2 320 résultats
brossura Questo filosofo italiano cercava il cristianesimo spirituale, e vedeva in Spinoza il rappresentante piu? alto, nel pensiero moderno, della tradizione idealistica trascendente e religiosa - il grande solitario metafisico della liberazione della coscienza. Dietro il suo Spinoza letto in chiave religiosa si staglia Plotino, la metafisica vissuta religiosamente. Per Martinetti il rapporto privilegiato con Spinoza, questa voragine di pensiero, ancora oggi rappresenta il suo testamento intellettuale, lui, che considerava il filosofo olandese il "metafisico santo", il "liberato vivente". Benedictus de Spinoza. Etica (1928) rappresenta uno dei suoi testi fondamentali su Spinoza.
br. Viene qui riproposto il capolavoro di uno dei maggiori filosofi del Seicento, con il testo originale a fronte e con il nutrito commento di Giovanni Gentile. Le dottrine metafisiche e gnoseologiche possono essere considerate come propedeutiche alla definizione di una teoria morale che si propone di liberare gli uomini dalle passioni. E dal momento che il riconoscimento della necessità della sostanza divina è per Spinoza il concetto fondamentale della concezione della realtà e della conoscenza, esso costituirà anche il perno concettuale della sua costruzione etica.
br. Ikea ha veicolato nel suo sviluppo ventennale una solida cultura di eccellenza, proponendo un modello di azienda dotata di coscienza e che fa sempre ciò che è giusto. Come ben esprime il suo motto, "tutto ciò che Ikea fa deve essere a prova di indagine". Ikea è diventata per certi versi un mito indistruttibile e fortissimo nel mondo del business, fattore indispensabile per acquisire il primato mondiale nel settore dell'arredamento e della distribuzione dell'interior design. La cultura aziendale è spesso costruita, soprattutto nelle multinazionali, proprio come se si fabbricasse un mito da comunicare quotidianamente - con le parole d'ordine, i valori, le leggende positive, i linguaggi, i personaggi e tutto quanto possa fare da collante -. Ma come spesso accade, l'immagine mitizzata si può rovesciare nel suo opposto. Col suo racconto, Stenebo ci aiuta a cogliere i chiaroscuri di una realtà che è sempre stata presentata in bianco e nero; a comprendere lo stile di direzione di un imprenditore che ha abilità e intuizioni straordinarie, ma che a volte scivola su atteggiamenti affaristici ed egocentrici; a illuminare una strategia composta di mosse innovative sul prodotto e sulla logistica accanto a operazioni corsare di utilizzo della creatività di altri designer e a criticabili negoziazioni di partnership con i fornitori. Senza sconti per nessuno, l'eccellenza di Ikea viene raccontata insieme alle iperboli più discutibili e fallaci dell'intera organizzazione e del top management: una vera storia aziendale, non un'agiografia. Prefazione di Severino Salvemini.
br. Ogni disamina sull'Intelligenza artificiale (IA) parte da un riferimento pioneristico legato al famoso «test» di Alan Turing, il matematico inglese che nel 1950 propose un metodo per misurare il livello di intelligenza di macchine computazionali messe a confronto con l'intelligenza umana. La Chiesa negli ultimi decenni non ha lesinato di porsi il problema degli «effetti » della IA sulle nostre esistenze. A partire da Giovanni Paolo II, infatti, è possibile tracciare un percorso dal quale emerge l'approccio etico e antropologico maturato rispetto alle tecnologie e alle innovazioni più sofisticate. Il volume offre una introduzione di base a questo attualissimo tema.
brossura "Il codice segreto dei Samurai", o Hagakure, è il più importante tra i testi dedicati alla pratica e all'etica della via del guerriero in Giappone. Gli insegnamenti e le memorie di Yamamoto Tsunetomo, monaco ma ancor prima Samurai, guidano da più di trecento anni chi volesse intraprendere questo lungo e difficile cammino. L'Hagakure, metafora del vivere secondo rettitudine, incita e aiuta a superare l'attaccamento al proprio ego, che è il limite umano più difficile da vincere, e ci accompagna verso la ricerca della gioia della vita, non disgiunta, però, da una meditazione costante sulla morte. Testo di grande profondità e di fascino inconsueto, ha trasformato il comportamento di molte generazioni di uomini: vivere senza farlo sapere, essere prima ancora di apparire, condurre un'esistenza normale e allo stesso tempo raggiungere le vette della sapienza seguendo e servendo la via è una prospettiva che ciascuno può adottare e adattare nell'azione di tutti i giorni. La traduzione, la prima in una lingua occidentale, è stata condotta direttamente dall'originale giapponese.
brossura "Il codice segreto dei Samurai", o Hagakure, è il più importante tra i testi dedicati alla pratica e all'etica della via del guerriero in Giappone. Gli insegnamenti e le memorie di Yamamoto Tsunetomo, monaco ma ancor prima Samurai, guidano da più di trecento anni chi volesse intraprendere questo lungo e difficile cammino. L'Hagakure, metafora del vivere secondo rettitudine, incita e aiuta a superare l'attaccamento al proprio ego, che è il limite umano più difficile da vincere, e ci accompagna verso la ricerca della gioia della vita, non disgiunta, però, da una meditazione costante sulla morte. Testo di grande profondità e di fascino inconsueto, ha trasformato il comportamento di molte generazioni di uomini: vivere senza farlo sapere, essere prima ancora di apparire, condurre un'esistenza normale e allo stesso tempo raggiungere le vette della sapienza seguendo e servendo la via è una prospettiva che ciascuno può adottare e adattare nell'azione di tutti i giorni. La traduzione, la prima in una lingua occidentale, è stata condotta direttamente dall'originale giapponese.
