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Aabenraa, 1890. Samt.hldrbd. 416 pp.
Uppsala, 1935. 189 pp. and 32 plates. Textillustrated. (Diss.). Tear in wrappers and back.
Paperback , oblong formaat : 235 x 230mm., 372pp., zeer uitgebreide illustratie in ( voornamelijk ) z/w en kleur. ' Het is bijna onmogelijk het lijden, de ellende en afstomping te beschrijven van de slaven die in Zanzibar worden ontscheept. Ze worden gelost uit een slavenschip waar ze meerdere dagen opeengehoopt hebben gelegen, met als enig voedsel een paar korreltjes rijst. Aan kopers is er op de slavenmarkt geen gebrek. Ieder onderzoekt het exemplaar dat hem aanstaat, op dezelfde manier als een lastdier; men laat het lopen, rennen, bukken, rechtop staan; men inspecteert de tanden en onderzoekt nauwkeurig de huid. Onderwijl laat de verkoper niets achterwege om ze aan te prijzen' (uit een ooggetuigenverslag). Toen de eerste Spiritijnse missionarissen in 1863 aankwamen op Zanzibar, werden ze direct geconfronteerd met de slavenmarkt, waar jaarlijks zo'n vijftig- tot zestigduizend slaven verhandeld werden. De sultan kreeg provisie voor iedere verhandelde slaaf. De manieren waarop christelijke missionarissen inspeelden op slavenhandel en slavernij in Oost-Afrika is een van de onderwerpen die in de tentoonstelling 'Wie gaat vrijuit?' aan bod komt. Nieuw boek, tweetalig Nl/Dts.
Stockholm, Ivar Hæggströms Boktryckeri, 1872. Stor Folio. (51x41 cm.). 16 pp. tekst samt 22 store farvelitograferede plancher af folkedragter. Tekst samt plancher ubeskårede i løse ark, som udkommet. (Lithogr. och tryckt hos A.J. Salmson).
Kria., 1921-73. 8vo. Med register til bd. l-49. Oslo, 1943. M. Orig. omsl. Mangler 4 bind (37, 79, 100, 106).
Kjøbenhavn, Gyldendal, 1902-05. 4to. Samtidigt hldrbd. Ryg fornyet og den oprindelige ryg bevaret, men ryggen er noget slidt. Indre false forstærkede. Rygforgyldning og rygtitel. Stempel på titelbladet. (4),VI,730,XXII pp. Rigt tekstillustreret, 15 plancher, 1 stort foldekort. 4 blade i ""Efterskrift"" reparerede i kanter.
94pp.avec 73 photos, br.orig., très bel état, 30x21cm., dans la série "Annales, Sciences humaines" nr.152, [OCLC 36393779 - 35297383 - 38368434]
br. Il volume presenta i risultati di ricerche etnografiche realizzate tra Italia e Stati Uniti sulla genitorialità di omosessuali italiani. Il testo ripercorre le tappe attraverso cui si sviluppano i percorsi di procreazione assistita di madri lesbiche e di surrogacy di padri gay, e raccoglie le voci di tutte le figure coinvolte nei percorsi di costruzione di una famiglia omogenitoriale (genitori d'intenzione, donatrici di ovuli, donatori di sperma e surrogate), con un accenno, sullo sfondo, al ruolo svolto dalle cliniche della fertilità. Il risultato è il racconto dell'unicità dell'esperienza alla base dell'idea di genitorialità che si conquista progressivamente, attraverso la costruzione di una storia specifica e irripetibile, mediante un flusso continuo di motivazioni e decisioni delicate, di relazioni complesse, ostacoli e cambi di rotta, fallimenti e successi. I Sistemi procreativi sono processi di trasformazione con ampio raggio di azione: investono quanti scelgono di esserne, più o meno consapevolmente, gli artefici e propagano i loro effetti nel contesto socioculturale di riferimento.
