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br. La relazione tra il linguaggio e la rappresentazione/costruzione della realtà è uno snodo teorico fondamentale che, negli ultimi anni, ha attraversato tutte le discipline umanistiche. Dalla semiotica alla letteratura, passando per la filosofia e la sociologia, l'analisi dei discorsi, dei suoi differenti ordini ed usi ha dato vita ad un ampio dibattito critico, dimostrando come il linguaggio sia uno strumento tutt'altro che neutro. Anche attraverso la critica portata avanti dagli studi delle donne e dal femminismo, il linguaggio e le pratiche linguistiche appaiono essere veicoli privilegiati per l'affermazione e la reiterazione di determinati valori e codici culturali. Il volume pone nuovamente l'attenzione sul piano critico-teorico ai nessi tra linguaggio e costruzione/percezione della realtà. In particolare, oltre all'analisi teorico-pratica del sessismo nella lingua italiana, approfondisce l'uso discriminatorio svolto dal linguaggio politico e scolastico - il sessismo nel linguaggio della politica e nel linguaggio della scuola. Presenta inoltre alcune proposte di possibili modelli e modalità linguistiche finalizzate ad un uso non discriminatorio e non sessista del linguaggio, prestando attenzione in particolare al mondo della scuola e riportando gli interventi di diversi docenti.
Edizione uscita nel 1955 riveduta, corretta, ampliata.
br. Il modo di produzione materiale e simbolico attuale opera sul vivente tramite processi di controllo e dinamiche incontrollabili. Al controllo delle vite, degli affetti e dei percetti dovuto alle tecnologie di captazione-localizzazione, riproduzione e produzione d'immagini di ogni natura e sorta, corrisponde il non-controllo di un mondo che sfugge a qualsiasi orientamento "sensato" (molecole di sintesi, nanotecnologie, Ogni, radiazioni atomiche, frequenze elettromagnetiche...). In tale contesto la dimensione estetica, cioè l'universo del sentire, diviene una posta in gioco capitale. Ciononostante, l'arte sembra ritrarsi nel suo mondo. Asservita alle sirene di un ego sovradimensionato, a un mercato istituzionalizzato e nuovo bene rifugio, così come a un'autoreferenzialità patogena, essa produce chimere: fantasticherie e illusioni, ma anche opere transgeniche viventi. L'esigenza di una nuova est-Etica capace di affrontare consapevolmente le poste in gioco sensibili, sociali e ambientali del presente, appare ineludibile.
Mm 185x265 Collana "Schaum's" - Volume nella sua brossura originale, v-428 pagine con figure in nero nel testo. Un piccolo timbro commerciale non invasivo in apertura, peraltro copia in eccellente condizione poco o nulla consultata. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
RARE album of facsimile reproductions from the renowned 'Manual of the Mustard Seed Garden' (Jieziyuan Huazhuan, sometimes known as Jieziyuan Huapu) - a printed manual of Chinese painting compiled during the early-Qing Dynasty, an important early example of color printing. 325x280mm. 17 text pages & 16 full-page plates. Oblong illustrated board Hardcover laid in slipcase. Slipcase stained and worn. Slipcase hinges/spine partly missing. Slipcase edges and corners worn and peeling. Cover age-stained and yellowing. Front cover edges slightly peeled. Inner cover and whitepages age-stained. Previous owner's stamp on slipcase, front whitepage, pages 7 and 9. Pages slightly yellowing and wavy. [SUMMARY]: This rare facsimile reproduction of early Chinese color-prints, of immense interest to historians and lovers of far-eastern art, is otherwise in good condition.
ill. La didattica strumentale, pur continuando a giovarsi degli importanti testi di autori classici (soprattutto ottocenteschi), appare in continua evoluzione. Per questo, e ad ogni livello, compaiono nuovi lavori che si avvalgono dei mezzi più aggiornati. Si può obiettare che, per quanto riguarda la chitarra classica, tutto è già stato detto e codificato, ma, se da un lato ciò è vero, non altrettanto si può affermare circa l'uso dei più moderni mezzi al servizio di chi vuole apprendere o insegnare. Il presente metodo del giovane maestro e concertista Roberto Fabbri vuole porsi per quello che dichiara: un manuale per imparare a suonare attraverso fotografie ed oltre 50 tra studi e brani completi di tablatura da ascoltare su CD.