Mm 155x225 Brossura editoriale con bandelle, pagine VI-257. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
br. Nell'antichità le nozioni di virtù, città, legge, anima, destino, passione, felicità nascono in ambito extrafilosofico, sul terreno dell'esperienza religiosa, politica, sociale, e trovano le loro prime espressioni culturali nei linguaggi della poesia, della tragedia e della storiografia. Mario Vegetti inizia il suo viaggio alla scoperta dell'etica antica dai versi dell'Iliade, e da lì indaga i temi della virtù, della politica, dell'anima. Man mano che procede e si susseguono le vicende storiche sono affrontati i temi della passione, del destino, della felicità e della saggezza, con particolare riferimento all'età ellenistica e romana. Maggiore spazio è dedicato ai grandi dominatori del pensiero antico, Platone e Aristotele, e a come i due filosofi hanno inteso le questioni etiche. Mario Vegetti conclude ogni capitolo con degli "epiloghi" in cui esamina brevemente il punto di vista della posterità per capire quanto, delle idee analizzate, era destinato a permanere nel dibattito etico contemporaneo e quale il significato attuale dei problemi dell'etica antica.
br. Il primo volume dell'Annuario di Etica è concepito come inedito luogo di incontro e di elaborazione teorica, come proposta e confronto sui grandi temi dell'etica, a partire dall'attualità dell'esperienza morale. Esso coltiva una linea che pone a confronto alcune grandi tesi, nella convinzione che è ancora possibile la determinazione della verità e del bene, a fronte di una situazione presente rassegnata ad una pratica indifferenza reciproca dei diversi saperi e credenze, incline alla privatezza della verità e del bene e alla retorica del frammento.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRACCOPERTA. "Sono due le domande che dovrebbe porsi il lettore che affronta l'opera di Heschel. Vuole davvero sapere ciò che vuole? Vuole davvero uscire dal disorientamento (non privo di vantaggi, come ogni nevrosi) in cui tutti oggi vivono? Vuole davvero abrogare i «giubilei di frustrazioni»? Vuole davvero sentirsi staccato dai possessi diventati «emblemi delle sue repressioni»? Se l'offuscamento dei fini (suoi e altrui) gli è troppo caro, rinunci alla lettura, che non avrebbe alcun effetto su di lui. Ma se desidera chiarezza e dunque libertà, avrà grazie a Heschel tutti gli aiuti possibili. Dovrà però fare dei conti precisi con la sua tradizione. Se è ebreo, Heschel potrà inebriarlo d'una sobria ebbrezza rievocando felicità non necessariamente perdute. Ma a chiunque, di qualsiasi tradizione, Heschel porge lo stesso dono e ammaestra comunque nella cosa comune a ogni uomo che sia umanamente compiuto, l'arte di pregare, di congiungere il noto all'ignoto, e da quella premessa la tradizione specifica verrà rischiarata. E grazie al metro oggettivo della tradizione cui il destino l'ha legato, l'uomo cessa di essere chiuso nella prigione della sua soggettività soggettivistica, è costretto a sentirsi giudicato invece di giudicare, ad ascoltare invece di chiacchierare. Così Heschel giunge ad essere universale proprio perché saldamente particolare e insegna a chiunque come debba accogliere Chi lo sta cercando (quaerens me sedisti lassus), l'essere assoluto che nella sua assolutezza può includere la pateticità dell'amante." Nel Medioevo i pensatori cercavano le prove dell'esistenza di Dio, oggi, quella dell'Uomo. Il termine «umano» è diventato ambiguo: l'ambiguità dell'homo sapiens è un luogo comune di antica data, lode e derisione furono profuse su di lui, apparendo a taluni «il capolavoro del cielo», ad altri «l'unico errore della natura». L'uomo ha pochi amici in questo mondo, specie nella letteratura contemporanea su di lui: forse solo il Signore del cielo è il suo unico amico sulla terra; non sarà l'appagare, d'essere un bisogno e non solo avere dei bisogni: i bisogni personali vengono e poi passano, ma rimane il dubbio se « sono necessario?»; non v'è un uomo che non sia stato scosso da questa domanda. È molto significativo che l'uomo non basti a sé stesso, che la vita non abbia alcun significato per lui se non serve ad un fine che la trascende, se non ha valore per gli altri. L'uomo non costituisce un fine assoluto in sé stesso: la seconda massima di Kant (non servirsi degli altri come mezzi, ma anche come fine) suggerisce il modo in cui una persona dovrebbe essere trattata dagli altri, non quello in cui dovrebbe trattare sé stessa. Una domanda: chi ha bisogno dell'uomo? La prima risposta è di carattere sociale: l'uomo serve alla società-umanità, difatti il valore d'una persona dipenderebbe dalla sua utilità nei confronti degli altri, dall'efficienza della sua azione sociale. Però nell'anima vi sono percorsi lungo i quali l'uomo cammina da solo, vie che non conducono verso la società, ma verso un mondo intimo; l'esistenza umana non può trarre il suo significato ultimo dalla società, la quale ha bisogno essa stessa di un significato; è altrettanto legittimo chiedere: «il