62 résultats
[Ulm, Johann Conrad Wohler, Marchtall, Gedruckt Matthaeum Schmidt, 1702], in-8 piccolo, leg. coeva in piena pergamena (cerniera anteriore completamente usurata con mancanze, piatto ant. staccato pp. [6], 492, [8]. Con tabelle n.t., 15 tabelle ripiegate f.t. e 71 tavv. incise in rame, in fine. Mancano l'antiporta in calcografia ed il frontespizio. Prima edizione di questo importante testo di gnomonica che affronta la materia delle meridiane solari da tutti i punti di vista. Non ci sono esemplari di quest'opera censiti in ICCU.
in-8, pp. (12), 64; 55; 54;60,(4);(16), da 9-185, (3). Bella legatura fine XVIII secolo in vitello, titolo su tassello rosso e fregi floreali in oro al dorso a nervi. Impresa incisa al frontespizio, capilettera e finalini xilografici, numerose illustrazioni e diagrammi, due tavole xilografiche più volte ripiegate f.t. Il titolo così prosegue: "Et nel trattato quarto, belle, e nuove forme de horologi portatili diurni ... Et nel fin dell'opera la duplicatione, dimidiatione, e trasmutatione del corpo cubo". Proveniente dalla celebre biblioteca dei Conti di Macclesfield, Castello di Shirburn, con ex libris della South Library. Rara edizione originale dell'opera principale del frate cappuccino Bruni (1595-1638). Il trattato è mirato ad istruire alla costruzione degli orologi solari gli artigiani esperti nel calcolo teorico, o nel metodo geometrico. Bell'esemplare (lieve traccia di umido ai primi 10 ff.).. Riccardi, I, 196..
Santiago, 2000. Folio; 455 pp., 2 hs. Ilustraciones. Encuadernación original en tela. Estuche en cartón.
1^edizione - in8°(24,5x21,5) - legatura editoriale cartonata con sovraccopertina illustrata - pp. 329 - presentazione di Piero Tempesti - illustrazioni - bibliografia - condizioni ottime -
8°, cm 22, pp. VIII, 232, con diverse tavole e illustrazioni; legatura in tela con sovracoperta editoriale, sgualcita, con qualche fioritura che tocca le prime e ultime carte, ma nel complesso ben conservato. Ristampa della Seconda edizione ampliata da Arthur V. May
25 cm, pp. 212, 20 tavole su carta forte con didascalia esplicativa a fronte. Testo in francese, bella rilegatura coeva in mezza pelle, titolo e decorazioni in oro al dorso che è diviso da 4 nervi, piatti marmorizzati, esemplare ottimo e fresco
Vol. in -8 (14,5 x 21 cm.), brossura editoriale col. avorio, sopracopertina illustrata a colori, pp. 40 con diverse fig. in nero e colori nel testo. In buone condizioni.
Venezia, per Ginammi, 1638, due volumi rilegati in uno, in-8° legatura coeva piena pergamena con titolo manoscritto al dorso, pp. (8) di 12 (manca il ritratto come sempre ed una c. bianca) -232 (di 235, mancano le ultime due cc. una bianca al verso) + Padova, Sebastiano Sardi, 1638, pp. 84-(16). Le ultime pagine (Appendice ..) sono in italiano. Oddi : Choix, VI, 7444 - Vinciana, II, 1677 - Riccardi, 211 e per il De Castro : Vinciana, 1533 - Choix, 5988 (manca al Riccardi). La seconda, curiosa, opera sembrerebbe non essere disponibile in alcuna Biblioteca, tranne quella del Seminario di Padova.
[San Severino? fine del XVII sec. - inizi del XVIII sec.], manoscritto su carta, in-4, legatura coeva in piena pergamena floscia (mancanze marginali alle copertine), carte [34]. Con 26 diagrammi di calcolo disegnati a piena pagina. Manoscritto purtroppo non completo: sono state asportate 7 carte fra la c. [20] e la carta [21], 3 carte fra la c. [26] e [27] e numerose carte dopo l'ultima presente (la [34]). Per quanto riguarda Ottaviano Gentili cfr. T. Moro "Biblioteca Picena", 1796, vol. V, p. 55: "Distese puranco varie regole ed osservazioni per formare orologi a sole, avendovi calcolate per il solo grado 43 sotto cui giace Sanseverino. Questo libro che resta pur manoscritto fu da lui intitolato Degli orologi da sole sotto il grado 43 [...]". Segnaliamo anche che il Gentili è citato da Giacomo Leopardi nelle "Giunte" alla sua "Storia dell'astronomia".
