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(Codice MT/2129) In 4° (29 cm) 19 pp. Prima e unica edizione, raro saggio. Grandi margini, alone alle ultime 2 pp. (ultima restaurata), strappetti. Ex libris. Brossura in cartoncino, titolo a penna. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MT/1821) In 8° quadrotto (25x29 cm), 203 pp., Illustrato con tavole in nero e a colori, molte rare immagini e foto d'epoca. Tela editoriale, titolo oro, sovraccoperta, astuccio. Come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MT/1684) Completo in 4 pagine più copertine illustrate. Dedica. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Some dings to dust jacket. Book is near fine. ...
... Ex-lib hardcover, fair condition, w. the usual stamps, marks, labels, pockets. Smwht rubbed brds, sme marks and scratches.Sme wear at sp edges, sm tear in sp fr edge. Ltly slanted, bumped sp ends. Sp ends, cloth chipped of. Bumped, frayed corners. Sme
(Codice TI/0452) In 4° (31 cm) 170 pp. Programmi delle 25 edizione del Festival, molte foto e illustrazioni. Edizione numerata su bella carta avorio (esemplare n. 245). Cartone editoriale, titolo oro, sovraccoperta. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Mm 170x240 Collana "Quaderni del CERR" - Volume nella sua brossura originale, 239 pagine con figure in nero e a colori nel testo. Copia in condizioni di nuovo - brand new in original shrinkwrap. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 145x210 Rivista nella sua brossura originale con sovraccoperta, 363(16) pagine. Buona-ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine
XVII, 500 S. OLn.
Contains b&w plates. 240X160 mm. XIV+116 pages. Hardcover. In good condition.
No Jacket--believed as Issued Large hardcover, fair condition. Leather covered brds smwht rubbed, sme marks. Ltly slanted sp, sp ends bumped and rubbed. Bum0ed rubbed frayed corners.Wear at sp edges, other edges.1st and last pp chping.Tanned, ltly tanned
In-8, 103p. Illustré de 6 photographies hors-texte. Accrocs à la jaquette.
(Codice MT/1919) In 8° 342 pp., 80 illustrazioni fuori testo di cui una tavola a colori sotto velina al frontespizio. Prima edizione, testo originale inglese. Tela rossa editoriale con illustrazioni e impressioni a secco, no sovraccoperta. Ex libris. Lievi fioriture marginali alle ultime 2 pp. (indice). Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Minor Shelfwear; The New Middle Ages; 0.7 x 8.3 x 5.5 Inches; 176 pages; Geoffrey Chaucer was not a writer, primarily, but a privileged official place-holder. Prone to violence, including rape, assault, and extortion, the poet was employed first at domestic personal service and subsequently at policework of various sorts, protecting the established order during a period of massive social upset. Chaucer's Jobs shows that the servile and disciplinary nature of the daily work Chaucer did was repeated in his poetry, which by turns flatters his aristocratic betters and deals out discipline to malcontent others. Carlson contends that it was this social and political quality of Chaucer's writings, rathen than artistic merit, that made him the "Father of English Poetry."
Ex-library copy with usual stamps, call numbers and pocket. ; 0.55 x 8.5 x 5.59 Inches; 126 pages; This book examines "Troilus and Criseyde" and "The Knight's Tale" as poems which work the same plot to contrasting tragic and joyous endings but for the same purpose, of exploring the folly of electing the temporal world over the eternal. It demonstrates that the tragedy of "Troilus and Criseyde" is a consequence of the folly of relying on Fortune and temporal bliss and works through the pattern of a similar dependence in "The Knight's Tale." It then develops the portrayal of the protagonists of the poems as Fortune's Fools through a scrutiny of courtship as game of play, of "caritas" and "cupiditas" contrasted with the implications of pity, mercy, grace, and love as used in temporal contexts in the poem but defined theologically elsewhere in Chaucer, and of the limitations of knighthood and chivalry as defined by the world of the poems.
320x185 mm. 116 pages. Hardcover with dust jacket laid in slipcase. In good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
ril. «La bellezza salverà il mondo», si dice pensando al ruolo cruciale giocato da arte e cultura. Ma non dovremmo forse preoccuparci di «salvare la bellezza», interrogandoci anzitutto su che cos'è davvero e che cosa rappresenta per noi, italiani ed europei di oggi? È quello che fa Philippe Daverio in questa lezione di storia dell'arte che sconfina - come da copione del maestro - in molte altre discipline, dalla letteratura alla vita quotidiana, dalla storia alla filosofia, alla ricerca del significato di una parola e dell'evoluzione di un concetto fondamentale attraverso i secoli. Perché i latini distinguevano tra pulcher e formosus? Che ruolo ha avuto nella concezione del bello il Rinascimento e come ha influito il cattolicesimo sull'idea di grazia? L'autore ci accompagna in un excursus vertiginoso ed erudito che va da Platone al Medioevo, da Leonardo da Vinci al Faust di Goethe, dalla divina proportio all'armonia di Giotto, per spiegare perché la bellezza porta con sé non solo un aspetto estetico, ma anche un imprescindibile valore etico. Senza il quale non potremmo salvare noi stessi e la nostra civiltà.
