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br. Cancellata dalla storia del sapere e dei corpi, oggi la clitoride è finalmente al centro di molte ricerche e pratiche. Anche all'interno del pensiero femminista il discorso si è trasformato e la clitoride è diventata una fonte di piacere che non appartiene più necessariamente alle donne, sovvertendo così una visione tradizionale della sessualità e del genere. Nonostante questa riscoperta, Catherine Malabou ci ricorda una ferita che tarda a sanarsi, violenze a cui ancora ci si trova a far fronte, dalle mutilazioni genitali al piacere negato a milioni di donne. La clitoride resta così il "luogo enigmatico del femminile" e di questo enigma l'autrice scrive con "tocchi" leggeri, in equilibrio tra apparizione e scomparsa, lasciando che sia l'organo stesso a parlare attraverso le voci di chi ne ha rivendicato l'esistenza. Prefazione Jennifer Guerra.
br. Quando l'identità etnica diventa strumento di ordine, potere e rivendicazione, tutto ciò che esce dai suoi serrati confini diventa alterità da eliminare. Irrigidire le identità all'interno di categorie immobili, dai contorni sigillati e impermeabili significa del resto negare qualsiasi tipo di relazione fra di esse, fino ad arrivare alla soluzione finale: la negazione dell'Altro. Il caso del Burundi e del Rwanda è emblematico a riguardo. La creazione delle etnie, che prende pienamente forma in epoca coloniale, e la conseguente imposizione di una logica identitaria innescano un processo di trasformazione di Hutu e Tutsi da categorie relative a categorie assolute. Ogni individuo acquisisce così un'identità immutabile fissata nero su bianco dai documenti di riconoscimento, introdotti dai colonizzatori belgi negli anni '30, su cui viene "scolpita" una volta per tutte l'etnia di appartenenza. Il totalitarismo etnico che si impone provocherà tragiche conseguenze sociali, culturali e politiche che in questo lavoro vengono analizzate e interpretate sia come elemento di de-strutturazione dei precedenti sistemi di riferimento, che come causa di impoverimento culturale. La ricerca sul campo svolta in Burundi tra 2009 e 2010 costituisce il cuore di questo libro che, inserendosi nel quadro teorico formato da antropologia culturale e postcolonial studies, affronta con particolare attenzione le problematiche legate alle dinamiche identitarie e alle costruzioni coloniali. Intorduzione di Francesco Remotti.
br. Un ghostbuster si aggira per l'Europa: l'antiziganismo. Come ogni razzismo, l'antiziganismo combatte un fantasma, gli "zingari", che esso stesso ha evocato. Ma, come in ogni caccia ai fantasmi sociali, esso ha bisogno di corpi materiali e tangibili su cui far presa: così, in tempi e luoghi diversi, suoi capri espiatori sono state e sono quelle persone che si addensano in una nuvola identitaria e si dicono rom, sinti, manus, calons, travellers, romanicel... Questi soggetti a volte soccombono, a volte sfuggono, a volte si adattano, a volte vincono, ma la loro vita terrena è votata all'autodifesa e la loro intelligenza deve essere quotidianamente dedicata al contenimento dell'antiziganismo che li perseguita; vi devono investire energie individuali e collettive. Quando l'antiziganismo offre loro delle pause, la tranquillità li rende finalmente cittadini.
ill., br. Lo spazio di un mattino: tanto è durata l'esistenza di Rosalia Lombardo, morta a quasi due anni e custodita alle Catacombe dei Cappuccini di Palermo. Ma ci sono tante altre vite che non fanno in tempo a sbocciare. E se per noi la mortalità infantile è oggi considerata quasi un tabù, altrove è ancora drammaticamente diffusa. Quali erano i sentimenti, le reazioni, le pratiche, ma anche gli antidoti per scongiurare la dipartita dei bambini in Sicilia? Quali le reazioni, misteriose e magiche, che li legavano al cielo? Un racconto che ripercorre la vicenda di Rosalia Lombardo sotto il profilo antropologico e medico, passando attraverso le tradizioni popolari e la cultura di massa. Per tutti, la piccola mummia è la "bella addormentata" di Palermo: non un semplice soprannome, ma l'indizio di un legame con alcuni temi - tra cui il sonno e la rinascita - che affiorano dall'antichissima fiaba. Questo libro è quindi una riflessione sull'essere bambini ieri e oggi: sull'infanzia affermata e difesa, come su quella intralciata e negata.
