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In 16, pp. 88 con 8 tavv. f. t. piu' volte rip. Br. Seconda edizione di questo classico della gnomonica pubblicato per la prima volta nel 1815 ed in seguito piu' volte ripubblicato.
Quattro volumi in folio legati in pergamena (restauri), titolo ai dorsi, sguardie, occhiello al primo volume, al verso l'indice dei trattati contenuti nell'opera; frontespizi con grande marca silografica, stampati in rosso e nero, 16 carte con dedicatoria, praefatio e indici del primo volume, 691 pp. con il "proemium de progressu Matheseos & de illustribus Mathematicis", " Euclidis libri XIV" "Theodosii Sphaerica" "De sectionibus conicis" "Arithmetica" "Trigonometria" "Algebra" "Hipotheseon Cartesianarum refutatio"; il secondo tomo, 13 cc. d'indice e 692 pp. con i trattati "Geometria practica", "Mechanices", "Statica", "Geographia", "De magnete", "Architectonica civilis", "Ars Tignaria", De lapidum sectione"; il volume terzo di 11 cc. d'indice e 763 pp. con i trattati "Architectura militaris", "Hidrostatica", "De fontibus & fluviis", "De machinis Hydraulicis", "De navigatione", "Optica", "Perspectiva", "Catoptrica", "Dioptrica"; nel quarto volume, di 9 cc. d'indice e 755 pp. sono contenuti i trattati "Musica", "Pyrotechnia", "Astrolabium", "Gnomonica", "Astronomia", "Astrologia", "Appendix ad Astronomiam, seu tract. de Meteoris" "Kalendarium". In seconda edizione (la prima è del 1674 in soli tre tomi), l'opera princeps del Milliet è una summa delle conoscenze matematiche dell'epoca. I vari trattati sono sviluppati con grande accuratezza e con somma cura, e sono completati da innumerevoli figure e illustrazioni tecniche. Inutile discettare sull'interesse dei vari argomenti, scegliendo ognuno quel che più si attaglia ai propri desiderata, importante è illustrare lo stato dell'opera il più dettagliatamente possibile. La carta secentesca dei volumi è leggermente brunita, in alcuni quaderni accentuata ma mai eccessiva; lievi fioriture sempre dovute alla composizione della carta ed all'acidità degli inchiostri; nel quarto tomo vi sono tracce di tarlo al margine inferiore delle prime 25 carte, sempre ben lontane dal testo. Volendo essere pignoli (e con opere di tal peso anche economico è d'uopo esserlo), si citano tre o quattro doppi fogli che si sono allentati in un punto di cucitura. Poche ininfluenti mende d'uso, legatura robusta e ben restaurata nei punti mancanti, insomma opera in belle condizioni, carta ancor forte, corretta. Importante documento dei progressi matematici del XVII secolo, ricchezza e completezza dei trattati (amplissimi e particolareggiati quelli inerenti la navigazione, la pirotecnia, la gnomonica, il calendario) ed esposizione piana e precisa ne fanno un caposaldo nel genere trattato. Raro, ed ancor più raro da reperirsi nello stato in cui è qui presentato.
in-4° 206 pp., richement illustre en couleurs, reliure pleine toile ed., jaquette illustree. Bel exemplaire. [PLC-2]
in-4, pp. (8), 80, LXXXXV ("Tavola delli logaritmi e mesologaritmi regolati dal seno tutto 100000, con i gradi del Quadrante, e parti delle Tangenti corispondenti al seno 1000"), leg. coeva p. perg. Con 17 figure geometriche e diagrammi silogr. n.t., iniziali istoriate. Prima edizione di questo raro trattato di gnomonica. "Padre Gregorio di San Francesco de' chierici regolari delle scuole pie", visse in Sicilia verso la fine del XVII sec. e nella prima metà del XVIII. Ottimo esempl. (con due piccoli timbri antichi di bibliot. sul titolo.).. Riccardi II, 74..
In-8° gr. pp. 16 nn. 368 con alcune fig. e tabelle n.t. Bross. muta silografata coeva dorso rifatto recentemente.
