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br. Una riflessione a 360 gradi sulle frontiere del dibattito bioetico contemporaneo, tra filosofia, diritto, storia e scienza. Una "messa a punto" dei traguardi raggiunti e dei molti ancora lontani, una inquieta ricerca sulla peculiare posizione e responsabilità dell'uomo nel creato, e sulla possibile definizione e difesa della dignità dell'uomo.
br. Viene presentata in questa raccolta di studi una panoramica sulla complessità del mondo animale, costruita intrecciando riflessione filosofica e ricerche scientifiche. È da intrecci come questi che ha preso corpo quella revisione critica del rapporto uomo-animale che oggi si avvia ad una riconsiderazione dell'animale in termini più rispettosi e adeguati delle sue capacità e della sua sensibilità. Dopo una prima parte dedicata ai temi capitali della percezione visiva nelle differenti specie, della mente animale e della varietà delle sue strategie comunicative, il volume presenta alcune posizioni caratteristiche del pensiero filosofico, antico e moderno, sulla natura animale e sulle sue prestazioni.Vengono poi delineate le principali questioni che alimentano il dibattito contemporaneo sugli aspetti normativi e bioetici del rapporto uomo-animale. Tale rapporto fa altresì da sfondo ad un'analisi epistemologica delle strategie diagnostiche impiegate nella clinica veterinaria. A suggellare l'intreccio che ha ispirato questa raccolta, viene in ultimo ricordata, nella sua straordinaria ricchezza, la preveggente intuizione poetica di un grande scrittore, A. de Saint-Exupéry, sul giusto rapporto fra uomo e animale.
brossura Un trattato di morale, come recita il sottotitolo, che diagnostica le ragioni della decadenza dell'Occidente cercando di resistere alla tentazione di lasciarsi cullare dalla disperazione.
br. La Resistenza al nazifascismo fu una frattura storica, un evento in senso forte. La scelta per essa venne compiuta con diverse motivazioni soggettive e diversi livelli di coscienza, sottesi ai quali si lascia però cogliere una implicita visione complessiva dell'umano. La testimonianza e la riflessione sulla Resistenza sono rintracciabili principalmente in elementi quali lettere, racconti, testimonianze, romanzi, poesie, film e opere artistico-architettoniche, mentre è stata scarsamente oggetto di elaborazione filosofica. Il presente studio è dedicato a far emergere lo spessore filosofico dell'antropologia che si è delineata e manifestata in filigrana in tale circostanza storica. I documenti analizzati, infatti, se interrogati e colti all'interno di una plastica costellazione concettuale, esprimono una significativa portata speculativa, caratterizzata da una peculiare coloritura etico-pratica. Seguendo tali tracce, si può rilevare la complessa traiettoria di pensiero ed azione messa in atto dal soggetto resistente nel tentativo di "venire alla presenza" in una situazione segnata dalla tensione tra necessità e libertà. Sfuggendo all'abbaglio del protagonismo e della esaltazione soggettivistica, in tale traiettoria si plasma e si esprime una visione dell'umano attraverso la duplice scelta, prima, della lotta e, poi, della sua trasfigurazione artistico-letteraria.
brossura Queste "parole dal deserto" non contengono definizioni, formule o ricette: sono parole dette a partire dalla vita di persone che, essendo esse stesse in ricerca, hanno inteso esprimere qualcosa che permettesse a questa ricerca di proseguire, di approfondirsi arricchendosi della ricerca altrui. Parole in dialogo e sovente in tensione, che quasi su ogni argomento sono ancora oggi intente a dialogare, a interrogarsi reciprocamente.
br. "Chi sa solo la medicina, non conosce la medicina." "Il bravo medico filosofa e rende medico il suo paziente." "I medici sono oggi una minaccia per la salute." Una riflessione sui fondamenti metodologici della medicina e della psicologia, sui limiti della scienza e sulle trappole delle industrie farmaceutiche. Una critica a ogni terapia poco umana, a ogni relazione di cura preoccupata più di affari che di salute e diritti del paziente (senso dell'esistenza compreso). Una lettura interdisciplinare basata sulla concezione dell'uomo nella sua unità psicosomatica e integralità ambientale e spirituale, senza di cui ogni caregiver fallisce il suo compito (medicina olistica). Rivolto a studenti e operatori delle relazioni di aiuto/assistenza, il volume insegna a vedere in chi ha bisogno un nostro prossimo, anche perché siamo tutti un po' malati e abbiamo bisogno tutti di comprensione e carità.
