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Oviedo, Instituto de Estudios Asturianos, 2000. Folio; 28 pp., XLII pp., 278 pp. Transcripciones entre el texto. Cubiertas originales.
Very Good German Contemporary cloth bdg. with marbled bards. Roy. 8v. (24 x 17 cm). In German. 260-274, [1] pp. Aus dem Religionsleben der Libyschen Wüste. [i.e. From religious life in the Libyan desert]. (Separat-Abdruck aus dem Archiv für Religionswissenschaft). Before Hartmann's "Lieder der libyschen Wüste. Die Quellen und die Texte, nebst einem Exkurse über die bedeutenderen Bedeuinenstämme des westlichen Unterägypten" published in a book form in 1900, this separatum published in 1898, including a list of important Bedouin tribes in western Lower Egypt.
Paris, Flammarion, 1942. 4to.; 255 pp. Cubiertas originales. Un médico sostenido fiancieramente por la colaboracionista Fondation Carrel, autor en 1934 de "La Race Française" , elocuente inicio de su obra posterior, modelo imperecedero del racismo científico "à la française": "le bon métis est celui dont la psychologie personnelle s'encadre exactement dans le cadre de la psychologie de la race française".
Huesca, Instituto de Estudios Altoaragoneses, 2018. 4to.; 267 pp. Numerosas ilustraciones fotográficas en negro. Cubiertas originales.
br. Fino all'inizio del XX secolo la presenza dei santi nella vita quotidiana delle città e delle campagne era pervasiva e occupava tanto lo spazio spirituale che quello fisico. Le chiese ne conservavano le relique, ne esibivano le effigi pittoriche e scultoree; le loro feste strutturavano il calendario agricolo e scandivano ogni momento della vita personale e collettiva. Ogni collettività aveva nel culto dei santi, uno degli elementi fondanti della propria appartenenza e identità. Di qui il moltiplicarsi delle feste religiose popolari che nella seconda metà del Settecento, nel territorio della Repubblica veneta, erano diventate così numerose da essere pregiudizievoli sia dal punto di vista economico, per la sostanziosa riduzione dei giorni lavorativi, sia dal punto di vista morale e dell'ordine sociale per le pratiche di malcostume connesse alle celebrazioni sfrenate che le accompagnavano. Fu questa la ragione che spinse la Serenissima a elaborare un progetto di drastica riduzione delle feste popolari, attuabile soltanto dopo che esse fossero state scrupolosamente censite a cura degli stessi parroci. Il censimento fu effettuato nel biennio 1772-1773 e produsse la mole di relazioni inviate dai parroci al Senato raccolte in questo volume. Esse danno conto della tipologia, delle origini, dei riti e degli eccessi che accompagnavano queste manifestazioni, fornendo un quadro vivo della religiosità popolare nel territorio della Repubblica, dal Veneto al Friuli, fino a Bergamo e Brescia.
Paris, Maisonneuvre frères, 1925. In-4 broché de 129 pages. Bord de la couverture un peu effrangé petit manque sur le haut du plat, dernière de couverture détachée.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. RARO. Avevano i Greci un'antropologia? A rigore la disciplina che porta questo nome non è più antica del secolo scorso, ma molti dei problemi che in essa si dibattono sono stati intravisti e formulati nei loro termini essenziali proprio nell'antica Grecia. Questo libro di Maria Michela Sassi è una ricostruzione generale di ciò che i Greci pensarono dell'uomo dal secolo V a.C. fino alla tarda antichità, fondata sull'esplorazione di un'amplissima gamma di testimonianze che va dai testi letterari all'iconografia, dagli scritti di medici alla letteratura fisiognomica, dalle Storie di Erodoto alle opere di Platone, Aristotele e Posidonio: fonti riconducibili a saperi diversi e apparentemente senza relazioni tra loro, ma accomunati da quel senso acuto della differenza che innesca il meccanismo della curiosità