(Codice MU/1402) Serie completa, 4 dischi 33 giri stereo "Phonogram" + 3 fascicoli. Dischi e fascicoli/copertine in perfetto stato, tutti come nuovi. Contenuti: vedi le nostre foto originali. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MU/1401) Serie completa, 3 dischi 33 giri stereo "Phonogram" + 3 fascicoli. Dischi e fascicoli/copertine in perfetto stato, tutti come nuovi. Contenuti: vedi le nostre foto originali. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MU/1023) Coppia di dischi e fascicoli NUOVI, NELLE CONFEZIONI SIGILLATE: n. 153: Ventiquattro preludi op. 28 per pienoforte - N. 154: 7 notturni (Contenuti: vedi le nostre foto originali) ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MU/1123) In 8° (24,5 cm) 256 pp. + 36 pp. di catalogo e discografia commentati a cura di Robert Aguettant. Testo in francese illustrato con numerose figure in nero nel testo e alcune tavole a colori applicate. Cartone editoriale, titolo e fregi oro, sovraccoperta in acetato, nastrino. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MU/1324) In 8° (22 cm) 338 pp. Con un ritratto e 11 tavole fuori testo. Discografia, bibliografia, indici. Cartone originale, titolo oro al dorso, sovraccoperta. OTTIMO STATO. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ill., br. "... Roma, come tutti sanno, prima che romana è etrusca, cioè zingara, cioè indiana del popolo Mahagi che arrivò qui quattromila anni prima che Fellini nascesse. Sulla pelle etrusca, zingara, e indiana Mahagi di questi quadri c'è anche il maestro Mafai, che forse sorriderebbe sereno a queste parole, scritte in un maggio incerto con grano irresoluto e verde, e vigne pettegole con foglie minime. Ciao." (Germano Lombardi). Nel XXV della scomparsa questi fogli d'album - costituiti da articoli di varia committenza e da una raccolta inedita di disegni - si propongono di ricordare la figura di un artista solitario e significativo dell'affollatissimo panorama del secondo Novecento italiano.
br. In un viaggio labirintico da fermi ben documentato, che va da Kafka a Borges, da Leibniz a Wittgenstein, da Cartesio a Cantor, fino alle riserve dell'immaginazione di Philip K. Dick e di Stanislaw Lem, l'incisiva prosa di Parmeggiani prende in esame, cammin facendo, i luoghi più comuni che vorrebbero la Matematica come assoluta costrizione logica e la Letteratura come fantasiosa e arbitraria libertà di espressione, individuandone invece le affinità, le convergenze e il medesimo rigore nei loro pur diversi modi di pensare e intendere il reale, nelle loro facoltà di dare talvolta a oggetti diversi uno stesso nome e talaltra nomi diversi a cose uguali. Prefazione di Bruno D'Amore. Postfazione di Mario Neve.
In-8°, legatura editoriale in brossura pesante con risvolti, pp. 414(2). L'autrice (1949 - 2011), allieva di Habermas e Adorno, fu fondatrice nel 1990 alla Chicago University del Dipartimento di Cinema e Studi sui Media. Esemplare allo stato di nuovo.
IN HEBREW. CONTAINS COLOR PLATES. 23x16 cm. 402 pages. Hardcover. Cover slightly curved. Cover slightly scratched and slightly stained. Spine edges slightly bumped. Pages slightly wavy. Else in good condition.
