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(Etnografia) deffontaines P. Geografia e Religioni. Firenze, 1957. 4°p., leg. edit.; pp. XVI-468 con 29 ill. e 109 tavv. f.t.
Madrid, Espasa Calpe, 1972 - 1973. Dos tomos en folio; 472 pp. y 468 pp. Con numerosas ilustraciones fotográficas y mapas. Encuadernación original en piel.
Pamplona, Editorial Aramburu, 1929. 4to. mayor; 157 pp., 4 hs. Con 304 ilustraciones y fotografías, veinte láminas fotográficas, veinticuatro mapas y planos impresos en papel cebolla y cinco gráficos. Encuadernación de la época en media tela.
In-8° pp. 202 con 4 carte in parte a colori di cui due molte volte ripiegate f.t. oltre a varie ill. n.t. Legatura in tutta tela con titolo al dorso. Ottimo stato.
Voumi in-8° pp. da 259 a 320 con alcune tav. f.t. a col. Legature in tela con titolo ai dorsi. Vecchi timbri annullati all'interno. Ciascuno
In 4°, pp. 268. Cartonato editoriale con relativa sovraccoperta. Ricco apparato iconografico.
Barby, 1789. Cont.hcalf. Titellabel gone. Back slightly worn. (12),784 pp. Some faint dampstains in margins.
Barby, Brüdergemeinen, 1789. Cont.hcalf. Raised bands. Gilt spine. Titlelabel with gilt lettering. (16),783,(1) pp. Internally clean and fine.
br. Esiste un collegamento profondo e reciproco tra cultura e metodi di soluzione delle dispute. Questo è vero sia per le società con un livello meno progredito di complessità, sia per gli ordinamenti moderni, caratterizzati da regole processuali sofisticate ed elaborate. Per sostenere questa tesi, controcorrente rispetto alla generale convinzione che sia il sistema giuridico e processuale della "Giustizia" a influenzare la società, e non viceversa, Oscar G. Chase applica un approccio interdisciplinare e ricorre alle conoscenze e ai metodi dell'antropologia culturale. Spaziando dall'oracolo benge, a cui gli Azande dell'Africa delegano la risoluzione pubblica delle controversie, per arrivare alla norma processuale delle cause civili in America, Chase dimostra che, in ogni società, i metodi di gestione dei conflitti sono in gran parte riflesso della cultura cui appartengono: sono insomma culturalmente radicati e socialmente determinati e non costituiscono affatto, come si crede, un sistema autonomo, prodotto prevalentemente da professionisti ed esperti che agiscono isolati.
brossura Indagando l'essenza del giocattolo, la sua dignità ontologica, il suo statuto d'essere, è possibile formulare più ipotesi e restituire al gioco in quanto tale (e non per caratteristiche più o meno utilitarie) il valore che un certo tipo di pensiero aveva invece marginalizzato. Capire lo statuto del giocattolo è anche un modo di indagare gli apparati di gerarchizzazione dei comportamenti, smascherando anche ideologie che, apparentemente neutre, agiscono condizionando la percezione di oggetti ed eventi, non facendo emergere od occultando per esempio gli effetti secondari di una loro applicazione alle cose del mondo. I diritti umani sono un possibile esempio. Il meccanismo ruota sulla possibilità di definire e circoscrivere gli aventi diritto, creando volta volta la possibilità di esclusioni. Ma se troviamo che automi, macchine, giocattoli, animali e quant'altro abbiano una loro dignità (una loro collocazione ontologica) allora il discorso potrà divenire interessante... Ecco allora il primo Androide: Eva futura di Villiers de L'Isle-Adam; primo nel senso che è la prima volta che il termine viene usato, così come per i "Robots" (anch'essi al debutto letterario) di RUR (Rossum's Universal Robots) di Capek o alla bambola meccanica di Hoffmann, all'Odradek di Kafka, ai gatti di Coetzee o a quelli ancora di Hoffmann. Ecco il ludico di Caillois che si confronta con quello di Huizinga e quello di Fink.
In 8 (cm 14,5 x 21), pp. 173 + (3). Dedica autografa dell'Autore alla prima carta bianca. Brossura editoriale. Studio sull'opera di Pitre' con bibliografia delle sue opere. Poco comune.
br. Non bisognerebbe affrontare le sfide del Ventunesimo secolo con l'armamentario concettuale e ideologico del Settecento, ma succede. La convivenza fra persone di provenienze diverse, portatrici di diverse esperienze, stili di vita e convinzioni, pone problemi complessi. Per una curiosa reazione, molti invocano soluzioni illusoriamente semplici - fili spinati, muri, quote di immigrati, fogli di via - rispolverando vecchissime teorie sull'insanabile differenza razziale fra popoli del nord e del sud. Questo testo cerca, al contrario, di stimolare qualche ragionamento. Prima di tutto, sulle responsabilità di molti scienziati nel fornire giustificazioni di comodo per lo schiavismo e il colonialismo; e poi su quanto le teorie della razza, che pure hanno generato sofferenze e conflitti enormi e reali, si siano rivelate irrealistiche, incoerenti e incapaci di farci comprendere la natura delle nostre differenze. "Gli africani siamo noi" racconta anche un po' delle cose che abbiamo capito da quando la biologia ha abbandonato il paradigma razziale: parla di come nel nostro genoma restino tracce di lontane migrazioni preistoriche; e anche di come forme umane diverse, forse specie umane diverse, si siano succedute e abbiano coesistito, finché sessantamila anni fa i nostri antenati, partendo dall'Africa, si sono diffusi su tutto il pianeta.