210x150 mm, pp. (30), 130, (2) e 8 tavole al fondo. Legatura coeva in pergamena floscia, con qualche traccia d'uso e lievemente allentata, titolo manoscritto al dorso. Marca tipografica incisa al frontespizio, firma di possesso di Gio. Battista Cima. Esemplare molto genuino di questa riedizione che è una copia materiale della prima edizione giolitiana del 1565. Se ne trovano copie con l'anni 1584, 1586, 1589. Tra le pagine 80 e 89 sarebbe un fascicolo segnato L composto da una tavola ripiegata (assente in questo esemplare). Dopo la carta di registro al fondo segue la segnatura R composta di quattro carte con figure gnomonica, l'altra con segnatura S è composta da una tavola ripiegata. L'unico libro di gnomonica pubblicato dall'impresa di Giolito. Bongi Annali: p. 390; Riccardi Biblioteca: pp. 601-603
4°, mm 200x265, pp. XII, 428, 8 tavole di cui 6 ripiegate e numerose incisioni nel testo. Ritratto calcografico del dedicatario, Giulio Cesare Barberini Colonna, sottoscritto "Greg. Giusti del. Ant. Zaballi scul" e dedica calcografica, con lo stemma Barberini-Colonna, sottoscritta "M. Carloni inv. e incise". Legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo su tassello al dorso. Foro alla prima carta bianca per rimozione di ex-libris e abrasione al contro-piatto per la medesima ragione, probabilmente era l'ex-libri del cardinale Mario Compagnoni Marefoschi. Bella copia, normali arrossature lievi e marginali. Opera erudita di grande interesse, contenente oltre a otto dissertazioni sulle antiche iscrizioni, l'interessante trattato "De veteri quodam solari horologio nuper invento epistola", di François Jacquier, alle pagine finali 383-394, con due tavole ripiegate. Provenienza: le ragioni per cui possiamo ipotizzare che l'ex libris rimosso fosse quello del cardinale Mario Compagnoni Marefoschi sono due: la legatura è molto simile al volume di Ridolfino Venuti, proveniente da quella collezione. Nel catalogo della vendita della collezione Marefoschi compare il volume di Oderico al n. 2637, stimato lire 180 (seppur recante la data 1764 è sicuramente un errore di stampa poiché non esiste edizione in quell'anno).
4°, mm 240x170, pp. 104, brossura editoriale illustrata, perfetta conservazione.
2 voll. in 8 grande rilegati in un tomo, pp. VII + (1b) + 303 + (1b) + (4) con 3 tavv. f.t. piu' volte rip. inc. all'acq.; 367 + (1b) con 2 tavv. rip. f.t. inc. Qualche fioritura alle cc. Piccolo restauro marginale all'ultima carta del I tomo. Legatura in mz. pg. coeva con angoli. Seconda edizione di quest'opera di astronomia applicata dell'astronomo Giovanni Santini, rettore dell'Universita' e direttore dell'Osservatorio Astronomico di Padova dal 1817 al 1877.
2 volumi, 270x200 mm, pp. VII, 303; 367, complessivamente 6 tavole incise fuori testo ripiegate, brossura originale, titolo al dorso e incorniciato al piatto. Esemplare buono con barbe, piccolo cedimento della cerniera del secondo volume. Santini fu direttore dell'osservatorio astronomico dell'università di Padova. Non comune in borssura editoriale. Opera citata da Guglielmo Libri nella sua bibliografia: "A very important work" (1861).
In 8, pp. (16) + 146 + (2 bb.) con 19 tavole incise all'acquaf. f. t. piu' volte ripiegate. P. pl. moderna. Tarletto abilmente riparato alle prime 5 cc. Edizione originale italiana opera del padre francescano Jacquier di questo importante trattato dedicato alla prospettiva, tra le opere piu' importanti che precedettero la geometria descrittiva. Questa edizione, notevolmente arricchita dal Jacquier, e' la prima edizione italiana. Nella parte finale l'autore dopo aver descritto la proiezione stereografica e quella ortografica, definisce quella gnomonica 'nella quale l'occhio si suppone al centro della sfera'. Da notare che alla 5o carta e' presente una recensione del gesuita Ruggero Boscovich che descrive l'opera
2 volumi in-4°, pp. (4), LV, (1), 477, (11) e 19 tavole ripiegate e numerate I-XIX; pp. (4), VIII, 452 con 19 tavole ripiegate e numerata XX-XXXVIII. Qualche marginale e sporadica brunitura, peraltro esemplare completo ed in elegante legatura novecentesca in piena pelle e impressioni a secco al piatto. Edizione originale, fondamentale trattato di orologeria.