genere umano è necessario?», o ancora «io sono necessario?». Si dice «ama il prossimo tuo come te stesso», ove l'umanità non è, diciamo, la specie, piuttosto individui specifici, una comunità specifica, non un gregge informe: certo, il bene di tutti conta più di quello del singolo, ma è l'individuo concreto che conferisce un significato alla razza umana; noi non riteniamo che un essere umano abbia valore in quanto membro di quella razza; è vero semmai il contrario: la razza umana ha valore in quanto è composta da esseri umani. Ma, chi ha bisogno dell'uomo? La natura? Essa è colma di possibilità che appagano tutte le nostre necessità, tranne una: la necessità d'esser necessari; nel silenzio incessante della natura l'uomo è come il centro di una proposizione, e tutte le sue teorie sono come virgolette che indicano il suo isolamento al centro del suo io. La ricerca dell'importanza suprema dell'essere è la risposta ad una necessità dell'esistenza: non deriva dalla natura umana, ma costituisce la natura stessa dell'essere uomini; la verità perderebbe valore se tale ricerca fosse un fatto irrilevante; se è da ritenersi un'assurdità l'ansia d'un significato supremo, allora essere uomini equivarrebbe ad esser folli. Dimostrare che l'essere uomini ha una validità innegabile trascende le possibilità della mente; l'uomo non può verificare la propria umanità in termini che trascenderebbe la sua esistenza; infatti, l'essere uomini può venire inteso solo in termini umani, e la sua validità è condizionata dalla validità di questi termini; l'uomo non può dunque provare il significato trascendente, essendone la sua manifestazione. Troppo potente è la specie umana, e troppo pericolosa per essere solo un giocattolo o capriccio. Qual è la sua natura e funzione? È maligna, come un tumore, o la si può concepire come il cervello dell'universo? Talvolta la specie umana presenta sintomi maligni che, se non controllati, potrebbero distruggere nella loro espansione l'intero organismo. La nostra civiltà è ancora all'infanzia, l'espansione della potenza umana è appena cominciata, e ciò che l'uomo farà con la sua potenza potrà salvare o distruggere il nostro pianeta. L'importanza dell'essere umano dipende dall'autenticità dell'essere uomini, il cui segreto consiste nell'anelito per il significato; l'uomo non costituisce il significato di sé stesso, e se l'essenza dell'essere uomini è la ricerca di un significato trascendente, allora il segreto dell'uomo sta nella sua apertura al trascendente; l'esistenza è disseminata di segni di trascendenza, e l'apertura ad essa è un elemento costitutivo dell'essere uomini. Descrizione bibliografica Titolo: Chi è l'uomo? Titolo originale: Who is Man? Autore: Abraham Joshua Heschel Traduzione dall'inglese di: Lisa Mortara, Elèna Mortara Di Veroli Editore: Milano: Rusconi, Febbraio 1971 Edizione: Quarta (Maggio 1989) Lunghezza: 176 pagine; 22 cm ISBN: 8818010409, 9788818010404 Collana: Problemi attuali Soggetti: Filosofia, Ebraismo, Religione, Teologia, Etica, Mistica ebraica, Giudaismo, Cristianesimo, Sabato, Riflessioni, Meditazioni, Spiritualità, Musar, Qabbalah, Pietà ebraica, The Sabbath, Man is not Alone, Solitudine, Uomo solo, Pensiero ebraico, Modernità, Secolarizzazione, Trascendenza, Vita, Significato, Senso, Consapevolezza, Desiderio, Crisi d'identità, Valori, Esistenza, Natura, Sfida, Mondo, Creato, Ipotesi, Creazione, Rivelazione, Uomini, Logica, Autoconoscenza, Reciprocità, Eclissi, Umanità, Santità, Essere, Vivere, Libertà, Utilità, Presenza, Pathos, Imbarazzo, Celebrazione, Obbedire, Esperienza, Essere richiesti, Precarietà, Ineffabile, Ripudio, Sfida, Comandamenti, Doveri, Obbedienza, Missione, Male, Bene, Bibbia, Interpretazione, Salvezza, Saggezza, Giustizia, Misericordia, Tradizione ebraica, Conoscenza, Conservatorismo, Dio, Fede, Divino, Regno dell'ineffabile, Mistero, Torah, Mitzvoth, Profeti, Domande fondamentali, Principi, Chassidismo, Gershom Scholem, Haskalah, Illuminismo ebraico, Spinoza, Moses Mendelssohn, Haggadah, Concezione cristiana, Antropologia, Sociologia, Psicologia, Protagora, Aristotele, Medioevo, What is meant by being human?, Being human, Knowledge, Saggi, Bibliografia, Riferimento, Classici, Libri Vintage Fuori catalogo, Philosophy, Judaism, Religion, Theology, Jewish mysticism, Christianity, Ethics, Sabbath, Reflections, Meditations, Spirituality, Piety, Loneliness, Lonely man, Jewish thought, Modernity, Secularization, Transcendence, Life, Meaning, Sense, Awareness, Desire, Identity crisis, Values, Existence, Nature, Challenge, World, Created, Hypothesis, Creation, Revelation, Men, Logic, Self-knowledge, Reciprocity, Eclipse, Humanity, Holiness, Living, Freedom, Utility, Presence, Embarrassment, Celebration, Obey, Experience, To be required, Insecurity, Ineffable, Repudiation, Challenge, Commandments, Duties, Obedience, Mission, Evil, Good, Bible, Interpretation, Salvation, Wisdom, Justice, Mercy, Jewish tradition, Conservatism, God, Faith, Divine, Kingdom of the ineffable, Mystery, Prophets, Fundamental questions, Principles, Jewish enlightenment, Christian conception, Anthropology, Sociology, Psychology, Protagoras, Aristotle, Essays, Bibliography, Reference, Classics, Books Out of print
