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Firenze, Vallecchi, 1924, in-16, brossura editoriale, pp. 158, (2). (Collana "La nostra scuola", a cura di E. Codignola, XXII).
Meditazioni cristiane come rimedio per una completa guarigione dei mali che afliggono l'odierna umanità
Biblioteca dell'"Archivium romanicum " fondata da Giulio Bertoni - Serie I - Storia, Letteratura, Paleografia - vol. 165 - Presentazione - Indice dei nomi - Indice deegli argomenti - Indice dei Giornali e Riviste 1 25x17 cm., in brossura, pp. 683 (2), non refilate, su carta forte, ampi margini, prima edizione, in italiano, buone condizioni.
In-16° pp. 133, bross. edit. Lievi tracce d'uso.
br. «All'origine delle cure palliative, che si sono sviluppate in Italia a partire dagli anni '80 del secolo scorso [...], sta la consapevolezza della necessità di una vera rivoluzione culturale in ambito sanitario. Il consistente prolungamento dell'età media di vita, con un forte incremento della popolazione anziana [...], ha notevolmente accresciuto il numero di malati terminali, spingendo all'assunzione di opposti (e scorretti) comportamenti, quello dell'accanimento terapeutico o quello dell'abbandono. Il superamento di questo grave e pericoloso dilemma va rintracciato nell'adesione a una tipologia di cura che non si propone di guarire sottoponendo il paziente a interventi invasivi e del tutto inutili [...] ma si rapporta in misura proporzionata alla sua situazione, prestando attenzione alla peculiarità e alla globalità del suo vissuto personale e ricuperando a tutti i livelli la dimensione relazionale, nonché sostenendo sul piano psicologico, morale e spirituale la sua persona. È evidente - e Mirabella lo mette bene in luce - che tutto ciò suppone [...] un concetto di salute non riducibile alla semplice terapia fisica e la restituzione di significato alla sofferenza e alla morte, facendole uscire dallo stato di rimozione ed evitando di assumere nei loro confronti comportamenti ispirati o a una accettazione passiva o alla presunzione di poterle radicalmente sconfiggere» (dalla Prefazione di Giannino Piana).
br. Il destino di tante miserevoli vittime del comunismo nel ventesimo secolo ha assunto in molti casi un aspetto paradossale: mentre questi oppositori scalavano muri e cercavano in altri innumerevoli modi di trovare la libertà in Occidente, gli intellettuali occidentali proclamavano con trasporto che proprio i regimi comunisti rappresentavano il futuro. Nel nostro secolo, si sta mettendo in scena una situazione simile: mentre le vittime dell'arretratezza e del dispotismo del Terzo Mondo si riversano in Occidente, gli stessi intellettuali, chiusi nella loro torre d'avorio, affermano che la vita in Occidente è un incubo in termini di ineguaglianza e di oppressione. Nel suo "La mente servile" Kenneth Minogue esamina la lunga adorazione che gli intellettuali hanno mostrato per l'ideale della perfezione sociale e sottolinea come questo sogno idealistico stia distruggendo proprio i fattori che hanno fatto sì che l'Occidente potesse esercitare un fascino irresistibile per i popoli degli altri paesi. "La mente servile" cerca di capire come la moralità occidentale si sia trasformata in una semplice posa, in una esaltazione acritica di cause etiche.
Very Good Turkish Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. [6], 20 p. Türk ailesi ve çocuk egitimi.
brossura Come diventare persone migliori? Cosa possiamo fare - noi stessi, i nostri figli e i nostri amici - per diventare gradualmente più virtuosi di quel che siamo? Come, in altre parole, possiamo colmare il divario del carattere? La prima parte dell'opera discute cosa significa avere un carattere buono evirtuoso e difende l'idea che è importante svilupparlo. La seconda parte mostra che molti di noi non hanno un buon carattere (e nemmeno uno cattivo), permettendoci così di riconoscere il grave divario che sussiste tra come siamo realmente e le persone che dovremmo essere. La terza parte del volume propone alcune strategie in questo senso. Sebbene molte di esse siano laiche, il libro si conclude rivendicando la legittimità di prendere in considerazione anche approcci religiosi allo sviluppo del carattere.
brossura Come diventare persone migliori? Cosa possiamo fare - noi stessi, i nostri figli e i nostri amici - per diventare gradualmente più virtuosi di quel che siamo? Come, in altre parole, possiamo colmare il divario del carattere? La prima parte dell'opera discute cosa significa avere un carattere buono evirtuoso e difende l'idea che è importante svilupparlo. La seconda parte mostra che molti di noi non hanno un buon carattere (e nemmeno uno cattivo), permettendoci così di riconoscere il grave divario che sussiste tra come siamo realmente e le persone che dovremmo essere. La terza parte del volume propone alcune strategie in questo senso. Sebbene molte di esse siano laiche, il libro si conclude rivendicando la legittimità di prendere in considerazione anche approcci religiosi allo sviluppo del carattere.
