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210x150 mm, pp. (30), 130, (2) e 8 tavole al fondo. Legatura coeva in pergamena floscia, con qualche traccia d'uso e lievemente allentata, titolo manoscritto al dorso. Marca tipografica incisa al frontespizio, firma di possesso di Gio. Battista Cima. Esemplare molto genuino di questa riedizione che è una copia materiale della prima edizione giolitiana del 1565. Se ne trovano copie con l'anni 1584, 1586, 1589. Tra le pagine 80 e 89 sarebbe un fascicolo segnato L composto da una tavola ripiegata (assente in questo esemplare). Dopo la carta di registro al fondo segue la segnatura R composta di quattro carte con figure gnomonica, l'altra con segnatura S è composta da una tavola ripiegata. L'unico libro di gnomonica pubblicato dall'impresa di Giolito. Bongi Annali: p. 390; Riccardi Biblioteca: pp. 601-603
In-8 (cm. 20.50), brossura illustrata, pp. 146, (6), con illustrazioni in bianco e nero nel testo e a colori fuori testo. Strappo superficiale al piatto posteriore; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
In-4° (cm. 28,6x21), pp. 431, (15). Lussuosa tela rustica impresssa in oro chiaro e con 5 stelle metallche dorate che costellano tracce oro di orbite intorno a un sole in oro rossiccio. All'occhiello, lunga dedica a penna, se no esemplare come nuovo. Storie e leggende, sagezza e arguzia popolare, motti e frasi sibilline, poesie e massime. Meridiane notevoli in Italia e nel mondo. Il PIEMONTE e le sue meridiane. Il TEMPO e la sua MISURA. Descrizione e classificazione deglo orologi e quadranti solari. TECNICHE COSTRUTTIVE con guida pratica (materiali, gnomone di vario tipo, grandezze...).. Glossario illustrato. Bibliografia.
2 volumi in-4°, pp. (26), 175, (1) e con 50 tavole ripiegate; pp. (3) 178-400, (2) e 41 tavole ripiegate. Edizione originale in ottima legatura coeva, piena pelle bazzana con tasselli bordeaux e fregi al dorso, tagli rossi. Qualche abrasione ai piatti e un difetto alla cerniera. Fondamentale trattato di orologeria meccanica. Esemplare appartenuto all'orologiaio francese Louis Th. Le Mullen, con sua firma e nota ai frontespizi.
Gnomonica grafica per metodo facile per disegnare ogni sorta d’Orologi solari senza l’uso della Bussola. E preceduto dalle nozioni della Sfera Celeste. Torino, Reycend, 1823. In-8°, legatura coeva m. pelle con tit. e fregi in oro al d. (lieve manc.); pp. VIII-96. Con 17 tavole incise f.t. ripiegate in fine, di schemi e figure relative al disegno di gnomoni. Segue: (ANONIMO) Nuove Tavole Barometriche e Logaritmiche. Per facilitare i Calcoli delle Altezze per mezzo del Barometro. Genova, Ponthenier, 1818. Pp. 50 con tiverse tavole logaritmiche.
In 8, cm 14 x 21,5, pp. VIII + 96 + (2) con 17 tavole fuori testo piu' volte ripiegate incise all'acquaforte. Brossura editoriale con segni d'uso macchie e polverosita' ma per il resto esemplare genuino. Contiene una presentazione dell'editore nella quale si fa cenno al fatto che esistano (libri) '...degli antichi, i medesimi sono divenuti cotanto rari da non trovarsi nel commercio di libreria...' ed un'altra a firma di Modesto Paroletti. tra le pagine 79 - 85 e' presente la Tavola della declinazione e dell'equazione dei tempi convenevoli ai gradi dell'Ecclittica
In 8, pp. (16) + 146 + (2 bb.) con 19 tavole incise all'acquaf. f. t. piu' volte ripiegate. P. pl. moderna. Tarletto abilmente riparato alle prime 5 cc. Edizione originale italiana opera del padre francescano Jacquier di questo importante trattato dedicato alla prospettiva, tra le opere piu' importanti che precedettero la geometria descrittiva. Questa edizione, notevolmente arricchita dal Jacquier, e' la prima edizione italiana. Nella parte finale l'autore dopo aver descritto la proiezione stereografica e quella ortografica, definisce quella gnomonica 'nella quale l'occhio si suppone al centro della sfera'. Da notare che alla 5o carta e' presente una recensione del gesuita Ruggero Boscovich che descrive l'opera
In 16, pp. (6) + 262 + (4) con 97 tavv. f.t. inc. all'acq. Fr. bicromo rosso e nero. Diversi tarletti piu' insistenti alle prime 60 carte fino ad un massimo di 4 cm con parziale compromissione del testo. Carta uniformemente brunita. P.pg. con tit. al d. Seconda edizione - la prima e' del 1879 - di questo importante studio in latino sulla gnomonica, la scienza che studia l'arco diurno, la traiettoria del sole sull'orizzonte mediante l'uso di proiezioni specifiche su diverse superfici, scienza peraltro utile al disegno e alla costruzione degli orologi solari. Tra la fine del Seicento e gli inzi del Settecento, con l'avvento dell'Illuminismo, si intensificarono gli studi che si avvalevano dei primi metodi trigonometrici per il tracciamento delle linee orarie 'per punti'. Ricchissimo il corredo iconografico del testo con proiezioni geometriche.
