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in-12, pp. (14), 168 pp., leg. coeva in pelle, titolo e fregi in oro al dorso, difetti alle cerniere ed alle cuffie. Prima edizione di quest'opera sulle emorragie, importante soprattutto per l'inserimento, a partire da pag. 113, della "Lettera sulla natura e la guarigione del cancro", già pubblicata da Helvetius nel 1691, sebbene priva della descrizione dell'operazione di amputazione del seno. Inviata a Monsieur Régis, è illustrata da una tavola ripieg. che illustra la tenaglia Helvetiana, il tumore estirpato dalla mammella ed un'altra tenaglia utile all'amputazione. Helvétius (1661-1727, nonno del filosofo Claude-Adrien), ebbe il merito d'insistere sull'importanza di una diagnosi precoce del tumore al seno ("le cancer n'est au commencement qu'une bagatelle"). E' seguita dalla spiegazione della tavola, dalle istruzioni per l'operazione e dalla edizione originale della "Addition concernant le Cancer" in cui per la prima volta descrive l'amputazione, la preparazione di un unguento lenitivo e cita tre operazioni riuscite. Uno dei primi scritti relativi ai tumori. Internam. buon esempl.. Krivatsy 5456. Darmon, Les cellules folles, p. 81. De Moulin, Historical notes on breast cancer, 1980..
In-8 p. (mm. 230x170), 8 parti in 4 tomi, p. pergamena coeva, tit. ms. al dorso (uno con picc. manc.). L’opera è così composta: tomo 1° e 2° - tomo 3° e 4° p. I - tomo 4° p. II e III - tomo 4° p. IV e V, di pp. complessive 2200 ca. "Mancano" il Supplemento e la Vita dell’Autore. Cfr. Castiglioni “Storia della medicina”, pp. 596-97: “Federico Hoffmann (1660-1742), prof. di medicina a Halle, medico a Berlino alla corte di Federico I.. fu il creatore del sistema essenzialmente razionale su fondamento meccanico. In una importante opera intitolata "Medicina rationalis systematica" raccolse le sue teorie delle quali egli afferma che esse devono servire soprattutto alla pratica. Il ragionamento e l’esperienza devono, secondo lui, formare i fondamenti della medicina, che poi per la spiegazione dei fatti deve servirsi della fisica, della chimica e dell’anatomia.. Il posto che gli fu attribuito nella storia della medicina da molti storici non è immeritato” - Wellcome, p. 283 e Blake p. 217 citano l’ediz. di Halle 1718-40. Qualche lieve alone ma buon esemplare.
In 4° (21x14,5), ff. [10], 120; legatura posteriore mezza pelle e angoli, titolo oro al dorso. Numerose illustrazioni xilografiche nel testo: oroscopi, diagrammi astrologici. Sono tutti di forma quadrata tranne quello alla carta 64 verso, che è di forma circolare ed anticipa graficamente gli schemi natali che saranno realizzati in quella forma solo nel XX Secolo. Impresa tipogafica al frontespizio raffigurante un drago in mezzo alle fiamme, capilettera figurati. Dedica al Serenissimo Francesco Gonzaga, Principe di Mantova e Monferrato, datata in a4 verso: Bononiae 24. Ianuarij 1607. "Magini sostiene l'uso legittimo dell'astrologia in medicina, ma condanna la superstiziosa astrologia araba e le predizioni fatte sui temi natali, perché in contrasto con le regole della Chiesa e incompatibili con l'esercizio normale del libero arbitrio. Si tratta dunque di un'opera che rientra nell'ambito della astrologia medicale o iatromatematica. La Iatromathematica è la scienza che si fonda su un testo che sarebbe stato opera di Petosiride (150 a.c.), secondo il quale la malattia sarebbe la riproduzione di un conflitto tra astri... " cfr Cantamessa, Biblioastrology n. 4744. Giovanni Antonio Magini (1555-1617) coltivò lo studio dell'astronomia, volle applicare l'astrologia alla medicina con l'opera "De astrologica ratione.." La fama di astrologo di Magini fece sì che alla sua morte il Santo Uffizio sequestrasse molti dei suoi scritti, divenuti in tal modo assai rari. Edizione originale; esemplare da studio, completo ma con difetti, abili restauri nel margine interno bianco dei primi 20 ff, testo sbiadito sugli ultimi due fogli, alcune arrossature, ben impressa la parte con gli schemi astrologici, firma di possesso nel margine inferiore del foglio di titolo. . BIBLIOTECA BERTOLIANA, Vicenza, Scienze occulte in biblioteca, p. 36. Bibliotheca esoterica, 2842 (ed. 1608). HOUZEAU e LANCASTER, 5882. RICCARDI I (II),68. Cantamessa Biblioastrology n. 4744.
in-4 picc., pp. (32), 390 (ma 392, mal numerate da 284), leg. p. perg. coeva con tit. mss al d. con nervi. Iniziali e fregi xilogr. Dedicat. a Bartolomeo Masini. Con numerose incis. xilogr. n.t. Ediz. settecentesca della celebre opera di ostetricia e ginecologia pubblicata per la prima volta nel 1595 e che conobbe grande fortuna. Importante per l’apparato iconografico con 32 figure, anche a mezza pagina, che mostrano lo sviluppo del feto, scene di parto e strumenti ostetrici. Castiglioni p. 480: “Il Mercurio era medico riputatissimo; sembra che egli abbia esercitato l'ostetricia pratica in Francia intorno al 1571”. Piantanida 1967, nota: “L’A. fu il primo a raccomandare la “sectio cesarea” in caso di bacino stretto”. Lavoro di tarlo restaurato su circa 20 cc, sulle ultime righe di testo. Per il resto ottimo esempl. [276]
In-4 p. (mm. 280x215), p. pergamena coeva, titolo ms. al dorso (picc. strappo), pp. (8),243 (mal num. 253), con grande vignetta inc. in rame al frontespizio e 26 interessanti tavole f.t. (pure inc. in rame), di cui 2 più volte ripieg., ciasc. con numer. figure. Privo del ritratto dell’A., “quasi sempre mancante”, come precisa il Piantanida. "Rara edizione originale" di uno dei testi fondamentali per la parassitologia. Cfr. Piantanida,I,1752: “Nello stesso anno l’ed. pubblicò altra edizione in 232 pp., priva dell’errata e con l’impresa dell’Accad. al front. in legno e non in rame, ediz. questa meno bella ma più corretta. Opera molto importante per la storia delle scoperte sui parassiti, sui vermi, ecc. Le tavole sono inc. con particolare finezza. Testo di lingua e di Crusca” - Brunet,IV,1175 - Graesse,VI, p. 58 - Gamba,823 - Razzolini, p. 288 - Walleriana, 11939 - Garrison-Morton, 2276 - De Renzi,IV,170-172. Fresco esemplare marginoso, molto ben conservato.
In-16 p. (mm. 150x98), 2 parti in 1 vol., mz. pelle settecentesca, filetti e tit. oro su tassello (rifatto) al dorso, 8 cc.nn., 152 cc.num.; 8 cc.nn., 152 cc.num., marca ai due frontespizi, ornato da grandi iniziali silografate. Nella Prima parte vi sono contenuti i "Secreti" “Si per huomini, & donne d’alto ingegno, come ancora per Medici, & ogni sorte d’Artefici industriosi, & ad ogni persona virtuosa accomodate” - Nella Seconda i "Secreti" “Ne’ quali si contengono i rimedi utili à l’infermità, & altre cose bellissime, ingeniose & artificiose, come nella Tavola potrai vedere”. Vi sono contenute ricette assai curiose. Opera non comune, più volte ristampata. Cfr. Wellcome,5573 che cita l’ediz. di Venezia, 1561 (probabilmente la prima) - Adams,II, p.160 e Durling,3948, un’ediz. del 1575 - Krivatsy, p. 1009 e Michel,VII, pp. 51 e 52 citano 4 ediz. del XVII sec. - Caillet,III,9602. Leggerm. corto del margine super.; una carta sapientemente restaur. per fori di tarlo e con trascriz. di alcune parole del testo; lieve alone margin. solo su alc. carte, altrimenti ben conservato.
in-8, pp. XIX, (1), 175, (1), leg. in cartonato rustico coevo. Marca editoriale in rame al titolo e a p. 127, vignette in rame come testatine; tre grandi tavole incise in rame raffiguranti strumenti chirurgici. Importante trattato sulla chirugia da traumi al cranio, tradotto dall'edizione originale francese pubblicata a Torino nel 1720 e composta dal Rouhault (fl. 1720-1743), chirurgo di Vittorio Amedeo e professore di chirurgia all'Università di Torino. La traduzione italiana si deve al torinese Giuseppe Giacinto Buzani, membro del Collegio di Chirurgia nella Regia Università di Torino, autore anche dell' ''Esposizione iconologica degli strumenti per trapanare il cranio'', aggiunto di seguito al trattato del Rouhault che, invece, tratta dei colpi senza frattura e con frattura e dei modi per porvi rimedio. Ottimo esempl.. Wellcome IV, p. 564. Leclerc 525..
In folio; due opere in un volume: (8), 396, (28) pp. e 143, (9) pp. Bella legatura seicentesca in piena pergamena con titolo in oro al dorso che si presenta a sei nervi, qualche lieve segno del tempo ma nel complesso in buone condizioni di conservazione. Bella marca tipografica di Guillaume Rouillé (1545-1589) al frontespizio di ogni volume. Alcune pagine leggermente ed uniformemente brunite a causa alla qualità della carta, ininfluente. Un leggerissimo alone ininfluente al margine esterno bianco delle ultime 10 carte del secondo volume e nel complesso ambedue le opere si presentano in buone-ottime condizioni di conservazione. Testatine, iniziali e finalini xilografici. Bell’edizioni stampate da Rouillé di queste due celebri opere del grande scrittore, medico e filosofo originario di Riva del Garda, Giulio Cesare Scaligero, latinizzato in Julius Caesar Scaliger (1484-1558). Di origine italiana, trascorse in Francia parte della sua vita, e la parte più fruttuosa della sua carriera. A dispetto del suo atteggiamento arrogante e incline alla polemica, era alta la sua reputazione tra i contemporanei, che lo giudicavano così distinto nel suo sapere e talento, che, secondo Jacques Auguste de Thou, nessuno degli antichi poteva essere collocato sopra di lui, e che l’età in cui visse non presentò nessun sapiente paragonabile a lui. Nelle proprie note biografiche, Scaligero si spaccia per un discendente del casato dei Della Scala (che furono, per 150 anni, i signori di Verona) e si dice nato nell’anno 1484 a Rocca di Riva, sulle rive del Lago di Garda. Era forse figlio di Niccolò della Scala, a sua volta figlio di Guglielmo.Quando era dodicenne, il suo protettore, l’imperatore Massimiliano I d’Asburgo, lo nominò tra i suoi paggi. Rimase per diciassette anni al servizio dell’imperatore, distinguendosi prima come soldato e poi come capitano. Ma non dimenticava di coltivare né le lettere, nelle quali aveva avuto come precettori alcuni tra i più eminenti studiosi del tempo, né le arti, che aveva studiato con considerevole successo sotto la direzione di Albrecht Dürer. Nel 1512 prese parte alla battaglia di Ravenna. Ma poco in verità è provato della vita dello Scaligero fino al 1525 quando divenne medico personale del vescovo di Agen, in Francia. Definiva i suoi studi classici come un gradevole rilassamento da compiti più severi. Qualsiasi siano state le sue vere faccende nei suoi primi 40 anni di vita, sicuramente queste lo resero un osservatore accurato e ravvicinato, e lo avevano reso edotto di molti fenomeni curiosi e poco noti, che aveva pienamente registrato in una tra le più tenaci memorie della storia. E’ celebre anche per aver in un certo modo anticipato il metodo induttivo. I due trattati qui presentati sono considerati fra i suoi più originali. In essi metteva a frutto le proprie dirette esperienze nel campo della botanica ed erboristeria, esperienze sia maturate nella sperimentazione diretta sia nella ricerca erudita di descrizioni di piante in fonti letterarie e artistiche, tanto classiche che moderne in parte mutate da Teofrasto ed Aristotele. Importante opera di botanica, farmacia ed erboristeria. Due rare edizioni. Good copies, rare. Bibliografia: I opera Pretzel 8090, II opera 8088.
Octavo. Pp. vi, 326, 46 publisher's catalogue. With 1214 illustrations to the text, partly photographic and partly hand-drawn. Hardcover, bound in new brown full cloth, with the original publisher's stiff front wrapper, nicely illustrated, printed in brown and black, bound-in, small signature, dated 1940, to top corner of first blank. In mint condition. A splendid copy. ~ First edition. Of utmost rarity in the original publisher's illustrated wrappers, so much so in such fine condition. "Victor Veau (1871-1949) was one of the great cleft surgeons of all time. Through his voluminous cases, as seen in his Bec-de-lièvre, published in 1938, he not only had extensive experience with many designs but a remarkable influence on cleft surgery throughout a great part of Europe and Britain." (Millard, "Cleft Craft"). Garrison & Morton 5763 ("Division palatine" 1931). This particular copy includes the elegant 46-page Publisher's catalogue "Ouvrages de médecine récents", Février 1938, printed in light blue on tinted paper and bound at end.
Paris, de Bure, 1756. 8vo. Beautiful cont. full mottled calf w. five raised bands on richly gilt spine, gilt red title-label. A very nice copy w. only minor occasional brownspotting. xxviij, 483, (2, -errata & Approbation) pp.
Verviers, Chez M. -R. Beaufays, 1828. 8vo. Bound in two nice contemporary uniform half calf bindings with black leather title-label with gilt lettering and green leather tome-label. Ex-libris pasted on to pasted down front free end-paper and small stamp of previous owner (same as ex-libris) to verso of title-page. Front hindge on vol. 1 a bit. A very fine and clean set. (2), 254 pp. (4), 281, (1), 23 [supplement], (4) pp.
Cm. 21,5, pp. (8) 570. Con 55 affascinanti incisioni xilografiche nel testo, molte delle quali a piena pagina. Leg. orig. in cart. alla rustica ricoperto da carta dipinta e con titolo ms. al dorso. Esemplare solo un po' slegato, peraltro genuino e ben conservato. Si tratta della prima traduzione italiana di questa celebre opera del medico francese Saint-Hilaire del quale lo stesso stampatore aveva pubblicato, nel 1709, la versione italiana del: "Trattato de' rimedj per le malattie del corpo umano...". La traduzione e le ampie aggiunte finali sono di Agostino Saraceni, medico e fisico di Desenzano. Opera non comune e corredata di un apparato iconografico ricco ed interessante.
Cm. 34, pp. (16) preliminari seguite da 100 splendide tavole a colori, ciascuna protetta da velina ed accompagnata da due pagine di testo esplicativo. Leg. edit. in tela con titoli a piatto e dorso. Esemplare in ottimo stato di conservazione. Celebrato capolavoro della scienza oftalmografica. Cfr. Garrison and Morton (5988.1): "The first atlas of ophtalmoscopy published in Italy, considered by many to be the most beautiful atlas ever published.".
Pp. (8) 366 (2). Stemma di papa Alessandro VII al frontespizio. Unito a: DIEMERBROECK ISBARNDI (de). De peste libri quatuor, truculentissimi morbi historiam ratione et experientia confirmatam exhibentes. Arenaci, Ex Officina Joannis Iacobi Bibliopolae, 1646. Pp. (12) 337 (11). Due opere in un volume di cm. 20, legatura coeva in piena pergamena rigida con unghie. Dorso parzialmente mancante, peraltro esemplare genuino ed in ottimo stato di conservazione. Bell'insieme di due prime edizioni dedicate alla peste. La prima, assai rara, e non citata da molta bibliografia; la seconda è l'edizione originale del testo che, più volte ristampato, fece scuola per vari decenni in cui dopo una lunga trattazione scientifica si riporta un interessante elenco di casi in cui la peste ha colpito con particolare aggressività ed altri in cui la malattia non si è presentata affatto. Curiose le affermazioni in cui l'autore invita all'utilizzo del tabacco come metodo per tener lontana l'epidemia di peste.
In-folio (cm. 34), pp. (12) 590. Grande marchio tipografico al frontespizio. Legatura coeva in piena pergamena rigida. Mancanze superficiali al dorso, qualche macchietta sparsa, ma complessivamente esemplare genuino, marginoso e ben conservato. Edizione originale italiana di questa celebre farmacopea.
Cm. 15, cc. (12) 251 (10) di cui la penultima con i dati tip. completi e l’ultima bianca. Bella legatura d’inizio ‘800 realizzata con un manoscritto quattrocentesco. Ex libris. Carte appena un po' brunite e con qualche nota manoscritta coeva. Esemplare fresco, marginoso ed in ottimo stato di conservazione. Copia appartenuta al celebre storico della medicina Ludwig Choulant (1791-1861) di cui appare la firma di possesso datata Dresda 1829. Si tratta della prima edizione latina che segue l'originale italiano del 1572. Opera prevalentemente divulgativa, indirizzata agli speziali ed in cui il Maranta espone i poteri curativi e prodigiosi della theriaca. Cfr. Durling, 2949 e Wellcome I.
