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Milano, Longanesi Pocket, 1978, in-16, br., pp. 243.
Torino, “Filosofia”, 1970, in-8, br., pp. 16. Estratto.
Barcelona, Editorial Critica, 1988, in-8 piccolo, br. editoriale, pp. 195, [5]. Qualche sottolineatura a matita, per il resto ottimo.
Collana "Dimensioni dello spirito".
Una conversazione con il medico forse più famoso in Italia. Giovanni Maria Pace parla con Veronesi sui temi della malattia della scienza e della vita
OTTIMO STATO
in-16, 267 pp., figures in-t., broche, couv. ill. plast.- 9782020146760 Bel exemplaire. [PO-1]
La Banca come fattore di sviluppo della economia. Analisi storico-economica nel centenario di fondazione.
SAGGIO SOCIO-POLITICO-RELIGIOSO
2^edizione ampliata - in8° - brossura editoriale - pp. 293 - collana Villaggio Solidale - prefazione di Romano Prodi - postfazione di Tonino Perna - condizioni eccellenti. come nuovo
Etica e governo dei cambiamenti. Collana "Homo sapiens".
Louvain, Ed. de l'Institut Supérieur de Philosophie 1961, pp.495-514, extrait de la "Revue Philosophique de Louvain"-août 1961, estampe
Carlo Maria Martini, uomo di fede, e Giulio Giorello, uomo di scienza, si confrontano nel tentativo di trovare un punto di incontro tra credenti e non credenti Collana "Le Spade"
Testo giuridico.
Autori: Virgilio Melchiorre.
brossura "Il rischio per noi economisti è quello di restare chiusi in una torre d'avorio, pensare magari delle cose molto belle ma che poi restano lì. Tutti insieme ogni giorno, scambiandoci informazioni, contenuti e riflessioni in rete, possiamo costruire lentamente - attraverso i nostri contributi orientati alla gratuità - un enorme bene comune; un'economia diversa che cresce lentamente ma con costanza grazie alla nostra iniziativa dal basso e alle scelte quotidiane di noi cittadini-consumatori: il 'voto col portafoglio'." (Leonardo Becchetti) "Oggi amministrare è durissimo perché ci si deve scontrare anche con la rabbia della gente. E l'unico interlocutore che i cittadini hanno sul campo è il sindaco. Non si va a parlare con il parlamentare, non lo si vede, è troppo lontano. Di questa esperienza, di questa idea di cambiamento, io mi riterrò soddisfatta se qualche ragazza di Rosarno deciderà di dire: 'Anch'io, da donna, mi posso cimentare in una società che sembra arretrata, meno incline ad accettare i cambiamenti, mi metterò alla prova in politica e proverò a dare il mio contributo a cambiare la realtà che ci circonda'." (Elisabetta Tripodi)
br. "Edmondo Berselli se n'è andato. Ma, prima di lasciarci, ha scritto questo saggio, denso e veloce al tempo stesso. È dedicato alla ricerca di nuove vie verso "l'economia giusta", in tempi di crisi globale, dopo la fine della "superstizione monetarista". L'autore ripercorre criticamente i contributi teorici, le esperienze politiche e di governo più significative, dall'Ottocento fino ad oggi. Scivola, con agilità, fra il marxismo e la dottrina sociale della Chiesa, il pensiero liberale e il socialismo, la socialdemocrazia e il neo-liberismo. Ai confini tra economia, sociologia, filosofia e storia. Un approccio ibrido, come il linguaggio - diretto e suggestivo. Inconfondibile. La conclusione è disincantata. Finita, rovinosamente, l'era del "pensiero unico monetarista", siamo rimasti senza risposte. Perché le alternative hanno già fallito. Non riescono ad essere credibili. Così, molto semplicemente, dovremo abituarci "ad avere meno risorse. Meno soldi in tasca. Essere più poveri". Berselli lascia cadere questo ammonimento nelle ultime righe. Quasi un invito a non dimenticare. Noi, certamente, non ci dimenticheremo di lui." (Ilvo Diamanti). Con prefazione di Romano Prodi.
br. Un giardino aperto alle donne e agli schiavi, dove domina il vincolo dell'amicizia e la filosofia ha il compito di alleviare le sofferenze umane: questa la scuola retta da Epicuro per trentacinque anni e vissuta nella venerazione del maestro fino al IV secolo d.C. L'etica epicurea, il tetrafarmaco che libera l'uomo dalle paure e dai pregiudizi, ha affascinato i discepoli del maestro e ancora oggi è in grado di consolare e di indicare la via della saggezza: il saggio, come Epicuro, non teme la morte, non è afflitto dalle incertezze e vive "come un dio fra gli uomini".
br. Che spazio può esserci per la gratuità se a prevalere oggi è l'ethos dell'efficienza? La strada che Nancy ci invita a percorrere consiste nell'andare alla radice di ciò che si deve intendere per "riconoscimento del debito". Un inedito di Nancy che riflette sul concetto di dono, di libertà e sul legame mai scontato che si instaura tra debitore e creditore.
brossura Nella Roma imperiale corrotta di Nerone fioriva il pensiero morale di Seneca, qui raccolto e sintetizzato in un'antologia.
br. Composto in un'epoca di decadenza militare da un singolarissimo monaco eremita samurai, l'Hagakure (letteralmente: "Al riparo del fogliame") è la rievocazione di un tempo in cui l'onore guidava ogni istante della vita di un samurai, la cui peggiore situazione era quella di trovarsi rònin, senza padrone; ed è permeato di filosofia confuciana, della profonda conoscenza della "via del guerriero", il rituale che guida la vita di chi ha abbracciato l'ideale del bushidò.
br. Il 10 marzo 1762 il protestante Jean Calas viene giustiziato in una piazza di Tolosa, di fronte a una folla inferocita. L'accusa è quella di aver ucciso il figlio, sospettato di volersi convertire al cattolicesimo. Nonostante l'inconsistenza delle prove e l'arbitrarietà di un processo che risponde più alle storture del fanatismo religioso che al rigore della ragione e della giustizia, la supplica di Calas - che fin sul patibolo non cessa di protestare la propria innocenza - rimane inascoltata. Non da Voltaire, che impugna la penna contro questa palese ingiustizia. L'anno successivo viene pubblicato il breve e fulminante "Trattato sulla tolleranza". Non solo Voltaire chiede la riabilitazione della memoria di un padre amorevole e di un uomo innocente: la sua invocazione assume i toni di un'accorata denuncia del fanatismo religioso e della superstizione, di un vibrante appello alla tolleranza e alla libertà di pensiero destinato a risuonare nei secoli a venire.
br. "Il trattato sulla tolleranza" (1763), che prese spunto dalla vicenda di un commerciante ugonotto di Tolosa condannato a morte ingiustamente per l'omicidio del figlio, è un vero e proprio "manifesto" per la libertà e il valore universale della tolleranza religiosa. È un'opera che apre il cosiddetto periodo dei Lumi e costituisce una delle basi ideologiche della Rivoluzione francese. Prefazione di Salvatore Veca.
B. CROCE Etica e politica aggiuntovi il contributo alla critica di me stesso. Bari, Laterza 1945 italian, 415 ST1092G Brossura editoriale, volume in buone condizioni, 3° edizione riveduta , segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda, pagine sfalzate 415 pagine circa Copertina come da foto