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In-6° gr. pp. 155 ingiallite. Bross. edit. ill. a col. con lievi tracce del tempo.
1905ROD0031670Edouard Pelletan. 1905. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur bon état. 100p.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
ril. Nei paesi più liberi e sviluppati, la scienza e gli scienziati sono considerali indispensabili motori dello sviluppo economico e civile. In Italia questo non accade. Anzi, ultimamente accade il contrario. Il "caso" Di Bella. La legge 40 sulla fecondazione assistita. I tentativi di censura verso l'insegnamento dell'evoluzionismo. E, soprattutto, la straordinaria efficacia in campo squisitamente politico della Chiesa cattolica, capace di imporre allo Stato leggi sfacciatamente contrarie ai valori e ai diritti riconosciuti da almeno due secoli come universali. Perché tutto questo può succedere e succede proprio in Italia? Perché proprio nel nostro paese gli scienziati hanno smesso di essere una risorsa e sono considerati una minaccia? In questo libro dal forte impatto polemico Gilberto Corbellini rimarca l'onestà e l'integrità intellettuale che fondano la pratica scientifica. Ribatte implacabilmente, punto su punto, a tutti i continui attacchi alla libertà della scienza che stanno danneggiando la nostra democrazia e le possibilità di sviluppo del nostro paese. Ma, più di ogni altra cosa, rivendica con forza e lucidità il diritto degli scienziati di lavorare in autonomia, senza ingerenze politiche o religiose.
ril. "Il ruolo dell'intellettuale" è un libro di filosofia morale, con lo scopo di proiettare questa figura in una società contemporanea configurata da molteplici sfaccettature, a partire dall'uomo comune fino all'ascesa dell'uomo intellettuale. L'uomo diventa il protagonista assumendo ruoli molteplici nella società.
br. Un libro di denuncia sulla malasanità da parte di chi ha svolto da medico, per venticinque anni, numerosi compiti assistenziali e di ricerca, sempre nel settore pubblico. Gli episodi riportati hanno carattere esemplificativo e sono stati scelti dall'autore perché emblematici di un sistema che da decenni conosce un progressivo degrado culturale e morale. La vittima più comune di questo degrado è stato il comune senso di solidarietà umana, civile e sociale, radice dell'etica e della deontologia medica.
Milano, Ediz. Sorbona, 1985, in-8, br., pp. 238. Con bibliografia.
br. In Socrate la "phronesis" è disposizione a fare il bene, derivante dalla preliminare conoscenza che si ha di esso; per Platone è invece virtù vera e propria, gnoseologica e pratica, ma specialmente politica: la devono assolutamente possedere i reggitori dello Stato. Aristotele definisce la phronesis: disposizione pratica, accompagnata da ragione verace, intorno a ciò che è bene e male per l'uomo. Essa non è insegnabile, i suoi principi non possono teorizzarsi al di fuori, prima o al di là della prassi, bensì durante. Non sono ancora esistite scuole che rilasciano diplomi in prassi e per quanto riguarda la sua verificabilità, la prassi è interamente affidata a se stessa. Questa virtù, scoperta dagli antichi, corrisponde a ciò che i moderni hanno definito: prudenza o anche astuzia, il sapere bene usare la bestia e lo uomo, soprattutto in senso machiavelliano. Le pagine del XVIII capitolo del "Principe", mai definite in modo più autentico: sconvolgenti, sono l'atto di nascita della "phronesis" dei moderni. Agli inizi degli anni '70 del Novecento, la "phronesis" è stata, in Germania, al centro del dibattito sulla cosiddetta riabilitazione o rinascita della filosofia pratica, trovando forti sostenitori in Gadamer e in Bubner. Tale esperienza ha rappresentato - soprattutto nel caso di Bubner - non solo il riconoscimento dell'assoluta superiorità di Aristotele nell'aver compreso il principio filosofico dell'agire e la struttura della prassi, ma la fondazione di una corrente neoaristotelica, della quale Bubner fu strenuo e inflessibile capofila. Ragione pratica e storia, teoria e prassi culminano in Hegel e divengono il contenuto di un'astrazione post-hegeliana, destinata a conquistare e liberare il mondo nelle forme di una rivoluzione. La critica post-hegeliana ha poi condotto se stessa al compimento pratico della filosofia che dimostra, a sua volta, l'inconfutabilità dell'idealismo tedesco e, soprattutto, di quello hegeliano. Il significato della phronesis degli antichi si riafferma ogni volta che sorge il bisogno della filosofia, che si identifica col bisogno di libertà e che nella libertà trova il suo appagamento. È un atto storicamente concreto che alimenta la politica e il diritto, rinnova e rafforza lo Stato. In questa prospettiva, filosofare non significa solo imparare a morire, bensì imparare, ogni giorno, a vivere più liberi.