br. Nuove e profonde contrapposizioni lacerano il tessuto sociale delle società occidentali: grandi città contro province povere, élite altamente specializzate contro masse di lavoratori poco qualificati, paesi ricchi contro paesi poveri. Queste lacerazioni generano nuove ansie, nuova rabbia e nuove passioni politiche, come testimonia l'ondata di consensi ricevuti dai populisti di tutto il mondo, da Trump al partito della Brexit, sino all'estrema destra italiana. In questo libro appassionato e polemico, Paul Collier, uno dei maggiori esperti mondiali su povertà e migrazioni, prova a delineare i percorsi attraverso i quali superare queste nuove fratture economiche, sociali e culturali. Solo se il capitalismo riesce a darsi un fondamento etico tale da rendersi equo e compassionevole, e non solo efficiente ed economicamente fiorente, potrà garantire una vita degna. Un capitalismo in cui la dignità e la reciprocità prevalgano sull'aggressività, sulla paura e sull'umiliazione, caratteri tipici della nostra 'società dei rottweiler'.
brossura Compendio di Ordinamento e Deontologia Forense: A un decennio dall'approvazione della legge professionale (L. 31 dicembre 2012, n. 247), continua, incessante, l'azione del legislatore anche secondario, che ha provveduto (e continuerà a provvedere, per il futuro) all'attuazione della normativa primaria, rivolgendosi principalmente a settori dell'ordinamento forense sui quali si era già intervenuti. A livello regolamentare, non può affatto tralasciarsi il D.M. Giustizia 13 agosto 2022, n. 147 contenente il Regolamento recante modifiche al decreto 10 marzo 2014, n. 55, concernente la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense, che ha inciso profondamente sia sull'an del compenso dell'avvocato (andando ad inserire previsioni di voci di compenso sino a quel momento rimesse alla libera pattuizione delle parti o alla liquidazione giudiziale) sia sulla sua determinazione, adeguandolo agli indici ISTAT attuali. È inoltre al vaglio parlamentare il D.D.L. S. 2419, in materia di equo compenso delle prestazioni professionali, che introduce il parere di congruità con efficacia di titolo esecutivo, il quale andrebbe a configurarsi come un nuovo titolo esecutivo stragiudiziale di natura amministrativa (art. 474, comma 2, n. 1, c.p.c.) che potrà essere ottenuto dagli avvocati mediante richiesta al Consiglio dell'Ordine di appartenenza al fine di agire esecutivamente per il recupero dei propri compensi nei confronti del cliente inadempiente. Incessante è rimasta l'attività della giurisprudenza disciplinare, che non ha conosciuto sosta neppure durante l'emergenza sanitaria e ha continuato ad arricchire il patrimonio deontologico forense. Ecco che il presente Compendio è stato aggiornato alle sentenze e ai pareri del C.N.F. e della Corte di Cassazione pubblicati sino al mese di dicembre 2022. La nuova edizione del Compendio di Ordinamento e Deontologia Forense mantiene la veste grafica delle precedenti, avendo riscosso un notevole gradimento. Ideato per la prova orale dell'esame avvocato e per gli esami universitari, l'attuale format prevede un testo articolato in modo schematico, con ricorso (ove possibile) agli elenchi puntati e numerati e all'uso sapiente del grassetto per evidenziare le parole chiave. È stato mantenuto un indice analitico, che aiuterà il lettore ad orientarsi nella ricerca dei concetti di maggior rilievo. Inalterata è rimasta la struttura del libro: esso continua a suddividersi in due parti, la Prima dedicata allo studio dell'ordinamento professionale forense e la Seconda incentrata sulla normativa deontologica, entrambe redatte richiamando, per le singole questioni via via affrontate, la più autorevole dottrina in materia e i principi formulati dalla giurisprudenza di merito, di legittimità e del Consiglio Nazionale Forense.
br. Nel 1685, il Codice Nero proibiva "agli schiavi di trasportare qualsiasi arma offensiva o grossi bastoni" pena la frusta. Nel diciannovesimo secolo, in Algeria, lo stato coloniale proibiva le armi agli indigeni, dando ai coloni il diritto di armarsi. Ancora oggi, nonostante gli insegnamenti della storia, alcune vite contano così poco che si può sparare alle spalle di un adolescente sostenendo che fosse aggressivo, armato e minaccioso. Una linea di demarcazione storica oppone i corpi "degni di essere difesi" da coloro che, disarmati o resi indifendibili, rimangono esposti alla violenza del potere dominante. Questo "disarmo" organizzato dei subordinati e degli oppressi a beneficio di una minoranza con il diritto permanente di possesso e uso impunito delle armi, pone direttamente la questione dell'uso della violenza per la difesa di ogni movimento di liberazione. Dalle suffragette ju-jitsu alle pratiche di insurrezione del ghetto di Varsavia e le Black Panther, passando per le brigate queer e i movimenti di resistenza contemporanei, Elsa Dorlin, filosofa a mani nude, traccia in quest'opera una storia costellare dell'autodifesa. Itinerario che non attinge agli esempi più esplicativi ma ricerca una memoria delle lotte nella quale i corpi dei dominati costituiscono l'archivio principale, lavorando a una vera e propria genealogia marziale del sé.
