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50414BBo.J. Peter Schenk der Ältere, (Pieter Schenk, Petrum Schenk), geboren am 26. Dezember 1660 in Elberfeld, gestorben 1711 in Leipzig, Kupferstecher und Kartograf.
Amsterdam, 1703. Probabilmente tratta dall’ “Atlantis sylloge compendiosa or Nova totius Geographia” edita da Gerardum Valck ad Amsterdam all’inizio del XVIII secolo (1702 - 1710 ca.). Incisione in rame, colore d’epoca, cm 49,2 x 58 (alla lastra). Titolo entro semplice ma bel cartiglio sormontato dagli elementi papali propri del territorio romano, con a lato i nomi dei diversi territori appartenenti alla penisola italiana e in basso lo stemma mediceo con le sei “palle” (il blasone dei Medici cambiò nel numero delle “palle” e nella disposizione; la sfera centrale ha tre gigli dorati in campo azzurro, concessi dal re di Francia Luigi XI a Piero di Cosimo de’ Medici). La lastra utilizzata per questa incisione, come la maggior parte di quelle usate nella produzione di questi due editori, è quella di J. Janssonius, debitamente modificata e ritoccata. Esemplare fresco, a pieni margini, in bella coloritura e in ottimo stato di conservazione.
In Folio, (mm 540x340); fascinoso frontespizio con figure allegoriche, disegnato da G. de Lairesse e inciso da Jac. Baptist delineato da Phil. Tideman. Raffigura in primo piano al centro un angelo con tromba che porta il titolo su di uno stendardo, Nettuno emerge dalle acque e si appoggia al globo terracqueo, Europa è una elegante donna su un carro con due leoni al fianco, due putti accedono ai primi rudimenti di cartografia, sullo sfondo atlante regge il mondo. 51 carte geografiche a doppio foglio incise in rame finemente colorate d'epoca (una ripiegata), indice con aggiunta manoscritta della carta della Catalogna. Legatura moderna in piena pelle marezzata, dorso con sette nervi e scomparti riccamente decorati con piccoli ferri, titolo impresso in oro su tassello in marocchino rosso fregi in oro.<BR><BR>Attraente atlante olandese di fine secolo che raccoglie le consuete carte geografiche dei vari stati europei, due mappamondi, quattro continenti, una carta del mondo fantastico 'Schlaraffenland'. La carta della Catalogna è elencata in indice manoscritta a inchiostro bruno. Gli autori della carte sono vari e autorevoli: Janssonius, Nic. Visscher, Danckerts, De Wit, Van Keulen, Ottens, Hondius, Valk, e lo stesso Peter Schenk. Come di consueto e come cita Koeman, Vol III, p. 115, gli atlanti di Schenk sono atlanti compositi e quindi tutti diversi nel numero delle carte, tranne quello in prima edizione che ha 27 carte.<BR>La famiglia Schenk, il cui capostipite fu Pieter, fu leader del mercato olandese nella prima metà del Settecento. Pieter Schenk nacque in Germania, ma si traferì ad Amsterdam dove fu allievo di Gerard Valck di cui sposò la sorella. Le due famiglie a lungo furono in società come editori e venditori di stampe, libri, carte geografiche e globi. Bell'esemplare. Koeman, Vol III, p. 115.<BR>
SCHENK P. - VALK G. TERRITORIO PADOVANO. , XVIII sec., Buono (Good) Buon es.. Acquaforte acquerellata a mano <br> cm. 48 x 37.8 (inciso) <br> <br> <br>
Venti parti di cm. 57 x 49 a formare una grande carta raffigurante l'impero austro-ungarico. Finemente inciso in rame. Entro custodia originale in percallina. Qualche traccia d'uso alla custodia, peraltro perfetto stato di conservazione. Cfr. Austria Picta 44.1.
2010GT396New York: Walker Publishing Co. 2010. 1st edition 1st impression . Hardback. Fine/Fine. Folio. 303pp. Full colour d.j. No wear inscriptions fading or marks. A sumptuous production and very heavy. <br/> <br/> Walker Publishing Co., hardcover
1734002762Franckfurt und Leipzig, Felsseckerischen Buch-Laden, 1734
19871320740Berlin, Colloquium, 1987. Gr.-8vo. 109, (1) S., 2 Bl., 2 gefaltete Karten beiliegend (Einzelveröffentl. d. Historischen Kommission zu Berlin 46). OLwd m. OUmschlag.
ORD-20145Brunsvigae, Typis Johannis Henrici Dunckeri, Sumpt. Thomae Henrici Hauensteinii. Bibliop. Hannov. & Hildesiensis. Anno M DC LXXI (1671). Petit in-f° (200 x 315 mm) dos et coins parchemin ivoire, plats cartonnés. Notre exemplaire s'ouvre sur 2 pages manuscrites notamment un Index Mapparum Geographicum qui répertorie la totalité des gravures du livre, la page de titre est précédée d'un grand nombre de feuilles vierges. Suvent une adresse a Generosis ac amplae adolescentibus Axelio a Lilienström & Axelio Bohlio, puis 26 pages de texte et 45 gravures hors texte dont 4 au format réduit (Rose des vents, Typus intervallorum variarum gentium, éclipses, Typus orbis terrarum) et 41 cartes en noir et blanc, la plupart sur double page, et ornées d'un cartouche. Soit 29 pour l'Europe, 8 pour l'Asie, 3 pour l'Afrique et 1 pour l'Amérique. Reliure irrécupérable, petit travail de vers en marge inférieure sans dommage pour les gravures.
<br/> STATO: USATO, COME NUOVO.<br/> TITOLO: South! The story of the 1914-1917. Expedition. <br/> AUTORE: Schackleton,Ernest.<br/> DATA ED.: 2022,<br/>
In-8 p. oblungo, cartonato editoriale, custodia, pp. 294, con 265 riproduzioni in bianco e nero, a colori e in tinta, di antiche stampe ciascuna accompagnata da descrizione bibliografica. Allo stato di nuovo.
<br/> TITOLO: Australia. Il futuro della terra è nella memoria degli uomini. <br/> AUTORE: Scatà,Stefano. Morello,Massimo.<br/> EDITORE: Idealibri S.r.l.<br/> DATA ED.: 2000,<br/> EAN: 9788870826616
Magnifica prova del rarissimo primo stato (di quattro) della prima pianta a stampa di Orvieto, incisa da Giovan Battista de Cavalleris su disegno di Ippolito Scalaza. Bellissimo esemplare, in perfetto stato di conservazione.In alto al centro, sotto il bordo superiore, il titolo: ORVIETO. Ai lati della tavola sono rappresentati gli stemmi araldici della famiglia Monaldeschi; sotto a quello di sinistra la dedica: Ill. et R. D[omi]no. D. Monaldo Monalden. Cervariae D. Lungo il bordo inferiore è incisa una legenda numerica di 27 rimandi a luoghi e monumenti notabili. Segue una tabella con delle distanze della città da luoghi circonvicini: Urbsvetus Italiae Etruscoru[m] Civitas Distat ab Urbe Milia 60. à Perusio Milia 30. à Lacu Vulsinio Milia .6. à Tiberi fluvio Milia.3. in ambitu habet Milia .3. Sita est supra lapidem Tufium supra Collem existenteni Ovispetiem referens. Hunc locu[m] primum coluerunt Aramei ab eis Arbanum appellatum inde a Pelagis Oropitum, postea vero à Latinis Urbivetus. Infine, le indicazioni editoriali: Ioa. Baptista de Cavallerijs incidebat Romae 1583. In basso a destra sono incisi altri quattro stemmi, probabilmente realtivi sempre alla famiglia Monaldeschi.Orientazione fornita da una rosa dei venti, il nord–ovest è in alto. Nell’angolo superiore sinistro, evidenziata da un compasso, la scala grafica Canne di piedi, et ogni cinque piedi sono otto palmi Romaneschi (100 canne = mm 88). Acquaforte e bulino, dimensioni mm 404x525.Si tratta della prima rappresentazione topografica a stampa della città di Orvieto. Disegnata ed incisa dall’architetto e scultore orvietano Ippolito