in-8°, pp. VIII-50 con 2 tavole figurate f.t. di cui una ripiegata e una tabella n.t. Bross. edit. con tracce del tempo sui piatti. Note a matita all'interno. Leggere macchie violacee sulla piegatura interna di alcuni fascicoli.
In-4° (cm. 21,8), legatura coeva in cartonato d'attesa (lievi usure); pp. 136 con 4 tavole f.t. (e 4 corrispondenti carte bianche); lievi aloni, forellini ai margini, alcune bruniture. Edizione originale di un'opera pratica per disegnare orologi solari orizzontali e verticali o a muro. E' nella versione con 4 tavole così come segnalata da Riccardi [II, p. 429] e Ziviani [p. 152]. Esemplare più che discreto.
8°, cm 26, pp. VIII, 832, con 21 tavole a doppia pagina acquarellate a mano; numerose figure nel testo. Errore di numerazione delle pagine romane (6 e non 8). Elegante legatura novecentesca in mezza pelle verde con punte e dorso a fregi in oro. Qualche brunitura alle carte iniziali e al fondo; più intense alle pagine 680 - 710, compromesse in particolare le pagine 694 e 695; mancanze di testo alle pagine 695, 696 e 697. Nel complesso esemplare solido e ben conservato.
2 volumi, 270x200 mm, pp. VII, 303; 367, complessivamente 6 tavole incise fuori testo ripiegate, brossura originale, titolo al dorso e incorniciato al piatto. Esemplare buono con barbe, piccolo cedimento della cerniera del secondo volume. Santini fu direttore dell'osservatorio astronomico dell'università di Padova. Non comune in borssura editoriale. Opera citata da Guglielmo Libri nella sua bibliografia: "A very important work" (1861).
2 voll. in 8 grande rilegati in un tomo, pp. VII + (1b) + 303 + (1b) + (4) con 3 tavv. f.t. piu' volte rip. inc. all'acq.; 367 + (1b) con 2 tavv. rip. f.t. inc. Qualche fioritura alle cc. Piccolo restauro marginale all'ultima carta del I tomo. Legatura in mz. pg. coeva con angoli. Seconda edizione di quest'opera di astronomia applicata dell'astronomo Giovanni Santini, rettore dell'Universita' e direttore dell'Osservatorio Astronomico di Padova dal 1817 al 1877.
Collana di Studi sul Rinascimento, 6. Un volume di 286 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 17x24 cm. Ottime condizioni. Illustrazioni in b/n nel testo.
In-8°, pp. XV,324,51, 12 tavv. incise in rame f.t. più volte rip. legatura posteriore in cartonatura, dorso mancante, piatto superiore staccato, slentato lungo la metà del volume. Frontespizio rinforzato al margine interno da una carta posteriore. In barbe. Esemplare meritevole di un restauro.
