4 854 résultats
brossura
br. Il volume si propone di mostrare l'eterno e strettissimo rapporto che sin dalle origini lega filosofia e musica. Ogni vera riflessione filosofica deve riuscire a farsi musica per far risuonare nelle sue parole quella stessa gioia del sentire che i grandi compositori sanno donare a chi li ascolta, consentendoci così di volare sulle ali del sorprendente, nonché "innocente" ritmo che dà voce al mistero di ogni perfetta e salvifica armonia. Un excursus che da Bach arriva fino al jazz, ai Beatles, ai Rolling Stones.
br. Raymond Duchamp-Villon, fratello di Marcel Duchamp e Jacques Villon, è stato un pioniere della scultura moderna e una figura chiave nello sviluppo del movimento cubista. Nella sua pur breve carriera artistica - troncata da morte prematura, all'età di 41 anni -Duchamp-Villon ha infatti contribuito al rinnovamento dell'arte statuaria, evolvendo dallo stile figurativo di Rodin verso un'originale sintesi di forme e spazio. A partire dal 1912 la sua ricerca si è orientata alla resa plastica del movimento, con il proposito di imprimere effetti di dinamismo a una struttura statica. Riscoprendo e presentando per la prima volta in italiano i testi di Raymond Duchamp-Villon, Castelvecchi celebra oggi l'artista nel centenario della sua scomparsa, avvenuta il 9 ottobre del 1918, attraverso un raro e prezioso documento letterario dell'avanguardia modernista.
br. Rispetto a quale mondo possiamo definirci contemporanei? Il mondo dell'arte si interroga sulla propria natura, sempre in bilico fra tempo della tradizione e contingenza dell'oggi. Alcuni pensatori e scrittori francesi hanno tracciato un percorso interpretativo del contemporaneo.
ill., br. Questo piccolo libro documenta una lectio magistralis tenuta da Maurizio Ferraris nel gennaio 2011 alla Facoltà di Architettura di Napoli e il dibattito che ne seguì. Argomento centrale è il rapporto tra la sua teoria della Documentalità e l'Architettura ma il libro testimonia anche di un complessivo ragionamento sull'arte, sul design, sull'architettura e sulla memoria, e costituisce quindi un primo tratteggio di una teoria del documento/monumento sub speciae architectura. Si tratta di uno di quei "casi fertili" in cui la filosofia e il filosofo - come ha rilevato Roberto Casati si pongono delle domande su una certa disciplina cui la disciplina stessa non saprebbe rispondere con i soli propri mezzi e tali risposte possono consentire all'Architettura, antica disciplina, di progredire nelle sue specifiche ed autonome indagini sulla realtà e sul mondo. In questo senso potrebbe valere esemplarmente la nozione Heideggeriana di "apertura-di-un-mondo", da intendersi come una luce (Lichtung) che rischiara i nessi fondamentali e continui tra la Theoria (Filosofia) e l'Arte (Architettura). Tutto questo in un'interpretazione "realista" e "fondata" della disciplina architettonica con un punto di vista generalista contro ogni specialismo settoriale o meramente tecnicista - in cui innanzitutto esistono delle verità inemendabili, dei fatti che vanno prima riconosciuti e solo poi interpretati.
(Codice MU/0389) In 4° (31 cm) 17 pp. Brossura editoriale. Lievi aloni marginali. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Se le donne fossero libere, se fossero così sagge da sviluppare a pieno la forza e la bellezza propria, non desidererebbero mai essere uomini o come gli uomini. La luna ben istruita non abbandona la propria orbita per sfruttare la gloria del suo compagno. No, perché essa sa che una legge sola li governa, un cielo solo li contiene e un universo solo risponde a entrambi nello stesso modo. Maschile e femminile rappresentano i due lati del grande dualismo radicale. Ma, in realtà, essi si fondono di continuo l'uno nell'altro. Ciò che è fluido si solidifica, ciò che è solido si fluidifica. Non esiste un uomo completamente maschile, né una donna puramente femminile.