ill., br. Non bisognerebbe affrontare le sfide del Ventunesimo secolo con l'armamentario concettuale e ideologico del Settecento, ma succede. La convivenza fra persone di provenienze diverse, portatrici di diverse esperienze, stili di vita e convinzioni, pone problemi complessi. Per una curiosa reazione, molti invocano soluzioni illusoriamente semplici - fili spinati, muri, quote di immigrati, fogli di via - rispolverando vecchissime teorie sull'insanabile differenza razziale fra popoli del nord e del sud. Questo testo cerca, al contrario, di stimolare qualche ragionamento. Prima di tutto, sulle responsabilità di molti scienziati nel fornire giustificazioni di comodo per lo schiavismo e il colonialismo; e poi su quanto le teorie della razza, che pure hanno generato sofferenze e conflitti enormi e reali, si siano rivelate irrealistiche, incoerenti e incapaci di farci comprendere la natura delle nostre differenze. "Gli africani siamo noi" racconta anche un po' delle cose che abbiamo capito da quando la biologia ha abbandonato il paradigma razziale: parla di come nel nostro genoma restino tracce di lontane migrazioni preistoriche; e anche di come forme umane diverse, forse specie umane diverse, si siano succedute e abbiano coesistito, finché sessantamila anni fa i nostri antenati, partendo dall'Africa, si sono diffusi su tutto il pianeta.
John Reader.<br />Gli anelli mancanti - L'avventura della paleoantropologia.<br />1983.<br />Collana Saggi Rossi.<br />Garzanti Milano.<br />Brossura illustrata.<br />Pagine 240.<br />Cm. 14 x 21.<br />1^ edizione - Titolo originale "Missing links" - Traduzione di Stefano Jesi - Presentazione di Giacomo Giacobini.<br />Esemplare in buonissime condizioni.
In 8°, brossura editoriale, pp. 84, ottimo esemplare. (ZB7) (ZB7)
Milano, Vallardi, 1915, 8vo rilegato in mezza pelle con titoli e fregi dorati al dorso, grande corno dorato in rilievo applicato al piatto anteriore, pp. VI-620 con numerosissime illustrazioni nel testo.
(Firenze, 1900) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 87/172. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
La più antica civiltà del Messico. Questo libro racconta l'avventura delle prime scoperte relative agli Olmechi.
Conte Francis Gli slavi : le civiltà dell'Europa centrale e orientale. Torino, Einaudi 1991 italian, 596 BTT161E Copertina rigida, volume in discrete condizioni, segni di usura e nastro adesivo sulla sovraccoperta,copertina in buone condizioni, sottolineature all'interno, adesivo ex libris, Trad. di Ernesto Garino, Dario Formentin. 596 pagine circaCopertina come da foto
Conte Francis Gli slavi : le civiltà dell'Europa centrale e orientale. Torino, Einaudi 1991 italian, 596 BTT161E Copertina rigida, volume in discrete condizioni, segni di usura e nastro adesivo sulla sovraccoperta,copertina in buone condizioni, sottolineature in matita all'interno, adesivo ex libris, Trad. di Ernesto Garino, Dario Formentin. 596 pagine circaCopertina come da foto
(Firenze, 1941) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 5/60 con sette figure e sedici tavole fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Milano, 2000, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 73/80 con 2 illustrazioni fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
ill. "Questo - dicevano gli arabi, assaporando il vento del deserto - è il profumo migliore: non sa di nulla". Voltavano le spalle ai profumi, al lusso, per scegliere le cose in cui l'uomo non aveva avuto parte alcuna. Il beduino nato e cresciuto nel deserto aveva abbracciato con tutta l'anima questo credo di nudità per il motivo inespresso ma sentito che vi si sentiva libero, di là da ogni dubbio o esitazione. Vi perdeva legami materiali, comodità, ogni elemento superfluo o complesso per raggiungere una libertà personale che rasentava l'inerzia e la morte. La sua vita conosceva l'aria, i venti, sole e luce, spazi aperti e un immenso vuoto. Nella natura non v'era fecondità, non vi apparivano sforzi umani: solo il cielo in alto, la terra intatta in basso. Nient'altro. (T.E. Lawrence)
Milano, 1904, estratto con copertina posticcia muta, pp. 1116/1120 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-8° pp. 155, bross. edit. a col.