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Storia, filosofia e politica. Camus e Merleau-Ponty Autore: Antonio Martone Presentazione di: Roberto Esposito Editore: Napoli: La Città del Sole, 2003 Collaboratore: Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Lunghezza: 194 pagine; 23 cm ISBN: 8882924114, 9788882924119 Collana: Volume 103 di Il pensiero e la storia Soggetti: Storia della filosofia occidentale, Politica, Contemporanea, Maurice Merleau-Ponty, Albert Camus, Verità e comunità, Pensiero novecentesco, Marxismo, Nichilismo, Etica, Luogo, Democrazia, Borghesia, Confronti, Paralleli, Comunismo, Rivolta, Pace, Pacifismo, Novecento, Révolte, Questione del male, Natura, Meridiano, Critica, Storicismo, Realismo politico, Negatività, Sovranità, Misura, Chiasma, Cultura francese, Guerra fredda, Anni Cinquanta, Anni Sessanta, Sartre, Fascismo, Nietzsche, Schmitt, Ateismo, Pessimismo, Simone Weil, Esistenzialismo ateo, Stirner, Simone de Beauvoir, Giustizia sociale, Fenomenologia, Umanesimo e terrore, Intellettuali, History of Western Philosophy, Politics, Contemporary, Truth and Community, Twentieth Century Thinking, Marxism, Nihilism, Ethics, Place, Democracy, Bourgeoisie, Confronti, Parallels, Communism, Revolt, Peace, Pacifism, Twentieth Century, Matter of Evil, Nature, Criticism, Historicism, Political Realism, Negativity, Sovereignty, Measure, French Culture, Cold War, Fifties, Sixties, Sartre, Fascism, Atheism, Pessimism, Atheist Existentialism, Social Justice, Phenomenology, Humanism and Terror, Intellectuals
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. COME NUOVO, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO; MACCHIETTE/FIORITURE LUNGO I TAGLI. L’attuale situazione storica, che va sotto il nome di postmodernità, sembra essere caratterizzata dall'indifferenza dei generi di discorso e delle forme di vita. La crisi dei cosiddetti meta-racconti, delle grandi narrazioni legittimanti, ha lasciato il posto ad un ’tutto va bene’ che abolisce la possibilità del giudizio e l’esercizio della decisione. E la coscienza, soprattutto quella filosofica, sembra godere della propria irresponsabilità. Filo conduttore dei presente lavoro è, al contrario, che proprio la decadenza dei meta-racconti impone al pensiero l’assunzione di una responsabilità tanto più radicale quanto più priva di rassicurazione. Prendendo le mosse dall'esperienza di Auschwitz, segno della nostra attualità storica, evento in cui sprofonda il pensiero vigile e che costituisce tuttora il nostro più proprio ’impensato’, questo libro tenta di restituire alla filosofia quella ’dignità del pensare’ che, sola, ne giustifica la già incerta esistenza. Descrizione bibliografica Titolo: Il discorso e la cenere: dieci variazioni sulla responsabilità filosofica Autore: Bruno Moroncini Editore: Napoli: Guida Editori, 1988 Lunghezza: 437 pagine; 22 cm ISBN: 8870429210, 9788870429213 Collana: Guida ricerca: Filosofia; Epistemologia antropologica Soggetti: Filosofia, Saggi, Nazismo, Scrittura, Differenza, Spirito Apollineo, Dionisiaco, Felicità, Antimetafisica del fondamento, Aldo Masullo, Etica, Giustizia, Coscienza, Razionalità, Tragedia e politica, Moralità, Modernità, Storia, Ebraismo Parole e frasi comuni Auschwitz cenere costituisce Critica del giudizio destinazione dialogo differenza disastro discorso scienza universitario dissidio empirica enunciati prescrittivi epistemico facoltà filosofica fondo frase Freud generale genere umano gioco linguistico giudizio godimento governo Hegel Heidegger infine insieme Kant Jacques Derrida Jacques Lacan legge morale legittimazione linguaggio linguistica logica luogo Lyotard Maurice Blanchot Menone mente meta-racconto metafora mimesi mistagogo morte narrazione nome Parmenide parola pensiero performativo Platone posizione pratica principio del piacere problema proprio psicoanalisi questione racconto ragione rapporto rappresentazione razionale regole relazione ripetizione rispetto saperi scena scientifico scritto scrittura segno storico senso significante silenzio Socrate sofista sapere enunciazione desiderio soggetto filosofico soltanto specie umana storia strutturale Teeteto tematizzazione termini testo tradizione trasmissione verità Walter Benjamin INDICE I. La specie umana. Robert Antelme o dell’indivisibile II. Lyotard I. La decadenza del racconto III. Lyotard II. L’emergenza della frase IV. L’elogio della cenere. Controfirmato, Jacques Derrida V. La prosopopea della legge. Platone, un détour attraverso la scena primaria VI. Teoria del discorso. Jacques Lacan e la sovversione del desiderio VII. Kant I. Risposta alla domanda ’’Che cos'è l’Università?’’ VIII. Kant II. La logica del passo o della filosofia chiliastica IX. Kant III. La dea velata o la verità che parla X. La legge del dialogo. Maurice Blanchot e il disastro del pensiero