br. Sistemi politici birmani, affermatosi come uno dei grandi classici dell'etnografia, analizza la struttura sociale dei Kachin, popolazione residente al confine tra la Birmania settentrionale e la Cina. Leach compara i Kachin agli Shan, che hanno un sistema politico semifeudale. I Kachin sembrano oscillare fra una struttura apparentemente anarchica e una ordinata secondo gruppi di parentela o clan. Nessuno di tali sistemi riesce a prevalere a lungo, ma si ha un continuo avvicendamento tra i due. Si pone in tal modo il problema dell'equilibrio sociale, difficile da osservare e analizzare. Leach propone un modello euristico che pone l'accento sui bisogni individuali come incentivi di affermazione sociale: i singoli individui, per raggiungere i propri fini, manipolano e trasformano le norme sociali. La scelta del singolo comporta il prevalere di un determinato aspetto della cultura cui appartiene. L'analisi mostra chiaramente quanto il comportamento reale degli individui si diversifichi dalle norme ideali.
30x21. 117p. Fotogr. Colab. A. Martinelli, R. Ayala, M. Azcueta.
ill., br. Dal mare color del vino del racconto omerico sono migrate per giungere fino a noi, saltando come delfini da un genere all'altro, risalendo le correnti della rappresentazione, dall'oralità alla scrittura, dalla poesia alla pittura, dal cinema alla televisione, dall'analogico al digitale. Sono le sirene, che nel corso del loro viaggio interminato e interminabile hanno cambiato più volte sembiante. E continuano ad affiorare alla superficie della contemporaneità dai gorghi del nostro immaginario proprio perché restano i simboli della fluidità dell'essere. Il canto delle sirene ci seduce come la voce dell'amante natura che sembra volerci parlare, per poi voltarci le spalle incompresa. E tornare a inabissarsi nel suo mistero.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Previous owner's name or sticker in front section of the book. Contents include: Oral formulaic theory and the ethnography of speaking, Serbian tradition of magical charms, Homeric hymn to demter, Old English Andreas, Native American traditions, South Slavic traditions into texts, Anglo-Saxon texts, Register, Stategies for reading: traditional rules, metonymy, word-power, etc.
n-8° carrè, pp. 115 con numerose ill. a col. e nero n.t. Bross. edit. ill. Lievie piagatura ad un angolo.
Royal8vo. Orig. full green cloth, gilt frontcover. Back fine renewed. (290) pp. Many textfigs., some as plates. (Smithsonian Institution, Bureau of Ethnology, part of 1st Report).
ill., br. Qual è la forma della nostra esistenza e delle nostre relazioni? Tim Ingold mette in discussione il paradigma dominante del network quale simbolo unico della vita di oggi, e propone una teoria alternativa che vede l'essere umano come una linea sempre in movimento lungo un percorso che porta a intrecci di altre linee, che in questi incontri si modificano e possono cambiare direzione. Nei trenta brevi capitoli che compongono il suo libro, Ingold ci accompagna in suggestive riflessioni sul camminare (che è poi un tracciare altre linee), sull'ambiente, sull'atmosfera, sul tempo e infine sulla vita stessa, un flusso che nasce, si sviluppa e si trasforma continuamente.
br. Perché gli Italiani mangiano la pasta al dente? La "tempura" è davvero un'invenzione giapponese? Perché la pizza ha conquistato il mondo? E perché il sushi ha conquistato noi? E cosa c'entrano il baccalà con il Concilio di Trento e il caffè con la nascita delle compagnie di assicurazioni? Sono alcuni degli argomenti affrontati da questo libro. Tradizioni gastronomiche, modi di cuocere il cibo, maniere di comportarsi a tavola, passioni, repulsioni, valori estetici, tipicità, territori, sono altrettanti specchi del rapporto che gli uomini hanno con se stessi e con gli altri, con la propria terra, con la propria identità. L'espresso, il ragù, i tortellini, il pomodoro, la zucca, la mozzarella, il culatello, il baccalà, il parmigiano, la cassata sono molto più che semplici "gourmandises". Sono particolari decisivi di quel grande affresco che è la nostra storia vista attraverso gli usi e consumi dell'"homo edens".