brossura E' intorno alla libertà che ruotano, secondo Mill, le grandi questioni della felicità umana, del progresso, della responsabilità, e della stessa ricerca della verità. Il saggio è volto a chiarire il carattere inscindibile di questo legame. Quanto al problema della libertà politica in particolare, con l'affermarsi dei sistemi democratici moderni non si tratta più di limitare il potere dello Stato sui cittadini, quanto di salvaguardare la "sovranità dell'individuo" dal potere pervasivo della società. Con testo inglese a fronte.
br. Nel celebre Saggio sulla libertà, uno dei capisaldi della cultura filosofica della società moderna, Mill sostiene che un individuo è libero di raggiungere la propria felicità come meglio crede e nessuno può costringerlo a fare qualcosa con la motivazione che è meglio per lui, ma potrà al massimo consigliarlo; l'unico caso in cui si può interferire sulla libertà d'azione è quando la libertà di uno provochi danno a qualcun altro, solo ed unicamente in questo caso l'umanità è giustificata ad agire allo scopo di proteggersi. Molto importanti sono anche le argomentazioni con cui Mill sostiene la sua tesi; impedire l'espressione di un'opinione è sempre e comunque un crimine: infatti, se l'opinione è giusta, coloro che ne dissentono vengono privati della verità; invece, nel caso in cui essa sia sbagliata, coloro che ne dissentono sarebbero privati di un beneficio ancora più grande, quello di veder rafforzata la verità medesima per confronto con l'errore. A fondamento di ciò vi è la convinzione che mentre l'unanimità non è mai utile, la diversità è invece sempre altamente auspicabile. L'anticonformismo è apprezzabile e l'originalità di ogni uomo va sempre valorizzata e mai annullata.
Mm 160x235 "Collezione di Storia Americana" - Volume nella sua brossura origijnale, 748 pagine. Traduzione di Alfonso Prandi. Ottimo lo stato, pagine intonse. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Milano, Gianna Bioetica. Dalla A alla Z. , Feltrinelli 1997-01-27, Copertina un pò scolorita, macchiata e rovinata ai margini, pagine e tagli ingialliti Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 224<br> 9788807814075
brossura La nuova edizione commentata dell'opera La Logica per i giovanetti di Antonio Genovesi, uno dei fondatori della moderna scienza economica, filosofo e teologo, offre a un più ampio pubblico la possibilità di confrontarsi con un testo profetico (guardando l'anno della prima pubblicazione, 1766) per la formazione a tutto tondo di persone in crescita, i "giovanetti". Come afferma Roberto Mancini nel suo saggio introduttivo, quella delineata da Genovesi è una logica concreta, una guida per orientarsi nella vita. I "giovanetti" non vanno identificati con studenti inesperti. Leggendo le pagine della Logica si capisce che egli li intende come i veri protagonisti del tempo nuovo, secondo una prospettiva che guarda al progresso qualitativo concepito come piena umanizzazione delle persone e civilizzazione della società. Stefano Zamagni nella Prefazione dichiara che la Logica di Genovesi affronta in modo diretto e metodologicamente robusto la grande questione di cosa significhi educare. Educare significa riconoscere nella persona un'eccedenza rispetto al puro e semplice addestramento. È per questo che l'educazione non può essere ridotta alla mera istruzione: essa, infatti, è ultimamente finalizzata alla manifestazione della libertà. La persona è libera perché sa riconoscere il bene e volgersi verso esso. Il testo potrà senz'altro collocarsi nell'alveo degli strumenti utili al nuovo patto educativo per la cura del creato promosso da papa Francesco ("Ricostruire il patto educativo globale"), come in altri contesti più laici; ossia riflettere su tutto ciò che educhi alla "solidarietà universale" e a "un nuovo umanesimo", al fine di affrontare le sfide di un mondo in "continua trasformazione" e "attraversato da molteplici crisi". Antonio Genovesi (Castiglione del Genovesi 1713 - Napoli 1769) fu filosofo ed economista (Preside della prima facoltà in Europa di Economia di cui si abbia traccia). Abate, insegnò per tutta la vita e formò non solo le classi sociali ed imprenditoriali del Regno di Napoli, ma - con le sue Lezioni di Economia Civile - ha segnato la storia dell'economia. Avendo a cuore l'educazione dei giovani (ma anche delle donne e delle classi meno abbienti) scrisse numerosi libri al riguardo, compreso La Logica per i giovanetti. Riccardo Milano, tra gli storici realizzatori di Banca Popolare Etica e socio fondatore della SEC - Scuola di Economia Civile e dopo una più che ventennale attività di operatore finanziario, si è da sempre impegnato nella Finanza Etica, anche insegnandola (unitamente all'Economia Civile), quale docente universitario a contratto sia in Italia che all'estero.
