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Nove volumi di cm. 22,5, contenenti 10 annate, pp. 4.500 ca. complessive. Solida legatura coeva in mezza pelle con titoli e fregi in oro ai dorsi. Solo il secondo volume (annata 1842) con segni d'umidità, peraltro ottima conservazione. Interessante insieme di quest'opera periodica interamente dedicata alle scoperte chimiche farmaceutiche dell'800. Curatore fu G.B. Sembenini.
Due volumi di cm. 24,5, pp. (8) 499 (1); (8) 331 (1). Con vignette ai frontespizi e 17 belle tavole fuori testo incise in rame (ciascuna accompagnata da una carta di spiegazione). Leg. coeva in cart. alla rustica con nervi passanti e titoli manoscritti ai dorsi. Un paio di trascurabili fenditure al dorso del secondo volume, peraltro esemplare genuino, marginoso e ben conservato. Classica opera che offre un'estesa ed esauriente panoramica sullo stato della chimica nel Settecento. Il primo volume è una sorta di storia della chimica, mentre il secondo presenta più di 200 esperienze pratiche condotte dal Boerhaave durante i suoi corsi d'insegnamento. Cfr. Castiglioni (p. 626): "...il maestro della clinica medica del '700. La sua fama superò i confini europei e il Goldoni lo prese a modello per scrivere il suo Medico Olandese". Garrison and Morton (73): "His greatest work was Elementa chemiae, published at Leiden, 1732"; Duveen (p. 84).
Sette volumi di cm. 24, pp. 2.000 ca. complessive. Leg. coeva in cart. alla rustica con nervi passanti e titoli ms. ai dorsi. Esemplare genuino e marginoso (in barbe), in ottimo stato di conservazione. Cfr. Garrison and Morton (72): "Boerhaave had a great reputation as a clinician; he was, in fact, the creator of the modern method of clinical teaching. His writings had an enormous influence during his lifetime".
Cm. 15,5, pp. (16) 592. Bel marchio tipografico al frontespizio. Solida legatura coeva in piena pergamena semirigida, dorso a piccoli nervi con titoli manoscritti. Esemplare genuino ed in ottimo stato di conservazione. Nitida e corretta edizione di questo classico apparso in originale nel 1570 per opera di Leonardo Fioravanti, medico bolognese. Quest'ultimo espone le sue simpatie paracelsiane e presenta una lunga serie di rimedi medici, segreti chimici e ricette alchemiche spesso in opposizione alla più classica tradizione ippocratico-galenica. L'insieme di questa interessante raccolta di precetti proviene dalla lunga esperienza di studio e pure quella maturata grazie ai viaggi "per mare, et per terra, vedendo i secreti della natural filosofia, et le differenze che sono tra una regione, et l'altra, medicando così nell'una come nell'altra professione...".
Cm. 22,5, pp. (16) 258 (20). Con grande incisione al frontespizio e molti, decorativi capolettera figurati nel testo. Solida legatura coeva in piena pergamena rigida con dorsi a piccoli nervi e titoli manoscritti. Esemplare fresco ed in eccellente stato di conservazione. Ottima edizione di quest'opera che prende in esame, per la prima volta nella storia della medicina, il soggetto relativo all'igiene ambientale; in questo caso riguardante la città di Roma. Cfr. Castiglioni: "Lancisi... fu forse il primo igienista moderno nel senso vero della parola....". Garrison-Morton: 'The greatest Italian clinician of the period...'. La seconda parte dell'opra tratta dell'influenza epidemica che, iniziata a Roma, interessò gran parte d'Europa.
Due volumi in-folio (cm. 48), pp. 448 (4); 506 (6). Con molte tavole d'illustrazioni. Sontuosa legatura in piena pelle, dorsi a nervi con fregi in oro. Entro custodie. Perfetta conservazione. in stato di nuovo. Pregiata edizione impressa in 600 esemplari numerati ad personam (ns. n. 337) su carta a mano della cartiera Fedrigoni e legata dai maestri legatori Fratelli Recalcati. Riproduzione facsimile dall'edizione: Christiania, Jacob Dybwad 1911-1916 la quale a sua volta riproduceva i manoscritti della Royal Library di Windsor.
1 volume in-4°, pp. (24), 196, cartonato rustico d'attesa, qualche macchia ai piatti, una gora più intensa alle carte centrali del volume, complessivamente buona copia, in barbe. Antiporta incisa da Jean Colin su disegno dell'autore, raffigurante la sfinge incatenata ad un leone che regge la bandiera di Bologna, le due figure siedono sopra alla misteriosa lapide funeraria detta, la "Pietra di Bologna". Marca tipografica al frontespizio: iniziali in cerchio formato da serpente che si morde la coda, alcune incisioni all'interno raffiguranti reperti archeologici. Prima edizione della celebre dissertazione dell'erudito bolognese sulla storia di questa iscrizione marmorea su cui molto è stato scritto, a partire dal suo ritrovamento nella casa del senatore bolognese Achille Volta, citato nella tavola incisa. Sull'interpretazione paleografica di questa iscrizione (da taluni ritenuta di epoca romana) sono state fatte numerose congetture, e di queste svariate di interesse alchemico, tali da far rientrare quest'opera nella bibliografia connessa. Nicolaus Barnaudus in Theatrum Chemicum III, pp. 785 e ss.; e in Manget. Bibliotheca Chemica Curiosa (1702) II, pp. 713.
Cm. 20,5, pp. (8) 406 (10). Solida legatura coeva in piena pelle, dorso a nervi con titoli e fregi in oro. Solo il dorso un po' liso, peraltro esemplare particolarmente fresco e ben conservato. Si tratta della seconda edizione (apparsa un anno dopo l'originale) di questo testo che rappresenta uno dei caposaldi della letteratura medica del tempo. Non comune, soprattutto in tale stato di conservazione.
Cm. 23, cc. (8) 135 (34). Marchio giuntino al frontespizio, testate e bei capolettera istoriati. Perfetta legatura coeva in piena pergamena semirigida con unghie. Dorso a nervi con bei titoli manoscritti. Qualche trascurabile brunitura sparsa, peraltro esemplare assai genuino e marginoso, in ottimo stato di conservazione. Edizione con aggiunte inedite di quet'opera apparsa in originale nel 1570 ed in cui il Mercuriale discute le differenti vedute degli antichi autori in ogni campo e critica con intelligenza i loro punti di accordo e disaccordo.
Cc. (2) 222 (3). Marchio tipografico al frontespizio ed all'ultima carta e bei capolettera istoriati. Unito a: MONTANO G.B. In secundum librum Aphorismorum Ippocratis lectiones, summa cura colectae... Venetiis, 1555. Cc. (4) 111 (1). Marca tipografica al frontespizio e due tablle ripiegate f.t. Due opere in un volume di cm. 15, solida ed elegante legatura seicentesca in mezza pelle, dorso a nervi con titoli e ricchi fregi in oro. Un'antica firma di possesso al frontespizio del primo volume. arrossature peropiù marginali, a tratti piuttosto marcate, peraltro ben conservato. Interessante insieme di due opere stilate da Giovanni Battista da Monte (Montano), medico e letterato veronese. Quest'ultimo fu sostenitore dell'empirismo ippocratico e rivoluzionò l'insegnamento della medicina facendo partire i suoi allievi non dai testi bensì dal malato stesso. Cfr. Pazzini: "...Da Monte esercitò medicina a Brescia, viaggiò per l'Italia fermandosi a Napoli, Roma, Venezia e Ferrara dove insegnò nel 1539. Passò quindi a Padova... Fu tanto lodato dai suoi contemporanei da essere detto dono concesso dal Cielo e lume del suo secolo. Egli fu tra i primi ad istituire un insegnamento clinico al letto del malato. ".
Tre volumi di cm. 33, pp. (4) 190 (2); 200 (2); 128. Con 6 + 6 + 1 tavole f.t. (anche ripiegate). Legatura originale in cartoncino leggero con titoli manoscritti su etichette ai dorsi. Esemplare particolarmente fresco e marginoso, pulito ed in ottimo stato di conservazione. Edizione originale, non comune soprattutto quando completa dei tre volumi apparsi in anni diversi.
Cm. 15,5, pp. (16) 260 (42). Marchio tipografico al frontespizio e bel ritratto dell’autore inciso in rame (e ripiegato) nelle preliminari. Leg. in pergamena antica rimontata, sguardie e tassello con titoli al dorso recenti. Appena un po’ indebolito il margine bianco superiore delle ultime carte, ed il margine destro rifilato, peraltro ben conservato. Manca l'ultima carta (bianca). Edizione originale, molto rara che fu successivamente ampliata di altri due libri per raggiungere la sua forma definitiva e completa solo con la stampa di Dordrecht del 1650. In quest’opera sono raccolte le avvertenze, cautele e consigli che il medico milanese offre dopo quarant’anni di esperienza. Ciò a colmare una lacuna nella letteratura medica che riguarda i piccoli rimedi pratici e per la modalità di applicazione delle nozioni teoriche acquisite. Cfr. Rota Gribaudi (21).
Sei parti legate in due volumi di cm. 23, pp. 1200 ca. complessive. Ciascun frontespizio con bella vignetta incisa in rame raffigurante uno scheletro con putto alato. Sono inoltre presente 16 tavole fuori testo nitidamente incise in rame e più volte ripiegate. Legatura strettamente coeva in piena pelle. dorsi a nervi con titoli e fregi in oro. Una piccola mancanza ad una cuffia, peraltro esemplare genuino ed in ottimo stato di conservazione. Ottima edizione di questa celebre opera che racchiude l'esperienza scientifica raccolta durante la lunga carriera del medico danese, uno dei più rappresentativi anatomisti del suo tempo. Prima edizione italiana, non comune.
6 1/8 x 9 1/4 Hardcover Like New Book. Ship form publishers. pls. allow 10 - 12 weeks for d elivery after Sept. 2008 as this is just to be released in Octobe r 2008. To be released book. Volume 3 begins in th year 1748, whe n Franklin was known in Pennslyvania as clerk of the Pennsylvania Assmbly and in the Middle Colonies as the printer and editor of Poor Richard's Almanac and the Pennsylvannia Gazette, the best kn own colonial publications.
In 4° (20,7×14,5 cm); (16), 566 (i.e. 572), (4) pp. Legatura fine XVII° inizi del XVIII° secolo in pieno cartoncino molle con titolo manoscritto al dorso. Bella marca tipografica al frontespizio e all’ultima<BR>carta con angelo col corpo in maestà tenente giglio nella mano sinistra e motto “Hi sunt administratorii spiritus humilis sicut lilium germinabit”. Iniziali xilografiche. Le pagine portano la correzione manoscritta cinquecentesca dell’errore di numerazione delle stesse presente in tutte. Alcune sporadiche note coeve manoscritte marginali. Antica firma cinquecentesca di appartenenza privata al frontespizio. Una ventina di pagine con brunitura omogenea dovuta alla qualità della carta e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima rara edizione definitiva della raccolta delle opere del grande medico, filosofo e farmacologista napoletano Antonio Donato Altomare. Quest’edizione che porta la data del 1560 è sconosciuta alla maggior parte delle bibliografie tanto che speso viene indicata come prima edizione completa quella che porta la data del 1561. L’autore sostenitore della scuola classicista di Galeno e Ippocrate sostenne celebri dispute con i rappresentato della scuola paracelsiana. Fu amico e apprezzato da alcune delle personalità più celebri del suo tempo come Tansillo e Della Porta. Boccalini lo inserisce nell’elenco di medici famosi di tutti i tempi accanto a Cornelio Celso, Ippocrate, Galeno e Fracastoro. Rifacendosi alla tradizione medica antica araba e greca, Altomare sfronda le opere classiche antiche dalle incrostazioni magiche e medioevali scendendo in polemica con il magismo di alcuni ambienti medici ma anche con i nuovi studi che si iniziava a portare avanti in campo anatomico-fisiologico in quegli anni. Nel 1552 l’A. fu citato a Roma dinanzi al tribunale dell’Inquisizione e condannato per eresia su accusa dei teatini, particolarmente energici allora a Napoli nell’attività di repressione della Riforma. Venne poi liberato dopo breve tempo, come egli stesso ricorda nella lettera dedicatoria a Paolo IV di una nuova edizione del De medendis (1559), ad opera del cardinale A. Carafa, che lo aveva conosciuto a Napoli e che intervenne indotto dalle molteplici petizioni di grazia rivoltegli dai parenti dell’A. e da illustri personaggi napoletani. Il volume qua presentato contiene il celebre studio “De medendis humani corporis malis ars medica” uscito per la prima volta nel 1553 qui però nella sua versione definitiva emendata e corretta con l’aggiunta del “De Hemorrhoidibus”, il “De Ragadijs” e il “Procedentia ani”. Il volume descrive vari mali e cure integrando le stesse con vari preparati farmacologici. Raro. Bibl.: Wellcom, 245, l’esemplare con la data del 1560 risulta assente nella maggior parte delle bibliografie.
In-8 gr. (mm. 255x180), cartoncino rustico coevo (con aloni, dorso e risg. rifatti), pp. 112, frontespizio in rosso e nero con vignetta inc. in rame raffigurante un uomo a cavallo; ornato da una testata alle armi della Contessa Amalia Mniszech (Marescialla della Corte di Polonia) cui è dedicata l’opera, e da una grande e bella iniziale figurata, pure inc. su rame. "Edizione originale" di questo studio sugli effetti benefici dell’equitazione per la salute umana. “Giuseppe Benvenuti (1723-1810) per circa 30 anni esercitò la professione di medico nei celebri Bagni di Lucca. In queste ‘riflessioni’ attinge largamente agli scritti di Sydenham, Baglivi, Boerhaave, ecc., dissertando degli effetti dell’equitazione sulla circolazione sanguigna, dell’elasticità delle fibre muscolari e dei vasi arteriosi e linfatici. L’equitazione è raccomandata per la sua azione di stimolo sull’attività degli ‘spiriti animali’, sulla funzione epatica, la digestione, la circolazione linfatica e - quasi panacea universale - come rimedio contro l’arteriosclerosi, l’idropisia, l’apoplessia, l’isteria e varie altre malattie. Lo scritto si conclude con una serie di consigli sulla pratica di questo sport e con varie norme di igiene”. Così Diz. Biografico Italiani, VIII, p. 675. Cfr. anche Wellcome,II, p. 145 - Blake, p. 41. Solo lievi tracce d’uso altrimenti esempl. marginoso, ben conservato.
2 voll., completo <br/> NOTE: trascurabile, nel vol.II, la lacuna al margine esterno di una carta senza pregiudizio per il testo.<br/> TITOLO: Trattato chirurgico pratico sopra il Flemmone ed il suo esito, ed altri punti importanti di Chirurgia. Diviso in due Parti. <br/> AUTORE: Brambilla,Giovanni Alessandro (1728-1800).<br/> EDITORE: Appresso Giuseppe Galeazzi Reg. Stampatore<br/> DATA ED.: 1777,<br/> COLLANA: le
In- 12°; antiporta illustrata incisa su rame + pp. (8), 204. Krivatsi 2382. Legatura in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso.
8 + [12] + 420 + [4bl] pp.+ 2 engraved plates (portraits of the author and of Mary Elizabeth Queen of Hungary, both by Krafft), 23cm., title in red and black, woodcut title vignette and engraved initial & head- and tail-pieces, text in Latin, contemporary full-leather binding with 5 raised bands (some use and minor defects esp. at joints and corners, gilt decorations at spine), text bright and clean with only very few occasional foxing and browning, part of paper missing from two first blanco endpapers, good copy, rare, [Medical text book by S.A. De Villers, 1701-1759, professor at the University of Leuven, Belgium], P88546
E. Lancereaux - M. Lackerbauer Atlas d'anatomie pathologique. (2 voll.). I - Texte. II - Planches.. , Masson (Parigi) 1871, Discreto stato. Due volumi. Rilegatura artigianale in mezza pelle e cartoncino con impressioni in oro al dorso. Usurato e con piegatura in copertina. Fioriture all'interno. Il primo volume è di testi, il secondo di tavole cromolitografie di grande qualità. Unico. Molto raro. Testo in francese. Medicina E Lancereaux M Lackerbauer Atlas d'anatomie pathologique (2 voll ) I Texte II Planches Masson (Parigi) 1871 Medicina Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
in folio, pp. 255, bella leg. p. perg. coeva con tit. mss al d. a 5 nervi. Dedicat. a Ferdinando de Medici. Iniziali xilogr. Testo su due colonne. Ampio indice al fine. Discepolo del Malpighi, l'A. viaggiò molto tra Parma, Padova e Bologna, e fu attivo anche a Mantova alla corte del Duca Ferdinando Carlo Gonzaga. Durante il soggiorno a Pontremoli pubblicò la seguente opera, molto rara, che si manifesta come un dizionario medico, ma contiene anche i trattati sulle febbri e sulle malattie delle donne. Molto importanti sono i carteggi riportanti al fine tra il medico e vari personaggi: Marcello Malpighi, Stanislao Omati, Michele Martellucci, Giuseppe Zambeccari, Alessandro Borroni, Lorenzo Bellini, etc... Affò, V, pp. 333 e segg. Censito in una sola biblioteca italiana (Bibl. Naz. di Firenze). Lieve gora centrale. Ex libris. Bell'esempl. Raro. [219]
In 8 (cm 18,5 x 26), pp. (8) + 843 + (1 bianca) con 1 tavola in fine (collocata prima dell'inizio dell'indice tra pagina 820 e 821) con 3 figure incise all'acquaforte. Alcune pagine brunite in maniera uniforme. Testo su due colonne. Legatura coeva in piena pergamena con piatto anteriore leggermente imbarcato. Seconda edizione, dopo la prima stampata ad Amsterdam nel 1763, della Nosologia methodica di Francois Boissier de Sauvages de la Croix. Mentre Linneo approdo' alla botanica attraverso la medicina, Boissier de Sauvages (1706-1767) fu botanico prima di diventare professore di medicina a Montpellier. I Genera morborum di Linneo e la Nosologia methodica di Sauvages furono pubblicate contemporaneamente nel 1763. La Nosologia e' una rielaborazione di un'opera giovanile del 1731 e gia' nel titolo esplicita l'idea di classificare le malattie al modo dei botanici presentando 315 generi di malattie suddivise in 10 classi. L'approccio empirico-classificatorio veniva presentato come possibilita' di riportare la medicina ad un linguaggio intersoggettivo per conferire alle terapie un'efficacia basata sulla pratica anziche' sui ragionamenti causali che coinvolgevano cause inafferrabili.
Legatura fine settecento in mezza pergamena con angoli, tassello al dorso con titolo in oro. Buone condizioni generali, molto bello l'interno con buoni margini e bei capilettera istoriati. SC. M.
Prima ediz., in 4° antico (cm 25x18), pp. X, 480; m/pelle coeva, tit. in oro su tass. e fregi al ds., tagli spruzz; grande antip. allegorico inc. da François-Antoine Aveline (Parigi 1718 - Londra 1780); front. in rosso e nero, belle testatine e grandi capilettera istoriati in xilografia all'inizio delle cinque parti del libro, numerosi finalini. L'A., famoso fisiologo e ricercatore, filosofo e poeta, fu il primo ad introdurre la distinzione tra sensibilità ed irritabilità di nervi e muscoli. Piccole riparazioni al ds. e lievi fior. ma bellissimo vol. con carta forte. 344/31
Five volumes bound in six. Crown quarto. Pp. vi, 449; 453 to 1606; 1161; 1165; 493; 1170. Plus a number of plates outside the pagination, printed in various technique including colour lithography, hand-colouration, and actual gelatine silver prints. Numerous text illustrations. Hardcover, uniformly bound in the original half smooth brown calf, spines lettered in gilt and with publisher's emblem stamped in gilt; shelf label, old institutional stamp and ticket to each volume; some spines and corner-tips chipped at extremities, two joints discreetly restored, two with clear archival tape. Withal, a presentable set in a rather fine, well preserved internal condition, crisp plates. ~ First edition. Scarce in its completion. (NOTE: heavy set, over 15 kg).