Tela c/sovraccoperta e custodia muta, cm21.5x28, pp 144; 118 fotografie a colori, alcune cartine in bicromia.
Washington, GPO, 1929. Orig. full cloth. VIII, 164 pp. With 31 black/white photographic plates.
brossura In questo libro l'autore tenta di dipanare problemi di ordine metafisico, teologico, cosmologico, antropologico e d'altro genere, illuminando così l'antico patrimonio di sapienza spirituale che abbiamo ereditato dal mondo passato, ma che non abbiamo sempre compreso nella sua essenza. Il lettore ritroverà in questa raccolta di saggi, che spaziano dal mondo indù a quello biblico, dal mondo pellerossa a quello cristiano, il messaggio schuoniano cui è da tempo abituato: integrale, universale, atemporale e sempre rivolto sia alla nostra vita attuale, sia ai nostri fini ultimi.
brossura Il Duemila, l'anno del Giubileo, risultò catastrofico per la popolazione del rione Monti, nel centro storico di Roma. Artigiani, bottegai, lavoratori, vittime della speculazione edilizia, dell'usura, della corruzione e delle pignolerie burocratiche, sfruttati da politici di ogni stampo, furono costretti ad abbandonare gli spazi del loro adorato vicinato e a cederli a persone benestanti e alle forze incontrollate del turismo. Sostenitore dei diritti degli abitanti e conoscitore della loro realtà quotidiana, Michael Herzfeld ci porta dentro gli spazi intimi di quel rione, dove gli intrecci tra leggi e infrazioni e tra microcriminalità e forze istituzionali illuminano le dinamiche della famosa "convivenza" romana dei vari ceti sociali, destinata alla fine a crollare di fronte alle pressioni spietate dell'economia mondiale. Scritto con affetto profondo ma con lo sguardo analitico dell'antropologo, il volume svela la trasformazione estrema che stravolse il cuore di una delle città più antiche del mondo.
brossura Il Duemila, l'anno del Giubileo, risultò catastrofico per la popolazione del rione Monti, nel centro storico di Roma. Artigiani, bottegai, lavoratori, vittime della speculazione edilizia, dell'usura, della corruzione e delle pignolerie burocratiche, sfruttati da politici di ogni stampo, furono costretti ad abbandonare gli spazi del loro adorato vicinato e a cederli a persone benestanti e alle forze incontrollate del turismo. Sostenitore dei diritti degli abitanti e conoscitore della loro realtà quotidiana, Michael Herzfeld ci porta dentro gli spazi intimi di quel rione, dove gli intrecci tra leggi e infrazioni e tra microcriminalità e forze istituzionali illuminano le dinamiche della famosa "convivenza" romana dei vari ceti sociali, destinata alla fine a crollare di fronte alle pressioni spietate dell'economia mondiale. Scritto con affetto profondo ma con lo sguardo analitico dell'antropologo, il volume svela la trasformazione estrema che stravolse il cuore di una delle città più antiche del mondo.
Madrid, Instituto Gonzalo Fernández de Oviedo, 1949. 4to.mayor; 523 pp., con 59 ilustraciones entre el texto, 68 láminas aparte y un plano plegado. Cubiertas originales.
Córdoba, 2014. 4to.; XXXII pp., 194 pp., 2 hs. Ilustraciones. Cubiertas originales.
Sevilla, Sociedad de Bibliófilos Andaluces, 1885. 4to. mayor; XII pp., 346 pp., 7 hs.Edición limitada y numerada de 261 ejemplares. Excelente ejemplar sin desbarbar impreso sobre papel de hilo. Cubiertas originales.
Barcelona, Noguer, 1963 [Colección Andar y Ver]. 4to. menor; 45 pp. y 85 reproducciones fotográficas de Eugen Haas, Luis Arenas, Tormo y Nicolás Muller entre otros, en láminas fuera de texto. Con 11 pp. suplementarias de información práctica, y un gran mapa plegado aparte. Encuadernación en cartoné ilustrado.