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ill., ril.
brossura Molte persone hanno smesso di rivolgersi a Dio, molte altre dicono di non credere più in Lui e ritengono che la Bibbia sia un inganno della religione cristiana. Perché? Il motivo è semplice: crimini, abusi di potere, manipolazioni e ipocrisia della Chiesa cattolica; ma anche l'esagerata formazione e la grande diversità delle Chiese protestanti. Tutto questo ha intimidito, scoraggiato e confuso la naturale capacità degli uomini di credere che Dio esiste, e ha evidenziato il fatto che si è tutti prigionieri di un sistema scorretto. È invece leggendo la Bibbia che si comprende che Dio ha sempre desiderato liberare gli uomini dal loro stato di oppressione e schiavitù, e ha sempre desiderato donare a ognuno la felicità. Gesù, il Figlio di Dio, venne al mondo per insegnare agli uomini come ottenere la libertà e la felicità promessa dal Padre: divenne una minaccia per la religione, e fu ucciso; dopodiché i suoi insegnamenti vennero tramandati in maniera che a favorirne fosse esclusivamente il clero. Questo libro mette a confronto Dio e i messaggi di Gesù con la religione cristiana, e ne spiega le grandi differenze prendendo in esame questioni che hanno profondamente influenzato il pensiero e il comportamento delle persone.
IN 24° ( cm.14,5 X 10 ), pp.104, COPERTINA EDITORIALE CON TITOLO ENTRO CORNICE.<BR>IL PELLICO, IN QUESTO SCRITTO SI RIVOLGE ALLA GIOVENTU' ITALIANA IN GENERALE<BR>NELL'INTENTO DI STIMOLARNE LA VIRTU' E RENDERLA FELICE. OTTIMA CONSERVAZIONE.<BR> ID 1637<BR>
Silvio Negro Vaticano minore. , Hoepli 1900, Libro usato in condizioni accettabili. Pagine brunite ed intonse con gore. Tagli irregolari con barbe. Copertina flessibile cartonata con gore, macchie e strappi Usato (Used) . <br> <br> <br> 427<br>
Silvio Beltrami L'opera della propagazione della fede in Italia. , Pontificia unione misisonaria del Clero 1961, Condizioni accettabili. Sovraccoperta strappata e danneggiata (come in foto). Copertina flessibile, con macchie e segni d'uso. Dorso usurato. Tagli sporchi, con bruniture. Pagine ingiallite. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 478<br>
Brossura filo refe, a cura di E. Viviano, copertina segnata da comuni tracce da compressione e attrito, patinato usurato da sfregamento e manipolazione, toni alterati dalla luce, fogli molto ben tenuti, ossidati ai tagli, dedica affettiva all'occhiello. N. pag. 302. USATO
A clean, unmarked book with a tight binding. 250 pages. Light wear to cover.
428pp., br.orig., 23cm., peu de rousseurs, bon état, [la date d'édition "1867" est mentionnée sur la brochure, bien que la page de tire mentionne "1866"], F80456
Siddheswarananda, V. Subrahmanya Iyer , Nikhilananda La mandukyopanisad avec les karikas de Gaudapada et les connentaires de Camkaracarya. Paris, Adyar 1952, Copertina cartonata, sporca. Tagli e pagine ingialliti. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 436<br>
br. Don Bosco è uno dei santi più celebri e più fraintesi della storia della Chiesa. Anche se di certo non mancano i libri che parlano di lui, raramente la sua figura e, soprattutto, la sua spiritualità sono presentate in modo corretto e completo. Come Cristina Siccardi dimostra attingendo alle ricchissime fonti primigenie - le più attendibili in assoluto -, egli visse sempre di "sogni", cioè fu continuamente visitato dal Divino, perché chiamato a realizzare un grande progetto nel quale la dimensione soprannaturale e quella naturale dovevano toccarsi e che avrebbe condotto i ragazzi "peggiori" a divenire degli "onesti cittadini e dei buoni cristiani" (nel senso in cui il Santo intendeva tali qualità e che il libro svela fino in fondo). Quello che emerge da queste pagine non è dunque il "santo sociale" ideologicamente impostato, non è il "manager" così in voga negli anni '70 e '80, non è il precursore della moderna psicologia, né tanto meno del Concilio Vaticano II, ma un uomo fatto di cielo e di carità, che si adopera per instaurare il Regno di Dio sulla terra. Uno straordinario sacerdote che lottò indefessamente, seguendo gli indirizzi della Tradizione e usando gli strumenti della dialettica e della carta stampata, contro errori ed eresie, contro il liberalismo e la Massoneria, difendendo con coraggio, passione e determinazione la fede cattolica e la sua Chiesa.
