297 résultats
Stampa antica ed originale con testo al retro
Reliure de l'éditeur. 126 pages. Jaquette. 27,5x28cm. (Etat de neuf).
"Il saggio di Turri occupa 15 pagine (da p. 20 a p. 34) con 1 CARTA TEMATICA, 5 FOTO e 4 PIANTE in bianco e nero nel testo. L'annata è completa delle sue 456 pagine e contiene inoltre: 1) 2 studi sulle ALPI APUANE, 2) 22 pagine su DERUTA e le sue MAIOLICHE. 3) 7 pagine sull'avanzamento delle DUNE in SOMALIA. E molto altro. In-8° (cm. 24). Solida mezza tela coeva e oro, angoli, carta decorata ben coordinata ai piatti.
Paris, Payot, Bibliothèque historique, 1948. In-8, broché, non coupé, couverture illustrée, 323 pp plus catalogue éditeur. Avec un plan sur double page. Bel ex.
8vo., First Edition, with a portrait frontispiece, 27 plates, 5 facsimiles and 2 maps in the text, and endpaper maps in red and black; red cloth, gilt back, a very good, clean copy. The author's record of a quarter of a century's service in India, Afghanistan and the Boer war.
1 20.5x14.7 cm., 120 pp., 34 fotografie, una carta alle pagine di guardia , legatura cartonata , piccola lacerazione all'antiporta, in tedesco
Gli eventi che negli ultimi quarant’anni hanno ininterrottamente accompagnato la vita delle popolazioni dell’Afghanistan, hanno determinato un’evoluzione della rappresentazione bellica nei tappeti, ma anche involuzioni stilistiche legate alle contingenze che si susseguivano. Questo libro se da un lato intende delineare una storia esaustiva dei war rugs afghani, ancora oggi connotata da aspetti misteriosi e irrisolti, al tempo stesso fa in modo che il lettore possa, partendo da una sintesi storica dell’Afghanistan, “percorrere” la nascita, crescita e sviluppo di questi meravigliosi tappeti. Una storia fatta per immagini e per informazioni essenziali a comprenderne l’evoluzione, presentando un fatto artistico quasi unico al mondo: l’utilizzo di antichissime tecniche di realizzazione dei tappeti applicate alla “realtà”, al quotidiano, nato e concluso in un arco di tempo storicamente brevissimo, tale da determinare per i posteri la possibilità di studiare una fase “completa” dell’arte millenaria dei fabbricanti di tappeti. Autori: Amedeo Vittorio Bedini, Luca E. Brancati.
ill. Gli eventi che negli ultimi quarant'anni hanno ininterrottamente accompagnato la vita delle popolazioni dell'Afghanistan, hanno determinato un'evoluzione della rappresentazione bellica nei tappeti, ma anche involuzioni stilistiche legate alle contingenze che si susseguivano. Questo libro se da un lato intende delineare una storia esaustiva dei war rugs afghani, ancora oggi connotata da aspetti misteriosi e irrisolti, al tempo stesso fa in modo che il lettore possa, partendo da una sintesi storica dell'Afghanistan, "percorrere" la nascita, crescita e sviluppo di questi meravigliosi tappeti. Una storia fatta per immagini e per informazioni essenziali a comprenderne l'evoluzione, presentando un fatto artistico quasi unico al mondo: l'utilizzo di antichissime tecniche di realizzazione dei tappeti applicate alla "realtà", al quotidiano, nato e concluso in un arco di tempo storicamente brevissimo, tale da determinare per i posteri la possibilità di studiare una fase "completa" dell'arte millenaria dei fabbricanti di tappeti.
ill., br. Nel 1839 un'armata britannica di quasi ventimila uomini invade l'Afghanistan per insediare sul trono del paese un sovrano fantoccio, Shah Shuja, e contrastare così la temuta espansione russa in Asia Centrale: è l'inizio del Grande Gioco, la sanguinosa partita a scacchi tra potenze coloniali europee per il controllo della regione, immortalata da Kipling in Kim. Ma è anche il primo fallimentare coinvolgimento militare dell'Occidente in Afghanistan. Meno di tre anni dopo, il jihad delle tribù afghane guidate dal re spodestato, Dost Mohammad, costringe gli inglesi a una caotica ritirata invernale attraverso i gelidi passi dell'Hindu Kush. Soltanto una manciata di uomini e donne sopravvivrà al freddo, alla fame, e ai micidiali jezail afghani. L'impero più potente al mondo era stato umiliato. Attingendo a fonti storiche in persiano, russo e urdu sino a oggi sconosciute - compresa l'autobiografia di Shah Shuja, la cui tragica figura rappresenta il vero fulcro del libro - nonché ai diari e alle lettere dei protagonisti inglesi dell'invasione, Dalrymple racconta una vicenda insieme drammatica e farsesca, popolata di personaggi affascinanti e crudeli, incompetenti e geniali, eroici e boriosi. E la racconta in maniera trascinante, senza tuttavia farci mai dimenticare quanto quegli eventi - le antiche rivalità tribali sullo sfondo di territori inaccessibili e inospitali, gli errori strategici che portarono al massacro dell'armata britannica risuonino, ancora oggi, come un monito.
352 p. + Frontis, full page drawings, photographs and portraits. Inked ownership of Youel B. Mirza in English and Persian (?). 8vo. Original full cloth binding, lettered in red. Front board decorated in gold with desert, man and camel. Binding slightly soiled. Hardbound. Fourth edition revised. [Title continues with: An Historical and Descriptive Account of Persia from the Earliest Ages to the Present Time; with a detailed View of its People, their Manners, Customs, Matrimony and Home Life, Religion, Education and Literature, the King, his Court, and Forms of Punishment, Including Afghanistan and Beloochistan]. Also included, are sections on the regions of: Fars, Laristan, Kuzistan, Irak Ardelan, Azerbijan, Ghilan, Mazunderan, Astrabad, Khorasan, Seistan, Kerman, Mekran, Etc. HOLY LAND BOX 1 3 3 194A37~Parfit, Canon J. T.
