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ill., br. George Michael, con i suoi oltre 150 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, rappresenta uno dei più grandi cantanti pop del secolo. La sua stella inizia a brillare presto, agli inizi degli anni '80, quando insieme al suo amico Andrew Ridgeley forma gli "Wham!" e regala al pubblico brani di successo mondiale come "Wake Me Up Before You Go-Go" e "Careless Whisper". Nel 1987 inizia una altrettanto fortunata carriera solista con Faith. Gli anni '90 e 2000 lo vedono protagonista con gli album "Older" del 1996 e "Symphonica" del 2014. Si spegne improvvisamente e serenamente, nella sua casa nell'Oxfordshire, il giorno di Natale del 2016. Questa biografia non presenta pettegolezzi e particolari scabrosi che circondano il mondo delle popstar, ma racconta esclusivamente la produzione musicale (e senza pregiudizi) di un grande songwriter, definito da molti colleghi come "una delle più belle voci mai ascoltate".
ill., br. Analizzando la discografìa di oltre quaranta gruppi e cantanti, il saggio di Gargano e lannetti si propone di studiare i rapporti che intercorrono, lungo il decennio 1965-1975, tra il sound della Nazione Hippie e l'Oriente. I_a sezione "Gli innocenti all'estero" illustra i debiti che la musica inglese ha nei confronti di quella indiana. A partire dai Beatles, e in particolare da George Harrison, tale ascendente si esercita muovendosi in tutte le direzioni: il folk la psichedelia il progressive; il rock; il pop; il jazz. "Gli agnelli d'America" ci mostra come la musica a stelle e strisce, segnata dalla guerra in Vietnam e dai violenti scontri razziali, non si sottragga alla moda dell'orientalismo e, grazie a innumerevoli mediazioni culturali (Thoreau, Kerouac, Ginsberg, Pirsig), riservi grande spazio all'orient blues della Butterfìeld Blues Band; al raga rock dei Byrds; al magic train di Crosby, Stills & Nash; all'amore, alla devozione e all'abbandono di Santana. "Indiani d'Italia" descrive come il caldo Vento dell'Est soffi anche sul Bel Paese, spazzando via le nuvole di Canzonissima e di Sanremo in virtù della world music degli Aktuala e dei N.A.D.M.A., dello space rock dei Brainticket, dell'omaggio ad Alien Ginsberg dei Living Music, dell'attaccamento a Krishna di Claudio Rocchi e della voce-strumento di Alan Sorrenti.
br. Da diversi anni, la storia della musica popolare e del rock in particolare non è più di pertinenza esclusiva degli addetti al settore, ma è diventata oggetto di studio di uomini di cultura, storici del costume e sociologi. Questo libro racconta uno dei fenomeni culturali più rilevanti del '900 attraverso le vicende e le opere dei suoi protagonisti. Ogni capitolo del libro è dedicato alla biografia di una personalità di spicco del movimento e, allo stesso tempo, al contesto storico e socio-culturale in cui questa si è mossa. Prefazione di Eugenio Finardi.
ill., ril. Freddie Mercury è stato per vent'anni un protagonista assoluto della scena rock: leader dei Queen ma anche solista di successo, ha scalato le hit parade mondiali. Ma quale verità si celava dietro la scintillante facciata della fama, della ricchezza, della trasgressione? Chi era, in realtà, Freddie Mercury? Lo racconta la persona che ha diviso con lui sette lunghi anni: gli anni del trionfo e della felicità, ma anche gli anni della malattia, tenuta nascosta al mondo. Jim Hutton aveva conosciuto Freddie nel 1983, e solo dopo una serie di tempestose «false partenze» ne era diventato l'amante, all'inizio senza neppure sapere chi fosse Mercury. Per gli estranei Jim era soltanto «il giardiniere» che curava il parco della lussuosa dimora di Freddie a Kensington, ma gli amici più intimi sapevano che era «suo marito». E sapevano, soprattutto, quanto fossero forti la complicità, l'amore, la tenerezza che univa «la più strana coppia del rock». In questo libro Hutton svela il suo rapporto con Mercury, rievocandone i momenti felici e quelli drammatici, la vita pubblica e quella privata. Ciò che ne scaturisce è la visione privilegiata non solo dell'esistenza unica di una rockstar, ma anche e soprattutto il profilo dell'uomo.
