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Magnifica incisione tratta dal celebre Hortus Eystettensis di Basilius Besler, edito per la prima volta ad Amsterdam nel 1613. Pubblicata con una tiratura di soli 300 esemplari, questa magnifica opera può essere considerata la pietra miliare dei libri di botanica ed il più maestoso ed importante libro del genere mai pubblicato. Le 367 tavole finemente incise in rame, di formato in-folio, contengono oltre 1000 diversi fiori rappresentanti 667 specie differenti. Basilius Besler era farmacista e botanico; le opere raffigurano il meraviglioso giardino del Cardinale Konrad von Gemmingen, che commissionò l’opera a Besler proprio per illustrare il giardino che circondava il suo castello. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Etching with later hand colour. Folio prints listed from a special edition of the work entitled Hortus Eystettensis: Bishop's Garden by Basilius Besler, a pharmacist and botanist, published in 1613. Johann Konrad von Gemmingen, Prince Bishop of Eichstätt, Germany, arranged a magnificent garden to encircle his castle. This garden was one of the first of its kind, an inclusive display of shrubs and flowering plants, mostly European, but with some from Asia, Africa and the Americas. The Prince commissioned this marvelous botanical book to be made, which chronicles the garden through the four seasons, with most of the plants depicted actual size. A team of at least ten engravers worked under Besler on this massive project for 16 years, translating in situ and specimen drawings faithfully to copperplates. On 367 folio size plates over 1000 flowers representing 667 species are depicted. Published in an edition of 300 in 1613, Hortus Eysttensis is a landmark work in the history of botanical art and considered one of the greatest botanical books ever created.Copperplate with fine later hand colour, very good condition.
Magnifica incisione tratta dal celebre Hortus Eystettensis di Basilius Besler, edito per la prima volta ad Amsterdam nel 1613. Pubblicata con una tiratura di soli 300 esemplari, questa magnifica opera può essere considerata la pietra miliare dei libri di botanica ed il più maestoso ed importante libro del genere mai pubblicato. Le 367 tavole finemente incise in rame, di formato in-folio, contengono oltre 1000 diversi fiori rappresentanti 667 specie differenti. Basilius Besler era farmacista e botanico; le opere raffigurano il meraviglioso giardino del Cardinale Konrad von Gemmingen, che commissionò l’opera a Besler proprio per illustrare il giardino che circondava il suo castello. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Etching with later hand colour. Folio prints listed from a special edition of the work entitled Hortus Eystettensis: Bishop's Garden by Basilius Besler, a pharmacist and botanist, published in 1613. Johann Konrad von Gemmingen, Prince Bishop of Eichstätt, Germany, arranged a magnificent garden to encircle his castle. This garden was one of the first of its kind, an inclusive display of shrubs and flowering plants, mostly European, but with some from Asia, Africa and the Americas. The Prince commissioned this marvelous botanical book to be made, which chronicles the garden through the four seasons, with most of the plants depicted actual size. A team of at least ten engravers worked under Besler on this massive project for 16 years, translating in situ and specimen drawings faithfully to copperplates. On 367 folio size plates over 1000 flowers representing 667 species are depicted. Published in an edition of 300 in 1613, Hortus Eysttensis is a landmark work in the history of botanical art and considered one of the greatest botanical books ever created. Copperplate with fine later hand colour, very good condition.
Magnifica incisione tratta dal celebre Hortus Eystettensis di Basilius Besler, edito per la prima volta ad Amsterdam nel 1613. Pubblicata con una tiratura di soli 300 esemplari, questa magnifica opera può essere considerata la pietra miliare dei libri di botanica ed il più maestoso ed importante libro del genere mai pubblicato. Le 367 tavole finemente incise in rame, di formato in-folio, contengono oltre 1000 diversi fiori rappresentanti 667 specie differenti. Basilius Besler era farmacista e botanico; le opere raffigurano il meraviglioso giardino del Cardinale Konrad von Gemmingen, che commissionò l’opera a Besler proprio per illustrare il giardino che circondava il suo castello. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Etching with later hand colour. Folio prints listed from a special edition of the work entitled Hortus Eystettensis: Bishop's Garden by Basilius Besler, a pharmacist and botanist, published in 1613. Johann Konrad von Gemmingen, Prince Bishop of Eichstätt, Germany, arranged a magnificent garden to encircle his castle. This garden was one of the first of its kind, an inclusive display of shrubs and flowering plants, mostly European, but with some from Asia, Africa and the Americas. The Prince commissioned this marvelous botanical book to be made, which chronicles the garden through the four seasons, with most of the plants depicted actual size. A team of at least ten engravers worked under Besler on this massive project for 16 years, translating in situ and specimen drawings faithfully to copperplates. On 367 folio size plates over 1000 flowers representing 667 species are depicted. Published in an edition of 300 in 1613, Hortus Eysttensis is a landmark work in the history of botanical art and considered one of the greatest botanical books ever created. Copperplate with fine later hand colour, very good condition.
