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ill., br. Il saggio si pone inizialmente questa domanda: a quale religione apparteneva Etty Hillesum? Esaminando le fonti della sua ricerca spirituale, ci imbattiamo soprattutto nel poeta Rainer Maria Rilke. È probabile che, quando nel suo diario cominciò a dialogare con Dio, la giovane ebrea si sia ispirata al poeta praghese. Dai suoi scritti emerge però qualche difficoltà nel pensare il concetto di "Dio": si tratta soltanto di un'espressione convenzionale oppure la parola "Dio" rimanda a un'entità? Al principio la Hillesum fa propria l'idea secondo la quale Dio costituisce il punto più profondo della sua interiorità e, proseguendo su questa strada, arriva a sostenerne la presenza in ogni essere umano. La lettura della Bibbia le suscita invece un'immagine della divinità ancora diversa: Dio come l'Altro che la prende per mano quando la sua situazione esistenziale si fa difficile. Da ultimo Etty Hillesum si chiede: qual è il ruolo svolto da Dio nell'ambito della guerra e in quale posizione vi si trova l'uomo? E conclude professando, nonostante tutto, la propria fede in entrambi.
br. L'eremita libanese Charbel Makhlouf, proclamato santo nel 1977 da papa Paolo VI e considerato come la "santa Teresa del Libano", ebbe una vita colma di fatti prodigiosi e una reputazione straordinaria di saggezza e umiltà. Hanna Skandar, monaco libanese maronita, offre in queste pagine-oltre alla biografia-una splendida antologia delle omelie e dei pensieri di san Charbel. Accessibile a tutti, il sapore della lingua orientale e delle immagini ispirate dagli scritti biblici che emerge in questo libro potrà nutrire a fondo la nostra meditazione e la nostra preghiera.
ill., br. La Chiesa e il mondo guardano a Francesco di Assisi come ad un uomo libero, in pace con se stesso e riconciliato con gli altri, testimone della fraternità e della libertà cristiane, che rendono capaci di uscire da se stessi ed aprirsi ad ogni essere creato. L'Autore ci accompagna in questo studio a soffermarci su queste due tematiche tipicamente francescane: la vita libera secondo il vangelo e le relazioni fraterne, che sono state oggetto della sua tesi in Teologia dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana.
br. Oggi l'uomo è spaesato, abbandonato al proprio egoismo, rinchiuso nei propri limiti e incapace di ricordare e di trovare la propria forza divina. Oggi prevale l'aridità delle coscienze, le ombre si allungano sulla terra e con esse il Regno della Morte. Ma Malkhut, cioè la volontà dell'uomo, deve sapersi riscattare da questa oscurità. Vorrei che fosse chiaro che non ci stiamo raccontando una favoletta, né stiamo cercando alibi o giustificazioni per arida letteratura. Questa è una ricerca e uno stimolo perché l'Uomo non si può fermare, più precisamente è il divenire della Vita che non si può fermare. Non possiamo più aspettare che qualcuno ci serva la Verità su un piatto d'argento, dobbiamo cercare di trovarcela da soli.
br. Istruzioni dottrinali e norme pastorali dell'arcivescovo di Genova sul culto eucaristico e sulla riforma liturgica promossa dal Vaticano II. Scritti e discorsi raccolti e commentati da Antonio Livi. In appendice. "Dogma e liturgia nel dibattito teologico attuale", di Nicola Bux.
br. Questo libro contiene sette meditazioni sul Venerdì Santo, scritte ad Assisi, dinanzi l'eremo delle Carceri, tra il verde dell'antico romitorio, posto ad 800 metri di altezza, dove San Francesco, si ritirava in contemplazione. L'Autore compie un viaggio attraverso la Via Crucis verso la solitudine e il dramma del Golgota, con finezza poetica e illuminazione di fede, e ne registra i fotogrammi, facendo immergere il lettore nella Passione del Signore e scolpendo nel cuore il pathos e la Grazia di quei momenti incomparabili. Questa lettura-meditazione, consente la contemplazione del mistero della morte fino alla professione della fede; una contemplazione piena e compiuta dell'Uomo della Croce, Somma Feritoia di Risurrezione. Una preziosa guida per comprendere il valore del Venerdì Santo, i suoi contenuti e i suoi messaggi, per credere e vivere la Santa Pasqua fra i bagliori della luce di Maria.
