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DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Tra etica ed estetica Autore: Francesco Gallo Editore: Palermo: Arnaldo Lombardi, 2000 Lunghezza: 152 pagine; 20 cm ISBN: 8872600928, 9788872600924 Collana: Volume 3 di Percorsi Soggetti: Filosofia, Estetica, Etica, Metafisica, Ontologia, Saggi, Critica, Società, Arte contemporanea, Intellettuali, Artisti, Spettacolo, Capitalismo, Merce, Forma, Servitù, Città, Moda, Gusto, Opere, Architettura, Letteratura, Cultura, Barthes, Crisi, Bello, Bene, Originalità, Riproducibilità, Produzione materiale, Sapere, Avanguardie, Tecnica, Sociologia, Ricerca artistica, Progettualità, Creatività, Liberalismo, Ideologie politiche, Dogmatismo, Antropologia, Bisogni, Valori, Bibliografia, Libri Vintage, Fuori catalogo, Ortega Y Gasset, Foucault, Marcuse, Mumford, Levy, Taylor, Levy-Strauss, Argan, Banchi Bandinelli, Benedetto Croce, Cesare Brandi, Braudel, Derrida, Dorfles, Della Volpe, Autonomia, Philosophy, Aesthetics, Ethics, Metaphysics, Ontology, Essays, Criticism, Society, Contemporary Art, Intellectuals, Artists, Entertainment, Capitalism, Merchandise, Form, Servitude, City, Fashion, Taste, Works, Architecture, Literature, Culture, Crisis, Beautiful, Good, Originality, Reproducibility, Material production, Knowledge, Avant-garde, Technique, Sociology, Artistic research, Planning, Creativity, Liberalism, Political Ideologies, Dogmatism, Anthropology, Needs, Values, Bibliography, Books out of print, Autonomy
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. TIMBRI/SEGNI DI CATALOGAZIONE DI BIBLIOTECA ESTINTA IN ANTIPORTA. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Etica e politica Titolo originale: Ética y Política Autore: José Luis López Aranguren Traduzione di: Enzo Maccagnolo Editore: Brescia: Morcelliana, 1966 Lunghezza: 232 pagine; 22 cm Soggetti: Politica e morale, Filosofia e politica, Ethica, Catolicismo y protestantismo, Spagna, Cattolicesimo, Classici, Franchismo, Agire politico, Stato di giustizia sociale, Teologia, Lutero, Montesquieu, Liberalismo, Protestantesimo, Democrazia, Eticità, Sartre, Benessere, Società, Cuadernos, Cal Y Canto, Pianificazione, Cultura, Tecnica, Condizionamenti, Comunismo, Totalitarismo, Marxismo, Provvidenza, Economia, Alterità, Individuale, Personale, Libertà, Pensiero, Esistenzialismo, Monarchia, Rousseau, Assolutismo, Teorie politiche, Potere, Ideologie, Diritto, Istituzioni, Religione, Scienza politica, Etica sociale, Borghesia, Filosofia, ciencia política, España, Izquierda, el poder, ensayos, Critica, Saggi, Sinistra, Political ethics, Philosophy, Estado democrático moderno, Ethic, Spain, moral and political activity, State
ALFREDO GUIDA EDITORE 2012 175 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO, MAI SFOGLIATO. Quale il ruolo dell'intellettuale? Quale ia sua identità, Il profilo che egli traccia di se stesso? Le risposte, oggi, sono rese difficili, ben più che In passato, da diversi Fattori I problemi socio-economiche non solo richiedono una competenza specifica ma sono anche divenuti, plù che un tempo, complessi e conflittuali; la crisi delle ideologie sl è tradotta in un ventaglio variegato di scelte possibili, non riconducibili a facile bipolarità; gli strumenti mediatici invadono spazi molteplici Finiscono col costituire un potere che si aggiunge a quelli che in passato erano più chiaramente Identificabili, esercitando una pressione inaudita sulla formazione dell'opinione, anch'essa definibile come "potere", più o meno occulto. Per far chiarezza, I saggi qui raccolti si propongono di illustrare come il problema sia stato visto nel tre secoli che ci hanno preceduti, dall'illuminismo al romanticismo, al decadentismo, alla belle époque, fino al Novecento con le sue contraddizioni. VI si incontrano proposte e opinioni diverse: la soluzione mecenatesca, da Voltaire a D'Alembert, si configura come collaborazione con un potere illuminato e riformistico mentre, su un versante