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Very Good English Original artwork in watercolor on paper. 42x30 cm. Signed and dated on the lower left as "Ghulam Seddig, Kabul, 1996". A fine drawing of a street in Afghanistan and two Afghan figures on the street by Postwar & Contemporary Afghan artist Ghulam Seddig.
ill., br. Iniziata con l'invasione sovietica, l'ultima guerra afgana compie quarant'anni con attori diversi ma sempre con le stesse vittime: i civili.Una lunga guerra della quale Usa e alleati - tra cui l'Italia - sono tra i maggiori responsabili anche per l'ennesima grande illusione: diritti, lavoro, dignità, uguaglianza. A diciotto anni dall'ultima fase del conflitto iniziato nel 2001, il disastroso bilancio è anche il manifesto di come si possa utilizzare la bandiera dei diritti per violarli ripetutamente. I saggi scritti dai più autorevoli osservatori delle vicende afgane disegnano illusioni e sofferenza, le responsabilità di guerriglia, governo e alleati stranieri, i giochi degli attori regionali e lo spregiudicato uso di una propaganda cui non credono più nemmeno i suoi inventori.Una fotografia in bianco e nero dove il nero trionfa. Un atto d'accusa che, pur riconoscendo la buona fede di molti, mette il dito nella piaga della malafede tipica di ogni conflitto.
br. Emanuele Giordana, giornalista e fondatore di Lettera22, torna a parlare di Afghanistan, paese che ha seguito nelle alterne vicende politiche sin dal suo primo viaggio nel 1974. Diviso in due sezioni, Noi e l'Afghanistan e L'Afghanistan e noi, il libro non vuole essere un'indagine sui perché della guerra, ma un diario che racconta la situazione e gli eventi di oggi da un'altra angolazione, che consente di osservare afgani e occidentali convivere e sopravvivere in una città da oltre trent'anni sulla linea del fronte. Un punto di vista di forte impatto che affronta e analizza anche l'attuale vicenda dei medici di Emergency. Con la rara qualità di conciliare dramma e ironia, mai a discapito di un'analisi critica e profonda dei fatti, l'autore raccoglie le riflessioni e le impressioni personali già in parte affidate al suo blog e che non trovano spazio nel veloce avvicendarsi di notizie sulle pagine dei quotidiani. Ne emerge la cronaca di un paese e di un popolo più complessa di quella riportata dalla retorica mediatica.
br. Vent'anni dopo Enduring Freedom - l'operazione voluta da George W. Bush nel 2001 per vendicare gli attentati dell'11 settembre -, i talebani sono tornati a Kabul e hanno proclamato la rinascita dell'"emirato islamico". Come spiegare il fallimento degli Stati Uniti e dei loro alleati e, prima ancora, quello dei sovietici e dei britannici? Il volume intende rispondere a questa domanda ripercorrendo il lungo cammino che ha portato una confederazione tribale a diventare il centro nevralgico di interessi economici e geopolitici regionali e globali.
Giunchi Elisa Il pashtun armato : la diffusione di armi da fuoco in Afghanistan e il declino dell'Impero britannico (1880-1914). Milano, Mondadori Università 2021 italian, 247 VV8 Opera con copertina morbida in brossura. VII, 247 p. : ill. ; 21 cm
24pp. + 17 plates out-of-text, 30cm., in the series "Osterreichische Akademie der Wissenschaften. Philosophisch-historische Klasse. Denkschriften" Band 88 Abhandlung 1, softcover, dustwrapper (bit used), else VG, X71448
ill., br. Bala Murghab, Afghanistan, 2010. La squadra speciale di Marine, nome in codice Dagger 22, è impegnata in una dura missione in territori inospitali. L'inverno è lungo e i ventidue uomini devono proseguire l'offensiva contro i soldati talebani, che preferirebbero nascondersi fino alla prossima primavera. Ciò comporta uno scontro a fuoco dietro l'altro, fino a che il gruppo si ritrova nel villaggio di Daneh Pasab, un inferno in terra. Quando le forze speciali degli Stati Uniti e gli alleati decidono di lanciare l'assalto alla roccaforte talebana, i membri di Dagger 22 sono in prima linea. Ma nelle azioni di guerra nulla va mai come dovrebbe...