antropologica. Differenza fra uomini e donne, fra liberi e schiavi, fra Greci e barbari, vista con gli occhi del greco maschio e libero. Differenza impressa nei segni del corpo, che distinguono gli individui l'uno dall'altro e sono insieme elementi di tipologie fisiche e culturali, cosicché il colore della pelle è nello stesso tempo indizio di carattere per il fisiognomico, di malattia per il medico e di gruppo etnico per l'etnologo. Punto d'approdo è la rivelazione di un’immagine inedita di un'area importante della scienza greca, resa possibile da un'indagine filologica attenta alle tematiche della moderna antropologia e dalla preoccupazione storiografica che ha ispirato il lavoro: capire cosa significasse pensare scientificamente in una cultura che è alle origini della nostra. Maria Michela Sassi, nata a Feltre nel 1955, è ricercatrice presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha scritto un libro su Le teorie della percezione in Democrito (Firenze 1978) e svariati saggi, pubblicati su riviste specializzate, dedicati al pensiero antico (in particolare ai presocratici e Platone) e alla storia degli studi classici fra ’700 e ’800 (Heyne e Winckelmann, K.O. Muller, Usener e la sua influenza su Aby Warburg). Although the ancient Greeks did not have an anthropology as we know it, they did have an acute interest in human nature, especially questions of difference. What makes men different from women, slaves different from free men, barbarians different from Greeks? Are these differences visible in the body? How can they be classified and explained? Maria Michela Sassi reconstructs Greek attempts to answer such questions from Homer's day to late antiquity, ranging across physiognomy, ethnography, geography, medicine and astrology. Sassi demonstrates that in the Greek science of man, empirical observations were inextricably bound up with a prejudiced view of the free Greek male as superior to all others. Thus, because women were assumed to have pale skin from staying indoors too much, Greek biology and medicine sought to explain this feature as an indication of the "cold" nature of women, as opposed to the hot constitution of men. Descrizione bibliografica Titolo: La scienza dell'uomo nella Grecia antica Autore: Maria Michela Sassi Editore: Torino: Bollati Boringhieri, Aprile 1988 Lunghezza: 250 pagine; 22 cm; illustrato ISBN: 8833904296, 9788833904290 Collana: Volume 6 di Nuova cultura Soggetti: Storia antica, Scienza, Scienze umane, Filosofia, Filologia classica, Etnografia, Fisionomia, Fisiognomica, Maschio greco, Patriarcato, Relazioni, Colori, Natura, Antropologia, Studi classici, Grecia, Ellenismo, Studi culturali, The Science of Man in Ancient Greece, Libri illustrati, Arte, Libri Vintage Fuori catalogo, Saggi, Riferimento, Bibliografia, Cultura greca, Astronomia, Astrologia, Mitologia, Iconografia, Medicina, Etnografia, Differenze di genere, Ruoli sociali, Società, Uomini e donne, Schiavitù, Libertà, Concezioni filosofiche, The Physiognomical Gaze, Framed by the Stars, Reality and Its Classification: Women and Barbarians, Fonti storiche, Storiografia, Erodoto, Platone, Socrate, Posidonio, Tipologie fisiche, Caratteristiche, Corpo, Bambini, Schiavi, Artigiani, Feste, Cerimonie, Onoranze funebri, Funerali, Neri etiopi, Bianchi, Pelle, Emarginazione, Travestimenti, Zoologia, Caratterologia, Aristotele, Embriologia, Simbolismo, Classificazione scientifica, Normalità, Malattia, Umori, Sintomi, Presagi, Profezie, Schematismo, Astri, Simboli, Arti prognostiche, Uccelli, Religione, Riti, Rituali, Adone, Venere, Dèi, Lira, Musica, Nereide, Vestiti femminili, Teatro, Tragedia, Attori, Maschere, Scultura, Cetra, Sileno, Negri, Ganimede, Satiri, Dioniso, Amazzoni, Centauromachia, Frammenti, Testi greci, Alain Corbin, Ecclesiazuse, Aristofane, Odori, Plinio, Pompei, Case, Omero, Apelle, Bernhard