In-folio (cm. 41), mz.pelle 74 tavole inc. f.t., alcune più vv. ripiegate. Solo ATLANTE. Prima Edizione. Difetti alla testa ed al piede del dorso, spellature, etichette e timbri di estinta biblioteca, fioriture (6310/ ARCHITETTURA DISEGNO - GEOMETRIA - PROSPETTIVA - GNOMONICA - TAGLIO DELLA PIETRA)
de XX, 488, (2) pages, 1 tableau replié et 4 planches demi-basane sable de l'époque, dos lisse orné, en queue de dos un ex-libris non identifié "W de S..." 1822, 1822, in-8, de XX, 488, (2) pages, 1 tableau replié et 4 planches, demi-basane sable de l'époque, dos lisse orné, en queue de dos un ex-libris non identifié "W de S...", Unique édition de cet ouvrage qui conjugue astronomie, gnomonique et histoire et fonctionnement des calendriers anciens et modernes. Après une introduction sur les révolutions et les périodes astronomiques, l'auteur décrit tous les calendriers connus (grégorien, julien, romain, juif, des anciens grecs, égyptien, chinois, arménien, siamois, japonais, indien, mexicain, tahitien, celte, breton, musulman, chrétien), puis, dans les 120 dernières pages, il traite de la gnomonique. Bel exemplaire de cet ouvrage peu courant
A Caen, chez Pierre Le Baron l'aine, libraire, rue froide-rue, 1781, in-8, legatura di poco successiva in cartonatura "spugnata" blu, pp. [6], XVI, XVIII, 260, [4], la prima carta bianca. Con antiporta, una tavola incisa segnata "planche A" e 22 tavole calcografiche ripiegate in fine. Altro frontespizio (Principes et usage du comput et de l'art de verifier les dates") a carta K5, sottoscritto: A Bayeux, de l'imprimerie d'Antoine-J. Nicolle, rue Saint Jean et se vend a Caen, chez Pierre Le Baron, 1780. Eccellente esemplare, a pieni margini. Una sola copia censita in ICCU, alla Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza.
Santiago, 2000. Folio; 455 pp., 2 hs. Ilustraciones. Encuadernación original en tela. Estuche en cartón.
[4]-490 pages basane havane de l'époque, dos à nerfs et fleuronné 1640, 1640, in-8, [4]-490 pages, basane havane de l'époque, dos à nerfs et fleuronné, Édition originale, second état. Ouvrage de gnomonique précoce dans lequel l'auteur, le mathématicien d'origine écossaise James Hume (à qui l'on doit une rare et précieuse Algèbre de Viète), propose une étude théorique et pratique de tous les types de cadrans connus à son époque : horizontal (pages 33-324), équinoxial (pages 325-361), vertical (pages 362-423), méridional (pages 424-465), polaire (pages 466-490). Un premier état, mis en vente en 1639, avait été dédié à Henry d'Effiat, marquis de Cinq-Mars, dont le nom apparaisait sur la page titre et qui faisait l'objet d'une épître dédicatoire qui a été supprimée de la présente édition (voir le n° 8 V 828 INV 2905 FA de la Bibliothèque Sainte-Geneviève). Reliure usagée. Exemplaire un peu court de marges, avec quelques figures légèrement rognées. Houzeau et Lancaster, 11453
50 pages, un planche dépliante gravée en taille-douce cartonnage vert lichen à la bradel, moderne, dos lisse orné de deux petits fleurons en étoile et fileté, titre en long [Lobstein-Laurenchet] 1826, 1826, in-8, 50 pages, un planche dépliante gravée en taille-douce, cartonnage vert lichen à la bradel, moderne, dos lisse orné de deux petits fleurons en étoile et fileté, titre en long [Lobstein-Laurenchet], Tiré à part, extrait du Recueil des travaux de la Société des Sciences, de l'Agriculture et des Arts de Lille, pour l'année 1825 (Danel, 1826, p. 106 et suiv). Jolie plaquette de géodésie dans laquelle l'auteur se propose de "résoudre plusieurs problèmes sur la sphère, au moyen de constructions faites sur la surface de ce corps, à l'aide du compas et par des procédés semblables à ceux qu'on emploie dans les constructions planes". Alphonse Heegmann était membre de la Société nationale des Sciences et Arts de Lille. Quelques rousseurs
in-4, pp. (24), 152, (8), leg. del tempo p. pelle marmorizz., dorso a nervi con tit. e fregi oro, tagli rossi (difetti alla cuffia super. e ad uno spigolo). Con 93 belle tav. inc. in rame f.t. (num. I-LXXXVIII, ma le tav. 39, 48 e 76 non sono apparse in origine, come avverte apposita nota rispettivamente a pag. 58, 70 e 113; invece le tav. 31, 52, 56 e 72 sono doppie e la n. 84 è quadrupla) raffiguranti per lo più macchine da guerra, sia d'attacco che difesa, idrauliche, per costruire ponti, mulini ad acqua, a vento ed a braccia, ed una serie di orologi di forma varia e curiosa (v. pp. 13-33 e tav. XIII-XXI). Seconda edizione (la prima era apparsa nel 1719, con sole 85 tavole) di opera famosa concernente la scienza e la tecnica, soprattutto le macchine curiose, importante e rara; in essa l'autore (1677-1745, discendente della famiglia del celebre bibliofilo e legatore Jean Grolier) descrive quegli straordinari macchinari che il nonno aveva raccolto nel proprio gabinetto a Lyon. Dedica al Duca d'Orléans, preceduta da elegante testatina con stemma ed iniz. inc. Ottimo esempl.. Olschki, Choix, I, 1605 e Berlin Kat. n.1784 (per la I ediz.). Wheeler Gift 369..
