara Mussa, Daniel Papagni.
br. L'Afghanistan oggi è tornato nella morsa del buio talebano. Le donne sono le prime vittime, ripiombate nel terrore, sottomesse, isolate, trucidate. Dopo venti anni di guerra, sostenuta dalla coalizione internazionale fin dal 20 dicembre 2001, a seguito della decisione del Consiglio di sicurezza dell'ONU, i Paesi occidentali si sono ritirati, chi più chi meno, prendendo atto di un colossale fallimento. La libertà e i diritti umani sembrano oggi ancora più lontani di quanto non siano mai stati prima.
brossura «Prima di scendere a terra ho indossato i vestiti puliti che avevo preparato in un sacchetto di nailon. Mi sono rassettato e ho messo piede in Italia.» Ne "Il mio Afghanistan" Gholam Najafi racconta la sua storia di rifugiato, giunto in Italia come minore straniero non accompagnato. Con questo libro, tradotto in simboli di Comunicazione Aumentativa e Alternativa dal gruppo di lavoro Librarsi, la sua storia diventa accessibile anche ai giovani lettori con disabilità linguistiche e cognitive, o a tanti altri che si approcciano con difficoltà ai testi tradizionali. Il libro è parte della collana accessibile Parimenti. Proprio perché cresco, i cui testi simbolizzati, con il continuo rimando tra parola e immagine, facilitano la comprensione dei significati, rendendo la lettura un piacere fruibile da tutti e tutte. Edizione in simboli CAA.
Buono stato, coperta illustrata in cartoncino patinato semirigido, bordo poco sfregato, tagli e pagine, in carta patinata, ottimamente conservati. Presenta testo posto su due colonne, belle fotografie a colori, alcune illustrazioni in b. e n., una cartina in scala di grigi. Grafica Jacques Maillot. I.a edizione in brossura. Pagine non numerate USATO