Schweitzer, Ritratti, Grottesco, Animali, Vasi, Lotta, Guerre, Achille, Pallore, Naso camuso, Pelle scura, Mentalità, Pregiudizi razziali, Etnocentrismo, razzismo, Vidal-Naquet, Ancient history, Science, Human sciences, Philosophy, Classical philology, Ethnography, Physiognomy, Physiognomy, Greek male, Patriarchy, Relations, Colors, Nature, Anthropology, Classical studies, Greece, Hellenism, Cultural studies, Illustrated books, Out of print books, Essays, Reference, Bibliography, Greek culture, Astronomy, Astrology, Mythology, Iconography, Medicine, Ethnography, Gender differences, Social roles, Society, Men and women, Slavery, Freedom, Philosophical conceptions, Historical sources, Historiography, Herodotus, Plato, Socrates, Posidonium, Physical types, Characteristics, Body, Children, Slaves, Artisans, Parties, Ceremonies, Funeral honors, Funerals, Ethiopian blacks, Whites, Skin, Marginalization, Disguises, Zoology, Characterology, Aristotle, Embryology, Symbolism, Scientific classification, Normality, Illness, Moods, Symptoms, Omens, Prophecies, Schematism, Stars, Symbols, Prognostic Arts, Birds, Religion, Rites, Rituals, Adonis, Venus, Gods, Lyre, Nereid, Female clothes, Theater, Tragedy, Actors, Masks, Sculpture, Zither, Silenus, Ganymede, Satyrs, Dionysus, Amazons, Centauromachy, Fragments, Greek texts, Aristophanes, Smells, Pliny, Pompeii, Houses, Homer, Apelles, Portraits, Grotesque, Animals, Vases, Fight, Wars, Achilles, Pallor, Snub nose, Dark skin, Mindset, Racial prejudices, Ethnocentrism, Racism Parole e frasi comuni animali antica Arie Aristotele aspetto astrologica barbari base bianco bile biologico caldo capelli capitolo carattere caso classificazione clima colore complesso coraggio corpo costituzione dati uomo descrizione destra divinazione donne effetti elementi femmina figura filosofo fisico fisiognomica forma forza Foto freddo generazione genere greca individui lavoro leone lungo luoghi male maschile maschio medicina medico mente momento mondo morale museo naturale nera occhi osservazioni particolare pelle politica popoli potere quadro qualità rapporto rappresentazione realtà resto ricerca rispetto sangue schema scientifica scienza scritto scuro secolo segni senso simile sistema sociale studio sviluppo tendenza terra testi trattato umano umida Venere volto Airs ancient animals appearance astrology barbarians blood body century B.C. character characteristics classification climate cold color complexion connection courage course culture dark divination effect elements example expression extreme eyes face fact female Greek hair hand heat human idea images individual influence interest interpretation Italy lack live male medicine moral nature observation opposition origin passage Persians person philosopher physical physiognomical political position practice problem qualities question reason reference relation respect rhetoric role sense signs skin social stars texts tradition treatise true types various Waters whereas woman women
L'opera composta da quattro volumi legati in unico tomo raccoglie in ordine alfabetico le razze umane, i popoli antichi e moderni (con particolare attenzione agli antichi dei quali si forniscono cenni storici) con la loro distribuzione sui territori. Opera utilissima a quanti si interessano di storia, etnografia.. ..Esemplare perfetto totalmente coevo. Legatura telata coeva, pp. 487, in 8° p.
Zaragoza, 1996. 4to.; 106 pp. Ilustraciones. Cubiertas originales.
Cáceres, 1995. 4to. alargado; 676 pp. Cubiertas originales.
Marco Aime.<br />Classificare, separare, escludere - Razzismi e identità.<br />2021.<br />Collana Piccola Biblioteca Einaudi - I Maverick n° 729.<br />Einaudi Torino.<br />Brossura illustrata.<br />Pagine 234.<br />Cm. 13,5 x 21.<br />2^ edizione.<br />Esemplare in ottime condizioni.
