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(Codice MT/1587) Coppia di opuscoli in 16° 26 pagine complessive. Timbrini ex-libris. Brossure editoriali, ottimo stato, intonsi. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MT/1262) In 8º 77 pp. First edition, Original printed wrappers. A fine copy. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MU/1520) In 8° oblungo 24 pp. Varie illustrazioni a colori. Brossura editoriale, ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Milano, Giuffrè, 1969, in-8, brossura editoriale, pp. VII, 259. Ottime condizioni: intonso.
Sottile brossura datata, vol. 16 della collana, a cura di F. Sanguineti, presentazione di G. Spadolini, aspetto vissuto per la copertina con bandelle, illustrata da composizione grafica, segnata da comuni tracce di attrito alle estremità, leggera alterazione cromatica, velature di polvere da scaffale, patinato usurato da sfregamento, fogli integri, con minima ossidazione ai margini e pulviscolo ai tagli. N. pag. 78. USATO
br. La libertà non esiste senza uguaglianza, ma non esistono né uguaglianza né libertà senza una profonda coscienza dei doveri a cui tutti siamo chiamati. E così che Mazzini condensa le sue riflessioni e aspirazioni in quell'anno cruciale che è il 1860. La sua è la ricerca ostinata di una via al progresso che coniughi la legittima rivendicazione dei diritti a un senso profondo di appartenenza alla nazione e all'umanità intera, perché "tra l'egoismo e lo schiavo non è che un passo". Audace, rivoluzionario e inascoltato, il pensiero di Mazzini è il pensiero di uno sconfitto, una sconfitta che ha ancora molto da dire sullo stato nostro Paese.
In-8°, pp. 16 non num. e cucite. Prima pagina di titoli, seguono una bianca e undici fittamente manoscritte in forma di domanda e risposta; ultime tre bianche. Manoscritto teorico sulla tonalità. CHiara grafia, buona conservazione.
br. Rispetto a quale mondo possiamo definirci contemporanei? Il mondo dell'arte si interroga sulla propria natura, sempre in bilico fra tempo della tradizione e contingenza dell'oggi. Alcuni pensatori e scrittori francesi hanno tracciato un percorso interpretativo del contemporaneo.
br. La Collana raccoglie saggi di Filosofia della politica, del diritto, dell'economia e del lavoro, nonché di Etica sociale, riguardanti questioni di attualità e figure rilevanti del nostro tempo. Essa privilegia problemi e autori che la cultura egemone ignora o non considera adeguatamente. La Collana, quindi, si propone di andare «oltre» le mode culturali del nostro tempo anche per trascenderlo e dominarlo. Essa, perciò, esercitando una libera e responsabile critica, presenta testi che sono condizione per costruttive proposte civili. Il lavoro considera questioni, aspetti e conseguenze delle dottrine giuridiche della Modernità e della Postmodernità. Fa emergere le loro difficoltà e le loro aporie. Le dottrine giuridiche moderne e postmoderne non riescono, infatti, a conseguire nemmeno gli scopi che dichiarano di perseguire e garantire. L'analisi delle questioni è condotta con impostazione «classica» e con metodo rigoroso, considerando costantemente i problemi posti dall'esperienza.
Cuadernos de Estudio 3.
Cuadernos de Estudio 3.
br. Il ventennale carteggio tra Alexis de Tocqueville e Arthur de Gobineau è un documento importante e drammatico, nella storia del pensiero politico contemporaneo. Segnata da un costante quanto leale disaccordo, la discussione tra il teorico della democrazia e il vate del razzismo si dipana lungo i sentieri che conducono al cuore del "moderno" e dei suoi paradigmi ideologici: dal rapporto tra morale, religione e politica, al problema dell'eguaglianza di popoli e nazioni; dal conflitto tra "passioni" e "interessi" alla cruciale "questione della razza". Alla luce delle profonde diversità che contrappongono i due interlocutori, il sodalizio tra Tocqueville e Gobineau appare ancora più singolare: esso attraversa tutta l'esperienza del Secondo Impero francese, resistendo alla sempre più marcata e conflittuale divaricazione tra le opinioni del maestro e quelle del suo "assistente". Altrettanto singolare fu la sorte che toccò ai due pensatori: mentre il razzismo di Gobineau si avviava a compiere, nel secolo successivo, il suo tragico ciclo, diventando dottrina di Stato e metodo di genocidio, la lucida e preveggente analisi dei meccanismi del sistema democratico elaborata da Tocqueville avrebbe conosciuto una lunga fase di oblio, che solo nel secondo Novecento sarebbe stata riscattata da un nuovo interesse scientifico. C'è in questo scambio epistolare, oltre al valore teorico e all'inaspettata attualità dei temi, una grande lezione di metodo.
(Codice MU/1505) In 8° 149 pp. Brossura editoriale. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. "Agire secondo il gusto, sintonizzarsi su ciò che si crede attuale, presente, credibile. Rassicurati ci muoviamo così nella cecità dell'imminente, nel ricatto del qui e ora, presumendo che la soluzione venga prima del problema. Ma l'arte non prevede la sua collocazione, non si installa tra un prima e un poi, rende inette le storicizzazioni, smentisce le ricette sulla sua prevedibilità, ci fa il dono inatteso dell'improbabile." Prefazione di Paolo Biscottini.
(Codice MT/0481) In 8° (21 cm) X-50 pp. Brossura editoriale, sovraccoperta. Come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Questo libro scandaglia la realtà dell'abitare cogliendola nella sua intricata realtà fenomenica, nella molteplicità del suo apparire. Esso si pone dal punto di vista dell'abitante e si mantiene a distanza tanto dalla descrizione storica quanto dall'argomentazione tecnica. Intende individuare e analizzare gli elementi fondativi, essenziali dell'esperienza abitativa. Il libro è scandito in quattro parti, che individuano le figure protagoniste dell'abitare: il corpo dell'abitante, che ne è il soggetto primario; lo spazio dell'abitazione, che ne definisce i percorsi e le misure; gli oggetti che si addensano nell'arredamento con la loro potenza funzionale, comunicativa e simbolica; le immagini che disegnano i rituali della comunità e che danno voce alle sue risonanze culturali. Un viaggio a 360° che si nutre della più recente cultura architettonica e del design, mettendoli però a confronto con le riflessioni che la filosofia, l'arte, le scienze umane hanno variamente dedicato a questo argomento.
cm. 17 x 24, 172 pp. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia L?orazione inaugurale di Foscolo ?Dell?origine e dell?ufficio della letteratura? (1809) ? un?appassionante indagine sugli enigmi dell?uomo e della natura, sull?essenza della religione, della morale e della letteratura. Un apparato di pi? di 300 note registra fonti note e meno note di questo scritto. Un ampio saggio ricostruisce il pensiero di Foscolo, autore ?chiaroscurale?, che scopre (dopo altre grandi figure dei Lumi) la dualit? dell?essere e della soggettivit? umana. Foscolo?s ?Dell?origine e dell?ufficio della letteratura? of 1809, a formal oration ushering in the academic year, is a fervent and provocative inquiry into human and natural enigmas, the essence of religion, ethics, and literature. A scholarly apparatus of about 300 footnotes records known and lesser known sources of this work, and the extensive introduction reconstructs Foscolo?s thought, focusing on his dualistic conception of human subjectivity and Being and on his view of both reality and poetry as dissonant harmony. 336 gr. 172 p.
ill., br. Questo libro prova a considerare la figura di Umberto Boccioni al di là dei luoghi comuni sul Futurismo che gli stessi futuristi hanno contribuito a diffondere. Indaga sulla memoria di Boccioni per cogliere, insieme alle sue intenzioni coscienti, i moventi inconsci che lo hanno spinto ad operare in un certo modo anziché in un altro. Su questa base cerca un approccio all'opera d'arte a partire dal suo farsi e non tanto dal suo essere stata fatta. A tale scopo il testo è supportato da 29 tavole di immagini che rappresentano altrettanti tentativi di risalire dalle opere finite ai loro embrioni. L'insieme si presenta, dunque, come l'abbozzo di un'eidopologia, ovvero di un possibile metodo d'indagine del processo creativo nell'ambito dell'arte figurativa, ed in particolare dell'arte contemporanea.
ill., br. A più di vent'anni dalla sua morte, gli scritti di Louis Marin - intellettuale di fama internazionale, ma ancora poco conosciuto in Italia - conservano intatta la loro attualità, e costituiscono un punto di riferimento per chi si occupa di visivo, e non solo. La sua formazione filosofica e storico-artistica, coniugata e fatta proficuamente interagire con la semiotica francese di matrice strutturale e generativa, ha portato a un'originale riflessione teorica sulla rappresentazione, di cui questa raccolta di saggi è un'evidente testimonianza. Ma che cosa intende Marin con rappresentazione? Per lo studioso francese, l'immagine si "presenta rappresentando", vale a dire, che non solo dà a vedere qualcosa, ma nel contempo costituisce l'osservatore come sguardo, iscrivendo al suo interno le marche della propria ricezione. Il lettore troverà qui convocati, di volta in volta, testi visivi, letterari, filosofici in un intreccio prolifico di andata e ritorno con la teoria che mai si fossilizza in una rigida teorizzazione, ma è sempre in "ascolto" della singolarità e peculiarità dei quadri analizzati. Non è un caso che gli scritti di Marin - specie all'estero - siano ancora al centro dell'attenzione: il suo lavoro, infatti, si iscrive a pieno titolo nella tradizione della Scienza dell'immagine (Bildwissenschaft), branca della Scienza dell'arte (Kunstwissenschaft) che, alla fine dell'Ottocento, ha rivoluzionato i paradigmi della storiografia dell'arte.
"Niente è oggi meno sicuro del sesso, dietro la liberazione del suo discorso. Niente è oggi meno sicuro del desiderio, dietro la proliferazione delle sue figure". Considerazioni su Amore e Sesso del famoso maitre à penser francese