br. La pubblicazione de l'Obbedienza nella Chiesa, che è la trascrizione di una lezione tenuta da don Lorenzo Milani alla Scuola di Barbiana con una nuova introduzione di Michele Gesualdi insieme a lettere già note del priore sullo stesso argomento, offre una luce nuova anche su "L'obbedienza non è più una virtù". Cioè per don Milani mentre l'obiezione di coscienza nei confronti delle leggi ingiuste dello stato è un dovere morale, l'obbedienza nella Chiesa è una condizione indispensabile per radicare la libertà del cristiano e illuminare la coscienza garantendogli un legame con la Verità che è Dio.
br. Nel V secolo a.C. Ippocrate aveva già formulato una «ricetta» estremamente efficace e universale: solo «il tocco, il rimedio, la parola» possono davvero guarire. Sono passati più di due millenni, eppure gli insegnamenti del padre della medicina sembrano del tutto ignorati. Paradossalmente, gli enormi passi avanti in campo scientifico e tecnologico hanno fornito ai medici di oggi strumenti potentissimi dal punto di vista diagnostico, terapeutico e farmacologico, rendendo tuttavia il rapporto tra medico e paziente sempre più distaccato e frettoloso. L'iperspecializzazione e al tempo stesso la scarsa formazione agli aspetti relazionali della professione, i ritmi di lavoro sempre più stressanti e le lungaggini burocratiche non fanno che peggiorare la situazione. Le autrici affrontano numerosi meccanismi psicologici che entrano in gioco nella relazione tra medico e assistito - come ottenere la compliance del paziente, come sfruttare il celebre effetto placebo e insieme scongiurare l'effetto nocebo o il fenomeno dell'overdiagnosis, sintomo di una società sempre più ipocondriaca. L'approccio è di tipo strategico, con un'ampia casistica di accorgimenti linguistici e suggestivi utili per non incorrere nelle trappole che incidono negativamente sull'esito del trattamento. Una buona comunicazione influisce direttamente sull'efficacia e l'efficienza della cura, con ripercussioni positive sulla qualità della vita dei pazienti e del sistema sanitario in generale: il medico, quando veste i panni del «persuasore strategico», non solo fa sentire meglio il paziente, persino nei casi più gravi, ma si sente meglio a sua volta, evitando peraltro la sempre più diffusa sindrome del burnout. In tutti i sensi, quindi, «curare» significa prendersi cura della persona, prima ancora che della malattia. Prefazione di Giorgio Nardone.
Messina-Roma, G. Principato, 1924, in-8, br., pp. 127, (1). ("Letture filosofiche", VII).
Mm 125x195 Collana "Libri di base". Brossura editoriale di 148 pagine. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Michel Maffesoli Aux creux des apparences. Pour une éthique de l'esthétique. Paris, Plon 1990, Copertina in cartoncino plastificato, illustrata. Linguetta rossa associata. Taglio con tracce di sporco. Molto buono (Very Good) . <br> <br> <br> 298<br> 9782259022507
br. Nessun critico ha mai negato la portata dell'impatto della saga di Jurassic Park sulle nuove (e meno nuove) generazioni di lettori e spettatori. Milioni di copie vendute, effetti speciali all'avanguardia, merchandising accattivante, incassi record al botteghino. In poche parole: tutto ciò che si può chiedere a romanzi di successo e a blockbuster d'intrattenimento. Ma oltre alle vendite, oltre allo spettacolo, c'è qualcosa di più profondo che si cela tra le pagine e le immagini della saga giurassica; essa ci parla del nostro impatto sull'ambiente, della pretesa dell'essere umano di modificare a proprio piacimento il mondo che lo circonda, di un delirio antropocentrico che sfugge di mano e si rivolta. Tematiche che, all'epoca dell'uscita del primo capitolo, si presentavano come distopiche fantasie, mentre oggi sembrano più attuali che mai. la filosofia di Jurassic Park è un libro imperdibile per i fan della saga che svela, per la prima volta, "l'avvertimento" lanciato da Jurassic Park e i suoi fondamentali risvolti filosofici, scientifici e antropologici.