br. Con «Quello che gli uomini non dicono. La crisi della virilità», lo psicologo Roberto Marchesini ci ha parlato della mancanza di senso della vita dell'uomo d'oggi. Tuttavia, dopo la presa di coscienza del problema, occorre individuare una soluzione. Qual è l'alternativa all'uomo in crisi proposta dalla società moderna? L'uomo edonista, materialista, superficiale. Un uomo che si accontenta dei simboli esteriori della vera forza: quella interiore, quella che la Chiesa chiama «fortezza». Ma l'uomo del terzo millennio non è costretto a scegliere tra l'uomo in crisi e il selvaggio con il telefonino, tra doverismo ed edonismo. C'è una terza possibilità: la via del cavaliere. È un modello affascinante che, tuttavia, richiede disciplina interiore e perseveranza. Richiede, in poche parole, un codice. Un codice non imposto dalla società, ma scelto liberamente. Perché, come scriveva Goethe, «Vivere secondo il proprio gusto è da plebeo; l'animo nobile aspira a un ordine e a una legge». Per tutti gli uomini che aspirano a un ordine e a una legge, Roberto Marchesini propone, in una nuova edizione completamente rivista, il suo «Codice cavalleresco per l'uomo del terzo millennio». Per pochi fortunati, per un manipolo di fratelli. «Il Codice cavalleresco per l'uomo del terzo millennio si presenta come una mappa per l'uomo contemporaneo per riscoprire se stesso e la grandezza del suo essere maschile attraverso l'arduo cammino delle virtù (da vir, uomo) che contraddistinguono il cavaliere, figura appropriatamente presa dall'autore a modello dell'uomo di ogni tempo. Già, perché, checché ne dica il relativismo storicista, non tutto scorre (facile ricordare il famoso «panta rei» eraclitiano): la natura dell'essere umano resta immutata e immutabile attraverso i tempi. Dunque, non è anacronistico prendere una figura, in questo caso il cavaliere, come riferimento virtuoso per l'uomo di oggi che ha smarrito se stesso sballottato tra modelli effeminati o machisti, non certo virili. Voi uomini sapete e potete compiere straordinarie imprese, a cominciare da quelle della quotidianità» (dalla Prefazione di Giorgia Brambilla).
ill., br. La soggettività è uno stare nel mondo e affrontare problemi comuni alla condizione dell'essere animali ma farlo in modo singolare. Riconoscere una soggettività animale significa rivalutare lo stato dell'essere nei suoi caratteri di base che trascendono l'appartenenza a un percorso filogenetico particolare. Essere soggettivi significa poter utilizzare le proprie dotazioni come si usa una mappa di una città per realizzare in modo corretto la singolarità del proprio itinerario. Ecco allora che l'essere animale è qualcosa che mi riguarda e che posso capire. Postfazione di Felice Cimatti.
ill., br. La soggettività è uno stare nel mondo e affrontare problemi comuni alla condizione dell'essere animali ma farlo in modo singolare. Riconoscere una soggettività animale significa rivalutare lo stato dell'essere nei suoi caratteri di base che trascendono l'appartenenza a un percorso filogenetico particolare. Essere soggettivi significa poter utilizzare le proprie dotazioni come si usa una mappa di una città per realizzare in modo corretto la singolarità del proprio itinerario. Ecco allora che l'essere animale è qualcosa che mi riguarda e che posso capire. Postfazione di Felice Cimatti.
brossura Nel volume vengono illustrati i campi d'indagine e le principali teorie che hanno contribuito a dare una fisionomia definita all'antropologia culturale, con un'attenzione particolare agli aspetti che testimoniano i processi di trasformazione culturale in corso nel mondo contemporaneo. L'identità, l'etnicità, l'inculturazione, la comunicazione interculturale sono settori verso cui si orienta la più attuale riflessione antropologica. Oltre ad assolvere a questo primo compito informativo e orientativo, l'autore ha come obiettivo anche quello di stimolare nel lettore una riflessione sugli aspetti della condizione umana che si presentano come esperienza o come conoscenza di fenomeni esterni, attivando uno "sguardo antropologico": una disposizione etica e intellettuale che si fonda sul metodo di lavoro antropologico, basato sulla ricerca sul campo e sul conseguente progressivo estraniamento dalle proprie certezze, sulla messa in discussione dei pregiudizi e su una sempre attenta critica al proprio soggettivo punto di vista.
br. Camera etnographica fornisce un quadro storico e teorico-metodologico delle ricerche e degli interessi dell'antropologia visuale su scala internazionale, con particolare attenzione alla fotografia e al film etnografico, rilevando i metodi di uso delle immagini nella ricerca etnografica, i modelli di rappresentazione che nel corso della storia hanno informato le produzioni etno-cinematografiche e le questioni teoriche sollevate dalla riflessione sul rapporto fra etnografia e rappresentazione cinefotografica. Il libro è pensato principalmente per gli studenti universitari, ma fornisce strumenti teorico-metodologici anche a coloro che, operando nell'ambito della fotografia e del cinema documentario, desiderano potersi confrontare e dialogare con gli studiosi all'interno di progetti di ricerca antropologica e sociologica.