8°, cm 22, pp. VIII, 232, con diverse tavole e illustrazioni; legatura in tela con sovracoperta editoriale, sgualcita, con qualche fioritura che tocca le prime e ultime carte, ma nel complesso ben conservato. Ristampa della Seconda edizione ampliata da Arthur V. May
16°, cm 20, pp. 38, brossura editoriale con titolo in rosso e nero entro cornice al piatto. Piccola mancanza all'angolo della brossura, peraltro eccellente conservazione. Prima e unica edizione, non comune.
Cm. 18,3, cart. decorato, pag. 57 (1 c.b.) (12); 32 ( 1 carta di errata) più 1 tavola rip. f.t.. Piacevole trattato sulla presunta invenzione di un orologio atto a rilevare longitudine e latitudine, in vero all'epoca sconfessato da più parti. Raro. Un solo esemplare censito. Ottimo esemplare. NON in Riccardi; NON in Ditisheim.
Brossura editoriale a stampa, 4to cm 23x29, pp 64, due tavole più volte ripiegate in fine. Genuino esemplare completo e in barbe, carte qua e là picchiettate di fioriture e copertina con tracce d'annotazione d'epoca, ma complessivamente ben conservato. Un'antica menda all'attaccatura della prima tavola. Non comune lavoro dell'abate, matematico e fisico Giovanni Follador, al cui ingegno si deve fra l'altro la meridiana sul campanile di Valdobbiadene.
[San Severino? fine del XVII sec. - inizi del XVIII sec.], manoscritto su carta, in-4, legatura coeva in piena pergamena floscia (mancanze marginali alle copertine), carte [34]. Con 26 diagrammi di calcolo disegnati a piena pagina. Manoscritto purtroppo non completo: sono state asportate 7 carte fra la c. [20] e la carta [21], 3 carte fra la c. [26] e [27] e numerose carte dopo l'ultima presente (la [34]). Per quanto riguarda Ottaviano Gentili cfr. T. Moro "Biblioteca Picena", 1796, vol. V, p. 55: "Distese puranco varie regole ed osservazioni per formare orologi a sole, avendovi calcolate per il solo grado 43 sotto cui giace Sanseverino. Questo libro che resta pur manoscritto fu da lui intitolato Degli orologi da sole sotto il grado 43 [...]". Segnaliamo anche che il Gentili è citato da Giacomo Leopardi nelle "Giunte" alla sua "Storia dell'astronomia".
8°, pp. 87, brossura editoriale, titolo incorniciato al piatto, 3 tavole ripiegate fuori testo, Modo grafico e trigonometrico per segnare le altre linee orarie e diurne nonché la curva del tempo medio locale e di Roma. La copertina ha tracce d'uso e piccole mancanze al dorso, l'interno è discretto
In 4ø (cm. 28,5 x 21); pagg. 175; con numerosissime illustraz. fotograf. a colori n.t.; similpelle origin. con sovracopertina a colori. VG+.
116 pages plein veau brun du XVIIIe siècle, dos à 5 nerfs, tranches rouges 1619, 1619, in-12, 116 pages, plein veau brun du XVIIIe siècle, dos à 5 nerfs, tranches rouges, Première édition, très rare, illustrée de 48 figures sur bois dans le texte. L'ouvrage contient aussi "un moyen et invention nouvelle, pour construire lesdicts horloges, sans scavoir la hauteur du pole du lieu, ny la declinaison et inclinaison de la superficie". Intérieur propre. Livre peu courant en français et paru très tôt, sur les cadrans solaires. Lalande, 172 ; Houzeau et Lancaster, 11424
4°, mm 240x170, pp. 104, brossura editoriale illustrata, perfetta conservazione.
