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in-4 antico, pp. (20), 129, leg. cartone dec. ‘700. Dedicat. a Fabrizio d’Acquapendente. Marca tipogr. xilogr. al front. rip. al fine in forma diversa. Fregi xilogr. e gr. capilett. Celebre medico vicentino (1568-1623) di origini nobili, in questo trattato di medicina fa riferimento all’operato dei medici Orazio Augenio (1527-1603), autore di un’opera sull’applicazione del salasso, e ad Alessandro Massaria (1510-1598), entrambi vicentini e colleghi dell’A. presso lo Studio padovano. Manca a Piantanida. BMC 443. Manca a Wellcome. Hirsch III, 342. Bell’esempl. a larghi margini.
[Curiosa] (cm.20,8) ottimo cartonato del '700 rivestito in bella carta a fiorami policromo. -- cc. 4 nn., cc. 96 + cc. 2 nn. con la tavola. Elegante corsivo capolettera ornati e fregi in xilografia. Opera veramente curiosa apparsa nel 1583 ebbe successo e molte edizioni. Questo bizzarro autore (1549?-1589) descrive i vari tipi di cervelli: giovanili, rozzi, faceti, tristi, horrendi, virtuosi, distinguendoli in cervellini, cervelloni, cervelluzzi, cervellazzi e dividendoli in varie classi, li attribuisce per tipologia a Platone, Aristotele, Ovidio, Ariosto, Epicuro, Socrate, Cicerone ecc. Questo singolare miscuglio di stranezze ed erudizione, da un singolare contributo anche alla psicologia, medicina, cabala, alchimia e astrologia. Non comune edizione: manca ad Adams, Moranti e Gamba, mentre Durling, Wellcome, Young "Bibl. of Memory" e Brunet hanno altre edizioni, ma non questa nostra della quale il Nuc registra solo tre copie in America. Bell' esemplare nitido e fresco. * Caillet 4352 in nota; * Bm. Stc. 291; * Choix 7003; * Graesse III 32.[f64] Libro
[Medicina-Raro] (cm. 17,4) buona mz. pergamena antica, posteriore, da antico manoscritto.-- pp. 165, pp. 3 nn. Carattere corsivo, capilettera ornati. Piccola e interessante opera assai poco nota. L' autore (1478-1555) studiò ed ebbe successo a Parigi e a Montpellier, ed ebbe relazioni col celebre Vesalio; inoltre si definisce: "Medicae rei apud Parrhisios interpres regius". apparso a Parigi nel 1545, è questa la prima edizione stampata in Italia; piuttosto rara, manca ad Adams, Waller,Wellcome, Dawson e Choix. Descrive le malattie varie e ne da le relative cure: epilessia, cholera. hydrops, cordis palpitatio, diabetes, calculi, uteri procidentia, doloris colici, syncopes ecc. con diagnosi e prognosi. Qualche lieve alone marginale, peraltro esemplare bello, nitido e con buoni margini. * Durling 1271; * Hirsch V 595; * Bm. Stc. Italian 228.[f51] Libro
First and only English edition, 12mo (170 x 115 mm), [2], x, 264pp., with half-title, 3 folding engraved plates, a clean copy with minimal browning, new endpapers, later full calf, retaining the original morocco label to spine. Luca Antonio Porzio (1639-1724), chief professor of medicine and anatomy in the Royal University of Naples. The English translation of Porzio's De Militis in castris sanitate tuenda, first published in Vienna in 1685 in Latin. It was published as a direct result of Porzio's presence in Venice in 1683 when the forces of the Ottoman Empire were laying siege to Vienna. The health of sailors is a short section, but on page 236 the author recommends keeping root vegetables in sand and fruit as juice "I am very certain, that the juices of fruits, as Oranges, Lemons, and Apples, might be boil'd to the consistence of a thick syrup or Rob, and preserved in proper vessels for any given times, so that a spoonful or more of it might occasionally be taken, dissolved in water, with very good effect, as a preservative against the bad consequences of such an animal diet as I have above taken notice of." Rare; ESTC locates 3 copies in the UK (BL; Durham; Wellcome) and 3 further copies in North America (Society of Cincinnati; National Library of Medicine; University of Illinois).
Cm. 20,5, pp. (16) 641 (13). Bell'antiporta figurata, vignetta al frontespizio, testate e capolettera. Legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli manoscritti al dorso. Ex-libris araldico. Qualche brunitura alle carte di dedica, peraltro esemplare genuino ed in ottimo stato di conservazione. Benjamin Broeckhuysen fu medico militare, filosofo e professore ordinario ad Atene. Il presente trattato è incentrato sul corpo degli animali, attraverso la metodologia filosofica cartesiana. Cfr. Wellcome, II, 244.
Sei volumi di cm. 20, pp. 4500 ca. complessive. Con alcune grandi tabelle ripiegate fuori testo. Legatura coeva in mezza pelle verde, dorsi lisci con titoli e filetti in oro. Esemplare con pochi segni d'uso, complessivamente genuino e ben conservato. Edizione non comune a trovarsi completa in tutte le sue parti e con il sesto volume comprendente i supplementi.
Cm. 13, pp. (20) 364. Con affascinanti incisioni xilografiche a piena pagina. Legatura coeva in piena pelle, dorso a nervi con titoli e fregi in oro. Vistose mancanze al dorso e qualche fioritura sparsa, esemplare peraltro genuino ed in buono stato di conservazione. Rara edizione "tascabile" seicentesca di questo trattato cinquecentesco
Cm. 20,5, pp. 88 (4). Frontespizio in rosso e nero con vignetta centrale, capolettera, testate e 6 tavole f.t. incise in rame (di cui due più volte ripiegate). Legatura coeva in piena pergamena rigida con nervi passanti e titoli in oro al dorso. Tagli marmorizzati. Esemplare genuino, marginoso ed in perfetto stato di conservazione, stampato su carta forte. Ex libris. Opera che viene curiosamente considerata come precorritrice della laparoscopia.
Tre volumi cm. 25, Legatura strettamente coeva in cart. alla rustica con nervi passanti e titoli manoscritti ai dorsi. Frontespizi in rosso e nero. Bell'esemplare, fresco e marginoso. Della presente raccolta delle opere del Pascoli sono presenti i primi tre volumi. Il quarto (il corpo umano) aveva valenza e circolazione autonoma, come specificato nell'indice. I tre volumi titolano: Nuovo metodo per introdursi ad imitazion de' Geometri con ordine, chiarezza, e brevità nelle più sottili questioni di Filosofia... seguito da: Del moto che ne i mobili si rifonde per impulso esteriore... Pp. 400 ca. Con 9 tavole incise in rame e ripiegate f.t. Volume secondo: Delle febbri teorica e pratica... Pp. 500 ca. Volume terzo: De homine... Libri tres... Pp. 500 ca. Con ritratto del Pascoli all'antiporta e 6 tavole incise in rame e ripiegate f.t.
Cm. 29, pp. 223 (3). Ritratto dell'autore all'antiporta, incisione al frontespizio e 4 tavole incise in rame, a colori e più volte ripiegate fuori testo. Solida legatura coeva in mezza pergamena e cartoncino decorato. Esemplare marginoso e ben conservato. Con un piccolo timbro di duplicato-alienazione di biblioteca. Prima edizione, importante e non comune.
Cinque volumi di cm. 21,5, pp. (8) xxi (3) 335 (1); (8) xvi, 376; xix (1) 409 (5); 571 (3); 426 (2) + 114. Con bell'antiporta al primo volume raffigurante l'interno di una spezieria ed altre due tavole ripiegate con strumenti chimico-farmaceutici. Solida legatura novecentesca in mezza pergamena con piccole punte e titoli in oro su doppi tasselli ai dorsi. Qualche fioritura sparsa, peraltro esemplare ben conservato. Prima e unica edizione di vastissima opera di chimica farmaceutica in cui l'autore si propose di adottare e divulgare i principi di Lavoisier. Capitoli sull'arte farmaceutica, gli strumenti ad essa preposti, le affinità chimiche, gli elementi, i gas, le principali operazioni chimico-farmaceutiche, i sali e i sali acidi, gli acidi fossili, animali e vegetali, gli alcali, le combinazioni chimiche, le preparazioni metalliche calciformi e vitriformi, l'alcool di vino, le tinture, le essenze e gli elisir, i distillati, gli infusi, i decotti, gli estratti, le pillole, gli olii e le resine, i saponi, gli unguenti, gli sciroppi, le pastiglie, le conserve, le paste gommose, le polveri, ecc. Il Voto liberamente posto in appendice al quinto volume raccoglie 80 lettere indirizzate al Sangiorgio dai più eminenti scienziati italiani del tempo in merito alla presente opera. Il Sangiorgio (Milano, 1748-ivi, 1816) fu professore di chimica e botanica a Milano, Assessore Farmaceutico nel Dipartimento di Olona, membro di numerose società scientifiche. Cfr. Duveen, p. 529.
Cm. 14,5, pp. (36) 473 (5) + 1 cb. Primo frontespizio figurato, testate, finalini e capolettera. Legatura coeva in pergamena verde. Esemplare genuino e ben conservato. Rara edizione veneziana apparsa 12 anni dopo l'originale del 1666. L'autore, di nascita tedesca, visse a lungo in Veneto e fece una certa fortuna vendendo il suo "sale viperino" come rimedio medicinale. Fu naturalmente attaccato e la sua difesa è contenuta proprio nel presente trattato. Rimangono celebri inoltre le sue disquisizioni riguardante gli alcali e l'origine e la composizione del sapone. Cfr. Ferguson II, 424 e Duween, 569
Cm. 17,5, pp. 698 (22). Marchio tipografico al frontespizio ed iniziali ornate. Legatura coeva in pergamena floscia con unghie. Esemplare con qualche traccia d'uso sparsa, ma complessivamente genuino ed in buono stato di conservazione. Rara prima edizione.
Small octavo. Pp. 462 Hardcover, bound in contemporary full vellum with remnants of ribbon ties; boards soiled, first inner hinge cracked; general browning. In a very good condition. ~ First edition. Very rare. Only four institutional holdings worldwide (two in Germany; one in UK, one in Netherlands). Bernhard Rottendorff (1594-1671). ~Provenance: At one time in the collection of Dr. Hofmeier, Dortmund, with a miniature stamp to that effect of first paste-down. Various contemporary ownership signatures to first free end-paper. Verso of this and last endpapers with extensive contemporary annotations in neat hand.
Madrid, Imprenta Real, 1806, 20,5 x 15 cm., pasta española de época algo rozada, 7 hojas + 472 págs. + 6 estados plegados + gran plano plegado de la ciudad de Málaga de 65 x 50 cm. dibujado por Onofre Rodríguez y grabado en cobre por Vicente Mariani. (Sellos de anterior poseedor en portada y a la vuelta del plano y con firma de anterior poseedor en la portada).
- Verlag des Deutschen und Oesterreichischen Alpenvereines, Graz & München 1897-1899, 12,5x19cm, 6 volumes reliures de l'éditeur. - First edition. Publisher's bindings over paperboards. Illustrated with 500 chromolithographs. Spine slightly warped, otherwise nice and rare set. [FRENCH VERSION FOLLOWS] Edition originale. Reliures de l'éditeur en plein cartonnage menthe, dos lisse, gardes et contreplats de papier à motifs floraux. Ouvrage illustré de 500 chromolithographies. Dos légèrement gauchis, sinon agréable et rare ensemble.
- Aux bureaux et à la rédaction de la revue l'Aéronaute, Paris Janvier 1878 - Décembre 1879, 15,5x23,5cm, 24 fascicules reliés en 1 volume. - Edition originale. Reliure en demi chagrin marine, dos à cinq nerfs sertis de filets dorés et de doubles filets à froid, petites traces de frottements sans gravité sur le dos, date dorée (le relieur, sans doute amoureux, a faussement indiqué les années 1876-1877 alors qu'il s'agit bien des années 1878-1879 contenues dans ce volume), plats de papier marbré, gardes et contreplats de papier à la cuve,couvertures conservées, reliure de l'époque. Nombreuses illustrations in-texte. Très rare exemplaire de la première publication aéronautique, après la tentative avortée d'un premier Aéronaute en 1864 par Nadar : "l'enfant que je n'ai pu faire grandir est dès à présent à vous, Monsieur, et c'est moi qui vous remercie de l'adoption." Contributions de Charles Robin, Hureau de Villeneuve, Enrico Ciotti, Jules armengaud, Ch. du Hauvel d'Audreville, Louis Rameau, Louis Redier, Victor Tatin, Claude Jobert, Hervé-Mangon, Pierre Castel, Charles de Louvrié, Paul Martin Saint Léon, Serge Mikounine, Gaston tissandier, Adrien Duté-Poitevin, Félix Caron, J. Mélikoff, Michel Krouchkoff, Wilfrid de Fonvielle, J. Bennett, Enrico Forlmanini, Le comte d'Esterno, Louis rameau, Henri Lachambre, Saint-Loup, Elie Mirepoix, Marc Antoine Gaudin... Devenue d'une insigne rareté, cette revue constittue un important témoignage de l'aventure aéronautique et de la concurence entre le plus léger et le plus lourd que l'air. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
