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(Codice DU/0013) In 4º (28,5 cm) 127 pp. Cronaca fotografica della guerra all'Iraq. Cartone rigido editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Cm. 15 x 10; pp. XIV, 64 con 34 figure intercalate e 6 tavole fuori testo; tutta tela editoriale con titolo al piatto e la dorso; tagli rossi; cucito.<BR>Lievi tracce del tempo; per il resto assai buono.<BR>Collana Manuali Hoepli.
brossura "Incipit" non è un gioco da tavolo, di ruolo o di narrazione: è un Gioco di Narrativa. Prende due o più giocatori e fa raccontar loro delle storie, li trasformaper un periodo più o meno breve in una versione disimpegnata e imprevedibile di quegli scrittori il cui nome si legge in grosso sulle copertine dei libri. Ha poche regole, quasi tutte opzionali, e molte varianti, perché non ci sono regole fisse nel raccontare.
(Codice MT/1768) In 8° quadrotto (24x21 cm) 108 pp. Centinaia di illustrazioni a colori e in nero. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
brossura Questo libro, scritto tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta del secolo scorso, è stato pubblicato nel 1973, appena dopo la scomparsa di Ezio Bonfanti, uno dei suoi due autori. Commissionato come una monografia sullo studio BBPR degli architetti Banfi (1910-1945), Belgiojoso (1909-2004), Peressuti (1908-1976), Rogers (1909-1969) - straordinarie figure emergenti nella cultura architettonica, non solo italiana, del '900 - per la volontà e la capacità dei suoi autori si è trasformato in un testo che osserva la cronaca dell'architettura del '900 nello specchio del lavoro dei BBPR. Un lavoro esemplare e eccezionale che, iniziato nel 1932, ha registrato e trascritto il variare delle stagioni culturali nel nostro paese, e che è stato letto da Bonfanti e da Porta alla luce della crisi di valori degli anni '60. Oggi si può dire che questo libro rappresenta contemporaneamente una lettura critica dell'architettura dei BBPR, una riflessione sull'architettura italiana alla fine del fascismo e negli anni della rinascita del paese, una immagine in trasparenza di ciò che nell'ambiente milanese furono gli anni a cavallo tra i Sessanta e i Settanta. Un periodo cruciale per l'Italia, dal quale derivarono nuove potenzialità ma anche confusioni che nei riguardi di altre culture europee ancora contribuiscono in parte a nasconderci la modernità.
Mm 140x210 Brossura editoriale di pp. VII-214, collana "Libri del tempo Laterza", in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.
br. «Dall'alto della sua condizione, l'arte ammira un paesaggio non molto ameno, l'atto di frammenti e detriti che costituiscono le scorie di una storia fatta di strappi, di ragionevole e raggelante continuità. L'angelo dell'arte respira un senso della storia che si produce a balzi, a forza di lacerazioni che non consentono ricuciture o accomodanti rammendi. L'arte detiene la profonda coscienza del tempo, l'interna sapienza della sua irresistibilità. La posizione fondante dell'arte è il nomadismo, il continuo spostamento verso il proprio confine, verso l'inevitabile frattura di ogni equilibrio del linguaggio. E questo avviene attraverso la differenza dell'opera, che si rifiuta di omologarsi con le altre opere e vive la condizione solitaria della propria superba discontinuità. Il tempo rapace, di Hölderlin, rapina nel suo vortice le cose e le dissemina ai piedi dell'angelo della storia, sbigottito davanti a tanta maceria. Soltanto l'arte può arrestare tali sprofondamenti, soltanto l'angelo dell'arte può resistere allo sfaldamento e creare un alveo, un cuneo che si insinua tra i frammenti e fonda una persistenza, una resistenza ed un armistizio. Ma questo non significa parafisi o nascondimento, non significa balsamo o phármakon, bensì rispondere al dissolvimento polveroso ed anonimo del quotidiano con una accelerazione ancora più eclatante.»
28.5x24 cm. 155 pages. Softcover. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
br. È un organismo vivo questa biblioteca piena di fantasmi di Jacques Bonnet, collezionista di volumi, editore e traduttore. Parla dei libri come di vecchi amici, illustra gli infiniti metodi per classificarli (alfabetico, per formato, genere, colore, lingua, rilegatura, paese...), predilige ripiani in legno piuttosto che vetrine che impediscono ai libri di respirare, ignora la polvere, ci rassicura che non è necessario aver letto tutti i libri che si posseggono. Racconta dei romanzi in cui protagonisti sono i libri, di biblioteche distrutte - Alessandria, Dresda, Sarajevo - di collezioni private andate a fuoco o svendute da famelici eredi. Rievoca il suo incontro con Pontiggia con cui progettava una associazione di collezionisti (ma dovevano possedere almeno 20.000 volumi), e del disagio provato a casa di Leonardo Sciascia vedendo una edizione completa del Journal dei Goncourt che lui, francese, invece non aveva. Si interroga, infine, sul senso delle grandi collezioni nell'epoca di internet e delle consultazioni a distanza.