br. Tutta l'opera di Franco Battiato racconta uno straordinario percorso umano e spirituale. Un itinerario lungo, intriso di bellezza e trascendenza, di dubbio e curiosità, di spasmodica ricerca e di fiducioso abbandono. «Nessuna religione mi identifica», amava ripetere Battiato parlando della sua parabola mistica. Inutile, quindi, provare a etichettarlo. Era semplicemente se stesso: puro, infantile, libero... come le pennellate dei suoi quadri. Una persona che cercava un centro e credeva nella realtà di una Presenza invisibile. Il musicologo e giornalista Enrico Impalà, suo profondo conoscitore, ripercorre i grandi temi del cantautore siciliano entrando, in punta di piedi, nelle sue canzoni. Brevi capitoli, introdotti dai suoi versi più famosi, aiutano ad avvicinarsi all'uomo e all'artista. Un'avventura attraverso oltre trenta brani del maestro, guidati - come lo era lui - dalla domanda: "Chi sono io?", così inscindibile dall'altro grande interrogativo: "Chi è l'Altro?". Sui sentieri dell'anima di un autentico ricercatore della verità, ma anche di un italiano vero, che amò profondamente il nostro Paese, il lettore scoprirà che è sempre possibile ritrovare la «stagione dell'amore» perché «i desideri non invecchiano, quasi mai, con l'età».
ril. Che cosa c'è di più jannacciano di Paolo, Paolo Jannacci, quel figlio un po' stralunato che suona a Zelig, con quella faccia da Jannacci? Ecco, questo libro è il racconto di Enzo Jannacci attraverso lo sguardo, il dialogo, la narrazione di Paolo. Le emozioni e gli aneddoti di una vita e di una carriera (il Derby, Gaber, Milano e altre meravigliose nostalgie) ma anche un dialogo (tutto jannacciano) in cui Paolo guida un Enzo imprevedibile, surreale e splendidamente vero. L'autore di "Vengo anch'io" e "El purtava i scarp del tennis" trasmette per la prima volta in un libro la sua geniale, spiazzante, originalissima visione del mondo, dell'esistenza, della società. E fa stupire, pensare, commuovere come solo i poeti sanno fare.
ill., br. «Sbam!» è un pezzo del nuovo album «Oh, vita!» prodotto da Rick Rubin, una grande avventura umana e musicale. «Sbam!» è l'improvviso convergere di infinite linee in un nuovo big bang, un po' più big e un po' più bang. «Sbam!» è questo libro, che è anche una raccolta di racconti e visioni di autori di diversi mondi. «Sbam!» contiene un lungo diario di lavorazione del disco nuovo di Lorenzo "Jova", 80 pagine di avventure ai confini della realtà. «Sbam!» potrebbe essere il numero uno di una nuova rivista che mentre tutto è digitale e il mondo è una timeline lei è di più, è sbam! sbam! sbam! sbam!
ill., br. Il 25 gennaio Gaber compirebbe 80 anni, e il suo pensiero è ancora incredibilmente attuale! Per ricordarlo è nato questo libro, che vuole sottolineare ed evidenziare, attraverso gli scatti fotografici di Reinhold Kohl, stralci dei testi che ha scritto con Sandro Luporini. Kohl e Gaber si conobbero nel 1981. La scoperta di essere entrambi acquari e libertari fece sì che fra loro ci fosse subito sintonia. Al rapporto professionale si aggiunse ben presto quello amicale. Gaber chiese a Reinhold di fissare con l'obiettivo fotografico le sue espressioni più vive e intense colte sul palcoscenico. Gli concesse un'intervista esclusiva, la prima dopo circa un anno e mezzo di silenzio con la stampa dopo i feroci attacchi al suo "Io se fossi Dio". Giorgio stesso la trascrisse con la sua Olivetti portatile. Inedita per molti anni, viene oggi pubblicata con gli appunti, le sottolineature e le correzioni di pugno dello stesso Gaber.
ill., ril. In questo libro Annino La Posta realizza un affresco ricco e completo, che parte dalla Milano beat degli anni 60, sfiora Gaber, incrocia il progressive e l'elettronica anni 70, fa una diversione inattesa verso Sanremo e i primi posti delle classifiche e arriva ai giorni nostri, con un album nuovo previsto entro l'anno. Battiato è ritratto nella sua complessità di cantautore mai banale, capace di uno sguardo acuto e originale nelle sue canzoni; dove si parla, si è sempre parlato, di amore oltre che di amore, di vita spirituale, di tic e deformazioni della nostra epoca, di "povera patria", di grande arte e letteratura che siano esempio di una vita degnamente vissuta.
