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ill., br. Prendete uno dei saggisti musicali più preparati ed eclettici in circolazione, e un musicista prog tra i più attivi e rappresentativi della scena italiana (e non solo). Metteteli davanti a un microfono, o una telecamera, e otterrete Astrolabio. Dapprima fortunata trasmissione radiofonica, poi televisiva, ora si materializza su carta trasformandosi in Prog rock! Un libro nel quale Storti e Zuffanti scelgono, commentano, analizzano, contestualizzano e raccontano i 101 dischi prog che non possono mancare nello scaffale del vero appassionato. Per i due autori, prog, aggettivo che tende a essere usato con una certa disinvoltura, designa tutte quelle musiche che, a partire dai tardi anni Sessanta, hanno cominciato a espandersi e, contaminandosi con stili diversi, hanno allargato il concetto di pop song, sperimentando arditi accostamenti tra diverse influenze senza il timore di ricercare nuove melodie, armonie, suoni e strutture. Quindi, è progressive tanto il rock sinfonico degli Yes quanto la musica cosmica dei Tangerine Dream, l'hard psichedelico degli High Tide, il jazz-rock dei Nucleus, l'art-pop dei Roxy Music, le favole celtiche di Alan Stivell e molto altro. Il prog, insomma, non come definizione di un genere codificato, quanto come filosofia, modo di essere e approccio a ciò che si suona e si ascolta: qualcosa che ha portato la musica rock a scalare un gradino in più e che ha contribuito ad aprire diverse porte della percezione. In centouno schede i dischi senza i quali il prog non sarebbe il prog.
bross. edit. con titoli
trad. di Tito Schipa Jr. testo inglese a fronte bross. edit. ill.
8°, mm 240x170, pp. 169, cartonato editoriale illustrato a colori, ottimo stato di conservazione, alcuni leggeri segni d'uso, ricchissimo apparato fotografico a colori e in bianco e nero, nel testo e a piena pagina. Collana Rockbooks.
Mm 140x210 NUOVO - Collana "Biblioteca Universale Laterza - BUL" - Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, xviii-230 pagine con un indice dei nomi in chiusura. Copia in condizioni di nuovo, solo un timbro commerciale dell'Editore in apertura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Il libro " Niente canzoni d'amore" è il canzoniere integrale di Capossela, accompagnato da altre pagine rare o inedite. Con uno scritto di Goffredo Fofi. In appendice nota biografica, discografia completa, bibliografia. A cura di Vincenzo Mollica e Valentina Pattavina. Il Dvd contiene immagini tratte dai concerti, dalle apparizioni televisive e dalle interviste, Vincenzo Mollica narra Vinicio Capossela schizzando il ritratto di un artista unico e geniale. Con l'esecuzione inedita di Lomas de Sulmona, interpretata da Capossela per l'occasione.
ill., br. Frank Sinatra, il cantante più famoso del Novecento, è stato un personaggio alla ribalta del mondo musicale per unanime acclamazione soprattutto negli anni trionfanti della sua carriera, ma anche un personaggio della mondanità, del mondo dello show business, e persino della cronaca, anche giudiziaria. Un uomo dotato di talento, carisma e fascino. Ma anche un carattere difficile, talvolta collerico, e comunque facilmente oggetto delle prime pagine della stampa, nel bene e nel male. Indiscutibilmente un cantante dalle doti eccezionali, un artista capace di reinventarsi più volte nella vita. Le sue canzoni hanno accompagnato la vita di almeno due generazioni dagli anni Quaranta agli anni Sessanta. Attorno al personaggio di Sinatra hanno ruotato mille storie, e non solo legate allo spettacolo. Perché è stato anche un businessman dalle alterne fortune e in odore di mafia. Ma fino a che punto? Cosa c'è di vero e di falso in una vita così tanto sotto ai riflettori e le luci della ribalta da diventare quasi accecante? Leggiamolo in questa nuova edizione aggiornata e ampliata della mia biografia del cantante più grande e indimenticabile di sempre. Prefazione di Renzo Arbore.
