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br. Di cosa parliamo quando parliamo di vaccini? Moltissime le informazioni che circolano, rilanciate via via da tutti i media, in una rincorsa a chi ne sa di più che non sempre esaudisce la nostra comprensibile richiesta di certezze. Vogliamo sapere di chi ci possiamo fidare. Vogliamo sapere se e quali vaccini sono risolutivi, anche con le varianti, come sono stati approvati, quando prenderli, quante volte, se possono avere effetti collaterali, se li possono assumere tutti, se è vero che molti medici sono scettici, se e quando raggiungeremo l'immunità di gruppo, quanto può essere efficace il "patentino vaccinale", perché non ci fidiamo dei vaccini russi e cinesi, e se, infine, è giusto imporre un obbligo di vaccinazione. Ci voleva Roberta Villa, forte della credibilità conquistata in anni di seria informazione e divulgazione scientifica, a farci da guida per orientarci in questa situazione ancora oggi per molti aspetti drammatica. È normale avere paura di ciò che non si conosce. Perché no, anche dei vaccini, e tanto più di un virus così insidioso come questo di cui, come sottolinea l'autrice, ancora non si conosce esattamente l'origine. Ma è anche importante riconoscere gli straordinari risultati ottenuti dalla ricerca scientifica in questo anno difficile e i futuri traguardi che potrebbero delineare. Per affrontare l'oggi, intanto, non basta avere vaccini sicuri ed efficaci: senza un piano sanitario e di vaccinazione adeguato, che raggiunga tutti i popoli del pianeta, non si riuscirà a contenere l'impatto di questo nuovo virus.
brossura "Continuano a terrorizzarci annunciando che dovremmo "convivere con il virus". E così, mentre molti paesi tornano alla piena normalità, in Italia si prevedono mascherine per i bambini a scuola e vaccini per tutti. Lo impongono gli stessi che, pur di farci stare chiusi a casa per mesi, ci hanno terrorizzato raccontandoci di un virus 28 volte più letale di quello che era in Germania e impedendo che si sapesse che, già a marzo, i contagiati in Italia erano milioni. Gli stessi che hanno impedito l'assistenza medica domiciliare obbligando così i malati a morire di infezioni ospedaliere (che, ogni anno in Italia, si portano via 50.000 persone). Gli stessi che hanno trasformato gli Italiani in ipocondriaci e in burattini manovrati da "esperti" in TV. Questo libro, oltre a documentare su aspetti scientifici dell'epidemia (travisati da TV e giornali), analizza le menzogne, le incongruenze, gli errori, le inadempienze, le diffamazioni... che hanno trasformato una emergenza in una ecatombe e che ancora gravano sul nostro futuro."
brossura Il ceto medio operaio e laborioso coinvolto in una perenne e conflittuale lotta di classe, affronta la Pandemia a mani nude, senza protezioni. In questo libro ne spieghiamo i motivi, partendo da una analisi puntuale di fatti e circostanze, raccontati da un punto di vista inedito. La vita di un operaio, prima emigrante e poi imprenditore per necessità, trovatosi faccia a faccia con le conseguenze sociali del Covid 19.
brossura
brossura Questo libro è una antologia. Una raccolta selezionata di pensieri e riflessioni che l'autore ha espresso nel corso dell'anno 2000, un annus horribilis per tutti noi a qualunque latitudine a causa della sindrome similinfluenzale COVID-19 e del virus SARS-CoV-21 che la causerebbe o ne sarebbe responsabile, ma soprattutto a causa delle risposte liberticide e draconiane con cui molte Autorità di Governo di Paesi occidentali hanno deciso di affrontare la emergenza sanitaria, eccedendo ogni buon senso e violando più volte il principio di proporzionalità ed il principio di ragionevolezza. I pensieri qui pubblicati provengono da una chat di gruppo di Telegram denominata "Uniti in verità e giustizia". Da qui il titolo di questa opera. Essi sono più che altro un conforto morale e spirituale per quanti sono stati scossi dalla deriva e dittatura sanitaria nata per contrastare la emergenza epidemiologica della COVID-19, fossero raccolti in un libro. Ciò che facciamo ogni giorno - in pensieri, parole ed azioni - lo facciamo per noi stessi, i nostri figli e le generazioni che verranno. L'Autore è consapevole che gettiamo semi di consapevolezza che un giorno germoglieranno. Non sappiamo quando ma un giorno lontano il Sole tornerà a brillare nei cuori dei nostri figli, perché l'equilibrio è ciò a cui tutto tende e così sarà per noi e la Terra, il nostro meraviglioso pianeta azzurro.