opposto, da una parte Diderot propone la più strenua sorveglianze dall'altra, da Rousseau ad Alfieri, a Chénier, a Madame Roland, si delinea il profilo dello scrittore assolutamente indipendente. Più tardi, prendono spazio Il profilo del "dotto" e l'idea del suo contributo all'avanzamento storico (Fichte), la proposta della possibile collaborazione con un potere democratico (Constant), I'idea della doppia anima del letterato e del poeta visto come uomo delle utopie (Hugo), oppure si torna all'idea e alla pratica di un combattivo impegno in difesa della verità e contro ogni pregiudizio (Zola, poi Rolland, poi Camus), si definisce il concetto di un "tradimento del chiericl" (Benda), si torna all'idea di un engagement (Sartre) facilmente contestabile come faziosa (Aron), oppure all'idea di un'indipendenza definibile come approccio al Divino e idoleggiamento del Bello (Du Bos) o come difesa della memoria dagli assalti del tempo Jaccottet). Dagli aspri conflitti ideologici del secolo scorso (ad esempio Vittorini/Togliatti o Pavese/De Martino) si è usciti grazie a proposte equilibrate e oggi più che mai condivisibili: universalismo, lotta per la giustizia e l'uguaglianza, difesa della libertà e del diritti individuali (Bobbio), sono oggi per tutti gli obiettivi primari, ineludibili e riconducibili, in fondo, agli imperativi dell'antica triade: liberté, égalité, fraternité. Lionello Sozzi è professore emerito dell'Università degli Studi di Torino, socio nazionale dell'Accademia del Lincel, membro dell'Accademia delle Scienze di Torino, dell'Académie de Savoie, dell'Académie de Saint-Anselme, direttore della rivista "Studi Francesi", presidente della Fondazione Sapegno. Pubblicazioni recenti: Rome n'est plus Rome, Da Metastasio a Leopardi, Un inquieto sorriso: lettura di cinque favole di La Fontaine, immagini del selvaggio, Un selvaggio a Parigi, Vivere nef presente, Amore e Psiche, Il paese delle chimere, Gli spazi dell'anima, Perché amo la musica. INDICE Premessa I. Il principe e il filosofo: i dile’mmi di Voltaire II. Sudditanza o indipendenza: Diderot e D’Alembert III. Le chimere di Rousseau IV. Alfieri e gli scrittori di Coppet V. Fichte e la missione del dotto VI. Hugo e la funzione del poeta VII. Il J’accuse di Émile Zola VIII. Romain Rolland e l’indipendenza dello Spirito IX. Julien Benda e il tradimento dei chierici X. Sartre e il dibattito sull’intellettuale nel secondo Novecento Conclusione Soggetti: Illuminismo, Voltaire, Francia, Intellettuali, Cultura, Rousseau, Diderot, D'Alembert, Enciclopedye, Alfieri, Coppett, Fichte, Hugo, Emile Zola, Romain Rolland, Julien Benda, Sartre, Verlaine, Letteratura, Potere, Chiesa, Chierici, Religione, Teologia, Etica, Dottrina, Estetica, Poliziano, Rabelais, Marxismo, Camus, Adorno, Marcuse, Leopardi, Ideologie, Utopia, Società civile, Power, Social sciences, Authors, Political and social views, Critica letteraria, Literature, History and criticism, Spirito, Storia sociale
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. COME NUOVO. E' ancora possibile, in presenza della deformazione e della dispersione del soggetto e del mondo, parlare di critica, di etica e di politica? Le prospettive delle neo-tecnologie impongono di pensare i nuovi profili teorici e pratici dell'umano, quando è in atto una difficile sfida tra la manipolazione dell'esistenza e le pratiche di libertà. Le scienze della vita, le biotecnologie, le neuroscienze aprono, oggi, inquietanti scenari di crisi dell'organico e di dominio dell'artificio, e lasciano pensare l'inevitabile e inedito incrocio del biologico e del tecnologico. Discutere il nuovo soggetto incarnato, il post-organico, il cyborg vuol dire attivare una riflessione sull'umano e sul postumano, per rilanciare il bisogno etico-politico di forme di soggettività adatte a contrastare l'uso strumentale della vita e ad attivare processi di trasformazione degli stessi codici che la attraversano e la producono. Da questa prospettiva la sensibilità neo-antica del pensiero