br. La capacità di Alessandro Portelli di leggere i testi delle canzoni di Bruce Springsteen, unendo gli strumenti della storia orale alla conoscenza della letteratura e della società americana, gli permette di esplorare in profondità l'universo del Boss. Dopo "Badlands", uscito nel 2015, Portelli rimette mano alle sue carte per consegnarci un'edizione completamente rivista e aggiornata di quel libro, diventato un oggetto di culto non solo per i fan di Springsteen, ma anche per chiunque voglia conoscere più a fondo il rapporto fra popular music e società americana. Portelli continua il dialogo con Springsteen confrontandosi con le sue produzioni più recenti: la leggendaria performance di Broadway, a cui ha avuto la fortuna di assistere, e il nuovo album Western Stars. Slittando dalla musica alla letteratura, dalla storia al presente, Portelli mette la sua nota affabulazione al servizio del cantore dell'America che più ama, quella fondata sul lavoro, un'America in cui la promessa della mobilità sociale e della realizzazione di sé è spesso frustrata e tradita.
br. La vita di Serge Gainsbourg, il genio ribelle che ha scandalizzato il Vaticano tra musica, poesia e provocazione, a cinquant'anni anni dall'uscita di "Je t'aime... moi non plus". La straordinaria storia d'amore con la musa Jane Birkin, la vita epica del padre di Charlotte Gainsbourg, la storia intensa, brutale e commovente dell'ultimo Poeta Maledetto.
ill., br. Kiss: dal 1973, la band più spavalda, rumorosa, discussa e idolatrata del rock'n'roll. Merito di singoli scalaclassifica e album di culto, ma anche del look iconico, ispirato dalle maschere del teatro kabuki. Un elemento imprescindibile del successo del gruppo inventato e dominato da Gene Simmons e Paul Stanley. E sono proprio le loro due voci, in questo libro, a commentare le foto di Waring Abbott che ripercorrono i primi anni di vita dei Kiss.
Book shows considerable shelf wear to oblong covers. Binding is solid and square, text/interior is clean and free of marking of any kind. 119 pages with a great many full page b&w photos: dead soldiers, miners, mines, landscapes, seascapes, rock formations, waterfalls, lakes, mountains in Arizona, Nevada, Idaho, Utah, Wyoming, Grand Canyon, etc.
ill., br. Pubblicato per l'ottantesimo compleanno di Sir Paul McCartney, il libro racconta la vita e la carriera del musicista inglese: la storia di una leggenda vivente, da Yesterday ai giorni nostri. Dagli esordi a Liverpool alla gavetta delle notti di Amburgo, dal successo travolgente allo scioglimento dei Beatles, dalla costituzione dei Wings alla straordinaria affermazione come solista fino alle grandi sfide creative degli ultimi quarant'anni di carriera. Dopo la fine dei Fab Four, infatti, McCartney ha continuato a pubblicare album ricchi di grandi canzoni e di capolavori da riscoprire, mantenendo vivo il desiderio di esplorare terreni musicali per lui inediti, proprio come accadeva nei giorni dei Beatles: dalla musica elettronica e ambient alla classica, da standard jazz a canzoni per bambini, dalla musica per balletto alla colonna sonora di un videogioco. Il volume racconta anche le straordinarie avventure live di Macca, dal Live Aid del 1985 alle Olimpiadi del 2012, fino alle grandi collaborazioni con artisti come Stevie Wonder, Michael Jackson, Elvis Costello, Kanye West, Dave Grohl, Jeff Lynne, Tony Bennett, David Gilmour, George Michael e moltissimi altri. Prefazione di Alan Parsons.
br. Nell'agosto del 1969 mezzo milione di persone - fradice di pioggia e immerse nel fango - si riunirono nel campo di un allevatore, nello Stato di New York, per partecipare a quello che è ormai noto come l'evento musicale più importante di sempre. Questa è la guida definitiva a quei "tre giorni di pace, amore e musica". Woodstock è stato l'espressione più alta dei valori hippie e della controcultura giovanile, l'evento che ha definito una generazione. Con il senno di poi, è stato anche il suo anarchico canto del cigno. L'inizio: il racconto comincia con un inquadramento del clima sociopolitico degli anni Sessanta. Tutti i passi che hanno portato all'evento sono descritti nel dettaglio: l'organizzazione, la pubblicità, il marketing, ma anche i festival che hanno creato le condizioni adatte: Newport, Monterey, Miami e Atlanta. L'evento: i tre giorni del festival sono presentati cronologicamente. Un elenco completo offre uno sguardo dettagliato su tutti i 31 artisti, nell'esatto ordine in cui si sono esibiti, dal set di apertura di Richie Havens alla incredibile versione finale di "Star-Spangled Banner" di Jimi Hendrix. Informazioni sui musicisti, scalette, performance, aneddoti e ricordi dei protagonisti sono trattati con dovizia di particolari, canzone per canzone. Il dopo: Woodstock fece notizia in tutto il mondo e il successo del film lo rese un mito senza tempo. Gli autori prendono in esame l'eredità del festival, mettendola in prospettiva cinque decenni dopo, spiegando anche cosa facciano oggi i protagonisti ancora in vita.
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. 432 p. In Turkish. Mousul question in term of oil. Petrol çerçevesinde Musul sorunu, 1926-1955.
No marks or inscriptions to contents. A very clean very tight copy with bright blue cloth boards, slight scratching to lower front edge and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked with small tear to top of spine and repaired tear to foot of spine and light creasing to edges. Tucked-in larger than A2 size poster in excellent condition. Very scarce in the UK. 96pp. Published to mark the 25th anniversary of the Grateful Dead, then the longest-lived musical group from the days of the San Francisco psychedelic rock movement of the mid-1960s.Very well illustrated and complete with the 25 x 17 inch poster which came with the book.
Milano, Editrice Gammalibri, 1984, in-4, cart. edit. con sovracc., pp. 154, (9). Con belle fotografie in b.n. e testi delle canzoni più famose.
br. Questo libro è dedicato all'analisi degli spettacoli di teatro canzone della coppia Gaber-Luporini negli anni Settanta. L'approccio è duplice: da un lato le relazioni di questo teatro musicale con il contesto storico, sociale, culturale, artistico e politico di quel periodo; dall'altro lo studio della struttura di ogni singolo spettacolo. Il prologo, dopo aver ripercorso il cammino storico e artistico che ha portato il cantante e presentatore televisivo Giorgio Gaber a scegliere la via di un teatro musicale, analizza i contenuti dei primi tre spettacoli, "Il Signor G" (1970-1972), "Dialogo fra un impegnato e un non so" (1972-1973), "Far finta di essere sani" (1973-1974). I tre capitoli centrali, più approfonditi, sono consacrati allo studio dei testi e delle strutture formali degli altri tre spettacoli degli anni Settanta: "Anche per oggi non si vola" (1974-1976), "Libertà obbligatoria" (1976-1978) e "Polli d'allevamento" (1978-1979). L'epilogo si sofferma sulle continuità e sulle rotture del primo spettacolo degli anni Ottanta, "Anni affollati" (1981-1982), con le tematiche e le forme musicali e teatrali del decennio precedente. Il teatro canzone degli anni Settanta è stato anche l'incontro con un certo pubblico, quello dei ragazzi del 68. È per loro che Gaber e Luporini scrivono, soprattutto a partire dal 1973. Nasce in quel momento fra gli autori e questa generazione un rapporto fatto di empatia, identificazione ed entusiasmo e anche di una buona dose di critica, soprattutto da parte dei primi. Non è un teatro militante ma è pur sempre un teatro di comunicazione, di intervento forte e critico. Un teatro che agisce non tanto sulla realtà sociale e politica quanto sulla coscienza di ognuno.
ril. "Storia leggendaria della musica rock" è un racconto dell'avventura rock dal primo disco di Elvis, nell'estate 1954, ai giorni nostri, tra letteratura, storia e divulgazione. Questo libro racconta il rock attraverso una serie di storie intrecciate tra loro, a comporre in un coloratissimo mosaico la pluridecennale storia della musica giovane: con tutti i grandi eroi, gli eventi storici, le novità, gli scandali, le illusioni e disillusioni che hanno segnato profondamente l'immaginario collettivo del secolo scorso e ancora nel nuovo millennio. Originariamente edito nel 1999, il libro è diventato un classico di riferimento ed è stato più volte ampliato fino ad arrivare alla "deluxe edition" che qui conosce un puntiglioso aggiornamento.
ill., br. "Distorsioni sonore del terzo millennio" è un viatico essenziale in campo musicale, rock prevalentemente, per la conoscenza del microcosmo artistico e della weltanschauung di un artista o di una band. Attraverso interviste, recensioni ed approfondimenti anche sotto forma di piccoli saggi, profili musicali, pillole più o meno lunghe di piccoli-grandi momenti della scena musicale indipendente, soprattutto nel punk, garage, blues, psichedelia, alternative, songwriting europea ed americana, tra il tramonto del secondo millennio e i primi due decenni del terzo. Il fil rouge degli artisti intervistati è l'appartenenza alla scena alternativa e indipendente del terzo millennio e a esso antecedente, ad eccezione di tre attempate icone della scena internazionale. All'interno di questo volume, tra i tanti musicisti intervistati e recensiti, trovano particolare evidenza: Tom Waits, David Bowie, Italia Occulta, The Cramps, Robyn Hitchcock, No Strange, Brian Wilson, Ariel Pink, Roberto Ottaviano, Peter Perrett, The Chrome Cranks, Misty Lane/Teen Records, Nick Cave & The Bad Seeds, Ivan Iusco/Minus Habens Records e la World Music.
ill., br. Degli anni Sessanta si dice che chi li ricorda non li ha vissuti davvero. Pattie Boyd li ricorda eccome, ma nessuno più di lei si può dire che li abbia vissuti. In tutta la loro intensità, al fianco di due tra i suoi protagonisti più geniali: George Harrison ed Eric Clapton. Amici accomunati e mai divisi dalla passione bruciante per la musica e per Pattie, per la quale scriveranno capolavori senza tempo come "Something", "Layla" e "Wonderful tonight". "Wonderful today" è il racconto idelle passioni e delle sofferenze che hanno segnato un dei triangoli amorosi più straordinari della storia del rock. Pattie porta il lettore in casa Harrison e Clapton, e racconta gli eccessi di una stagione creativa e libera come mai, che però presenterà un conto salatissimo da pagare. Sullo sfondo, il Kenya, i Beatles, i Rolling Stones e naturalmente la sua carriera di top model al fianco delle grandi del secolo, in un lungo percorso di redenzione attraverso la fotografia, compagna di una vita, da una parte e dall'altra dell'obiettivo. Con un inserto fotografico di 32 pagine.
br. "The Baeautiful Prince" racconta la storia del genio di Minneapolis attraverso l'analisi delle sue interviste, da quelle rilasciate alla fine degli anni Settanta a quelle del primo decennio del Duemila. Prince ha sempre avuto un rapporto complicato con la stampa. Essendo una persona molto timida, si sentiva inerme davanti allo sguardo degli altri, in preda al timore di risultare inadeguato, di non essere all'altezza della sua fama. Sembra impossibile da credere, ma Prince, l'uomo che sul palco si scatenava, era seduttivo, ammaliava tutti, uomini e donne, quando si trovava davanti a un giornalista o nel corso di una conferenza stampa, temeva di dire la cosa sbagliata, di rendersi ridicolo (era convinto di avere un tono di voce sgradevole, ad esempio). Tuttavia gli occhi di quei giornalisti - gli occhi che nel corso degli anni lo osservano, lo scrutano, lo giudicano - risultano importantissimi per noi. A volte quegli sguardi sono più importanti delle dichiarazioni e delle parole stesse che Prince pronuncia davanti a loro. Quegli occhi attenti (e spesso malevoli) riescono a cogliere un tic, una smorfia, un gesto di disappunto, che sfuggono al maniacale controllo che Prince esercitava costantemente su se stesso e ci permettono anche di capire qualcosa. Illuminano una circostanza, consentono di inquadrare un momento della sua vita. Nel corso della sua carriera, Prince si è barricato dietro un muro pressoché impenetrabile, per proteggere se stesso e la sua creatività. Molte delle fonti presenti in questo libro concordano sul fatto che quel muro impenetrabile aveva lo scopo di consentirgli di lavorare e di creare spazio all'interno di una bolla che lo faceva sentire sicuro.
ill., br. Poeta, scrittore e autore per il cinema e il teatro, Bulat Salvovi? Okud?ava è conosciuto in patria soprattutto come il padre della canzone d'autore russa, colui che per primo, in quella sterminata nazione di poeti, ha riportato la poesia alla sua originaria forma musicale, con esiti straordinariamente felici. Le sue liriche si snodano lungo trame sottili che, alla semplicità di temi universali come l'amore e la guerra, annodano una fitta rete di rimandi e allusioni, stemperando in una dolente e malinconica ironia una materia biografica altrimenti incandescente perché lacerata da ferite e disillusioni patite innanzi tutto sulla propria pelle. Storie minime, a volte persino banali, affidate a melodie altrettanto semplici ma irresistibili, conferiscono alle sue canzoni un'eccezionale forza espressiva, elevandole al rango di capolavori da collocare di diritto nel pantheon mondiale della canzone d'autore, accanto a quelle di autori come Brassens, Ferré o Atahualpa Yupanqui. Con scritti di Sergio Secondiano Sacchi e Alessio Lega, le fotografie di Roberto Coggiola e, nel cd allegato, l'inedito concerto che Okud?ava tenne a Sanremo nel 1985 quando gli venne assegnato il Premio Tenco.
br. Essendo riconosciuto tra i più grandi songwriter di sempre a livello planetario, il libro ripercorre e approfondisce attraverso la puntuale analisi dei suoi brani i temi ricorrenti nell'infinita discografia di Neil Young. Dall'introspezione degli esordi ai tormenti d'amore e di dolore di harvest, dalla sensibilità ecologica e ambientale alle ballate pacifiste, dal ricordo di Kurt Cobain alle impressioni dell'11 settembre, dagli appassionati ritratti delle strade e dei paesaggi americani fino all'inno mondiale di "Rockin' in the Free World", le sue canzoni costituiscono la vivida testimonianza di un artista unico: inafferrabile, indomito, eccentrico e coraggioso. Più di cinquanta album, dall'esordio del 1968 a colorado del 2019 (e ancora oltre) sono scandagliati scrupolosamente, ma con uno stile lineare e accessibile a tutti, alla ricerca delle sfumature poetiche, delle connessioni letterarie, degli appunti di viaggio e delle visioni psichedeliche, nonché delle divagazioni sonore (dal country & western al rock'n'roll, dal blues ad altri mille esperimenti musicali) con cui Neil Young ha intrecciato quelle canzoni che lo hanno reso protagonista indiscutibile nel tempo a cavallo di due secoli. Una vita percorsa a passi di gigante, seguendo soltanto l'istinto e l'ossessione verso una prospettiva artistica che, in fondo, nella sua meta finale, ha sempre avuto la speranza e il sogno di un mondo migliore.
ill., br. "Questo libro è opera di Jimi Hendrix a tutti gli effetti. Essendo però stato realizzato dopo la sua morte, mi sembra opportuno spendere qualche parola su come sia giunto alla redazione finale. In qualche modo, persino l'idea del libro è di Jimi, dato che si è sviluppata mentre lavoravo a un biopic su di lui insieme ad Alan Douglas. Né io né Alan avevamo infatti intenzione di mettergli in bocca parole non sue, perciò abbiamo iniziato a sperimentare dialoghi costruiti a partire da cose che Jimi aveva effettivamente detto. Pur utilizzando le sole fonti certificate, abbiamo così messo insieme un dossier gigantesco. C'era materiale in sovrabbondanza perché durante i quattro anni trascorsi sotto i riflettori Jimi ha rilasciato interviste di continuo. Inoltre era uno scrittore incallito: si serviva della carta da lettere degli alberghi e di fogli sciolti, pacchetti di sigarette, tovaglioli e tutto ciò che gli capitava sottomano. Benché alcuni passi delle sue interviste, come alcuni dei suoi scritti, siano già stati pubblicati altrove, troppo spesso sono serviti per accreditare la visione della vita e della musica di altri..." (Dall'introduzione di Peter Neal). Sul genio artistico di Jimi Hendrix moltissimo è stato scritto e detto. Mancava però la sua versione. Ed eccola in questo libro. Jimi Hendrix ha lasciato una quantità di scritti: cartoline, lettere, appunti, interviste, testi di canzoni e poi diari, poesie e discorsi on stage. "Zero" ripropone questi materiali in forma cronologica e narrativa.