JACQUES DERRIDA, MARX & SONS, MIMESIS 2008, ALLO STATO DI NUOVO "Qual è il futuro del marxismo?" A questa domanda Jacques Derrida aveva tentato di rispondere in Spettri di Marx, concludendo che senza interrogare nuovamente l'eredità marxista, il marxismo non avrà futuro e il futuro stesso non avrà nessun avvenire. I saggi compresi in questa raccolta sono le risposte date da alcuni dei maggiori filosofi politici contemporanei agli spiriti evocati in Spettri di Marx. La posta in gioco nella discussione è alta: la possibilità di creare spazi di intervento nel reale, il rapporto tra filosofia e politica, tra teoria critica e pratiche antagoniste. L'esito del dibattito è una chiarificazione del rapporto tra marxismo e decostruzione, e sopratutto della possibilità di pensare la politica come luogo di un'esperienza sottratta a ogni dogma. INDICE DEL VOLUME -Il sorriso dello spettro di Antonio Negri -Marx dematerializzato, o lo spirito di Derrida di Pierre Macherey -La lettera rubata di Marx di Frederic Jameson -Spiriti armati e disarmati: Spettri di Marx di Derrida di Warren Montag -Marxismo senza marxismo di Terry Eagleton -Riconciliare Derrida: Spettri di Marx e la politica decostruttiva di Aijaz Ahmad -Dopo la caduta: tra le nebbie del 18 Brumaio delle primavere dell'est di Ratsko Mocnik -La politica dell'hantologie in Spettri di Marx di Jacques Derrida di Tom Lewis -Lingua amissa: il messianismo della lingua-merce e Spettri di Marx di Werner Hamacher -Marx & Sons di Jacques Derrida
NUOVO. Il libro delinea un'analisi dei presupposti filosofici della filosofia dell'organismo di Hans Jonas, per poi arrivare a trattare sia il “principio responsabilità” alla base dell’etica per la vita e per le generazioni future proposta da questo filosofo, sia le innumerevoli e cruciali questioni di bioetica che Jonas, tra i primi pensatori, ha sollevato (clonazione, controllo della riproduzione, eugenetica, eutanasia, rapporto medico-paziente, sperimentazioni sui malati, responsabilità medica, ecc.), nate dal progresso tecnico e biomedico. Nell'epoca del dispiegamento della tecnica si rende necessaria un’etica che deduca il dover-essere dall'essere e faccia di quest’ultimo, la cui continuazione come organismo, quindi come natura e vita, deve essere mantenuta e preservata, lo scopo supremo da perseguire, rendendolo fonte di normatività e vincolo di azione. L’artificio tecnico ha messo nelle mani dell’individuo un potere smisurato e difficilmente gestibile, da cui l’immagine dell’uomo viene dissolta, frammentata, s-figurata, i contorni ne vengono sfumati, sbiaditi, dilatati, il disegno reso moltiplicabile, infinitamente e variamente riproducibile. Tante immagini quante sono le spinte valoriali e i fini da cui è mosso l’uomo della contemporaneità. Informazioni bibliografiche Titolo: L'uomo senza immagine: la filosofia della natura di Hans Jonas Collana: Mimesis Filosofie Autore: Francesco Borgia Editore: Milano: Mimesis, 2006 ISBN: 8884833353, 9788884833358 Lunghezza: 162 pagine; 21 cm Soggetti: Filosofia, Contemporanea, Natura, Libertà, Ontologia, Etica, Responsabilità, Assiologia, Bioetica, Rivoluzione tecnico-scientifica, Bibliografia, Germania, Austria, Martin Heidegger, Husserl, Ernst Troeltsch, Franz Spranger, Ernst Bloch, Tecnica, medicina, etica, Dialettica, Saggistica Francesco Borgia (Roma,1976) si è laureato in filosofia all'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e ha conseguito il dottorato di ricerca in “Scienze Bioetico-giuridiche” presso l’Università degli Studi di Lecce. Ha collaborato a riviste quali “Rivista Internazionale di Filosofia del Diritto”, “L’Arco di Giano”, “Il Cannocchiale”. Per le edizioni Mimesis ha pubblicato L’uomo senza immagine. La filosofia della natura di Hans Jonas (2006).
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Descrizione bibliografica Titolo: Il giornalismo e le sue regole: un'etica da trovare Autore: Franco Chiarenza, Giuseppe Corasaniti, Paolo Mancini Editore: Etas Libri, 1992 Lunghezza: 245 pagine; 24 cm ISBN: 8845305260, 9788845305269 Collana: Comunicazione Soggetti: Giornalismo, Etica professionale, Editoria, Stampa, Scrittura giornalistica, Informazione, Mass Media, Systems, Manuali, Pluralismo, Televisione, Quotidiani, Reportage, Reporter, Tabloid, Cultura, Esami, Deontologia, Pubblicisti, Legislazione, Norme, Leggi, Autonomia, Regole, Lavoro, Ordine dei giornalisti, Diritto, Responsabilità civile, penale, Libertà, Ruolo, Problemi, Mestieri, Journalism, Professional Ethics, Publishing, Press, Journalistic Writing, Information, Manuals, Pluralism, Television, Newspaper, Reportage, Reporter, Tabloid, Culture, Exams, Deontology, Publicists, Legislation, Rules, Laws, Autonomy, Rules , Work, Order of Journalists, Law, Civil Liability, Criminal, Freedom, Role, Problems, Crafts
FRATELLI BOCCA EDITORI 1951 227 PP. UNA PICCOLA MANCANZA IN QUARTA DI COPERTINA, LIEVI TAGLIETTI MARGINALI ALLE ESTREMITà DELLA COPERTINA, TUTTA LA PAGINAZIONE INTONSA: CHIUSA E DA APRIRE.