ril. L'argomento del limite è uno dei temi che coinvolgono maggiormente l'uomo. Tra le immagini in cui esso si manifesta rientrano momenti come il nascere, l'essere storicamente e geograficamente situato ed altri simili. Tra le numerose figure in cui questo limite si presenta all'uomo ce ne sono tuttavia tre che più di altre suscitano timore, scandalo ed interrogativi: il male, la sofferenza e la morte. Si tratta di manifestazioni del limite che rappresentano una sfida soprattutto per il pensiero dei credenti, posti di fronte a drammatiche domande su come sia possibile conciliare con la fede in Dio la presenza del male nel mondo e di tanta sofferenza tra gli uomini, nonché sulla possibilità di dare un senso all'esistenza umana nonostante l'incombenza della morte. Questo libro analizza l'itinerario speculativo che permette a Gisbert Greshake di conciliare la fede in un Dio che è amore con la drammatica presenza nel mondo delle figure del limite per eccellenza: male, sofferenza e morte.
br. Il volume raccoglie i saggi dei colleghi e degli studiosi che hanno voluto rendere omaggio alla carriera accademica e scientifica di Paola Ricci Sindoni, docente di Filosofia morale e di Etica e grandi religioni presso l'Ateneo di Messina. Al suo impegno didattico si è affiancato nei decenni un intenso lavoro sul piano civile e sociale attraverso una costante attività di giornalista editorialista in varie testate nazionali e in associazioni culturali, in particolar modo sui temi dell'etica applicata. I contributi qui raccolti intendono offrire un quadro dei suoi tanti interessi di ricerca: dal pensiero di Karl Jaspers, a cui ha dedicato giovanissima due importanti monografie, agli studi sulla cristologia filosofica e sulla struttura filosofica della mistica, e ancora al pensiero femminile e al pensiero ebraico contemporaneo.
br. "Fratellanza" è una parola dai chiari rimandi al lessico religioso e che ha conosciuto discontinui successi come categoria politica senza mai tradursi in una efficace azione sociale. È una parola che non è stata così incisiva da scalfire le derive dell'individualismo esasperato, dell'indifferentismo etico. Se il racconto di Genesi "Giuseppe e i suoi fratelli" e la narrazione romanzata di Thomas Mann svelano il "dramma" della negazione della fratellanza, il contrappunto offerto dalla riflessione del filosofo ebreo di lingua tedesca Martin Buber la presenta come il principio regolatore della libertà e della uguaglianza. Se vissuta fraternamente, la libertà non diventa l'arbitrio del più forte e l'uguaglianza non degenera in un egualitarismo opprimente. Quindi è un principio che tanto più è stato dimenticato, tanto più si rivela come essenziale a realizzare il progetto mancato della modernità, ovvero di un sistema politico inclusivo e democraticamente aperto alle istanze di ciascuno. Pensare la fratellanza come l'ethos di una comunità permette di rintracciare le modalità attraverso cui la disposizione verso l'altro come prossimo e come fratello può ri-convertire odii e conflitti.
ril. Le intuizioni e gli insegnamenti intramontabili del primo trattato sull'arte di fare business, il Libro de l'arte de la mercatura, un manoscritto rinascimentale rimasto nell'oblio per oltre cinque secoli. Mentre la finanziarizzazione dell'economia e le susseguenti crisi sembrano aver minato le regole di base degli affari, la riscoperta di un manuale del '400 ci ricorda che esiste anche una maniera "sana e profittevole" di arricchirsi e arricchire la società nel contempo. Il Libro de l'arte de la mercatura di Benedetto Cotrugli inquadra il mercante come un "uomo universale", chiarendo che la precisione e la pulizia contabile sono solo uno dei tre perni su cui si regge l'arte del business, accanto alle tecnicalità operative e finanziarie di una attività d'impresa e alle caratteristiche intellettuali, professionali e umane di chi la esercita. Un trattato, qui a cura e con un saggio finale di Alessandro Wagner, che mette magnificamente a fuoco il concetto di «capitano d'impresa» e il suo ruolo nella società, indicando la strada per quello che Brunello Cucinelli nella prefazione rivendica come un nuovo «capitalismo umanistico».
Paris, Librairie académique Didier et Cie, 1862, in-16, br. editoriale, pp. XII, 496. Fioriture.
br. Il volume si concentra sul tema della "libertà", definita come "autodeteminazione" (prima parte) e come "autorealizzazione" (seconda parte). Libertà e autodeterminazione come padronanza di sé come "persona", capacità di volere (volontà) ciò che si è in grado di capire (intelligenza), possibilità di scegliere (libero arbitrio) in un contesto di "libertà creata e redenta". Un saggio di teologia morale con un impianto di ampio respiro rivolto ad un pubblico di studenti, professori e insegnanti di religione Mauro Cozzoli, sacerdote diocesano, è professore di teologia morale nella Pontificia Università Lateranense e nell'Accademia Alfonsiana. È autore di numerose pubblicazioni di carattere teologico-morale, tra cui Virtù sociali (1984), La natura e la vocazione sociale della persona (1985), Chiesa, Vangelo e Società (1996), La legge naturale a difesa della vita (2002), Per una teologia morale delle virtù e della vita buona (2002), Etica teologale (2003[3]).