25 cm, pp. 212, 20 tavole su carta forte con didascalia esplicativa a fronte. Testo in francese, bella rilegatura coeva in mezza pelle, titolo e decorazioni in oro al dorso che è diviso da 4 nervi, piatti marmorizzati, esemplare ottimo e fresco
In 8°; (12), 324 pp. e 73 c. di tav. alcune più volte ripiegate, compresa l'antiporta incisa con immagine di orologio solare, poliedri, sfera armillare, rosa dei venti, una nave sul mare ed un palazzo con torre. Antichi timbri e firma ex-libris al frontespizio che iedentifica l'esempalre come appartenuto al cavaliere Antonio Parenti. Legatura di metà novecentesca in mezza-pelle con titolo in oro e piatti foderati con carta marmorizzata. Tagli rossi. Alcuni forellini di tarlo da pagina 15 a pagina 40, da 111 a 143, da 281 a 309 presente un piccolo tunnel di tarlo, a volte restaurato, nel margine esterno bianco ma che però, a volte, sfiora alcune lettere di testo ed in una ventina di pagine lede una lettera di testo per pagina. Da 183 a 248 u n sottile tunnel di tarlo in parte restaurato si sviluppa per qualche millimetro, nel margine basso bianco del volume, sempre lontano dal testo. Per il resto in buone condizioni di conservazione. Quarta edizione rivista ed aumentata, di questo celebre trattato di gnomonica pubblicato per la prima volta nel 1641, scritto da Dom Pierre de Sainte Marie Magdeleine. Applicando i principi della trigonometria sferica, l'autore indica i metodi per costruire tutti i tipi di orologi solari e tracciarli su tutti i tipi di supporti, ma anche Quadranti lunari o metodi per conoscere l'ora di notte usando le stelle. L'opera è uno dei più celebri trattati sull'argomento del XVII° secolo. Il lavoro si conclude con elementi di stereotomia. Rif. Bibl.: Houzeau & Lancaster, 11455; Tardy, 220; Polak, 8584.
In folio; (315x210). Carte non num 8, pagg. 654, 1 carta n.n. Frontespizio entro fregio architettonico con putti e decori in pieno stile rinascimentale, inciso finemente in rame; moltissime figure nel testo (diagrammi astronomici e tabelle) e capolettera istoriati entro vignette, il tutto in silografia, bella marca editoriale al colophon. Pergamena rigida del XVIII sec. con titolo su tassello in oro al dorso.<BR>Prima edizione di questa celebre opera, "Summa" della gnomonica rinascimentale, che fu scritta per mano del noto gesuita Cristoforo Clavio. In questa opera "l'Euclide del XVI secolo" (così fu chiamato Clavio), raccoglie tutto il sapere della gnomonica basata sugli studi geometrici. L'autore risiedette a lungo a Roma, dove redasse molte opere di carattere scientifico - astronomico; fu professore di matematica, nel Sacro Collegio Romano; collaborò alla riforma Gregoriana del calendario. Nel 1611 Galileo si rivolse a lui per superare le diffidenze contro le sue scoperte astronomiche, ma Clavio non si pronunziò. <BR>Bell'esemplare che presenta qualche alone alla fine del tomo all'ang. inf., alcune macchie e lievi fioriture, tranne a due pag. brunite. Tracce d'uso alla legatura. <BR>Adams C - 2098; Houzeau-Lancaster 11383. <BR><BR>
2° ediz. con 3 tavole in rame.<BR>16°, pp.XX-436 + antip. inc. in rame da Dall'Acqua con ritratto del Cagnoli + 3 tavv. ripieg. f.t. di cui 2 con le stelle dei 2 emisferi e 1 con costruzione di uno gnomone. Mz. pelle coeva, tass., tit. e fregi oro al dorso. Fioriture. Le ultime carte presentano macchie di umidità. Nelle cc. preliminari: l'Avviso ai lettori e l'Avviso del tipografo nell'ediz. 1818; Vita di A. Cagnoli di G. Labus. L'op. è divisa in 2 parti. Parte I: Alcuni principi d'astronomia; Costellazioni e segni dello zodiaco; Figura e dimensioni della Terra; Atmosfera terrestre e etere; Crepuscoli; Refrazioni astronomiche; Meteore astronomiche; Parallassi; Distanza della Luna e del Sole dalla Terra; Rotazione del Sole, della Luna, dei pianeti, della Terra - Parte II: Anno planetario; Distanza dei pianeti dal Sole e dalla Terra; Moto annuo della Terra; Orbite dei pianeti; Anno terrestre; Calendario; Misura del tepo; Gnomonica; Climi e stagioni; Carte geografiche; Attrazione universale; Teoria della Luna.