In folio (mm.330x225); pagg. (4), 40, (4), 1 carta con grande incisione architettonica in antiporta di J.A. Corvinus, XV tavole ripiegate f.t. recanti varie illustrazioni di carattere scientifico. Piccoli fregi silografici. Piatti coevi in cartone marezzato, dorso in piena pergamena moderna.<BR><BR>Johann Friedrich Penther (1693-1749), matematico tedesco, fu educato all'Accademia dei Cavalieri della Slesia, ricoprì vari ruoli presso il Duca della regione che seguì nella sua campagna in Ungheria. Diventato consigliere del Duca, fu responsabile degli edifici pubblici e dal 1736 occupò la cattedra di matematica all'università di Gottinga di cui più tardi divenne prorettore. Oltre che di geometria e matematica, Penther scrisse anche di architettura militare.<BR>Nuova edizione dell'opera "Gnomonica", pubblicata originariamente nel 1734, che si pone come testo di fondamentale importanza per la precisione e l'esattezza delle osservazioni matematiche e tecniche, nonché per la perfezione delle tavole che le illustrano. <BR><BR>Esemplare in buono stato di conservazione. Qualche rarissima fioritura della carta.<BR><BR>Honeyman Coll. 2446; Houzeau-L 11614; Poggendorff II, 399-400 (ed. 1734 and 1760). <BR>
In 8, cm 14 x 21,5, pp. VIII + 96 + (2) con 17 tavole fuori testo piu' volte ripiegate incise all'acquaforte. Brossura editoriale con segni d'uso macchie e polverosita' ma per il resto esemplare genuino. Contiene una presentazione dell'editore nella quale si fa cenno al fatto che esistano (libri) '...degli antichi, i medesimi sono divenuti cotanto rari da non trovarsi nel commercio di libreria...' ed un'altra a firma di Modesto Paroletti. tra le pagine 79 - 85 e' presente la Tavola della declinazione e dell'equazione dei tempi convenevoli ai gradi dell'Ecclittica
Gnomonica grafica per metodo facile per disegnare ogni sorta d’Orologi solari senza l’uso della Bussola. E preceduto dalle nozioni della Sfera Celeste. Torino, Reycend, 1823. In-8°, legatura coeva m. pelle con tit. e fregi in oro al d. (lieve manc.); pp. VIII-96. Con 17 tavole incise f.t. ripiegate in fine, di schemi e figure relative al disegno di gnomoni. Segue: (ANONIMO) Nuove Tavole Barometriche e Logaritmiche. Per facilitare i Calcoli delle Altezze per mezzo del Barometro. Genova, Ponthenier, 1818. Pp. 50 con tiverse tavole logaritmiche.
In 16, pp. (6) + 262 + (4) con 97 tavv. f.t. inc. all'acq. Fr. bicromo rosso e nero. Diversi tarletti piu' insistenti alle prime 60 carte fino ad un massimo di 4 cm con parziale compromissione del testo. Carta uniformemente brunita. P.pg. con tit. al d. Seconda edizione - la prima e' del 1879 - di questo importante studio in latino sulla gnomonica, la scienza che studia l'arco diurno, la traiettoria del sole sull'orizzonte mediante l'uso di proiezioni specifiche su diverse superfici, scienza peraltro utile al disegno e alla costruzione degli orologi solari. Tra la fine del Seicento e gli inzi del Settecento, con l'avvento dell'Illuminismo, si intensificarono gli studi che si avvalevano dei primi metodi trigonometrici per il tracciamento delle linee orarie 'per punti'. Ricchissimo il corredo iconografico del testo con proiezioni geometriche.
In folio; (315x210). Carte non num 8, pagg. 654, 1 carta n.n. Frontespizio entro fregio architettonico con putti e decori in pieno stile rinascimentale, inciso finemente in rame; moltissime figure nel testo (diagrammi astronomici e tabelle) e capolettera istoriati entro vignette, il tutto in silografia, bella marca editoriale al colophon. Pergamena rigida del XVIII sec. con titolo su tassello in oro al dorso.<BR>Prima edizione di questa celebre opera, "Summa" della gnomonica rinascimentale, che fu scritta per mano del noto gesuita Cristoforo Clavio. In questa opera "l'Euclide del XVI secolo" (così fu chiamato Clavio), raccoglie tutto il sapere della gnomonica basata sugli studi geometrici. L'autore risiedette a lungo a Roma, dove redasse molte opere di carattere scientifico - astronomico; fu professore di matematica, nel Sacro Collegio Romano; collaborò alla riforma Gregoriana del calendario. Nel 1611 Galileo si rivolse a lui per superare le diffidenze contro le sue scoperte astronomiche, ma Clavio non si pronunziò. <BR>Bell'esemplare che presenta qualche alone alla fine del tomo all'ang. inf., alcune macchie e lievi fioriture, tranne a due pag. brunite. Tracce d'uso alla legatura. <BR>Adams C - 2098; Houzeau-Lancaster 11383. <BR><BR>
In 16, pp. 88 con 8 tavv. f. t. piu' volte rip. Br. Seconda edizione di questo classico della gnomonica pubblicato per la prima volta nel 1815 ed in seguito piu' volte ripubblicato.
in-4° 206 pp., richement illustre en couleurs, reliure pleine toile ed., jaquette illustree. Bel exemplaire. [PLC-2]
16°, cm 20, pp. 38, brossura editoriale con titolo in rosso e nero entro cornice al piatto. Piccola mancanza all'angolo della brossura, peraltro eccellente conservazione. Prima e unica edizione, non comune.
Collana di Studi sul Rinascimento, 6. Un volume di 286 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 17x24 cm. Ottime condizioni. Illustrazioni in b/n nel testo.