D/w is slightly grubby, fep has been removed, otherwise contents clean, tight and bright. Ex - library with minimal stamps. Ex - Library
XX,482 S. Original Leinwand mit Rücken- und Deckeltitel. (=Schriften zum Bibliotheks- und Büchereiwesen in Sachsen-Anhalt 17) Leicht berieben, mit Bibliotheks-Stempel auf Titel verso (auch auf Titel sichtbar) und auf einigen Seiten im Text, sonst in gutem Zustand. Enthält 7111 Verweise und Verfasserregister.
(Lipsia, Gleditsch, 1771) estratto con copertina posticcia muta, pp. 212/223 - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Paperback. Ex-library. Library stickers to spine and half title page. Text is clean, tight and bright. Used
br. Tutte le fragilità emerse nella primavera del 2020 intorno al Covid-19 necessitano di un'analisi critica. Il disastroso collasso ecologico, il terrore dettato dal disciplinamento politico e mediatico, il conseguente distanziamento sociale, la dissoluzione del corpo collettivo di cui il lato medico-sociale è solo una delle tante peculiarità, fanno capire che quello che è avvenuto è molto di più di un'epidemia e determinerà irreversibilmente l'intero XXI secolo. Questo libro, focalizzandosi sui corpi e il loro confino, non racconta solo il presente ma anche il futuro, le sue radici e i conflitti possibili. Autori: Afshin Kaveh, Alberto Giovanni Biuso, Xenia Chiaramonte, Cristiano Sabino, Nicoletta Poidimani, Elisabetta Teghil.
XIV, 754 p.; 25 cm. Hardcover with dj. Fine
brossura Un dialogo con il lettore in tempi di Coronavirus, magari immaginando d'essere in spiaggia sotto l'ombrellone, oppure su una comoda poltrona di casa. Una chiacchierata tra amici oppure una simpatica conversazione a telefono in questo periodo di forzato isolamento imposto dal Dpcm, contenente misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19. È forse tutta colpa della pandemia? A te lettore, chiedo cortesemente, di seguirmi, per condurti possibilmente nel mondo dei ragionamenti, delle semplici piacevoli astrazioni. Se questo libro ha un senso, un contenuto avventuroso, possibilmente intrigante, pratico o astratto? Lo dico subito. Non ho intenzione di svelare, in anticipo alcunché! Se tu amico mi farai compagnia in questo percorso, alla fine, magari avrai di che riflettere e forse ti sarai pure distratto un po'!
br. Quattordici storie dentro la quarantena, quattordici donne protagoniste dell'emergenza e della ripartenza, con le loro vite e il loro sguardo sull'Italia ai tempi del Covid-19. C'è Barbara, anestesista, e il suo grido d'accusa - «C'è troppa gente in giro!» - mentre negli ospedali si muore e mancano i respiratori e i posti letto; c'è Nicole, psicologa, che ascolta i fantasmi degli operatori sanitari a fine turno; Lucia, fisico medico, che guarda la pandemia - e l'Italia - dalla Cina; Rosanna, che festeggia dietro a un vetro i suoi ottantasei anni, ma quando sente una sirena torna bambina, è di nuovo il 1943. E poi c'è Irene, sei anni, la casa dei nonni che sembra "scomparsa" dal pianerottolo e c'è Cinzia, che vede le sue donne partorire sempre più sole. Voci di lotta e di resistenza raccontate da Veronica Passeri, storie vere che ripercorrono la grande sofferenza e la bellezza nascosta degli ultimi mesi. Prefazione di Giovanna Botteri.
