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br. Trascurata dalla storiografia sul fascismo e da quella di genere (che probabilmente non le ha perdonato l'amicizia con Mussolini), Regina Terruzzi, il cui pensiero e azione furono sempre diretti all'elevazione degli umili e all'emancipazione giuridica e sociale della donna, si rivela in questa ricerca un'attenta osservatrice, ma anche protagonista, della vita politica e sociale italiana tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo. Educata secondo i valori mazziniani, fu partecipe sin dalla fine dell'800 dell'associazionismo femminista a cui contribuì con numerosi scritti.
ill., br. Quella di Leonard Bernstein, compositore e direttore d'orchestra statunitense tra i più innovativi e travolgenti, è stata un'opera di scavo nella cultura musicale e sociale durata cinquant'anni, dalle astrazioni delle "Piano Variations" di Aaron Copland del 1930, alle lotte fra gang nella New York anni cinquanta di "West Side Story", all'evaporazione delle avanguardie agli albori degli ottanta, passando per il terrore nucleare, la lotta per i diritti civili, la Guerra fredda, la strage in Vietnam. All'apice della popolarità, Bernstein si ferma a raccogliere i suoi scritti e crea un mosaico di immagini e suoni, vite e vicende che restituiscono il volto radicale dell'America, un ritratto vivido in cui la storia civile confluisce in quella musicale e la musica si fa strumento di trasformazione della civiltà. Ne le "Scoperte" il compositore esplora i continenti antichi della musica classica, le nuove città del pop e gli edifici in chiaroscuro del jazz. Da ogni scoperta affiorano infinite storie, ricordi personali e interpretazioni collettive: memorie che attingono all'infanzia, alla vita famigliare e alla precoce educazione musicale, come ai fatti di cronaca, ai drammi e alle rivoluzioni che hanno segnato il Novecento, o ancora analisi illuminanti sui maestri di sempre, Beethoven e Mahler, Mozart e Stravinsky, ma anche Koussevitzky e Copland. Senza mai perdere di vista i veri destinatari della sua arte: i giovani, a cui Bernstein dedica musiche, ascolti, lezioni, concerti, in un costante e trascinante coinvolgimento. "Scoperte" è per Bernstein anche un'occasione per ripercorrere i momenti cruciali della propria carriera, attraverso teatri indimenticabili e incontri straordinari, opere di successo come "West Side Story", "Candide" e "On the Town" e pietre miliari come "Kaddish". E, infine, per aprire ai lettori lo scrigno prezioso in cui ha accumulato negli anni documenti, lettere, poesie, scritti critici, fotografie intime che restituiscono oggi il ritratto di un compositore e uomo formidabile, un cittadino del mondo che ci chiede di ammirare insieme a lui la bellezza che si cela dietro ogni scoperta.
ill., br. "Dalla certezza alle incertezze. 40 anni di ricerca tra architettura, design, artigianato e ambiente" ripercorre i momenti più significativi della carriera professionale del critico e architetto François Burkhardt. Un percorso importante, in bilico tra diversi settori, una ricerca progettuale tesa a indagare aspetti sociali ed ecologici connessi con l'arte, l'architettura, il design e l'artigianato, unendo una sempre costante sperimentazione e contaminazione disciplinare.
br. Questo innovativo manuale esplora il nesso esistente tra due dimensioni portanti del vivere comunitario: la società e la politica. Trattandosi di materie vive, soggette a mutamenti e a influenze reciproche, gli argomenti vengono affrontati in modo dinamico ed evolutivo. Oltre a fissare i fondamenti sono così delineate le trasformazioni più rilevanti e viene approfondito il modo in cui esse hanno via via ridefinito le prospettive del rapporto tra politica e società. Una particolare attenzione è dedicata alle forme di partecipazione, agli attori della mobilitazione e alla mediazione nell'attuale fase storica, nonché ai possibili scenari che si profilano per la democrazia rappresentativa.
