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In 8, br. ed. ill. col. con risvolto, pp. 94volume in ottimo statodedica autografa dell'autrice in frontespizioprima edizioneLuogo di pubblicazione RomaEditore CurcioAnno pubblicazione 2013Materia/Argomento Musica, Rock, GiornalismoAutografato siPrima Edizione si
Fine. first book of author who was McCarthy campaign volunteer in '68 illustrated with photographs, includes index. 1st edition.
PARIS, Gründ - 1989 - In-8 - Reliure pleine toile éditeur sous jaquette illustrée en couleurs - Illustrations NB et en couleurs dans le texte - 351 pages - Très bon exemplaire
brossura Rock/blues guitar è un metodo per chitarra elettrica che si propone di fornire al lettore le basi tecniche e teoriche per affrontare l'esecuzione di brani in stile rock e blues, e di iniziare ad improvvisare con consapevolezza in alcune delle più diffuse progressioni armoniche in questi stili. Un'ampia sezione e dedicata allo studio degli accordi e della ritmica, affrontando una varietà di formule esecutive relative all'ampio mondo del rock, senza tralasciare le più classiche stesure blues. In questo II livello vengono affrontati i modi della scala maggiore, la scala minore armonica e vengono approfonditi tutti gli argomenti trattati nel I livello. I brani ed alcuni esercizi sono scaricabili in formato Wave all'indirizzo fornito nel manuale.
brossura Rock/Blues Guitar è un metodo per chitarra elettrica che si propone di fornire al lettore le basi tecniche e teoriche per affrontare l'esecuzione di brani in stile rock e blues, e di iniziare ad improvvisare con consapevolezza in alcune delle più diffuse progressioni armoniche in questi stili. Un'ampia sezione e dedicata allo studio degli accordi e della ritmica, affrontando una varietà di formule esecutive relative all'ampio mondo del rock, senza tralasciare le più classiche stesure blues. In questo II livello vengono affrontati i modi della scala maggiore, la scala minore armonica e vengono approfonditi tutti gli argomenti trattati nel I livello. I brani ed alcuni esercizi sono scaricabili in formato Wave all'indirizzo fornito nel manuale.
Mm 200x235 Brossura editoriale di 381 pagine, numerose illustrazioni in nero. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
IN 8°, pp.406. COPERTINA EDITORIALE ILLUSTRATA A COLORI CON TITOLO. A CURA DI GIANCARLO ZUCCHET. AGGIORNAMENTI A CURA DI MAURO EUSEBI. DA PRESLEY AD OGGI, L'AUTOREVOLE GIUDIZIO MUSICALE E LA STORIA DEI PERSONAGGI CHE HANNO FATTO LA MUSICA ROCK. NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA. OTTIMA CONSERVAZIONE.ID 5422
Un volume broché de format in 8° carré de 176 pp. cartes et photographies hors texte. Couverture un peu marquée, sinon bon état. Rare ouvrage décrivant les missions dans le Basutoland (Afrique du Sud), au début du siècle.
br. Lounge music, exotica, jazz criminale, spy music, easy listening, space age pop, library music, colonne sonore italiane e straniere di genere, nu jazz, electro swing. In una galleria di racconti pop e incursioni accademiche, spigolature, curiosità e interviste ai protagonisti, Mondo Exotica ricostruisce un universo di suoni e insoliti immaginari. La direttrice su cui si innestano questi racconti mobili, multidirezionali, capaci di sprigionare a loro volta visioni, tracce e altre connessioni, è rappresentata dalla generazione cocktail: la subcultura artistico-musicale che dagli anni novanta si è «appropriata» di generi e stili nati nei decenni cinquanta, sessanta e settanta, ancora oggi un caleidoscopio di influenze e ispirazioni. Un'indagine approfondita su come musica, cinema, televisione, pubblicità e moda possano rivelarsi armi subdole e infide, in grado di sollecitare i più imprevedibili esotismi e razzismi. Il risultato è un cocktail strepitoso, una pozione intossicante, tra Tiki style, american bar e night club all'italiana, Grandi esposizioni e giungle sottovetro, euforia delle prime avventure spaziali, colonialismo e orientalismo. A vent'anni dalla prima edizione, con nuove storie e una discografia ampliata, una guida definitiva, avvincente e originale alle musiche, alle manie e agli intrecci culturali più folli e incredibilmente strani.
ril. Novellara. Ago. Banda. Balera. Musica. Dopoguerra. Fisarmonica. Alberto Salerno. Io vagabondo. Francesco Guccini. Cantagiro. Morte. Concerti. Fiorello. Mogol. Festival di Sanremo. Premio Augusto Daolio. Nico e i Gabbiani. Io voglio vivere. Discoteche. Masone. Popolo nomade. Beppe Carletti festeggia i suoi cinquantacinque anni di carriera facendo riaffiorare alla mente tutte le cose - le belle e le brutte - che hanno segnato la storia della leggendaria band che si chiama Nomadi. Lo fa in questo libro come gli succede di solito: finito il concerto, mettendosi alla guida dell'automobile verso casa e infilando la marcia dei ricordi fra un caffè all'autogrill e il sorpasso di un camion. Come sempre, come ogni singolo giorno da quel 7 ottobre 1992, non è solo. Dall'altra parte dei suoi pensieri silenziosi c'è Ago, il suo migliore amico, il suo frontman, l'artista curioso e gentile dalla voce di tuono, l'altro sempre nomade. È con lui che Carletti dialoga, pensa e si sfoga, rivivendo gli inizi nei clamorosi anni Sessanta, quelli con i "capelli che portiam" in cui Dio pareva essere morto, fino ai giorni odierni. In questo dialogo notturno Carletti parla delle origini dei sogni, della gavetta, del successo. Poi della morte di Daolio e del tempo delle scelte: dare o non dare una seconda vita ai Nomadi? Venticinque anni dopo, migliaia di concerti dopo, centinaia di canzoni dopo, la domanda appare pleonastica. Ma in quelle settimane di lutto e smarrimento non lo fu per niente. Tante persone, a partire da Rosanna, compagna di Augusto, erano per chiuderla. Ma per fortuna e per cocciutaggine Beppe Carletti pensò che il modo migliore per onorare il sogno di due ragazzi di campagna era proprio quello di continuare. A oggi sono ventitré i musicisti che si sono avvicendati agli strumenti e ai microfoni della band, diventando, come per magia, Nomadi dentro. Carletti ripercorre con grande intimità la vera storia della band e si toglie dalle scarpe una serie di sassolini sulle vere ragioni della rottura con Umbi Maggi, Cristiano Turato e Danilo Sacco. Perché questi sono i Nomadi e lui è Beppe Carletti, sempre e ininterrottamente nomade da cinquantacinque anni.
ill., br. 1969. Un'annata magica: simultaneamente "termine" e "preludio" per due decadi fondamentali nella storia del costume, dell'arte e della società del ventesimo secolo. Nella sua cronologia ritroviamo sorprendenti raduni (Woodstock e Altamont in USA o Hyde Park a Londra), il primo approdo umano sulla Luna, l'e erato delitto di Beverly Hills per mano della Manson Family che sconvolse l'America e il mondo intero, la strage di Piazza Fontana a Milano; poi l'uscita in edicola di Alan Ford e il Gruppo TNT, o l'esordio del Mistero Bu o del premio Nobel Dario Fo,... mentre al cinema si consacra Easy Rider, come emblema dei road movie. Un resoconto del periodo attraverso la pubblicazione di un'incommensurabile serie di dischi epocali, o comunque degni dello status d'immortalità in virtù di enormi dosi d'innovazione e indiscutibile fascino, grazie ai quali si (ri)scoprono indelebili tracce appartenenti ai più svariati linguaggi musicali.
ill., br. Questo libro è un viaggio ideale. Una strada lunga un secolo che parte dalle scarpe consumate e piene di polvere dei vagabondi del blues, passa per i campi di cotone, per le rotaie dei treni merci con a bordo Woody Guthrie, per la Beat Generation e Liverpool. Fino ad arrivare nei pressi di Woodstock, NY il 15 agosto 1969. Una vera e propria enciclopedia del rock dalle sue radici al 1970 dettagliatissima e completa di nomi, album, titoli, top10, recensioni, filmografia e iconografia.
brossura Ero partito come tanti altri ragazzi per il servizio militare inviato nel glorioso corpo degli Alpini. Durante i primi giorni passati presso il centro reclutamento della caserma Rossi di Merano mi chiesero se sapessi suonare uno strumento. Risposi sì! La fanfara degli alpini o, male che mi vada mi ritroverò in cucina a pelare patate. Nulla di tutto ciò! Nel giugno 1983 dopo il giuramento e inviato presso la caserma Genio Minatori Iseo a Bolzano mi ritrovai con altri tredici ragazzi, li nacque il 1° complesso rock del 4° copro d'armata Alpino. Il servizio militare tra concerti nelle caserme alpine di tutta Italia con l'esperienza della serata di chiusura dei CaSta, olimpiadi invernali militari presso lo stadio del ghiaccio di Cortina d'Ampezzo alla presenza dell'allora ministro della difesa Spadolini... fino al culmine della nostra partecipazione ad una puntata di Domenica In, di fronte a milioni di spettatori, presentata da Pippo Baudo. Il congedo, gli anni che passano e la reunion del gruppo tenutasi a Verona nek 2017, dopo 12.045 giorni, trentatrè anni, come il Trentatrè l'inno glorioso degli alpini. La storia del primo e unico complesso rock del 4° corpo d'armata alpino.
brossura I Måneskin sono un gruppo musicale originario di Roma composto da 4 ragazzi che, iniziando a suonare e cantare per le strade della Capitale nel 2015, cominciarono la loro carriera dall'età di 16 anni. Dalle esibizioni per strada, passando attraverso alcune manifestazioni locali musicali, tra cui: X Factor nel 2017, si trovarono ben presto a vincere il Festival di Sanremo del 2021. Durante il loro esordio sanremese, bastarono solo due minuti dei tre che durava la loro canzone in gara, per entrare nei cuori e nella mente dei molti fan, prima italiani e qualche mese dopo di tutto il mondo, arrivando al primo posto all'Eurovision Song Contest. I Måneskin sono stati classificati dagli esperti musicologi come: una band Pop rock, Rock alternativo, Glam rock e Hard rock dove a volte prevale una influenza funk. La iper-moderna band lancia alle nuove generazioni un messaggio contro ogni forma di etichetta, di morale e di stereotipo tradizionalmente occidentale.
br. Durante la guerra del Vietnam, negli Stati Uniti ma non solo, la musica giovanile divenne un potente strumento di contestazione del sistema. Soprattutto il rock, grazie all'impegno di artisti d'avanguardia, puntava il dito contro le contraddizioni del mondo occidentale, rappresentando un sedizioso impulso di cambiamento nella società. Contro il tumulto ribelle, scandito da chitarre elettriche e folk, si lanciarono anche i servizi segreti, con agenti che pedinavano i musicisti dell'ala radicale, li spiavano e provocavano con interventi dall'esito talvolta tragico. Oggi, grazie a leggi per il diritto all'informazione come il Freedom of Information Act, sono stati desecretati i documenti dell'FBI e della CIA, che svelano la pervasività e il cinismo delle operazioni condotte contro musicisti come John Lennon, Jim Morrison, Janis Joplin, Pete Seeger e Frank Zappa. Ma molti altri ancora erano gli artisti sottoposti a intromissioni nella vita privata e a insidiose offensive che miravano a danneggiarli sul piano professionale. Anche in Italia alcuni musicisti erano finiti sotto lo stretto controllo della polizia, come testimonia il caso di Fabrizio De André, cui viene dedicato il capitolo conclusivo. In un'indagine storica emozionante, Mimmo Franzinelli ricostruisce i retroscena del potere e della controcultura e - in questa nuova edizione accresciuta - estende la riflessione anche a musicisti dei nostri giorni divenuti bersaglio di rappresaglie. Testimonianza di come la musica resti ancora oggi espressione di libertà dalla forza dirompente.
ril. All'inizio del 1991, il famoso manager musicale Danny Goldberg accettò nella sua scuderia i Nirvana, una nuova band acclamata dalla scena musicale underground di Seattle. Non aveva idea che il leader della band, Kurt Cobain, sarebbe diventato un'icona della cultura pop e del mondo della musica, e che la sua fama avrebbe eguagliato quella di John Lennon, Michael Jackson o Elvis Presley. Danny ha lavorato con Kurt dal 1990 al 1994, il periodo più importante della vita di Cobain. Questi anni fondamentali hanno visto il successo stratosferico di Nevermind, l'album che ha trasformato i Nirvana nella rock band di maggior successo al mondo e reso noti a tutti termini come grunge; l'incontro e il matrimonio di Kurt con la brillante ma volubile Courtney Love e la nascita della loro figlia, Frances Bean; e, infine, la lotta pubblica di Kurt contro la dipendenza, che si concluse con un suicidio devastante che avrebbe cambiato per sempre la storia del rock. Per tutto il tempo, Danny, manager e amico intimo di Kurt, si schierò dalla sua parte. Attingendo ai ricordi personali di Goldberg, a documenti mai resi pubblici e a interviste con i familiari, gli amici e gli ex compagni di Kurt, "Serving the Servant. Ricordando Kurt Cobain", dal titolo di uno dei pezzi più iconici e famosi, getta una luce completamente nuova su questi anni critici senza indugiare sulla comune ossessione per l'angoscia e la depressione che apparentemente guidavano Kurt. Questo libro si concentra invece sul suo genio, la sua compassione, la sua ambizione e l'eredità che ha lasciato e che dura da decenni, un tempo ben più lungo della sua stessa carriera. Danny Goldberg esplora ciò che su Kurt Cobain risuona ancora oggi, anche per una generazione che non era ancora nata al momento della sua morte. E nel farlo, ci offre il ritratto di un'icona indimenticabile.
ill., br. Esiste un mondo prima e un mondo dopo John Lennon: pochi artisti come lui hanno saputo incarnare un'epoca e mutarla nel profondo, unendo la sperimentazione alla capacità di conquistare un pubblico vastissimo grazie alla fantasia, alla bellezza, alla libertà creativa e intellettuale. Tutti conoscono il genio immaginifico del John Lennon musicista, eppure Lennon mescolò per tutta la vita l'attività musicale con quella di giocoliere della parola, rivelandosi scrittore arguto e precoce, creatore di metafore vertiginose e omofonie esilaranti, di invenzioni che sembrano uscite da Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll. "Immagina" raccoglie brani in prosa, poesie e disegni tratti dagli unici due libri pubblicati in vita da Lennon, scritti mentre i Beatles stavano diventando un fenomeno culturale planetario. Le sue pagine, influenzate da Ginsberg, Ferlinghetti e dagli altri poeti della Beat Generation, sono lo specchio attraverso cui addentrarsi in un mondo fantastico, grottesco, a volte malinconico, capace di accendersi di rabbia e tenerezza e di lasciarsi contaminare dagli echi della politica, dell'amore, della musica.
br. Diciottenni marocchini che adorano i Black Sabbath, rappers della striscia di Gaza, libanesi che citano Bob Marley, i giovani protagonisti di questo saggio sono appassionati di una musica - heavy metal, reggae, punk, hip-hop - che spesso, nella società islamica, è considerata immorale, quando non addirittura illegale. Ugualmente rappresentativi dei conservatori e degli estremisti che appaiono nei telegiornali, questi ragazzi sono i protagonisti di una rivoluzione che forse è già in atto. L'inchiesta di Levine, ricca di interviste a musicisti e fans, indaga i frutti e le contraddizioni dell'incontro tra influenze occidentali e cultura mediorientale. Una cronaca fedele della battaglia tra tradizione e libertà, tra religione e desiderio di cambiamento di una parte di mondo in cui tutto è politica e tutto è in movimento.
ril. L'importante è esagerare non è soltanto il titolo di una canzone: è una dichiarazione di guerra, una confessione esistenziale. Di certo Enzo Jannacci - il suo autore e interprete - è stato il cantautore più esagerato della storia della canzone, in grado di unire opposti normalmente inconciliabili: la tristezza e l'allegria, la tragedia e la farsa, la disperazione e la leggerezza. Coerentissimo dal punto di vista poetico, eppure ogni volta in grado di spiazzare e stupire. Popolare, eppure anticonformista e distante dai gusti e dalle preferenze del grande pubblico. Con la sua aria stranita, Jannacci ha saputo cantare come nessun altro gli ultimi della pista: i barboni, i tossici, le puttane, i telegrafisti dal cuore urgente, quelli che aspettano il tram, le donne che passano tristi serate in latteria, gli uomini a metà. È apparso sulla scena con la freschezza di un Buster Keaton nato dalle parti di Lambrate e con la genialità di un Gilbert Bécaud appena dimesso dal neurodeliri; se n'è andato con un'ultima, meravigliosa e definitiva interpretazione di El portava i scarp del tennis. Una storia artistica unica e irripetibile, che merita di essere conosciuta ed esplorata.
ill., br. Il rock è storia. Di più: il rock ha cambiato la storia del mondo. E continua a farlo, come raccontano queste pagine dove, con il rigore dell'inchiesta giornalistica, s'intrecciano la conquista della Luna e Woodstock, il Vietnam e John Lennon, il killer di JFK e Bob Dylan, il Sessantotto e i Rolling Stones, le nuove rivelazioni sulla misteriosa morte di Jim Morrison, la pacificazione della Giamaica e Bob Marley, la Generazione X e Kurt Cobain, il Bataclan e gli U2, Bruce Springsteen e Trump. Ricco di aneddoti, di star, di personaggi rimasti finora nell'ombra, di verità ufficiali smontate dai retroscena, questo è un libro in cui ciascuno può ritrovarsi, perché il rock è anche la colonna sonora della nostra memoria.
ill., br. In qualità di unico membro ad aver fatto parte della band per 50 anni di esistenza, questa è la testimonianza profonda e autoironica di Nick Mason sui molti alti e bassi dei Pink Floyd, dalla loro nascita nel movimento underground degli anni '60 al massiccio successo mondiale di "The dark side of the moon" e le spaccature e le pressioni che seguirono. In un nuovo capitolo, Nick Mason riflette sugli anni successivi alla performance finale della band nel Live 8 nel 2005, un periodo di perdite significative, enormi progressi digitali e l'ascesa dei social media. I Pink Floyd sono sopravvissuti a tutto ciò con disinvoltura, pronti - finalmente - ad accettare e abbracciare la loro eredità con la mostra "Pink Floyd: their mortal remains" del Victoria & Albert Museum nel 2017.
ill., ril. "Negli ultimi tempi mi guardo intorno e vedo la disperazione della gente. Ecco, io voglio fare qualcosa contro questa disperazione, e la sola cosa che posso fare, che possiamo fare insieme, è cantare, suonare, stare bene." Vasco è un libro aperto. Nel senso letterale del termine: questo libro. Che è il suo racconto - parola per parola, foto per foto - della grande impresa appena compiuta: il Vasco NonStop Live 019. Un libro che è un concentrato di Vasco pensiero registrato dallo scrittore e critico musicale Michele Monina in tempo reale, mentre si sta allestendo il tour, mentre il tour si sta svolgendo, fino all'ultima data, fino all'ultimo fuoco d'artificio. Un diario in presa diretta del tour più emozionante di sempre. Una lunghissima chiacchierata iniziata subito dopo il concerto record del Modena Park e che affronta non solo la musica, ma tutte le tematiche sociali che per oltre quarant'anni hanno accompagnato la sua produzione e la sua carriera. Dall'emarginazione al pregiudizio, dalla voglia di libertà alla volontà di contrastare con tutte le forze e l'ironia l'idea ottusa che vuole l'altro da sé sempre e comunque peggiore. Un Vasco a tutto tondo, sempre più diretto, incisivo, come nei testi delle sue canzoni. Un Vasco anche più risolto, quello di questo secondo tempo della sua carriera, certo non meno arrabbiato, ma più deciso a farsi portavoce di un disperato bisogno di felicità proprio oggi, nell'epoca degli hater e del razzismo prêt-à-porter. Dai preparativi del suo ennesimo record, sei sold out di fila a San Siro, alla chiusura in bellezza con la magica trasferta in Sardegna, rivivrete le tappe del Tour grazie ai commenti di Vasco e alle emozionanti immagini dell'album fotografico che completa il libro.
br. Jimmy Page, chitarrista leggendario e tecnicamente irraggiungibile, è stato il fondatore del più influente gruppo rock della storia, i Led Zeppelin. Ma la sua vita è rimasta un mistero. Finora. Questa è infatti la sua biografia definitiva, ricostruita grazie a interviste esclusive al musicista, agli altri componenti dei Led, e al suo seguito personale, ovvero amici, ex fidanzate, manager, decine di artisti che hanno avuto a che fare con lui. Ne esce un quadro incredibile. Un percorso avventuroso e pericoloso che ha trasformato un giovane inglese della classe media, in un musicista stellare disposto a morire per la sua arte, e che ha attraversato i meandri più oscuri dell'uso di droghe pesanti e la pratica della magia. Come nelle sue altre biografie musicali, Chris Salewicz fa emergere la vera personalità dell'" uomo" Jimmy Page, i suoi scheletri nell'armadio, le sue eccentricità e manie, in un panorama circostante in cui non sono mancati gangster, tragedie, lotte di potere anche all'interno della stessa band.
br. "Il rock ha avuto un ruolo fondamentale nella Storia del dopoguerra, generando esempi, cambiando costumi e coscienze, sottolineando (e spesso anticipando) i passi fondamentali del percorso delle nostre società. Ecco perché è così piacevole ripercorrere eventi e gesta attraverso lo scorrere dei giorni dell'anno, saltando avanti e indietro tra i decenni che hanno cambiato la Storia, plasmando vite, insegnandoci che creatività e libertà hanno generato grandi vite e grandi capolavori." (Dalla prefazione di Enrico Ruggeri)
br. Jeff Tweedy è la voce (e la testa) dei Wilco, uno dei gruppi più rappresentativi del rock alternativo esploso tra gli anni Novanta e i Duemila. Nato e cresciuto nel Midwest, incarna un ideale vagamente romantico dell'artista di provincia, che guarda con divertita lontananza il glamour dello star-system, e lo mostra tanto nel suo personaggio pubblico quanto nella musica e nei testi che scrive, malinconici e poetici ma animati sempre dal nonsense e da un originalissimo senso dell'ironia. Superata la soglia dei cinquant'anni,Tweedy sceglie di mettersi a nudo in un libro, soffermandosi sugli aspetti noti e meno noti della sua lunga storia, dall'esordio con gli Uncle Tupelo alla consacrazione con i Wilco, fino ai recenti progetti solisti. Spiega la genesi delle canzoni e il processo di lavorazione dei dischi; racconta relazioni professionali, amicizie e dolorosi allontanamenti; condivide curiose intuizioni sull'arbitrarietà del suo metodo creativo; descrive l'esperienza delle droghe e la lotta contro la dipendenza; riflette sull'importanza della famiglia rispetto a quella della carriera, prendendosi gioco degli stereotipi che circondano la figura del musicista e del «maschio» americano (senza mai risparmiare sé stesso). Fa tutto questo con acume e intelligenza, e strappando al lettore più di una risata. Selezionato da Rolling Stone e da Pitchfork come uno dei migliori libri di musica dell'anno, Let's Go (So We Can Get Back) è un memoir disincantato e toccante, uno sguardo personalissimo su cosa significa essere una rockstar nell'era della morte del rock.