brossura I percorsi della filosofia del lavoro sono complessi, ma anche avvincenti. L'obbiettivo di questo libro è di seguire alcuni filoni ed autori in modo elastico e non esaustivo, per servire da traccia ad un corso di filosofia del lavoro, flessibile e integrabile con ulteriori contributi, sulla falsariga di quella qui proposta. Vi sono contenuti alcuni snodi dilemmatici della storia del lavoro, mantenendo sottotraccia un'indagine antropologica che contrappone un'analisi dualista, del mondo e dell'essere umano (che spesso si risolve in monismo, piatto ed elementare), ad una concezione unitaria, ma complessa e articolata, della realtà e della persona (che taluni definiscono con il termine: duale). In modo però, che sia più il lettore ad analizzare e trarne le conseguenze. Il lettore si deve preparare al fatto che inevitabilmente, dato il tema trattato, l'analisi antropologica ed etica del lavoro si incrocia con altre discipline che lo tematizzano: sociologia, economia, religione, letteratura, storia, teologia, tecnica. Si tratta di un tema interdisciplinare e vario, ma credo che - alla fine - proprio questo agevoli e arricchisca l'interesse di chi vuole addentrarsi in tale composito e articolato paesaggio.
ill., br. Il commercio è la linfa vitale dell'economia globale, ma pochi lo considerano un bene comune. Anzi, le nostre opinioni a riguardo si sono polarizzate su due estremi: da una parte il libero mercato, che trasforma il commercio in un fine in sé, e dall'altra il protezionismo, che lo considera una forza da contenere. Ma c'è un'altra via, che non mette al centro i profitti ma gli interessi delle persone e che l'economista austriaco Christian Felber, fondatore del movimento internazionale dell'Economia del Bene Comune, illustra come un paradigma alternativo: quello del commercio etico. Dopo aver ripercorso le tappe fondamentali della "religione" del libero commercio che domina da Adam Smith in poi, Felber espone il suo modello in cui il commercio viene messo al servizio dei valori fondamentali della collettività democratica, senza tralasciare le questioni chiave del nostro tempo: i diritti umani, il cambiamento climatico e il crescente divario tra paesi poveri e ricchi. Propone, quindi, l'idea di una zona di commercio etico: gli Stati che rispettano, appunto, i diritti umani, i diritti dei lavoratori e tutti gli altri accordi dell'ONU, potrebbero commerciare più liberamente tra loro, neutralizzando il dumping in ogni ambito e proteggendosi da quanti lo praticano. L'ingresso alla zona di commercio etico, inoltre, potrebbe dipendere dai risultati di un bilancio del bene comune che deve essere universale (deve cioè tenere conto di tutti i valori fondamentali), quantificabile, confrontabile, pubblico, comprensibile per la collettività e facilmente vincolabile a conseguenze legali. Un saggio provocatorio, in cui Felber ci dimostra che una nuova economia globale fondata sul commercio etico è davvero possibile.
brossura Obiettivo di questo testo è descrivere in poche pagine chi è l'uomo e il cammino che deve percorrere per raggiungere l'eccellenza cui naturalmente tende. Compito audace? Senza dubbio. Lavoro indispensabile? Sembrerebbe di no, vista la vastità della letteratura sull'argomento. Necessità permanente, tuttavia, perché la domanda sull'essere dell'uomo e sul suo percorso esistenziale ha generato varie risposte nella storia del pensiero ed esistono molti modi di raccontarla. Chi sono? e verso dove vado? sono domande che conducono direttamente a un bivio esistenziale, dove tutto si decide. Da un lato, se abbiamo un fine o una meta da raggiungere, saremo dei viaggiatori e avremo bisogno di mappe stradali che ci indichino le vie fondamentali per raggiungere la nostra destinazione. Dall'altro, in assenza di una destinazione ben precisa, saremo al massimo dei vagabondi, dei nomadi che procedono senza meta per i meandri di ciò che siamo per natura: nasciamo, impariamo a camminare e a parlare, andiamo a scuola, lavoriamo, ci sposiamo, mettiamo al mondo dei figli e li educhiamo, invecchiamo e, infine, moriamo. Tutta qui l'esistenza umana? Sì, se non andiamo oltre la mera struttura essenziale dell'uomo, descritta dall'antropologia filosofica. Sì, se non ci volgiamo verso una dimensione operativa che ci permetta di indagare il significato ultimo dell'esistenza umana, i principi primi dell'agire umano, le qualità che perfezionano la capacità di camminare verso la nostra meta esistenziale, la realizzazione dell'uomo in quanto uomo.