ill., br. L'autore, ateo convinto, immerso in una vita dissoluta e viziosa, senza freni e senza meta, priva di un senso diverso dall'appagamento momentaneo, si trova improvvisamente a vivere delle situazioni straordinarie nella vita ordinaria. È il modo di agire del Padre, che ha un suo disegno d'amore anche per il più perverso e irrecuperabile dei suoi figli: lo cerca, lo chiama in mille modi per attirarlo a Sé, sempre con dolcezza, senza mai obbligarlo a credere ma dandogli segni e lasciandogli il libero arbitrio. Così, nolente o volente, l'autore che era bestemmiatore, si lascia plasmare dalla forza delicata di Dio. Un libro per l'ateo, per il giovane sviato o confuso dalle "promesse di felicità" che la nostra società di false mete propone, per chi è arrabbiato con la Chiesa e ha bisogno di scoprire la verità oscurata dal mondo moderno in mano al falso dio denaro, per il cristiano che sta vivendo la propria fede con tiepidezza.
Editions Ouvrières. 1976. In-12 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur bon état. 158 pages. Tampon en page de garde. Coll. 'A pleine vie'.
br. Una serie di piccoli racconti manoscritti in bozza da don Romeo e consegnati a un amico speciale. Una singolare corrispondenza tra l'autore e Gesù. Il primo scrive, racconta, abbozza messaggi, storie e vicende. Il secondo legge, corregge, consiglia, conferma, aggiunge e taglia. Un viaggio tra le lettere e le storie di don Romeo che approda a un'amicizia straordinaria e capace di cambiare la vita di tutti.
br. «Ero l'amico, il confidente, il fratello delle asine e dei cavalli che mi hanno insegnato l'obbedienza, la disciplina e l'umiltà. Condividevamo le promesse dell'alba, il torpore del mezzogiorno e il brivido di freddo dei vespri. Io li nutrivo ed essi mi erano riconoscenti; io li addestravo ed essi mi insegnavano la disciplina; io li amavo ed essi mi santificavano. Eravamo come dei frati di una comunità santa, come degli eremiti di Icaria, beati fra uguali, consacrati al Regno. Sono rimasto questo stesso uomo, semplice padre nel deserto, innamorato di servirle, le creature viventi che mi sono toccate. Ma attraverso i lavori, le prove e le pene, le gioie anche profane, le stagioni, i solstizi, gli accidenti del pascolo, i parti e le terribili agonie eccomi diventato il pastore dei miei animali. È un pastore, quello che io sono; monaco quando canto i salmi, prete quando celebro, allevatore quando addestro, curo e nutro: pastore delle pecore del Signore a ogni ora del giorno e per tutti i giorni della mia vita». Raccontandoci la sua esistenza accanto alle sue bestie, il monaco Alexandre Siniakov ci offre le indicazioni per una nuova dimensione spirituale sostenibile, approfondendo la riflessione oggi decisiva sul rapporto tra uomo e animale, tra natura e mistero, tra gerarchia e fraternità, tra servizio e fiducia. Un libro che piacerà ai semplici e lascerà più di uno sconcerto nel cuore dei sapienti.
br. Dall'inizio del suo pontificato, papa Francesco ci mette in guardia dal ritenere che parlare del diavolo oggi sia cosa del passato. Ci parla espressamente di lotta, quella stessa lotta condotta da Gesù: lui è venuto per vincere il male, sconfiggere definitivamente il grande incantatore. Dal demonio Gesù è stato tentato e lo ha sconfitto sulla croce. "Tutti noi - ci avverte il pontefice - siamo tentati perché la legge della nostra vita spirituale, della nostra vita cristiana è una lotta. E lo è in conseguenza del fatto che il principe di questo mondo non vuole la nostra santità, non vuole che noi seguiamo Cristo. Certo, qualcuno di voi forse può dire: "Ma, padre, che antico è lei, parlare del diavolo nel secolo ventunesimo!". Ma guardate che il diavolo c'è anche nel secolo ventunesimo e noi dobbiamo imparare dal vangelo come lottare contro di lui per non cadere in trappola. Ma per farlo non bisogna essere ingenui. E perciò si devono conoscere le sue strategie per le tentazioni che hanno sempre tre caratteristiche: cominciano piano, poi crescono per contagio e alla fine trovano il modo per giustificarsi". Malefici, possessioni, esorcismi, profezie sugli ultimi tempi: in questo testo di sicuro impatto e di solida teologia, un esorcista, un demonologo e un'antropologa ci accompagnano in un "Viaggio nell'inferno sulla terra".