ril. Il presente lavoro si pone come indagine accurata sui linguaggi cinematografico e musicale, intrecciati indissolubilmente alla storia e alla cultura popolare. Il cinema ha avuto un ruolo sostanziale nella storia dell'umanità, divulgando alle masse messaggi, cultura, informazioni, valori, bisogni, stili di vita, provocazioni, critiche alla stessa società e inventando nuovi modi per comunicare. La musica, il linguaggio universale per eccellenza, si è strettamente legata al cinema, asservendolo da un lato, ma anche amplificandone i significati, mantenendo le sue caratteristiche linguistiche ed epistemologiche, e andando aldilà della stessa immagine che andava a connotare. La musica si è rinnovata nella sostanza e ha ricreato se stessa seguendo modalità molto precise a seconda dei generi cinematografici che andava a musicare, quando non addirittura creando un sound specifico che nella storia della musica non aveva precedenti.
br. «Nessuna tecnica cinematografica è neutra: ogni scelta risponde a convenzioni di linguaggio e/o a finalità emotive, narrative o simboliche. Una volta analizzato il film (o parti di esso) si procede alla sua "interpretazione", cercando di individuare il significato profondo del testo. Allegoria, metafora, messaggio, ma a volte anche descrizione autentica di una realtà senza significati nascosti, fanno parte delle possibilità interpretative dell'analisi del film.» (dalla Postfazione di Roy Menarini) Ennesimo Academy, anche con questo volume, vuole offrire a studenti e insegnanti una cassetta degli attrezzi utile per decodificare i filmati a cui sono sottoposti quotidianamente e analizzarli in modo critico. Si tratta di un progetto di ampio respiro che si inserisce nel percorso del Cinema per la Scuola lanciato dal Ministero dell'Istruzione e dal Ministero della Cultura a seguito della Nuova Legge Cinema e che propone una nuova alfabetizzazione cinematografica per il mondo scolastico. In particolare questo libro propone dieci percorsi che si focalizzano sui temi della contemporaneità, una guida pratica che coadiuva i docenti nell'attività didattica. Con saggi di: Adriano Arati, Andrea Chimento, Cinemovel, Letizia Cortini, Ferdinando Cotugno, Francesco D'Isa, Ilaria Feole, Giovanna Gallo, Christian Uva, Gianni Zanarini e la postfazione di Roy Menarini. Introduzione di Federico Ferrari e e Mirco Marmiroli.
Mm 120x200 Brossura editoriale di pp. XXXIII-386 con 16 tavole in bianco e nero fuori testo. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
br. Fin dal cinema delle origini e, con modalità e motivazioni differenti, ancora oggi, le grafìe femminili hanno inciso sugli schermi italiani segni sottili, profondi e tuttavia in larga parte ignorati. Questo mancato riconoscimento è in parte legato alla natura stessa della scrittura per il cinema, una scrittura tesa a scomparire nello schermo, totalmente funzionale alla qualità visiva del film e dunque trasparente, in sé invisibile; e in parte è imputabile alla debolezza nel nostro Paese dei Gender Studies di ambito cinematografico, piuttosto recenti e frammentari in Italia, rispetto a consolidate esperienze internazionali. Da qui muovono le riflessioni raccolte nel volume che, a partire da alcune specifiche ricerche - anche su nomi assai noti della scena culturale italiana del Novecento come Annie Vivanti, Grazia Deledda, Fausta Cialente, Alba de Céspedes, Goliarda Sapienza, Luciana Peverelli - offrono uno sguardo differente sulla storia del cinema con l'intento di rendere conto del contributo delle donne, in particolare delle scrittrici, alla nascita, all'affermazione e ai recenti sviluppi della produzione filmica nazionale.
br. Un film produce sensazioni, raggiunge e colpisce lo spettatore attraverso la sensazione, che è un orizzonte fondamentale per capire le dinamiche dei film e i loro modi di cattura del pubblico. Questo volume costituisce una prima avventura in un territorio ancora poco studiato. I diversi contributi presentati propongono riflessioni teoriche, ricerche storiche e analisi filmiche intorno ad alcune questioni rilevanti: la centralità delle dinamiche della sensazione non solo nel lavoro dello spettatore, ma anche nel funzionamento del film e nei suoi meccanismi costruttivi; il rapporto tra sensazione, emozione e affetto; la rilevanza della sensazione nei discorsi scientifici sul cinema del primo Novecento e nel pensiero di Deleuze, e le modalità di produzione della sensazione in autori come Bunuel e Lynch, Cronenberg e Almodovar. È un variegato percorso interpretativo che delinea un iniziale orizzonte di riflessione e sollecita altre ricerche, nella prospettiva di sottrarre gli studi di cinema alla freddezza dei metodi tradizionali e di riconoscere i film come avventure della sensazione e dell'intensità.