br. Nessun critico ha mai negato la portata dell'impatto della saga di Jurassic Park sulle nuove (e meno nuove) generazioni di lettori e spettatori. Milioni di copie vendute, effetti speciali all'avanguardia, merchandising accattivante, incassi record al botteghino. In poche parole: tutto ciò che si può chiedere a romanzi di successo e a blockbuster d'intrattenimento. Ma oltre alle vendite, oltre allo spettacolo, c'è qualcosa di più profondo che si cela tra le pagine e le immagini della saga giurassica; essa ci parla del nostro impatto sull'ambiente, della pretesa dell'essere umano di modificare a proprio piacimento il mondo che lo circonda, di un delirio antropocentrico che sfugge di mano e si rivolta. Tematiche che, all'epoca dell'uscita del primo capitolo, si presentavano come distopiche fantasie, mentre oggi sembrano più attuali che mai. la filosofia di Jurassic Park è un libro imperdibile per i fan della saga che svela, per la prima volta, "l'avvertimento" lanciato da Jurassic Park e i suoi fondamentali risvolti filosofici, scientifici e antropologici.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. «Il filo conduttore di una filosofia del futuro». Toni Negri Gilles Deleuze moriva il 4 novembre 1995. In quegli stessi giorni, durante uno degli scioperi più lunghi che la Francia ricordi, sui muri di una università occupata compariva la scritta: «Deleuze è morto, tutto è possibile». Un ventennio è trascorso, durante il quale l’opera di questo straordinario filosofo si è andata affermando. Tra specialisti e lettori. Tra questi studiosi c’è Michael Hardt. Il quale, prima di diventare il coautore di rinomanza internazionale di Impero (insieme a Toni Negri), ha pubblicato la prima monografia di lingua inglese dedicata a Gilles Deleuze. Per una generazione di militanti, ricercatori e filosofi cresciuta a cavallo tra i due secoli, Deleuze sarebbe diventato l’autore che più ha contribuito all'uscita. dalla dialettica e dai vicoli ciechi della teoria e della prassi novecentesca. Michael Hardt è uno di loro: attraverso Deleuze e il lento, illuminante apprendistato nella sua filosofia, ne ha ricavato le premesse per un pensiero politico e filosofico attuale e potente. Un pensiero della gioia che oggi ci aiuta a costruire il presente e a pensare il futuro, nel quale tutto è ancora possibile. Descrizione bibliografica Titolo: Gilles Deleuze: un apprendistato in filosofia Titolo originale: Gilles Deleuze: An Apprenticeship in Philosophy Autore: Michael Hardt Curatore: Girolamo De Michele Traduzione di: Cecilia Savi Editore: Roma: DeriveApprodi, 2016 Lunghezza: 264 pagine; 21 cm ISBN: 8865481390, 9788865481394 Collana: OPERAVIVA Soggetti: Affezioni, Filosofia, Società, Scienze sociali, Stoicismo, Etica, Logica, Gioia, Dialettica, Post-strutturalismo, Interpretazione, Divenire, Ontologia Bergsoniana, Negatività, Lavoro, Schiavo, Schiavitù, Volontà di potenza, Operaio, Potere, Critica totale, Pathos, Essere, Pratica Spinoziana, Speculazione, Saggi, Costituzione, Affermazione, Stato, Movimenti sociali, Sostanza, Philosophy, History, Surveys, Modern, Logica del Senso, Differenza e Ripetizione, Marxismo, Felix Guattari, Michel Foucault, Deterritorializzazione, Empirismo, Soggettività Parole e frasi comuni absolute Infinite abstract actual adequate idea affirmation Althusser Antonio Negri assemblage attack attributes Bergson study Bergsonian body causa sui causality claims notion conatus conception constitution interpretation reading Deleuze's thought Deleuzian Descartes determination dialectic differences of nature Dionysus Duns Scotus dynamic efficient epistemological essence eternal return Ethics expression Expressionism force foundation Hegel Hegelian history Houlgate immanent intellect internal Jean Wahl joyful passion master-slave dialectic materialist multiplicity negation Nietzsche Nietzschean objectivist ontological movement ontological parallelism opposition passive affections perspective Platonic political positive poststructuralism power to exist practice principle production proposition question distinction recognize relationship Scholastic Science of Logic singularity slave social Spinoza Spinozian substance synthesis theoretical theory critique tradition univocity workers Michael Hardt (1960) è professore alla Duke University. Allievo di Frederic Jameson, insieme a Toni Negri è autore dei tre volumi: Impero, Moltitudine, Comune (tutti editi per Rizzoli).