19901034743Weinheim ; Basel (Schweiz) ; Cambridge ; New York, NY : VCH, 1990. X, 265 S. : Ill., graph. Darst. Fadengehefteter Originalpappband.
Milano, Vallardi, 1921, in-16, br., pp. 123, (5). Con 19 figure nel testo.
193313752VIGOT FRERES EDITEURS 1933 110 pages in8. 1933. broché. 110 pages. Cet ouvrage rassemble dix conférences sur les grandes endémies tropicales données en 1931 à la Faculté de médecine de Paris par des médecins du corps de santé colonial dont P. Noël Bernard M. Blanchard Botreau-Roussel G. Bouffard F. Huard et d'autres. Il traite de pathogénie et de prophylaxie des maladies tropicales
br. «Un viaggio doloroso ma pieno anche di speranza tra le testimonianze di un gruppo di "vedove Covid", di cui faccio parte. I ricordi strazianti di un arco temporale che va dall'inizio della malattia dei nostri uomini fino al loro ultimo respiro nella solitudine di un freddo letto di ospedale. Siamo donne diverse per età, provenienza geografica, cultura. Donne dalle diverse personalità; alcune forti, determinate, arrabbiate, altre deboli, fragili, piene di dubbi e sensi di colpa. Donne autentiche che, attraverso ricordi passati e speranze future, desiderano mantenere aperte e vive le domande più vere del nostro cuore sul senso del vivere e del morire. In quest'ottica anche la nostra sofferenza e il sacrificio estremo dei nostri compagni non sono persi, ma possono essere il principio di una vita vera. Scrive Emmanuel Mounier nelle sue Lettere sul dolore: "Nessuna luce ci può essere data senza questa notte". Un libro di auto-mutuo aiuto che svela un esperimento sociale senza precedenti, perché ciò che ci ha travolte è senza precedenti». Francesca Vocino. Prefazione Mariapia Veladiano. Postfazione Tiziana Giardoni.
br. Una raccolta di articoli scientifici scritti in stile semplice e divulgativo, condivisi col gruppo di studio Rete La Fenice con Bonaviri e con un team di ricercatori, esperti, tecnici. Articoli già pubblicati sui nostri social politici, rimasti volutamente datati, anticipatori dei drammatici eventi che avvenivano nel lockdown anche per alleviare solitudine, paure, sofferenza causata dal virus insidioso e sconosciuto e dalla poca chiarezza dell'informazione. Un lavoro sempre condiviso con i nostri interlocutori e militanti, una strategia di rilancio Sistema Italia e del suo entroterra attraverso buone prassi amministrative per una politica innovativa. Un lavoro ispirato all'Area Vasta Smart che rappresenta il primo pattern italiano di infrastruttura virtuosa e virtuale, che accogliere le sfide del futuro, replicabile, unificatore di macroaree, di ricerca, sviluppo, innovazione, biotecnologie, social impact, governance, politica. Si presenta la sintesi del Progetto Antipandemico Nazionale dell'AVS, un algoritmo matematico-fisico strumento indispensabile all'adeguamento delle misure preventive e sociali delle fasi economiche di rilancio globale della riapertura del post pandemia.
br. Quando torniamo a casa, siamo diversi da come appariamo in pubblico. Tra le mura domestiche, sveliamo tutte le nostre paure e insicurezze. Durante la quarantena, abbiamo scoperto lati di noi prima sconosciuti, e rispolverato passioni messe da parte nel corso della vita. Intrappolati, o veramente liberi di essere noi stessi? "Squaranteno!" racconta, sotto forma di diario, l'esperienza di isolamento che ha accomunato milioni di persone in tutto il mondo.