br. Il libro esplora la relazione cinema / storia con l'obiettivo di superare le reciproche diffidenze e di ridiscutere i clichés che ancora persistono nell'era dell'immagine. L'itinerario proposto è particolarmente interessante per la ricchezza e la trasversalità dei contributi, che creano un'innovativa piattaforma dialogica anche attraverso interviste inedite realizzate appositamente, concesse da autorevoli esponenti di entrambe le discipline. Per la storia: Jacques Le Goff, Marc Ferro, Pierre Sorlin, Antoine de Baecque, Franco Cardini, Lucio Villari; per il cinema: F. Murray Abraham, Pupi Avati, Marco Bellocchio, Peter Bogdanovich, Liliana Cavani, Matteo Garrone, Carlo Lizzani, Ennio Morricone, Mark Peploe, Francesco Rosi, Vittorio Storaro, Krzysztof Zanussi. Particolare attenzione è dedicata all'analisi dei "generi" (bellico, western, commedia, cinema d'impegno civile e politico, biografico, religioso) rispetto ai quali quello storico è trasversale, e allo sguardo del cinema d'autore sulla storia (Ejzenstejn, Griffith, Rossellini, Pontecorvo), individuando le dinamiche tra il cinema, arte corale, e la storia e i suoi personaggi. Prefazione di Jacques le Goff.
br. Lungo l'arco della sua traiettoria, il cinema tedesco ha avuto a più riprese grandissimo rilievo, esercitando anche un ruolo di punta sul piano internazionale. Il volume ripercorre questa storia attraverso una selezione dei film che ne sono stati protagonisti: dalla stagione del "cinema d'autore" degli anni Dieci, in cui il nuovo mezzo si avvalse della collaborazione dei più noti protagonisti della scena letteraria e teatrale dell'epoca, al periodo weimariano, caratterizzato dalle invenzioni del cinema espressionista e dalla messa a punto di un complesso, raffinato sistema linguistico; dalla fase che accompagna gli anni del nazismo, in cui si fa portavoce delle parole d'ordine del regime, ma anche delle sue, ancor oggi dibattute, contraddizioni, al periodo apparentemente più provinciale dell'immediato dopoguerra, oggetto peraltro di riletture e riconsiderazioni in anni recenti; dall'exploit del Neuer Deutscher Film, che riporta il cinema tedesco a una posizione preminente nel contesto europeo, alla situazione degli ultimi decenni, orientata verso gli standard del racconto internazionale, ma non senza varchi verso modelli autoriali e sintesi tra questi due ambiti.
br. Lungo l'arco della sua traiettoria, il cinema tedesco ha avuto a più riprese grandissimo rilievo, esercitando anche un ruolo di punta sul piano internazionale. Il volume ripercorre questa storia attraverso una selezione dei film che ne sono stati protagonisti: dalla stagione del "cinema d'autore" degli anni Dieci, in cui il nuovo mezzo si avvalse della collaborazione dei più noti protagonisti della scena letteraria e teatrale dell'epoca, al periodo weimariano, caratterizzato dalle invenzioni del cinema espressionista e dalla messa a punto di un complesso, raffinato sistema linguistico; dalla fase che accompagna gli anni del nazismo, in cui si fa portavoce delle parole d'ordine del regime, ma anche delle sue, ancor oggi dibattute, contraddizioni, al periodo apparentemente più provinciale dell'immediato dopoguerra, oggetto peraltro di riletture e riconsiderazioni in anni recenti; dall'exploit del Neuer Deutscher Film, che riporta il cinema tedesco a una posizione preminente nel contesto europeo, alla situazione degli ultimi decenni, orientata verso gli standard del racconto internazionale, ma non senza varchi verso modelli autoriali e sintesi tra questi due ambiti.