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figure 294 + 443 nel testo tavole 12 + 12 fuori testo
(Codice VN/0385) In 8° (24 cm) 143 pp. Con molte illustrazioni, foto e schizzi delle battaglie. Brossura originale, ottimo: come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ill., br. Medardo Rosso ha riversato sul foglio riflessioni e annotazioni, esclamazioni e modi di dire, parole inventate e termini letterari senza badare a regole grammaticali, a strutture sintattiche o a logiche semantiche. Medardo Rosso ripeteva con la penna quello che andava facendo con la cera, il gesso, il bronzo: rompere con i canoni classici, con gli schemi; sfondare gli argini della sintassi. Queste confessioni racchiudono dichiarazioni di poetica, interessanti e poco pratiche teorie formali e compositive, oltre che la chiave di un impegno artistico svolto all'insegna di un rigore e di un'inflessibilità.
brossura "«Le lettere di Rosso sono dei capolavori di composizione calligrafica. Cominciano su un angolo della carta, e poi continuano a risvoltar via come un gioco di pazienza, lasciando i centri bianchi e rincorrendo gli angoli. E vi si rincorrono italiano, milanese e francese: idee e polemiche, frasi fisse e scatti inattesi. Non si possono copiare. Si dovrebbero riprodurre in cliché, come un disegno». Con queste parole Raffaello Giolli sintetizzava la grafia vulcanica, veloce, irregolare e generosa dell'amico. Medardo Rosso, come un fiume in piena, ha riversato sul foglio riflessioni e annotazioni, esclamazioni e modi di dire, parole inventate e termini letterari senza badare a regole grammaticali, a strutture sintattiche o a logiche semantiche né, tantomeno, al bello scrivere perché, come lui stesso ha detto, «quando c'è poca roba dentro fai del bello scrivere e il bello scrivere è il contrario del buon pensare». Ripeteva con la penna quello che andava facendo con la cera, il gesso, il bronzo: rompere con i canoni classici, con gli schemi; sfondare gli argini della sintassi. E quest'ivresse grafica ha certo la sua origine nell'indole ardita ed espansiva dell'uomo, ma anche (e soprattutto) nello spirito dell'artista, nel genio di quello scultore che Margherita Sarfatti, a ragione, ha definito come «una delle poche glorie autentiche dell'arte moderna italiana». Queste turbolente confessioni racchiudono significative dichiarazioni di poetica, interessanti e poco praticate teorie formali e compositive, oltre che la chiave di un impegno artistico svolto sempre all'insegna di un rigore e di un'inflessibilità senza eguali." (Lorella Giudici)
101 S. + Anlagen. 4°. OPp. Stencildruk.
(Codice MU/1448) In 16° 174 pp. Con molti esempi musicali. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice ZA/0148) In 4° (33,5x24 cm) 17 pp. Partitura. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice ZA/0150) In 4° (33,5x24 cm) 116 pp. Partitura. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice ZA/0151) In 4° (33,5x24 cm) 139 pp. Partitura. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice TT/0510) In 4º (30 cm) 16 pp. Due interessanti voci dell'Enciclopedia. Copertina in carta. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
139 S. 8°. OKart. Text Italienisch und Englisch.
br. Un libro popolato dai protagonisti che nel corso dei secoli, da Vasari ai nostri giorni, in Europa come negli Stati Uniti, hanno contribuito alla costruzione di una nuova disciplina: la storiografia artistica nei suoi molteplici indirizzi di ricerca. Emergono i profili dei tanti metodi messi in campo per analizzare e interpretare le opere, dall'attribuzione all'iconografia e all'iconologia, dalla critica formalista alla storia sociale dell'arte, dalla ricerca ancorata ai documenti a quella ispirata alla storia delle idee, delle religioni, della cultura, fino all'assunzione di modelli attenti all'antropologia come alle scienze naturali. Un volume che mancava ma di cui si avvertiva la necessità perché, tenendo presente che il mestiere dello storico dell'arte è differente da quello del filosofo di estetica e del teorico, sono stati riannodati gli aspetti del lavoro più squisitamente storiografico con tutte quelle sollecitazioni attivate dagli stessi oggetti di studio. Le autrici hanno ricostruito infatti la proficua simbiosi tra la scrittura e il lavoro sul campo nei musei, nei territori, nel mercato, nelle collezioni private, nelle esposizioni, nelle scelte di tutela e di restauro. Tutte attività che hanno concorso a valorizzare, conservare e trasmettere alle generazioni a venire la ricchezza di un patrimonio identitario.
