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Light foxing to textblock and prelims. Light chipping to base of spine. Minor shelfwear. Former owner's name on ffep. ; 25 illustrations ( b/w photoplates and a map of the North-West Frontier Province) ; 324 pages
Sovrano "scomodo", Aman Ullah si è trovato a regnare sull'Afghanistan tra le due guerre mondiali. Lottatore contro il suo tempo, aveva portato il suo paese all'indipendenza dall'Impero britannico, sconfiggendo, almeno temporaneamente, il "Great Game", "Il Grande Gioco", termine con cui nel XIX secolo R. Kipling aveva definito la politica britannica in terra afghana. Nel 1921 promulgò la prima costituzione afghana nella quale veniva garantita l'eguaglianza dei diritti a tutti i cittadini del paese senza distinzione di sesso. E dunque durante il regno di Aman Ullah che per la prima volta i diritti delle donne sono posti al centro dell'attenzione. Il re, insieme alla regina Soraya, mise all'ordine del giorno la questione delle donne in un paese in cui la società patriarcale e tribale le aveva tenute lontane da qualsiasi forma di diritto. Per tutte queste vicende, l'Afghanistan era diventato un paese modello, libero e soprattutto indipendente. E dunque... un nemico da abbattere. Dopo una serie di sommosse istigate da interessi di altre potenze estere, i sovrani con i loro figli furono costretti a lasciare il paese e andare in esilio. Nel 1928 si recarono in Italia dove stabilirono la loro residenza. Per la prima volta in italiano viene pubblicata la biografia di questo sovrano illuminato, una vita eccezionale raccontata da suo figlio. Autori: Ehsanullah d'Afghanistan. Curatori: Marika Guerrini.
Stampa antica ed originale con testo al retro
Mm 155x245 Collana "Saggi" - Volume nella sua brossura originale, x-312 pagine con illustrazioni e cartine in nero fuori testo. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Opera discreta con macchiette di umidità alla prima pagina e sulla brossura. Per il resto ottimo esemplare di questa collana diretta da Alessandro Barbero.
IN-8°, PP. 269 (5), ILL. (FOTOGRAFIE) COL. N.T., BROSS. EDIT., COP. ILL. COL., OTTIMO STATO (F). 568 XA3
20 cm, brossura editoriale; pp. 145
Reliure de l'éditeur. 128 pages. 29x24cm.
ill., br. Chi del viaggio ha fatto la passione della propria vita per soddisfare la sua sete di conoscenza e la sua voglia di avventura è disposto ad affrontare i rischi legati a Paesi meno accessibili. L'Afghanistan è indubbiamente uno di questi: una nazione martoriata da guerre infinite e da aspri conflitti interni che può essere molto complicato e pericoloso visitare. Eppure questo enorme territorio, ricco di paesaggi mozzafiato, di storia millenaria e di incredibili tesori archeologici, può anche rivelarsi inaspettatamente accessibile e accogliente grazie all'innato senso di ospitalità dei suoi abitanti, lontani anni luce dagli stereotipi in cui vengono inquadrati. Questo libro è il racconto di un viaggio vissuto fino in fondo, pieno di incontri emozionanti e di stupefatta ammirazione per l'aspra bellezza di questa straordinaria regione del mondo.
français In-8 de 262 pp.; broché de l'éditeur. Envoi autographe signé de François Nicolas en première garde.
Autori: Marika Guerrini.
Rmn, 2006. Grand In-4 carré broché, couverture illustrée à rabats de 297 pages. Nombreuses illustrations photographiques en noir et en couleurs. Très bon état.
br. Il fragile sistema socio-politico che da sempre ha costituito l'architettura statale dell'Afghanistan è venuto drammaticamente a mancare con la crisi scoppiata nell'estate del 2021. Il repentino ritorno al potere delle milizie talebane ha prodotto una sorta di terremoto geopolitico che oggi lascia intuire una difficile e complessa ricomposizione delle dinamiche e dei rapporti multilaterali nell'intero continente asiatico. A rendere più precaria la ricomposizione nazionale, così come la nascita di un nuovo ordine regionale, anche il timore di una proliferazione del terrorismo jihadista e gli interessi dei grandi attori regionali nel quadrante afghano.
Per la sua eccezionale posizione geopolitica di crocevia dell'Asia e di ponte naturale tra Medio Oriente e Subcontinente indiano, l'Afghanistan fu sempre terra di conquista e di competizione politica. Dal 1813 al 1907 le montagne e gli aridi altopiani afghani divennero la scacchiera del Great Game, un conflitto a "bassa intensità" combattuto prevalentemente con le armi dello spionaggio, dell'intrigo e della corruzione da militari e agenti segreti inviati da Londra e da San Pietroburgo, la cui posta era costituita dal possesso del "gioiello" del British Empire (l'India). Il tuono dei "cannoni d'agosto" del 1914 diede il via alla Grande Guerra e segnò l'inizio di una nuova versione del "Grande Gioco". Negli anni Trenta del Novecento furono il Terzo Reich, l'Unione Sovietica e l'Italia fascista ad attuare una penetrazione in Afghanistan che doveva consegnare nelle mani di Hitler, Stalin e Mussolini l'avamposto da cui far partire l'avanzata delle tre dittature verso l'Asia meridionale. Dopo il decennio dell'occupazione sovietica, il regime teocratico talebano, l'invasione statunitense del 2001, la partita continua ancora oggi nell'area che è stata definita il "Grande Scacchiere" dove si deciderà il conflitto per la supremazia globale. Autori: Eugenio Di Rienzo.