ill., br. Amy Winehouse è stata la cantante più famosa del XXI secolo. Ha venduto milioni di dischi e vinto importanti premi, ha scritto testi bellissimi, ha sorpreso con la sua voce e il suo modo di pensare indipendente. A ventiquattro anni aveva già ottenuto quello che altri cantanti non raggiungono in una vita intera. La sua voce sbalorditiva - una voce da cinquantenne afroamericana nel corpo di una minuta ventenne, bianca, ebrea, di Londra - unita a sonorità jazz, funk e soul, le sue melodie dolci cucite su testi contemporanei, la sua musica sofisticata in contrasto con i suoi atteggiamenti sempre inopportuni, ne hanno fatto un unicum nella storia della musica. Dietro un fenomeno così potente però c'era una ragazza sincera e irrequieta, fragile e insicura. Incapace di gestire il successo, divorata dai media per il suo modo di vivere controverso, ossessionata dal marito Blake, Amy è scivolata in un abisso di autodistruzione. Amy non credeva di poter vivere di musica. Di musica ha potuto vivere, invece, ma il sistema musica, su una ragazza fragile e ribelle, ha agito da folle detonatore, portandola alla morte a soli 27 anni.
ril. Sullo sfondo di una città - Milano - e di un Paese che cambiano, crescono e si evolvono, quest'opera vi accompagnerà per mano alla scoperta dell'uomo e del cantautore Fabio Concato: dalle composizioni degli esordi giovanili degli anni '70 sino ai successi della maturità artistica, vivrete l'appassionato incontro con uno dei più intensi e prolifici artisti italiani.
ill., br. Rappresentative o radicalmente alternative (comunque esemplari) rispetto alla realtà, mitizzate eppure potentemente terrene e dissacranti rispetto al potere (sempre maschile), le figure femminili sono fondamentali nell'opera di Fabrizio De André. Questo libro, nato da una lunga e appassionata ricerca d'archivio tra le carte e i libri dell'artista, indaga la fisionomia, la funzione e il senso dei suoi personaggi femminili, anche in relazione a quelli maschili. Se la donna, interdetta per secoli alla dimensione di autrice, ha nutrito la tradizione letteraria come destinataria di versi d'amore e musa ispiratrice, e se è vero che il progetto artistico di De André punta a un riversamento della letteratura in musica, porre l'attenzione sulle presenze femminili nei singoli brani, negli album e nei concerti permette di considerarne sotto una nuova luce i grandi nuclei tematici, i riferimenti culturali e lo sguardo sulla realtà.
brossura Gli Alter Bridge, dopo sei album e quasi vent'anni di storia alle spalle, sono una delle realtà musicali più importanti del panorama rock contemporaneo. Melodici ma duri, profondi ma immediati, gli AB continuano a mietere nuovi consensi anche grazie a concerti storici come quelli alla Royal Albert Hall di Londra dell'ottobre 2017. Questo libro - ampliato e aggiornato rispetto alla prima edizione del 2014 - racconta la vita e le canzoni, gli album e i tour, le gioie e i dolori di quattro ragazzi che hanno fatto tutto in nome del rock. Senza dimenticare le carriere soliste di Myles Kennedy, che canta anche nella band di Slash, e di Mark Tremonti, uno dei più apprezzati guitar hero degli ultimi venticinque anni.
brossura Saul Hudson, semplicemente Slash, è uno dei chitarristi più amati al mondo. È l'ultimo guitar hero della sua generazione. Questo libro racconta la sua storia umana e artistica, dall'infanzia in Inghilterra fino alla storica reunion dei Guns N' Roses, passando per la gloria raggiunta con i Gunners negli anni Ottanta e Novanta, le avventure con Slash's Snakepit e Velvet Revolver e la carriera solista con Myles Kennedy e i Conspirators. E poi la dipendenza da droga e alcol, la ritrovata sobrietà, la passione per le donne e i serpenti, l'amore per i figli London e Cash, il rapporto con Axl Rose. Un'epopea musicale e personale che ha portato la rockstar con il cilindro alle vette della notorietà. Cinquant'anni vissuti pericolosamente. Sempre in nome del rock. Sempre con una chitarra al fianco.