(Codice LJ/0005) In 16° (17 cm) 32 pp. Libretto d'opera. Brossura originale con lieve ingiallitura. Ottimo esemplare. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ill., br. Federico Fellini, tre Premi Oscar più uno alla carriera più un numero imprecisato di altri importantissimi riconoscimenti, è stato insieme a Vittorio De Sica, Roberto Rossellini, Luchino Visconti, Michelangelo Antonioni e Bernardo Bertolucci, il più famoso regista italiano di sempre. Forse il più famoso di tutti, certamente uno dei più influenti, imitati, ammirati, venerati inventori di cinema. Quando se ne è andato, nel 1993, l'Italia intera è rimasta attonita, quasi sbalordita che un mago potesse morire. Perché Fellini aveva raccontato l'Italia, ma soprattutto aveva inventato dei mondi, aveva influenzato forse più di chiunque altro l'immaginario visivo e onirico, aveva scandalizzato, divertito, creato icone e parole diventate patrimonio del mondo, aveva ascoltato la voce della luna e ce l'aveva restituita intatta, con la sua curiosità di bambino di provincia, con una miracolosa, straordinaria, contagiosa magia.
(Codice TE/0936) In 8°(21 cm) 95 pp. Alcune foto. Ingialliture in copertina e margini esterni. Interno ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice TE/0938) In 8° 95 pp. Alcune foto. Data alla sguardia. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ill., br. Nata in un momento di passaggio della carriera di Aldo Rossi, a cavallo del 1972, questa raccolta è divenuta nel tempo un'opera unitaria che delinea "l'ipotesi di una teoria della progettazione architettonica dove gli elementi sono prefissati, formalmente definiti, ma dove il significato che scaturisce al termine dell'operazione è il senso autentico, imprevisto, originale della ricerca. Esso è un progetto". Gli scritti sparsi di Rossi contengono infatti molti dei concetti sviluppati ne "L'architettura della città", ma presentano anche gli aspetti più polemici della sua critica della cultura architettonica internazionale sviluppati negli anni della formazione. A partire dagli studi giovanili sul neoclassicismo milanese e torinese, passando per le recensioni di libri storici come quelli di Emil Kaufmann, Hans Sedlmayr, gli interventi di critica architettonica sull'opera dei maestri Boullée, Behrens, Loos, Le Corbusier, gli studi urbani che confermano l'idea della "città per parti", fino ai celebri interventi sulla tipologia edilizia: è proprio in questo "misto di descrizione e di deformazione, di invenzione e di conoscenza" che si consolida il postulato rossiano: la città non può essere considerata una mera infrastruttura di servizi, quanto la materia prima dell'identità e della memoria collettiva o individuale e quindi "ne deriva che anche l'edificio può essere progettato per analogia con la città".
br. "Mi affascina tutto. Sono curioso di tutto. Non mi innamoro di nulla. Detesto raffinarmi. Sono libero di fare quello che voglio. Non ho ispirazione, che trovo una cosa bestiale. Resto lucidamente critico... Credo nella tenerezza. La società oggi è inutilmente crudele." Una racolta di scritti sul lavoro di Rossellini e di interviste poco note ma significative, rilasciate durante tutta la sua lunga carriera.
(Codice MU/0226) In 8º (20 cm) 110 pp. Libretto d'opera. Copertina, testatine e finalini incisi da Cisari. Brossura originale, piccolo restauro interno alla copertina. Buon esemplare. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
brossura Dalla fortunata serie di articoli su "Il manifesto" nel marzo 1994, una sorta di diario politico-culturale che registra fatti, idee, opinioni di questi anni particolarmente intensi di vita del nostro paese, colti da un punto di vista molto personale che non rinuncia agli accenti privati per affrontare quelli che dovrebbero essere i grandi temi del discorso pubblico, e che il discorso "politico", a cominciare da quello della sinistra, elude o perverte in spettacolo. "Diamoci del lei", ritorce la Rossanda dopo aver constatato che, nonostante le dichiarazioni di fuoco, atroci scambi d'insulti, minacce tremende, i contendenti si ritrovano tutti, la sera sul teleschermo a darsi del tu.