ill. Nel 1888, quando arrivò in Italia nemmeno venticinquenne, il giovane dandy e aspirante letterato Bernard Berenson era già alla sua seconda incarnazione: nella precedente era stato il figlio di un venditore di stoviglie ebreo lituano, emigrato a Boston; ora, pur privo di ricchezze proprie o credenziali accademiche, si apprestava a diventare il portentoso conoscitore dello stile degli antichi maestri che il capitalismo sanguigno, dirompente, vorace della Gilded Age avrebbe eletto a propria guida nel mercato dell'arte. Sopravvissuto alla guerra e all'occupazione tedesca, terminerà i suoi giorni a novantaquattro anni, nel contemplativo, erudito splendore della sua principesca dimora fra i colli fiorentini, ma con l'amara consapevolezza di aver messo il suo prestigio al servizio dei grandi mercanti. Sullo sfondo di incoercibili forze storiche, gli amori e i segreti patti d'affari, l'imbarazzo e insieme l'attrazione per le proprie origini, i meriti intellettuali e i venali sotterfugi di colui che insegnò al mondo a leggere Botticelli (un suo dipinto, diceva, «sta alla rappresentazione come la musica sta al discorso») e gli affidò "I pittori italiani del Rinascimento", nitidamente tratteggiati da Rachel Cohen, ci restituiscono una figura inimitabile, i cui «dintorni, l'ombre et i lumi» avrebbe detto il Vasari «fanno parere che ella venga innanzi».
ill., br. I templari del proletariato, titolo paradossale compone un'antologia di scritti che spaziano dall'alchimia alla storia della Russia, dai Vecchi Credenti al terrorismo rivoluzionario, dalla magia all'astrologia, passando per la Terza Roma, l'Antartide, Orione, la foresta di Rambouillet... Uomini sparsi nello spazio e nel tempo, stelle di un Impero Invisibile unite in una costellazione che nel libro di Aleksandr Dugin ha un nome ben preciso: nazional-bolscevismo. Ma questo movimento è affrontato da una prospettiva unica nel suo genere, metastorica e metapolitica: a rincorrersi tra i capitoli de I Templari è l'idea che questo movimento non sia una novità degli ultimi trent'anni ma la resurrezione di princìpi metafisici ben più antichi. Documento per capire una stagione che quasi nessuno ha raccontato, qui risiedono le origini di molti concetti chiave sviluppati dall'Autore nelle sue opere successive. Un cammino destinato a quanti vogliano ancora guadagnare un accesso al cielo.
brossura In occasione dell'ottantesimo compleanno di Paolo Fabbri, questo libro raccoglie le sue riflessioni e analisi sulle arti e sugli artisti contemporanei. Valerio Adami, Giovanni Anceschi, Antonin Artaud, Nanni Balestrini, Matthew Barney, Gianfranco Baruchello, Christian Boltanski, Enrico Castellani, Maurizio Cattelan, Giorgio De Chirico, Luciano Fabro, Federico Fellini, Luigi Ghirri, Alfredo Jaar, Paul Klee, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Barbara Kruger, Jean-Jacques Lebel, Luigi Mattei, Eliseo Mattiacci, Fabio Mauri, Renato Meneghetti, Maurizio Mochetti, Ugo Mulas, Bruce Nauman, Nunzio, Claudio Parmiggiani, Michelangelo Pistoletto, Arnaldo Pomodoro, Studio Azzurro, Mimmo Rotella, Pietro Ruffo, Alberto Savinio, Emilio Tadini, Grazia Toderi, Bill Viola, Gilberto Zorio sono spiegati con capacità di intravisione. Qui le domande sono rivolte non agli artisti ma alle loro opere, a pitture, sculture, fotografie, décollage, installazioni, video, performance che con Fabbri si schiudono e danno risposte. È il metodo semiotico alla prova del nove, per gli scettici, per i curiosi, per chi continua a imparare da lui.
br. In 48 voci - scritte da alcuni dei più autorevoli esperti nel loro settore - le chiavi interpretative e il panorama del dibattito e della ricerca scientifica sui principali temi della politica, oggi soggetta a continui cambiamenti, accelerati dall'esplosione della comunicazione digitale e dei social media. Ci sono "parole nuove" (Beni comuni, Bio-politica, Capitalismo digitale...), accanto a quelle classiche (Democrazia, Lavoro, Stato...) e ad altre di carattere antropologico (Libertà, Passioni, Persona...). L'obiettivo è favorire quel "pensare politicamente" auspicato da Giuseppe Lazzati, costituente e storico rettore dell'Università Cattolica di Milano. Anche nel nostro Paese c'è bisogno di una cultura politica degna di questo nome, di pensieri e giudizi informati, capaci di una sintesi che tenga conto di tutti i fattori in gioco.