19942122012Selbstverlag des Verfassers. 1994. IV, 168, (1) Blatt. Einseitig bedruckt. 4° (30 x 22,5 cm). Spiralbindung. [Softcover / Paperback].
London, The London School of Economics and Political Science, 1972, in-8, brossura editoriale. Invio autografo con dedica dell'autore.
202114594LA DECOUVERTE 2021 368 pages 15 4x24 1x3 5cm. 2021. Broché. 368 pages.
br. «"Sentinelle del creato" raccoglie alcuni scritti di don Vittorio Cristelli in cui si pone in continuità con il testo biografico curato da Fulvio Gardumi, Walter Nicoletti e Diego Andreatta nel 2013 ("Cronista del Concilio", Il Margine, 2013). Giornalista, filosofo, docente, "il sacerdote che ha annunciato il Vangelo con la penna in mano" come scrive padre Alex Zanotelli. Durante la lettura, per tanti aspetti molto originali, si va a scoprire anche il Vittorio Cristelli cacciatore e pescatore, l'amante della natura e in particolare dell'ambiente alpino, attraverso gli interventi giornalistici da lui dedicati al tema della caccia, della pesca e non solo. A Cristelli sta a cuore infatti il sistema organizzativo e valoriale di una pratica collettiva che da buon docente di etica professionale fa rientrare in quella fattispecie che si definisce come etica venatoria» (Dalla Prefazione di Marco Zeni).
Cristiano Bettini La formazione etica guida per Ufficiali e Funzionari. , Laurus Robuffo 2013, Copertina plastificata. Tagli e pagine integri. Ottimo (Fine) . <br> <br> <br> <br> 9788880876441
leggerissimi segni del tempo
In 8, br. ed. pp. 90, tracce duso alla cop. fioriture.Appendice agli elementi di politicaLuogo di pubblicazione BariEditore LaterzaAnno pubblicazione 1928Collana Piccola Biblioteca FilosoficaMateria/Argomento Filosofia ,Politica, Etica
ril. Si è riprodotto il testo dell'edizione ne varietur di "Etica e politica" (Bari, Laterza, 1945) correggendone ope codicum errori di stampa e refusi. L'apparato delle varianti esclude i testi apparsi come anticipazioni parziali sulla stampa quotidiana, di cui si dà opportuna notizia in nota, per le ovvie ragioni correlate alla prassi redazionale consueta a questo tipo di documenti, in cui sono incerti il controllo e la sorveglianza diretta dell'autore. Considerata la struttura testuale del volume, che raccoglie e riorganizza in una cornice unitaria quattro singole opere apparse indipendentemente tra il 1918 e il 1928 e poi nuovamente scorporate nelle ristampe del "Contributo alla critica di me stesso" successive al 1931 (anno dell' editio princeps dell'opera) e nella selezione antologica "Filosofia, poesia e storia: pagine tratte da tutte le opere" (Ricciardi Milano-Napoli, 1951), si è proceduto alla raccolta di un'appendice di testi (Avvertenze, Note e Postille) che documentano questo multiforme percorso editoriale.
brossura Se nell'era della post-verità la competenza degli esperti è oggetto di continui attacchi, la figura dell'esperto morale è da sempre vista con un certo scetticismo. Riconoscerne l'esistenza implica ammettere che alcune persone sono moralmente superiori ad altre e richiede di determinare la natura della loro superiorità. Dobbiamo immaginare l'esperto morale come una persona virtuosa o come uno specialista in fatto di dilemmi etici? E quale contributo possiamo aspettarci dall'esperto morale all'interno delle nostre comunità? Il volume si propone di rispondere a queste domande e offrire una concezione originale dell'expertise in campo etico, a partire dagli studi più recenti in etica delle virtù ed epistemologia morale.
brossura Se nell'era della post-verità la competenza degli esperti è oggetto di continui attacchi, la figura dell'esperto morale è da sempre vista con un certo scetticismo. Riconoscerne l'esistenza implica ammettere che alcune persone sono moralmente superiori ad altre e richiede di determinare la natura della loro superiorità. Dobbiamo immaginare l'esperto morale come una persona virtuosa o come uno specialista in fatto di dilemmi etici? E quale contributo possiamo aspettarci dall'esperto morale all'interno delle nostre comunità? Il volume si propone di rispondere a queste domande e offrire una concezione originale dell'expertise in campo etico, a partire dagli studi più recenti in etica delle virtù ed epistemologia morale.