(Codice MU/0845) In 8° 8 pp. Edizione originale del saggio. Bella rievocazione biografica, con 12 illustrazioni. Stralcio, copertina in carta di Varese. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Milano, 1999, in-8, br.
Two volumes bound in one. The first title is the first edition of the first work to postulate internal secretions via cell membranes: it is one of the most important works in the history of cell theory (see DSB II-302). The second title is the second edition of a lesser work by Bordeu. 8vo, contemporary calf, backstrip attractively gilt. Some wear to extremities of binding, front hinge cracked, but still attractive and structurally sound. Internally bright and clean. Rare.
br. Ogni opera d'arte è composta da materiali in cui si trasferiscono le idee e si incorporano le immagini, attraverso specifici procedimenti esecutivi. Le scelte degli artisti e gli stimoli della cultura industriale e postindustriale hanno portato, dall'inizio del secolo XX e fino ai nostri giorni, profondi cambiamenti nei metodi e nelle materie, contribuendo a mutare la configurazione e la nozione stessa di opera: da statica ad animata, da unicum a ripetibile, da compiuta a instabile ed effimera, da immodificabile a processuale e manipolabile, da oggetto di contemplazione a oggetto di partecipazione. Tanto che non si può comprendere la storia dell'arte contemporanea senza riflettere sulle invenzioni tecniche che l'attraversano, via via modificandosi in molteplici diramazioni. Il libro ripercorre i momenti più importanti di questa storia, addentrandosi nelle vicende e nelle esperienze del rapporto tra arte e tecnica, e indicando a studenti e studiosi una serie di percorsi e interpretazioni.
br. Nel corso dell'Ottocento avvengono profondi mutamenti nei modi di pensare e fare l'arte: in un'epoca segnata da rivoluzioni politiche, economiche e culturali, gli artisti rivendicano e sperimentano - non senza contrasti un'inedita libertà di espressione. Tra i poli dialettici di tradizione e innovazione, ragione e passione, nasce così un universo di immagini nuove che coinvolge anche gli interventi della critica e le risposte del pubblico, le indicazioni delle istituzioni e l'espansione del mercato. Il continuo interrogarsi dell'arte sulla propria identità emerge dagli scritti raccolti nella sezione antologica del volume e viene analizzato dall'autrice attraverso un'interpretazione storico-critica che mette a fuoco l'intrecciarsi dei modelli di riferimento e delle invenzioni, gli scandali, le polemiche, il dibattito teorico: dal classicismo accademico ad un medioevo sognato e alle suggestioni dell'Oriente; dal senso della storia alle immagini della vita quotidiana; dall'impegno ideologico e civile all'impero dell'immaginazione.
br. Hassan Fathy sosteneva che "L'architetto moderno è diventato come un calciatore che gioca a calcio impiegando un cannone." Sul filo di questo graffiante paradosso i testi raccolti in questo libro polemizzano e criticano con acume le derive di un'architettura dello show globalizzata e autistica incapace di farsi carico delle gravi questioni che attraversano il mondo. Da qui, attraverso il riferimento a figure critiche eretiche oggi dimenticate come Ivan Illich, Colin Ward, Aldo Capitini, Giacomo Borella, sostenendo la necessità di ritrovare, pur nello spaesamento delle città, "il senso di appartenenza al creato", delinea un'idea di architettura minore, "un'architettura allegra, che riconosce la terra come dono, la manutiene e ne raccoglie i frutti".
brossura Il libro raduna scritti apparsi in varie sedi fra il 1934 e il 1952. Borges è riuscito a dire cose nuove su autori talora celeberrimi, talora trascurati. Si tratti di Cervantes o di Kafka, di Wilde o di Chesterton, di Hume o di Berkeley, di Bloy o di Schopenauer, di Beckford o di Coleridge, tutti gli autori qui trattati sembrano diventare, senza alcuna forzatura, anelli di una catena anonima e infinita, dove, occultato, il lettore incontrerà anche l'anello che corrisponde a Borges stesso.
tavole non numerate fuori testo
(Codice TM/1854) In 8° (24 cm) 256 pp. Prefazione di G.Gavazzeni e G.Tintori. Con varie illustrazioni. Timbro "omaggio". Brossura editoriale, ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA