49 098 résultats
In 8° ( 222x140 mm.), pp. 488 legat. in mezza pelle coeva tit. in oro al dorso, leggere fioriture al frontespizio e aloni di umido, piccola macchia di inchiostro al margine alcune pagine leggermente brunite. Il medico Camisola Giuseppe, nipote del dottor Gardini Francesco, altro illustre sandamiese, frequentò in Asti le scuole elementari, quindi i corsi di retorica e di Filosofia ( l'attuale Ginnasio Liceo ) ed infine l'Università di Torino dove, nel 1806, si adottorò in medicina, esercitando la professione quasi sempre in San Damiano. Predilesse sopratutto la botanica e ad essa si consacrò in particolar modo, nel tempo libero. Seguento l'esempio dell'Allioni, autore di " Flora pedemontana ",egli raccolse più di 1300 specie di piante ed erbe della nostra provincia, secondo il sistema sessuale adottato da Linneo e col metodo di Jessieu. "...Frutto di codesti studi fu la "Flora Astense", da lui raccolta con singolare cura e per lo spazio di ben 22 anni, e fatta di pubblica ragione l'anno 1854..." con senso filantropico, il Camisola scrive "...la classe degli infermi meno agiata, che purtroppo è sempre la più numerosa, e che il più delle volte per una sola malattia cade in estrema rovina, troverà ben presto nella " Flora Astense "quale la presento, un pronto rimedio ai propri mali senza dispendio di sorta ". Con quest'opera l'Autore si riproponeva di cooperare all'istruzione e all'educazione popolare. Con questo nobile intendimento, Camisola non descrive solamente le piante con il loro nome in latino, italiano, francese e dialetto astigiano, ma ne mette in particolare evidenza le qualità utili e nocive, l'uso che se ne può fare, il luogo dove esse si trovano " Lepidium......... Questa pianta è serpeggiante, getta radici e propagasi facilmente; grande passerage de' francesi, fiorisce d'estate in un angolo della casa diTarabra detta il Brich, per andare sulla serra detta Momorin, fini di Priocca d'Alba.. . " In ultimo viene dedicato un capitolo alle piante indigene " dalle quali l'arte tintoria può estrar colori " e tutto un capitolo sui funghi del Piemonte " Nome vernacolo di alcuni funghi crescenti sul suolo del Piemonte " Buon esemplare.
Lugduni Batavorum ex officina plantiniana apud Franciscum Raphelengium 1592. (mm. 220). Pergamena floscia dell'epoca con titolo manoscritto al dorso. pp. (24), 752, (16). Alla pagina 701 xilografia con strumenti medici. Bruniture uniformi dovute al tipo di carta, ma ottimo e ben legato.
Twenty-one parts in one volume. Paginated consecutively. Crown quarto. Pp. 579. Some 126 text figures. Hardcover, bound in contemporary three-quarters brown calf and matching pebbled boards, spine gilt, floral endpapers; extremities trifle rubbed, name clipped-off corner first blank leaf and title-page, some unobtrusive underlining in black fountain pen. Well preserved copy in a very good condition. ~ First edition. Comprising of 21 individual lessons delivered from October 1888 through June 1889. The eminent French neurologist Jean-Martin Charcot (1825-1893), one of the greatest of all neurologists, created at the Pitié-Salpêtrière Hospital in Paris the greatest neurological clinic of modern times. There, he delivered his renowned clinical lectures and demonstrations to postgraduate students and invited practitioners. He was a pioneer of psychotherapy and left many memorable descriptions of nervous disorders. An excellent idea of his work is gained by perusal of these lectures. It is said that Sigmund Freud owned a small lithographic reproduction of the famous painting "A Clinical Lesson at the Salpêtrière" by André Brouillet (1857-1914) which depicts Charcot delivering a lecture to a group of students, of whom many of them became later renowned physicians. Freud himself translated Charcot's work into German and added a preface. Of utmost rarity.
2 opere in un volume in-4, pp. (4), 75, (1), 196, (2), leg. coeva in cartonato con titolo manoscritto su tassello di carta al dorso. Seconda edizione. Il Davini, medico del Duca di Modena Rinaldo I e zio del Vallisneri, traccia un trattato di dietetica, e, da p. 22 a 62 pubblica 4 lettere inviate al Vallisneri, e da p. 63 una lettera del Muratori. Nel 1725 il nipote supportò le sue tesi con un'articolata raccolta di scritti suoi, di suoi corrispondenti e di altri medici. Ottimo esemplare.. Sabia, Opere di A.V. n. 354. B.In.G. 663 e 1966. Simon V, 189..
2 opere in un vol. in-4, pp. (4), 75, (1), 196, (2), leg. coeva in pergamena, titolo mss. al dorso. Il frontespizio presenta due restauri eseguiti con estrema perizia: uno in basso al margine interno, con piccola integrazione di testo, l'altra all'angolo inferiore (piccola mancanza al numero 5 della data). In fine non è stata inserita la lettera di G.Adorni sul vin caldo (p. 77-84), preceduta da ''una comunicazione dello stampatore ad inserire all'ultimo momento'' (Sabia p. 182) tale lettera. Il Davini, medico del Duca di Modena Rinaldo I e zio del Vallisneri, traccia un trattato di dietetica, e, da p. 22 a 62 pubblica 4 lettere inviate al Vallisneri, e da p. 63 una lettera del Muratori. Nel 1725 il nipote supportò le sue tesi con un'articolata raccolta di scritti suoi, di suoi corrispondenti e di altri medici. Ottimo esemplare.. Sabia, Opere di A.V. n. 354. B.In.G. 663 e 1966. Simon V, 189..
<p>5 volumi, 21 cm, rilegatura in mezzza tela,titolo in oro al dorso, piatti marmorizzati. Vol. I° (il solo in seconda edizione 1849) p. viii, 488 con tavola su doppia pagina con 31 figure. Vol. II°, 1845, p. viii, 474; Vol. III°, 1845, p. VIII, 752; Vol. IV°, 1846, p. VIII, 583, lieve alone alle ultime 40 carte; Vol. V°, 1848, p. VIII, 1016, le ultime 35 pagine con indice generale dè medici scrittori italiani. Antiche e ordinate note a penna al margine di alcune carte del primo volume. Assai raro</p>
Monumentale trattato di chirurgia illustrato, che contiene testi di eminenti medici del tempo, pubblicato sotto la direzione di Duplay e Reclus. L'opera è costituita da: vol.I/I: "Infiammazioni, traumatismi, malattie virulente, malattie dei tumori" (VIII, pp. 480) - vol.I/II: "Pelle e cellulare sottocutaneo, linfatici, muscoli, tendini, sinoviali tendinee e borse sierose" (pp. 392) - vol.II/I: "Nervi, arterie, malattie delle vene" (VII, pp. 236) - vol. II/II: "Lesioni traumatiche delle ossa, affezioni non traumatiche delle ossa" (pp. 566) - vol. III/I (da questo punto in poi il trattato si presenta in dispense singole non legate): "Tumori delle ossa, affezioni delle articolazioni" (VII, pp. 440) - vol. III/II: "Malattie del cranio, malattie della colonna vertebrale" (pp.376) - vol. IV/I: "L'occhio ed i suoi annessi" (VIII, pp. 644) - vol. IV/II: "Naso, fosse nasali, faringe nasale e seni, orecchio e suoi annessi" (pp. 438) - vol. V/I: "Vizi di sviluppo della faccia e del collo, mascelle, faccia, labbra, cavità boccale, gengive, lingua, palato e faringe" (VIII, pp. 380) - vol. V/II: "Pavimento boccale, ghiandole salivari, esofago e laringe, corpo tiroide, malattie del collo" (pp. 400) - vol. VI/I: "Torace, mammelle, pareti dell'addome, addome" (VIII, pp. 526) - vol. VI/II (Legato e non a fascicoli): "Ernie ano contro natura e fistole stercorali" (pp. 314) - vol. VII/I: "Retto ed ano, mesentere, pancreas, milza, fegato, bacino" (VIII, pp. 464) - vol. VII/II: "Rene, ureteri, vescica, capsule surrenali, uretra e prostata" (pp. 628) - vol. VIII/I: "Organi genitali dell'uomo, vulva e vagina, malattie dell'utero" (VIII, pp. 524) - vol. VIII/II: "Annessi dell'utero, malattie delle membra" (pp. 640) - Seguono due volumi di appendice e un volume d'indice. L'opera, pubblicata a fascicoli, è di difficile reperibilità (35e).
In-16 gr. (mm. 173x111), p. pergam. molle coeva, tit. ms. al dorso, 8 cc.nn., 228 cc.num., con alcune pregevoli grandi iniziali decorate, su fondo criblé, inc. su legno. "Prima edizione con questo commento." Cfr. Wellcome,I, p. 137 - Adams,I, p. 466 - Sallander,3366 per un'ediz. del 1547 - Biographie Médicale,IV,323. Solo prime 6 cc. con alone margin., altrimenti esemplare ben conservato, con antiche annotazioni a penna.
In-4°; pp. 48 in cartonato colorato. Manuale per la cura dei denti, specie dei più piccoli, rivolta ai genitori e ai direttori di collegi e monasteri; sei capitoli sulla pulizia e cura di denti e gengive, ma anche per chi ha denti finti e avvertimenti sull’estrazione dei denti guasti.
Giuseppe Belluomini, Luigi Giobbe Biblioteca Browniana Germanica. Parte pratica Vol. II. , Fratelli Marotta 1802, Legatura artigianale. Copertina in cartonato telato. Taglio irregolare, brunito. Pagine in pergamena, con tutti i segni caratteristici del tempo. Formato 14 x 21,50 Edizione di assoluto valore antiquario, pressoché introvabile. "Contiene: Relazione della febbre nervosa che regno fra i giovani medici che frequentavano la scuola pratica dell'Universita di Vienna verso la fine dell'an. 1796, con alcune riflessioni sul trattamento del tifo del dottor Giuseppe Frank medico primario nello Spedale universale di Vienna tradotta dal tedesco coll'aggiunta di alcune annotazioni e di un discorso preliminare del dottor Giovanni Malfatti medico secondario del predetto spedale, preceduto da proprio front. ; Trattato delle malattie febbrili ..." (da Biblio-Brindisi) Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
(18), 440, 53, (3) SS. Mit 6 gefalteten Kupfertafeln. Marmorierter Halblederband mit Rückenschildchen und reicher -vergoldung. Lesebändchen. 8vo. Erste Ausgabe des 1802 wiederaufgelegten Standardwerks zur Luftdruckmessung. Beschreibt u. a. auch Reisebaromemeter, meteorologische Beobachtungen und Höhenmessungen. - Titel und letzte Blätter etwas gebräunt, Vorderdeckel mit Spuren eines abgelösten Bibliotheksetiketts, sonst sauberes, dekorativ gebundenes Exemplar. Poggendorf I, 1439.
in 4°, 19 cm, copertina "alla rustica" coeva con antica carta che rinforza il dorso, p. (8), 124, vignetta allegorica con i simboli di Bologna al frontespizio. Brunitura omogenea a qualche carta
In 8° (cm 11,8 x 18), copertina tratta da codice manoscritto secentesco in scrittura cancelleresca, cc (49) testo in grafia settecentesca per la quasi totalità delle pagine e ottocentesca per le ultime, perfettamente leggibile, (17) carte bianche, (2) cc con appunti al verso. Buone condizioni, a poche carte l'inchiostro ha scurito lievemente la pagina retrostante, ma testo sempre assai leggibile. Affascinante raccolta, per uso domestico e privato, di rimedi "éprouvés", "admirables", "contre tous les maux", con non infrequenti escursioni nell'orrido e raccapricciante. Il manoscritto presenta almeno tre tipi di scritture diverse, corrispondenti ai diversi possessori nel corso del XVIII° e XIX° secolo. L'ultimo è il docteur Retier, bibliotecario alla Facoltà di Medicina di Nancy, "médecin principal en retraite lauréat de l'Académie des Sciences, Officier de la Légion d'Honneur", che l'11 febbraio 1877 firma l'ultima pagina del volume scrivendo tutti i suoi titoli onorifici e accademici, dopo aver aggiunto alcune ricette di sua mano, più "scientifiche" delle prime e primissime, che sono "segreti" a base di: limacce rosse o a righe pestate; sterco di gallina preferibilmente bianco ("remède qui dispense de se faire saigner") e zampa bruciata di pernice rossa da inghiottire diluendone la cenere col vino; lombrichi mondati della terra ma non lavati, e fatti friggere fino a calcinazione; escremento di cane maschio essiccato; "teinture sympathique", variante dell'esoterica "polvere simpatica"; unguento ottenuto pestando scarafaggi in un mortaio, fino a ridurli in polpa, e