br. Le organizzazioni sono un fenomeno moderno e sono presenti in ogni ambito sociale. La loro importanza è indiscutibile, ma non è semplice comprenderne funzionamento, strutture e modo di operare. Da un secolo a questa parte la sociologia e la teoria dell'organizzazione hanno cercato di descrivere e di spiegare le peculiarità di imprese e burocrazie partendo da idee per lungo tempo indiscusse, come gerarchia e razionalità. Ma la fiducia in questi concetti è ormai scomparsa, mentre i problemi restano: qual è il senso di programmi e pianificazioni, personale e competenze, tecnologie e riforme? Che cosa nasconde il mistero" della comunicazione di decisioni? La teoria dei sistemi si propone di dare una risposta a queste domande.
ril. Il libro Intervista con la New Media Art. L'osservatorio Digicult tra arte, design e cultura digitale si basa sull'esperienza di una delle più importanti piattaforme internazionali indipendenti in rete, fondata dal critico e curatore Marco Mancuso, che nel corso degli ultimi quindici anni ha monitorato l'evoluzione e l'impatto delle tecnologie e della scienza sull'arte, il design e la società contemporanea. Attraverso una serie di saggi scritti da alcuni dei suoi autori più importanti e una ricca collezione di interviste a sessanta artisti e designer che hanno segnato la storia della New Media Art dal 2005 a oggi, il volume evidenzia come i codici e i linguaggi dell'arte tecnologica siano gli strumenti ideali per un approccio multidisciplinare, una radicale osservazione e una profonda comprensione della realtà culturale ed espressiva che caratterizza il nuovo millennio.
ill., br. Il presente studio prende le mosse dal rinvenimento del carteggio privato intercorso tra l'antiquario Stefano Bardini e Wilhelm Bode tra il 1875 e il 1920, un periodo cruciale della storia dell'antiquariato. Il fondo epistolare, che testimonia gli assidui rapporti tra Stefano Bardini e Wilhelm von Bode per quasi mezzo secolo, non solo introduce a un'appassionante ricostruzione della relazione tra i due , ma permette anche di entrare nell'officina internazionale del "gusto Bardini", che attraverso Bode e la Prussia avrebbe raggiunto i musei tedeschi, mentre sul versante opposto veniva esportato negli Stati Uniti e fatto proprio da collezionisti e direttori di musei.
ill., br. Quando questi studi di iconologia uscirono nel 1939 negli Stati Uniti si imposero subito come un libro di estrema importanza, teorica e concreta, nel quadro della critica storica delle arti figurative. Si trattava, da un lato, di un testo capace di mettere a disposizione di un più largo pubblico i risultati di un lungo lavoro di ricerca e di studio degli aspetti programmatici, letterari ed eruditi dell'opera d'arte, in contrapposizione alle indagini di tipo formale degli storici dello stile; dall'altro quel libro significava una elaborazione organica dell'iconologia, come discussione sistematica di un modo di leggere il "pensiero" dell'arte e come studio dei significati propri al soggetto prescelto nella raffigurazione artistica, e quindi del contenuto storico, sociale, religioso, filosofico, culturale di cui le immagini sono diretta espressione. Una problematica che avrà grande fortuna, in particolare in Italia dove Panofsky "parve quale il liberatore della cultura storico-artistica italiana, da un lato dagli astratti distinti della storiografia di osservanza crociana, dall'altro dall'ermetismo decadente di tanta pseudo-stilistica" (Dall'introduzione di Giovanni Previtali)
ill., br. In questo saggio l'autore prende in esame i film americani di propaganda degli anni della Seconda Guerra Mondiale e della Guerra Fredda dando ampio risalto al legame inscindibile fra storia e cinema. Alcuni titoli importanti esaminati nel volume sono "Casablanca, L'arcipelago in fiamme, Obbiettivo Burma!" e il controverso "Mission to Moscow". Il testo propone documenti inediti che mettono in evidenza la straordinaria efficacia delle pellicole di Hollywood come forma comunicativa e racconta la settima arte con un taglio prettamente storico arricchito da curiosi aneddoti sullo studio system. Le fonti principali utilizzate nella ricerca sono i rapporti epistolari tra le majors , l'Ufficio di Censura e il Pentagono. I protagonisti del libro sono divi del calibro di John Wayne, Humphrey Bogart, Erro! Flynn e Gary Cooper. Per la prima volta viene presentata una filmografia di lungometraggi girati in America nei primi anni '30 che menzionano Mussolini e in molti casi lo evocano con toni decisamente celebrativi. In conclusione viene analizzato "Berretti verdi" con John Wayne, l'unico film di Hollywood che appoggiò risolutamente la partecipazione americana al conflitto in Vietnam. Prefazione di Luca Martera.
brossura Il Manuale di Crittografia del Gen. Luigi Sacco, un'opera complete sulla crittografia classica, dove per classica si intende precedente l'era dei computer. L'ultima edizione era del 1947. Dopo traduzioni in francese e in inglese e le ristampe anastatiche del 1986 e 2011 ecco una vera nuova edizione; testo, tabelle e figure sono stati digitalizzati e rigenerati ed è stata aggiunta una parte sulla crittografia contemporanea in modo da restituire all'opera quell'attualità che aveva inevitabilmente perduto. Il manuale contiene una prima parte dedicata ai metodi di cifratura e alle macchine cifranti, una esposizione dei principali metodi di crittanalisi, una nota storica, un'appendice matematica e una serie di tavole sulle caratteristiche statistiche delle principali lingue. Alla fine la nuova parte "La crittografia dopo Luigi Sacco" dedicata ai principali metodi della crittografia moderna (DES, RSA, AES ... fino alla crittografia quantistica) e un breve aggiornamento storico.
ill., br. Il pensiero musicale di Arnold Schònberg accompagna ormai la riflessione musicologica da quasi un secolo - tanto è da noi distante la prima edizione del Manuale d'armonia. Il suo strumentario concettuale è penetrato nell'orizzonte della disciplina al punto da costituirne una parte integrante. In particolare, la riflessione del compositore sulla forma è stata oggetto, negli anni, di continue riletture e di approfondimenti epistemologici da parte di una vastissima letteratura secondaria. Quale che sia oggi il giudizio sulla teoria della forma schòn-berghiana, non si può non riconoscere quanto forte sia stata la sua influenza su alcuni luoghi della disciplina: un certo modo di fare analisi motivica è inscindibile dall'insegnamento di Schònberg, e persino l'immagine di taluni compositori, come Johannes Brahms, è ormai indissolubilmente legata alla lettura che egli ne diede.
br. L'attività didattica e di apprendimento del corso è proposta all'interno di un ambiente digitale per lo studio, che ha l'obiettivo di completare il libro offrendo risorse didattiche fruibili in modo autonomo o per assegnazione del docente. ll codice presente sulla copertina di questo libro consente l'accesso per 18 mesi a MyLab, una piattaforma digitale interattiva specificamente pensata per accompagnare e verificare i progressi durante lo studio. MyLab offre la possibilità di accedere al manuale online: l'edizione digitale del testo arricchita da funzionalità che permettono di personalizzarne la fruizione, attivare la lettura audio digitalizzata, inserire segnalibri anche su tablet e smartphone.
(Codice MT/2342) In 8° (25x17 cm) 48 pp. Moltissime illustrazioni e caricature. Brossura originale. Ottimo stato. Raro, tiratura limitata. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MT/2214) In 8° circa 400 pagine. Molte illustrazioni a colori. Legatura in piena pelle editoriale, cornice e stemma con motto al piatto, anno in oro al dorso. Nastrino rosso, astuccio. STATO DI NUOVO.. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MT/2017) Le 3 tavole (29,5x21,5 cm) impresse su carta forte, con 38 incisioni in rame, sono ORIGINALI, provengono da un volume sciolto. Qualche lieve ingiallitura, ma ottimo stato. A garanzia dell'autenticità, alleghiamo fotocopie di: frontespizio, prefazione (10 pp.) e indice sistematico delle tavole con elenco delle incisioni. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
cm. 18 x 25,5, xiv-156 pp. Centro di studi umanistici ?Angelo Poliziano? 358 gr. xiv-156 p.
(Codice LO/1942) In 4° (29,5 cm) due volumi apribili a libro, in un'unica legatura tutta tela, titolo oro al piatto. Tre saggi: Massimo Mila, Verdi e "Grand Opera", Leonardo Pinzauti, Rilettura del "Werther", Renato Mariani, Sete d'amore puccinaina. Numerose fotografie. In fine "Le opere del Regio: Cronologia e Indice 1945-1973". In ottimo stato, ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Mm 140x210 Periodico anno X, primavera 1963. Brossura editoriale di pp. 171, con scitti di Barthes, Kaplan, RIchhards, Scalia, Sechi, Raffa, Boselli. Volume in buono stato con alcune segnature a matita. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 150x210 Opera diretta da Alberto Asor Rosa - Volume rilegato in tela con sovraccoperta, custodia editoriale, xx-620 pagine con tavole in nero e a colori fuori testo. Ottime le condizioni; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine