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in-4, pp. (4), XVI, 704, (4), bella legatura del tel tempo p. pelle marmorizz., dorso a nervi con tit. e ricchi fregi oro, tagli rossi. Il nome dell'autore si legge all'inizio della lunga prefazione all'amico Steph. Lud. Geoffroy. Prima edizione di trattato che costituisce il fondamento della dermatologia moderna francese; vi si esaminano a fondo i vari tipi di pelle, le cause delle infezioni, si descrivono i tumori e tutte le malattie dermatologiche, compresa la calvizie. Il Lorry (1726-1783) fu medico e scienziato che portò la sua indagine in vari settori della medicina. Bell'esempl. a larghi margini, con ex-libris della biblioteca del Dott. P.F. de la Bonnardière, uno dei più eminenti medici di Lyon del XIX secolo. Raro. Ottimo esempl.. Waller 6020. D.S.B. VIII, 505-7. Garrison-Morton 3983: «Lorry is regarded as the founder of French Dermatology. A pupil of Jean Astruc, his most important work is his Tractatus, in wich he attempted the classification of diseases on the basis of essential relations, their physiological, pathological and etiological similarities. It is the first modern text on the subiect»..
In-4°: 1° volume: pp. XLIX, 495, incisione tipografia ca al frontespizio, capilettera incisi su legno, 2° volume: cc. (2) pp.393(1) cc.(1) incisione tipografica la frontespizio . - secondo volume rilegato con :” Theatron in quo maximorum christiani orbis pontificum archiatros” di Mandosio Prospero stampato a Roma presso Tipografia Paleariniano nel 1784; In 4°, pp. 156 incisione tipografica al fronte spizio,capilettera incisi su legno, scritto in Latino. legatura in mezza pelle con angoli.
2 vol. in-4, pp. (12), 555, (25); (8), 572, (12), 86 (Dernieres observations, con proprio frontesp.); leg. del tempo m. pelle, tit. e fregi oro ai dorsi. Con 32 incisioni in rame n.t. di anatomia (di cui 12 a piena pag.). Pregevole edizione ampliata (l'intero tomo II è dedicato alle ''Observations'' ed alle ''Dernieres observations'') di quest'impornte trattato di ostetricia. In essa l'autore (1637-1709), il più dotto ed informato sull'argomento all'epoca, illustra il giusto metodo per aiutare le donne a partorie naturalmente, come rimediare al parto contro natura, come guarire le malattie dei neonati, ecc. Il tutto corredato da un'esatta descrizione di tutti gli organi riproduttivi della donna, raffigurati tramite le numerose incisioni. Opera di grande successo all'epoca ed ancor oggi utile a ginecoloci e chirurghi ed a quelle donne che desiderano ben apprender l'arte del parto. Ottimo esempl., a pieni margini, con barbe.. Kkrivatsy 7588 e segg. (per le ediz. del XVII sec.). Garrison-Morton 6147 (ed. 1668). Leclerc, Biogr. médicaleI, p. 523..
In-8°, pp 183, cartonato, buone condizioni In-8°, pp 183, cardboard, good condition Pechlin, figlio di un pastore, studiò medicina nella sua città natale Leida e, dopo aver difeso la sua tesi sull’apoplessia nel 1667, divenne Dottore. Effettuò un grande viaggio scientifico in Italia ove trascorse del tempo.Nel 1678 Pechlin fu nominato secondo professore di medicina all'Università di Kiel insieme a Johann Daniel Major. Lasciò Kiel nel 1680 e andò a Schloss Gottorf come medico personale del duca Christian Albrecht von Holstein-Gottorf; allo stesso tempo divenne prefetto della biblioteca di Gottorf. Dal brevetto di nobiltà concesso alla famiglia Pechlin nel 1740, si può vedere che in seguito passò anche allo studio giudiziario e legale. Pechlin accompagnò il giovane duca Federico IV di Holstein-Gottorf a Stoccolma nel 1698, dove il duca sposò Edvige Sofia di Svezia - sorella del re Carlo XII. Dopo la morte del duca Federico IV nel 1702, Pechlin viaggiò di nuovo a Stoccolma nel 1704 come compagno ed educatore del duca di quattro anni Karl Friedrich von Holstein-Gottorf, dove morì nel febbraio del 1706. L'11 aprile 1678 Pechlin fu soprannominato Telamon I come membro della Leopoldina e nel 1688 divenne membro della Royal Society. Pechlin, the son of a pastor, studied medicine in his hometown Leiden and, after defending his thesis on apoplexy in 1667, became a doctor. He made a great scientific trip to Italy where he spent time. In 1678 Pechlin was appointed second professor of medicine at the University of Kiel together with Johann Daniel Major. He left Kiel in 1680 and went to Schloss Gottorf as personal physician to Duke Christian Albrecht von Holstein-Gottorf; at the same time he became prefect of the Gottorf library. From the patent of nobility granted to the Pechlin family in 1740, it can be seen that later it also passed to the judicial and legal office. Pechlin accompanied the young Duke Frederick IV of Holstein-Gottorf to Stockholm in 1698, where the duke married Hedwig Sofia of Sweden - sister of King Charles XII. After the death of Duke Frederick IV in 1702, Pechlin traveled again to Stockholm in 1704 as a companion and educator of the four-year-old duke Karl Friedrich von Holstein-Gottorf, where he died in February 1706. On 11 April 1678 Pechlin was nicknamed Telamon. I as a member of Leopoldina and in 1688 became a member of the Royal Society.
2 opere in 1 vol. in-12, leg. coeva in piena pergamena, titolo manoscritto al dorso. I) Redi in 3 parti pp. (4, compreso antiporta figurato), 193, (15), 111, (9), 72. Raccolta in traduzione latina (prima ediz. italiana 1671) di opere di Francesco Redi (1626-1697) erede della tradizione galileiana e geniale estensore del metodo sperimentale alle scienze della vita, uno degli scienziati più importanti del Seicento. Completa di antiporta e di 11 tavole f.t., quasi tutte ripiegate, 2 tavole n.t., vignetta al titolo, testatine, finalini. Comprende: Experimenta circa res diversas naturales; Observationes de viperis; Epistola ad aliquas oppositiones factas in suas Observationes circa viperas. "Sempre basandosi su un metodo scrupolosamente sperimentale, il Redi studia le caratteristiche di tutta una serie di prodotti naturali come il tabacco, il pepe di ciapa, i ragni dell'America, i pesci rossi del fiume Onan, le ossa di pesce donna, il finocchio della China ... Uno dei meriti maggiori del Redi in campo medico è proprio l'aver sostenuto un uso moderato dei medicamenti e l'aver sempre consigliato quelli più semplici e naturali" (cfr. CINI, Scienziati aretini dal '400 al '700, p. 61). II) Lachmund, pp. 52, (6). Corredato di 5 tavole f.t. incise in rame (di cui 4 ripieg.) raffiguranti l'albatro intero e parti di esso. Prima edizione di questa rara dissertazione sul magnifico volatile. Interessante assieme medico-scientifico. Ottimo esemplare.. I) Prandi 39. II) manca a Redi..
Large 8vo. Title-page, XIV, LXXII, 73-454, (10) pp. Contemporary calf with gilt-stamped red and green labels to richly gilt spine. Edges sprinkled red. Second edition of this gynaecological classic, in the year of the first printing. The Scotsman Smellie (1697-1763) “contributed more to the fundamentals of obstetrics than virtually any individual. In his ‘Treatise’ he described more accurately than any previous writer the mechanism of parturition, stressing the importance of exact measurement of the pelvis. He was the first to lay down safe rules regarding the use of forceps, and himself introduced the steel-lock, the curved, and the double forceps” (Garrison/M.). - Binding slightly rubbed, but decorative; back hinge beginning to split at upper spine-end. Endpapers slight glue-stained; interior clean. Quire Q (pp. 225-240) is present twice. Title page with autogr. note of ownership by the surgeon Gallus Erasmus Florian Ritter von Hochberger (1803-1901; cf. DBA II 592, 385-393). Garrison/Morton 6154. Blake 421. Eimas 825. Waller 9013. Norman 1954. Hirsch V, 435. Grolier Medicine 43a. Heirs of Hippocrates 825.
In-8 p. (mm. 200x129), 11 voll., mz. pelle coeva (picc. manc. al dorso del 5° vol.), decoraz. e titolo oro al dorso, pp. compless. circa 5800, con un ritratto dell’A. inc. in rame all’antiporta (nel 1° vol.), 1 tavola con figg. relative ad un cranio e al cervello + 5 tabelle “analitiche del sistema del signor F.G. Gall, volgarmente detto ‘Cranioscopia’”, più volte ripieg. (nel 3° vol.), 3 tabelle statistiche più volte ripieg. (nel vol. 8°). Rara ed unica edizione di questa raccolta delle opere di “Giacomo Tommasini (1768-1846), medico nato a Parma; prof. di fisiologia e patologia a Parma e quindi di clinica medica a Bologna, fu anche medico della duchessa Maria Luigia di Parma. Seguace di G. Rasori. Le sue opere maggiori sono: "Storia ragionata di un diabete" (1794); “Della nuova dottrina medica italiana” (1817)” (cfr. Diz. Treccani,XII, p. 240). Alc. lievi fioriture intercalate nel testo, altrimenti esempl. ben conservato.
- de l'imprimerie de Landriot, Clermont-Ferrand 1811, in 4 (26x20,5cm), xij, 275pp., Un Vol. relié. - Première édition collective de ces 4 mémoires lus à l'Institut National entre 1804 et 1809. Plein Vélin Xxe , dos lisse. Pièce de titre en maroquin rouge. Tranches marbrées d'époque. Ces quatre mémoires ont pour objet l'utilisation du baromètre pour la mesure de l'altitude et dans des applications géographiques et météorologiques. Ramon avait établi le rapport entre l'altitude, la température et la pression de l'air en travaillant sur les propositions de Laplace contenues dans son Système d'exposition du monde. Il fut le premier à appliquer sa propre méthode durant ses voyages aux Pyrrénées et dans le Massif central , cette méthode fut aussitôt suivie par Arago, Humbold et Biot. L'ouvrage se veut également un guide précis pour les mesures basées sur le baromètre. Les mémoires ont été révisés et complétés pour cette édition et l'auteur a ajouté une instruction élémentaire. Un index contient de nombreuses pl. de calculs (avec quelques annotations manuscrites à la plume). [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
- George Virtue & Co., London & New-York S.d. [1852-1854], 9 vol. (17,4x26,5cm), reliés. - Edition originale, rarement complète, encore plus rare telle que nous la présentons dans son état d'origine, en 9 livraisons en cartonnage d'éditeur destinées à être reliées en deux gros volumes. L'illustration comprend deux pages de titre gravées, 40 gravures sur acier dessinées par Bartlet (divers graveurs), et des centaines de bois gravés in-texte. Cartonnages d'éditeur en pleine percaline rouge dorée. Dos lisse orné d'une grande plaque. Plats ornés dd'un grand fer avec machines et usines ; encadrement à froid. Coiffes frottées. Piqûres éparses dans les marges des gravures et serpentes roussies. Les trois derniers volumes sont non coupés. Trois volumes ont quelques cahiers ressortis. Détails des 9 volumes : VOLUME 1 : 240 pages ; VOLUME 2 : paginé 241 à 480. ; VOLUME 3 : paginé 481 à 640 + LXXX . ; VOLUME 4 : paginé 641 à 816 + LXXXI à CXIiv ; VOLUME 5 : paginé 817 à 832 end of the first volume +cxl +paginé 1 à 208 ; VOLUME 6 : paginé de 206 à 448. ; VOLUME 7 : paginé 449 à 688. ; VOLUME 8 : paginé 689 à 928. ; VOLUME 9 : paginé 929 à 1052 + préface table, Directions to the binder et 2 pages de titres. Encyclopédie des arts et métiers basée sur l'exposition universelle de 1851 à Londres et sur le Crystal Palace dont on trouve deux planches dans le premier volume, une du batiment, l'autre du plan de l'exposition. Conçu comme un dictionnaire, les longs articles s'enchaînent par ordre alphabétique, de Abattoirs, Aqueducs jusqu'à Warming and Ventilation. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
[500 manoscritto - Arezzo] (cm. 29.5 x 21) ottima piena pergamena antica ben restaurata, sguardie antiche non originali. Manoscritto cartaceo autografo composto di 120 carte numerate + 81 carte numerate (ultime 3 bianche) scritte al recto e al verso. Contiene epigrammi, odi, elegie ed epistole inedite, in gran parte ancora ignote e non riferite dal Massetani nel suo dizionario biografico degli Aretini. Come altri manoscritti anche il nostro inizia con "Aemilii Vezosii philosphi ac medici arretini". Dei componimenti ivi contenuti il Massetani riferisce solo di elegie latine in sei libri. Pertanto epigrammi, odi ed epistole sembrano a tutt'oggi sconosciute. Il nostro manoscritto del poco noto medico aretino (1565-1637) è così tutto da studiare in quanto aggiunge nuovi suoi scritti che costituiscono una scoperta. Per confronti circa la autobiografia vedi il codice 38 della biblioteca civica della città di Arezzo. Per notizie biografiche vedi: Massetani "Dizionario biografico degli Arettini" n°3688. Purtroppo è in cattivo stato di conservazione, a causa dell'inchiostro perforante alcune carte risukltano illeggibili, molte sono corrose al centro con grave perdita di circa la metà del testo. Pertanto è stato completamente restaurato nel 2001 dal laboratorio di restauro di Foligno, rinforzato con veline foglio a foglio onde impedire ulteriori perdite. Nonostante questo, resta un documento indiscutibilmente prezioso e unico che da nuova luce alla figura del medico aretino. Provenienza: Archivio privato di importante famiglia patrizia di Arezzo. 1979. [f84] manoscritto
Losanna, M. Bousquet e Berna Socità Tipografica, 1757 - 1766. Otto volumi in 4to (cm. 23,5); pergamena rigida coeva con eleganti tasselli in pelle rossa e verde con fregi e titoli in oro, tagli rossi, ritratto inciso; pp. (6), XII, 520 5 + 2 tavole incise; (10), 497; (2), 492; (2), XI, 596; VIII, 646, (2); (2), XVI, 639 + 3 Tavole incise ripiegate; XIV, 576 + 201 + una tavola incisa ripiegata; XXIV, 467 + 348. Alcuni aloni nell’ottavo volume, ma bella copia. Axs
Leipzig und Bresslau, Michael Hubert, 1715. 4to. Cont. hcalf. Richly gilt back. Titlelabel in leather. Top of spine repaired. Lightly rubbed. Corners a bit bumped. Titlepage in red/black. 862 pp and some woodcut illustrations in the text. Leaves with browning, due to the rather poor paperquality.
Berlin, August Hirschwald, 1840. 8vo. In contemporary half calf with gilt lettering to spine. Bookseller label pasted on to pasted down front end-paper. Light wear to extremities, primarily to hindges, otherwise a fine a copy. VI, (2), 274, (2) pp.
Strassburg, Johann Gottfried Bauer, 1767. Contemp. hcalf. A nick to upper compartment with loss of some leather. Raised bands, titlelabel with gilt lettering. Spine a bit rubbed. (8) IX-XLVIII,642,(14) pp. and 7 folded engraved plates. Internally clean and fine.
London, Cambridge University Press, 1928. Royal8vo. In the original printed wrappers. In ""The Biochemical Journal"", Vol. 22, 1928. Entire issue offered. Wrappers with nicks and ligt overall soiling. A tear to last 7 leaves. Internally fine and clean. Pp. 1387-1409. [Entire issue: Pp. (8), 1341-1575, (2), XIV, (1).].
4to. Cont. hcalf, back fine renewed in old style. Back gilt. XVI,530,(2) pp. Titlepage strenghtened on verso, a small hole repaired on title (no loss). First ab. 10 lvs. and last 2 a little browned. A brownspot in lower inner margin on the first ab. 25 lvs., decreasing. Ocassionally slight browning. Printed on good paper.
in folio, pp. (8), 449, (28), bella leg. p. perg. coeva con 4 nervi e tit. mss al d. Front. a due colori con gr. marca tipogr. ripetuta anche a pag. 449v. Testo su due colonne. Si dice che Valerio divenne medico di Filippo II Re di Spagna per aver consigliato all'Imperatore di mettere i piedi in un bacile di acqua tiepida, rimedio semplice che però ebbe felice esito. Prima rara ediz. dei commenti all'opera di Ippocrate. Manca a Wellcome e Hirsch. Raro. Magnifico esempl. a larghi margini. [cat07-261]
Due parti in un volume di cm. 29, pp. xi (1) 269 (1) + 23 tavole incise in rame fuori testo ciascuna accompagnata da una carta di testo esplicativo. Solida leg. di fine '800 in mezza pelle, dorso a nervi con titoli e fregi in oro. Qualche segno d'usura al dorso, peraltro ottima copia, ad ampi margini e stampata su carta forte. Opera celebre e fondamentale nel campo della chirurgia dentistica. La presente edizione risulta la prima traduzione francese sull'originale inglese del 1803, rispetto alla quale viene aumentata di 10 tavole e che per certe aggiunte deve essere considerata in parte originale. Fox fu prevalentemente un pratico e si distinse per le sue ricerche nel campo della carie dentale giungendo ad affermare che la carie è prodotta dall'infiammazione dell'osso alla quale è possibile porre immediato rimedio. Cfr. Garrison-Morton (3679): "Fox classical treatise on the teeth is the first to include explicit directions for correcting dental irregularities"; Poletti p. 77 e Puschmann III, 385.
Cm. 17, pp. xii, 440. Graziosa vignetta in xilografia al frontespizio. Legatura d'attesa del tempo in cartoncino alla rustica. Esemplare genuino e ben conservato. in barbe. Si tratta della rara edizione originale della versione italiana del capolavoro scientifico del Ramazzini.
Edizione: Prima rarissima edizione (Première trés rare édition) . Pagine: XXVI+557+XXXI . Formato: 16° . Rilegatura: Cartonato in pelle marrone con al dorso cinque nervature, fregi in oro e tassello in pelle marrone chiaro con incisi titoli in oro.ll dorso, un po’ screpolato, manca un cm. Di pelle nella parte bassa, ledente il fregio in oro. . Stato: Buono . Caratteristiche: Qualche brunitura.Rimedi e consigli medici per gli abitanti della Francia rurale, penalizzati nei confronti dei concittadini urbani dalla mancanza di ospedali e di assistenza medica qualificata.. Come riconoscere le malattie, dove poter reperire in natura gli elementi per guarire.Foto disponibili . Note epoca: MDCCXIV
in-8 (mm 215x140), pp. XX+209+(3), con 2 tavole in rame ripieg. f.t. al termine e il rarissimo antiporta inciso, legatura coeva in carta azzurrina. Prima ed unica edizione di quest'opera di estrema rarità, una delle prime integralmente dedicate all'analisi della carie dentaria. L'autore esamina dettagliatamente le cause esterne della carie (tra cui la corrosione dello smalto con sostanze abrasive, l'uso eccessivo di tabacco e zuccheri, l'accumulo del tartaro, la corrosione da parte degli acidi), e quelle interne; e fornisce precetti elementari di igiene dentaria. Esamina poi le cause che predispongono all'insorgere della carie, i vari sistemi curativi, e i metodi di trapanazione ed otturazione. Infine analizza la formazione dei denti da latte, e le cause che ne determinano la caduta. Le tavole infine illustrano i vari strumenti odontoiatrici, e i denti umani con le loro varie forme e radici. In antiporta curioso ritratto dell'autore inciso da Rinaldi su disegno di Vacca e inserito soltanto in pochissimi esemplari, probabilmente a causa degli evidenti riferimenti massonici. Vittorio Cornelio (1752 - 1832), si specializzò nelle pratiche ciarlatanesche dell'epoca e frequentò negli ultimi decenni del sec. XVIII le piazze dell'Italia centrale e meridionale come medico - ciarlatano. Trasferitosi a Torino sul finire del secolo si convertì alla "medicina ufficiale", e approfondì in modo originale l'allora nascente chirurgia odontoiatrica; incoraggiato dal Buniva e da altri professori dell'Università di Torino, si collocò tra i maggiori odontoiatri europei, ed ebbe pubblici riconoscimenti dalle facoltà mediche torinesi. . Sull'importanza dell'opera del Cornelio cfr. L. Casotti, V. Cornelio, in "La Cultura Stomatologica", 1928; sulla sua vita errabonda cfr. T. M. Caffaratto, Il Cavalier Incognito, Torino, 1966. Poletti, p. 46; Wellcome, II / p. 393 (senza il ritratto)..
In-16 p. (mm. 156x104), cartonato muto antico, 8 cc.nn., 365 pp.num., marca tipografica al frontespizio e al fine (a tutta pag.), ornato da grandi iniziali figur. a vignetta, inc. su legno. Rara "prima edizione giuntina" con il commento del celebre medico francese Martin Akakia (1500-1551). Cfr. Wellcome,I,6885 - Durling,1900 - Camerini "Annali dei Giunta",I,470. Antiche scritte a penna margin. altrimenti ben conservato.
In-4 gr. (mm. 362x220), 9 voll. (su 10), p. pergam. coeva, tit. oro al dorso. L'opera è composta da 6 voll. + 2 Supplementi: il 1° in due parti (1749) - il 2° tre parti in 2 voll. (1753), ed è illustrata da 1 ritratto dell’A. e 3 tavv. inc. in rame. "Manca" la prima parte del 1° Supplemento. Seconda edizione e “prima edizione” dei Supplementi.<br> “Denuò revisa, correcta & aucta, in sex tomos distributa; quibus continentur doctrinae solidis principiis physico-mechanicis & anatomicis.. Cum Vita Auctoris et ejus Praefatione de differente medicinae & medicorum statu atque conditione & criteriis boni ac periti medici”.<br> Cfr. Castiglioni, p. 597-8: "Federico Hoffmann (1660-1742), prof. di medicina a Halle, medico a Berlino alla corte di Federico I. Per le sue concezioni meccaniciste cercò di spiegare tutte le funzioni dell’organismo da un punto di vista matematico. Fu soprattutto un chimico e altresi' l'introduttore delle acque minerali nella terapia razionale" - Biographie Médicale,V, p. 257: "précieuse collection" - Morton,72: "Hoffmann of Halle was the most important of the iatromechanists. He believed an ether-like 'vital fluid' to be present in the nervous system and to act upon the muscles, giving them 'tonus'" - Wellcome,III, p. 285 e Blake, p. 217 citano le numer. ediz. a partire dalla prima del 1740<br> Esempl. più o meno pesantem. arross. e fiorito, fori di tarlo margin. su alc. carte di un vol. di Supplemento.
Edizione del 1652 dell'“Ortus medicinae” il capolavoro del chimico fisiologo e fisico Jean Baptist Van Helmont (1580-1644). Van Helmont lavorò a fianco di Paracelso e a volte è considerato il fondatore della "chimica pneumatica". Van Helmont durante la sua carriera non pubblicò niente se non sotto forma di raccolte, "Opuscula medica", pubblicato l'anno della sua morte e "Ortus medicinae". Pagel (pp.13-14) sottolinea che "Ortus medicinae" non era la compilazione di una miscellanea di manoscritti da parte di suo figlio, Franciscus Mercurius van Helmont (1618-1699), ma venne concepita nella sua interezza da Van Helmont stesso. Il secondo volume con frontespizio proprio indipendente, è formato da quattro opuscoli di Van Helmont (De Lithiasi, De Febribus, De Humoribus Galeni and De Peste). Un'opera significativa nella storia della medicina, in questa seconda edizione considerata la migliore in quanto include la terza edizione degli Opuscula Medica e un nuovo indice. Antiporta con ritratto di Jan Baptiste Van Helmont (1580-1644) e suo figlio Franciscus Mercurius van Helmont (1618-1699). Presente in questo esemplare un altro frontespizio figurato dell'"Opera Omnia"di Van Helmont edizione di Francofurti, apud Hier. Christ. Paulli con numerosi simboli allegorici. Antico manoscritto al verso del frontespizio con numerosi riferimeni a Paracelso e amuleti. Vertical folding and worn edges. In ottime condizioni. Coperta in piena pelle con titolo in oro dorso in discrete condizioni generali con usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. Pagine in buone condizioni con fioriture. Parte mancante al margine superiore del frontespizio. Piegatura verticale e usure marginali. In 8. 210 x 160 mm Pp. (19)+894+(48). Peso Kg. 1,162. 2 vols. Contents: (19)+894+(48). In 8 (8.3 x 6.3 in; 210 x 160 mm) Weight Kg. 1,162. 2 vols. Loss in the upper edge of title page. Condition of contents: Good conditions. Occasional foxings. One frontspice with portrait of Jan Baptiste Van Helmont (1580-1644) and his son Franciscus Mercurius van Helmont (1618-1699). An additional figurated frontspice of Van Helmont “Opera Omnia” edition of Francofurti, apud Hier. Christ. Paulli with different allegorical symbols. Vertical folding and worn edges. Antique manuscript in the verso of title page with many referings to Paracelso and amulets. Some losses of text in the upper edge. Condition of binding: Leather cover in fair conditions ligtly worn in the edges. Edition of 1652 of “Ortus medicinae” the masterwork of the chemistry physiologist and physics Jan Baptiste Van Helmont (1580-1644) in which he elaborated his first ideas and studies about digestion. Van Helmont worked next to Paracelso and he is sometimes considered the establisher of "pneumatics chemistry Van Helmont published virtually nothing during his lifetime until the collection of medical treatises, the "Opuscula medica", published in the year of his death and again with the "Ortus medicinae". Pagel (pp.13-14) points out that the "Ortus medicinae" was not a compilation of miscellaneous manuscripts arranged by his son, Franciscus Mercurius van Helmont (1618-1699), but was conceived as whole by Van Helmont himself. The second volume, with indipendent title page, consists of Van Helmont's four Opuscula Medica (De Lithiasi, De Febribus, De Humoribus Galeni and De Peste).A significant book in the history of medicine, with this second edition considered the best of the two editions as it includes the third edition of Van Helmont's Opuscula Medica and a new index.
In 4° (mm 235x180) pagg. XXXII, 479, (1). Frontespizio in rosso e nero con grande vignetta in rame su disegno di Io. Passeri raffigurante un'allegoria di Roma; testatine, capilettera istoriati da vignette incise finemente in rame, una grande carta topografica delle paludi Pontine, sempre in rame, incisa dal Frezza f.t. ripiegata più volte, arricchita da una rosa dei venti, due legende in basso. Piena pergamena rigida coeva con titolo manoscritto al dorso, tagli marmorizzati. <BR>Prima rara edizione di un'opera medica assai importante, scritta da Giovanni Maria Lancisi, (Roma 1654 - 1720) medico di grande fama, archiatra di Clemente XI e medico del conclave, fondatore della nobile Accademia di Medicina e Chirurgia (ancora oggi attiva ), dove il Lancisi presentò il discorso di etica professionale sul "Medico perfetto". Durante la sua carriera fu medico all'ospedale di Santo Spirito e professore di anatomia alla Sapienza. Acquistò fama europea con l'opera "De Subitaneis mortibus"del 1706, considerato tuttora un importante trattato di cardiologia. Egli apportò con i suoi studi e ricerche un grande contributo scientifico sulla malaria: fu il primo ad intuire che la causa della malaria erano le zanzare ed erano pure il veicolo di diffusione, insetti che provenivano principalmente dai canali di scolo e dai territori alluvionati. Assai interessante la bella carta geografica che presenta più di venticinque rimandi esplicativi.<BR>Ottimo esemplare genuino e fresco, stampato su carta vergellata. Presenta minime saltuarie fioriture. Piccoli difetti agli spigoli.<BR>DSBVII; pag. 613-614; Garrison &Morton5232; Wellcome III, 441. <BR><BR>