br. Basato sui racconti biografici di un gruppo di uomini bianchi di classe medio-alta di Rio de Janeiro, il volume indaga cosa significa essere classificati come bianchi e come uomini in una società strutturata sul razzismo e sulla diseguaglianza tra i sessi e le classi. Esaminando i silenzi, i non-detti, ma anche la capacità di questi uomini di descrivere con precisione rapporti di potere e episodi di violenza, l'autrice ci porta ad osservare la condizione di privilegio come perno della riproduzione delle discriminazioni sociali. In particolare, le esperienze di "iniziazione sessuale" sono esaminate come momento di formazione di un certo modello di mascolinità eterosessuale, bianca e di classe medio-alta. Il volume rappresenta un contributo originale per l'analisi femminista dell'intersezione delle relazioni sociali tra sessi, classi e "razze" e per un'antropologia dei gruppi dominanti.
br. Basato sui racconti biografici di un gruppo di uomini bianchi di classe medio-alta di Rio de Janeiro, il volume indaga cosa significa essere classificati come bianchi e come uomini in una società strutturata sul razzismo e sulla diseguaglianza tra i sessi e le classi. Esaminando i silenzi, i non-detti, ma anche la capacità di questi uomini di descrivere con precisione rapporti di potere e episodi di violenza, l'autrice ci porta ad osservare la condizione di privilegio come perno della riproduzione delle discriminazioni sociali. In particolare, le esperienze di "iniziazione sessuale" sono esaminate come momento di formazione di un certo modello di mascolinità eterosessuale, bianca e di classe medio-alta. Il volume rappresenta un contributo originale per l'analisi femminista dell'intersezione delle relazioni sociali tra sessi, classi e "razze" e per un'antropologia dei gruppi dominanti.
br. "Sono proprio gli oggetti la cruna dell'ago attraverso cui deve passare, se non preferisce chiudersi in uno sdegnato mutismo o in una futile retorica, il pensiero. Come nelle fiabe, nella notte dell'ideologia e delle religioni i giocattoli, e cioè gli oggetti, si destano e ci parlano. Solo chi è abbastanza umile da saperli ascoltare può distinguere nelle loro voci, apparentemente frivole, la litania della nostra epoca e il rumore di fondo del passato". Anello, bastone, capelli. Cappotto, corna, New York, sedere, trasparenza, vestaglia, e molte altre voci: la dittatura delle cose frivole e superflue nell'opera e nella vita dei grandi dell'arte e del pensiero. Questo nuovo "dizionario" di Giuseppe Scaraffia (come i vari composti a partire dal Dizionario del dandy) si legge con la freschezza delle cronache mondane che spiano scrittori e scrittrici e i loro amici, scovando passi indimenticabili, frasi rese celebri dal momento in cui furono dette, aneddoti capricciosi. Sennonché è passando attraverso questi costumi d'autore che bene si illuminano le poetiche e i periodi letterari, guardandoli dagli usi quotidiani. Un'altra tavola, questo "Demone della frivolezza", di quella specie di mappatura generale, che l'autore va componendo, delle coincidenze tra luoghi narrativi e momenti biografici che fa sembrare vera opera d'arte la vita.