The star of the film Kandahar.Nelofer Pazira was born into a privileged family living in Kabul. When she was six, the Russians invaded Afghanistan and her childhood ended. Her father, a respected doctor, was imprisoned along with family and friends. Their country became a police state and the centre of a * conflict between the Soviet army and the American-backed guerillas.Amid the blood and fear of war, Nelofer's refuge from violence and anger was her friendship with Dyana. Together they shared their lives, their passion for poetry and the dangers of underground resistance.After a decade of war, Nelofer's family escaped across the mountains to Pakistan and from there to Canada, where she continued her friendship with Dyana through letters. When her friend suddenly stopped writing, Nelofer felt bereft. Her * to Afghanistan under the Taliban and her desperate search for Dyana became the story of the internationally acclaimed film Kandahar. Her journey to discover Dyana's tragedy led her finally to Russia, to the country that destroyed her life, where she found a nation imprisoned by its own history.Nuanced, affecting and stunningly written, A Bed of Red Flowers is a gripping portrait of ordinary life under occupation and an illuminating window onto the devastation of a country and the resilience of its people.408p.llus index Signed on tirle page Book
Light foxing to textblock and prelims. Light chipping to base of spine. Minor shelfwear. Former owner's name on ffep. ; 25 illustrations ( b/w photoplates and a map of the North-West Frontier Province) ; 324 pages
br. Nessuno ha raccontato la guerra come Svetlana Aleksievi?, instancabile raccoglitrice di storie e testimonianze, poi restituite nei suoi libri attraverso quella "scrittura polifonica" che nel 2015 le è valsa il premio Nobel per la Letteratura. Il primo volume della raccolta di tutte le sue opere include La guerra non ha un volto di donna, Gli ultimi testimoni e Ragazzi di zinco, la cui traduzione è stata rivista a partire da una nuova versione aumentata e inedita in Italia. Nella trilogia delle Guerre l'esperienza tragica del conflitto - il secondo mondiale e quello in Afghanistan tra il 1979 e il 1989 - è resa attraverso il coro di voci che ne sono state protagoniste, vittime e testimoni insieme. "Per me il percorso dell'anima è più importante dell'accadimento stesso, al primo posto non c'è il 'come è stato' ma come la persona l'ha vissuto, patito, che cosa ha compreso di se stesso nella guerra, nella catastrofe nucleare, nella subitanea disintegrazione di quello che era il suo mondo. Nei miei libri il 'fatto' non è il mero accadimento, ma i sentimenti che ne vengono indotti [...]. È la storia dei sentimenti con la speranza che ogni persona desideri maggiormente conoscere qualcosa che riguarda un'altra persona, piuttosto che la guerra o ?ernobyl'. Raccolgo testimonianze non sul fatto che c'eravamo, ma sul come eravamo. Quali persone. E come rispondevamo alla questione: sì, c'eravamo, ma per che cosa?" (Svetlana Aleksievi?).
525pp.with ills. + 2 folding maps out-of-text, 24cm., cloth, dustwrapper (bit used), else VG, X71567
80pp.richement illustré, reliure cart. d'éditeur, jaq.ill., 22cm., bon état, X78880
As New As New English Original bdg. Dust wrapper. Mint. 4to. (30 x 21 cm). In English and Turkish. 112 p. B/w and color photos. S'yomka. Photographs from the Pyanj riverside.= S'yomka. Piyanj kiyisindan fotograflar.
8vo., First Edition, with plates and maps; cloth, a very good, bright, clean copy i unclipped dustwrapper. A PRESENTATION COPY FROM THE AUTHOR TO HIS EDITOR WITH THE FORMER'S SIGNED HOLOGRAPH INSCRIPTION ON TITLE.
Reliure percaline de l'éditeur. 290 pages. Rousseurs.
Paris, (1848). Tratte dal volume di R. Xavier sull'Afghanistan, nella collana: "L'Univers pittoresque. Histoire et description de tous les peuples", Paris, Didot, 1835-63 - Tome 6 de "L'Asie".
413pp., 18cm., cart.cover, [bilingual: Russian in Cyrillic script - Dari in Arabic script], OCLC 311209882, X76789
Paris, Bernard Grasset, 1930, in-8, brossura editoriale figurata, pp. 301, (11). Con 22 illustrazioni fotografiche in b.n. ed una carta piegata dell'itinerario de l'"Iris II". Edizione originale francese numerata (N. CCLXVIII della tiratura per la stampa in 300 esemplari su "velin pur chiffon Lafuma") con invio autografo dell'autore ad Ugo Ojetti. Ottimo stato per quest'opera che descrive il viaggio dell'autore, a bordo dell'aereo Iris II, verso l'Afghanistan, passando per Napoli, Atene, l'Egitto e l'India del Nord. Ottime condizioni.
8vo., First Edition, with plates and maps; yellow oche cloth, gilt back, a very good, bright, clean copy in dustwrapper, the latter very faintly rubbed at extremities. SCARCE IN THIS CONDITION.
8vo., First Edition, with frontispiece, title-vignette, plates and illustrations in the text and double-page map on green stock, some light offsetting from fold-ins to free endpapers, small neat signature on front free endpaper; green cloth, gilt back, a very good, bright, clean copy in unclipped dustwrapper.
pp. 134, cm 25x20, brossura, illustrazioni a colori. Nuovo. (archeo 4)