Due volumi di cm. 25, pp. (12) 555 (25); (8) 572 (12) 86. Con molte figure nitidamente incise nel testo, anche a piena pagina. Legatura coeva in piena pelle, dorsi a nervi con ricchi fregi e titoli in oro. Con autonomo frontespizio le ultime 98 pagine del secondo volume presentano il testo: Derniéres Observations sur les maladies des femmes grosses et accouchées. Esemplare genuino e ben conservato, con poche tracce d'uso. Si tratta dell'edizione più completa della celebre opera di ostetricia di Mauriceau che raccoglie i suoi due lavori principali.
Cm. 43, pp. (26) 499 (1) (12). Frontespizio in rosso e nero con grande incisione centrale ed il bel ritratto dell'autore inciso in rame fuori testo. Legatura coeva in cart. alla rustica con dorso ricoperto in carta marmorizzata recente. Qualche macchia al cartone dei piatti, un'ininfluente, piccola gora al margine bianco delle prime carte, peraltro esemplare genuino, molto marginoso, stampato su carta forte ed in ottimo stato di conservazione. Esemplare con note ms. di possesso coeve del medico bresciano Pietro Chiari. Edizione originale ed unica di questa celebre opera del medico bresciano Francesco Roncalli (1692-1796). Cfr. De Renzi (vol V, pp. 148 e 554) il quale così si esprime: "...fu medico dotto ed operosissimo, ed acquistò molta fama per aver concepito e menato a termine un disegno utilissimo in quel tempo: quello cioè di raccogliere le relazioni de' principali medici di Europa sulla medicina de' propri paesi, indicando le condizioni topografiche, le malattie endemiche o più frequenti ed i metodi più in uso nel medicare" vi segnala inoltre la presenza di un interessante catalogo delle piante bresciane, con le loro virtù medicinali.
Cm. 32, pp. 86 (2) di frontespizio e testo esplicativo e 48 tavole f.t. incise in rame (di cui 22 al tratto) incise da Antonio Gajani da disegni di Giuseppe Guizzardi. Solida ed elegante legatura coeva in piena pelle rossa con ricchi fregi in oro. Dentelles interne, sguardie marmorizzate e tagli dorati. Qualche arrossatura sparsa, piccole segni d'uso esterni, peraltro esemplare complessivamente genuino e ben conservato. Prima edizione di quest'opera piuttosto rara a reperirsi completa nell'apparato iconografico.
- Delahaye, Masson, Etc, Paris, Lyon, Budapest, Le Caire, Bruxelles 1869, Fort in 8 (16x22cm), Un Vol. relié. - Editions originales de ces articles et mémoires séparés par un feuillet blanc. Demi Basane verte d'époque. Pièce de titre en veau noir. Filets. Coiffes très frottées. Cette importante réunion d'articles ophtalmologiques comprend par ordre : -Notes sur l'hygiène oculaire dans les écoles et dans la ville de Lyon par J. Gayat. Lyon. Delahaye. 1874. 30pp. -Guérison de six aveugles nés par M. le Dr Louis Fialla. Bucarest. 1878. 32pp. -Sur les causes ordinaires d'insuccès dans l'extraction de la cataracte de Morgani et sur les moyen d'en triompher par le Dr Georges Martin de Cognac. Paris. Delahaye. 1878. 20pp. -Clinique ophtalmologique du Dr de Wecker à Paris. Relevé statistique par le Dr Masselon des opérations pratiquées pendant l'année 1876. Paris. Delahaye. 1877. 32pp. 5 fig. in texte. -Clinique ophtalmologique du Dr de Wecker à Paris. Relevé statistique par le Dr Masselon des opérations pratiquées pendant l'année 1875. Paris. Delahaye. 1876. 35pp. 3 fig. in texte. -Clinique ophtalmologique du Dr de Wecker à Paris. Relevé statistique par le Dr Masselon des opérations pratiquées pendant l'année 1874. Paris. Delahaye. 1875. 32pp. -De la cataracte, quelques remarques concernant l'étiologie. De l'infuence de l'état général sur les résultats de l'opération , observations par le Dr H. Romiée. Bruxelles. Henri Manceaux. 1877. 22pp. -Considérations générales sur l'ophtalmie communément appelée ophtalmie d'Egypte par le dr Dutrieux. Le Caire. 1878. 150pp. 2 pl. (9 fig.) -De l'opération de la cataracte. Nouveau procédé... Par le Dr Deloulme, de Lyon. Lyon. L. Bourgeon. 1878. 15pp. -Sur l'ophtalmoscope par le Dr C. M. Gariel. Paris. Savy. 1869. 