br. La nostra fede originariamente compare nella prima rivista gobettiana, «Energie Nove», nel 1919, e mai prima d'ora era stato pubblicato in volumetto autonomo. La fede di cui parla Gobetti è condizione basilare dell'azione politica, sempre connessa all'incertezza, e preda del cinismo se non sorretta da ideali. È una passione sorgiva che si affianca alla razionalità, ma senza nulla di retorico: una fede laica, calata nel mondo, perché "il nostro idealismo non può limitarsi a uno sforzo teorico, deve pervadere noi e il tutto di un so o solo di vita intima, intensa". Da qui il "rigido senso di responsabilità"a essa legato, che rifiuta ogni soluzione sbrigativa. E se c'è una cosa che oggi manca è proprio la lungimiranza, l'elogio della lentezza - concetti che invece ricorrono più volte in questo piccolo capolavoro.
br. L'Unità d'Italia non è avvenuta su basi di uguaglianza, ma come egemonia del Nord sul Mezzogiorno, nel rapporto territoriale città-campagna. Cioè, il Nord concretamente era una piovra che si è arricchita a spese del SUD e il suo incremento economico-industriale è stato in rapporto diretto con l'impoverimento dell'economia e dell'agricoltura meridionale. L'Italia Settentrionale ha soggiogato l'Italia meridionale e le isole, riducendole a colonie di sfruttamento.
brossura La musica è l'arte dei suoni. Essa è basata su due elementi fondamentali: suono e ritmo. Il suono è un fenomeno acustico prodotto dalle vibrazioni di un corpo elastico. Il ritmo è il moto ordinato dei suoni in rapporto alla loro quantità e durata, e ha per base gli accenti.
ill., br. Il pensiero occidentale è da sempre caratterizzato da un pensiero binario asimmetrico, di cui le opposizioni uomo/donna e mente/corpo rappresentano solo due tra gli assi concettuali più importanti. Si tratta di opposizioni tra termini mai tra loro equivalenti, dualismi da sempre funzionali alle pratiche del dominio: sulle donne, sulla gente di colore, sulla natura, sui lavoratori, sugli animali. La nascita del cyborg, da metafora fantascientifica a condizione umana, però cambia questo stato di cose. Perché il cyborg è al contempo uomo e macchina, individuo non sessuato situato oltre le categorie di genere. La pretesa naturalità dell'uomo è quindi solo una costruzione culturale, poiché oggi tutti noi siamo in qualche modo dei cyborg. L'uso di protesi, lenti a contatto, by-pass è solo un esempio di come la scienza sia compenetrata nel quotidiano e abbia trasformato il corpo. Se il corpo può venire trasformato e gestito, esso non è più sede di una presunta naturalità contrapposta all'artificialità e non possiamo più pensare all'uomo in termini esclusivamente biologici. Il cyborg non è quindi né macchina né uomo, né maschio né femmina, situato oltre i confini delle categorie che normalmente utilizziamo per interpretare il mondo.
br. Le donne sono state spesso accusate di odiare gli uomini, e istintivamente lo hanno sempre negato. Ma se invece non credere agli uomini, disprezzarli, e perché no, persino odiarli, fosse una risposta utile al sessismo dilagante? Se questa reazione offrisse una possibile vita di uscita dall'oppressione, e desse inizio a una nuova forma di resistenza? Forse, proprio odiando gli uomini, si potrà essere finalmente libere. Pubblicato inizialmente da un piccolo editore in Francia, "Odio gli uomini" ha subito minacce di interdizione e di denunce penali da parte di un funzionario del ministero francese per la Parità di genere, con l'accusa di incitamento all'odio. Il libro è oggi diventato un bestseller pubblicato in tutto il mondo, con il quale Pauline Harmange lancia un grido di battaglia, provocatorio quanto urgente, per le donne di ogni luogo e di tutte le età.
br. "Ogni opera d'arte è un fatto completamente culturale. Di conseguenza, la storia di ogni arte non può non risolversi in storia della cultura". Partendo da questo assunto Francesco Iengo (1938-1999) lancia la sfida alla mitizzazione dell'arte come atto creativo e all'ideale dell'autenticità. I testi dedicati all'arte, apparsi tutti negli anni Ottanta, sono dunque pensati per combattere una tale battaglia, per entrare in lotta contro l'eternizzazione della storia, il mito dell'atto creativo e, di seguito, l'ideale dell'autenticità. Eternizzazione, creazione e autenticità sono il risultato di un sistema ideologico che è necessario decostruire, in quanto espressione di un mascheramento, di una visione del mondo tutta incline a legittimare la borghesia nella sua ascesa economica.