br. Oggi, dopo tanto parlare di comunicazione, informazione, messaggi e mass media, meraviglia che pochi si siamo interessati alla definizione del concetto di "critica" prima ancora di essere applicato all'arte, alla politica, all'economia, al costume, al dir male di qualcuno o qualcosa. Eppure, ricorrendo in tanti campi così diversi tra loro, tale concetto dovrebbe indurre a pensare che abbia una sua struttura invariante, un'autonomia, un proprio statuto indipendente dalle applicazioni. Esemplificando, la critica è assimilabile ad altre scienze come, poniamo, la medicina che ha una sua definizione prima di ramificarsi in ostetricia, pediatria, ortopedia, ecc. Pertanto la prima parte di questo saggio è dedicata appunto alla definizione della critica in sé; tuttavia per non limitare il testo alla sola concezione filosofica della critica, tutte le altre parti del libro sono dedicate alla critica dell'architettura. Ma questa seconda e più ampia sezione del saggio non è una storia delle teorie e della stessa critica architettonica, già trattata in altri studi dell'autore, bensì una esegesi degli elementi e criteri utili alla critica derivabili da tante teorie: l'Einfühlung, la pura visibilità, lo spazialismo, lo storicismo, l'ermeneutica, la semiotica, lo strutturalismo, il post-modern, il decostruttivismo, ecc. Con un intento di critica alla critica sono infine evidenziati quali e quanti principi di esse sono effettivamente passati ad informare l'attuale pensiero critico.
br. «Siamo dentro il linguaggio come dentro il nostro corpo.» Questa massima vale per lo scrittore, ma non è certo meno vera per il lettore. Quand'è, si chiede Jean-Paul Sartre, che la parola smette di essere lettera morta per sciogliersi e vivere in un discorso? Cosa le permette finalmente di liberarsi e di agire sul mondo? In una domanda: che cos'è la letteratura? Nel saggio che apre e dà il nome a questa raccolta, il padre dell'esistenzialismo condensa in pochi tratti i punti essenziali della sua poetica: isola l'attività del prosatore e sancisce la sua superiorità su tutte le arti - compresa la poesia, che ha in comune con la prosa «solo il movimento della mano che traccia le lettere» -, in quanto unico mezzo capace di instaurare una vera relazione fra chi scrive e chi legge. Senza il lettore, ci dice Sartre, il linguaggio non può trasformarsi in azione; né trasformare la società, mancando così l'impegno fondamentale a cui ogni scrittore deve rispondere. Con "Che cos'è la letteratura?" possiamo seguire la traiettoria critica di uno dei più grandi e influenti maîtres à penser del Novecento: dall'analisi dell'universo narrativo di William Faulkner a quella della pittura di Giacometti, dalle accuse al «nuovo misticismo» di Georges Bataille alla polemica sull'assurdo, sfociata in una famosa stroncatura allo "Straniero" dell'amico e rivale Albert Camus. Vero e proprio manifesto contro ogni autoreferenzialità dell'arte, "Che cos'è la letteratura?" è al tempo stesso una introduzione all'opera romanzesca e filosofica dell'autore dell'Essere e il nulla e una chiave insostituibile per tornare a interpretarla.
ill., br. Quali sono i meccanismi che ci fanno amare il mondo narrativo di un romanzo o di un film? Quali dispositivi catturano la nostra attenzione e ci portano a desiderare che quel racconto non abbia mai fine? Il libro indaga il funzionamento della narrazione, ne esplora i procedimenti di base, per comprendere come possa avere determinati effetti su di noi, così forti da generare anche forme di dipendenza. Tenendo sempre al centro dell'attenzione l'efficacia della narrazione e dei suoi meccanismi, si analizzano molti esempi tratti da diverse forme di espressione narrativa, dalla letteratura al cinema, ai comics e alla serialità televisiva e ci si chiede di volta in volta: che cosa fa questa narrazione? Come agisce su di noi? Perché accettiamo personaggi ed eventi completamente alieni dalla nostra vita quotidiana?
br. La fanfiction è una narrazione scritta dai fan di un'opera appartenente al mondo letterario, cinematografico, televisivo o di altra natura, prendendo spunto dagli intrecci di un lavoro originale, ma anche da personaggi famosi realmente esistenti. Questo libro documenta come lo sviluppo delle fanfiction contemporanee vada di pari passo con la nascita di comunità di appassionati che, spinti dall'entusiasmo verso un determinato prodotto artistico, si organizzano in fandom e creano universi narrativi alternativi rispetto all'opera originale, esiliandosi dalla logica del diritto d'autore e rinnegando l'antitesi tra originale e copia. Una forma di scrittura futuribile, che di fatto collettivizza la creatività e apre nuovi orizzonti narrativi.
br. Protagonista silenzioso della rivoluzione francese sia nel 1789 che nel 1799, ispiratore della secessione della Pallacorda e del 18 brumaio, difensore del regime rappresentativo ma anche primo artefice di un moderno colpo di Stato, Sieyès rappresenta l'"oracolo del terzo stato", la personificazione della parabola politica compiuta in un decennio dalla borghesia vittoriosa. Pubblicato pochi mesi prima della convocazione degli Stati generali e ben presto assurto a manifesto delle rivendicazioni del terzo, "Qu'est-ce que le tiers état?" presenta già tutti gli elementi di quella complessa architettonica costituzionale che egli tenterà di edificare lungo l'arco della sua esperienza politica, muovendo dall'approfondita critica precedentemente sviluppata nell'"Essai sur les privilèges".