contemporaneo evidenzia uno sradicamento epocale. Le strategie di appropriazione dell'antico segnalano l'attenzione ai temi della cura e della padronanza di sé al governo delle passioni, così come sollecitano la radicalità di un'inchiesta che sappia ripensare l'umano e costruire le pratiche, eticamente e politicamente volute, di un nuovo legame sociale. Informazioni bibliografiche Scritti di: Mariapaola Fimiani, Rosi Braidotti, Barbara Cassin, Denis Duclos, Roberto Esposito, Vanna Gessa Kurotschka, Hans Peter Kruger, Michel Meyer, Alberto Oliverio, Mario Perniola, Elena Pulcini, Silvano Tagliagambe, Mario Vegetti Titolo: Umano, post-umano: potere, sapere, etica nell'età globale Collana: Saggi. Filosofia Curatori: M. Fimiani, V. Gessa Kurotschka, Elena Pulcini Editore: Roma: Editori Riuniti, 2004 ISBN: 8835955750, 9788835955757 Lunghezza: 351 pagine; 22 cm Soggetti: Globalizzazione, Attualità, Scienze della vita, Biotecnologie, Neuroscienze, Cibernetica, Robotica, Inchieste, Politica, Governo, Norme, Legislazione, Società fluida, Bioetica, Etica, Filosofia, Foucault, Heidegger, Avanguardie moderne, Tecnologia, Tecnica, Metafisica, Cultura globale Parole e frasi comuni Alberto Oliverio Anders antropologia Aristotele attività attività neurali base biologica biopolitiche capacità cervello complesso comportamento concetto condizione Consciousness corpo coscienza critica culturale cura di sé cyborg Deleuze dell'uomo differenza divenire Ferry filosofia forza funzionalismo funzione genetica gioco greci Hegel Heidegger immunitaria immunitas individuale Jonas Kant L'uomo è antiquato L'uso dei piaceri libertà limiti logica mentali mente Michel Foucault modello moderna mondo morale natura vivente neoantico nervose neurali neuroni neuroscienze Nietzsche noosfera nuovo ontologia passionali passione pensare pensiero Platone positività posizione possibile possono post-umano pratica presente problema processo questione radicale ragione rapporto rappresenta realtà Renaut reti neurali ricerca rischio rispetto risposta ruolo sapere scienza scienze cognitive scimpanzé senso significa simboli sistema sociale soggetto specifica stoicismo storia storico strategia struttura sviluppo tecnologie teoria termini trasformazione umana verità
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Il volume nasce da una ricerca collettiva e da un ciclo di seminari presso la Scuola Normale. I diversi «modi di attribuzione» cui il titolo allude, sono nell’ordine: l’autoattribuzione come ciò che designa la posizione di sé rispetto ad altri; l’attribuzione di azione e di intenzione nella comunicazione; e infine, in maniera più generale, l’attribuzione di senso che ogni osservatore compie osservando un altro o se stesso. Nel saggio di apertura, Rino Genovese, a partire da una critica di Husserl e utilizzando degli strumenti concettuali di tipo sistematico, pone le basi di una teoria dell’intersoggettività. Carla Benedetti discute alcune questioni centrali della pragmatica nella prospettiva di una teoria sistematica della comunicazione. Paolo Garboli individua nel problema dell’osservatore il punto d’incrocio tra la teoria dei sistemi, la logica dell’inferenza probabile e il «programma connessionista» (a cavallo tra psicologia cognitiva e intelligenza artificiale). Chiude il volume un testo di Niklas Luhmann sui sistemi sociali come sistemi autopoietici. Descrizione bibliografica Titolo: Modi di attribuzione: filosofia e teoria dei sistemi. Con un testo di Niklas Luhmann Autore: Carla Benedetti, Rino Genovese, Paolo Garbolino Curatore: Rino Genovese Editore: Napoli: Liguori, 1989 Lunghezza: 277 pagine; 22 cm ISBN: 8820718227, 9788820718220 Collana: Volume 37 di Teorie & oggetti Soggetti: Filosofia, Teoria dei sistemi, Sistemi sociali, Etica, Politica, Husserl, Intersoggettività, Scetticismo, Immagine, Credenze, Auto-attribuzione, Convenzionalismo, Empirismo, Intenzione, Logica, Apprendimento, Azione, Produzione autoreferenziale, Comunicazione, Cognizione, Essere pensante, Seminari, Normale di Pisa, Sistemi autopoietici, Saggi, Philosophy, Systems Theory, Social Systems, Ethics, Politics, Intersubjectivity, Skepticism, Image, Beliefs, Self-attribution, Conventionalism, Empiricism, Intention, Logic, Learning, Action, Self-referential Production, Communication, Cognition, Being Thinking, Seminars, Autopoietic systems, Essays, Libri Vintage Fuori catalogo, Out of print books, Jones, Wittgenstein, Nisbett, Hillsdale, Behavior, Comportamento, Hewstone