br. Se ti piace la favola della bella addormentata questo libro non è per te.
br. Accatastare libri scaraventandoli dagli scaffali di una biblioteca, poi giù in strada per dare loro fuoco, tra le urla scomposte di un entusiasmo delirante. Ma cosa significa davvero bruciare i libri. È solo il gesto violento di una censura o nasconde di più? Testimone diretto del rogo nazista del maggio 1933, Löwenthal traccia in questo saggio, scritto dopo il suo ritorno in Germania alla fine della seconda guerra mondiale, un percorso che dalla Cina del III secolo a.C. arriva fino ai giorni nostri. Come ricorda Giuseppe Montesano nel suo saggio che accompagna le pagine di Löwenthal, dare fuoco alla cultura, alla conoscenza e alla memoria (anche sotto forma di piccoli atti quotidiani di rimozione, scintilla apparentemente innocua ma facilmente infiammabile) si rivela più che mai come il gesto simbolico di un'autodistruzione. Punta di un iceberg che dalle pagine dei libri arriva dritta al corpo vivo dell'umanità.
br. In un'Italia patriarcale c'è la necessità della Matria. Di una nuova visione di mondo, capace di opporsi allo stato nazione patriarcale. Il neologismo dell'antropologa barese Laura Marchetti si schiera contro il padre padrone, una società guerrafondaia e militare. Una parola nuova per raccontare il mondo che cambia. Un'inedita prospettiva che tenta di scrollarsi di dosso un maschilismo cupo e stretto. Matria è una rivoluzione mentale, un cambio di prospettiva che pone ognuno di noi davanti alle proprie responsabilità all'interno di un ecosistema fragile. Un saggio che ribalta, capovolge, distrugge pensieri e visioni putride vecchie di un secolo. Matria è un'alba rosa, è un invito al cambiamento, è una necessità, è il futuro.
brossura
br. "L'assunto di questo saggio è che l'espressione ultima della sovranità consista, in larga misura, nel potere e nella capacità di decidere chi può vivere e chi deve morire". Dalla deumanizzazione del destino degli schiavi all'abominio dei campi di sterminio, dalle colonie africane - luogo per eccellenza del dominio razziale e modello del genocidio ebraico - alla colonia di oggi: i Territori Occupati. Fondando la sua riflessione su Arendt, Agamben, Bataille, Foucault, Gilroy e altri autori ancora, Mbembe traccia la genealogia dei poteri di morte: figura emblematica della modernità, della sua razionalità e della nozione di sovranità, che in essi esprime forse la sua essenza più cupa. Oggi le necropolitiche conoscono infinite metamorfosi e proliferano in un orizzonte dominato dalle guerre infinite nel Medio Oriente, dalle nuove tecnologie della morte e dallo spettro del terrorismo. Pensare a come uscire dalla notte di un mondo avvelenato dall'inimicizia: questo il lavoro instancabile che Achille Mbembe persegue da anni e di cui Necropolitica è una tappa fondamentale.
br. Cos'è la bellezza? Qual è il rapporto tra uomo e bellezza? Tomaso Montanari mette a nudo una parola, mostrandoci la sua luminosa essenza. Prova a raccontarci la bellezza senza slogan. A lui l'arduo compito di declinare un vocabolo abusato, sfruttato e per questo poco compreso nel suo significato più profondo. Abbiamo affidato ad uno dei più importanti critici d'arte italiana il compito di smembrare un termine, attraverso gli occhi di chi, tutti i giorni, è immerso tra quadri, sculture e meraviglia. La bellezza è politica perché pubblica, non è un lusso ma è condivisione. Montanari prendendo in prestito la parole di Camus, Yourcenar, Orwell e tanti altri ci ricorda che la bellezza è un diritto dell'umanità.
