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In-8°, (i), (iv), 98. Legatura in piena pelle coeva. Buona copia In-8°, (i), (iv), 98. Contemporary full calf binding. Fair copy.
Ex-library copy with usual stamps, call numbers and removed pocket. Discard stamps along with adhesive stains and pocket remnants on ffep. Tape stains on back fep. Dustjacket is protected in mylar. Dustjacket spine is sunned. ; Looks at the 'querelle des anciens et des modernes' -- the question whether writers should imitate the classics or use literary forms which seemed more suited to their own era--and the debate in Europe since the earliest days of the Renaissance. ; 240 pages
Foxing/dustsoiling to top of textblock. Scholar's bookplate to inner cover (G. P. Goold). DJ is price-clipped. Dustjacket spine is sunned. ; Looks at the 'querelle des anciens et des modernes' -- the question whether writers should imitate the classics or use literary forms which seemed more suited to their own era--and the debate in Europe since the earliest days of the Renaissance. ; 240 pages
br. Il nostro tempo presente è profondamente segnato dagli esiti della rivoluzione conservatrice neoliberale, che si è affermata negli ultimi quattro decenni. Tuttavia, anche il neoliberalismo è in crisi. Siamo ormai entrati in una fase di interregno postdemocratico di cui questo libro indaga alcuni aspetti. Seguendo una direttrice principale, intervallata da alcune digressioni genealogiche, il volume si sofferma sulla «rivoluzione dall'alto» che ha ridefinitogli assetti della costituzione materiale dell'Unione europea, s-velando la separazione tra il demos e il kratos. La democrazia finisce così per riflettere l'assiomatica imposta dal capitalismo inteso come un dispositivo complesso che, anche grazie alla trappola del debito, punta oggi - come già sosteneva Kafka - a farsi «condizione del mondo e dell'anima». In questo senso, a meno che non si torni a riempirla di sostanza, la democrazia rischia di non avere futuro.
brossura Un manuale perduto di teoria del cinema nell'Italia fascista. "Praxis und Kino - Prassi e cinema" (1942) è un manuale di teoria del film scritto durante la guerra e mai pubblicato per gli effetti del conflitto in corso. Per la prima volta vede la luce in un'edizione critica che ha raccolto e ordinato gli appunti manoscritti dell'autore. "Prassi e cinema" è una teoria sperimentale del cinema, una teoria, cioè, fondata sulla pratica del cinema e sull'incontro con la sua tecnologia: un'originale filosofia della settima arte che non ha eguali nella letteratura del periodo.
Silvio Ceccato La fabbrica del bello. L'estetica per tutti o per pochi. , Rizzoli 1987, Copertina plastificata, illustrata, leggera piega all'angolo superiore del piatto. Tagli e bordi pagina alquanto bruniti. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br> 8817532134
A clean, unmarked book with a tight binding. 64 pages.
(Codice MT/1707) In 8° 206 pp. Prima edizione. Numerose forografie illustrazioni. Piccolo ex-libris nobiliare. Brossura editoriale a risvolti. Come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Sigmund Freud Tre saggi sulla teoria della sessualità. , Dall'oglio nd, Libro in condizioni mediocri, presenta pagine interne ingiallite e copertina usurata Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 174<br>
SIGMUND FREUD TRE SAGGI SULLA TEORIA SESSUALE. , Corriere della Sera 2010, Sigmund Freud Tre saggi sulla teoria sessuale. , Corriere della Sera 2010. Libro in ottime condizioni, copertina con alette e descrizione interna. Usato come nuovo Ottimo (Fine) . <br> <br> <br> 152<br>
br. Protagonista silenzioso della rivoluzione francese sia nel 1789 che nel 1799, ispiratore della secessione della Pallacorda e del 18 brumaio, difensore del regime rappresentativo ma anche primo artefice di un moderno colpo di Stato, Sieyès rappresenta l'"oracolo del terzo stato", la personificazione della parabola politica compiuta in un decennio dalla borghesia vittoriosa. Pubblicato pochi mesi prima della convocazione degli Stati generali e ben presto assurto a manifesto delle rivendicazioni del terzo, "Qu'est-ce que le tiers état?" presenta già tutti gli elementi di quella complessa architettonica costituzionale che egli tenterà di edificare lungo l'arco della sua esperienza politica, muovendo dall'approfondita critica precedentemente sviluppata nell'"Essai sur les privilèges".