br. Lo chiamavano il prete della forca perché spesso si presentava alle esecuzioni capitali seguendo il condannato a morte fino al patibolo per abbracciarlo e farlo sentire amato. Prete e formatore di preti in un'epoca di grandi figure di santità sacerdotale, Giuseppe Cafasso (1811-1860), contemporaneo di don Bosco, era nato in una famiglia contadina di modeste condizioni e di profonda fede. Ordinato prete a 22 anni, entra nel Convitto Ecclesiastico torinese dove rimarrà per tutta la vita, come insegnante prima e poi direttore spirituale e Rettore. Come spesso accade, a una fragilità fisica associava una forza d'animo e una grande capacità di ascolto e di conoscenza dei problemi e delle fatiche della gente che a lui si riferiva con fiducia. Ha vissuto la sua esistenza tra il Convitto ecclesiastico di Torino e le carceri regie della città, divenendo punto di riferimento per chi cercava sostegno e consolazione e modello per molti sacerdoti, tra cui don Bosco, che guidava con sapienza.
br. Se io non avessi più Cristo, se non Lo avessi, cioè, nel mio passato e nelle mie esperienze; se non Lo avessi nei miei ricordi e nei miei valori e in nessuna delle mie abitudini, nemmeno nel mio bagaglio artistico e culturale; se non Lo avessi in nessuna piega del mio io; se, dunque, il mio cuore e la mia intelligenza dovessero svuotarsi completamente di Lui, che cosa mi mancherebbe?
br. Saper ascoltare le inquietudini di un cuore in crescita, saper vedere oltre l'indisciplina, saper fare rete con i colleghi... oltre alla responsabilità di dare voti equi, di scegliere libri di testo adeguati, di trovare le parole giuste per trattare con i genitori... davvero insegnare è molto più di un mestiere! L'autrice di queste pagine, insegnante appassionata, trasforma in preghiera ogni affanno, preoccupazione, dubbio, gioia trovando alimento e forza in Colui che ha detto: «Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi darò riposo» (Mt 11,28).
Very Good English Original wrappers. Cr. 8vo. (19,5 x 13,5 cm). In English, Persian, and Ottoman script (Old Turkish with Arabic letters). 26 p. Abû-Muhammad Muslih al-Dîn bin Abdallâh Shîrâzî, (1193-1292), Persian poet and prose writer, widely recognized as one of the greatest masters of the classical literary tradition. His influence is not limited to Persian literature. He also deeply affected Turkish and Urdu literature and the Western world (Encyclopadiae Iranica). Bostan [i.e. the Orchard] and Gulistan [i.e. the Rose Garden], his famous Works, were translated into many languages and commented. Pendname is one of Sa'dî's poetical works. In this ethical-based work, ethical values such as science, justice, consenting to fate, honesty, patience, generosity, modesty, and grace are praised. Bad habits such as talking to ignorant, cruelty, lie, arrogance, and stinginess are badly criticized. The Persian text of Sa'dî's Pendname, it's an English translation, and Ottoman Turkish translation in verse were printed together in the early 20th century. The work is about some moral characteristics that are seen as "acceptable and submissive" in societies and have been recited with the idea of benefiting people. (Source: A BOOK ON ETHICAL LITERATURE: SAADI'S PENDNAME, Melek Dikmen). Major William Henry Carmichael-Smyth, (1780-1861), was a British military officer in the service of the East India Company and an orientalist. In 1797, at the age of seventeen, he was commissioned into the Bengal Artillery. In 1803, the Second Anglo-Maratha War broke out, and he was present at the battles of Aligarh, Delhi, and Laswari. Carmichael-Smyth returned to India in 1810 as a captain and served in the Invasion of Java in 1811. Thereafter he returned to Bengal and went to Callinger as a field engineer where he was mentioned in dispatches for exemplary valor in 1812. He returned to England in 1820 and was elevated to Major in 1821. Not in Özege.; OCLC 50021435, 1065323294.