br. Il nostro è il secolo della biologia, perché la biologia, come potrebbe dire Husserl, è la scienza delle decisioni ultime ed è insieme il luogo ambiguo dell'umano e della sua verità. Le straordinarie scoperte delle scienze biologiche, gli orizzonti inusitati della biologia sintetica ripropongono oggi, in veste nuova, la domanda kantiana: che è uomo? I nuovi confini della socio-biologia, l'introduzione rivoluzionaria di nuovi concetti come quello di con-dividuo si pongono qui al centro di un appassionato dialogo nel quale un biologo e un filosofo affrontano costruttivamente la sfida principale del sapere contemporaneo. L'immagine dello specchio di Dioniso, metafora della unità della vita e della sua infinita frammentazione, suggerisce che il divenire umano dei corpi biologici è un cammino di conoscenza e di civiltà e non un presupposto dogmatico.
br. Fin dalla sua pubblicazione nel 1975, questo libro di Peter Singer è diventato il testo di riferimento per il movimento animalista. Ha rivelato a milioni di persone le atroci sofferenze che le industrie alimentari e cosmetiche impongono agli animali. Ha convinto intere generazioni che porre fine allo sfruttamento delle altre specie e sperimentare nuovi sistemi di produzione alimentare sia una necessità improrogabile, anche per la sopravvivenza dell'uomo e dell'ambiente. "Liberazione animale", ormai un classico dell'etica applicata, è un appello a estendere al nostro rapporto con le altre specie i principi di decenza, equità e giustizia: una lettura tanto per i sostenitori dell'animalismo quanto per gli scettici.
br. I libri e le tesi di Peter Singer ci hanno fatto aprire gli occhi sin da Liberazione animale. Ora il filosofo sposta la nostra attenzione su un nuovo movimento, per cui le sue stesse idee hanno giocato un ruolo cruciale: l'altruismo efficace, costruito sull'idea che vivere una vita pienamente etica significa fare "il meglio possibile". Il presupposto di Singer è rigorosamente pratico: perché davvero meriti il nostro contributo, un'organizzazione benefica deve saper dimostrare che farà il meglio possibile con il nostro tempo o denaro rispetto a tutte le altre alternative a nostra disposizione. Singer ci presenta un gruppo di persone straordinarie che stanno rivoluzionando la propria vita sulla base di queste idee, e mostra come, paradossalmente, vivere in modo altruistico può arricchirci più che se pensassimo solo a noi stessi. La cosa migliore che tu puoi fare sviluppa le sfide che dalle pagine del "New York Times" e del "Washington Post" il filosofo ha lanciato a coloro che donano ai beni culturali e alle organizzazioni di beneficenza a sostegno dei propri concittadini, invece che delle persone per cui possiamo realmente fare la cosa migliore. Gli altruisti efficaci stanno mostrando quanto è importante vivere in modo meno egoistico e farci guidare dalla ragione, invece che dalle emozioni. Questo saggio infonde nuova speranza alla nostra capacità di risolvere i problemi più urgenti del mondo.