- Asselin & Houzeau & Imprimerie Charaire & fils, Paris & Sceaux 1885-1888, 14x21,5cm, 2 volumes reliés en 1. - Edition originale pour chacun des volumes. Le premier ouvrage est illustré de 47 figures dans le texte, le second comporte 1 figure in-texte. Reliure à la bradel en demi percaline gris souris, dos lisse, pièce de titre en long de chagrin marron comportant des éraflures, date et double filet dorés en queue, plats de papier marbré, couvertures conservées pour chacun des volumes, coins supérieurs émoussés. Tampons imprimés du docteur Joseph Roussel sur les pages de faux-titre. Un nom inscrit à la plume en tête d'une garde en guise d'ex-libris ; en dessous, le titre du second ouvrage, relié à la suite, a été inscrit à l'encre turquoise. Agréable état intérieur. Importante réunion de ces deux ouvrages rares. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
25 SS. Mit zus. 62 (statt 64) gest. Tafeln. Halblederband der Zeit mit goldgepr. rotem Rückenschildchen sowie Rückenfileten. Folio. Die Tafeln zur Uhrmacherkunst aus der Erstausgabe von Diderots und d'Alemberts "Encyclopédie" (Tafelband IV, "troisième livraison"). Es fehlen die letzten beiden Tafeln II B (m) und III B (n). - Zu Beginn stärkerer Wasserschaden (im Index auch den Text betreffend; die Tafeln nur im Rand betroffen). Remboîtage: Das Rückenschildchen weist den Einband als urspürunglich für Vesalius' "Tabulae ossium humanorum" aus. Lough 10.
4to. (2), 38 pp. Disbound. Only edition; rare. One of the earliest attempts at debunking imagination as a method of medical interpretation. Many explanations so harshly criticised here today have since enjoyed a renaissance in psychosomatic medicine. - Somewhat browned; several contemp. marginalia. Final leaf is wrinkled, showing edge damage with slight loss of text. Wellcome II, 23. I. Müller/Watzke, Gebrauch und Missbrauch der Einbildungskraft in der Medizin des 17. und 18. Jhs., in: R. Behrens (ed.), Ordnungen des Imaginären. Theorien der Imagination in funktionsgeschichtlicher Sicht (Hamburg 2002, p. 89 ff.), p. 103. Not in Blake.
Edizione originale. In-4°; pp. (32), 93, 1 cb, (4) 148 a c. 2 leggero timbro a inchiostro. Primo frontespizio illustrato inciso su rame, il secondo apre il secondo tomo, nel quale si tratta di “malati eccellenti” dei quali si offrono per ciascuno due tabelle, una prima che descrive il loro oroscopo e la seconda la loro posizione astrale al momento della malattia; tra i pontefici Sisto V, Clemente VIII, paolo V, e ancora Enrico II, Odoardo farnese, Ferdianndo Gonzaga, Ranuccio farnese, card. Alessandro Orsini, Scipione Borghese, Federico Borromeo e tanti altri rappresentanti celebri della nobiltà italiaana. legatura in piena pergamena, dorso lacunoso. Qualche foro di tarlo marginale.
In-8 gr. (mm. 263x195), mz. pelle coeva, fregi e tit. oro al dorso, pp. (6),VIII,539, con bel ritratto del Malpighi inc. in rame da Martelli, su disegno di Rosaspina, e facsimile di una sua lettera. “Commentario della vita e delle opere dell’Omero dei Filosofi Naturali.. e di quelle rarissime di Lorenzo Bellini”, come si precisa nella Lettera al lettore. "Prima ed unica edizione" di questa importante e rara biografia. “Il Malpighi (1628-94) fu uno dei più geniali anatomici che la storia ricordi e uno dei più coraggiosi innovatori della medicina. Difensore del metodo sperimentale dovette sostenere acerrime lotte da parte dei galenisti. Fu il primo a ricorrere al microscopio per lo studio sistematico delle varie strutture animali e vegetali e come tale è considerato il fondatore dell’anatomia microscopica. Nel campo della medicina egli portò a conclusione gli studi sulla circolazione del sangue, dimostrando l’esistenza dei capillari del polmone e migliorò le conoscenze sull’intima struttura di vari organi”. Così Diz. Treccani,VII, p. 308. Il fiorentino Lorenzo Bellini, medico anatomista e scrittore (1643-1704) fu primo medico di Cosimo III. Fresco esemplare, ben conservato.
In-8 (18 cm) 8 voll (su 9) (1) c. (ritratto in antiporta) (8) 279 (1); (4) 303 (1); (4) 246; (8) 240; 276; (6) 278; 157 (1); (4) 168. Piena pergamena. Ogni volume dedicato ad un emerito medico. Qualche fioritura. Manca il secondo volume.
<br/> TITOLO: Topographisch-Anatomischer Atlas. Nach durchschnitten an gefrornen Cadavern. Nach der Natur gezeichnet und lithographirt von C.Schmiedel. Colorirt von F.A.Hauptvogel. XXXIII Tafeln, mit fünfzig Holzschnitten im Text.<br/> AUTORE: Braune,Wilhelm (Hrsg).<br/> CURATORE: Zweite Auflage.<br/> EDITORE: Verlag von Veit & Comp.<br/> DATA ED.: 1875,<br/> COLLANA: al piatto ant. Piatti polvero
In 8, cm 16,5 x 22, pp. cc. 77 + (3 cc.). Leggere gore e lieve affaticamento dell'angolo superiore di alcune carte. Piena pergamena floscia coeva con sguardie rinfrescate. Edizione originale e unica di quest'opera che analizza la peste nel suo manifestarsi, descrive i mezzi per contenerne il contagio e i veicoli di infezione, indica i mezzi preservativi atti a prevenire l'infezione sia di carattere comportamentale sia di carattere alimentare. Nello specifico indica come utili a questo fine le carni e le selvaggine, aromi come cinnamomo, cannella, scorze del malangolo, zafferano. i pesci come trota, luccio ecc. ma anche 'casci', pere, mele cotte, amandorle, prugne secche ecc. In merito al bere si raccomanda che siano '...vecchi, chiari, sottili, di sostanza e di sapore austero o piccanti o tondo e maturo...' fra i 'nostrali' son consigliati quelli della collina di Torino, Chieri e Moncalieri, i 'claretti di Castelvecchio, Masino, Astegiana, Monferrato, Fruzzasco...'. Sono poi trattati i composti farmaceutici, palle odorifere, i rottorij, i cauterij, l'ulcere, rimedi esterni come Bolo Armeno, Pietra Bezaar, Smeraldo, Saffiro, Unicorno. Tratta poi i rimedi di poco costo per i poveri ma anche celebri rimedi come lo sciroppo angelico del Massa, l'antidoto di Giacomo Riccio, l'antidoto di Ippocrate ecc. In fine tratta della cura e della manifestazione della malattia. Nella dedicatoria a Carlo Emanuele di Savoia viene indicato che il motivo dell'opera deriva dall'essersi diffuso il morbo negli Stati di S. M. partendo dalla citta' di Ivrea. Il Bucci, figlio di medico carmagnolese, compi' i suoi studi presso l'Universita' di Padova e ottenne a Torino la licenza in medicina nel 1552. In seguito entrera' nell'organico dell'Universita' come titolare dell'insegnamento di Logica tradizionale per poi passare a quella di filosofia naturale, incarico che tenne sino alla pensione nel 1592. In realta' gran parte della sua attivita' si svolse a corte ove rivesti' incarichi di oratore ufficiale e partecipo' a molte legazioni. Di tutto cio' e' testimonianza un'ampia produzione encomiastica ma anche politica a cui sono stati dedicati parecchi studi. Lo stesso Tasso ne fece uno dei protagonisti dei suoi 'Forno primo e Forno secondo' in cui il Bucci incarna il prototipo del '...filosofo cosi' imbevuto di nozioni aristoteliche e platoniche da essere espressamente invitato a parlar da cortigiano per essere capito...'. Mammola, Una disputa storico - filosofica nella Torino del 500: Agostino Bucci..., p. 2 segg.