Scalza, che la dedicò a Monaldo Monaldeschi, discendente dall’antica nobile famiglia orvietana dei Monaldeschi, protagonista, insieme a quella rivale dei Filippeschi, delle vicende medievali cittadine, tanto da essere citati nel canto VI del Purgatorio dantesco.Monaldo fu autore dei Comentari Historici della città, che furono pubblicati nel 1584. Spesso lo Scalza, in possesso delle competenze tecnico-scientifiche per effettuare il rilievo topografico, fu impiegato dai Monaldeschi per le loro committenze artistiche. Come testimonia lo stesso Monaldo, il rilievo della città risale al tempo di papa Pio IV (morto nel 1565), mentre l’incisione, che deriva dai disegni dello Scalza, viene alla luce solo nel 1583 per i torchi di Giovan Battista de Cavalleris. La città è presentata su un supporto di pietra, senza alcun accenno al paesaggio circostante. Il disegno è ruotato in modo da presentare il Duomo come centro della città, esattamente equidistante dai due stemmi monaldeschi. La pianta di Scalza, ripubblicata nel 1620 da Angiola Marcucci, servì in seguito da modelloa Luca Holstenius per la rappresentazione della mappa di Orvieto nella Galleria delle carte geografiche in Vaticano. Secondo Nagler il monogramma AMF sarebbe Giacomo Marcucci, ma le iniziali identificano più correttamente Angiola Marcucci. Il doppio imprint editoriale presente nelle prove del terzo stato della lastra, dove è aggiunto Iacomo Marcucci formis, confermano che si tratti di due persone diverse, legate da un rapporto di parentela la cui relazione non è chiara.Stati & edizioni1°: come descritto, imprint Ioa. Baptista de Cavallerijs incidebat Romae 1583.2°: abrasa la firma del Cavalleris, imprint AMF. Romae 1620.3°: doppio imprint, Iacomo Marcucci formis e AMF. Romae 1620.4°: abrase le firme precedenti, imprint Gio. Batt. De Rossi.BibliografiaBrandhuber-Juffinger (2011); n. 79; Bonasera (1979): p. 88, n. 21; Christie’s (1998): n. 1022; Christie’s (2012): n. 62; Destombes (1970): n. 83; Ganado (1994): VI, n. 108 & p. 213, n. 60; Shirley (2004): III, n. 45. Benevolo (1969): pp. 82-84, tav. XVI; Brasini (1988); Fumi (1928): p. 5;Nagler (1858-79): n. 964; Satolli (2017): pp. 100-101, scheda XXX; Tooley (1939): n. 425.Censimento1°: Atlante Stevens-Beans-Nebenzahl; Malta, National Library; Salisburgo, Universitatsbibliothek. 2°: F... Magnificent example of the very rare first state (of four) of the first printed plant of Orvieto, engraved by Giovan Battista de Cavalleris on a drawing by Ippolito Scalaza. In perfect condition.At the top center, under the upper border, the title: ORVIETO.On the lateral sides of the table there are the heraldic coats of arms of the Monaldeschi family; under the left one the dedication:Ill. et R. D[omi]no. D. Monaldo Monalden. Cervariae D. along the bottom margin there's a numerical key of 27 references to the monuments and buildings, followed by the editorial details:Ioa. Baptista de Cavallerijs incidebat Romae 1583.In the lower right corner there are four other coats of arms, probably belonging to the Monaldeschi family.Orientation provided by a compass rose, the north-west is at the top. Etching and engraving, dimensions mm 404x525.Bibliography:Brandhuber-Juffinger (2011); n. 79; Bonasera (1979): p. 88, n. 21; Christie’s (1998): n. 1022; Christie’s (2012): n. 62; Destombes (1970): n. 83; Ganado (1994): VI, n. 108 & p. 213, n. 60; Shirley (2004): III, n. 45. Benevolo (1969): pp. 82-84, tav. XVI; Brasini (1988); Fumi (1928): p. 5;Nagler (1858-79): n. 964; Satolli (2017): pp. 100-101, scheda XXX; Tooley (1939): n. 425. Bifolco-Ronca (2018): tav. 1163, I/IV.