br. Musicista, poeta, saltimbanco, clown, bugiardo, mistico, maschio e femmina, progressista e reazionario, traditore e visionario. O, ancora, per generi: folksinger, bluesman, cantante gospel, rocker psichedelico, countryman. Cosa è falso e cosa è vero? E quanto è falso e quanto è vero? Le innumerevoli facce di Bob Dylan si declinano in altrettanti spunti, opinioni, suggestioni, riflessioni e sguardi da parte dei suoi estimatori, siano essi dylanologhi di fama o semplici curiosi. Il libro raccoglie una trentina di testi in cui la componente saggistica lascia spazio al racconto di vita e all'intreccio tra cultura e memoria alternando, in ordine alfabetico, musicisti, insegnanti, scrittori, avvocati, storici, cineasti, giornalisti, agricoltori. Tutti, fan e connoisseur, indagano con passione su Dylan e su se stessi travalicando le epoche: tre diverse generazioni si incontrano in queste pagine a testimoniare come e perché possono dirsi dylaniati.
br. L'attitudine che ognuno di noi possiede all'ascolto della musica, l'interesse che ci muove ad ascoltare un artista piuttosto che un altro, la disponibilità ad ascoltare quella canzone e non quell'altra, può essere considerato, con ottime ragioni, come l'espressione manifesta di un proprio tratto di personalità, in altre parole il modo singolare con cui si compie un'azione nel tempo, in modo del tutto indipendente dai contesti e dalle situazioni della propria vita. In questo senso ascoltare musica accompagna il processo o meglio i processi che, step by step, contribuiscono alla formazione del nostro mondo interno. Scegliere di ascoltare musica in un luogo pubblico o da soli, in compagnia di alcuni amici per lungo tempo oppure per un lasso di tempo breve, scegliere un determinato genere musicale da approfondire, mette di solito in evidenza come la nostra mente, il nostro corpo e il nostro vissuto diventino insieme una specie di «cassa di risonanza» più o meno ricca di significati. Gli autori, in un percorso che tocca psicologia, fede e canzoni che hanno segnato la storia, hanno immaginato la musica come un esercizio spirituale, per scendere in profondità laddove sembra inimmaginabile, per consentirci di immergerci all'interno di un nucleo intimo e prezioso che prende il nome di inconscio. "Il tentativo di questo testo è fornire uno sguardo diverso facendolo diventare uno sguardo benedicente, cioè capace di saper coglierne il bene. Sono certo che molti faranno tesoro di quanto qui è contenuto e spero vivamente che si lascino contagiare dal metodo e dalla passione che ne traspare" (Don Luigi Maria Epicoco).
br. Quando l'impresario musicale Bryan Morrison morì nel 2008 in seguito a un incidente di polo, all'età di 66 anni, lasciò un diario inedito. In qualità di editore musicale, impresario e agente, Morrison aveva rappresentato i Pretty Things, i Pink Floyd, i T. Rex, i Jam, gli Wham! e molti altri. È stato anche fondatore e proprietario del Royal County of Berkshire Polo Club. In questo volume, con uno stile ingenuo e diretto, Morrison racconta la vera storia di quando Syd Barrett dei Pink Floyd gli morse un dito fino all'osso, il motivo per cui i Pretty Things furono banditi a vita dalla Nuova Zelanda, e, ancora, l'episodio a causa del quale si trovò coinvolto con i gemelli Kray. Racconta anche come fu che i Jam dissero addio al successo negli Stati Uniti, o il periodo in cui ricevette minacce di morte quando Robin Gibb lasciò i Bee Gees, e quando firmò un contratto discografico con George Michael degli Wham! Una panoramica dell'epoca d'oro del rock inglese, dagli anni '60 agli '80, questo libro è la storia di un fumatore di sigari e imprenditore dell'East End, con una passione per l'arte e il design, la moda, la musica e il polo.
brossura Sono passati decenni dalla sua tragica scomparsa, ma John Lennon rimane un'indiscussa icona pop, oltre che uno dei simboli meno controversi degli anni Sessanta. Al Beatle più carismatico ed eclettico Philip Norman dedica questa biografia. Grazie a una meticolosa ricerca su fonti mai prima pubblicate e alle preziose testimonianze di parenti, amici e compagni di strada, ne segue passo passo le tappe fondamentali: dall'infanzia all'adolescenza, dalle prime esperienze musicali alla fama mondiale, dallo scioglimento del gruppo alle battaglie per la pace e i diritti civili. Senza tacere delle tante crisi e dell'incessante ricerca di una «risposta», che lo spinse a provare le esperienze più diverse. Il ritratto che emerge da questa straordinaria biografia non nasconde né esalta le vicende di cui John fu, volta a volta, protagonista e vittima. Semplicemente mostra il percorso interiore che ha portato un introverso ragazzino di Liverpool a diventare uno dei personaggi chiave per capire la storia del XX secolo.