br. "Non abbiamo tempo? E allora leggiamo in treno, in aereo, nella metro, a letto, sotto il tavolo, sotto il banco. Leggere per vivere vuol dire attingere a quell'energia che fa essere la realtà diversa da una prigione, e dobbiamo diventare lettori selvaggi proprio ora che non abbiamo tempo": Giuseppe Montesano parte dal suo Lettori selvaggi per distillare un appassionato pamphlet che compendia un'intera visione dell'uomo e della conoscenza e si propone come rifondazione di un umanesimo contemporaneo. Montesano parla a ciascuno di noi: a chi gli si siede vicino in metropolitana, a chi rifugge ogni slogan e certezza, a chi non teme la propria ignoranza perché sa trasformarla in sete di conoscenza. Con le pagine di questo libro partiamo per un viaggio attraverso le conquiste delle neuroscienze che si ribellano alla dittatura digitale, siamo investiti dal grido di chi non accetta le semplificazioni sciocche spacciate per progresso, e siamo colti dallo stupore sprigionato da una poesia letta ad alta voce e condivisa parola per parola. Montesano argomenta e racconta, e ci ricorda che aprire un libro vuol dire entrare nel regno della libertà. Il lettore disposto a lasciarsi cambiare dai libri che incontra, pronto a nascere e ad amare di nuovo a ogni pagina, è un lettore selvaggio: nell'avventura ha da perdere solo la sua prigionia, e ha tutta la vita da guadagnare.
Mm 150x215 Collana "Civiltà dell'Oriente" - Copertina flessibile con sovraccoperta, 150 pagine. Libro in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura Scrivere o calcolare? Sono due attività con un'anima in comune. In fondo si tratta combinare lettere o numeri nel tentativo di racchiudere il caos in un guscio di noce, in una narrazione di senso e arte, l'arte di vivere. Questo libro ci accompagna in un documentato viaggio tra letteratura e matematica, rilette insieme come due storie, frutto della stessa capacità di raccontare. Da Kafka a Borges, da Leibniz a Wittgenstein, fino alla fantascienza impegnata di Philip Dick, la prosa leggera e ricca di Parmeggiani fa toccare con mano l'affinità tra l'arte dell'aggettivo e quella della radice quadrata. Fino al paradosso tutto matematico per cui anche una scimmia, con a disposizione un tempo infinito e tutte le lettere dell'alfabeto potrebbe arrivare a comporre la Divina Commedia.
br. "Politica", nella versione che ne diede Aristotele, non è un termine singolare, ma plurale. Si riferisce a quanto avviene nella polis, ovvero in quello specifico sistema che definiamo "politico". Politica sono tutte (o quasi) le attività che riguardano la polis e che si svolgono nel suo ambito. La politica è, dunque, un insieme di attività complesse di vario tipo, che sono svolte dai cittadini e che ruotano attorno all'esercizio del potere nella città. In quanto esercitate nella e per la città, le attività politiche richiedono capacità più o meno grandi e conseguono risultati più o meno meritori, oppure riprovevoli, sanzionabili e perfettibili, per tutti coloro che vivono in quella città ovvero, oggi diremmo, in quel determinato sistema politico. Qualsiasi sistema politico è composto da tre elementi essenziali: la comunità politica, il regime, le autorità. Definendo con accuratezza e precisione e analizzando in profondità questi tre elementi è possibile ottenere una visione complessiva di che cos'è la politica, di come deve essere studiata e di quali sono gli esiti conoscitivi finora conseguiti.
brossura Composto nel 1908 e rivisto nel 1920, "L'umorismo" è un libro a doppio fondo: un saggio accademico che nasconde il nocciolo della poetica di Pirandello, come testimonia la dedica «alla buon'anima di Mattia Pascal». Il campo di applicazione dell'umorismo non è la natura, ma l'uomo, in quanto dotato di desideri e volontà: sulle sue miserie fa presa il "sentimento del contrario", costringendo il lettore a rimanere sospeso tra riso e pianto. Pirandello rivela nel saggio come sia la compassione a guidarlo nella rappresentazione dei personaggi, allontanandosi nettamente dalle altre declinazioni del ridicolo (il comico, il grottesco, il satirico). Questa edizione dell'"Umorismo", che propone il testo del 1908, mette in luce la vastità delle ispirazioni di Pirandello e insieme il legame tra letteratura ed esperienza umana, dimostrando che il saggio è anche un'autobiografia intellettuale, l'attraversamento appassionato dei modelli di una vita.