Sinassario Vita di santi, dal calendario liturgico di Grottaferrata. , Monastero esarchico di Grottaferrata 2004, Libro usato in buone condizioni, Pagine finemente illustrate, Tagli regolari impolverati,Copertina flessibile cartonata con segni d'uso Buono (Good) . <br> <br> <br> 321<br>
brossura "Nel libro che leggerai, mediterai e pregherai, farai un percorso, ritroverai Dio. Lo vedrai con i tuoi occhi, lo toccherai con le tue mani, ne scoprirai la voce con le orecchie, lo respirerai a pieni polmoni, lo gusterai come miele selvatico ma dolcissimo. La scoperta sarà una folgorazione: Il Cuore Puro ti permetterà di vedere l'invisibile, di vedere Dio".
br. Nata in Messico nel 1648, Juana Inés de la Cruz, al secolo Juana Ramírez de Asbaje, riunisce in sé vari mondi che si intrecciano nelle sue opere poetiche, composte anche su incarico dei regnanti novoispanici. Affamata di sapere fin da piccolissima, diventa ben presto famosa per l'ampiezza e la profondità delle sue conoscenze in molti campi e affermata esponente del barocco ispano-americano. Non vuole sposarsi, e sceglie la consacrazione religiosa come quella più compatibile con il desiderio di studiare la teologia e le sacre Scritture. In convento sperimenta importanti e intime relazioni fra donne e compone le appassionate liriche per la contessa Maria Luisa de Paredes, ma deve anche scontrarsi con l'invadenza dei direttori spirituali che premono perché, in considerazione del suo sesso, rinunci al sapere, alla poesia, alle scienze sacre. A questo patriarcato camuffato da spiritualità Juana oppone la libertà che le viene da Dio, la genealogia delle donne bibliche e una domanda ancora attualissima: «Quale rivelazione divina, quale decisione della Chiesa, quale regola dell'intelletto avrebbe creato una legge così severa per noi?».
In 4° (20,5x15,2 cm); (40), 566, (46) pp. Bellissima legatura coeva in piena pergamena rigida e titolo in oro al dorso su fascetta. Tagli leggermente spruzzati. Un leggerissimo alone d’umidità, spesso invisibile e sempre ininfluente al margine basso delle ultime 100 pagine e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Testatine, finalini e iniziali ornati. All’ultima pagina bella marca tipografica xilografica di Caprani con grande stella su uccelli, colline e mare ed il motto “Cognitae meliora dabunt”. Prima rarissima edizione, tre soli esemplari censiti in ICCU, stampata a Como da Nicolò Caprani di questo scritto del noto pensatore appartenente all’ordine dei Carmelitani Scalzi, Paolo Francioso, nato a Volterra nel 1572 e meglio conosciuto con il nome di Fra Simone di San Paolo. Paolo Franciosio nacque il 5 settembre 1572 in Volterra da Francesco Franciosio e Catarina Pisilia. Vestì l’abito religioso nel 1604 presso Santa Maria della Scala in Roma sotto la guida di P. Fra Giovanni di Gesù Maria, lasciando la professione di medico; emise la professione solenne il 12 aprile 1605 presso Santa Maria della Scala in Roma nella mani di P. Fra Ferdinando di Santa Maria, Preposito Generale. Sacerdote professo della Congregazione d’Italia dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi nella Provincia Lombarda. Quest’opera che è considerata fra le sue migliori ebbe uno straordinario successo e numerose riedizioni. L’opera è dedicata al grande Cardinale comasco Benedetto Odescalchi, il futuro Papa Innocenzo XI oggi Beato. Esemplare in ottime condizioni di conservazione.
Paris Librairie Hachette 1881, In-8 demi chagrin marron, dos à nerfs et filets dorés, fer doré du lycée de Montpellier au 1° plat. 462 pages. Bon état.
in 12° (cm 17x10), pp. viij, 360, leg. coeva p/pelle marezzata, ds. a nervi con tit. su tass. e fregi in oro, tit. correnti e richiami marg. Buon esemplare con solo lievi e sporadiche fior. 066-40
br. Nei campi nazisti ci si uccideva per un pezzo di pane. Ecco quello che il tuo Dio ha lasciato fare, ecco a cosa ci ha ridotti. Se vuoi, puoi andare a vivere con lui. Io non lo perdonerò mai!». L'autore non ha mai dimenticato queste parole e ha scritto questo testo per coloro che non riescono a dimenticare il problema del male nel mondo.