fatti bollire con scaglie di sapone di Marsiglia. Possiamo individuare due epoche di stesura del testo: la prima settecentesca, con riferimenti a libri a stampa o periodici di Accademie scientifiche del XVIII° secolo che recano testimonianza di rimedi e ricette, opinioni di celebri contemporanei, come il dottor Tronchin di Ginevra amico di Voltaire; la seconda epoca, che comprende le ultimissime carte, è ottocentesca, con citazioni da periodici coevi dal 1848 al 1850. Parallelamente, abbiamo tre "filières" di contenuti: la prima, quello degli ingredienti esoterici sopra citati, facenti capo alla farmacopea popolare. In questa fascia, oltre agli ingredienti, anche le indicazioni sono meticolose e obbediscono non di rado a bizzarri rituali: l'uovo, per esaltarne l'efficacia, deve essere raccolto "il più fresco possibile": ovvero, "mentre esce dalla gallina"; se il paziente ha difficoltà a inghiottire, "bisogna farglielo fare di forza". In caso di soffocamento da vapore di carbon, bisogna trasportare la vittima in cortile o in giardino e gettarle per parecchie ore, perchè l'esercizio è faticoso, acqua gelida sul viso, mantenendo debita distanza; se il paziente desse segni di volersi muovere, bloccargli la bocca con un bastoncino di legno e introdurre a viva forza acqua con "alkali volatil fluor". Il secondo livello appartiene al filone dei vari "Alexis Piémontais" o "Grand et Petit Albert", segreti intrisi di alchimia: corallo rosso; balsamo di zolfo, contravveleno per ingestione di verderame; come fare l'inchiostro: con acqua piovana o di fonte, mallo di noce...; radice di liquerizia per il morso del serpente a sonagli; scorza di salice; come riconoscere se le acque sono ferruginose; teriaca, quinquina, salsapariglia, rabarbaro, canfora, ipecacuana, trementina, "sel ammonia", "suc de mercuriale", "suc de bourrache", piante talvolta effettivamente dotate di proprietà astringenti, lassative, antidolorifiche, seppur blande. Al terzo strato, il più recente e "scientifico", troviamo citate erbe quali la "Brayera anthelmintica", vermifuga; le foglie essiccate di "Baguenaudier" o Senna bastarda ("Colutea arborescens"), dalle virtù purgative che, se fumate, "acuiscono i sensi"; la "Belle de nuit", detta "Jalap d'Europe", dotata di proprietà purgative e antispasmodiche come l'"Ipomaea purge" del Messico. La ricetta della fabbricazione dell'oppio con il papavero bianco. Troviamo bibliografia di riferimento, tratta da opere fresche di stampa su nuovi ritrovati, quali, di Balthazar Georges Sage, "Expériences propres à faire connaître que l'alkali volatil-fluor est le remède le plus efficace dans les asphyxies; avec des remarques sur les effets avantageux qu'il produit dans la morsure de la vipère, dans la rage, la brûlure, l'apoplexie, etc.". Oppure, citazioni da vetuste ricette contenute ad es. in numeri dei "Mémoires de l'Académie Royale des Sciences" del 1701. Vastissimo il ventaglio di mali, specchio di altre epoche: scabbia, dermatite squamosa, e, ad avvenuta guarigione, "Régénération des poils dans quelque partie du corps que ce soit". Crude e realistiche le descrizioni minuziose delle carni in putrefazione, su cui deve essere applicato il miracoloso "Baume de Geneviève" che fa cadere prima il marciume ("la boue qui paraissait suinter"; i "sucs nourriciers qui coulaient de chaque fibre restante"); poi cadono le ossa rimaste e si rigenerano i tessuti perfettamente senza traccia di cicatrizzazione, sul moncherino. Compendio prezioso, senza equivalente alcuno nei libri a stampa coevi, con un plusvalore intrinseco: documentazione dell'evoluzione delle cognizioni medico-farmaceutiche-erboristiche coprenti l'arco dell'intero XIX° secolo, con un pizzico di magia (il "Balsamo Celeste" esalta le sue virtù se conservato, e smosso per sei volte al giorno, in letame di cavallo il più caldo possibile...), magari all'interno di membri di una stessa famiglia.