br. Qual è il senso delle mappe oggi? Cosa possiamo mappare e cosa invece sfugge, e perché, alla rappresentazione cartografica? Come questa pratica del mappare attraversa discipline differenti? Domande che impongono riflessioni complesse e una continua ridefinizione dei concetti di spazio e luogo all'interno dei concreti casi di studio e di progettazione artistica. Questi temi sono presenti al Festival dell'Arte dell'Antropologia e delle Scienze (Matera, 11-13 novembre 2011) e dei partecipanti di Rupextre, residenza per artisti e antopologi (11-20 novembre 2011).
br. In questi brevi saggi l'autrice documenta alcuni aspetti della vita e l'opera del padre, Fosco Maraini, volgendosi in particolare al periodo tra gli anni Trenta e Cinquanta e a una scelta delle tematiche e produzioni della sua poliedrica attività. Dalla nascita a Ricòrboli e gli articoli giovanili su alpinismo e natura, dai primi viaggi in Sicilia e le prime pubblicazioni Dren Giong (1939) e Lontano Tibet (1942) - su Himalaya, Sikkim e Tibet, alle origini familiari e alla genesi di un corpus poetico e fotografico, l'autrice procede ad una analisi del loro contesto storico, ma non soltanto. Tale lavoro di ricerca non intende tracciare una biografia ma fornire ai lettori interessati all'opera di Fosco Maraini, e all'occasione del centenario della sua nascita, alcuni tasselli sparsi, talvolta poco noti. Tratteggiando la figura di chi, volendo "sormontare i limiti", si confrontò sin da giovane innanzi tutto con se stesso, i testi qui raccolti cercano di coglierne, senza mitizzarlo, e focalizzando su alcuni temi e periodi, il percorso umano, oltre che di studio, arte e conoscenza.
221pp.+ 41 illustrations dans-le-texte, br.orig., pour la plupart non coupé, dans: "Annales du Musée Royal du Congo belge, Tervuren (Belgique). Série in-8. Sciences de l'Homme. Ethnologie" vol.1, cachet, bon état, C37614
Barcelona, Editorial Barna, s.a. (hacia 1960). 8vo.; 1 h., 46 pp., 2 hs., con ilustraciones entre el texto y seis láminas fotográficas en negro fuera de texto. Texto confrontado alemán - español. Cubiertas originales.
Barcelona, Editorial Barna, s.a. (hacia 1960). 4to.; 46 pp., 2 hs., con ilustraciones entre el texto y 7 láminas aparte. Edición bilingüe español-francés. Cubiertas originales.
Gebonden, linnen met stofwikkel, 240pp., 31.5x27cm., ills. in kleur en z/w., goede staat. ISBN 9061527430.
Barcelona, F. Granada y Compañía Editores, s.a. (hacia 1915). 4to.; 159 pp. Cubiertas originales.
br. Apparentemente avvolta dal silenzio e dalla censura, la morte è oggi in realtà oggetto di un unico discorso, quello della tecnologia medica che pretende di definirla una volta per tutte e mette a disposizione i mezzi per manipolare quello che è sempre stato considerato un ambito "indisponibile" per l'essere umano. Contestando la monoliticità di questa narrazione unica, Mantegazza va alla ricerca di quanto si è perduto della pluralità degli altri modi di "narrare la fine". Nel folklore, nei riti religiosi, nella storia dell'arte e nell'antropologia si propone una visione della morte a più voci che, senza rifiutare il contributo della scienza e della tecnologia mediche, non vi sacrifichino il senso del mistero, l'apertura alla domanda, la problematizzazione etica e umana che la morte ha da sempre portato con sé.
In 16, pp. 734 con tavv. sinottiche e ill. n.t. e 8 tavv. xilogr. f.t. di cui 2 su doppia pagina. Danni rip. al d. Timbretto al p. ant. Br. ed. Ed. orig. di questo ponderoso saggio geografico, economico, storico ed etnografico sulla zona del Rio de la Plata e Tenerife con bibliografia in appendice di volume. L'A., medico, si sofferma anche sulle pratiche mediche dei popoli indigeni, sulle usanze alimentari, riservando ampio spazio alla questione antropologica come dimostra la tavola raffigurante varie tipologie di crani delle popolazioni.