br. Ernesto De Martino è uno dei grandi capostipiti dell'antropologia novecentesca. Questo saggio vuole però indagare un altro De Martino, più enigmatico e sconnesso, forse però ancora più suggestivo. Dalla massiccia mole di appunti e note sparse di cui la morte prematura ha impedito la sistemazione emerge infatti un pensiero profondo, di tono e spessore indubitabilmente filosofici, che ancora molto ha da dire sulle fragilità intrinseche dell'uomo e sui mezzi che ha escogitato nei secoli per arginarle. La sua è un'umanità sempre sul filo, sospesa tra il rischio di perdere l'equilibrio che la fa stare al passo con il divenire e l'energia inesauribile che quotidianamente le consente di emergere come presenza nel mondo. Il suo pensiero un invito, in una società che soffre per aver smarrito valori e orientamento culturale, a non dimenticare il radicamento dell'uomo nella propria cultura, a non marginalizzarne o discriminarne le debolezze, e ad elaborare un nuovo umanesimo, civile e laico, capace di ridare un senso e una direzione intersoggettiva alle monadi impazzite della post-modernità.
brossura Non è dato oggi di amare se non si ritiene preliminarmente che l'amore sia ormai impossibile o almeno condannato". Così scriveva Elémire Zolla un quarto di secolo prima che la sua teoria della mania amorosa imperniata sulla figura della Sposa celeste prendesse forma ne "L'amante invisibile". "Chi - domanda Zolla - fa zampillare gli alberi della vita? Irraggiungibile ma onnipresente, Lei, Natura sempre mutevole, intelligente in modi a noi preclusi, rigorosa e dissipatrice, che ci impone di fremere di desiderio, di illuderci, e che, se proviamo a disingannarci, ci punisce, in noi non tollera la tiepidezza. In una donna mortale si può incarnare, offrendoci la sua pace, che include la trepidazione e il dolore".
In 4', leg. ed. con sovrac., pp. nn. ill. col. n.t., minimi segni d'uso alla sovrac. altrimenti in buono stato.Luogo di pubblicazione TrentoEditore PubliluxAnno pubblicazione 1984Materia/Argomento Storia locale , Trentino, Arte, Flora alpina, Etnografia, Sport, Mineralogia, Alpinismo, proverbi, Micologia, CostumeScaffale 6/8Autore AA. VV.
In 8, br. ed., pp. da 520 a 568 con ill. in n. n.t. e f.t.Piega longitudinale al piatto ant. e alle carte, abrasioni ai piatti, ammaccature agli angoli inf. brunitura al dorso e alla testa dei piatti, fior. al taglio sup., brunitura ai tagli, piccola piega con strappetto al taglio vert., ordinari segni del tempo alle carte, buone condizioni.Luogo di pubblicazione RomaEditore A.BE.T.E.Anno pubblicazione N.D.Materia/Argomento Archeologia, Etnografia, Antropologia
In 8 carr bross.ed., pp.232.Es. con tracce d'uso alla cop. e ai tagli, internamente buono stato.Luogo di pubblicazione RomaEditore De LucaAnno pubblicazione 1981Materia/Argomento arte, Etnografia, Cataloghi
In 8', pp. 290. Br.ed. con ill. b.n. f.t.Tracce d'uso alla cop, sottolineature a matita blu nel testo, alcune glosse ai margini, piccolo strappo al margine lat. al piatto ant. Discrete condizioni.Terza edizione.Luogo di pubblicazione NapoliEditore Casa Editrice Raffaele PirontiAnno pubblicazione 1943Materia/Argomento Etnografia
In 8', leg. ed. con sovrac. pp. 358 con 29 illustrazioni fuori testo, piccoli strappi alla sovrac., interno in buono stato.Luogo di pubblicazione MilanoEditore Rosso & neroAnno pubblicazione 1962Collana Etnografia moderna descrittiva e illustrata-Civilta' e costumi dei popoliMateria/Argomento Antropologia, Etnografia
François de Vaux de Foletier Mille anni di storia degli zingari. Milano, Jaca book 1997 italian, VII, 294 1997. "Di fronte e attraverso, n. 275. Antropo-Etno". Trad. di M. Karpati. Opera con copertina morbida in brossura. N 162 Bis VII, 294 p. ; 23 cm