In-8° antico (cm. 18,2x12), pp. (20), 299, (1) + ANTIPORTA allegorica + 1 grande complessa TAVOLA RIPIEGATA (cm. 24,5x19) + 51 TAVOLE numerate, piene di figure, incise in rame fuori testo + 1 TAVOLA (la sfera) a piena pagina nel testo. Piena e solida pergamena rigida ottocentesca con titolo oro su tassello in pelle color mattone al dorso. macchioline di inchiostro ai tagli rossi originali, ma interno immacolato e croccante. La prima segnatura (a) è di 10 fogli , 4 numerati + 6) le altre sono di 8 fogli. Offerto una sola volta (a 1200 €) in maremagnum, ignoto a SBN.
Bologna, Nella Stamperia di Lelio della Volpe, 1733, 4° cartonato coevo, bella incisione in rame al front. (veduta della città sullo sfondo di strumenti scientifici e della Specola bolognese) pp. (4)-220 con sei tavole incise ripiegate in fine. Riccardi, 325
In folio (mm.330x225); pagg. (4), 40, (4), 1 carta con grande incisione architettonica in antiporta di J.A. Corvinus, XV tavole ripiegate f.t. recanti varie illustrazioni di carattere scientifico. Piccoli fregi silografici. Piatti coevi in cartone marezzato, dorso in piena pergamena moderna.<BR><BR>Johann Friedrich Penther (1693-1749), matematico tedesco, fu educato all'Accademia dei Cavalieri della Slesia, ricoprì vari ruoli presso il Duca della regione che seguì nella sua campagna in Ungheria. Diventato consigliere del Duca, fu responsabile degli edifici pubblici e dal 1736 occupò la cattedra di matematica all'università di Gottinga di cui più tardi divenne prorettore. Oltre che di geometria e matematica, Penther scrisse anche di architettura militare.<BR>Nuova edizione dell'opera "Gnomonica", pubblicata originariamente nel 1734, che si pone come testo di fondamentale importanza per la precisione e l'esattezza delle osservazioni matematiche e tecniche, nonché per la perfezione delle tavole che le illustrano. <BR><BR>Esemplare in buono stato di conservazione. Qualche rarissima fioritura della carta.<BR><BR>Honeyman Coll. 2446; Houzeau-L 11614; Poggendorff II, 399-400 (ed. 1734 and 1760). <BR>
In-4 (cm. 28.20), mezza tela editoriale, pp. 497, (1), con numerosissime illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo. Volume redatto con la collaborazione di Renato Peri. Prima edizione. In ottimo stato (nice copy).
1^edizione - in8°(24,5x21,5) - legatura editoriale cartonata con sovraccopertina illustrata - pp. 329 - presentazione di Piero Tempesti - illustrazioni - bibliografia - condizioni ottime -
Opera in quattro volumi in 8° (cm. 20 x 13), legatura coeva in pelle, stemma alle armi della famiglia De Rochas D’Aiglun, decorato in oro ai piatti, titolo al tassello al dorso con nervi a vista e fregi dorati, tagli colorati in rosso, sguardie marmorate, ex - libris della stessa casata, bianca, frontespizi, prefazioni, (18) 460 (20) pp. al primo volume, (10) 462 (14) pp. al secondo, (6) 482 (16) pp. al terzo, (10) 446 (8) pp. al quarto tomo; 133 tavole da incisione su rame, numerate e distribuite nei quattro tomi (la maggior parte di Berey ed alcune di Chevalier) di cui 9 ripiegate; testatine, capilettera e finalini ornati in xilografia, segnalibri in seta. Magnifica edizione dell’opera princeps di Ozanam (la prima è del 1694 in soli due volumi), è una summa delle conoscenze matematiche dell'epoca. I vari trattati sono sviluppati con grande accuratezza e somma cura, e sono completati da innumerevoli figure e illustrazioni tecniche. Il primo volume tratta di aritmetica, geometria, musica, e ottica, il secondo di gnomonica, cosmografia e meccanica, il terzo di pirotecnia e fisica nella prima parte, mentre la seconda, che ha proprio occhiello e prefazione, è dedicata allo studio di vari tipi di orologi, con teorie basate sugli studi dell'"orologio elementare" di Domenico Martinelli. Il quarto volume aggiunge al titolo principale "Traite des Phosphores Naturels & Artificiels, & des Lampes Perpetuelles. Dissertation Physique & Chimique, avec l'explication des Tours de Gibeciere, de Gobelets, & autres recreatifs & divertissans", e tratta appunto di fisica, chimica, lampade e teorie empiriche varie. Importante documento dei progressi matematici del XVII e XVIII secolo che, con esperimenti anche divertenti, si occupa tra l'altro di trucchi, fuochi d'artificio, acustica, camera oscura, calendari, magnetismo, giochi con specchi e numeri, lanterna magica, oltre ad ogni tipo di studio sugli orologi, il tutto corredato da un ricchissimo ed esaustivo apparato iconografico. La ricchezza e completezza dei trattati (amplissimi e particolareggiati) e l’esposizione piana e precisa ne fanno un caposaldo nel genere trattato. Raro, ed ancor più raro da reperirsi nello stato in cui è qui presentato, col valore aggiunto dell’appartenenza alla biblioteca personale di Albert De Rochas D’Aiglun, erudito scienziato del IX secolo, colonnello, amministratore della Scuola politecnica, dotto grecista, traduttore di antichi testi di scienze militari e arti meccaniche che consacrò poi la sua attività alle ricerche psichiche, con esperienze ed esposizioni teoriche. Opera in eccellenti condizioni di conservazione, con fresca impressione e buoni margini, legatura robusta, carta ancor chiara e greve.