In 8° ( 222x140 mm.), pp. 488 legat. in mezza pelle coeva tit. in oro al dorso, leggere fioriture al frontespizio e aloni di umido, piccola macchia di inchiostro al margine alcune pagine leggermente brunite. Il medico Camisola Giuseppe, nipote del dottor Gardini Francesco, altro illustre sandamiese, frequentò in Asti le scuole elementari, quindi i corsi di retorica e di Filosofia ( l'attuale Ginnasio Liceo ) ed infine l'Università di Torino dove, nel 1806, si adottorò in medicina, esercitando la professione quasi sempre in San Damiano. Predilesse sopratutto la botanica e ad essa si consacrò in particolar modo, nel tempo libero. Seguento l'esempio dell'Allioni, autore di " Flora pedemontana ",egli raccolse più di 1300 specie di piante ed erbe della nostra provincia, secondo il sistema sessuale adottato da Linneo e col metodo di Jessieu. "...Frutto di codesti studi fu la "Flora Astense", da lui raccolta con singolare cura e per lo spazio di ben 22 anni, e fatta di pubblica ragione l'anno 1854..." con senso filantropico, il Camisola scrive "...la classe degli infermi meno agiata, che purtroppo è sempre la più numerosa, e che il più delle volte per una sola malattia cade in estrema rovina, troverà ben presto nella " Flora Astense "quale la presento, un pronto rimedio ai propri mali senza dispendio di sorta ". Con quest'opera l'Autore si riproponeva di cooperare all'istruzione e all'educazione popolare. Con questo nobile intendimento, Camisola non descrive solamente le piante con il loro nome in latino, italiano, francese e dialetto astigiano, ma ne mette in particolare evidenza le qualità utili e nocive, l'uso che se ne può fare, il luogo dove esse si trovano " Lepidium......... Questa pianta è serpeggiante, getta radici e propagasi facilmente; grande passerage de' francesi, fiorisce d'estate in un angolo della casa diTarabra detta il Brich, per andare sulla serra detta Momorin, fini di Priocca d'Alba.. . " In ultimo viene dedicato un capitolo alle piante indigene " dalle quali l'arte tintoria può estrar colori " e tutto un capitolo sui funghi del Piemonte " Nome vernacolo di alcuni funghi crescenti sul suolo del Piemonte " Buon esemplare.
1715PHO-1978Rouen : Jean-Baptiste Machuel le jeune, 1715. 4 volumes in-12 (160 x 97 mm). 3 frontispices gravés sur cuivre et 42 cartes, plans et figures dont de nombreux dépliants. Plein veau époque, dos à nerfs ornés avec tomaison et pièce de titre, tranches rouges. Tome 1, 7ffnch (préface)408pp-12ff (table), illustré d’un frontispice par Scotin le jeune, 3 cartes dont la mappemonde et 6 planches. Tome 2 ,2ff (titre et chapitre) 396pp-5ff (table), contient le traité des vents (p275), illustré d’un frontispice et 9 planches dont la rose des vents et les cartes des 2 hémisphères. Tome 3 ,393pp,5ff (table), illustré d’un frontispice par Scotin le jeune, 2 cartes et 6 planches. Tome 4, 20pp-381pp-8ff (table), illustré de 18 planches dont 3 cartes. L'illustration se compose de 3 titres-frontispices et de 42 planches hors texte, souvent dépliantes : mappemonde, cartes des différentes îles, profils de côtes, vues de ports (Manille, Bahia, Scio) et vues d'îles (Canaries, Cap Vert), monuments, Indiens, scènes de bataille, naufrage, flore (abricotier, cacaotier), oiseaux, poissons, insectes et une curieuse représentation de la « vache de la montagne ou cheval marin ».