br. Cosa ne è oggi dei Tuareg? degli spiriti che abitavano attorno a loro nel deserto? della vita nomade attraverso l'immenso Sahara, come è raccontata già nella letteratura araba? Oggi i Tuareg, per via delle siccità, delle carestie e delle guerre locali, si sono trasferiti dagli attendamenti nel deserto alle periferie delle grandi città, dove provano bene o male a trasformarsi in sedentari. Ma il legame col loro passato riemerge spesso ancora integro, in tanti aspetti della vita quotidiana, ad esempio nel modo di occupare le abitazioni in muratura, come gente che se pur ferma sembra sia ancora nell'agitazione del viaggio; poi nel cibo, nell'abbigliamento, e nel rapporto con gli esseri soprannaturali, gli spiriti del deserto, che li hanno seguiti, e continuano a curarli, ad apparire loro, a tenerli d'occhio. Il libro è frutto di una appassionata, accurata e complessa ricerca svolta dall'autrice che ha vissuto per alcuni anni presso una grande famiglia dei Kel Antsar del Mali. Vi si raccontano i profondi mutamenti in corso, il momento in cui una straordinaria e antica cultura si sta perdendo, ma anche come con la musica i Tuareg riescano a far sopravvivere la loro identità.
br. Apparentemente avvolta dal silenzio e dalla censura, la morte è oggi in realtà oggetto di un unico discorso, quello della tecnologia medica che pretende di definirla una volta per tutte e mette a disposizione i mezzi per manipolare quello che è sempre stato considerato un ambito "indisponibile" per l'essere umano. Contestando la monoliticità di questa narrazione unica, Mantegazza va alla ricerca di quanto si è perduto della pluralità degli altri modi di "narrare la fine". Nel folklore, nei riti religiosi, nella storia dell'arte e nell'antropologia si propone una visione della morte a più voci che, senza rifiutare il contributo della scienza e della tecnologia mediche, non vi sacrifichino il senso del mistero, l'apertura alla domanda, la problematizzazione etica e umana che la morte ha da sempre portato con sé.
A clean, unmarked book with a tight binding. Previous owner's name label inside. Remainder mark. 386 pages. Includes mythological stories, mythical incidents, trickster tales, heo tales, journeys to the other world, animal wives and husbands, miscellaneous tales, tales borrowed from europeans, and bible stories; notes; bibliography. 386 pages.
in-8°, 453 pages, 32 photographies hors texte de l"auteur, 8 cartes in texte et un index, relie avec jaquette illustree. Tres bel exemplaire. [P-32][NAN-1-]
Very Good English Paperback. Pbo. 4to. (32 x 23 cm). Color ills. 64 p. Women clothing in the Aegean Region. Ege Bölgesi kadin kiyafetleri.
Very Good Turkish Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. [4], 23 p. Afyonkarahisar (folklor-etnografya-arkeoloji-sanat tarihi) bibliyografyasi.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, COME NUOVO, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: L'Asia meridionale Titolo originale: L'Asie méridionale Collana: Volume 12 di Il Magellano Autore: Jacques Dupuis Traduzione di: Daniela Romagnoli, Teresa Isenburg Editore: Milano: Il Saggiatore, 1973 Lunghezza: 270 pagine : ill. ; 19 cm Soggetti: Asia meridionale, Geografia umana, Storia locale, Sociologia, Geografia umana, Etnografia, Antropologia, Popolazione, Demografia, Gange, Piantagioni, Carta politica, Bioclimatica, Monsoni, Himalaya, Nepal, Birmania, Sumatra, Deccan, Ceylon, Singapore, Villaggi bengalesi, Bombay, Pakistan, Ambiente rurale, urbano, Religioni, Gruppi etnici, Géographie, Classici, Cultura