In-4 gr. (mm. 365x252), mz. pergamena coeva, titolo ms. su tassello al dorso, pp. VIII,527; ornato da grandi capilettera figurati a vignetta e finali inc. su legno. Vi sono contenute, fra le altre, le seguenti opere: “Ragionamento contra l’uso del salasso e delle ventose - Parere intorno alla morte di due uomini in un tinaccio ben grande con poca uva bollente (caso d’asfissia a causa del’acido carbonico che si sprigiona dal mosto di uva in fermentazione) - Il medico padre (numerosi avvertimenti ai suoi figliuoli intorno a quel libro intitolato ‘Il mondo disingannato da veri medici, etc’) - Rimedio di non ispregiare nel mal caduco - Insegnamento del medico padre a suoi figlioli (due opuscoli in cui si vanta l’uso del mercurio nell’epilessia e nell’idropisia) - Rimedio curativo della paralisia e preservativo dell’apoplessia (l’A. rigetta il salasso e i purganti e opta per il mercurio che proponeva anche contro la gotta)”. Importante "edizione originale" di tutte le opere di Sebastiano Otario (1667-1742), noto medico veronese del 17°-18° secolo che si sforzò particolarmente di combattere l’uso del salasso e di introdurre quello del mercurio per la cura di numerosissime malattie. Cfr. Biographie médicale,VII, p. 56 - Wellcome Library,VII, p. 562. Nella ns. copia le pp. 295/296 mancavano delle ultime 4 righe di testo, ora sapientemente ritrascritte a mano; solo lieviss. alone margin. su alc. carte altrimenti fresco esemplare con barbe.
In-16 gr. (mm. 191x115), 2 opere in 1 vol., cartonato muto mod., tit. ms. su etichetta al dorso, pp. 88, con 5 tavole f.t. più volte ripieg., inc. in rame da Pietro Anderloni, ciascuna con due o più figure sui piedi malformati dei fanciulli e relativi apparecchi per la cura. Cfr. Garrison and Morton, 4308 (per la prima edizione del 1803): “First accurate description of the pathological anatomy of congenital club-foot”. Unito a: LEVEILLE G.B.F - "Memoria sulle malattie", che affettano le estremità delle ossa dopo le amputazioni degli arti. Tradotto dal Francese. Pavia, nella Tipografia Capelli, 1803, pp. 116. La traduzione è di Vincenzo Mantovani (1773-1832). "Scarpa (1752-1832) fu anatomico e chirurgo di grandissimo valore. Assieme allo Spallanzani, al Volta e al Frank, fu uno dei più illustri insegnanti alla scuola di Pavia che raggiunse verso la fine del '700 l'apice del suo splendore". Così Castiglioni, p. 614-16. Fiorit. nella seconda parte del vol.; frontesp. e ultima carta restaurati per mancanza ma complessivam. discreto esemplare di questa importante opera.
Volume in 8° ed atlante in folio. Il testo e legato in mezza pergamena, sguardie, occhiello, frontespizio, XII, 472 pp.; l'atlante, nella brossura editoriale, al piatto placchetta cartacea col titolo, bianca, frontespizio. 15 pp., undici tavole in rame protette da velina, tutte meno l'ultima precedute da una tavola uguale ma al tratto con riportate le segnature corrispondenti alle spiegazioni riportate nelle tavole di testo (21 tavole in totale). Esemplare assolutamente completo, in pù che bello stato, tavole con magnifica inchiostratura ed impressione. Uno dei più grandi classici testi sulle ernie, da cui derivano le diciture "Triangolo di Scarpa" e "Fascia di Scarpa", universalmente accettate dalla medicina. Le splendide tavole rendono l'anatomia in dimensione reale, dirimendo le differenze fra ernie inguinali e femorali. Opera, come detto, basilare, qui nella prima edizione francese. Splendida ed estremamente difficile da reperire, un classico. Davvero minime ed ininfluenti le mende d'uso.