in-8, 293 pages, broche, couv. Tres bel exemplaire. [MI-27]
br. Per gestire una pianeta unico e fragile è necessario dialogare a livello globale sui comuni valori che si incrociano tra le diverse tradizioni filosofico-religiose. Negli anni Novanta, una rete internazionale, l'Alleanza per un mondo responsabile e solidale, ha raccolto questa sfida. La responsabilità si è imposta come la spina dorsale dell'etica del ventunesimo secolo. Corollario di tutte le forme di vita comunitaria, essa è presente, sotto vocaboli diversi, in tutte le società. Controparte del potere, della libertà e dell'interdipendenza, la responsabilità permetterà - a condizione di una rinnovata metamorfosi - di rispondere alle sfide del nostro tempo. Dopo aver descritto la nascita della "Dichiarazione Universale delle Responsabilità Umane" e dimostrato che i principi generali in essa enunciati danno una nuova dimensione alla responsabilità, Pierre Calame rivolge la sua attenzione alle condizioni della sua messa in pratica. Dimostrando che la responsabilità può fornire la base per il "diritto comune globale", la cui attuale assenza è causa dell'irresponsabilità illimitata delle società, e che è possibile reinventare un nuovo contratto sociale tra l'uomo, le società e la natura.
br. Ci sono fondate ragioni per credere che la diga costruita da un castoro sia naturale e un bacino idroelettrico no? In che modo l'essere umano è diventato una grande forza geologica, in grado di alterare lo stato della biosfera? Quale rapporto intercorre tra l'ambiente umano e quello delle altre specie? La filosofia dell'ambiente si occupa di rispondere a domande come queste e, più in generale, di indagare la relazione tra gli umani e i loro dintorni. Il libro aiuta a capire la crisi ecologica attraverso una trattazione sistematica e scientificamente informata dell'ambiente dei viventi. L'idea che lo guida è che non è possibile gestire l'ambiente umano senza comprendere l'interazione tra i viventi e ciò che li circonda, e senza tener conto di come essi siano insieme prodotti e artefici dell'ambiente.
brossura Un "trattato" su uno dei temi fondamentali della filosofia: la "libertà", analizzata in modo sistematico e in prospettiva etico-antropologica, pur non mancando considerazioni di carattere psicologico, teologico e giuridico. Concepita la libertà come "essenza della coscienza spirituale" e come "autodeterminazione razionale del volere", vengono analizzate le classiche questioni dell'arbitrio e del valore, dei condizionamenti e della responsabilità, del bene e del male, del rapporto fra intenzione e azione. Domina l'intero svolgimento il connubio verità/libertà, sia in riferimento alla concretezza della persona, e sia in riferimento all'Assoluto come orizzonte fondante l'umana esistenza.
br. Tutto ciò che è possibile oggi, in seguito al progresso inarrestabile della scienza e della tecnologia, è anche eticamente lecito? Non è semplice rispondere a questa domanda, fondamentale per la bioetica. Il volume ricostruisce la storia della bioetica e della sua interazione con il biodiritto e la biopolitica, delinea in modo critico gli orizzonti teorici e le categorie concettuali per interpretare i principali problemi bioetici, articolandoli alla luce delle più recenti acquisizioni tecno-scientifiche. Sono affrontate anche le dimensioni della bioetica sociale, interculturale, non umana e post-umana. L'antologia raccoglie i principali riferimenti normativi sul piano della legislazione e giurisprudenza, nazionale ed internazionale.
br. Questo libro offre una presentazione dell'etica concepita come ricerca teorica e tradizione filosofica. L'etica non ha mai goduto prima d'ora dell'attenzione e del rispetto che le sono riconosciuti nella conversazione globale. È costituita da un lessico e da argomentazioni specifiche, che sono l'esito dello sviluppo della cultura moderna e democratica e della lunga vicenda filosofica. La ricerca sperimentale ha offerto inoltre studi nuovi e fertili che integrano il sapere filosofico e la storia della cultura. Il volume si apre con l'esame della condizione attuale della morale, all'apogeo della sua reputazione e stretta tuttavia tra moralismo e pulsioni autoritarie. Tratta quindi in dettaglio le nozioni principali, i modelli di critica filosofica, le teorie morali normative. Espone alcuni importanti risultati della ricerca sperimentale in psicologia e discute gli studi sulle origini evoluzionistiche della morale. I capitoli conclusivi mettono a fuoco le questioni della vita, che sono al centro della bioetica e dell'etica animale e ambientale, e affrontano i nuovi problemi sollevati dalle tecnologie digitali e dall'intelligenza artificiale. La ricerca etica è un campo pluralistico e compatto, in cui l'argomentazione razionale e l'osservazione empirica sono alleate delle discipline umanistiche e della storia della cultura nell'analisi dei problemi, nella proposta di diagnosi critiche e nella delineazione di soluzioni normative.
br. La tecnica ci lusinga offrendoci l'antidestino - la vittoria sul destino biologico inscritto nei nostri geni - e la liberazione dai vincoli dell'umano. Ma a quale prezzo? Aldous Huxley riteneva che ci sarebbero voluti secoli per pervenire alla società totalmente organizzata. Pochi decenni dopo esistono invece i mezzi per giungervi attraverso una rivoluzione che mette le mani sulle radici stesse dell'uomo. L'alleanza tra materialismoe tecnica instaura infatti sull'essere umano, ormai inteso come mero pezzo della natura, il potere biopolitico (biopower), che conduce a esiti opposti, ma ugualmente inquietanti: il superamento della barriera uomo-animale da un lato e il "postumano" propiziato dall'ingegneria genetica dall'altro. I massimi fattori di resistenza sono rappresentati dalle nozioni di persona, di umanesimo condiviso, di etica libera dall'utilitarismo. Esse articolano un'idea di conoscenza e di discorso pubblico che non sono solo lo specchio delle possibilità tecniche offerte dalla scienza, ma che esprimono in pieno l'irriducibile dignità etica dell'uomo.
br. Baruch Spinoza è uno dei pensatori più radicali che la storia della filosofia abbia mai conosciuto. E l'Etica, pubblicata postuma nel 1677, lo stesso anno della sua morte, è il distillato di un lungo e meditato esercizio intellettuale iniziato fin dagli anni Cinquanta quando Spinoza, abbandonata l'attività commerciale ereditata dal padre, aveva deciso che il suo futuro sarebbe stato la ricerca filosofica, la conoscenza e la vera felicità. Un capolavoro che ha pochi eguali e che, per ampiezza di temi e sistematicità espositiva, è paragonabile soltanto alla Repubblica di Platone. In questa nitida e rigorosa analisi dell'Etica, Nadler ci spiega sia perché le idee di Spinoza abbiano suscitato tra i suoi contemporanei uno scalpore senza precedenti, sia perché emanino ancora oggi un fascino irresistibile e conservino tutta la loro importanza.
br. Jankélévitch conferma in questo "Corso" la fecondità di un pensiero che parla di morale senza cadere nel moralismo, scava nei concetti evitando il concettualismo e coniuga il dovere con l'amore, muovendo dall'importanza che l'intenzione e la volontà hanno nell'esperienza morale. Né Husserl né Heidegger ma Pascal e Tolstoj sono i riferimenti dell'autore, filosofo laico ma attento alla lezione dei mistici, oltre che a quella dei classici (Platone, Aristotele, Agostino). Queste lezioni sono esemplarmente indicative della ricchezza spirituale che la filosofia può dare all'individuo.
In-8 (cm. 22), pp. VIII, 245 p. Timbro di biblioteca estinta al frontespizio, peraltro ben conservato.