br. Un viaggio senza tempo sulle antiche rotte di un mare testimone di molteplici destini e custode di inestimabili bellezze, teatro di indicibili sofferenze e veicolo di sogni e promesse di vita. Di brano in brano, il mare nostrum, quel mediterraneo una volta enclave di civiltà diverse e ora specchio di egoismi feroci, diventa così protagonista di suoni e voci che, a loro volta, diventano racconto grazie al testo di Maria Gabriela Ledda che, scritto appositamente per questo lavoro e affidato alla voce di Simonetta Soro, si snoda come un seducente filo conduttore tra i diversi brani, nominando quanto la musica esprime ma non dice. Da tempo immemorabile, del resto, in quel mare si addensano vite e destini che Palmas ha deciso di raccontare, in dieci brani di grande suggestione, con la leggerezza del sogno e la potenza del linguaggio musicale, trasfigurando nelle pieghe del mito vicende che riguardano ancora le cronache dei nostri giorni.
ril. Piero Pelù il rocker, l'attivista, l'anarcoide, il brado, Piero Pelù il cantante, "el diablo", il pugile, il gigante: ebbene, dimenticatevi tutto questo e preparatevi a partire. Sì, perché in questo libro P. scende dal palco, spegne i riflettori e ci invita a viaggiare insieme a lui, con il coraggio di aprire la porta della memoria e di avventurarsi fino a dove tutto ha avuto inizio. E appena si ferma per un momento a riposare, ecco che accanto a lui appare un ragazzino intraprendente, originale, pieno di domande. Seguendo il dialogo tra l'uomo e il bambino attraversiamo la storia italiana - dalle trincee della prima guerra mondiale agli anni del fascismo, da quelli della Guerra fredda fino al disorientamento dei nostri giorni - e quella di un ragazzo pieno di sogni, che in uno scantinato sul Lungarno ha cominciato a credere in se stesso e da allora è andato lontano. A ogni pagina incontriamo personaggi indimenticabili, sorridiamo, ci commuoviamo, e ogni volta che cala la sera sentiamo di aver raggiunto una consapevolezza nuova: chi non si arrende riesce sempre a conquistare ciò che conta davvero; chi sa affrontare le difficoltà con determinazione e ironia non ne esce mai davvero sconfitto, e se anche imbocca una strada sbagliata, quella lo porterà a scoprire qualcosa di sorprendente. Ma soprattutto, questo libro ci racconta una vita vissuta al fianco di una delle innamorate più esigenti: la dea musica, che va amata e alimentata ogni giorno, perché la routine è la sua peggiore nemica. E perché la musica, come l'amore, è uno dei modi più strepitosi per cambiare il mondo. Al bambino che è stato P. confessa: "Se mi fossi dimenticato di te non sarei stato felice nemmeno un minuto". Così "Spacca l'infinito" non è solo il verso di una canzone, ma anche l'invito rivolto a tutti a non perdere lo stupore e la fiducia in un universo dove tutto, a saperlo ascoltare, canta insieme a noi.
ill., br. New York, 12 giugno 2000, a poche ore dal primo dei dieci concerti di Springsteen in programma al Madison Square Garden. Il rocker ha da poco composto la canzone "American Skin", che parla dell'uccisione da parte delle forze dell'ordine dell'innocente, disarmato, incensurato Amadou Diallo, con 41 colpi di pistola. L'associazione dei poliziotti di New York e le autorità cittadine hanno fatto pressioni su Springsteen affinché non esegua la canzone, mentre tutti gli agenti sono stati invitati a boicottare il concerto. Come andranno le cose? A raccontarlo è proprio un poliziotto, un qualunque "Joe" che assomiglia davvero tanto al protagonista di una vecchia canzone di Nebraska. Egli sa che dalla scelta che Springsteen dovrà prendere di lì a poco - suonare o non suonare "American Skin" - dipendono tutti i suoi sogni e forse la sua stessa sopravvivenza.
br. Due cantautori, su tutti gli altri, hanno dato voce al sentimento dell'America profonda, incarnandone nella maniera più autentica l'anima popolare: Brace Springsteen e Bob Dylan. Dopo avere consacrato a Springsteen (e alla sua canzone «Badlands») un libro memorabile, Portelli si dedica ora a Dylan, e sceglie come emblema e protagonista del libro «Hard Rain», la canzone che Dylan incise per la prima volta nel 1962, agli esordi della sua attività. Non è certo un caso se, durante la cerimonia dell'assegnazione a Dylan del premio Nobel per la letteratura 2016, la canzone che Patti Smith scelse di cantare fu proprio «A Hard Rain's A-Gonna Fall». Ed è ormai largamente noto il giudizio espresso dalla rivista «Rolling Stone», che l'ha definita «la più grande canzone di protesta scritta dal più grande autore di canzoni della sua epoca». Meno noto è che Dylan ha costruito «Hard Rain» a partire da un intenso dialogo con un'antichissima ballata di tradizione orale, il «Testamento dell'avvelenato», di cui si trova traccia addirittura nell'Italia del Seicento, e che si diffuse in tutto il mondo anglosassone, col titolo di «Lord Randal», per passare poi in America attraverso i canali propri della tradizione orale. Esplorando le relazioni fra queste due canzoni, il libro mostra come il testo di Dylan si alimenti della profondità storica incorporata nell'antica ballata, la proietti verso un immaginario contemporaneo, e li illumini entrambi. In quel momento, Dylan è immerso nel folk revival, ma si prepara a uscirne; è come se fosse «in bilico fra mondi», scrive Portelli, in un momento di «prodigioso equilibrio che neanche lui avrebbe mai più ritrovato con altrettanta potenza». Grazie a un confronto serrato con le forme della canzone narrativa popolare e della sua storia plurisecolare, il libro scava nell'immaginario di Dylan, nella sua visione della storia e del futuro, dall'incombente minaccia nucleare ai disastri ecologici del nostro tempo, mettendo in luce il rapporto che il grande folksinger intrattiene con i linguaggi della musica, della poesia, dell'industria culturale. Ne emerge una lettura di Bob Dylan la cui unicità consiste nel collocarsi sapientemente, come solo un artista della parola cantata può fare, nel punto in cui si incontrano oralità e scrittura, testo e performance, folklore e popular culture, fra la globalizzazione dei movimenti e delle culture orali e quella dell'industria culturale. Al bivio fra due possibili vie della storia, apocalisse o liberazione.
br. Un sottile selvaggio suono mercuriale è l'analisi definitiva dell'opera magna di Bob Dy-lan, blonde on blonde. Non solo offre un resoconto esteso e dettagliato delle session che produssero quell'album pionieristico, ma sgombra il campo dalla cattiva informazione che è stata fatta negli anni sui tempi e le modalità di realizzazione di quell'eterno capolavoro. Servendosi di testimonianze di prima mano, finora inedite, e dei ricordi dei musicisti che aiutarono Dylan a raggiungere la sua più alta vetta artistica, il libro sonda anche il duraturo impatto che il disco ha avuto nel rock delle generazioni successive. Basandosi sul racconto del produttore, dei musicisti, del personale dello studio, dello staff del management e di altre figure decisive, Daryl Sanders ricostruisce il viaggio da New York a Nashville intrapreso da Dylan in cerca di "un sottile, selvaggio suono mercuriale". Come lo stesso futuro premio Nobel disse in una celebre intervista del 1978, il momento in cui andò più vicino a catturare quel suono fu proprio durante le sedute di registrazione di blonde on blonde, che fruttarono classici senza tempo quali Visions of Johanna (il più bel testo di sempre per una canzone rock, secondo molti), I Want You e Just Like a Woman.
br. Nel 1975 Bob Dylan, nel pieno del fermento creativo di "Blood on the Tracks" e "Desire", tornò a calcare le scene allestendo una spettacolare tournée che coinvolse artisti come Joan Baez, Joni Mitchell, Arlo Guthrie, Allen Ginsberg, Ramblin' Jack Elliott, e che toccò ogni angolo del Nordest americano. Larry "Ratso" Sloman, allora giovane inviato di "Rolling Stone", seguì e documentò ogni tappa di quello che si chiamò "Rolling Thunder Revue" e che sarebbe diventato il più celebre tour di tutta la storia del rock. Tra descrizioni dei concerti e interviste ai musicisti, chiacchierate con i fan e litigi con il management iperprotettivo e paranoico di Dylan, scene commoventi come una visita alla tomba di Kerouac o bizzarre come un saluto al sole in compagnia di un sedicente capo indiano, Sloman racconta da testimone e protagonista un momento epocale dell'autunno del rock, in cui per un attimo sembrò che intorno a Dylan potesse rinascere il sogno psichedelico e collettivo degli anni Sessanta.