Paris, Quay des Augustins, chez Charles-Antoine Jombert, 1746, 8vo leatura coeva in piena pelle con fregi e titoli dorati al dorso (diverse spellature) pp. (16)-182-(2) marca tipografica xil. al frontespizio, testatine e capolettera pure xil. + 30 tavole inc. in rame ripiegate f.t.
4°, mm 200x265, pp. XII, 428, 8 tavole di cui 6 ripiegate e numerose incisioni nel testo. Ritratto calcografico del dedicatario, Giulio Cesare Barberini Colonna, sottoscritto "Greg. Giusti del. Ant. Zaballi scul" e dedica calcografica, con lo stemma Barberini-Colonna, sottoscritta "M. Carloni inv. e incise". Legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo su tassello al dorso. Foro alla prima carta bianca per rimozione di ex-libris e abrasione al contro-piatto per la medesima ragione, probabilmente era l'ex-libri del cardinale Mario Compagnoni Marefoschi. Bella copia, normali arrossature lievi e marginali. Opera erudita di grande interesse, contenente oltre a otto dissertazioni sulle antiche iscrizioni, l'interessante trattato "De veteri quodam solari horologio nuper invento epistola", di François Jacquier, alle pagine finali 383-394, con due tavole ripiegate. Provenienza: le ragioni per cui possiamo ipotizzare che l'ex libris rimosso fosse quello del cardinale Mario Compagnoni Marefoschi sono due: la legatura è molto simile al volume di Ridolfino Venuti, proveniente da quella collezione. Nel catalogo della vendita della collezione Marefoschi compare il volume di Oderico al n. 2637, stimato lire 180 (seppur recante la data 1764 è sicuramente un errore di stampa poiché non esiste edizione in quell'anno).
Venezia, per Ginammi, 1638, due volumi rilegati in uno, in-8° legatura coeva piena pergamena con titolo manoscritto al dorso, pp. (8) di 12 (manca il ritratto come sempre ed una c. bianca) -232 (di 235, mancano le ultime due cc. una bianca al verso) + Padova, Sebastiano Sardi, 1638, pp. 84-(16). Le ultime pagine (Appendice ..) sono in italiano. Oddi : Choix, VI, 7444 - Vinciana, II, 1677 - Riccardi, 211 e per il De Castro : Vinciana, 1533 - Choix, 5988 (manca al Riccardi). La seconda, curiosa, opera sembrerebbe non essere disponibile in alcuna Biblioteca, tranne quella del Seminario di Padova.
[Ulm, Johann Conrad Wohler, Marchtall, Gedruckt Matthaeum Schmidt, 1702], in-8 piccolo, leg. coeva in piena pergamena (cerniera anteriore completamente usurata con mancanze, piatto ant. staccato pp. [6], 492, [8]. Con tabelle n.t., 15 tabelle ripiegate f.t. e 71 tavv. incise in rame, in fine. Mancano l'antiporta in calcografia ed il frontespizio. Prima edizione di questo importante testo di gnomonica che affronta la materia delle meridiane solari da tutti i punti di vista. Non ci sono esemplari di quest'opera censiti in ICCU.