Very Good English Ilaveli Hadikatu'l-hutaba. [Litograph], Mehmed Sakir [Corus]. (Sabik alay muftusu), Ahmed Kamil matbaasi, Ist., h. 1341 / m. 1925. Paperback, not original cover. In Arabic and Ottoman script. Large 8vo. (20 x 14 cm). 160 p. Ozege: 8735. Islamic ethica, way, sermons, morality.
Mm 240x280 Catalogo della mostra di Padova, Palazzo della Ragione, 7 maggio - 19 settembre 2001. Brossura originale di 304 pagine con 50 illustrazioni in bianco e nero e 200 a colori. Libro in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
GRIMALDI E CICERANO 1983. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO.
Mm 145x210 Collana "Saggi Bibliopolis" - Convegno internazionale di Napoli, , 24-25 ottobre 2014. Volume nella sua brossura originale, 328 pagine. Opera in perfette condizioni ovvero mai consultata, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura Nell'arco dei secoli molti filosofi, re, regine, scienziati hanno dovuto affrontare il problema etico, e ognuno di noi nella vita quotidiana ha problemi etici anche di enorme impatto, e che determineranno nel suo evolversi la loro vita. Scelte sbagliate possono influenzare negativamente il proprio futuro, la propria crescita, come quelli di una nazione, di una famiglia, della società civile, dell'ambiente, della religione, etc... Le domande che caratterizzano questo problema sono: Come si fa a scegliere la cosa giusta? Come si fa a compiere la cosa giusta? Ci si guadagna praticamente anche economicamente a fare la cosa giusta e il bene? Queste sono le 3 domande fondamentali alle quali bisogna rispondere per spiegare il tema etico applicarlo alla realtà quotidiana, alla progettazione, alla produzione manifatturiera, all'insegnamento, alla politica, all'economia, allo sport, alla religione che dovrebbe di per sé essere esempio di etica, come già lo è per la morale, all'assistenza sanitaria, al diritto del lavoro, etc... In questo testo cercheremo di affrontare il problema dando risposte chiare e pratiche per poter oltre che capire l'Etica proporre anche un metodo reale di "analisi" da applicare alla progettazione e al prodotto affinché si possa effettivamente definire Eticocompatibile.
ALFREDO GUIDA 2010 363 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Questo libro conferma quanto sia necessario oggi per la destra interrogarsi sul valore dell'identità e delle radici in un'epoca plurale e multirazziale. Quello dell'identità è tradizionalmente uno dei temi ricorrenti nell'orizzonte culturale della destra. Oggi si tratta di declinarlo in forme nuove. Sarebbe un errore culturale e, quindi, politico voler rinchiudere la destra in definizioni autolimitanti che non tengano conto della lezione della storia del Novecento e che trascurino l'evoluzione sociale che viene dal secolo attuale (dalla prefazione di Gianfranco Fini). Agostino Carrino e professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università di Napoli ’’Federico II’’. È condirettore della rivista «Diritto e cultura». Ha insegnato in varie Università straniere, tra cui Vienna, Parigi, San Diego. Tra le sue ultime pubblicazioni: ‘L’Europa e il futuro delle costituzioni’, 2002; ‘I diritti umani tra politica, filosofia e storia’ (a cura di), 2003. INDICE Prefazione di Gianfranco Fini Introduzione I. Le condizioni storico-spirituali della politica moderna - 1. Chi ha paura di una destra popolare? - 2. Lo scudo di Achille e la Gorgone del potere: la politica nell'età della globalizzazione II. Costituzione e riforme istituzionali - 1. Spazio simbolico comune e riforma della Costituzione - 2. L’interesse nazionale come norma fondamentale - 3. Legge elettorale e riforma della Costituzione - 4. Ancora sulla legge elettorale, ovvero: quando la politica è debole - 5. Sistema tedesco? Anche in Germania non funziona più - 6. Nuove forme della rappresentanza politica - 7. Politica e Costituzione - 8. Italiani depressi, li salveranno le riforme? - 9. Ce la faremo a realizzare il ’’nuovo patto’’? - 10. Grandezza e limiti