84 S. Gr. 8°. OKart.
ill., br. Nel 1994 John Nash vinse il premio Nobel per l'Economia per una ricerca pionieristica pubblicata negli anni cinquanta su un nuovo settore della matematica noto come teoria dei giochi. All'epoca di questi primi rivoluzionari lavori di Nash, la teoria dei giochi ebbe un breve periodo di notorietà tra alcuni matematici e tra gli analisti della guerra fredda, ma continuò a essere poco conosciuta fino agli anni settanta, quando i biologi evoluzionisti cominciarono ad applicarla nei loro studi. Negli anni ottanta poi iniziarono ad adottarla anche gli economisti. Da allora si è estesa con successo ai più diversi campi di applicazione: oggi i neuroscienziati scrutano il cervello dei giocatori per scoprire come le strategie rispecchino motivazioni ed emozioni diverse, i biologi usano i giochi per spiegare l'evoluzione o l'origine dell'altruismo e i matematici li sfruttano per comprendere meglio le reti sociali. Tom Siegfried, in questo suo itinerario all'interno del mondo della teoria dei giochi, disegna con intelligenza una mappa completa descrivendone in modo incisivo i concetti fondamentali e inserendoli nel contesto della cultura popolare e delle biografie dei giganti del settore.
xii, 207 S. 4°. Oln. Schutzumschlag. Einige leichte Marginalien mit Bleistift.
(Codice PL/0017) In 16º XIV-260 pp. Polish text. Original cloth, gilted title on spine, Fine. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Da dove vengono le idee sulle quali è stato costruito lo Stato moderno? Qual è la vera origine di ideali come uguaglianza e libertà? In che punto della nostra storia, e perché, abbiamo iniziato ad adorare la crescita economica come se fosse una divinità? Con "L'invenzione dell'individuo", Larry Siedentop fa piazza pulita delle teorie storiche precedenti, e presenta una nuova, radicale prospettiva sulle sorprendenti origini delle credenze e delle convinzioni che ci hanno reso ciò che siamo. In un racconto che attraversa 1800 anni di storia europea, Siedentop presenta un rifiuto netto del consueto resoconto sulle origini del liberalismo occidentale - ossia sul suo emergere in opposizione alla religione nella prima età moderna. "L'invenzione dell'individuo" racconta come un nuovo ruolo sociale egualitario, l'individuo, sorse e prese gradualmente il posto della famiglia, della tribù e della casta come base dell'organizzazione sociale. Un lavoro intellettualmente provocatorio e una richiesta a ciascuno di noi di ripensare e riconsiderare le idee stesse sulle cui basi le società e i governi occidentali sono stati costruiti. Prefazione di Marco Ventura.
brossura Testo specialistico contenente un contributo concernente i criteri di divisibilità per tutti i numeri primi diversi da 2 e 5 nonché gli enunciati e le dimostrazioni di alcune scoperte dell'autore stesso e di altri matematici.
brossura Il libro fornisce i criteri di divisibilità dei numeri che terminano per 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9, le conseguenze dei criteri di divisibilità dei numeri che terminano per 1, 3, 7 e 9 e illustra la possibilità di usare tali criteri per risolvere l'atavico problema di scomporre il prodotto di due numeri primi. L'ultimo capitolo del libro presenta un criterio di divisibilità generale proposto e provato dal prof. Alberto Peretti, nonché l'utilizzo di tale teorema per dimostrare i criteri di divisibilità proposti dall'autore.