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Mm 165x240 Brossura originale con copertina figurata, 127 pp. con numerose illustrazioni in nero nel testo. " Catalogue établi par: L. Beauvais, Y. Cantarel-Besson, A. Sérullaz. " Libro in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
trad. di Ettore Capriolo tela edit. con sovrac. ill., dedica di appartenenza
trad. di Ettore Capriolo tela edit. con sovrac. ill., sguardie illustrate, fascetta edit., data al frontespizio
8vo., [First? Edition], text in French, only the most minimal age-staining; handsomely bound in contemporary full roan, boards with elaborate decorative triple frame border in gilt, back with flat bands, second compartment with red leather label ruled and lettered in gilt, all other compartments richly tooled in gilt lattice, marbled edges, marbled endpapers, a remarkably well-preserved, crisp, clean copy in wholly unrestored contemporary binding. A rare arithmetic primer constructed on the mother-son principle, with 'Adolphe' pursuing his learning through structured conversations with 'La Mere'. EXTREMELY SCARCE, THE MORE SO IN THIS CONDITION. Fourcroy 1801.
Acquaforte, 1878, firmata e datata in lastra in basso a destra. "A. Piccinni / Roma 1878" seguita dal titolo sotto "L'Avaro". Magnifica prova, impressa su carta cina applicata, con margini, in perfetto stato di conservazione. Un vecchio avaro che indossa un lungo cappotto appoggiato su uno scrittoio aperto, con la mano appoggiata su un mucchio di monete. Pittore e incisore italiano soprannominato “il re dei disegnatori”. La più grande vocazione dell’artista è, infatti, la grafica. Dal 1860 studia a Napoli all’Istituto di Belle Arti sotto la guida di maestri come Domenico Morelli (Napoli 1826 – 1901), Filippo Palizzi (Vasto 1818 – Napoli 1889), Tommaso Aloysio Juvara (Messina 1809 – Roma 1875) e Francesco Pisante (Napoli 1830 – 1889). Qui egli studia la tecnica dell’acquaforte d’invenzione e aderisce al verismo di matrice palizziana. Agli inizi del 1873 si trasferisce a Roma e frequenta i corsi di incisione alla Calcografia Nazionale. Tra il 1878 e il 1880 è a Parigi presso l’editore Cadart e proprio questa parentesi parigina colloca il Piccinni tra gli artisti europei fautori della rinascita dell’acquaforte originale. Sperimentatore delle nuove possibilità legate al mezzo fotografico è tra i primi in Italia a impiegare la fotoincisione tra il 1874 ed il 1886. I temi affrontati da Piccinni dimostrano l’attenzione costante verso i gesti più semplici della quotidianità della vita, gli individui vengono rappresentati come modelli di categorie sociali. Etching, 1878, signed and dated in plate at lower right "A. Piccinni / Rome 1878" followed by title below "The Miser". Magnificent proof, impressed on applied China paper, with margins, in perfect condition. An old miser wearing a long coat leaning on an open desk, his hand resting on a pile of coins. Piccinni was one of the European artists who were responsible for the rebirth of the original etching. Experimenter of the new possibilities related to the photographic medium, he is among the first in Italy to use the photoengraving between 1874 and 1886. The themes addressed by Piccinni show the constant attention to the simplest gestures of everyday life, individuals are represented as models of social categories. A. Petrucci, “A. Piccinni incisore”, 1931, p, 220, f. 126
Snudi SD (vers 1970), In-12 broché 200 p. Bon état.
grand in-8, XXXI-61 pages + 58 planches en noir, broché. Excellent etat. [P-10]
in-8, 340 pages, tableaux dont 1 hors-texte dépliant, broché/ Bon état. [BAT-7]
Roma, "L'Universale Tipografia Poliglotta, 1928, in-16, br., pp. 70, (2). Con 10 ill. in b.n. f.t.