della Costituzione repubblicana - 11. Difesa della Costituzione e crisi democratica - 12. La politica tra legalità e legittimità - 13. Essenza e natura del federalismo - 14. Referendum, uno strumento da rifondare - 15. Sui sistemi elettorali - 16. Il paradosso del giudice rivoluzionario - 17. Una riforma costituzionale in Francia - 18. Il federalismo tra ideologia e realtà - 19. Il ’’patriottismo costituzionale’’: limiti e prospettive - 20. La Costituzione di Stalin? Non era male - 21. Quali riforme istituzionali? - 22. Quali ostacoli alle riforme costituzionali? - 23. Berlusconi, Fini e il Parlamento - 24. Stato dei giudici e Stato di diritto - 25. I parlamenti servono (anche in Usa) III. Società multietniche e nuove forme della cittadinanza - 1. Sull’immigrazione - 2. Perché l’immigrazione non è una catastrofe - 3. La strana politica del Consiglio d’Europa - 4. L’immigrazione, la Francia, l’Europa - 5. La fortuna di essere tutti un po’ barbari IV. Per un’Europa dei popoli - 1. Stati nazionali, democrazia e Costituzione europea - 2. L’Europa e gli Stati nazionali - 3. Mille pagine non bastano a fare l’Europa - 4. Crisi e critica dell’Unione Europea - 5. Il futuro dell’Unione Europea - 6. ’’The Rise of the Rest’’ - 7. La fine del capitalismo globale - 8. L’Europa che servirebbe (e che non c’è) - 9. Sale dal G8 il bisogno di Europa V. La destra moderna - 1. Sulle unioni civili: per ’un’etica dei diritti - 2. Per una destra egemone - 3. Se vince la ’Rivoluzione francese’ - 4. Una certa idea della politica postmoderna - 5. Sarkozy e il ritorno della politica - 6. La destra ambientalista - 7. La destra dell’interesse nazionale - 8. Sull’aborto - 9. Il ritorno dello Stato - 10. Le idee della destra - 11. Anche in Medio Oriente, la pace passa per la laicità - 12. Crisi mondiale, il marxismo non c’entra - 13. Una tradizione da non liquidare - 14. Crisi morale e crisi della Repubblica - 15. Sull’università - 16. Politica e passioni - 17. Oltre la crisi c’è il ritorno della politica - 18. Fini e il cesarismo - 19. Al Meridione è necessario uno strappo - 20. Perché occorre dare ascolto a Napolitano - 21. Il declino del comunismo - 22. Ma il Nord non è della Lega - 23. Sui valori del ’’Popolo della Libertà’’ - 24. La sinistra che servirebbe (e che non c’è) - 25. L’incapacità inglese di capire il belpaese - 26. Caso Englaro: adesso una legge che non divida - 27. Se i cittadini recuperano la politica - 28. Diritto alla vita, diritto alla morte - 29. La destra e lo spirito repubblicano - 30. La strategia di Fini - 31. Sicurezza e libertà - 32. La Lega e la politica - 33. Il declino della sinistra - 34. Un partito del Sud? - 35. Il Sud e la lezione di Federico II - 36. L’individuo statistico e l’interesse generale VI. L’Europa, l’America, la Cina - 1. La politica estera della destra neoconservatrice - 2. Obama e le elezioni americane - 3. Obama può riconciliare Europa e USA - 4. Sulla Cina - 5. L’Europa e il Mediterraneo VII. Oltre la destra e la sinistra - 1. Elementi per un dibattito su destra e sinistra - 2. La lezione di Prezzolini - 3. L’individuo oltre la comunità - 4. L’essenza della decisione nella ’modernità liquida’ - 5. Questa destra garante di democrazia - 6. Morte dell’ideologia e laicità della politica - 7. Oltre la destra e la sinistra Indice dei nomi Soggetti: Ideologie politiche, Conservatorismo e ideologie democratiche di destra, Politica estera, Destra neo-conservatrice, Costituzione, Unione Europea, Sovranità, Stato, Nazione, Spazio simbolico, Diritti, Etica, Populismo, federalismo fiscale, Economia, Hans Kelsen, Secolo d'Italia, Obama, Carl Schmitt, Democrazia, Alleanza Nazionale, americana, antipolitico, Berlusconi, Corte costituzionale, Globalizzazione, Nicolas Sarkozy, Dalai Lama, crisi culturale, Kirk, Europa, Modernità, Società civile, Cina, Mediterraneo, Guerra, Post-modernismo, Sinistra, Capitalismo, Sovranismo, Rivoluzione francese, Francia, Aborto, Medio Oriente, Geopolitica, Marxismo, Englaro, Sud, Cesarismo, Laicità, Germania, Filosofia politica
