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br. Un'intima e accurata interrogazione sulle certezze che possediamo davanti alle immagini. Le stesse immagini che sono quotidianamente afferrate in virtù di precise categorie del pensiero. Qual è la genealogia che anima quelle categorie? Questa è la domanda posta da Didi-Huberman alla storia dell'arte, ai suoi padri fondatori e ai suoi maestri, alla disciplina in quanto tale e al suo sviluppo attuale. Da Vasari a Warburg, da Panofsky a Freud, passando per Kant, Hegel e Cassirer, Didi-Huberman scava in quella esperienza che ognuno di noi vive di fronte a un'immagine, facendone fiorire le articolazioni recondite, i movimenti sotterranei e i suoi fantasmi.
As New English Davetsiz izleyici. Resim uzerine denemeler, Mehmet Erguven, Agora kitapligi, Ist., 2007. Mint. Paperback. B/w ills. 8vo. (20 x 14 cm). [xiv], 189 p. Davetsiz izleyici. Resim üzerine denemeler.
(Codice EB/0247) In 16° 400 pp. La guerra dei sei giorni in un "réportage dalla prima linea". Con 39 foto fuori testo e 7 cartine. Cartone originale, tassello e titolo oro, sovraccoperta. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Mm 215x305 Ristampa anastatica di 1000 copie, la nostra è la n. 28. Volume in copertina rigida illustrata, 304 pagine con figure in nero nel testo. Copia in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., ril. Il "De Architectura" si presenta come un trattato eclettico - un tentativo di costituire una sintesi organica delle acquisizioni teoriche greco-ellenistiche e dei dati desunti dalla pratica dell'ars aedificatoria - e nello stesso tempo come un testo canonico, summa articolata e composita, ricca di innumerevoli implicazioni e suggestioni, comunque unica testimonianza dell'elaborazione di teorie architettoniche dell'antichità classica. L'opera di Vitruvio anticipa in senso umanistico la centralità della figura dell'architetto e della sua arte, ed esprime come presupposto irrinunciabile l'esigenza di un'armonica sintesi del sapere e della conoscenza che lo renderanno non un semplice organizzatore e codificatore di uno spazio, ma il suo interprete ed ermeneuta. A partire dal Quattrocento in avanti il trattato diverrà la fonte interpretativa, il modello interlocutorio e il presupposto ispiratore dei fondamenti teorici dell'arte architettonica, tanto che Vincenzo Scamozzi, architetto e trattatista veneto del Cinquecento, dopo una lettura attenta ed assidua dell'opera afferma che Vitruvio "ha ragionato di tutte, o almeno le più difficili e bisognevoli parti dell'architettura e bisogni dell'architetto, il che se molti conoscessero, non così facilmente si vanterebbero di essere architetti, che appena sanno quello che gli appartiene".
cm. 16 x 22,5, 120 pp. Nuova collezione di testi umanistici inediti o rari 212 gr. 120 p.
Roma, Pontificia Universitas Lateranensis, 1971, in-8, brossura editoriale.
39 S. 8°. OU. Durchgehende Faltspur. Wasserrandig.
"Historiae musicae cultores" Biblioteca XIV - Premessa - Nota bibliografica 1 25x17.5 cm., in brossura, pp. 209 (2), in gran parte ancora intonse, ampi margini, prima edizione, in italiano e latino, buone condizioni. Allegata segnapagina.
101 blz. 8°. OBrosch.
58 S. Faksim. OPp.
ril. tela Il mosaico dell'Edizione Nazionale delle Opere di Leon Battista Alberti si arricchisce di un nuovo, fondamentale tassello con la pubblicazione di questa edizione del "De pictura" nella redazione volgare, condotta da Lucia Bertolini con strategie d'indagine messe a punto in lunghi anni di studio. Un'edizione destinata a costituirsi quale riferimento indispensabile per ogni futura riflessione e indagine sul trattato pittorico dell'Alberti, nonché per delineare con sempre maggior precisione la poliedrica personalità dell'autore. L'edizione si fonda sull'analisi puntuale dei tre testimoni manoscritti dell'opera, conservati a Firenze, Parigi e Verona, alla luce delle precedenti edizioni, a cominciare da quella di Cecil Grayson, assumendo il manoscritto fiorentino come guida e fondamento. Il sistematico raffronto dei tre testimoni mediante dettagliate tavole di comparazione non vale soltanto come puntuale escussione di ogni tipo di variante, allo scopo di stabilire un testo filologicamente attendibile: la collazione dei tre manoscritti aiuta infatti non solo a tracciare la storia elaborativa del trattato, ma anche a meglio riconoscere il metodo di lavoro albertiano. Preceduto dalle note critiche, che documentano le ragioni delle scelte restitutive, il testo del "De Pictura", corredato da un triplice apparato (redazionale, di tradizione e delle fonti) è seguito da un Commento linguistico inteso a chiarire il senso di quanto in esso risulti ambiguo o problematico.
62 S. OPp. Notenbeisp. Nachdruck der Ausgabe Paris, 1886. In Lateinisch.
159 S. 8°. OKart.
56 S. 4°. OBrosch.
ill., br. Il volume tratta l'antica arte dei magistri costruttori, lungamente elaborata nel corso dei secoli e tradizionalmente trasmessa con l'esempio pratico e l'insegnamento "da bocca ad orecchio". "De secreta Architectura" indaga molteplici fattori, tecnici, filosofici, metafisici, geometrici, musicali, astronomici e simbolici, per comunicare i tanti segreti costruttivi dell'architettura del passato, dall'età dei Greci e degli Etruschi ai Romani e poi dal Medioevo sino agli inizi del Rinascimento. Un piccolo trattato che conduce il lettore attraverso le immutabili armonie geometrico-metafisiche e armonico-musicali che risuonano e si amplificano nel cuore e nella mente del cercatore della verità che vuole coscientemente penetrare nel mistero dell'universo. Gli edifici sacri di cui si tratta nel libro costituiscono, infatti, un'allegoria, una proposizione di leggi super umane, sintesi di materia e spirito, in modo che ogni elemento abbia quale scopo ultimo l'agire sulle corde emozionali dell'uomo per aiutarlo ad accedere a una realtà a lui sconosciuta.
xvi S. Einführung + Faksimiles. Falttafel. Quer 4°. OU. (Quirinus van Blankenburg. Duplicata Ratio Musices). Nachdruck der Ausgabe Berkose, 1733.
br. Le società liberali dipendono dalla loro capacità di decidere in modo efficiente pur non potendo eliminare gli errori di percorso; e si fondano anche sulla fiducia nel progresso scientifico al servizio degli obiettivi comuni. È per questo che non può esistere un'astratta "autonomia della politica" senza competenze specifiche, perché la capacità di scelta si ridurrebbe allora all'arbitrio o alla superstizione. I tecnici, dal canto loro, possono offrire risposte probabilistiche, quasi mai certezze: in questo spazio di azione, dove le responsabilità sono gravose, si colloca la politica democratica e la sua forza. Le elezioni americane di novembre 2020 ci ricordano il clima che si genera se lo scontro politico degenera in una specie di rissa tra fazioni nemiche (neppure rivali, ma che si considerano reciprocamente illegittime). A soffrirne sono le istituzioni democratiche, con un danno per quasi tutti i membri della società. Ecco perché è essenziale preservare con cura i meccanismi della democrazia rappresentativa: per quanto imperfetti e a volte caotici, sono il meglio che abbiamo.