In-8 p. (cm. 22x14,5), 16 parti in 12 volumi, mz. pelle coeva con ang., dorso a cordoni con fregi e titolo oro, illustrati da numer. figg. inc. su legno nel t. e tavole fuori testo <br> L’opera è cosi' composta:<br> - "Vol. I": "Reise eines Naturforschers um die Welt", 1875, pp. XII,596, con 14 figg. <br> - "Vol. II": "Ueber die Entstehung der Arten durch natuerliche Zuchtwahl", 1876, pp. VIII,592, con un ritratto di Darwin.<br> - "Voll. III e IV": "Das Variiren der Thiere und Pflanzen im Zustande der Domestication" - parte I e parte II - 1878, pp. X,497; X,540, con 43 figg. <br> - "Voll. V e VI": Die Abstammung des Menschen und die geschlechtliche Zuchtwahl", 1875, pp. VIII,432, V,446; con 78 figg. <br> - "Vol. VII": "Der Ausdruck der Gemuethsbewegungen bei dem Menschen und den Thieren", 1877, pp. VIII,344, con 21 figg. e 7 tavole di ill. fotografiche in b.n. fuori testo<br> - "Vol. VIII": "Insectenfressende Pflanzen", 1876, pp. VIII,412, con 30 figg. <br> - "Vol. IX": parte I "Die Bewegungen und Lebensweise der kletternden Pflanzen", 1876, pp. VIII,160, con 13 figg. - parte II: "Die verschiedenen Einrichtungen durch welche Orchideen von Insecten befruchtet werden", 1877, pp. XI,259, con 38 figg. - parte III: "Die verschiedenen Bluethenformen an Pflanzen der naemlichen Art", 1877, pp. VIII,304, con 15 figg.<br> - "Vol. X": "Die Wirkungen der Kreuz- und Selbst- Befruchtung im Pflanzenreich", 1877, pp. VIII,459.<br> - "Vol. XI": parte I "Ueber den Bau und die Verbreitung der Corallen-Riffe", 1876, pp. XIV,231, con 3 carte di cui 1 geografica a colori, più volte ripieg., fuori testo e 6 figg. - parte II "Geologische Beobachtungen ueber die Vulcanischen Inseln mit kurzen Bemerkungen ueber die Geologie von Australien und dem Cap der Guten Hoffnung", 1877, pp. VIII,176, con 1 carta geograf. ripieg., fuori testo e 14 figg. <br> - "Vol. XII": parte I "Geologische Beobachtungen ueber Sued-America angestellt waehrend der Reise des Beagle in den Jahren 1832-1836", 1878, pp. X,400, con 24 figg. nel t.; 1 carta geografica del Sud America, più volte ripieg. e 4 tavole (pure più volte ripieg.) di cui 1 a colori e 3 in b.n. che raffigurano 77 specie di conchiglie, fuori testo - parte II "Kleinere Geologische Abhandlungen", 1878, pp. VI,104, con 1 carta geografica del Sud America a doppia pag. fuori testo e 14 figg. <br> Esemplare molto ben conservato.
182830176ABZürich, Orell Fuessli, 1828?1833. 8°. Mit 28 kol. Kupfertafeln. Pappbände aus der Zeit mit verg. Rückenschild und Rückenvergoldung. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, 30176AB 7 Bände.
058268Paris Garnier Frères, Libraires-Editeurs 1867 grand in 8 (27,5x18,5) 2 volumes reliures demi chagrin rouge de l'époque, dos à nerfs orné de caissons de filets dorés, plats de percaline rouge, tranches dorées, 339 pages [2] et 324 pages [1]. Edition illustrée par J.J. Grandville. Nouvelle édition, ornée par l'auteur de 2 frontispices gravés, et de 50 planches hors texte gravées sur acier, retouchées et mises en coloris et gommés par Maubert, et de 2 planches hors texte en noir pour La Botanique, gravées sur acier sous serpentes. Gérard Jean Ignace Isidore Grandville. Bel exemplaire, exempt de rousseurs ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
In 8°, leg. cart. coeva, pp.XVIII-(8nn)-408-(2nn). Prima edizione francese impreziosita da 10 bellissime fresche tavv. f.t., più volte ripieg. e inc. in rame da Maisonneuve (contengono compless. 20 figg.). Capilettera e testatine ornate. Qq. piccolissima mancanza al dorso rimarginata, alcune cc interne uniformemente ossidate e un alone giallastro di circa 5cm. al marg. bianco sup. delle prime 18cc, che gradatamente va ad attenuarsi, peraltro copia molto buona e assai marginosa. Importante opera di botanica stesa dall'Hales (1677-1761) pubblicata per la prima volta nel 1727 col tit. di 'Vegetable Staticks'. Il naturalista fu considetrato uno dei fondatori della fisiologia vegetale. (Pritzel 3700; Haller II, 204)
1839PHO-1115Paris, Pourrat frères, 1839. 2 volumes in-8 (220x150), demi veau vert contemporain, dos lisse orné avec pièces de titre et auteur , tomaison rouges ,petits frottements aux plats , manque de papier p299 avec atteinte et réparation p301,rousseurs ,mouillures. Édition originale, illustrée d'un portrait de l'auteur et 38 planches gravées sur cuivre et sous serpentes, dont 18 finement coloriées représentant des animaux, des poissons et des oiseaux.
13491Grabadin h.e. compendii secretorum medicamentorum libri duo cum Mundini, Honesti, Manardi et Sylvii observationibus et Cui access. Plantarum descript. Imagines ex vivo Ionnis Costaie annott. Venize. Juntas. 1623. Fort in-folio (35x23 cms). 6 ff. dont titre-252-6 ff. dont titre-278 ff. et 12 feuillets dont 1 blanc. Reliure de l'époque très mauvais état, sans dos (cassé).
In 8° (20x13 cm); XII, 127, (3) pp. e una bellissima antiporta figurata incisa da Virginia Cordelli su disegno di Filidauro Rossi. Bella legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo impresso al dorso. Tagli marmorizzata. Stemma calcogr. del dedicatario, il conte Emanuel de Richecourt, sul front. Antico timbretto settecentesco della celebre "Biblioteca Comitale Borgettiana" al frontespizio. Il domenicano Tommaso Maria Borgetti, eminente personalità del mondo marchigiano, dopo aver ereditato la biblioteca di famiglia integrò la stessa nel corso della sua vita attraverso scambi, vendite ed acquisizioni. Nei primi anni dell'ottocento rese disponibile la sua collezione alla consultazione di studiosi e bibliofili e alla sua morte, nel 1833, lasciò la sua biblioteca a lla città di Macerata che la fece confluire i volumi in quella che sarebbe poi diventata la Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti proprio in memoria delle due donazioni principali che ancora oggi la compongono. All'interno dell'opera qui presentata si trova la celebre "Relazione dell'erba detta da' botanici orobanche e volgarmente succiamele, fiamma e mal d'occhio che da molti anni in quà si è soprammodo propagata quasi per tutta la Toscana. Nella quale si dimostra con brevità qual sia la vera origine di detta erba, perchè danneggi i legumi, e il modo di estirparla. Scritta a benefizio degli agricoltori Toscani". Prima assai rara edizione in prima tiratura (una seconda tiratura uscì nello stesso anno) di questo importante scritto che diede origine all'Accademia dei Georgofili opera del celebre agronomo, letterato, studioso e accademico dei Georgofili, Antonio Motelatici. Fu proprio in risposta a questo scritto e su invito dello stesso Montelatici che un gruppo di studiosi, fra i quali il stesso autore, diede vita a Firenze il 4 giugno 1753 all'accademia dei Georgofili. La finalità iniziale era commentare le proposte di Montelatici di un ampliamento degli orizzonti della ricerca agronomica. Dopo un lungo soggiorno in terra francese, Montelatici