In-4 (cm. 29), brossura, titolo al dorso, pp. 176, con illustrazioni in bianco e nero e a colori, ISBN 88-365-2762-0. In buono stato di conservazione (good copy).
br. Vent'anni dopo Enduring Freedom - l'operazione voluta da George W. Bush nel 2001 per vendicare gli attentati dell'11 settembre -, i talebani sono tornati a Kabul e hanno proclamato la rinascita dell'"emirato islamico". Come spiegare il fallimento degli Stati Uniti e dei loro alleati e, prima ancora, quello dei sovietici e dei britannici? Il volume intende rispondere a questa domanda ripercorrendo il lungo cammino che ha portato una confederazione tribale a diventare il centro nevralgico di interessi economici e geopolitici regionali e globali.
Cm. 24; pp. 297, (3). Tela editoriae a stampa, sovracoperta illustrata colorata. Ricco apparato fotografico in bianco e nero e a colori fuori testo. Ottimo esemplare 783
Firenze, IGM, 1978, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 345/396 con una carta a colori e numerose illustrazioni e tavole fotografiche in nero e a colori. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Fair/fair (transparent protective wrapper taped to endpapers over dj with front flap removed, glue marks endpapers, ex-library copy with usual library markings, front flap pasted to back endpaper, front hinge cracked but textblock binding firm, stains on a few pages and two towns on maps circled in ink) octavo 224pp. First British edition. With map and 8pp b/w photographs. Two years in Afghanistan in the 1950s.
brossura Questa seconda edizione ripropone l'analisi documentata del processo formativo dell'identità nazionale afghana che uomini e donne, con sacrifici e dure lotte, avevano cercato di costruire. In seguito, a partire dal 2001, l'Afghanistan, epicentro degli interessi imperialistici per la sua posizione strategica, ha subìto 20 anni di invasione e occupazione militare da parte degli Usa, Nato e governi occidentali. Gli ultimi avvenimenti, dalle conseguenze incerte e pericolose per il popolo afghano, non solo hanno imposto la necessità di riprendere e aggiornare quest'analisi ma rafforzano l'esigenza di porre fine alle "sanzioni economiche", alle "guerre al terrorismo, alle "guerre umanitarie" ai "nemici", tali solo per interessi geopolitici, militari, economici.
pp. 77, cm 21x14, brossura, Nuovo.
Libro in eccellente stato. Conoscenza dei popoli. Paesi:situazioni e problemi.
1 28, Numerosissime fotografie, tela marrone con impressione in oro, in inglese Rara e importante guida storico-geografica di un Afghanistan ormai scomparso. Stampato a Kabul nel 1957
in 8° br. fig. a col. pp.166, numm.foto in b/n, disegni, ben tenuto
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In English. 210 p. Afghanistan and beyond: Diplomacy under siege, (1995-97). Journal of a Turkish diplomat. Introduction by Hikmet Çetin Foreword Prelude My Appointment and the Spiny Road to Kabul My Appointment to Kabul Prior to my Departure from Geneva and the UN Departure from Geneva and Final Review of the Situation in Ankara Departure for Afghanistan First Contacts in Islamabad Arriving at Kabul and Peace Efforts3 Kabul, a Capital Under Siege and The Turkish Embassy in Kabul My Mission Commences First Shocks in Kabul President Prof. Dr. Burhanuddin Rabbani Ahmad Shah Massood My Fiftieth Birthday in Kabul Calls for Alliance to General Dostum Women's Associations of Kabul Under Fire Peace Efforts (?) Mazar-e Sharif Girls' College in Kabul Contacts in Islamabad and Ankara Afghanistan Warms Up Resurgence of Gulbiddin Hekmatyar Buzkashi A Synagogue in Kabul The Living Memory of the Embassy: Imameddin Shiva Rabbani's Reconciliation Efforts Face Growing Reactions Rehearsal for Doomsday! "Invisible" Visitor from the United States Turkey's National Sovereignty and Children's Day of April 23 Announcement of my Promotion: I Win my Fight Crescendo Racing to the Finale, Collapse of Common-Sense Last Opportunities, Last Mistakes The Final Count-Down Finale Post Mortem Diplomac: Negotiating Peace with the Taleban Afghanistan Falls into Darkness: the Taleban Era Back in Islamabad My New Interim Position: Ambassador in Nisantasi, Istanbul Turkey's New Peace Initiative for Afghanistan Shuttle Diplomacy: My First Contacts With the Taleban The Anti-Climax My Mission Comes to an End While the Crisis Escalates Conclusions: The Afghan Crisis and its Global Aftermath From Afghanistan to the Middle East and the Black Sea Russia is Back in the Game Current State of Affairs and a Flashback The Expanded Great Game and Turkey Remembering a Centennial: The Russian Bolshevik Revolution Afghanistan: The Political Big Bangof our Times? A Chronology of Afghanistan's Political History, Turkish-Afghan Relations and Related Developments Since the Late Nineteenth Century Index