Mm 170x240 Collana "Quaderni di bioetica". Brossura editoriale di pp. 206. Scooriture al dorso e alla coperta, internamente in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
CARUCCI 1976 137 PP. SEGNI DEL TEMPO E LIEVI FIORITURE ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, PER IL RESTO OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI
Sulla scia di Tommaso d'Aquino, l'autore riconduce la conoscenza del bene al rapporto dell'uomo con Dio, affrontando al contempo temi quali l'amicizia, la legge naturale, il fine ultimo, il ragionamento morale. Cruciale all'interno di questo discorso diventa la riflessione sul modo in cui tali valori interagiscono con le correnti etico-politiche contemporanee. Autori: Fulvio Di Blasi.
ill., br. La responsabilità sociale dell'impresa, o Corporate Social Responsibility (CSR), è mi tema al centro di un rinnovato dibattito negli studi manageriali. In particolare, le cause e gli effetti delle crisi finanziarie dei primi anni del nuovo millennio hanno aumentato l'interesse di accademici e professionisti verso l'integrazione della responsabilità economica e sociale dell'impresa. Inoltre, la necessità di preservare le risorse naturali per le future generazioni, ha attirato l'attenzione del mondo scientifico, imprenditoriale e dei policy maker verso il superamento del trade-off tra benefici economici e benefici ecologici. Pertanto, una moderna gestione aziendale trova sempre più legittimazione nel contemporaneo rispetto delle responsabilità economiche, sociali ed ambientali di una organizzazione plurisistemica come l'impresa, che opera nella società e per la società. Il presente volume approfondisce questi temi seguendo un approccio multidimensionale per analizzare la CSR sia sul piano teorico che applicativo. In particolare, partendo dai collegamenti con le teorie dell'impresa e dal superamento della separazione tra etica ed economia, questo lavoro affronta l'impatto strategico e finanziario della responsabilità sociale, oltre alle relazioni sinergiche con i principi di una corporate governance orientata alla tutela degli stakeholder aziendali. Il legame di fiducia con questi ultimi è vitale per l'impresa, per questo il libro approfondisce il tema della disclosure sociale come tool per rafforzare le relazioni con i diversi gruppi di interesse. Infine, data l'era digitale in cui impresa e società interagiscono, il libro si sofferma sul crowdfunding come modello di stakeholder engagement e di finanziamento per le imprese sociali.
2 AGILI VOLUMI Laterza 1973 TRADUZIONE E PREFAZIONE DI BENEDETTO CROCE NOTA BIOGRAFICA GLOSSARIO E INDICE DEI NOMI CITATI A CURA DI NICOLAO MERKER. 600 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, MACCHIE DI LUCE E LIEVI FIORITURE AL DORSO E AI TAGLI, VOLUMI INTONSI, MAI SFOGLIATI.
br. "Tu cosa preferisci? Un medico che ti tenga la mano mentre muori o un medico che ti ignori mentre migliori?! Certo che sarebbe davvero terribile un medico che ti ignora mentre muori!". Con questa frase Hugh Laurie, l'attore inglese che impersonava il Dottor House nell'omonima e fortunata serie televisiva, catturava perfettamente l'idea un po' cinica ma efficace dello scienziato oggettivo e anaffettivo. Quando cioè il camice bianco è vestito come corazza contro gli "inquinanti soggettivi". In questa "matrice House" però manca una casella, quella del "medico che ti tiene la mano mentre migliori": lo scienziato buono, non semplicemente il buono scienziato. Si può dire di più, spiegando quale relazione vi sia tra la bontà professionale, l'essere cioè capaci di produrre conoscenza affidabile, e la bontà morale, l'essere buoni in senso generale. Seguendo da vicino la prassi scientifica come si realizza nei laboratori, si valutano i modelli di interazione tra scienza ed etica: la morale della conoscenza.