br. Incastrati tra la minaccia di un virus invisibile, da un lato, e quella di rigurgiti di mai sopita smania bellicista, dall'altro, viviamo ore di impaurito disorientamento, cercando risposte in improbabili soluzioni scientiste, foriere spesso di minacce ancora peggiori. Prima tra tutte la tentazione di rafforzare l'intelligenza umana con quella "artificiale", in un rapporto uomo-macchina che può arrivare persino a compromettere la capacità di distinguere tra il "bene" e il "male", privilegiando l'utilitaristico rispetto all'etico, la scienza e la conoscenza rispetto alla sapienza. Di tutto questo e d'altro ci occuperemo con queste pagine, in buona compagnia. Qui una sola "urgente" premura: «L'errore più radicale nell'epoca moderna è quello di ritenere l'esigenza religiosa dello spirito umano come espressione del sentimento e della fantasia, oppure prodotto di una contingenza storica, mentre in quella esigenza gli esseri umani si rivelano per quello che sono: esseri creati da Dio e per Dio.» (Giovanni XXIII, "Mater et Magistra") Tanto più in un mondo in balìa di turbolenze epocali che ne mettono a rischio le possibilità stesse di sussistenza.
br. La pandemia di COVID-19 è un'epidemia diffusa a livello globale in corso, Giuseppina De Lorenzo della cosiddetta "malattia da nuovo coronavirus", meglio nota con la sigla di COVID-19. I primi casi conosciuti coinvolsero principalmente lavoratori del mercato umido di Wuhan, in Cina, in cui si vendevano pesce e altri animali, anche vivi. Nelle prime settimane di gennaio 2020 gli scienziati individuarono in questi soggetti strane polmoniti causate da un nuovo coronavirus, designato SARS-CoV-2 (sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2), risultato essere simile almeno al 70% della sua sequenza genica a quella del SARS-CoV, diffusasi con l'epidemia di SARS del 2002-2004. Alla fine del mese di gennaio 2020 non erano ancora state ben determinate le caratteristiche del virus, sebbene fosse accertata la capacità di trasmettersi da persona a persona, e permanevano incertezze sulle esatte modalità di trasmissione e sulla patogenicità (la capacità di creare danno). La malattia associata fu riconosciuta con il nome di COVID-19. La prima segnalazione attribuibile al nuovo virus avvenne il 31 dicembre 2019, ma già l'8 dicembre comparvero i primi pazienti con malattia sintomatica. Il 1º gennaio 2020 le autorità disposero la chiusura del mercato e l'isolamento di coloro che presentavano segni e sintomi dell'infezione. Il primo decesso confermato risale al 9 gennaio 2020
br. «Questo libro nasce dal desiderio di raccontare le malattie contagiose che minacciano la nostra specie, o perché si tratta di antichi nemici che ritornano, o perché in realtà sono sempre restati fra noi, o ancora perché dal "mondo invisibile" possono sempre emergere nuovi, devastanti agenti infettivi. Racconteremo come funzionano i vaccini e gli antibiotici, quali effetti collaterali possono davvero avere e come vengono "inventati" dai ricercatori. Perché, contrariamente agli eserciti, i microbi non firmano armistizi o capitolazioni: con loro la guerra è sempre all'ultimo sangue». Prefazione di Piero Angela.
br. "A parere di Carlo Gambescia quel che sta accadendo in Italia e nel mondo rappresenta una specie di laboratorio sociologico vivente. Dove purtroppo trova conferma la tesi sull'indipendenza dell'agire politico da ogni altra forma di agire (morale, estetico, economico, religioso). Giorno dopo giorno sul suo blog, per un anno - da gennaio 2020 a gennaio 2021 - Gambescia ha verificato che la separatezza del politico si esprime attraverso alcune regolarità o costanti metapolitiche, ossia forme di comportamento sociale e politico che sotto certe condizioni corrono e ricorrono nel tempo. Le reazioni dei governi all'epidemia, a parte qualche eccezione (la Svezia ad esempio), sono la prova che una volta introdotta una logica emergenziale (a prescindere dalla sua necessità o meno), la politica inizia a regredire, più o meno velocemente, verso il suo grado zero. Una condizione, quest'ultima, non invidiabile che rimanda a misure da tribù primitive: interdizione del contatto fisico, isolamento tribale, evocazioni del senso di appartenenza alla tribù, esclusione di tutti coloro che non si sottomettono al potere tribale. E così via". Postfazioni di Alessandro Litta Modignani e Carlo Pompei.