2013116477The British Library, London, 2013. 176 S. ; 28 cm ; Pp. ;
1637Map2821637 1637. 2nd ediiton . No Binding. Fine. Hand-colour. 13x11 inches <br/> <br/> 1637 unknown
1689Map867London: P.Lea 1689. Original printed issues 1st Editions . No Binding. Fine. Folio. 1579-1689. The rare re-issue with amendments by P.Lea of Saxtons original plate of 1579. Hand out-line colour in fine condition of the copperplate engraving. Paper size 54.5 c 42.8 cms. Plate size 49.5 x 34.0 cms. No splits or holes and attractive early colouring. Plain verso and hinge still present. Inset plan of Norwich. PLEASE EMAIL FOR PHOTOS. <br/> <br/> P.Lea unknown
1749620CG(Nürnberg), Homanns Erben, 1749. Kolorierte Kupferstichkarte. Plattengrösse: 51 x 59 cm. Blattgrösse: 52,5 x 61 cm.
<br/> STATO: USATO, ACCETTABILE.<br/> NOTE: Sottlineature a matita.<br/> TITOLO: Poca terra nel 2000. Il problema della popolazione del mondo. <br/> AUTORE: Sauvy,Alfred.<br/> EDITORE: Laterza<br/> COLLANA: Coll.I Libri Del Tempo,57.<br/>
62 illustrazioni 22 tavole fuori testo
ORD-9695De l'Atlas La France, Histoire Nationale des Départements. Lithographie Rigo et Cie. s.d. (milieu XIX°). Grande carte de 58x76cm, plusieurs fois repliée. Petites réparations sans perte. Limites des arrondissements colorées, Armes et vue de Mâcon en bordure. Rare.
1376759Madrid: El Consultor de los Ayuntamientos, Fundación Villa y Corte, 1997 in-4, oblong, 174 pages, 74 cartes reproduites. Cartonnage illustré d'éd., bel exemplaire.
M. Remondini, Venezia, 1784. Dall' “Atlas Universel dressé sur des Meillieures Cartes Modernes”, incisione in rame, confini in colore d'epoca, cm 46 x 62 (alla lastra) più margini. Cartiglio sulla parte sinistra e sotto, in grande riquadro, la “Cote d'Or” par le S.t D'Anville. Redatta sulla cartografia di Bonne (1779), mappa della costa africana sud - occidentale, dalla Guinea al Congo. Paolo Santini, editore veneziano di opere cartografiche e cartografo lui stesso, è noto per il suo “Atlas Universel”. Una leggera abrasione al centro, peraltro in margini e in buono stato di conservazione.
1789. Incisione in rame, confini in colore d’epoca, cm 47 x 62 (alla lastra). Carta della Dalmazia con le sue coste; in un piccolo riquadro, in basso a ds., è segnalato il golfo di Venezia che tocca la costa dalmata del Montenegro con le sue Bocche di Càttaro (una serie di insenature costituite da ampi valloni fra loro collegati che si inseriscono profondamente nell’entroterra). Buona conservazione.
Venise, par P. Santini, 1779, au Reg. Remondini. Incisione in rame, confini in col. d’epoca, cm 47, 5 x 63. Leggero brunimento della carta e alcune, lievi macchiette. Mediocre stato di conservazione.