al suo ritorno in Italia nel 1747, aveva portato con se un'impostazione illuminista. Con una scelta molto innovativa per i tempi l'obiettivo sociale additato dal dotto religioso fu quello di un organismo perfettamente democratico, come dice Montelatici "una perfetta anarchia". "Nominato abate della badia di S. Bartolomeo, mise a frutto le sue ricerche agrarie scrivendo il Ragionamento sopra i mezzi più necessari per far rifiorire l'agricoltura (Firenze 1752; edizione parziale in Scritti teorici e tecnici di agricoltura..., 1989, pp. 31-429), opera nella quale elaborò l'idea di fondare una società a favore dell'"industria agraria ". Montelatici si lega, in effetti, alla nascita dell'Accademia dei Georgofili, avvenuta a Firenze nel 1753, di cui fu fin da subito riconosciuto come "institutore" e nominato "segretario". Si trattava del "primo e nobile esempio in Europa d'una associazione d'ingegni intesi al perfezionamento dell'agricoltura" (Tabarrini, 1856, p. 3). L'agricoltura era considerata da Montelatici "arte nobile, dilettevole e fruttuosa… madre e nutrice di tutte le altre, sostegno e mantenimento della Repubblica" (Ragionamento, 1752, p. 2)… Gli interessi agrari di Montelatici possono essere collocati in quella fase centrale del Settecento in cui si delinea una nuova visione economica, che sviluppando le idee di Sallustio Bandini spinge i capitali toscani a spostarsi sempre più dal commercio all'agricoltura. In questa ottica i grandi proprietari fondiari erano sollecitati a superare l'atteggiamento assenteista per dedicarsi allo studio dell'agricoltura, occuparsi delle loro terre e migliorare l'attività rurale." Insieme a Genovesi del quale fu amico, Montelatici fu tra i primi a sviluppare in Italia le teorie economiche illuministe. Prima rara edizione, in bella legatura coeva ed in perfette condizioni di conservazione. Bibl.: Einaudi 3992. Non in Goldsmith, Mattioli, Higgs.
In 8° piccolo (16x9,5 cm); (2), 380, (12) pp. e 7 c. di tav., due più volte ripiegate. Legatura coeva in cartoncino molle foderato con carta caffè coeva. Pecetta al dorso . Pagine leggermente ed uniformemente brunite a causa della qualità della carta utilizzata all’epoca in zona tedesca. Cerniera interna lenta ma non staccato, uno strappetto alla carta più volte ripiegata, senza perdita di carta e nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Prima rara edizione di questa curiosa opera di botanica farmaceutica, dedicata alle piante di Ginepro e alle sue qualità mediche, scritto dal noto medico tedesco, Benjamin Scharff, a volta scritto anche Sharp o Scharffius ( 6 giugno 1651 a Nordhausen, 4 giu 1702 a Sondershausen) che fu medico personale del principe Christian Wilhelm Schwarzburg-Sondershausen e della principessa Leibarzt von Schwarzburg-Sondershausen, oltre che “Stadtphysicus” di Sondershausen. L’autore, dopo aver studiato medicina a Jena iniziò ben presto a farsi conoscere come medico e farmacista tanto da essere chiamato da Christian Wilhelm Schwarzburg-Sondershausen per servire presso di lui. Dal 1687 al 1689 Scharff fu rettore della scuola di Mulhouse. Nel 1677 per i suoi studi venne ammesso nella prestigiosa “Deutsche Akademie der Naturforscher Leopoldina”. In quest’opera, l’autore, sfruttando le sue grandi conoscenze botaniche e farmaceutiche, dopo una dettagliatissima descrizione botanica dei vari tipi di ginepro, suggerisce i vari utilizzi medici che si possono fare delle sue bacche per curare numerose patologie. Opera rara. Rif. Bibl.: Pritzel 8127 (che cita solo 5 tavole); Haller I, 600; Seguier 176.
Volume in 4° piccolo legato in pelle, titolo al dorso a 5 nervi ornati ai piccoli ferri, sguardie e tagli marezzati, magnifico frontespizio inciso con putti volanti che reggono una carta col titolo e paesaggio agreste con villa e giardino cintato, 252 tavole incise in rame con fiori, frutta, erba ecc.. Trattasi dell'atlante dell'opera del Tournefor in una edizione settecentesca. Di solito è più agevole trovare il testo, questa volta sono presenti le tavole senza di esso. Incisioni ben inchiostrate e impresse, di grande freschezza, su carta forte, con ampi margini. Conservazione ottima. Inutile discettare oltre, ci si limita a confermare la disponibilità ad acquistare il testo per completare l'opera. Piuttosto raro.
1842021240Ave Maria Lane London: Whittaker & Co. 1842. 1842 - 1846. Large thick quarto 172 fine hand coloured plates each with at least one page of descriptive text often more two or three early pages with fox blotches slightly affecting a few plates plate 4 has been folded at the name to avoid losing any text when trimmed by the binder see illustration with 24 the red pigment has oxidised slightly and offset to the text the later few plates and text are slightly age-toned at the margins; with the title page to the first volume but any others have been discarded by the binder five contents pages are present and then an owner has bound in a manuscript contents for the last 10 plates the owner has numbered all the plates on the contents pages and also very faintly and neatly in pencil on each plate corner the first two blank pages are creased bound in one volume half calf very rubbed but firm and sound the remains of a shelf label on the spine. RARE. Originally published in four volumes our copy contains about two thirds of the work. This book is largely based on the second edition of Stephenson and Churchill's Medical botany which was edited by G. T. Burnett M. A. Burnett's brother. The text is fascinatingly detailed and discursive and is in large part the work of G. T. Burnett - Surgeon and botanist continued his fathers medical practice in London. First professor of botany at Kings College London 1831-5; professor of botany to the Society of Apothecaries 1835. Fellow of the Linnean Society of London 1831.; the drawings were by M. A. Burnett. First Edition. Half-Leather. Good. Whittaker & Co. Hardcover
R320132041Delachaux et Niestlé - E.Orlhac - Ancien Etablissement J.L.ebèque & cie. non daté. In-4. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. Volume 1 : 120 pages + 134 pages + 120 planches en couleurs - Volume 2 : 124 pages + 134 pages + 120 planches en couleurs - Volume 3 : 115 pages + 102 pages + 120 planches en couleurs - Volume 4 : 157 pages + 134 pages + 120 planches en couleurs - Volume 5 : 123 pages + 118 pages + 120 planches en couleurs - Volume 6 : 159 pages + 132 pages + 120 planches en couleurs + 71+8 pages - textes sur deux colonnes.. . . . Classification Dewey : 580-Botanique
1871R300001232P.ASSELIN. 1871. In-4. En feuillets. Etat d'usage, Tâchée, Dos satisfaisant, Quelques rousseurs. 879 pages de textes + XVI pages + 95 PLANCHES EN COULEURS SUR 125 MANQUE LES PLANCHES N°7-23-25-29-30-31-32-35-36-38-42-57-58-69-83-85-87-91-92-96-101-107-110-111-113-119-120-121-122-123 - 8 PHOTOS DISPONIBLES.. . . . Classification Dewey : 580-Botanique
First edition, 8vo (170 x 110 mm), vi, [2], 9-149, [3]pp., with the final advert leaf and list of 40 subscribers which includes Sir Joseph Banks, Lord Bute, Daines Barrington Lettsom, and Thomas White, folding plan, orig. boards, rubbed, uncut, paper spine chipped, but still a very good copy in original state, uncut. In 1777 William Curtis (1746-1799) began to lay out a Botanic Garden at Lambeth Marsh, 'somewhat more than an acre in extent, situated to the north west of the Magdalen hospital'. This enterprise Curtis made known to the public in 1778 with the publication of his Proposals for opening by subscription, a botanic garden, to be called the "London Botanic Garden". He closed this pamphlet with the statement: 'The garden to be opened the 1st of January, 1779.' The garden was duly opened In 1783 "to members of the public at a subscription of one guinea a year and had a library for their use. To stock it Curtis received plants "from his Majesty's matchless collection of plants in the Royal Gardens at Kew," from the Chelsea Physic Garden and from the private gardens of Pitcairn, Fothergill, John Coakley Lettsom, Sir Joseph Banks and many others, and also the nurserymen L,, Gordon Malcolm, Davies, Loddiges and Grimwood."?Henrey. Curtis published this catalogue of the London Botanical Gardens and dedicated it to the two principal patrons of the undertaking. Daines Barrington (1727-1800), the noted lawyer, antiquary, and naturalist, and Thomas White (1724-97), a brother of Gilbert White of Selborne. Provenance: Contemporary ink ownership signature of G. N. Hall; presentation inscription from J. Rayner to Miss Starr, 1952. This catalogue is rare in commerce and has the leaf C2 which is often wanting; Henrey, 591.
1764015115Holmiae: Laurentii Salvii 1764. Title page printed in red and black pp xx 580 42 1 leaf of errata & emendada a little general age-toning of the pages but remarkably clean and sound internally marbled endpapers contemporary speckled calf lined in gilt dentelles in gilt a litlte worn mainly at the corners spine ornate gilt with raised bands rubbed and a bit more worn black leather title label lacking a corner joints cracking but still holding well. With the large folding portrait a bit creased which Soulsby mentions is only found in some copies. Soulsby 305. Full-Leather. Good. Laurentii Salvii Hardcover
1839669031 vol. in-8 oblong reliure postérieure pleine toile à petits rabats, couvertures conservées, Audot, Editeur du Bon Jardinier, Paris, 1839, XI-225-VII pp. avec 161 planches hors texte
12 voll. in-8 gr., bross. edit. con cornici xilogr. ai piatti. Con una tav. inc. in rame al II vol. e una tab. rip. Seconda ediz. e prima italiana di questa fondamentale opera sulle piante coltivate in Francia, Austria, Italia e Inghilterra. Al fine dell’ultimo vol. il catalogo delle specie italiane suddivise in classi e generi. Ampi indici alfabetici. Re, II, p. 223 per ediz. francese: “Fa precedere le cognizioni generali, necessarie a sapersi per coltivare qualunque pianta sia indigena che esotica, ed insegna a piantare un orto, un giardino, un brolo ed un bosco... parla indi della coltivazione dei vari generi e specie di piante. Egli le dispone secondo il metodo di Jussieu... Questo è uno dei migliori libri sull’enunciato argomento...”. Ottimo esempl. in barbe nella veste tipogr. orig., salvo per un restauro alla prima cop. dell’ultimo e del primo vol.
Précédé d'un Discours Historique sur l'origine et les progrès de la Médecine, traduit de l'anglois de M. James, par Mrs Diderot, Eidous & Toussaint, revu, corrigé & augmenté par M. Julien Busson, Docteur-Régent de la Faculté de Médecine de Paris, 1 vol. in-folio reliure d'époque pleine basane marbrée marron, dos à 6 nerfs orné, Chez Briasson, David l'aîné, Durand, Paris, 1746, 8 ff. n. ch., cxxxvj-1400 pp. et 12 planches dépliantes hors texte Tome 1 seul. Etat très satisfaisant (coiffe sup. arasée, petit travail de vers en queue sur 50 ff. et aux derniers ff., essentiellement sur les onglets de planche en marge intérieure, bon exemplaire par ailleurs, complet de ses 12 planches). Ce tome premier manque souvent à la série complète de 6 tomes. Garrison, 6799 Français
179015520Neowedae ad Rhenum [Neuwied], apud Societatem Typographycam, 1790 [puis :] Neowedae ad Rhenum [Neuwied], apud Societatem Typographycam, 1790 [puis :] A Neuwied sur le Rhin, chez la Société Typographique, 1790. 3 textes reliés en 4 vol. au format in-8 (209 x 123 mm) de 1 frontispice gravé n.fol., xxxii - 389 pp. ; 2 ff. n.fol. et 460 pp. ; 2 ff. n.fol. et 456 pp. ; 29 pp. et 1 f. n.fol. ; 2 ff. n.fol., 16 pp. ; 78 pp., 1 f. n.fol. et 1 f. bl. et [64] planches hors-texte gravées. Reliures uniformes de l'époque de demi-basane brune, dos lisses ornés de doubles filets dorés, roulettes dorées, filets en pointillés verticaux dorés, pièces de titre de maroquin havane, pièces de tomaison de maroquin émeraude, titre doré, tomaison dorée.
In 4°, pp. XII + 104 con una grande carta colorata coeva più volte ripiegata f.t. Cartone edit. a stampa. Forellini di tarlo al margine interno delle ultime carte, altrimenmti buon esemplare.
1684r2781Stockholm: Strängääs. G : in Good condition. Cover rubbed and bumped with corner wear. Spine top chipped and scuffed at joints. Manuscript notes in Swedish on eps. Fraying to fore edge of title page and rear ep corner missing. Darkening to pages. Overall contents tight. 1684. First Edition. Leather cover. 155mm x 95mm 6" x 4". 416pp 16pp index. Woodcuts around title and numerous woodcut illustrations of plants in the text. Seventeenth century edition of Palmberg's Swedish Herbal. Index has three separate sections covering Swedish German and Latin. . Strängääs hardcover