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Questo libro conferma quanto sia necessario oggi per la destra interrogarsi sul valore dell'identità e delle radici in un'epoca plurale e multirazziale. Quello dell'identità è tradizionalmente uno dei temi ricorrenti nell'orizzonte culturale della destra. Oggi si tratta di declinarlo in forme nuove. Sarebbe un errore culturale e, quindi, politico voler rinchiudere la destra in definizioni autolimitanti che non tengano conto della lezione della storia del Novecento e che trascurino l'evoluzione sociale che viene dal secolo attuale (dalla prefazione di Gianfranco Fini). Informazioni bibliografiche Titolo: La destra e le libertà: per un patriottismo repubblicano Autore: Agostino Carrino Prefazione di: Gianfranco Fini Editore: Napoli: Alfredo Guida, 2010 Collana: Volume 11 di Leviathan ISBN: 8860426952, 9788860426956 Lunghezza: 363 pagine; 22 cm Soggetti: Ideologie politiche, Conservatorismo e ideologie democratiche di destra, Politica estera, Destra neo-conservatrice, Costituzione, Unione Europea, Sovranità, Stato, Nazione, Spazio simbolico, Diritti, Etica, Populismo, federalismo fiscale, Economia, Hans Kelsen, Secolo d'Italia, Obama, Carl Schmitt, Democrazia, Alleanza Nazionale, americana, antipolitico, Berlusconi, Corte costituzionale, Globalizzazione, Nicolas Sarkozy, Dalai Lama, crisi culturale, Kirk, Europa, Modernità, Società civile, Cina, Mediterraneo, Guerra, Post-modernismo, Sinistra, Capitalismo, Sovranismo, Rivoluzione francese, Francia, Aborto, Medio Oriente, Geopolitica, Marxismo, Englaro, Sud, Cesarismo, Laicità, Germania, Filosofia politica
br. In questo volume 2 il libro chiarisce le ragioni strutturali per cui la società moderna avanzata genera il paradosso di una morale al tempo stesso inflazionata e deflazionata: per un verso, tramite i mass-media (fortemente propensi a enfatizzare ogni caso di scandalo), inflaziona la comunicazione pubblica di discorsi morali; per l'altro, a causa della "superiore amoralità" dei suoi sistemi di funzione, dà luogo a un effetto contrario di deflazione morale. L'economia, il diritto, l'arte, la scienza operano infatti esclusivamente in base a criteri propri (profitto/perdita; ragione/torto; bello/brutto; vero/falso), i quali sono indifferenti alla morale poiché sono primariamente indirizzati alla rispettiva funzione. Così, mentre da un lato la società funziona in chiave amorale, dall'altro lato si crea la percezione di un'immoralità crescente. La politica può sfruttare opportunisticamente il lato inflazionato di questo paradosso, ma ne resta poi vittima. Anch'essa, infatti, opera necessariamente tramite un criterio funzionale (potere/non-potere) e inoltre, se i sistemi di funzione fossero costretti a operare con criteri morali, cadrebbero in una crisi irreversibile.
br. Se il Dio del Vecchio Testamento lo si può definire "legislatore", in quanto stabilisce un patto con l'uomo e da questo patto fa discendere leggi formalizzate, particolareggiate, il Dio del Nuovo Testamento, invece, lo si può chiamare "educatore", perché non ci detta comandamenti scritti sulle tavole, bensì ci trasmette il suo ammaestramento tramite Cristo e lo imprime nella nostra coscienza. Queste due diverse interpretazioni della figura divina portano con sé un differente modo di intendere: la colpa dell'uomo, il senso del suo pentimento, la possibilità di riscatto. Tutto scaturisce da due distinte letture della natura dell'uomo. Entrambe le visioni di Dio, quella vetero e quella neotestamentaria, però, rapportano l'uomo a Dio in modo tale da far cogliere la nostra finitudine e in modo da far avvertire dentro di noi "la disperazione", per dirla con Kierkegaard, che anima il nostro tentativo di tornare a Lui. L'uomo moderno è ancora capace di tollerare un peso di tale portata? A questo punto, la riflessione si indirizza verso di noi, uomini del nostro tempo. Con acclusi due saggi sul linguaggio e su alcuni principi pedagogici fondamentali.