br. "Tu cosa preferisci? Un medico che ti tenga la mano mentre muori o un medico che ti ignori mentre migliori?! Certo che sarebbe davvero terribile un medico che ti ignora mentre muori!". Con questa frase Hugh Laurie, l'attore inglese che impersonava il Dottor House nell'omonima e fortunata serie televisiva, catturava perfettamente l'idea un po' cinica ma efficace dello scienziato oggettivo e anaffettivo. Quando cioè il camice bianco è vestito come corazza contro gli "inquinanti soggettivi". In questa "matrice House" però manca una casella, quella del "medico che ti tiene la mano mentre migliori": lo scienziato buono, non semplicemente il buono scienziato. Si può dire di più, spiegando quale relazione vi sia tra la bontà professionale, l'essere cioè capaci di produrre conoscenza affidabile, e la bontà morale, l'essere buoni in senso generale. Seguendo da vicino la prassi scientifica come si realizza nei laboratori, si valutano i modelli di interazione tra scienza ed etica: la morale della conoscenza.
br. È la prima edizione italiana moderna di un classico della spiritualità del Cinquecento (la precedente traduzione risale al 1769). L'autore, semplice sacerdote diocesano, consigliere di santa Teresa d'Avila, di sant'Ignazio di Loyola, di san Pietro d'Alcantara, incorse nei rigori dell'Inquisizione per la prima edizione di quest'opera, pubblicata a sua insaputa nel 1556. Ripubblicata nel 1574 nell'edizione emendata dall'autore, a cinque anni dalla sua morte, Audi, filia (che prende il titolo dal Salmo 45, 11-12, "Ascolta, figlia, guarda, porgi l'orecchio...") raccoglie i consigli spirituali rivolti alla giovanissima discepola Sancha Carrillo. È un trattato di ascetica cristiana, su come resistere alle tentazioni, sulla vita di orazione, sull'umiltà e sull'identificazione con Cristo, che attraversa intatto i secoli con la forza della dottrina e dell'esperienza vissuta.
br. Lo sport rappresenta un potente veicolo formativo, capace di incidere sugli stili di vita e sulle modalità di pensiero delle persone. Affinché la lezione dello sport sia realmente positiva, è però necessario che tale ruolo educativo sia riconosciuto e incoraggiato. Se ciò non avviene, la pratica sportiva continua a veicolare valori, ma corre il serio rischio di favorire il diffondersi di quelli negativi. Vincere diventa così l'unica cosa che conta e questo apre la strada a tutta una serie di pratiche e comportamenti palesemente antisportivi, doping in primis. Il volume, dedicato al rapporto tra sport, valori e inclusione sociale, vuole contribuire alla promozione di una rinnovata cultura sportiva. A tal fine si propone di mettere al servizio di associazioni, scuole e istituzioni sportive le competenze necessarie a fare della pratica sportiva una reale occasione di crescita umana e civile.
br. Questo libro offre un contributo alla riflessione sulle implicazioni della tecnica per la vita dell'essere umano, in un tempo nel quale la tecnica è motivo di fervente entusiasmo e di crescenti timori. Vuole aiutare a comprendere le ragioni di chi sostiene che l'impetuosa accelerazione del progresso tecnico-scientifico potrà dischiudere una nuova era, nella quale sarà possibile prendere congedo dai limiti e dalle vulnerabilità che caratterizzano l'umanità così come conosciuta finora e edificarne una nuova e migliore. È questo l'obiettivo del movimento postumanista, un arcipelago variegato di sigle e di autori accomunati dalla fiducia nel valore emancipatore della tecnica e nella possibilità, grazie a essa, di costruire una nuova umanità.
br. Questo libro offre un contributo alla riflessione sulle implicazioni della tecnica per la vita dell'essere umano, in un tempo nel quale la tecnica è motivo di fervente entusiasmo e di crescenti timori. Vuole aiutare a comprendere le ragioni di chi sostiene che l'impetuosa accelerazione del progresso tecnico-scientifico potrà dischiudere una nuova era, nella quale sarà possibile prendere congedo dai limiti e dalle vulnerabilità che caratterizzano l'umanità così come conosciuta finora e edificarne una nuova e migliore. È questo l'obiettivo del movimento postumanista, un arcipelago variegato di sigle e di autori accomunati dalla fiducia nel valore emancipatore della tecnica e nella possibilità, grazie a essa, di costruire una nuova umanità.
br. La "Einleitung in die Ethik" raccoglie le fortunate lezioni tenute da Edmund Husserl all'Università di Friburgo nel 1920 e nel 1924, frutto di una lunga riflessione del fondatore della fenomenologia su etica e morale. Attraverso un confronto serrato con i maggiori filosofi della tradizione occidentale, dagli antichi greci a Thomas Hobbes e ai moralisti inglesi, e mediante un'articolata analisi dei testi centrali di David Hume e Immanuel Kant, Husserl si misura con uno dei tentativi più originali del pensiero moderno: fondare in maniera sistematica un'etica scientifica e rigorosa.