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br. Il femminismo, più di ogni altro movimento degli anni Settanta, colse le preoccupazioni immediate dei cittadini ordinari, delle donne, ma non solo di esse. Fu in grado di trasformarne la vita, di indurre cambiamenti nelle identità e nei ruoli di genere, nella politica, nella legislazione. Attraversando le esperienze di tre città fondamentali - Roma, Torino, Napoli - La Nuova politica delle donne propone la prima sintesi complessiva del movimento femminista, senza perderne di vista la differenziazione interna né la prospettiva transnazionale. Uno studio approfondito, che incrocia documenti d'archivio con testimonianze orali, di un fenomeno tra i più importanti della nostra storia recente, visto nella sua carica rivoluzionaria, ma anche nelle sue incertezze e aporie. Una foto di gruppo in cui riconoscere i singoli volti, le diverse passioni, le molte traiettorie che hanno condotto al nostro presente.
(Codice MT/0393) In 16° oblungo (14,5x22 cm) 96 pp. Storia e impiego, con molte foto e disegni. Cartone editoriale, titolo argento, sovraccoperta. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Charles Bradlaugh, finora ininedito in Italia, ha un ruolo di primo piano nell'ateismo e nel libero pensiero contemporanei. La sua attività di politico, agitatore, attivista, divulgatore, oratore e polemista ne fece uno degli uomini più discussi e controversi in Gran Bretagna alla fine dell'Ottocento, ma le sue argomentazioni sono estremamente attuali. Vengono qui pubblicati cinque saggi tra i più noti e significativi del suo pensiero: Esiste un Dio?; Chi era Gesù Cristo?; Che cosa ha insegnato Gesù?; Qualche parola sul Diavolo; In difesa dell'ateismo. Si tratta di alcune delle più belle orazioni sui temi dell'ateismo e della critica illuminata alla religione di uno dei più grandi pensatori della laicità.
(Codice MT/1918) In 4° (34x24,5 cm) 100 pp., una tavola a colori e numerosissime foto in nero. Ex libris. Brossura editoriale con strappetti, titolo oro. Interno ingiallito, ma molto buono. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MU/1458) IIn 4° (29,5 cm) 260 pp. Con, 119 tavole a colori, molte applicate, e 53 in nero. Cartone editoriale, titolo oro, sovraccoperta. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice ZA/0140) In 4º (31x23,5 cm) 23 pp. Partitura. Strappettini marginali. Brossura editoriale lievemente usata, buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MU/1022) Serie completa, 6 dischi 33 giri stereo "Phonogram" + 6 fascicoli. Dischi e fascicoli/copertine in perfetto stato, tutti come nuovi. Contenuti: vedi le nostre foto originali. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. In perpetuo bilico tra l'immaginario dantesco, così radicato da sembrare una visualizzazione legittima del pensiero teologico, e una realtà quotidiana che lo mette costantemente a contatto con inferni in terra, l'uomo continua a interrogarsi sul male, sulla dannazione e sull'orizzonte della propria esistenza tra caduta e riscatto. La riflessione proposta in questo libro prende avvio dalle opere di artisti come Giotto, Botticelli, Michelangelo e Goya, si prolunga nell'Ottocento di Rodin e Munch e nel secolo breve di Bacon, per concludersi con i fratelli Chapman, Boltanski e Holzer. È la proposta di un percorso sugli aspetti che può assumere, dal Medioevo a oggi, l'idea degli inferi e della dannazione, letta attraverso il punto di vista immaginifico, spietato e profetico, delle arti visive.
br. Il saggio che dà il titolo al presente volume è del 1949, e costituisce uno di quei felici casi in cui non solo un testo dopo tanti anni non ha perso smalto e vigore, ma addirittura continua a fornire suggerimenti interpretativi in ambiti del reale non prevedibili per lo stesso autore. Parlando di "fine dell'avanguardia" Brandi chiama in causa un paradigma dell'opera d'arte e della funzione dell'artista che fa risalire al romanticismo che con le avanguardie novecentesche raggiunge il suo punto di estenuazione e che non sembra più lasciare spazio a nuove modalità espressive degne del titolo di "arte". L'unica supplenza è ormai costituita, in Occidente, dai "circenses": il cinema, che per Brandi non potrà mai costitutivamente assurgere alla funzione di opera d'arte, e lo spettacolo sportivo. La parabola presa in esame, in cui viene alla luce una formidabile padronanza non solo del campo pittorico, ma anche di quello architettonico, musicale, letterario, coinvolge ambiti culturali più ampi, dalla politica alla filosofia, e si rivela in grado di setacciare ogni tipo di geografia spazio-temporale.
br. Questo libro raccoglie per la prima volta un'ampia scelta di lettere, in buona parte inedite, della vasta corrispondenza che Cesare Brandi intrattenne con colleghi e amici nell'arco di cinquant'anni. Quasi un'autobiografia in cui, accanto al Brandi più noto - il critico, lo storico, il filosofo dell'arte, il teorico del restauro, il viaggiatore -, emerge una figura più intima e confidenziale, che scrive di amicizia, solitudine e amore in una prosa limpidissima e misurata, spesso accesa da lampi di poesia. Il capitolo meno conosciuto ma forse più suggestivo della bibliografia brandiana, imprescindibile per conoscere il lato più privato del grande intellettuale e del mondo culturale italiano dell'epoca.