In 8° piccolo (16x9,5 cm); (2), 380, (12) pp. e 7 c. di tav., due più volte ripiegate. Legatura coeva in cartoncino molle foderato con carta caffè coeva. Pecetta al dorso . Pagine leggermente ed uniformemente brunite a causa della qualità della carta utilizzata all’epoca in zona tedesca. Cerniera interna lenta ma non staccato, uno strappetto alla carta più volte ripiegata, senza perdita di carta e nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Prima rara edizione di questa curiosa opera di botanica farmaceutica, dedicata alle piante di Ginepro e alle sue qualità mediche, scritto dal noto medico tedesco, Benjamin Scharff, a volta scritto anche Sharp o Scharffius ( 6 giugno 1651 a Nordhausen, 4 giu 1702 a Sondershausen) che fu medico personale del principe Christian Wilhelm Schwarzburg-Sondershausen e della principessa Leibarzt von Schwarzburg-Sondershausen, oltre che “Stadtphysicus” di Sondershausen. L’autore, dopo aver studiato medicina a Jena iniziò ben presto a farsi conoscere come medico e farmacista tanto da essere chiamato da Christian Wilhelm Schwarzburg-Sondershausen per servire presso di lui. Dal 1687 al 1689 Scharff fu rettore della scuola di Mulhouse. Nel 1677 per i suoi studi venne ammesso nella prestigiosa “Deutsche Akademie der Naturforscher Leopoldina”. In quest’opera, l’autore, sfruttando le sue grandi conoscenze botaniche e farmaceutiche, dopo una dettagliatissima descrizione botanica dei vari tipi di ginepro, suggerisce i vari utilizzi medici che si possono fare delle sue bacche per curare numerose patologie. Opera rara. Rif. Bibl.: Pritzel 8127 (che cita solo 5 tavole); Haller I, 600; Seguier 176.
Octavo (17 x 10.5 cm). Pp. (vi), 339, (1). Attractive engraved allegorical vignette to title-page, with the text printed in red and black. Engraved head-pieces and initials, shoulder notes. Hardcover, bound in contemporary full mottled calf, spine with gilt tooled raised bands between gilt compartments, marbled endpapers, red sprinkled edges, green ribbon marker, some abrasion mark to leather on upper cover, minor evidence of worm activity at foot of spine and at utmost margin of first few leaves. In fine condition. Handsome copy with rather bright, crisp interior. ~ First French edition. "Psychologia Empirica" was first published in Germany, in 1732. In 1756 a second French edition was published (J. Schreuder, Amsterdam). Freiherr von Johann Christian Wolff (1679-1754).
Deuxième édition, entièrement refondue et considérablement augmentée, 30 vol. in-8 reliure de l'époque demi-basane marron, Béchet Jeune, Labé, Paris, 1832-1846 Exemplaire bien complet des 30 tomes. Bon état (qq. petits accrocs et petits défauts, bon ensemble par ailleurs). Français
Précédé d'un Discours Historique sur l'origine et les progrès de la Médecine, traduit de l'anglois de M. James, par Mrs Diderot, Eidous & Toussaint, revu, corrigé & augmenté par M. Julien Busson, Docteur-Régent de la Faculté de Médecine de Paris, 1 vol. in-folio reliure d'époque pleine basane marbrée marron, dos à 6 nerfs orné, Chez Briasson, David l'aîné, Durand, Paris, 1746, 8 ff. n. ch., cxxxvj-1400 pp. et 12 planches dépliantes hors texte Tome 1 seul. Etat très satisfaisant (coiffe sup. arasée, petit travail de vers en queue sur 50 ff. et aux derniers ff., essentiellement sur les onglets de planche en marge intérieure, bon exemplaire par ailleurs, complet de ses 12 planches). Ce tome premier manque souvent à la série complète de 6 tomes. Garrison, 6799 Français
2 vol. in-12 reliure de l'époque demi-chagrin bordeaux, dos à 4 nerfs, tête dorée, F. Savy, E. Dentu, Paris, 1862-1863, 499 ; 232 pp. Titre complet : La Médecine Nouvelle basée sur des Principes de physique et de Chimie transcendantales et sur des expériences capitales qui font voir mécaniquement l'origine du principe de la vie Comme l'indique Caillet, "les ouvrages de Lucas sont devenus d'une extrême rareté". Bon état (rel. lég. frottée, dos passés, très petites mouill., la facture d'achat des ouvrages à la Librairie Dorbon a été insérée en fin du tome I, cachet à froid d'ex-libris du Docteur Lafforgue à Bagnères-de-Bigorre). Caillet, II, 6826 Français
4 vol. in-16, pp. 301, (1) ed 1 tav. inc. f.t.; 317; 349, (3); 319, leg. m. pelle, tit. oro al dorso. Prima traduzione italiana di questo celebre trattato sui veleni, nel quale si tratta dello scopo della tossicologia, dei suoi rapporti colle altre scienze ed in fine si dividono i veleni in sei classi principali: corrosivi, astringenti, acri, narcotici, narcotico-acri, settici. In questo trattato, l'autore parla dei sintomi provocati dai diversi avvelenamenti e delle possibili cure."Orfila stresses danger of arsenic poisoning from internal administration of bismuth'' cfr. Garrison, History of Medicine, p. 843. Bell'esemplare in perfetto stato di conservazione , completo della tavola dell'alambicco in fine al primo volume.. .
<BR>In folio; tre tomi: (44), 572, (12), 150, 118, (6), (6), 97, (5) pp. una tavola a piena pagina conm alambicchi chimici a pagina 499; (34), 900, (12) pp.; (12), 626, (4), 248, (6), (2 b.) pp. (una tavola a piena pagina in numerazione). Legature novecentesche in mezza pergamena con titolo impresso in oro su fascette in pelle al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Un leggerissimo alone all'angolo basso della prima parte del primo volume, del tutto ininfluente, un piccolissimo lavoro di tarlo al margine esterno bianco delle prime due carte (anticamente integrato con una pecetta al recto), ininfluente. Marca tipografica ai frontespizi entro cornice ornamentale, raffigurante un ippogrifo poggiato su un libro chiuso che sormonta un piccolo globo terrestre, con il motto "Sic mihi atque aliis". Nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione completa delle opere del celebre medico e naturalista tedesco, Daniel Sennert (Breslavia 1572 - Wittenberg 1637). Nato a Breslavia, all'epoca parte della monarchia asburgica, fu professore all'Università di Wittenberg ed è celebre per la sua teoria degli "atoma corpuscula" seconda la quale ogni corpo rappresenta il risultato dell'aggregazione di molecole costituite da atomi originari, tanto da essere considerato come uno dei primi ad intuire le basi della teoria atomica. Nello specifico, forma un ponte intermedio tra le opere di Geber e i corpuscularisti più conosciuti come Robert Boyle che sembra che da Sennert, mutuò alcune idee sperimentali. Le teorie di Sennert erano basate su prove esperienziali e sperimentali che aveva raccolto sia dai resoconti dei testimoni oculari che dalla sua esperienza di laboratorio. Oltre a dare uno dei primi resoconti sulla scarlattina, Sennert ha dato un notevole contributo anche conoscenza dello scorbuto, della dissenteria e dell'alcolismo. Pur essendo un abile medico fu un credente assertore della veridicità della stregoneria. Seppur nei primi anni di insegnamento si rifece alle teorie aristoteliche, si avvicinò ben presto alle teorie alchemiche arrivando ad abbracciare le teorie della trasmutazione alchemica, già intorno al 1610. A Wittenberg fu per sei volte eletto preside di facoltà e le sue opere chimiche ed alchemiche ebbero numerose ristampe. Morì nel 1641 a Wittenberg durante la violenta epidemia di peste che colpì la città. Rif. Bibl.: Garrison, 61, in riferimento all'edizione lionese del 1676, "Besides giving one of the earliest accounts of scarlatina, Sennert added to the knowledge of curvy, dysentery and alcoholism. He was an able clinician, but a believer in witchcraft. "His "Opera" was firstly published in 1641"; Krivatsy, 10908; Hirsch, V, 230.
in-4, pp. (4), 180, leg. cart. rust. coevo con tit. mss al d. Antip. con bel ritr. dell’A. inc. in rame a p. pag. da G. Urbani. Rara opera del medico veronese (1661-1715) in cui confuta le teorie e terapie dei dogmatici e galenici e scrive “essere meglio star senza Medico, che non averne un buono”. In un altro punto del testo dice di preferire “in luogo di purghe e salassi... l’uso delle acque purissime di Caldiero”. Piantanida 1922 per ediz. diverse. Hirsch II, 511. Olschki, Choix, 8773. Castiglioni p. 499. Manca a Wellcome. Bell’esempl. Raro.
Franckfurt und Leipzig, Ernst Ludwig Niedtens, 1723. 8vo. Contemp. full mottled calf. Corners bumped and with light wear, wear to spine ends and spine a little worn. Fronthinge cracking, but still holding Titlelabel with gilt lettering.. Engraved frontispiece, title printed in red/black. (14),496,(32) pp. A little browning to first ab. 10 leaves.