46pp. -Du traitement névro-dynamique dans certaines maladies des yeux par le Dr Chapman. Paris. P. Asselin. 1878. 16pp. -Recherches d'anatomie pathologique oculaire sur un cas de choroïdite purulente avec décollement de la rétine par Fr. Poncet. Paris. Masson. 1875. 35pp. 6 pl. en couleurs et 13 fig. (cet article est présent par deux fois dans le recueil). -Du staphylome opaque et de son traitement par O. P. Duquesnay. Paris. Delahaye. 1875. 54pp. -Phénomènes ophtalmoscopiques invoqués comme signes de la mort par le Dr J. Gayat. Sans page de titre 1875. (Gand, Van Doosselaere). 9pp. -Clinique des maladies des yeux du Dr Landolt. Compte rendu pour l'année 1878. Coulommiers. P. Brodard. 1879. 30pp. 6 fig. -Contribution à l'étude des amblyopies symptomatiques de la syphilose cérébrale par C. Mauriac. Paris. Delahaye. 1878. 16pp. -L'introduction du système métrique dans l'ophtalmologie par le Dr. Landolt. Paris. Delahaye. 1876. 33pp. 3 fig. -Etude sur l'accomodation de l'oeil par L. V. poulain. Paris. Masson. 1876. 31pp. De la mydriase par E. Percepied. Paris. Delahaye. 1876. 78pp. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
- G.Masson, Paris 1892, 14x22,5cm, relié. - Edition originale illustrée de 65 figures dans le texte ainsi que de 3 planches en couleurs en fin de volume. Reliure en demi chagrin marron chocolat, dos à cinq nerfs, indication dorée d'obtention de prix à la faculté de médecine de Toulouse, plats de papier marbré, petites taches de décoloration en pied du premier plat, gardes et contreplats de papier à la cuve, coins émoussés. Agréable état intérieur. Rare et important ouvrage. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
- J.B. Baillière & J.B. Baillière & fils, Paris 1852-1858-1859, 13x21cm, 3 volumes reliés en 1. - Edition originale de cette thèse présentée pour la chaire d'hygiène à la faculté de médecine de Paris et soutenue le 1er mars 1852, deuxième édition pour le texte suivant et édition originale pour le troisième et dernier. Reliure en demi basane verte, dos lisse orné de triples filets dorés, petites restaurations sur le dos, la tomaison a été recouverte par une petite pièce de basane verte, plats de papier marbré, gardes et contreplats de papier à la cuve, coins légèrement émoussés, Quelques petites rousseurs. Envois autographes signés d'Ambroise Tardieu à Pierre Franklin sur le premier et dernier textes. Rare réunion des travaux d'Ambroise Tardieu de surcroît enrichis d'envois autographes. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
[Sifilide-Prima edizione] (cm. 16) buona mz. pergamena dell' epoca restaurata, sguardie antiche. Piatti a stampa rosso e nero del '500.-- cc. 8 nn. (prima bianca), pp. 111 + 1 p. nn. con l' indice dei capitoli. Prima edizione italiana di enorme rarità. Manca ad Adams, Bm. Stc., Dawson, Waller, Durling, Choix, Osler e Garrison-morton. Questo importante trattato sulla sifilide apparve ad Amsterdam nel 1579. L' autore (Francia 1497-1558) ebbe grande fama, pubblicò opere fondamentali: "De naturali parte medicinae" e "Physiologia". Curò anche la sterilità di caterina de Medici. esemplare molto bello e marginoso, note coeve a qualche carta. * Sherrington " The endeavour of Jean Fernel" 99N2. Solo una copia ne abbiamo trovata in Wellcome 2213. Il Census, Iccu, riporta solo 10 copie nelle biblioteche italiane.[f46] Libro
Paris, M. & J. Henault, 1647. 4to. In a bit later full calf binding with five raised bands and paper title-label pasted on to spine. Light occassional marginal brownspotting and two marginal repairs. A good copy. (14), 565, (40) pp. + frontispiece, engraved title-page and 79 illustrations (mostly full page, two folded).
Glogau und Leipzig, Christian Friedrich Günthern, 1763. 8vo. In a nice contemporary full calf binding with five raised bands with red leather title-label with gilt lettering to spine and richly gilt ornamentation in compartments. Two stamps [previous owner's] to title-page, otherwise a fine copy. (20), 868, (38) pp.