Contains 36 color plates. 370x285mm. 33 pages. Gilt hardcover. Cover rubbed and slightly stained. Cover corners and spine slightly worn. Pages slightly yellowing. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
In-8°, legatura editoriale in brossura pesante con risvolti, pp. 414(2). L'autrice (1949 - 2011), allieva di Habermas e Adorno, fu fondatrice nel 1990 alla Chicago University del Dipartimento di Cinema e Studi sui Media. Esemplare allo stato di nuovo.
In-16 (cm. 20), brossura, titolo al dorso, pp. 285, ISBN 88-04-32612-3. In buono stato di conservazione (good copy).
(Codice MT/0810) In 8° (4)577 pp. Prima e unica edizione. Ricerca storica ricca di notizie, illustrata con 175 foto e disegni nel testo e 20 tavole. Legatura cartone editorialle, dorso usato, riforzato con nastro adesivo. Piccolo ex libris nobiliare. Interno in ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Noveyas y Cuento.
ill., ril. In ogni parte del mondo le donne hanno lottato e lotta ancora per la loro emancipazione e i loro diritti. Questo libro racconta la storia che tutti dovremmo conoscere. È il viaggio che le nostre mamme, le nostre nonne e le nostre bisnonne hanno compiuto per arrivare fino a oggi. Donne senza paura è il racconto illustrato di questo percorso, visto attraverso la vita di alcune donne-simbolo: dall'antischiavista Sojourner Truth a Olympe de Gouges, che scrisse la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, da Margaret Sanger, che creò la prima clinica per le donne, fino a Malala, che ha ottenuto il premio Nobel per la pace, e alle numerose donne del movimento #MeToo.
br. Alfred Brendel è uno dei maggiori pianisti veneti viventi, ma è anche un acuto saggista, che ha analizzato in numerosi scritti questioni musicologiche ardue e sottili. Ora, con "Il velo dell'ordine", ha deciso di far confluire questi due aspetti, scrivendo un libro che è insieme la ricostruzione di come si è formata la sua fisionomia e sensibilità di pianista e una indagine trasversale, minuziosa e al tempo stesso preoccupata di "trasmettersi" al lettore non tecnico, sulle opere maggiori del suo repertorio.
290 S. 4°. OBrosch. Frontisp. Portr. Deckel mit kl. Einriss.
210x150 mm. 236+8 pages. Softcover. Cover corners slightly rubbed. Else in good condition.
IN HEBREW. CONTAINS COLOR PLATES. 23x16 cm. 402 pages. Hardcover. Cover slightly curved. Cover slightly scratched and slightly stained. Spine edges slightly bumped. Pages slightly wavy. Else in good condition.
No Jacket--believed as Issued Large hardcover, fair condition. Leather covered brds smwht rubbed, sme marks. Ltly slanted sp, sp ends bumped and rubbed. Bum0ed rubbed frayed corners.Wear at sp edges, other edges.1st and last pp chping.Tanned, ltly tanned
ill., br. Come spiegare l'adesione di tante donne a una corrente pittorica come il futurismo, così misogino, aggressivo, talvolta volgare nei confronti della femminilità? In questo saggio si vuole definire dapprima lo sfondo teorico del futurismo, cioè l'elaborazione concettuale sul "femminile" che si espresse in quegli anni e in quel movimento. Da un lato, l'adesione al futurismo rappresentò per molte artiste una sfida e un atto convinto di distruzione e smantellamento di consolidati stereotipi femminili, dall'altro - questa è l'ipotesi - tali gesti eversivi e antipassatisti non furono elaborati dalle donne, ma ricevuti passivamente, e ciò determinerà le equivocità, spesso le posizioni conciliative ed appiattite all'ideologia maschilista. Nella seconda parte si affronta una figura particolare di donna e di artista, Barbara, nata come futurista e poi approdata a esiti molto diversi, come il movimento pacifista e il femminismo, in empatica vicinanza con i testi di Luce Irigaray. Prismatica esistenza quella di Barbara, in cui si intrecciano arte e vita. La sua identità di donna è conquistata solo dopo aver percorso un labirinto, il labirinto di Barbara.