in-8°, 190 pp, broche, couv. Bon etat. [BL-3]
LOUDEAC, chez l'auteur - 1986 - in-8 - Broché - couverture illustrée en couleurs - Illustrations NB HT - 249 pages - propre
PARIS, Revue mensuel (10 N° par an) - In-8 Broché - 40 N° du N° 1, 1955 à 10, 1959 - On joint 3 N° des années 195 & 1966, soit 43 N° - Propre
Nathan 1939. In-4 Cartonnage éditeur au plat illustrée dos toile rouge éditeur de 125 pages. Illustrations dans le texte. . Bon état
Nathan 1937. In-4 Cartonnage éditeur au plat illustrée dos toile rouge éditeur de 125 pages. Illustrations dans le texte. . Bon état
Unpaec 1982. In-8 broché dde 127 pages. Bon état
Hardback in-12, 108 pp.,reliure demi basane, titre doré. Bel exemplaire. [TX-12]
in-8, 115 p., illustrations in-t. N&B, broché, couverture illustrée. Bel exemplaire. [MI-14]
Sans lieu ni date, vers 1960. In-4 broché, (tapuscrit), de 53 pages. Bon état
Sans lieu ni date, vers 1960. In-4 broché, (tapuscrit), de 53 pages. Envoi de l'auteur
SAINT-BRIEUC, Presses Bretonnes - 1947 - Fédération des Amicales de l'Enseignement Catholique de France, section de Saint-Brieuc - In-8 - Broché -176 pages Listes des mariages, naissances et morts à la guerre pendant la période 1939 à 1946
1ère édition de ce 1er ouvrage de l'historienne Mona OZOUF que la spécialiste (entre autres) de l'histoire de l'enseignement avait consacré aux débats scolaires de la IIIè République à propos de l'école républicaine, gratuite, laïque et obligatoire, s'appuyant, selon le principe de la collection (sous-titrée "Les faits - La presse - L'opinion"), sur la presse de l'époque, abondamment citée - textes et illustrations: "Le ménage que font en France, de 1871 à 1914, l'Eglise et la République, n'est jamais aussi orageux que lorsque surgit la "question scolaire". Et pour décrire [ces] batailles, les journaux trouvent leurs accents les plus passionnés" (l'autrice); chronologie; notes et références; statistiques; notices biographiques; table des nombreux périodiques cités; bibliographie; nombreuses illustrations: photos, fac-similés, reproductions d'images, de dessins de presse, caricatures, etc. Français
Desclée 1988, In-8 carré broché, 172 pages. Très bon état
Acquaforte, 1880 circa, firmata in lastra in basso. Esemplare nel quinto stato di sei, con l’indirizzo di Cadart. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, in buono stato di conservazione. Pittore, incisore e fotografo abruzzese. Si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli sotto Domenico Morelli che ne riconobbe immediatamente le doti. L’ambiente napoletano lo spingerà a dedicarsi ad una pittura realista e naturalista grazie anche ai contatti con Filippo Palizzi, Giuseppe De Nittis e Marco De Gregorio, artisti della cosiddetta Scuola di Resina. Abbandonata l’Accademia per la troppa rigidità torna in Abruzzo a Francavilla. Nel 1871 parte per Parigi per partecipare al Salons, apprezzato dal pubblico e dalla critica riesce a farsi conoscere da un pubblico internazionale; a Parigi presso l’editore Cadart vengono pubblicate le quattro lastre che hanno così una tiratura regolare: Cueillette d’olives dans les Abruzzes 1875, L’enfant au panier, Gardeuse de dindons, Jeunes bergers des environs de Chieti. Le altre quattro lastre note di Michetti Tatone, Ragazza alla fontana, Pastorella abruzzese e Ritratto di anziano sono ad oggi note in pochissimi esemplari. L’incontro con il pittore spagnolo Mariano Fortuny nel 1874 a Napoli favorisce un cambiamento nella tavolozza e lo avvicina a soggetti più folkloristici. Intorno al 1879 risale la sua amicizia, fratellanza con il vate Gabriele d’Annunzio che considera l’artista mei dimidium animi. Nel cosiddetto Conventino, abitazione e studio di Michetti a Francavilla, si riunisce il cenacolo michettiano: un’esperienza unica in cui il pittore Michetti, il poeta Gabriele d’Annunzio, lo scultore Costantino Barbella e il musicista Francesco Paolo Tosti – ai quali poi si uniranno altri scrittori ed artisti – lavorarono insieme e sviluppano il tema comune della natura e della gente d’Abruzzo. Una bambina in abiti tradizionali incede frontale verso lo spettatore. La figura è in piena luce, si staglia su uno sfondo costituito da una fitta boscaglia, potente è l’uso del chiaroscuro che conosce la lezione di Rembrandt. La bimba ha le braccia appoggiate sul ventre per reggere un cestino, i capelli