LA CITTà DEL SOLE 2006 FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME MAI SFOGLIATO L'assidua frequentazione della problematica bioetica e le sollecitazioni provenienti dai corsi universitari che da diversi anni tengo nel corso di laurea in Biotecnologie, mi hanno convinto che uno dei maggiori limiti della riflessione e del dibattito in materia di bioetica e biodiritto in Italia è dato da una forte vis polemica, che caratterizza pressoché tutte le posizioni, con enormi ricadute in sede politica e sociale; d'altronde, la bioetica - che in quanto tale è bioetica per l'uomo - non può essere risolta in un terreno di scontro e di contrapposizione, ma di confronto delle diversità in termini positivi e costruttivi, così da passare dalla diversità delle culture a una cultura delle diversità; a questa impostazione risponde un primo volume legato a un profondo ripensamento del rapporto dell'uomo con le biotecnologie, intese come modello culturale caratteristico dell'uomo contemporaneo: Il diritto di non sapere: lo specifico dell'uomo bioetico, pubblicato a cura dell'Istituto Italiano per gli Studi filosofici, per i tipi delle edizioni La città del sole, 2006
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. COME NUOVO, MAI SFOGLIATO, PAGINE INTONSE (PERLOPIÙ NON TAGLIATE). COPIA NUMERATA N. 522. Vera vita è quella completa per ogni lato, che corrisponde a tutte le nostre aspirazioni più profonde e forma la più alta sintesi delle nostre potenzialità e attività. Vera vita è quella dello spirito, nel suo più alto stadio, dove solo può operarsi la pacificazione delle intime discordanze e contraddizioni e dove ogni bisogno e dolore trova soddisfazione, conforto, superamento. Tale vita è la soprannaturale, alla quale siamo stati predestinati da Dio, non per esigenza di natura ma per dono di benevolenza; dono che ci eleva e nobilita, ci chiama al consorzio con Dio e ci fa inabissare nel suo mistero. La vita soprannaturale non è per l'uomo una mera aggiunzione o una sovrapposizione accidentale alla sua vita di natura, è una vera trasformazione dell'esistenza ed attività umana. La nostra vita di animale ragionevole, pur rimanendo alla superficie quella che è, con tutte le sue miserie, acquista un altro principio interiore al di sopra delle sue forze; da questo è unificata, ricevendo stampo di soprannaturalità. Di fronte a questa realtà trasformante, la concezione di una vita esclusivamente naturale non sarebbe che un'astrazione mentale e metodologica, così come si può astrarre dalla vita intellettiva analizzando nell'uomo solo la parte animale, e ciò non completamente, perchè come non pochi fenomeni della nostra vita sensitiva non possono spiegarsi senza l'influsso del pensiero e della coscienza, così anche molta parte della vita naturale. Potrà darsi che, inconsciamente o anche volontariamente, l'uomo rinunci alla vita superiore e limiti la propria attività a quel che si stima natura. Nei due casi, dell'astrazione intellettiva o della rinunzia pratica, l'uomo evade dalla sua complessa realtà. Come si vedrà in tutto il decorso del lavoro, non è una metafora nè un'amplificazione chiamare vita vera la soprannaturale, perchè, mentre con essa non si nega, anzi si perfeziona la vita naturale, senza di essa non si può neppure sanamente godere di tutto quello che la natura ci offre, nè sviluppare tutte le nostre forze spirituali e mantenere l'intelletto nella sfera della verità, nè superare moralmente le colpe, nè attingere ad una destinazione che dia significato all'immortalità dello spirito, e ottenere quella comunione con Dio che ci renda partecipi della sua stessa natura. E per questo che è stato messo come titolo del libro: «La Vera Vita». Il sottotitolo aggiuntovi: «Sociologia del Soprannaturale» si presenta alquanto criptico al comune lettore, ed esige una spiegazione preliminare del come la sociologia osi arrivare alla soglia del divino. C'è tanta confusione d’idee sulla sociologia, tenuta nei limiti della natura, che si teme di portarla nel campo del soprannaturale. Noi intendiamo affrontare qui un problema di capitale importanza e, osando darne anche una soluzione, speriamo che il nostro tentativo spingerà altri, con maggiore preparazione e maturità, a ritentarne la prova. (Dall'Introduzione) Descrizione bibliografica Titolo: La Vera Vita. Sociologia del Soprannaturale Autore: Luigi Sturzo (1871-1959) Copia numerata n. 522 Editore: Bologna: Nicola Zanichelli, 1960 Edizione: Seconda Ed. Italiana, riveduta dall'Autore Lunghezza: 336 pagine; 24 cm ISBN: 8849811217, 9788849811216 Collana: Prima serie, Volume settimo di Pubblicazioni a cura dell'Istituto Luigi Sturzo, Opera Omnia Soggetti: Pensiero sociologico, Scritti vari, Sociologia, Filosofia, Soprannaturale, Teologia, Cristianesimo, Religione, Spiritualità, Fede, Partito Popolare, Classici, Politica, Discorsi, Articoli, Democrazia, Storia italiana, Novecento, Etica, Morale, Chiesa, Stato, Polemiche, Fascismo, Antifascismo, Popolarismo, Critica, Libertà, Metodo sociologico, Problemi spirituali, Anni Cinquanta, Anni Sessanta, Dopoguerra, Divino, Limiti, Natura, Scienze sociali, Società, Verità, Soprannaturalità, Vita umana, Leggi sociali, Positivismo, Conoscenza, Progresso, Durkeim, Sociologismo, Libero arbitrio, Dio, Redenzione, Relazioni, Grazia, Salvezza, Speranza, Mistero, Amore, Carità, Bolscevismo, Comunismo, Ideologie politiche, Condizionamento, Leggi sociologiche, Guerra, Hegel, Hegelianismo, Incarnazione, Male, Lotta di classe, Marxismo, Nazismo, Pace, Peccato, Preghiera, Predestinazione, Provvidenza, Razionalismo, Nazionalismo, Razzismo, Rivelazione, Risurrezione, Coercizione, Gruppi, Personalità, Solidarietà, Trascendenza, Schiavitù, Socialismo, Sacramenti, Storicismo, Wicleffiti, Universalismo, Benedetto Croce, Intellettuali, Sant'Agostino, Gesù, Israele, Isaia, Isacco, Adamo, Frank Kellogg, Bartolomeo Las Casas, Lazzaro, Leibniz, Leone XIII, Louis Madelin, Jacques Maritain, Giovanni, Gesù, Mosè, Hitler, Mussolini, Napoleone Bonaparte, S. Paolo, Tommaso d'Aquino, Woodrow Wilson, Romolo Murri, San Pietro, Socrate, Unione mistica, Gloria, Comunione, Vangeli, Incarnazione, Internazionale, Pacifismo, Concezione cristiana, Vita sociale, Fedeli, Credenti, Comunità, Cattolicesimo, Congresso cattolico, Aja, Inghilterra, Gioventù, Azione cattolica, Realpolitik, Ricostruzione, Giustizia, Collezionismo, Libri Vintage fuori catalogo, Anni Trenta, Anni Quaranta, Metafisica, Male, Popolarismo, Dottrina sociale, Casse Rurali, Caltagirone, Sicilia, Cultura generale, Sociological thought, Various writings, Sociology, Philosophy, Supernatural, Theology, Christianity, Religion, Spirituality, Faith, Popular Party, Classics, Politics, Speeches, Articles, Democracy, Italian history, Twentieth century, Ethics, Morals, Church, State, Controversies, Fascism, Anti-fascism, Popularism, Criticism, Freedom, Sociological method, Spiritual problems, Fifties, Sixties, Postwar period, Divine, Limits, Nature, Social sciences, Society, Truth, Supernaturality, Human life, Social laws, Positivism, Knowledge, Free will, God, Redemption, Relationships, Grace, Salvation, Hope, Mystery, Love, Charity, Bolshevism, Communism, Political ideologies, Conditioning, Sociological laws, War, Hegelianism, Incarnation, Evil, Class struggle, Marxism, Nazism, Peace, Sin, Prayer, Predestination, Providence, Rationalism, Nationalism, Racism, Revelation, Resurrection, Coercion, Groups, Personalities, Solidarity, Transancestry, Slavery, Socialism, Sacraments, Historicism, Universalism, Intellectuals, Saint Augustine, Jesus, Isaiah, Isaac, Lazarus, Leo XIII, Jacques Maritain, John, Jesus, Moses, S. Paul, Thomas Aquinas, St. Peter, Socrates, Mystical Union, Glory, Communion, Gospels, Incarnation, International, Pacifism, Christian concept, Social life, Faithful, Believers, Community, Catholicism, Catholic Congress, England, Youth, Action Catholicism, Reconstruction, Justice, Collectibles, Out-of-print books, Thirties, Forties, Metaphysics, Evil, Popularism, Social doctrine, Sicily, General culture Parole e frasi comuni amore attività atto base bene bisogno buona carattere carità cattolici chiamati chiesa collettiva colpa comune condizioni conoscenza conoscere coscienza creato credono cristiana Cristianesimo Cristo diritto divina dono eterno fede figli finalità fini forma forze Gesù giustizia gloria grado grazia gruppo guerra internazionale uomo lavoro legge libera male mezzo mistero mistica mondo morale morte natura naturale nazionale nazione opere ordine pace Padre Paolo parola partecipazione passato peccato pensiero perfezione personalità politica popoli potere presente principio processo prossimo ragione rapporti realizzazione realtà religiosa rivelazione Santo secoli senso sentimenti sistema sociale società sociologia soprannaturale spirito spirituale storia storico studio superare sviluppo teologi terra trovare umana vera verità vero vivere vocazione volontà
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. L'autore riprende il messaggio jonasiano, ribadendo che se tutto viene omologato, standardizzato, catalogato, pesato, misurato con "fattori di impatto", indicatori economici, leggi ferree etc., non ci sarà più né bellezza né scienza. L'istanza fondamentale è quella di andare oltre la secolare separazione tra cultura scientifica e umanistica: bisogna far colloquiare natura e persone, soggetto e oggetto. In definitiva, il pensiero rivolto al solo dominio della natura è un pensiero destinato al "suicidio", un pensiero che inevitabilmente uccide il fondamento dell'origine della vita: la biodiversità. Descrizione bibliografica Titolo: La biologia filosofica di Hans Jonas Autore: Nicola Russo Editore: Napoli: Guida Editori, 2004 Lunghezza: 200 pagine; 22 cm ISBN: 8871889061, 9788871889061 Collana: Volume 25 di Strumenti e ricerche Soggetti: Ontologia, Filosofia della vita, Tecnica, Antologie, Pensiero, Scienza moderna, Speculazione, Antropologia filosofica, Etica, Responsabilità, Dio, Materia, Spirito, Vita vegetativa, Homo pictor, Creazione, Genealogia, Fenomenologia dei sensi, Teologia, Teleologia, Martin Heidegger, Rudolf Bultmann, Hannah Arendt, Gnosticismo, Natura, civiltà tecnologica, bioetica, Clonazione, Ricerca