80 pages. Many reproductions of archival black and white photos. Features: The Geneva Convention, Medical Treatment, and the Repatriation of German POWs in Ontario, 1940-46; Canadian Counter-Battery Work in the Clearing of the Breskens Pocket, October-November 1944; An Assessment of Reinforcements to the 48th Highlanders in Italy, January-October 1944; Vimy Ridge Day, 2012; Algernon Mayow Talmage (1871-1939) - Official Canadian War Artist; CH146 Griffon Nose Art in Afghanistan; The Continuing Historical Legacy of Dominick "Toby" Graham; and more. Average wear. Date stamp on page 1. A sound copy. Book
in-8°, 276 pages, ill. hors texte N&B, carte, broche, couverture illustree plast. Bel exemplaire. [HI-2/2]
Un volume broché de format petit in 8° de 160 pp., sur beau papier couché; très nombreuses illustrations; couverture illustrée. Comme neuf. Voir les photos.
88 pages. Features: Towns on the Edge - Ocean Falls and Alert Bay, B.C.; Poems for absent friends; The longest season in Afghanistan; Crazy monkey carnival; Steam, sweat and tears. Clean and unmarked with light wear. An attractive copy. Magazine
Promoting peace with books, not bombs, in Afghanistan and Pakistan.
8vo, 283 pages, map. eng
In 8, pp. 11 + (1b). Br. ed. Testo su due colonne. Estratto da 'Rivista Marittima', fascicolo di aprile 1906. Recensione di un libro di Vincenzo Rossi, saggio di politica estera intitolato 'Le questioni del Medio Oriente'.
Broch?. 310 pages.
français In-8 de 262 pp.; broché de l'éditeur. Envoi autographe signé de François Nicolas en première garde.
Mm 160x220 Brossura editoriale con bandelle, 493 pagine. Copia in condizioni pari al nuovo, ovvero mai letta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
8vo., First Edition, with a portrait frontispiece, 27 plates, 5 facsimiles and 2 maps in the text, and endpaper maps in red and black; red cloth, gilt back, a very good, clean copy. The author's record of a quarter of a century's service in India, Afghanistan and the Boer war.
Mm 155x245 Collana "Saggi" - Volume nella sua brossura originale, x-312 pagine con illustrazioni e cartine in nero fuori testo. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Dublin printed for William Smith and Richard James, M DCC LIV. Pp. xvi, 599 (le prime quattro in numeri romani), (32). Con una tavola f.t. con un persiano a Cavallo e una carta geografica della Persia e del mar Caspio. Il secondo volume di un’opera di quattro, molto difficile da trovarsi completa. Ottimo esemplare. A pagina 99, con propio frontespizio: The revolutions of Persia containing the reign of Shah Sultan Hussein with the invasion of the Afghans and the reigns of successor Sultan Maghmud and his successor Sultan Ashreff to wich is prefixed a chronological abridgement of the persian monarchy from its first foundation.
8vo., First Edition, with plates and maps; cloth, a very good, bright, clean copy i unclipped dustwrapper. A PRESENTATION COPY FROM THE AUTHOR TO HIS EDITOR WITH THE FORMER'S SIGNED HOLOGRAPH INSCRIPTION ON TITLE.
Very Good Arabic Original wrapper, missing back cover. Foolscap 8vo. (17 x 13 cm). In Arabic. 117, [1] p., b/w ills. and one map. Scarce illustrated Arabic book of the Afghan people living in different regions in Afghanistan, written in the period of Mohammed Daoud Khan (1909-1978), who was an Afghan politician and general who served as prime minister of Afghanistan from 1953 to 1963. It's published as the seventh book of the "Peoples of the World Series". Second Edition. Fifteen copies in OCLC 235990862, 29876584.
Mm 300x270 Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 141 pagine con numerose illustrazioni a colori. Libro in condizioni di nuovo (cellophane editoriale). SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Il diario inedito di una guerra mai raccontata così. Un racconto in presa diretta, senza mediazioni, il diario di un uomo che ha vissuto per oltre un anno in uno dei peggiori teatri di guerra del pianeta. Responsabile degli approvvigionamenti per i contingenti schierati in Afghanistan, l'autore di questa toccante e vivida testimonianza descrive le difficoltà del suo lavoro, i viaggi quotidiani all'insegna del rischio di attentati, la vita dentro le strutture militari in compagnia di persone di tutto il mondo, gli incontri brevi ma al tempo stesso intensi con la popolazione locale. In un luogo dannatamente ostile e pericoloso, le precauzioni non sembrano mai sufficienti. Ogni spostamento è attentamente programmato e sorvegliato. Ma, purtroppo, non tutto va sempre per il verso giusto. Gli stranieri vengono presi di mira e sono spesso vittime di feroci assalti o attentati kamikaze. Tra paura e forti emozioni, in un mondo sconvolto da un conflitto che sembra non finire mai, Un anno in Afghanistan è una lettura imperdibile per chi voglia capire fino in fondo cos'è la guerra, raccogliendo elementi e riflessioni che TV e giornali non ci hanno mai proposto.