mossi incorniciano il volto, sembra che stia canticchiando e il particolare degli orecchini e della collana di perle accentuano la luminosità del suo incarnato. Il soggetto è già affrontato in pittura, in particolare nel dipinto La Petite Fille au panier sul mercato parigino nel 1875 come appartenente alla collezione H. Nel catalogo di venidita il dipinto è illustrato con l’incisone di Michetti che dunque costituisce un termine ante quem di datazione della lastra. La figura è costruita con il tipico segno fine e libero di Michetti, un segno graffiato, elegante; i volumi sono costruiti con un fitto e irregolare intrecciarsi di tratti delicati e punti, morsure successive marcano progressivamente le zone in ombra. Firma nella lastra in basso a destra P Michetti. Nel margine inferiore oltre l’immagine a sinistra “Paolo Michetti del. et sc. “, titolo al centro, a destra “Imp.Cadart, Paris” e a sinistra “Gazzette de Beaux-Arts”. L’esemplare è tratto da La Gazette des Beaux-arts numero del marzo 1880. Etching, circa 1880, signed in plate at bottom. Exemplar in the fifth state of six, with Cadart's address. Beautiful proof, impressed on coeval laid paper, with margins, in good condition. A little girl in traditional clothes walks frontally towards the viewer. The figure is in full light, stands out against a background of dense brushwood, powerful is the use of chiaroscuro that knows the lesson of Rembrandt. The child has her arms resting on her stomach to hold a basket, the wavy hair frames her face, it seems that she is humming and the detail of the earrings and the pearl necklace accentuate the brightness of her complexion. The subject is already addressed in painting, particularly in the painting La Petite Fille au panier on the Paris market in 1875 as belonging to the H collection. In the sale catalog, the painting is illustrated with Michetti's engraving, which therefore constitutes a terminus ante quem for the dating of the plate. The figure is constructed with Michetti's typical fine and free mark, a scratched, elegant mark; the volumes are constructed with a dense and irregular interweaving of delicate strokes and dots, successive morsure progressively marking the areas in shadow. Signature in the lower right corner of the plate P Michetti. In the lower margin beyond the image on the left "Paolo Michetti del. et sc.", title in the center, on the right "Imp.Cadart, Paris" and on the left "Gazzette de Beaux-Arts". The copy is taken from La Gazette des Beaux-arts issue of March 1880. Francesco Paolo Michetti (1851 – 1929) learned painting's rudiments from a local fresco painter. In 1868 he traveled to Naples, supported by a small grant to study at the academy there. Asserting that his temperament would benefit more from real life situations, he was allowed to return to the Abruzzo region in 1869 and continued to receive his grant. Michetti exhibited at the Paris Salons of 1872 and 1875, but he also belonged to Scuola di Resina, a group of Neapolitan painters that aimed to bring Italian art into Europe's mainstream. Abruzzo was his emotional and aesthetic inspiration. He captured its people, animals, and local events in emotionally charged paintings with luminous colors and vibrant light. In 1883 Michetti purchased a convent as his home and studio. For the next twenty years, the convent was a meeting place for Abruzzo's artists and exponents of culture, including writer Gabriele D'Annunzio. Michetti's 1895 Daughter of Iorioinspired D'Annunzio's 1904 tragedy, for which Michetti designed the sets and costumes. From 1872 onward, Michetti also produced small, decorative clay sculptures. After a lukewarm response to his paintings at the 1900 Exposition Universelle in Paris, he abandoned painting, sold his studio, and generally lived as a recluse. Bibliografia: Davoli, 5; Prandi 4 (ill.); V. Bindi, Artisti abruzzesi, Napoli 1883, pp. 172-176; G. D’Annunzio, Nota su F.P. M., in Convito, VIII (1896), pp. 583-592; R. De Logu, Per un profilo di M., in Mostra dei disegni, incisioni e pastelli di F.P. M.
Doin, L'éducation psychomotrice, 1971, 291 pp., broché, couverture un peu défraîchie, état correct.
petit in-4° carré, 167 pp., illustrations, broche, couverture illustree. Bon état (pli au 1er plat, coin de la 1ère page découpé). [PIL-5] Conseils aux parents, enseignants et directions.