scientifica, Eugenetica, Genetica, Eutanasia, Erinnerungen, Technik, Medizin und Ethik, Saggi, Libri Vintage, Fuori catalogo, Biologia, Scienze biologiche, Ontology, Philosophy of life, Technique, Anthologies, Thought, Modern science, Speculation, Philosophical anthropology, Ethics, Responsibility, God, Matter, Spirit, Vegetative life, Creation, Genealogy, Phenomenology of the senses, Theology, Teleology, Gnosticism, Nature, civilization Technological, Bioethics, Cloning, Scientific Research, Eugenics, Genetics, Euthanasia, Essays, Out of prints Books, Biology, Biological Sciences, Biodiversity, Organismo, Libertà, Organism, Freedom Parole e frasi comuni animale antica uomo tecnologico Aristotele Arnold Gehlen Auschwitz base bioetica biologia filosofica BÒHLER causalità cibernetica complesso concetto concezione configurazione considerazione corpo vivente cosmico cosmogonica cosmologico costituzione creazione critica essere organismo determinazione dialettica libertà differenza dimensione dinamica distanza divenire dualismo ecologia elementi ermeneutico Ethik facoltà fede antica fenomenologia sensi fondamentale funzione Gehlen generale gnosi gnostica Hegel Heidegger interiore ontologia livello materia materiale meccanica classica mediatezza mediazione metabolismo metafisica momento mondo monismo movimento natura oggetto ontologia fondamentale ontologica Organismo libertà originaria pensiero percezione Physical Cosmology polarità posizione possibilità principio antropico responsabilità processo relazione rispetto risultato scienza scopo sensoriale sistema sostanza spaziale specifica spirito storia sviluppo teleologia teologia speculativa teoria del caos termini totalità tramite trascendenza ulteriore umana Verantwortung
ill., br. Abbiamo bisogno di creativi risolutori di problemi che pensino, sentano e agiscano in modo nuovo. Donne e uomini che non usino la loro intelligenza solo per arricchirsi ma anche per elevare l'umanità, guidando il mondo con mente imprenditoriale, cuore sociale e anima ecologica. Abbiamo bisogno di innovatori consapevoli: veri e propri generatori di gratitudine. Il cambiamento climatico incombe, la democrazia trema, la vita collettiva e il mercato cambiano più rapidamente della nostra capacità di adattamento. In questi tempi di vertiginosa innovazione tecnologica abbiamo trascurato di occuparci dell'orientamento da imprimere alle nostre azioni. Per Oscar di Montigny è urgente rimettere l'essere umano al centro di ogni sistema sociale. La gratitudine è la bussola con cui orientarsi. Provare gratitudine e suscitarla negli altri sarà la via per costruire nuovi, rivoluzionari modelli sociali, culturali e di business. La gratitudine è l'essenza della coopetition: l'integrazione tra competizione e cooperazione, per tenere sempre a fuoco sia l'interesse del singolo sia quello dell'insieme. La Gratitudine è l'anima dell'innovability: solo legando indissolubilmente l'innovazione alla sostenibilità potremo davvero ridurre la nostra impronta ecologica. La gratitudine è la dimensione decisiva per arrivare a un'economia sferica, centrata sull'essere umano e perciò in grado di perseguire una crescita armoniosa, equilibrata e inclusiva. Essere grati per ciò che abbiamo ricevuto in dono su questa Terra è l'atteggiamento che può riconnetterci al Tutto di cui facciamo parte, e far sorgere in noi la vocazione al Bene, per rimettere l'essere umano al centro delle nostre azioni quotidiane. Di Montigny fa appello all'impegno e alla responsabilità individuale di tutti noi, nuovi eroi: perché grazie alla vocazione alla gratitudine potremo rispondere alle sfide di una delle epoche più rivoluzionarie della storia dell'umanità.
br. Prendendo atto che l'etimologia del termine "salute" ci conduce all'idea di "salvezza", situare la morte all'interno della dinamica della "vita saggia" è lo stimolo intellettuale e pratico che può condurre a "salvarsi" dal temerla irrazionalmente. La tesi esposta nello studio è che, il problema che si pone all'umano vivente di fronte alla precarietà della vita, non è risolto fintantoché ci si affidi a una "vista miope" e a una "memoria corta" delle elaborazioni attinenti questo tema.
Berenson, Bernard; Praz, Mario Estetica, etica e storia nelle arti della rappresentazione visiva. Milano, Leonardo 1990 italian, 231 1990. Opera con copertina rigida e sovraccoperta alettata. N 81
Spinoza Etica. , Boringhieri 1981 , Ottime condizioni. Copertina morbida. Pagg. 330. LF62
br. Il volume si propone di fornire un panorama introduttivo e completo delle questioni etiche e bioetiche in infermieristica. A una prima parte in cui vengono illustrati i termini fondamentali del dibattito, le teorie etiche principali e il loro rapporto con la bioetica e con la pratica infermieristica, segue una seconda parte di taglio più applicato. Vengono quindi analizzate alcune delle più importanti questioni bioetiche di inizio-vita (diagnosi prenatale, fecondazione artificiale, aborto) e di fine-vita (assistenza al morente, eutanasia, trapianto di organi). Ultimo ambito di riflessione è la diversità, rappresentata dalla malattia mentale e dalla differenza culturale.