br. L'uomo è stato veramente creato a immagine e somiglianza di Dio? È possibile perdonare chi ci ha fatto soffrire? Cosa vuol dire amare i propri nemici? In questo libro, il grande arcivescovo e predicatore Fulton Sheen spiega cos'è l'amore umano in rapporto a quello divino: tutti gli uomini sono chiamati ad amare, cioè a donarsi, e quindi a partecipare della vita della Santa Trinità. Punti fondamentali di questa esperienza sono il valore del sacrificio, il senso della sofferenza, le conseguenze del peccato, l'importanza del dominio di sé, l'aiuto offerto dai sacramenti. "L'amore di Dio è la sorgente del nostro amore": solo restando innestati nella vita divina sarà possibile sperimentare l'amore fraterno e rapportarsi agli altri, anche se questi ultimi non sono né cattolici né cristiani.
br. Prefazione di mons. Robert Barron.
br. Negli anni '50 una rete televisiva americana affidò un programma alle ore 20 ad un vescovo cattolico allora sconosciuto ai più di nome Fulton Sheen. La trasmissione si chiamava "Life is worth living" (La vita vale la pena di essere vissuta). Il suo pubblico crebbe a dismisura e diventò un fenomeno di massa con milioni di spettatori e dopo 4 anni l'autore fu premiato con un "Emmy Award" come "il più eccezionale personaggio televisivo dell'anno" con ascolti simili a quelli del programma di Frank Sinatra. Il segreto del successo stava oltre che nell'abilità oratoria dell'autore, nell'aver colto la trasformazione della società occidentale che ha abbandonato i valori giudeo-cristiani. Questo chiedeva un nuovo modo di annuncio del cristianesimo molto più "esistenziale" e capace di rivolgersi alla vita quotidiana del popolo e alle attese profonde di ogni persona che rimangono vere in ogni tempo. In Verità e menzogna l'autore compie un profondo e accurato esame delle idee contemporanee riguardo alla morale, alla scienza, alla religione e al tema della evoluzione. Scoprirà che spesso l'aggettivo "moderno" è un'etichetta applicata ad un vecchio errore.
228 pages including index, bibliography and notes. "Provides a perceptive account of the philosophy of the Austrian School, locating it in its historical and intellectual context. Traces the implications of the methodology of the Austrian School for concepts of freedom and equality and the moral basis for capitalist markets." - from back cover. Light wear. Clean and unmarked but for discard/withdrawn stamps upon half-title page and top edge of text. Nice copy. Book
br. Questo libro contiene preghiere e riflessioni per meditare il Rosario dei sette dolori della Vergine Maria. La Madonna disse a Marie Claire, veggente di Kibeho prescelta per propagandare la diffusione di questa coroncina: «Ciò che vi chiedo è il pentimento. Se reciterete questa coroncina meditando, allora avrete la forza di pentirvi. Oggigiorno molti non sanno più chiedere perdono. Essi mettono di nuovo il Figlio di Dio sulla croce... Ti chiedo di insegnarla al mondo intero... pur restando qui, perché la mia grazia è onnipotente».
Fine English Paperback., Very good., 20 x 13 cm, 117 p. "Sanatin görsel dili., SEZER TANSUG, Urart Sanat Galerisi, Istanbul, 1982"
301pp., in the series "Studien zur Geschichte der Moraltheologie" volume 11, 22cm., softcover, good condition, R104843